
Il ciclone Cina sulle PMI italiane
27 novembre 2015 alle ore 16:16•di MoVimento 5 Stelle
"C'è un ciclone che sta per abbattersi sull'economia italiana ed europea. Se venisse riconosciuto lo status di economia di mercato alla Cina, si farà tabula rasa delle piccole e medie imprese italiane ed europee. Acciaio, legno, ceramica, alluminio, carta, vetro, componenti per auto, chimica, tecnologie ambientali: sono alcuni dei settori che verranno travolti dall'invasione cinese.
Una sfida impari
Le aziende europee devono rispettare rigidissimi protocolli, ma al contempo gareggiare nel mercato globale con l'economia cinese dopata grazie a sovvenzioni pubbliche, costi dell'energia bassissimi, sfruttamento della manodopera, anche quella minorile. Questo antagonismo è stato riequilibrato in alcuni settori produttivi grazie ai dazi antidumping, una sorta di compensazione del prezzo finale del bene a fronte di una evidente concorrenza sleale. Se la Cina sarà riconosciuta come economia di mercato, cadranno automaticamente tutti questi dazi antidumping. Sarà la fine per le piccole e medie imprese europee.
VIDEO Come la Cina ammazzerà l'economia italiana
L'incontro a porte chiuse
Oggi a Bruxelles si terrà un summit fondamentale fra i Ministri del Commercio degli Stati europei in cui si discuterà proprio della concessione del MES (Market Economy Status) alla Cina. Il MoVimento 5 Stelle chiede al governo italiano di esprimersi, di far sapere all'opinione pubblica e a tutte le imprese italiane da che parte sta. Bisogna arrivare all'incontro con una presa di posizione chiara e pubblica.
Solo le lobby a favore del riconoscimento della Cina
Alla Commissione europea che deve prendere la decisione va dato un chiaro indirizzo politico. Al Parlamento europeo c'è una maggioranza contraria a questo riconoscimento, ma il Commissario al Commercio Cecilia Malmström ha già pronto il piano B: sì alla Cina ma con qualche strumento di difesa (TDI). Gli strumenti di difesa commerciale sono l'unico mezzo di cui le imprese dispongono per fronteggiare pratiche commerciali sleali a livello internazionale, peccato però che su questo tema da anni il Consiglio europeo è spaccato e non raggiunge un accordo.
Il governo italiano teme la Cina
L'Europa rischia di calare le braghe perché nessuno ha il coraggio di ribellarsi alla Cina che detiene una parte consistente del debito pubblico degli Stati membri. Il presidente della Commissione europea Juncker vuole liquidità per finanziare il suo piano Efsi ed evitare il fiasco totale. Il governo italiano ha paura delle ritorsioni della Cina che ha investito negli ultimi anni miliardi di euro in Telecom, Fiat-Chrysler, Eni, Enel, Prysmian, Cdp Reti, Ansaldo Energia, ma anche Gruppo Ferretti, Fiorucci, Miss Sixty, Cerruti e Benelli. Hanno tutti paura della Cina e per questo stanno svendendo l'industria europea.
Perderemo 3 milioni di posti di lavoro
C'è chi ha fatto i calcoli di questo tracollo. Un autorevole studio dell'Economic Policy Institute (Epi) presentato da Aegis Europe (che raggruppa 30 associazioni industriali europee operanti nel settore manifatturiero) ha dimostrato che l'economia europea potrebbe perdere il 2% del PIL e 2,7 milioni di posti di lavoro, 700 mila solo in Italia.
Oggi c'è questa importante riunione a Bruxelles a porte chiuse. Il governo italiano dica se intende celebrare il funerale dell'impresa italiana o no!" M5S Europa
Commenti (131)
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 16:24ot?
un'istantanea italiana?
"One possible reason why things aren't going according to plan is that there never was a plan."
Ashleigh Brilliant
Caciara ........Roma
27 novembre 2015 alle ore 22:34.....ma come..... avevi detto che non sei fotogenico...........
Sandro .
27 novembre 2015 alle ore 16:33OT
chiamare i vigili per cercare di salvare un albero non serve a nulla. oggi poi sarà per il venerdì ma, alla mezza, neanche rispondono. per esperienza diretta ho capito che non sono gli alberi ad essere malati ma chi li taglia, chi da gli ordini e chi fornisce i permessi.
un paio di mesi fa, contro una squadra comunale che tagliava davanti casa mia una grande Acacia, abbiamo protestato con veemenza io e una signora mia vicina...alla fine: "lasciamojoo va!". era il terzo albero della mattinata. per altri due siamo arrivati in ritardo. l'albero è ancora lì maestoso altro che malato. lasciano, mutilati e indecorosi, tronchi alti un metro che dopo un po si riempiono di getti a cercare di riformare la chioma. poi dopo alcuni giorni sono arrivati altri a rifare il marciapiede. lo hanno ricoperto alla "carlona" e riempito di asfalto deforme anche quel metro quadro che prima si lasciava attorno agli alberi per farli respirare, talvolta decorandolo con travertino. a guardare come hanno conciato la strada, vicina al gianicolo, il sentimento che mi provoca non è solo indignazione.
stamane, stavolta in una proprietà privata, è toccato a un Elce di dieci metri. un possente albero di sessant'anni. "sta facendo danni". una piccola crepa di un paio di cm lunga un metro. non si ripara il muro, si abbatte l'albero. hanno i permessi. devo contenere la rabbia; così vengo qui a scriverlo. a chi giova tagliare gli alberi di Roma?
non so cosa potremo fare per risanare una città perduta quale è Roma oggi. se esiste una maggioranza di persone tra i cittadini che capisce che il bene proprio è legato al bene comune. ci spero. la signora di cui sopra alla quale dissi " per me abbiamo solo una speranza, il M5S."....mi rispose: "guardi io non dedico tempo alla politica ma sono d'accordo che bisogna provare. sono ragazzi e la prossima volta li voterò anche per questo"
silvana rocca
27 novembre 2015 alle ore 16:57Veramente incredibile come i media tacciano del pericolo incombente ! Poi il governo dà una mano per affondaia er giornalai !re tutto e mantenere il potere e le poltrone alla faccia dei ns/ figli! Quando renzi se ne andrà, sarà rincorso coi forconi ! Dovrà andare lontano...anzi in galera !
Ci stanno svendendo tutto, e tutti tacciono...saranno rei corresponsabili media e giornalai |
Maurizio B.
27 novembre 2015 alle ore 17:12Quando mai i politici e le lobby ci mettono al corrente delle porcate che mettono in piedi ? A cose fatte fanno vedere che si sbattono per porre rimedio ad una "inevitabile conseguenza del mercato"... che si facessero fottere tutti coloro che non rispettano l'essere umano come tale e lavoratore !!
Eposmail. ,,
27 novembre 2015 alle ore 17:00..evidentemente di polenta ne devi mangiare ancora.
Conosco persone che han cambiato voto per 80 di euri...
paolo col
27 novembre 2015 alle ore 17:07e tu che piano hai per impedire che tua moglie ti faccia le corna?
oreste ★★★★★ °.°
27 novembre 2015 alle ore 17:19Provate ad andare a comprare dai Cinesi....vogliono contanti,non carta di credito,non assegni,e ricevute...che fanno ridere.
Se lo facesse qualche commerciante Italiano...arriverebbe subito la GdF!
Nella mia città il commercio sta morendo,ma loro aprono da tutte le parti con una facilità incredibbile!
Eppure c'è crisi!
Tutto questo non dice nulla?
La cosa sta andando avanti da anni!
Sembra un disegno voluto per diventare schiavi prima ancora di esserne consapevoli!
Evvai questa è la globalizzazione!
mario genovesi
27 novembre 2015 alle ore 17:24Tranquilli, le imprese italiane si sono già premunite, abolizione dello strumento ora/lavoro secondo le personalissime teorie dell'illustre economista Poletti, meno tasse e meno rispetto di ambiente e sicurezza sul lavoro.
