
Il governo abolisce l'autotutela dei cittadini contro Equitalia
11 novembre 2015 alle ore 13:46•di MoVimento 5 Stelle
"Nel primo punto di soccorso AntiEquitalia di Cagliari abbiamo usato molto lo strumento dell'autotutela. Strumento concesso dalla legge finanziaria del 2012 al comma 538 lettera F.
Questo strumento da una opportunità ai cittadini di fare ricorso in maniera semplice contro le richieste sbagliate e illegittime di Equitalia al costo di una raccomandata.
Il ricorso in autotutela sospende la riscossione e lascia 220 giorni a Equitalia per esaminare ogni singola pratica. Al termine della quale, se non vi è risposta, il debito viene cancellato.
Con questo strumento avevamo dato tante possibilità ai cittadini che si erano rivolti al Punto di Soccorso AntiEquitalia di Cagliari. Abbiamo stimato che le richieste di sgravi fondate su errori evidenti nelle cartelle si aggirava intorno ai 600mila euro per il solo primo mese di attività.
Un mese dopo, alla camera, arriva il decreto legislativo 185/2015 che ha un solo scopo: quello di cancellare proprio lo strumento contenuto alla lettera F della legge di stabilità del 2012.
Le motivazioni del governo? L'abuso dell'utilizzo dello strumento.
In primis questo abuso, purtroppo per il governo, non è sostenuto da alcun dato. Alle nostre richieste di fornirne non abbiamo avuto alcuna risposta.
E poi, invece di chiedersi se non sia Equitalia ad inviare troppe cartelle pazze, da per scontato che siano i cittadini ad essere i furbi.
Tipico atteggiamento di chi è forte con i deboli e debole con i forti.
In commissione abbiamo sollevato le nostre osservazioni negative sul provvedimento dando anche proposte alternative, ma il governo, come al solito, ha fatto orecchie da mercante.
Il decreto legislativo cancella la possibilità di contestare uno sbaglio di Equitalia con il semplice meccanismo dell'autotutela ovvero soltanto mandando una raccomandata a Equitalia.
Insomma: più potere ad Equitalia e meno ai cittadini, sempre più indifesi.
Approvato a inizio agosto 2015 il decreto è rimasto dormiente.
Fino a quando? Fino al 20 ottobre quando viene pubblicato definitivamente in gazzetta ufficiale.
Guarda caso a soli due giorni dall'annuncio dal palco di Italia5stelle dell'apertura di altri 9 punti di soccorso AntiEquitalia del Movimento 5 Stelle sul modello di quello di Cagliari.
Questo governo fa continui regali ai grandi evasori e toglie tutti gli strumenti di difesa ai cittadini che spesso ricevono cartelle a distanza di 10 anni per aver "evaso" 2 euro e 50 centesimi di IVA. Nessuna azione, nessun decreto per far pagare i disastri fatti dai banchieri nei bilanci di Monte Paschi di Siena e altre banche italiane, ma azione pronta quando si tratta di togliere alle persone la possibilità di difendersi.
A questo colpo il Movimento 5 Stelle risponde con l'apertura di altri punti di Soccorso AntiEquitalia per aiutare i cittadini al primo approccio alla cartella.
Il 15 novembre apriremo a Lamezia Terme in Calabria
il 21 a Volla (NA) in Campania
il 27 a Pisa in Toscana
il 28 a Foligno in Umbria.
Attaccheremo Equitalia da tutti i lati dello stivale fino a farla crollare. E' una promessa." Carlo Sibilia, M5S Camera
Commenti (34)
Alessandro P.
11 novembre 2015 alle ore 14:06Quindi ora ci vuole un'azione giudiziaria (o la classica mazzetta) invece di una raccomandata:
avevano fatto una semplificazione e si sono già pentiti.
Se una cosa tutela i cittadini che ti votano ugualmente perché lasciarla? Non ha senso dal punto di vista elettorale.
Poi gli italiani hanno troppi diritti, si lamentano sì ma alla fine godono nell'essere maltrattati... e mal che si vuole non duole.
giorgio l.
11 novembre 2015 alle ore 15:53...è vero, si erano accorti che il cittadino - non spendeva niente - e allora, perchè non farlo ricorrere con l'avvocato????...così qualcuno ci guadagna...ed il Pil pure....effetto burocrazia (la famosa - crescita -tanto menzionata)......
Michele L.
