
Il #condannatoPd del giorno: Stefano Esposito per diffamazione ai notav
26 novembre 2015 alle ore 12:42•di MoVimento 5 Stelle
"Stefano Esposito, senatore (del Pd, ndr) ed ex assessore a i trasporti di Roma (più vari incarichi che ricopre contemporaneamente) è stato condannato questa mattina per diffamazione nei confronti di quattro notav.
Un processo lungo e anomalo, dove la PM Quaglino ha tentato in più riprese di cambiare le carte in tavola, mettendo sotto accusa i notav piuttosto che il vero imputato, arrivando a chiedere l'assoluzione di Esposito nei confronti di due dei notav, non ritenuti, in quanto particolarmente esposti (Lele Rizzo e Luca Abbà), "affidabili" e quindi meritori. Un punto di vista alquanto bizzarro.
Sta di fatto che dopo tante anomalie, sopratutto rilevabili nella tempistica e ben spiegate qui, il processo aperto l'11 aprile 2014 si è concluso con una condanna per Esposito per diffamazione a 600 di multa, il pagamento delle spese legali e processuali e il pagamento delle provvisionali di 20.000 in totale, ovvero 5000 a testa per i quattro notav, Dana, Luca, Luigi e Lele.
VIDEO NoTav: l'assoluzione di Erri De Luca
Un ottimo risultato ottenuto grazie alle capacità e alla caparbietà del pool di avvocati notav, e anche, permetteteci di dirlo, della presenza di un giudice che non si è lasciato influenzare dal ruolo del senatore e dal codazzo di scorte e poliziotti che si porta appresso.
Diciamo anche da subito che non è la libertà di espressione ad essere messa in discussione, come probabilmente diranno Esposito e i suoi legali, non c'entra nulla. Qui c'era in discussione l'estrema libertà e impunità di un politico che più volte ha indicato con nomi e cognomi i notav addossando loro ogni tipo di responsabilità (grazie anche all'estrema confidenza con le forze dell'ordine, ammessa in aula dallo stesso senatore). I notav, che di processi e condanne ne hanno a decine, in tempi ben più celeri e con condanne ben più elevate, non hanno fatto altro che utilizzare uno degli strumenti preferiti dal senatore, che per una volta gli si è ritorto contro. Lecito e legittimo.
Esposito diceva ai giornali poco tempo fa" vedrete che finisce come per Erri De Luca". Ste... no, non è andata così" NoTav.info
Commenti (17)
giovanni d.
26 novembre 2015 alle ore 12:58Constato che c'è ancora qualche Giudice con la schiena dritta. È UNA BELLISSIMA NOTIZIA perchè, se ne troveremo altri, MILIONI DI ITALIANI TROVERANNO LA FORZA DI RADDRIZZARE LE PROPRIE SCHIENE ed isieme spazzeremo via IL LERCIUME DEI PARTITI CHE SOFFOCANO LE NOSTRE VITE.
adriano
26 novembre 2015 alle ore 13:04Per chi vive da quelli parti, si sà benissimo dove stia la verità!
Per informazione per chi non lo sapesse nel resto di Italia, per questi lavori farlocchi della TAV, è stato distrutto uno dei siti archeologici più interessanti del Nord e del Piemonte, nella zona recintata del cantiere.
Esposito una garanzia (vedi Roma)
A sarà dura ma viva la ValSusa
giuseppe foresta
26 novembre 2015 alle ore 14:03felice di sentire uomini di questo spessore e sensibilitá.sign. ERRI DE LUCA la stimo immensamente.
il suo coraggio,la sua dignitá,siano d'esempio per tutti.
PINO. VARESE
Arcangelo M.
26 novembre 2015 alle ore 15:32Beh, pero` di una cosa bisogna dargli atto: non ha usato i suoi diritti di parlamentare. Altrimenti un senatore non avrebbe potuto ricevere una condanna per diffamazione.
Claudio Massoni
26 novembre 2015 alle ore 15:46Semplicemente una gran bella notizia. Esposito, fra i più fervidi difensori degli interessi della casta e del sistema.
Clesippo Geganio
26 novembre 2015 alle ore 16:02ma il PD non è un partito politico è un gruppo di amici dediti al kazzeggio.
FABRIZIO P.
26 novembre 2015 alle ore 16:05...poverino ..il senatore ..codazzo
Clesippo Geganio
26 novembre 2015 alle ore 16:20ma un senatore della repubblica che accetta un incarico di assessore comunale secondo voi come lo si può classificare? Ammesso ci sia un aggettivo qualificativo idoneo!
Clesippo Geganio
26 novembre 2015 alle ore 16:27adesso aspettiamoci partecipazioni seriali del senatore in tutte le trasmissioni TV e radiofoniche nazionali locali e condominiali per spiegare l'ingiustizia ricevuta.
Mi domando ma quando gli elettori del PD appongono una X o il nome sulla scheda elettorale si informano su chi sia il candidato?
Luciano R.
27 novembre 2015 alle ore 12:15Penso proprio di no. Con tutto quello che combinano, vederli ancora saldamente sopra il 30%, mette ansia, anzi paura: ci deve essere per forza qualcosa che non va. O sono degli sprovveduti, o hanno interessi personali da difendere, o hanno un microchip impiantato nel cervello che li manovra.
A L.
26 novembre 2015 alle ore 17:36Un individuo che passerà nel dimenticatoio della Storia Italica per il suo linguaggio fecale e le bestemmie in consiglio comunale: un piddino doc.
mario massini
26 novembre 2015 alle ore 23:32 Chi definisce lui e il suo partito "sinistra" ha il QI media Meloni-Salvini. Con punte da Anselmuccia bella.
mario45 massini
26 novembre 2015 alle ore 23:36Chi definisce lui e il Pd "sinistra" ha il QI media Meloni-Salvini. Con picchi (a scendere) Anselmuccia bella.
Michele Brozzi
27 novembre 2015 alle ore 15:57No, mi dispiace ma è sinistra! È l'effetto della sinistra, dei suoi uomini e dei suoi comportamenti. Sarebbe troppo facile... Non è che l'Unità non è più un giornale di sinistra perché ruba 104 milioni di euro ai cittadini, è semplicemente un (il) giornale della sinistra che ruba. Non è che se ti chiami Berlinguer allora la meritocrazia la mettiamo in un cantone... Basta ocn questo giustificazionismo sotrico.
maria
27 novembre 2015 alle ore 05:38
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Cordialement !
Vittorio Bertola
27 novembre 2015 alle ore 12:29Diavolo, a me è successo più di una volta di essere simpaticamente apostrofato dal senatore Esposito sui social, non ho pensato di denunciarlo anch'io... magari ci scappava un regalo di Natale :-D
Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle, Torino
GIANCARLO O.
27 novembre 2015 alle ore 19:54Beh ogni tanto i giudici ci beccano!