Se poi i prodotti cinesi sono già più avanzati tecnologicamente avanzati dei nostri è un dettaglio.
undefined
27 novembre 2015 alle ore 17:31Speriamo non sia la solita genuflessione di fronte alle multinazionali
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 17:35ot
cari italiane e cari italiani...
poco tempo fa la bolletta extelecom arrivava con cadenza bimestrale e per chi pagava e pagava alla posta vi era una spesa annuale di 6euro in più circa che andavano a poste italiane per il servizio,adesso che è mensile il guadagno per poste italiane sarà doppio e la spesa per l'utente uguale.
ora anche la bolletta dell'enel per permettere il pagamento del canone tivvù dovrà essere mensile,quindi altra spesa in più per l'utente e guadagno in più per poste italiane... che sentitamente ringrazia :)
se non erro :)
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 17:40dimentivao...
anche doppia fila :)
farianniversary .
27 novembre 2015 alle ore 20:36Ma come non hai ancora attivato il conto online per ricevere la fattura per via email?
Ma ti rendi conto che per colpa delle bestie come te ogni anno vengono abbattuti inutilmente milioni di alberi ?
Non usi la Rete e te ne freghi di salvaguardare la Natura
Ma che Grillino sei?
VERGOGNATI !
e ringrazia Dio che sono una signora senno ti
manderei dritto dritto
AFFANCULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
grazie
Amalia Polidori
27 novembre 2015 alle ore 17:43Se andrete al governo, come spero succeda, non potrete combattere tutte le battaglie. E' impossibile, il mondo è pieno di poteri oscuri. Il microcosmo Italia è uguale. Per vincere bisogna concentrarsi su argomenti focali, la scelta è dolorosa ma necessaria. Vedo troppa carne al fuoco, il fronte del dissenso ci mette un attimo ad essere disperso. Sono un tecnico, mi è stato insegnato ad "affettare l'elefante", e funziona. Non vedo l'ora di andare al voto. Coraggio ragazzi!
anna q.
27 novembre 2015 alle ore 17:47http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it/
ma già è invasione, io non trovo una merce per vestirmi che sia decente, ossia mi spiego,se comperavo una maglia di cotano 10 anni fa era dio cotone, oggi è mista, è cinese o di quelle parti e poi fa schifo, costa lo stesso come l'altra che comperavo,perchè i grossisti ci fanno un margine di guadagno molto grosso, così non può assolutamente andare, siamo rovinati
Massimiliano C.
27 novembre 2015 alle ore 17:51O SI FERMANO QUESTI SFRUTTATORI O QUA DIVENTIAMO PIU' SCHIAVI DEI CINESI
Antonio- D.
27 novembre 2015 alle ore 17:58Un normale operaio, con un normale stipendio di 1.200/1.300 euri al mese, con moglie e figlio/i, come farebbe a tirare avanti se non ci fossero i prodotti cinesi?
Può comperare scarpe da oltre 150 euri al paio? può comperare magliette e pantaloni a 80/100 euro cadauno?
andrea a44
27 novembre 2015 alle ore 18:06potresti aver ragione se dall'altra parte non ci fosse la schiavitu.
er fruttarolo
27 novembre 2015 alle ore 18:04N'ho perso così tanto de tempo...cinque minuti più,cinque minuti meno...
Volevo dì' a Giovanni d'Avellino;Vittorio t'ha risposto in merito,e,a me,pare chiara-mente...
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 18:08ciao fruttaro'
ca va?
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 18:12'o so 'e mie so quisquilie...
comunque il torinese mi stava simpatico
er fruttarolo
27 novembre 2015 alle ore 18:17Puro a me me stava simpatico;anzi,te dirò de più,me sta ancora simpatico...vedremo i risultati...Parma docet...
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 18:21mi sta ancora... non son pratico con la lingua italica avvolte
https://www.youtube.com/watch?v=8XDB7GMnbUQ
er fruttarolo
27 novembre 2015 alle ore 18:25Stava è tempo imperfetto,sta,invece,tempo presente...vor dì che m'è simpatico anche adesso...comprì??
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 18:25è uno dei pochi che ho continuato a leggere sul blog anche dopo l'ascesa alla destra del.... potere :)
anche la signora paglini avvolte...
certo so' impegnati loro, mica come me che non ho un cavolo da fare :)
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 18:29fruttaro' era riferito a me... io sono il re degli ignoranti :)
https://www.youtube.com/watch?v=EShtqf9M-MU
er fruttarolo
27 novembre 2015 alle ore 18:37Hai fatto bene a mette e faccine;pensavo de statte su e pa..e,come er Caciara...
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 18:40ma te che lo frequenti ...cosa gli ho fatto?
mica è colpa mia se 'a maggica si vuol iscrivere al roland garros :)
ps
fru' se me stavi su.... non stavo a chiacchiera'co' te...
:)
er fruttarolo
27 novembre 2015 alle ore 18:50A me me sta simpatico...armeno nun ha ridotto 'na città in un putridarium...
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 18:54io parlavo d'er caciara
fru' ti vedo distratto...
del torinese ho gia detto
eccomunque io non son nemmeno iscritto :)
vabbè sorry se l'ho disturbata... estenda i saluti in famiglia se ritiene opportuno e graditi :)
er fruttarolo
27 novembre 2015 alle ore 19:03E,pur'io parlavo de lui...manco una n'ha ridotta in cotal guisa...a famija contraccambia;è indaffarata a fa i tortelkli cor radicchio...
giovanni d.
27 novembre 2015 alle ore 23:12CIAO FRUTTA e... BUONASERA ALLA "STANZA"
ho letto solo ora la tua segnalazione: GRAZIE!
Avevo da poco risposto a Vittorio Bertola e devo dire che la sua replica mi ha tolto ogni dubbio. E ti spiego perché:
PERCHE' lui stesso per la FUTURA collaborazione METTE COME CONDIZIONE SINE-QUA-NON l'ESSERE INDICATO, PREVENTIVAMENTE E FORMALMENTE, COME VICE
QUINDI dichiara di volere una POLTRONA che sia ben visibile, una POLTRONA DI II° GRADO (un gradino sopra quella degli altri EVENTUALI consiglieri comunali)
LO LEGGI QUI, CARO FRUTTA: "la mia proposta di correre in coppia con Chiara (da suo vice) per rappresentare entrambe le anime del movimento torinese era stata bocciata"
E' QUESTO L'ATTIVISMO ED IL SUPPORTO DISINTERESSATO?
CI CREDE FESSI?
evidentemente non gli bastava la candidatura a consigliere;
evidentemente, avendo perso il confronto, ha messo in piedi UN MODESTO (di bassa lega) RICATTO POLITICO per provare ad assicurarsi COMUNQUE un posto in PRIMA FILA ....per il momento.
A MIO MODESTO AVVISO IN PURO STILE DA POLITICANTE DC/PD/FI. TIPO "CORRENTE", N'EST PAS?
Questo MI HA PROPRIO CONVINTO, ORA SONO SICURO CHE HANNO FATTO BENE-BENISSIMO A METTERlo DA PARTE!
altro che DISINTERESSATO, il "nostro eroe"!
RIFLETTICI su UN ATTIMO, caro FRUTTA
ciao!