11 novembre 2015 alle ore 14:11E' vergognoso ma ancor + vergognoso è che queste notizie non arrivino alle teste dei cittadini tramite i giornali e le Tv nemmeno in quelle dei cosidetti "liberali". La vostra azione è preziosa e noi tutti italiani dobbiamo preservarvi da questi politici rapaci e prepotenti
Antonio Maria Vinci
11 novembre 2015 alle ore 14:28Non parliamo più di democrazia ne tanto meno di civiltà cortesemente.
Bigottismo conclamato, mancanza dei servizi fondamentali, divario sociale elevato, corruzione diffusa, ingiustizia, demonizzazione dei più deboli, azzeramento dei diritti: il Paese è tornato al medioevo!
bruno sandrini
11 novembre 2015 alle ore 14:29Quando leggo queste cose, ed è grazie a noi del M5S che vengono rese note, sono sempre più determinato contro i furfanti pd&co.
Gian A
11 novembre 2015 alle ore 14:31Beh, questo sistema "equitalia" serve alla maggioranza per dire che questo governo combatte l'evasione fiscale avendo avuto introiti da "evasione" per tot mln di euro. Ovviamente la parte del leone la fa equitalia, che sbatte in mezzo alla strada chi ha chiuso o perso il lavoro o semplicemente ha pagato dipendenti o fornitori e non l'erario o, ancora, chi quel poco che gli rimane lo utilizza per vivere e non versa all'erario.
Anche io ho visto in questi giorni un sollecito di pagamento di cartelle notificate nel 2002 e 2004. La più recente oltre 11 anni fa!! (ma il responsabile del procedimento non sa contare?)
silvana rocca
11 novembre 2015 alle ore 14:32Esposito dice dei commissari, come prevede la legge e per equitalia la cambiano, come NON prevede la legge..quindi basta dire "come prevede la legge"..che fate voi a vs/ uso me consumo !
Parla di legge come se venisse dalla luna !
Moreno Loi
11 novembre 2015 alle ore 15:27Ho letto che i nostri gruppi parlamentari presenteranno un emendamento alla legge di stabilità per non portare la soglia del contante a 3.000 euro. Ma come?!!!!
Ci rimangiamo quello che dicevamo quando fu introdotta la assurda norma dei 1.000 euro?
Dove sono finite le battaglie per il libero uso dei propri soldi?
E tutti i bei discorsi contro le banche?
Forse non avete idea ( solo per fare un esempio) di quanto paghi una piccola azienda del commercio, in commissioni bancarie solo per il pos.
Pensate davvero che questo sia il modo per combattere l'evasione fiscale?
Sono allibito, mai e poi mai avrei pensato che anche le nostre azioni, come quelle degli altri, non corrispondono alle parole dette.
So che non è questo il luogo per parlare di questo argomento, ma vedo che non se ne parla da nessuna parte.
Forse volete far passare questa cosa senza che la base possa dire la sua?
FABIO B.
11 novembre 2015 alle ore 15:43concordo
anche se io i 3K non li spendo da 20 anni
giorgio l.
11 novembre 2015 alle ore 15:46...basterebbe poter - scaricare - le spese di commissione per i -pos- eppoi...via il contante...tutti pagheremmo le tasse...anche i ladri e le prostitute e sapremmo dove vanno a finire i soldi pure della mafia...non basta ????
FABIO B.
11 novembre 2015 alle ore 15:45Sibilia
l'importante con sta porcheria e' di
NON ESSERE TIMIDI
QUI CI VUOLE ENERGIA
Massimo Trento (orbo e semisordo)
11 novembre 2015 alle ore 16:15x Moreno. Il coontante va abolito oppure va permesso senza limiti. L'idiozia del contante fino a un certo punto e non oltre e' antidemocratico, antilibertario e poderosamente idiota. E' una discussione che puo' appassionare solo dei servi, maii dei signori. Per dirla tutta, l'unico sistema per eliminare alla radice l'evasione rimane l'abolizione di tutto il contante metallico e cartaceo, da sostituirsi con assegni, carte di credito, di debito, ricaricabili, bonifici, pagamenti via smartphone e via discorrendo. Commissioni e interessi gonfiati? Suvvia, un po' di fantasia. Si trasformi la Banca d'Italia in banca pubblica di stato con sportello e servizi al pubblico. I cittadini si farebbero gestire i servizi di transazione a costo zero, come se estraessero fisicamente le banconote dal portafoglio. E le altre banche private? Si occupino di tutto il resto. Auguri!
Gian A
11 novembre 2015 alle ore 17:34Non è dimostrato che le limitazioni all'uso del contante (fino a certe soglie) frenino l'evasione. Tant'è che le mazzette expo o mose, per citarne alcune, non erano certo di 1000 euro! E non sono certo tassate.