PS: a Napoli ad uno che argomenta come il Bertola si dice "BELLO D'O FRATE, CHIACCHIERE E TABBACCHERE 'E LEGNO 'O BANC 'E NAPULE NUN L'IMPEGNA!" (su chiacchiere e cose -fatti-di poco valore -poco concrete- il Banco di Napoli non concede credito)
angelomio pane
27 novembre 2015 alle ore 18:09LA CINA HA IL NOSTRO DEBITO NELLE SUE MANI,TITOLI CHE LA GERMANIA IMMESSE NEL MERCATO PER FAR CADERE BERLUSCONI CON LO SPRED A 530 CIRCA,CHE LA CINA COMPRò ALLORA. OGGI CI RICATTA,L'EUROPA CI RICATTA,LA NOSTRA ECONOMIA è NELLA M........Che fare?PROPRIO NON LO Sò.IL TEMA è QUESTO:SOLUZIONE..............
oreste ★★★★★ °.°
27 novembre 2015 alle ore 18:09Hanno anche in mano il debito pubblico dei paesi più avanzati...quindi,sul piano economico, possono fare la voce grossa e dettare nuove regole a tutti.
Sfruttamento della manodopera e mancanza di garanzie dei lavoratori...sono presupposti,che non accetteremo mai,perchè conquistati nel tempo con lotte e scioperi.
La dignità dei nostri lavoratori dovrà essere rispettata per non arrivare ad un malcontento sociale molto pericoloso.
Quindi ritengo che mai arriveremo ai loro livelli...a meno che i nostri governanti non ci portino ,piano piano,chiamandole riforme,ai livelli cinesi.
elisabetta d.
27 novembre 2015 alle ore 22:56Oggi Poletti ha esaltato il lavoro a cottimo, pensa un po'
elisabetta d.
27 novembre 2015 alle ore 23:00Anzi lo ha auspicato per i nostri giovani
Stefano mencarelli
27 novembre 2015 alle ore 18:17Questo fatto e' gia' successo nel tessile abbigliamento nel 2001 il risultato e' stato che il settore ha perso il 70% sono sopravvissuti bene solo i leaders che hanno dislocato una parte della produzione, ridimensionando l'occupazione manufatturiera, i piccoli fortunatamente sono riusciti a reinventare prodotti unici ed innovativi non adatti ad economie di larga scala. Nel settore e' stato come se fosse stata gettata una bomba atomica. La Cina a differenza dell'italia crea imprese a profitto zero (dumping) per far girare l'economia e dare occupazione ed importare valuta fresca e forte, noi invece regaliamo aziende frutto di generazioni di lavoro con una firma, ho visto aziende che fatturano 20 milioni di euro regalate per un euro ed un milione di prestito a fondo perduto dall'imprenditore per liberarsi dalla morsa dei sindacati, e' ora di svegliarsi e di far governare professionisti del settore e non professionisti delle poltrone.
andrea a44
27 novembre 2015 alle ore 20:37e tu ci credi ?
Clesippo Geganio
27 novembre 2015 alle ore 18:20va tutto bene madama la marchesa, lo strakazzaro al governo dice che va tutto bene!
Non so M.R. cosa fuma o beve ma vorrei saperlo.
Eposmail. ,,
27 novembre 2015 alle ore 18:30...non credo che fumi roba particolare...stà semplicemente parlando per sè.
Clesippo Geganio
27 novembre 2015 alle ore 18:44grazie per l'informazione... eppure qualcosina deve prendere per avere stampato in faccia quell'espressione di soddisfazione.
harry haller
27 novembre 2015 alle ore 22:40Avrà pijato l' hashisciolina, 'n derivato de l'haschish... (ma quanta ne pijava, 'a On.le Staller...)
Bepi Buleghin
27 novembre 2015 alle ore 18:31Sono un piccolo tecnico e commerciante che parla inglese. Sono riuscito a progettare e farmi realizzare in Cina una serie di 10 mila pezzi di un piccolo oggetto di plastica. Siccome gli stampati di plastica costano
più o meno uguale in Cina e in Italia, mi ero rivolto a stampisti italioti. Ho ricevuto i 10 mila pezzi dalla Cina prima di riuscire a farmi cagare da uno stampista italiano. NON è solo questione di skei, siamo abituati troppo bene
andrea a44
27 novembre 2015 alle ore 20:30in sostanza ti sei rivolto agli schiavi pero a venderli li vendi qua, ti pare nobile?.
Bepi Buleghin
1 dicembre 2015 alle ore 17:37Non è questione di nobiltà. Quello che tentavo di dire è che mi sono dovuto rivolgere ai cinesi NON per il prezzo ma per il servizio. Cioè ho trovato più facilmente in Cina (via Skype!) che in Italia un signore che aveva voglia di lavorare e che si è dato da fare per risolvermi il problema. Non è questione di lavoratori ma di imprenditori. Gli imprenditori che lavorano solo con il prezzo temono la concorrenza cinese, ma di rompersi le balle a cercare nuovi clienti e nuove idee magari no. Questa mentalità la pagano i lavoratori, no?
Armando Giampieri
27 novembre 2015 alle ore 18:31Premesso che è nostro diritto/dovere proteggere il lavoro degli italiani,voglio però far notare che non è corretto porre limitazioni alla legge di mercato quando non conviene ( e soprattutto non conviene ai nostri padroni ) e poi accettarla,anzi idolatrarla quando i nostri Capitani d'industria reputano conveniente trasferire intere fabbriche in altri paesi dove la mano d'opera costa meno.
In questo caso nessuno parla di diritti o sfruttamento in questi paesi perchè il profitto tacita le coscienze.
vincenzodigiorgio digiorgio
27 novembre 2015 alle ore 18:42La Cina ci ha già messo in mutande grazie alla globalizzazione selvaggia imposta dall'alta finanza americana e mondiale . Ora si prepara a sodomizzarci grazie a quest'altra genialata della Trilateral , Goldman e Shacs , gruppo Bildberg , e compagnia cantando . I valletti nostrani che assisteranno felici a questa operazione che ci stenderà definitivamente , Monti , Prodi , Draghi ecc ecc , già si fregano le mani dalla contentezza assieme allo spalmatore di vaselina Renzi .
claudiog
27 novembre 2015 alle ore 18:45La nostra economia nn é stata per niente difesa da decenni!i politici italiani ed europei,come diceDi Battista,hanno fatto solo gli interessi delle banche dimenticandosi del mondo reale
claudiog
27 novembre 2015 alle ore 18:57Come la cina ammazzerà l'economia italiana?ancora,credo che siamo in fin di vita!Grazie a tutti i politici che hanno permesso questo....in esilio vi manderei
Luca M.
27 novembre 2015 alle ore 18:57post che mette davvero paura,azz...
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 19:00buonasera Luca
Luca M.
27 novembre 2015 alle ore 19:03paoloooooo :)
pabblo
27 novembre 2015 alle ore 19:24
ot
il vignaiolo si diverte...
""Terrorismo, D'Alema: "Intercettare
playstation? Sembra attacco a vertici Pd"""
ma è come sparare sulla crocerossa :)
sentite l'ultima del piccolo tosco:
""BONUS 500 EURO AI 18ENNI, RENZI: "CON I PROVVEDIMENTI COMPRO I VOTI? OFFESI GLI ITALIANI"""
matte' io sono offeso dal fatto che invece di istituire un reddito minimo, butti i soldi dalla finestra...
dimmi almeno dove abiti :)
Toto A.
27 novembre 2015 alle ore 19:41Secondo me si perde tempo anche ad offenderlo !!!
Cordialità
Patty Ghera
27 novembre 2015 alle ore 19:53Per non turbare i musulmani via i crocifissi e la festa di Natale
Concerto di Natale cancellato e crocifisso rimosso. Succede all'Istituto comprensivo Garofani di Rozzano (provincia di Milano), dove i vertici della scuola hanno imposto la linea laica
L'ennesimo scandalo in una scuola italiana. Concerto di Natale cancellato e crocifisso rimosso.
Succede, come riporta Il Giorno, all'Istituto comprensivo Garofani di Rozzano (provincia di Milano), dove i vertici della scuola hanno imposto la linea laica.
Un gruppo di genitori ha puntato il dito contro il dirigente scolastico reggente Marco Parma (già candidato sindaco per una lista civica e per il M5S a Rozzano) sulla cancellazione della Festa di Natale. Fino a oggi, ogni anno si teneva la "Festa musicale di Natale": canti e cori, non solo natalizi, frutto del lavoro dei bambini con i maestri dell'Associazione 11 Note.