Di sicuro è che la limitazione del contante freni i consumi. Lo sanno anche loro. Tant'è che la manovra ha il solo scopo di stimolare una economia che solo la propaganda ci dice in ripresa, ma non chi con la realtà fa i conti ogni giorno.
Mettiamoci in testa che chi evade, lo farà sia con limiti da 100 euro sia con 3 mila.
Togliere totalmente il contante, non solo è assurdo, ma significa consegnare nelle mani delle banche o altri centri di potere della "carta" (non certo dell'economia reale) l'intero paese.
Finchè la corruzione è e rimane a livelli quasi unici del pianeta e la pressione fiscale (soprattutto l'indiretta) è e rimane a livelli insostenibili (anche per paesi ricchissimi), la situazione non migliorerà.
Spiace però vedere alcuni giornalisti cavalcare lo slogan della lotta all'evasione fiscale con limiti al contante senza neppure fare analisi precise su di cosa si parla. Studi un po' meno sommari, riservano sorprese inaspettate sul fenomeno evasione.
Così come nessuno ha ancora detto da dove saltino fuori quei numeri sull'evasione.
Perchè vede, quando si parla di "evasori", è automatico vedere il negoziante o l'artigiano o il popolo delle partite iva (che un terzo del guadagno lo devono versare all'inps, oltre il resto). A me non sembra che non si emettano tutti questi scontrini o queste fatture/ricevute.
Poi se vogliamo vedere altro, la questione non sarà mai affrontata e tanto meno risolta.
Teo
11 novembre 2015 alle ore 17:43Questo potrebbe accadere in una società più evoluta della nostra. I politici non permetteranno di essere controllati con la moneta elettronica. Ma che fine fanno i lauti stipendi dei politici? Servono a creare tesori come quello del Conte di Montecristo?
RICCARDO ESPOSITO
11 novembre 2015 alle ore 17:04Se i ns soldi servono a costruire ponti che crollano, strade che si aprono, scuole e palestre da abbandonare, ospedali che non funzionano e per arricchire i compagni di merende allora NON PAGHIAMO ..........tanto cmq nn funziona nulla in Italia
Maurizio De Tomasi
11 novembre 2015 alle ore 18:30EQUITALIA, IL PEGGIOR MODO PER FARSI' CHE TRA STATO E CITTADINI CI SIA UNA DISTANZA SEMPRE MAGGIORE, INVECE DELL'ESATTO CONTRARIO!!!!!!
#BASTAEQUITALIA #BASTASTATOMAFIA
Luigi Lenzi
11 novembre 2015 alle ore 18:36Qualcuno può darmi notizie e/o link sul d. legisl. 185/2015 che avrebbe abolito l'autotutela Equitalia? L'ho cercato in rete ma non non l'ho trovato. La numerazione (185/2015) non mi pare congrua rispetto alle pubblicazioni sulla Gazzetta Ufficiale. Avrei necessità di ricorrere a questa procedura, ma non so se è ancora praticabile o no. Grazie
renato r.
11 novembre 2015 alle ore 19:24http://documenti.camera.it/apps/nuovosito/attigoverno/Schedalavori/getTesto.ashx?file=0185.pdf&leg=XVII#pagemode=none
giancarlo s.
11 novembre 2015 alle ore 18:37AMO I FRANCESI CHE HANNO INVENTATO LA GHIGLIOTTINA.
Purtroppo per noi, fortuna per loro che siamo in italia.
Aldo Masotti
11 novembre 2015 alle ore 20:44Ben fatto.
Mauro R.
11 novembre 2015 alle ore 21:16Non trovo nulla in Gazzetta Ufficiale, siamo sicuri che il decreto è il n.185 e la data di Agosto 2015 ??
Emanuele Pucci
11 novembre 2015 alle ore 22:28Forza M5S...avanti così!
Piero Giovatti
11 novembre 2015 alle ore 22:35Confermo in pieno la segnalazione di Mauro r. nel commento delle 21:16.
Anch'io non trovo nulla in Gazzetta Ufficiale, e neanche sul sito della Camera dove sono elencati i Decreti Legislativi.
A quanto pare non esiste un d.lgs. 185/2015, anche perchè la numerazione non sembra neppure essere ancora arrivata al n. 185.
Anche cercando in rete non si trova alcuna traccia di un tale decreto approvato ad Agosto e pubblicato in G.U il 20 Ottobre 2015.
Insomma se non fosse per la fonte penserei senz'altro a una notizia falsa, ma poichè viene appunto da un parlamentare che ho contribuito a eleggere devo pensare che ci sia un'altra spiegazione.
Però c'è qualcosa che non quadra, si potrebbe per favore avere qualche precisazione?
Piero Giovatti
11 novembre 2015 alle ore 23:07Allora, vedo che qualcuno ha inserito questo link http://documenti.camera.it/apps/nuovosito/attigoverno/Schedalavori/getTesto.ashx?file=0185.pdf&leg=XVII#pagemode=none a riprova della fondatezza della notizia.
Ecco quindi il documento a cui si riferisce la notizia, si spiega così da dove esce il n. 185, riferito agli atti parlamentari, ma questo non è neppure un decreto legislativo!
Altro che Gazzetta Ufficiale, è solo un "Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare"con uno "Schema di Decreto Legislativo recante misure in materia di riscossione".
Devo quindi concludere che non esiste alcun Decreto Legislativo n. 185/2015, tantomeno pubblicato in G.U. ma soprattutto che il comma 538 dell'art. 1 Legge n. 228/2012 rimane tuttora in vigore con la sua lettera f) che prevede tra le cause di sospensione in autotutela "f) qualsiasi altra causa di non esigibilita' del credito sotteso.".
Per favore non date false notizie su questioni così delicate, c'è gente che le ha presentate, le autotutele, e altri come me che stanno per presentarle.
Una notizia fasulla di questo tipo può indurre qualcuno a prendere decisioni sbagliate che possono costare care.
Sarebbe anche utile una cortese rettifica per togliere ogni dubbio, grazie.
alma gemme
12 novembre 2015 alle ore 07:22E' un escamotage quello dei 220 giorni. Con le lentezze volute o non della burocrazia interna, si dovrà a torto o a ragione pagare comunque. Come mai i debiti dello Stato vanno alle calende greche ed i nostri 220 giorni?
Piero Giovatti
12 novembre 2015 alle ore 10:46Scusa ma trascorso il termine di 220 giorni l'istanza si considera accolta e in tal caso NON si dovrà pagare.
Casomai sarebbe ragionevle un termine più breve.
Magurno Pietro
12 novembre 2015 alle ore 09:18Scusate ma non capisco due cose...
la prima è : come fate ad aprire altri punti se è in vigore il 185/2015?
la seconda è: per quale motivo non avete denunciato l'avvenuta approvazione del decreto in agosto?
Ciao
Piero Giovatti
12 novembre 2015 alle ore 10:12@Magurno Pietro intanto rispondo io alle tue due domande, in attesa di una voce più autorevole di cui comincia a sentirsi davvero la mancanza.
1) la prima è : come fate ad aprire altri punti se è in vigore il 185/2015?
Il d.lgs. 185/2015 non è in vigore semplicemente perchè non esiste, nulla del genere è mai stato approvato nè pubblicato in G.U., dove peraltro la numerazione è arrivata solo al 178.
Il n. 185 si riferisce a un altro documento agli atti parlamentari, che non è assolutamente un decreto legislativo e non modifica le norme in vigore:
http://documenti.camera.it/apps/nuovosito/attigoverno/Schedalavori/getTesto.ashx?file=0185.pdf&leg=XVII#pagemode=none
vedi anche il mio commenti più in basso.
2) la seconda è: per quale motivo non avete denunciato l'avvenuta approvazione del decreto in agosto?
Perchè non c'è mai stata nessuna approvazione.
La cosa è ormai chiara, questa notizia sul presunto d.lgs. 185/2015 è semplicemnte falsa.
Si tratta di una bufala pura e semplice, per quanto incredibile data la provenienza, che può avere il solo effetto di bloccare chi sta presentando un'autotutela, a tutto vantaggio di Equitalia e ai danni dei cittadini già duramente vessati.
In realtà il decreto che prevede l'autotutela, Legge n. 228/2012 è tuttora in vigore e i cittadini devono sapere che chi vuole presentare istanza di sospensione in autotutela può farlo senza che sia cambiato niente, nè ad Agosto nè a Ottobre.
E' assolutamente urgente una rettifica sul punto.
Andrea Zanella
12 novembre 2015 alle ore 10:45I soliti fasci del pd, ma la pagheranno a suon di voti!
Gian A
12 novembre 2015 alle ore 10:54Sembra strano che Sibilia abbia dato una notizia simile. E' una cantonata, grossolana per di più.
La sua fonte? Mah...
Aprire altri punti, anche con una eventuale cancellazione, non attualmente in vigore, della lettera f) - comma 538 legge finanziaria 2013 - significa applicare le altre previsioni normative di autotutela di irregolarità del credito sotteso per i motivi previsti dalla lettera a) alla lettera e) del medesimo comma. Che, a dirla tutta, l'elenco dei casi previsti da lettera a) fino lettera e), non è tassativa.