L'anno scorso i bimbi cantarono canzoni natalizie stile "Jingle Bells". Quest'anno un paio di genitori ha chiesto al preside di inserire anche canti più propriamente religiosi come "Tu scendi dalle stelle", "Adeste fideles" e "Stille Nacht". La risposta del dirigente scolastico è stata un secco "no" in nome della laicità della scuola pubblica. E il saggio musicale verrà svolto il 21 gennaio. A feste finite. E non si chiamerà più Festa di Natale, ma festa d'Inverno.
Certo, le festicciole natalizie nelle aule del Garofani ci saranno, ma la decisione finale dei vertici scolastici, in accordo con l'Associazione 11 Note, è stata quella di far slittare il saggio musicale dopo Natale, il 21 gennaio. E l'appuntamento è stato ribattezzato: da "Festa di Natale" a "Festa d'Inverno". La motivazione del rinvio? "Il rispetto delle diversità". Insomma, la paura era che qualche genitore di religione musulmana potesse lamentarsi o essere in imbarazzo.
mic.
27 novembre 2015 alle ore 19:53Italia, Europa, Mondo.. ma com'è che non arriva mai una notizia buona?
harry haller
27 novembre 2015 alle ore 22:31Ma è perchè ce vojono 'i occhiali rosa de l'ottimismo, pe' da' 'e notizzie; a esempio, l'abbattimento der jet russo, pè nun preoccupà troppo l'Itagliano, io, 'a avrei data così: " Jet turchi hanno abbattuto ieri un cacciabombardiere russo: il Presidente turco Erdogan, dichiara grande apprezzamento per l'efficienza dei missili aria-aria dell'aviazione Turca; il Presidente degli USA Obama, dichiara "la nostra tecnologìa, è sempre più avanzata di quella Russa".
Pietro Rotai
27 novembre 2015 alle ore 20:18Al governo non interessa se in Italia si perderanno tre milioni di posti di lavoro; chi vive di politica e di sindacato sa che per i propri figli, parenti e affini, i posti di lavoro ci saranno sempre. E che incarichi. Come quello di Presidente di Ferrovie dello Stato, che andrà a una parente di sindacalista.
rosanna scarpa
27 novembre 2015 alle ore 20:30la penso anch'io cosi'. questo succede a dare il voto a scellerati ed egoisti che del popolo se ne fregano alla grande. non mi sembra pero' che gli italiani se ne rendano conto se i sondaggi sono giusti. che i disonesti ed egoisti abbiano oramai superato gli onesti? comincio a pensare che le cose stanno proprio cosi'.
Antonio- D.
27 novembre 2015 alle ore 20:23Nota marca di Scarpe, fa fare scarpe i Indonesia.
Costo 6 US dollari al paio rese in container CIF Genova.
Vengono rivendute al negozio a 90/100 Euro al paio.
ah, dimenticavo, la ditta importatrice ha sede all'estero.
harry haller
27 novembre 2015 alle ore 22:14Ma quella casa che comincia co' "N" e finisce co' "ike", pe' caso???......
Mario Tosto
27 novembre 2015 alle ore 20:25Nel mio comune la giunta e 5 stelle da 6 mesi ma il comportamento non corrisponde agli ideali del movimento, almeno credo.
Secondo te è giusto spendere 40.000 euro per gli addobbi natalizi quando non ci sono soldi per aggiustare strade dissestate?
Grazie e ciao
Patty Ghera
27 novembre 2015 alle ore 20:28Ganza l'economia comunista della Cina!
Antonio- D.
27 novembre 2015 alle ore 21:06Grazie al Comunismo,un miliardo e 400 milioni di schiavi dei mandarini protetti dalle potenze coloniali, si sono affrancati dalla miseria, ed ora, ci stanno comperando.
Speriamo che non siano vendicativi.
alessio c.
27 novembre 2015 alle ore 20:48articolo vergognoso di repubblica, sperando pure in un aumento del consumo di sigarette http://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/mercati/2015/11/27/news/dai_tabacchi_un_tesoretto_di_330_milioni_di_euro-128267317/?ref=HRLV-6
Daniele C.
27 novembre 2015 alle ore 20:48Ecco cosa succede se si applica la democrazia diretta in italia.
http://www.msn.com/it-it/notizie/italia/la-riunione-di-condominio-finisce-in-rissa-tre-donne-arrestate-denunciati-due-giovani/ar-AAfJvR3?ocid=spartandhp
significato distorto
27 novembre 2015 alle ore 21:18infatti recentemente il piddì ha modificato le leggi condominiali fasciste.
le leggi rocco definivano i condomini col nome di comunisti e il condominio col nome di comunismo.
questo dava parecchio noia al piddì che ha voltuto porre rimedio al problemuccio!
harry haller
27 novembre 2015 alle ore 22:18'A dura Legge de Rocco: finarente, quarcuno che 'a conosce.....
harry haller
27 novembre 2015 alle ore 22:20..."finarmente"...(me so' perso 'a emme....)
Fabio T.
27 novembre 2015 alle ore 20:50Sbaglio o i brics erano celebrati?
Stracciamo santini e immaginette?
destra o sinistra?
27 novembre 2015 alle ore 21:15il protezionismo è una idea mooolto di destra!
Non venitemi a dire che forse i fassistiii avevano ragione?
Daniele C.
27 novembre 2015 alle ore 21:23destra e sinistra non esistono più.
differenze sottili
27 novembre 2015 alle ore 21:24differenze tra don silvio e obanana...
il primo con tutti i suoi difetti ha lavorato per l'amicizia dei popoli
il secondo con tutti i suoi pregi sta lavorando per seminare zizzania tra i popoli
Aldo Masotti
27 novembre 2015 alle ore 21:48Bellissima e vera .
harry haller
27 novembre 2015 alle ore 22:11Ma ha lavorato soprattutto pe' l'amicizzia co' 'e regazzine, me pare a mme......
harry haller
27 novembre 2015 alle ore 22:15...n'impegno sovrumano.....
Francesco Dragotta
27 novembre 2015 alle ore 21:49Queste preoccupazioni sulla aggressività economica della Cina la Lega lo gridava negli anni 90' ma le cose che diceva Bossi, erano razziste e xenofobe, oggi le dite voi. Siete anche voi xenofobe o aveva ragione Bossi? che si può fare oggi per invertire la rotta del fallimento paese? un associazione di consumatori Nazionale ed extra nazionale? sperando di mettere su strumenti di controllo e di vigilanza per indirizzare con strategie di lotta i consumatori a fare la differenza?
Aldo Masotti
27 novembre 2015 alle ore 22:06Rimettere i dazi non farebbe rinascere le industrie.
Produrre in Cina non ha solo un vantaggio per il costo della manodopera, ma per la dimensione che il mercato cinese ha per lo stesso prodotto.
L'intreccio e' perverso e complicato ma per fare un esempio lo faccio nel mio settore:
-produco in italia per il mercato italiano: 1500 pezzi/anno , ammortamernto del complesso produttivo medio circa 15 anni (mobili, immobili, macchinari).
-utilizzo una modifica da me progettata su "ferro cinese", ne producono 10.000 pezzi mese , costo produzione di 1/10 rispetto a me ed ammortamento dell'intero sistema produttivo in 1 anno.
Sono le realta' dimensionali che non ti consentono di competere , non il costo della manodopera o lo sfruttamento dell'ambiente .
Gli USA (che sanno governare le realta' dimensionali) usano la Cina e producono la' per vendere in tutto il mondo.
Il problema e' anche cinese: non puoi avere Iphone o IpaD CON 400 dollari di salario mensile.
L'errore e' il pan-sindacalismo fancazzista che a partire dalla legge 300 del 1970 permea l'ambiente italiano del mercato del lavoro unito ad una tassazione da tardo impero romano (ai tempi di Diocleziano era circa come oggi) .