Piero Giovatti
12 novembre 2015 alle ore 11:48@Gian A totalmente d'accordo, e per maggior chiarezza a favore di chi lotta con Equitalia:
1) L'autotutela dei cittadini contro Equitalia NON è stata abolita e neppure modificata in alcun modo. L'informazione fornita in questo articolo è falsa.
2) La legge finanziaria del 2013 che prevede l'autotutela rimane pienamente in vigore, compreso l'Art. 1 comma 538/f che include tra le possibile cause di sospensione in autotutela "f) qualsiasi altra causa di non esigibilita' del credito sotteso."
E' importante, perchè la lettera f) del comma 538 non è un dettaglio ma costituisce il cuore dell'autotutela: la possibilità di fare istanza in autotutela per "qualsiasi altra causa di non esigibilita' del credito sotteso." rappresenta la differenza tra una legge che non serve a un tubo e una che invece può essere davvero di aiuto al cittadino per difendersi da Equitalia.
Tanto è vero che i moduli predisposti da Equitalia sul sito e nelle Agenzie elencano solo le cause dalla a) alla e), omettendo astutamente la f), e se si chiede spiegazione in un'Agenzia di Equitalia dicono che una circolare interna dispone esplicitamente che la lettera f) sia esclusa dalle possibili cause di sospensione. Ma una Circolare non ha il potere di cancellare o modificare una legge dello Stato!
Questa dunque sarebbe la battaglia da condurre, pretendere da Equitalia che tra le cause di sospensione previste nei suoi moduli per l'autotutela sia elencata anche la lettera f), come previsto dalla legge.
Ecco perchè quando ho letto questa falsa notizia dell'abolizione della lettera f) del comma 538 mi è preso un colpo: è proprio quello che Equitalia vorrebbe far credere!
Ma non è così!
Ripeto, l'Art. 1 comma 538/f della legge 228/2012 è tuttora in vigore e il fatto che Equitalia rifiuti di riconoscere la causa di sospensione di cui alla lettera f) costituisce un sopruso e un'illegalità a cui vorrei che il M5S si opponesse con tutte le sue forze, invece di assecondarlo con una falsa notizia come questa.
Gian A
12 novembre 2015 alle ore 14:57Si. Andrebbe per completezza, fare anche una analisi di quanto lievita il debito originario quando passa ad equitalia.
Non è poco. Mediamente si attesta a oltre il 40%. Ora, se uno non ha potuto pagare 100, come si può pensare che potrà pagare 140?
Poi la gente vede portarsi via una casa, la macchina o bloccare parte dello stipendio o crediti verso aziende... ma scherziamo? E' uno stato di polizia per il solito poveraccio. Poi chi delinque in casa altrui è sempre una vittima?
Questo NON è recupero da evasione fiscale. Ma è vessazione e persecuzione contro chi i soldi non li aveva allora (e probabilmente non li avrà oggi).
Ci sono dei distinguo da fare tra chi le tasse le dichiara e non può pagarle e chi le tasse non le dichiara affatto.
Inutile che i piddini, vertici in primis, dicano che le entrate da recupero fiscale sono aumentate: hanno cacciato in mezzo alla strada la gente, e lo chiamano recupero fiscale?
Tanto è vero che aumentano le rate, riaprono i termini per chi è decaduto dai benefici della rateazione, hanno previsto 120 rate mensili...
tanto per tenere all'amo il contribuente.
carlo c.
15 novembre 2015 alle ore 10:46Anche io Le confermo Sig. Giovatti che ho appena presentato istanza di autotutela basandomi sulla lettera F. In Gazzetta Ufficiale è tuttora in vigore. Ho oltremodo segnalato alla Corte dei Conti la pratica a questo punto illegittima attraverso dei moduli scaricabili sul loro sito, ledendo il diritto alla difesa. Persino il loro servizio nazionale telefonico ignora la procedura di Legge. L'agenzia di riscossione ha un Codice Etico e sanzioni da applicare. Ma che succede se la mancanza di trasparenza e correttezza appaiono strutturali?
andrea
15 novembre 2015 alle ore 11:18Quel che si legge nell'articolo non risponde al vero: il recente d.lgs. ha eliminato la fattispecie residuale prima prevista dalla legge di stabilità 2013 ("in ogni altro caso").
Ma se il cittadino ha già pagato, o il debito è prescritto, o c'è decadenza (es. cartella notificata tardivamente), etc., si può ancora ottenere la sospensione automatica e non cambia nulla.
Non dite le bugie,almeno voi...