I buoi del vecchio sistema produttivo sono gia' scappati .
Solo creando un nuovo sistema produttivo incentrato su altri modelli economici possiamo uscire dalla crisi occupazionale .
Ma di idee buone non ne vedo , e se qualcuno vuole le mie mi offre la pizza.
Dino Colombo.
27 novembre 2015 alle ore 22:16Andare a bombardare una Nazione perchè li c'è l'Isis è come voler bombardare la Sicilia perchè lì c'è la mafia...
Eppure mai nessuno ha pensato di bombardare la Sicilia, nè la Campania, nè la Calabria perchè sature di criminalità organizzata...
Eppure i mafiosi, i camorristi e gli 'ndranhetisti sono TERRORISTI al pari di quelli dell'Isis...Come chiamare le loro STRAGI se non ATTI DI TERRORE?...
Eppure stranamente nessuno dei nostri governanti si è mai sognato di chiamarli per quelli che sono...
DEI TERRORISTI...
harry haller
27 novembre 2015 alle ore 22:44Nun dillo du' vorte, che Babbèo, pè mostrà d'averce l'attributi, potrebbe pensà pure de bombardà Corleone.....
Dino Colombo.
27 novembre 2015 alle ore 23:49;-)
Dino Colombo.
27 novembre 2015 alle ore 22:26Oggi L'EBETUS FLORENTINUS ne ha sparata un'altra delle sue...
"la lotta ai fanatici del terrore durerà molto a lungo"...
Ah notizie riservate che noi normali cittadini non conosciamo?...
O è andato dall'ASTROLOGO di fiducia per farsi prevedere il futuro???
Oppure più furbescamente ci ha voluti avvisare, come fece il guerrafondaio Bus h quando disse che le guerre in Ira q e Af ganistan sarebbero durate non meno di 10 anni, avvisava chi di dovere che per almeno quegli anni il petrolio iraqeno era assicurato???...
nicola guglielmini
27 novembre 2015 alle ore 22:29Patty Ghera, Firenze questa cosa che hai scritto mi fa pi u male di un cazzotto diritto in faccia
Ormai ciò dimostra la fine di una cultura
Ai mie tempi m i ricordo che gli insegnanti facevano l albero di natale �� si addobbava la scuola con festoni e ghirlande
Cera un clima di festa
Oggi e tutto andato in fumo
La cultura l identificazione dei ragazzi in qualche cosa che unisce e importantissima li fa sentire più forti e li aiuta a crescere seguendo una linea non scritta ma ben definita dai secoli della nostra storia
Ma questo ormai e sacrificato tutto sull altare della globalizzazione dove ogni uomo conta per se e dove purtroppo i popoli con la loro storia e la loro cultura non contano più niente
Tra cinquanta anni cosa resterà Dell Italia e di questa Europa una terra sciapita
Si sta cercando di costruire una nuova società si sta cercando di distruggere il passato per creare un futuro europeo non della singola nazione ma per l Europa su modello americano
Il problema che mentre l America e diventata tale perché si. Trova in m mezzo a un oceano noi siamo circondati da popoli con culture molto più aggressive della nostra e purtroppo si sa che chi pecora si fa il lupo se la mangia .
Purtroppo questi cornuti di politici europei non lo vogliono e non posso nemmeno capire perché anche l oro devono ubbidire a qualcuno e di certo non al popolo.
Non posso dire che ne renderanno conto a Dio
Dato che la religione cattolica ormai e sulla strada del declino
Forse magari ne renderanno conto ad Allah
ma questo sarà la storia a dirlo.
harry haller
27 novembre 2015 alle ore 22:33Ce sta sempre 'na validissima arternativa......
http://www.chiesapastafarianaitaliana.it/
Fulvio Grimaldi
27 novembre 2015 alle ore 22:51Guarda che rispetto al pericolo del TTIP, trattato transatlantico Usa-UE che privatizzerà tutto e raderà al suolo i nostri diritti, ambiente, cibo, salute e sovranità, la Cina è un pannicello caldo.
Pericoloso è distratte dall'imminente cataclisma TTIP, agitando il drago cinese.
claudio g.
27 novembre 2015 alle ore 22:55intervista inquietante e interessante di messora : http://www.byoblu.com/post/2015/11/27/lesperto-4000-combattenti-gia-in-europa-parigi-e-stata-una-prova-generale-ci-sara-un-grosso-attacco-a-sciame.aspx#more-38431
GIANCARLO O.
28 novembre 2015 alle ore 03:46 A MELZO(MI) SONO GIA' ARRIVATO CON UN MARKET DI NOME PANDA
Nedo Paglianti
28 novembre 2015 alle ore 03:47" ...l'economia cinese dopata grazie a sovvenzioni pubbliche, costi dell'energia bassissimi, sfruttamento della manodopera, anche quella minorile ..." Chiunque abbia scritto questa frase o è un emerito ignorante o è un farabutto in mala fede. Le decine di migliaia di italiani che ormai vivono e lavorano in Cina sanno che è una bugia. Sì, l'energia, luce, acqua e gas, costano pochissimo (anche e soprattutto per le famiglie!!!!), ma il governo cinese non sovvenziona i privati e il lavoro minorile è regolamentato più severamente che in Italia. In Cina, infatti, l'età minima per lavorare è 16 anni mentre in Italia è 14. Brutto soggetto quello che ha scritto queste cose: o ignorante o in malafede. In entrambi i casi è una persona dalla quale star lontani ed alla quale certamente non affidare incarichi di responsabilità.
Mery B.
28 novembre 2015 alle ore 05:15Mi interessa ben poco questa accalorata difesa della Repubblica Popolare Cinese e delle presunte verità o falsità! I fatti parlano chiaro, non abbiamo più addosso un indumento che non sia made in China. Senza pensare che oltre al settore tessile, pure l'arredo, industria,oggettistica è invasa! A me quello che interessa è salvaguardare la nostra produzione e se i nostri artigiani e piccoli industriali, sono nelle condizioni che si ritrovano è proprio grazie ad una concorrenza sleale che il nostro Stato permette causa massiccia importazione e semilavorati oltre a cercar di distruggere in tutti i modi, tra tassazione e varie la nostra manifattura che ormai è solo buona per esser munta di quattrini e tasse. Non vogliamo diventare cinesi, siamo italiani e tali vorremmemmo rimanere, visto che con questa nuova invasione, non rimarrebbe altro che l'assoggettazione totale.
Nedo Paglianti
6 dicembre 2015 alle ore 08:24Rispondo a Mery B. Ovviamente lei non ha capito un accidenti di niente di quello che ho scritto. Il mio commento - santa intelligenza di cui in ben pochi siamo dotati - non è la spassionata difesa di nessuno, ma è l'esatto contrario: è la denuncia, la sottolineatura, l'evidenziazione, di quanto ignoranti o in malafede, od entrambi, siano coloro che sostengono queste argomentazioni del cacchio! Il disastro non lo si risolve dando la colpa al cavallo e la parola agli imbecilli populisti di questa fatta. Il disastro non si risolve con le multe o con le azioni di polizia, ma sia con l'estromissione totale e definitiva dalla vita politica e pubblica di deficienti come questi, sia con la ricerca e con l'innovazione. Il dazio ed i suoi imbecilli sostenitori non risolveranno una beneamata mazza: quando saremo tutti falliti perché amministrati da cerebrolesi come questi due, non solo la Cina, ma anche il Laos o lo Zimbawe potranno acquistarci per quattro palanche. La prima cosa da fare è mettere i dementi e i disonesti in condizioni di non più nuocere. Tutto il resto verrà poi di conseguenza, da se. Continuate a raccontarvela con "la Cina..." e poi vedrete dove andrete a finire!
Adolfo Treggiari
28 novembre 2015 alle ore 08:29Salvo che non scoppi una terza guerra mondiale, il mondo sta andando verso una sempre piu' ampia globalizzazione, e' un processo inarrestabile. Le PMI italiane non sono attrezzate per competere nel mercato globale. Giusto quindi cercare di prolungare un periodo di transizione che pero' non potra' che essere a tempo, per consentire all'economia italiana di modernizzarsi e riorganizzarsi. Inevitabilmente pero' la transizione vra' una fine e saremo travolti dal "mercato" se non ci saremo adeguati. Spetta percio' al governo e agli organismi imprenditoriali e sindacali impostare e attuare politiche idonee a mantenere in vita le PMI produttive in una piu' ampia cornice di provvedimenti economici e finanziari di sostegno alle imprese.
pietro denisi
28 novembre 2015 alle ore 08:51Queste sono le conseguenze della politica prodiana da Presidente della Commissione Europea e da Presidente delConsiglio italiano.
La megalomania che si impadronisce di coloro che vanno al governo col piglio di grandi economisti stravolge il sistema produttivo italiano, portandolo al disastro.
Prodi, alla fine degli anni '90, è partito per la Cina con una pletora di affaristi -spacciati per imprenditori- pensando di andare a conquistarla.
Coglioni, non hanno capito dove avrebbero condotto il Madein Italy!
Vorrei sentire tutti quegli pseudo industriali che hanno investito lì, quali esperienze disastrose hanno vissuto. Quanti di loro hanno trasferito brevetti, tecnologie e professionalità, sottraendo all'Italia fonti di lavoro e seminando disoccupazione e disperazione tra gli italiani.
Quanti di quelli che sono andati là sono ancora in piedi? Chi ci ha guadagnato da questa operazione esterofila?
A questo punto credo che l'unica soluzione sia quella di far capire ai consumatori italiani di concentrare i loro acquisti solo sui prodotti, veramente, italiani.
Limitare gli acquisti di schifezze e comprare solo roba di valore, Italiana. Si fotta quell'Europa che induce gli imprenditori a svendere le proprie eccellenze per fare cassa, consegnando a i Cinesi,che vengono con valige piene di dollari, a comprare di tutto in nero.
Perchè i controlli nei loro confronti, non vengono svolti con l'accanimento con cui si svolgono nei confronti delle imprese italiane? Perchè vengono impartite direttive per chiudere un occhio,se non tutti e due, sugli uomini d'affari e società cinesi?
Quali sono gli intrallazzi ad alti levelli che non si vogliono colpire?
Le società in joint venture tra italini e cinesi, devono essere passate a setaccio per cercare di porre rimedio all'eccidio di PMI italiane.
C'è la volontà ed il coraggio di farlo?
Edmund Dantes
28 novembre 2015 alle ore 09:03IL PROGETTO GARANZIA GIOVANI UCCIDE
I politici dello sfruttamento che parlano di flessibilità..
E di giovani laureati da sfruttare subito con stipendi da fame e poi lasciarli a casa..
Giovani studiate elle università e rovesciate questi Politici della ruberia!!!!!
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LE PERSONE DAI 30 AI 40 CHE FANNO? MUOIONO
Le aziende preferiscono assumere con i soldi
della regione i giovani 18-29 anni x sei mesi e
poi li mandano a casa, mentre dai 30 anni in su
le persone rimangono a casa e
non POSSONO SPOSARSI! SI MUORE!
AZIENDA E POLITICI MANGIANO E PRENDONO VOTI
POI TUTTI A CASA!!
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IL PROGETTO GIOVANI UCCIDE TRENTENNI ED ESODATI!
Nonno felice da Bologna
28 novembre 2015 alle ore 09:08GIOVANI NEOLAUREATI
CARNE DA PORCO DA SFRUTTARE
L'imprenditore vuole la flessibilità per tutta
la vita dai 20-50 anni e poi vuole pure i
giovani che si laureano prima da sfruttare,
schizofrenia dell'interesse politico del voto
e del guadagno rubato dagli imprenditori.
Antonio- D.
28 novembre 2015 alle ore 09:21CAUSE:
il costo del lavoro in Italia, è il più alto del mondo in proporzione a quanto percepito al netto dal lavoratore ( 1.200 al lavoratore sono un costo di 3.000 per il datore di lavoro). Questo, è dovuto all'enorme quantità di personale improduttivo: noi, abbiamo il più alto numero di appartenenti alle forze dell'ordine, il più alto numero di dipendenti pubblici, il più alto numero di parlamentari con relativo apparato, (con stipendi 4 o 5 volte superiori a quelli dei paesi più avanzati) il più alto numero di eclesiastici, in proporzione al numero degli abitanti.
EFFETTI:
Costo del prodotto altissimo, e quindi fuori dalla portata del lavoratore da 1.200, costretto ad acquistare prodotti di provenienza cinese, ma non solo ( Bangladesch, India, Corea, etc.), Zero finanziamenti alle imprese, che non possono ammodernarsi ( un operaio Volkswagen produce 40 auto l'anno, un operaio Fiat, ne proudice 30).
RIMEDI:
Più finanziamenti alle imprese, riduzione del 30% del costo del lavoro, (non delle paghe).
Aumentare la base produttiva, quindi, dimezzamento di tutti gli apparati statali e MANDARLI A LAVORARE, ( manutenzione del territorio, ristrutturazioni, etc.) non in pensione anticipata.
Si, vabbè, li vedo già tutti con il gesto dell'ombrello o con il medio alzato.
Beppe A.
28 novembre 2015 alle ore 09:45"enorme quantità di personale improduttivo: noi, abbiamo il più alto numero di appartenenti alle forze dell'ordine, il più alto numero di dipendenti pubblici, il più alto numero di parlamentari con relativo apparato, (con stipendi 4 o 5 volte superiori a quelli dei paesi più avanzati)"
voglio vedere i dati non le chiacchere
Antonio- D.
28 novembre 2015 alle ore 18:48In Germania, ci sono 289 poliziotti ogni 100.000 abitanti, in Italia, ci sono 467 poliziotti ogtni 100.000 abitanti.
USA, 308 milioni di abitanti, 500 parlamentari, Italia, 60 milioni di abitanti, 945 parlamentari.
Il capo della polizia in Germania, prende 150.000 euri/anno, in Italia, 627.000/euri anno.
ALMA GEMME
28 novembre 2015 alle ore 09:27Il ciclone Cina sulle PMI è il risultato di scambi tra potenti che hanno decretato la fine dei piccoli per assorbirne leattività, lasciandoli a mani vuote e alla fame. La qualità è andata a farsi friggere...
I risultati di questo sistema infatti annienta cocorrenza e qualità e ha procurato tanta fame nel mondo, distruggendo la possibilità del FARE PER VIVERE, come pure gli spazi terrestri per la produzione del cibo che insieme al peggioramento delle condizioni climatiche rendono la produzione del cibo molto problematica. E' chiaro che prima si cambia meglio sarà per tutti.
Francesco
28 novembre 2015 alle ore 09:37POLITICI SCHIZOFRENICI
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Flessibilità DEL LAVORO O LAUREARSI GIOVANI?
Se il 40 enne per la flessibilità dovrebbe
cambiare lavoro spesso perché si vogliono i
giovani laureati da sfruttare?
Giac
28 novembre 2015 alle ore 09:44Inutile che vi lamentate ora! E'da quattro anni che l'euro ha distrutto la domanda interna perché moneta ipervalutata. Ha favorito la Germania esportazioni interne UE! E favorito la Cina. E dal M5S è venuta solo la cavolata del referendum sull'uscita dell'Euro. O sostenere i consumi con il salario della gleba.
Beppe A.
28 novembre 2015 alle ore 09:50dopo quasi 100 messaggi compare la parola "euro", e' gia' un miracolo
Nino da Palermo
28 novembre 2015 alle ore 09:49Le leggi sul lavoro non dovrebbero essere fatte
dai politici che non hanno mai lavorato veramente,
ma dalle aziende e dai lavoratori.
Flessibilità del lavoro 20-40 anni o giovani
laureati di 25 anni da sfruttare?
La verità è che il lavoro in Italia non esiste
ed i politici per fare qualche voto in più la
mattina le sparano grosse a causa della loro
ignoranza e per un voto in più!!
Giacinto F.
28 novembre 2015 alle ore 09:54Ma non capite che la Cina non c'entra nulla? Fa i suoi interessi, giustamente, ma sono i nostri politici, M5S compresi, che non fanno i nostri. Infatti è dal 2007 che dovremmo tornare alla sovranità politica, valutara e monetaria. Invece nada, anzi continuano a dire che ci vuole più europa!
guido ligazzolo
3 dicembre 2015 alle ore 09:25la tua ignoranza circa le richieste del mondo politico è disarmante: mettere il Movimento5* alla pari con gli altri partiti è il frutto di una tua assoluta mancanza di conoscenza! Forse sarebbe il caso che ti informassi prima di scrivere e mi fermo qui!
Cosimo Otero
28 novembre 2015 alle ore 09:58GIOVANI IGNORANTI - POLITICI FELICI
Il giovane ignorante che si laurea presto,
studiando poco, non darà mai noia alla nostra
bella classe politica ignorante del burlesque.
Sarà carne da porco dello sfruttamento e poi
avrà un bel lavoro flessibile a vita o peggio
con l'età rimarrà a casa.
il profeta
28 novembre 2015 alle ore 10:11un giorno in italia ci saranno più MUSULMANI che CATTOLICI
fanno più figli di noi e i nostri governanti non cercano
rimedi per invertire la tendenza.
il VATICANO? diventerà una MOSCHEA.
giorgio l.
28 novembre 2015 alle ore 13:19Ben gli stà!!!
Franco
28 novembre 2015 alle ore 10:13Mattiamo in politica i neolaureati di 25 anni
a casa i politici anzianotti
un bel ministro del lavoro di 22 anni
guido ligazzolo
28 novembre 2015 alle ore 12:35non c'è alcunchè di nuovo nella tua richiesta: risolviamo il tuo problema e gli altri possono stare a guardare: è sempre stato così e siamo arrivati dove siamo; forse è il caso di cambiare modo di pensare, come stá tentando di fare il Movimento con il suo "nessuno deve rimanere indietro"!
il grillino
28 novembre 2015 alle ore 10:17in un sistema basato sulle lobby e la finanza, le piccole
aziende sono destinate a sparire come i diritti dei lavoratori
di questo passo i lavoratori cinesi saranno più tutelati dei
nostri,precarietà totale = sudditanza.
siamo in una DITTATOCRAZIA.
Piero
28 novembre 2015 alle ore 10:24MA I VECCHI Perché NON LI MANDIAMO IN PENSIONE
PRIMA?
Mio fratello è entrato ne mondo del lavoro a 20
anni, SFRUTTATO COME CARNE DA PORCO,
ed oggi che ha 40 anni prende sempre 600 eur
con contributi versati da ridere. Ma questi
politici di cosa parlano? Per il mondo del lavoro
si dovrebbe cambiare lavoro flessibilmente, ma
sarà vero?
MA I POLITICI IN CHE MONDO VIVONO SU MARTE?
il consumatore
28 novembre 2015 alle ore 10:28sono sempre di più i prodotti a marchio made in italy che
vengono costruiti in cina o da manodopera cinese in italia
i nostri governanti non fanno nulla per difendere la nostra
produzione e sono sempre di più i giovani laureati emigranti
l'ITALIA è una nazione in svendita su tutti i fronti.
roberto bonezzi
28 novembre 2015 alle ore 10:32Già siamo stati invasi da cinesi che hanno comprato tutti i negozi o bar caduti in disgrazia per la assoluta dissennata politica dello sfacelo fatta grazie alla casta che ci governa e che ha permesso loro di non pagare imposte per tre anni; adesso stanno operando, sempre e solo per i loro portafogli, in questa direzione.
Già ci hanno distrutto, ora ci seppelliscono, 'sti froci!
Luciano R.
28 novembre 2015 alle ore 16:51Questi prendono finanziamenti, aiuti o quello che è, ma quando devono pagare tasse,imposte ecc., chiudono l'attività per qualche tempo e si rendono irreperibili; dopo un paio di mesi, un parente rileva l'attività, riapre ed il gioco ricomincia, all'infinito. Se poi aggiungiamo il fatto che non rispettano nessun tipo di regola(a cominciare il fatto che nei loro esercizi si lavora 25 ore al giorno per 8 giorni la settimana e non si emettono scontrini fiscali), il quadro è completo e chi è preposto a far rispettare le regole, se ne guarda bene dal farlo al contrario di quanto avviene nel confronto degli italiani.
Maurizio Girone
28 novembre 2015 alle ore 10:35In Italia vanno avanti i raccomandati figli di
papà che sistemano il figlio e non i giovani
carne da porco.
luisella bussetti
28 novembre 2015 alle ore 16:41E' la sacrosanta verità- Se perdiamo altri 3 milioni di posti di lavoro dovremo chiedere asilo in Biafra-
Francesco Bertè
28 novembre 2015 alle ore 12:07Benvenuti nel libero mercato...... dove eravate quando il tessile subiva l'assallto dei prodotti cinesi? forse a comprarlo perchè costava meno di quello prodotto in Italia, dove chi produceva sottostava alle regole imposteci dalle grandi aziende e ci trasformavano da collaboratori in "schiavi", noi avevamo 9 dipendenti ora siamo in due soci. e fatichiamo arrivare alla fine del mese con tutti i balzelli impostoci da questi ladroni, istituzioni italiane + europee. E chi dovrebbe difendere il MADE IN ITALY lo ha invece distrutto. Potrei continuare a lungo ma mi limito a ripertervelo, Benvenuti... a tutti voi, nel mio mondo, fatto di sacrifici e rinunce e di poche soddisfazioni. Il RE è morto! Viva il Re.
ferdinando montagner
28 novembre 2015 alle ore 13:55per capire come funziona il mercato-lavoro cinese non importa andare in Cina basta fare un tour turistico nella città cinese di Prato. Ben inteso... non sono loro i responsabili , ma chi fà le leggi :i governi e chi le applica.
Patrick Alexander Amato
1 dicembre 2015 alle ore 09:23Facile metterla cosi'... e dov'erano gli imprenditori del tessile 20 anni fa, quando molte aziende del tessile licenziavano le operaie perche' era piu' comodo produrre i tessuti, e poi farli tagliare e cucire dai laboratori cinesi nei sottoscala? Quante aziende gongolavano, perche' ammortizzavano i costi dei soli macchinari mandati avanti da una manciata di tecnici, e si liberavano della maggior parte delle maestranze in fabbrica? Era comodo... io ci lavoro da 20 anni nel tessile/moda, e c'ero. Ora mi fanno ancora piu' incazzare quegli ex imprenditori che piangono, perchè "a Prato c'hanno mangiato tutto"! Ma signori... voi 20 anni fa eravate contenti di pagarli una miseria, con la mazzetta di soldi in mano? Poi loro quelle mazzette non le han spese: le han messe via-via in un bel valigino, e poi col valigino si son presentati alla porta della vostra azienda ed han detto: Quanto costa qui? Lo compro.... Ma quei soldi, glie li avete dati VOI!
Ora, non parlo di lei nello specifico e non si offenda: io non la conosco, e forse mi rivolgo alla persona sbagliata, non me ne voglia... ma la categoria a cui lei appartiene, beh... questo ha fatto. Ora e' tardi, per lei, per me, per molti.
massimo antonelli
28 novembre 2015 alle ore 12:24Quello della Cina è un problema molto serio ma parte da lontano.
Come già altri qui prima di me hanno detto la Cina ha comprato a suo tempo il debito pubblico di quasi tutti i paesi occidentali (compresi Gli Stati Uniti): E' una tragedia economica che andrebbe spiegata a tutta la popolazione in televisione a reti unificate.Ma chi si assume quest'onere? Così si fa finta di niente come se niente stesse accadendo.
Lo dico ad ogni mio intervento: se non troviamo il sistema (più capillare di questo blog) di raggiungere con queste notizie tutta la popolazione non si va da nessuna parte. Continuiamo a scambiarci le informazioni tra di noi ma questo processo è troppo lento per contrastare il potere degli interessi economici globali che ormai viene gestito alla velocità della luce..
Alessandro P.
28 novembre 2015 alle ore 14:34La concorrenza sleale ce l'abbiamo in casa e ha già distrutto la nostra economia (grafici di industrializzazione e occupazione non lasciano dubbi):
l'euro e il libero mercato europeo hanno avvantaggiato alcuni paesi e ridotto alla fame altri.
L'Italia ha regalato il suo diritto di imporre dazi all'europa delle multinazionali e all'organizzazione mondiale del commercio.
Il riconoscimento di "economia di mercato" alla Cina non è un atto che dipende da volontà politica nostra ma dalle attuali condizioni di mercato della Cina:
se la cina è economia di mercato allora si dichiara economia di mercato altrimenti si fanno notare i problemi ancora irrisolti e si nega motivando (dire "no perché poi ci distruggi l'economia" non è possibile).
Il problema non è la Cina ma la nostra sovranità regalata a cani e porci anche se nella nostra costituzione la sovranità non è cedibile e appartiene al popolo.
Il problema sono i trattati internazionali destroidi ma nello stesso tempo neoliberisti che abbiamo firmato, la loro attuazione ne è solo la conseguenza.
Il problema non è la cina e nemmeno la germania che ci ha già distrutto, il problema siamo noi che continuiamo a supportare trattati internazionali creati apposta per impoverirci.
alfonso annunziata
28 novembre 2015 alle ore 15:45Non ho capito cosa dovrebbero fare i governi europei se davvero come dite quello cinese è il ricatto del creditore: se non accettano il creditore mette in pagamento il debito, blocca l'industria maggiore, sarà questo blocco a trascinarsi dietro ANCHE la piccola e media e dunque il danno per il PIL sarà ben più grande se non totale.
Ammesso che lo schema sia questo, così brutale e semplificato.
In realtà lo schema è stato contrattato, dovrebbe prevedere dei contrappesi e se funziona bene dovrebbe essere la scelta meno grave a fronte della situazione complessa che abbiamo.
Aldo Masotti
28 novembre 2015 alle ore 16:27Per tutti coloro che lamentano l ingiustizia dei trattati firmati :
pensate ad un paese piccolo , senza grandi risorse naturali e che difende il prodotto locale con dazi all importazione .
Ve ne sono ta nti nel mondo , ma viverci non e molto facile: o sei ricco ( o equivalente ) o vivi in poverta' con aspettative di vita molto inferiori alle nostre per assenza di wellfare .
Non si ha sanita' senza industria, non si ha industria se non si esporta , non si esporta senza trattati .
E' compito della P. A. far rispettare i trattati , se intere produzioni sono preda della criminalita non e' colpa dei trattati .
Roberto .
28 novembre 2015 alle ore 17:02Il problema Cina è stravecchio. I nostri economisti hanno smantellato lwe vecchie strutture IRI che garantivano sicurezza alle medie e piccole industrie. La stessa Europa è un bluff, peraltro c'è concorrenza tra i partecipanti a fregarsi l'un con l'altro. Intanto la partitocrazia,lobby parassitaria, ha trovato la vigna dei fregnoni.
Roberto .
28 novembre 2015 alle ore 17:11Questa mattina sono andato all'Ospedale San Giovanni per prenotare a pagamento, perchè con il ticket avrei dovuto aspettare a fine anno 2016, per ottenere 2 accertamenti diagnostici. Mi è stato risposto alla cassa prenotazioni che un accertamento sono anni che l'ospedale non li fa più, mentre l'altro si sono fregati tutte le attrezzature. Alcora ci stiamo interessando della Cina? Ma si spallasse tutto questo paese di ladri e di merde.
franco a.
28 novembre 2015 alle ore 20:17il problema è che ci accorgiamo spesso dei mali dell'Italia......quando ormai è tutto è crollato! chiudiamo le stalle quando i buoi sono fuggiti!
Paolo Zeriali
30 novembre 2015 alle ore 13:13Oltre agli interessi delle multinazionali e dei governi, che sono ben noti, c'è un altro fatto da non sottovalutare. Di fronte alla minaccia dell'integralismo islamico, è chiaro che la Cina venga vista come il male minore. I cinesi non vogliono imporci stili di vita incompatibili con la modernità e quindi non vengono percepiti come una minaccia. Anzi, la loro alleanza con Putin li rende simpatici a crescenti fasce della popolazione italiana.
Patrick Alexander Amato
1 dicembre 2015 alle ore 09:26@ Francesco Bertè: "dove eravate quando il tessile subiva l'assallto dei prodotti cinesi? forse a comprarlo perchè costava meno di quello prodotto in Italia"
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Facile metterla cosi'... e dov'erano gli imprenditori del tessile 20 anni fa, quando molte aziende del tessile licenziavano le operaie perche' era piu' comodo produrre i tessuti, e poi farli tagliare e cucire dai laboratori cinesi nei sottoscala? Quante aziende gongolavano, perche' ammortizzavano i costi dei soli macchinari mandati avanti da una manciata di tecnici, e si liberavano della maggior parte delle maestranze in fabbrica? Era comodo... io ci lavoro da 20 anni nel tessile/moda, e c'ero. Ora mi fanno ancora piu' incazzare quegli ex imprenditori che piangono, perchè "a Prato c'hanno mangiato tutto"! Ma signori... voi 20 anni fa eravate contenti di pagarli una miseria, con la mazzetta di soldi in mano? Poi loro quelle mazzette non le han spese: le han messe via-via in un bel valigino, e poi col valigino in mano si son presentati alla porta della vostra azienda ed han detto: Quanto costa qui? Lo compro.... Ma quei soldi, glie li avete dati VOI!
Ora, non parlo di lei nello specifico e non si offenda: io non la conosco, e forse mi rivolgo alla persona sbagliata, non me ne voglia... ma la categoria a cui lei appartiene, beh... questo ha fatto. Ora e' tardi, per lei, per me, per molti.
lemoine C.
4 dicembre 2015 alle ore 14:03Ciao avete bisogno di fondi per avviare la propria attività? Avete bisogno di un prestito per pagare i tuoi debiti, pagare le bollette o avviare un business bello? Hai un punteggio di credito basso e trovi difficoltà a ottenere il prestito di capitali dalle banche locali e altre istituzioni finanziarie? Avete bisogno di un prestito o finanziamento per qualche motivo uno qualsiasi? Allora la soluzione è: offro i miei servizi per individui onesti che hanno bisogno di sostegno finanziario per creare attività generatrici di reddito, sia per assicurarsi di un domani migliore con un tasso di interesse stime 3 per cento. Contatto con me per avere una soluzione a risolvere i tuoi problemi: lemoine1900@gmail.com
ilio battistini
5 dicembre 2015 alle ore 10:53Il movimento viene indicato dai media e nei vari talk show, come l'antipolitica. Il movimento, noi, non siamo l'antipolitica, noi siamo l'anti partiti, di questi partiti inetti e corrotti, ma noi e il movimento facciamo politica eccome, altrimenti che cosa ci stiamo a fare?.Noi facciamo politica perche' vogliamo cambiare e rivoluzionare questo sistema ormai al collasso.
roulio diego
17 dicembre 2015 alle ore 15:29Prestito proposto tra i singoli
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