
I debiti della sinistra li paghi tu #iononpagolunità
10 novembre 2015 alle ore 10:01•di MoVimento 5 Stelle
"I cittadini italiani è giusto che sappiano: i loro soldi servono a pagare i debiti della sinistra. Parliamo di 107 milioni di euro che lo Stato ha versato alle banche creditrici per ripianare i debiti del giornale L'Unità durante la gestione degli ex Ds, oggi PD.
A rendere possibile il giochino, che solleva il giornale e il partito dalle sue responsabilità e scarica tutto sulle spalle, anzi sulle tasche degli italiani, è una legge del 1998 approvata durante il governo Prodi: la norma estende l'estensione della garanzia dello Stato, già prevista sui debiti degli organi di partito, ai mutui per l'editoria contratti da quotidiani di partito.
Il giornale del PD si indebita e gli italiani pagano. I paradossi sono due:
- a pagare sono quegli stessi italiani strangolati dal fisco, quelli che si vedono arrivare la cartella d'Equitalia se per colpa della crisi non riescono a mandare avanti la propria attività e a pagare creditori e stipendi;
- gli italiani pagano i debiti di un giornale di partito che dal 1990 al 2013 ha ricevuto dallo Stato oltre 152 milioni di euro di soldi pubblici, finanziamenti che il M5S chiede di abolire totalmente.
Invece di coprire i debiti del giornale del PD, quei soldi potevano essere impiegati per far fronte alle mille urgenze di questo Paese: ad esempio per mettere in sicurezza gli edifici scolastici, visto che i tetti delle scuole continuano a crollare, o per risolvere la vergognosa emergenza idrica a Messina, oppure per pagare gli stipendi dei supplenti senza stipendio da settembre." M5S Senato
Commenti (34)
Il Disonorevole
10 novembre 2015 alle ore 10:04Link: https://www.facebook.com/ildisonorevole/photos/a.654058187997085.1073741828.646956962040541/981406691928898/?type=3&theater
BONDI, CANZIO, COTTARELLI, PEROTTI. ECCO I COMMISSARI ALLA SPENDING REVIEW CHE SI SONO DOVUTI DIMETTERE!
Spending review, ovvero revisione della spesa pubblica ma che detta in inglese sembra più figa. Premessa: la spesa pubblica in Italia ammonta a circa 800 miliardi. Per fare un raffronto ad esempio il gettito IMU sono 4 miliardini.
Abbiamo iniziato a sentire Spending Review soprattutto con l'arrivo di Monti, ma le origini di questa parola sono ben più vecchie. Facciamo un ripassino.
- Commissione tecnica per la Spesa pubblica, del Ministero del Tesoro, operò dal 1986 al 2005.
- Commissione tecnica per la Finanza pubblica. del Ministero dell'Economia e delle Finanze. nasce nel 2006.
- Settembre 2002, viene varato il DL 194/2002 definito decreto tagliaspese che modifica strutturalmente, il metodo di previsione delle spese, ponendo dei tetti di salvaguardia.
- Governo Monti nomina Enrico Bondi Commissario alla Spending Review. Risultati pressochè nulli. Si dimette dall'incarico a dicembre 2012.
- Governo nomina a gennaio 2013 Mario Canzio Commissario alla Spending Review. A maggio 2013 Canzio cessa dall'incarico di Commissario alla spending review.
- Il 4 ottobre 2013 il Consiglio dei ministri nomina Commissario Carlo Cottarelli attribuendogli poteri molto ampi ed un incarico di tre anni. L'incarico di Carlo Cottarelli termina il 31 ottobre 2014, con due anni di anticipo rispetto al previsto, fu molto critico contro l'atteggiamento del governo R**** in merito.
- Il Governo R**** a marzo 2015 nomina Yoram Gutgeld (parlamentare PD) Commissario. Collabora con lui l'economista consigliere del presidente Roberto Perotti. Il 7 novembre 2015 Perotti si dimette dall'incarico di consigliere del Presidente del Consiglio, dichiarando "Non mi sentivo utile."
Lo capite che questi qui non vogliono e non sanno risparmiare?!
giuseppe guarino
10 novembre 2015 alle ore 11:13caro Beppe, questi balordi chiamati ad amministrare la cosa pubblica non vogliono ma soprattutto non sanno come gestire il problema e quindi bisogna cacciarli a pedate in culo.
Pier luigi
10 novembre 2015 alle ore 10:28oltre al danno anche la beffa quella di aver finanziato i DS partito defunto 3 anni fa con quasi 500 milioni di euro.. una sorta di finanziamento che serviva a pagare i funzionari di partito e il suo giornale unità. luzzi segretario contabile della margherita da quei fondi porto via ben 13 milioni di euro poi margherita e Ds si fusero in PD che non si caricò i debiti dei due partiti che rimasero a carico dei cittadini
Tommaso B.
10 novembre 2015 alle ore 10:38Non se ne può più, qualcuno faccia qualcosa, qualsiasi cosa.
rosanna scarpa
10 novembre 2015 alle ore 11:06una grande vergogna ed un'ennesima ingiustizia. una dietro l'altra. oltre che denunciare, cosa possiamo fare noi italiani che ci tocca solo pagare? ma quanto spirito di sopportazione abbiamo? o siamo solo cretini? la nausea ormai e' incontenibile. non riesco piu' nemmeno a guardarli.
alex
10 novembre 2015 alle ore 11:46non se ne può più ,ma e possibile che in questo paese nessuno faccia niente!!! chi e che fa rispettare le leggi qui dio ? bho non so ....
old dog
10 novembre 2015 alle ore 11:50Ladri di soldi pubblici
questi sono quelli che facevano gli interessi degli operai??
nonostante i finanziamenti al partito che avrebbe dovuto provvedere al funzionamento del suo giornale hanno fatto pagare ai cittadini più di 200 miliardi di lire così si capisce meglio quello che hanno fatto gli squali del PD
saluti ai monelli del blog
rodolfo botta
10 novembre 2015 alle ore 11:50Sempre il solito schifo di questi governanti incapaci e truffaldini alle spalle dei soliti noti,
ma se cambia però........ne vedremo delle belle.
W il Movimento 5 Stelle
alex
10 novembre 2015 alle ore 11:54la vera crisi a mio parere credo che sia questo governo che oltre aver sbagliato con l entrata dell euro sta eliminando e togliendo tutto ai cittadini senza parlare di aumenti delle tasse e porcherie varie sono solo per farci pagare a noi tutto.per il resto non ho nulla da aggiungere che dire m5s a vita !
mr. x
10 novembre 2015 alle ore 12:52noi dobbiamo pagare e basta. se il pagare va contro la legge, ecco che la legge cambia. siamo sudditi che protestano ma che appena si trovano di fronte al re ci si spintona per stringergli la mano e magari farci un selfie assieme. schiavi e contenti.
Dolphin
10 novembre 2015 alle ore 14:06si ma siamo sudditi eunuchi, in altri paesi li avrebbero appesi come caciocavalli.
Daniele C.
10 novembre 2015 alle ore 12:56Giornale del cazzo,pagato con i miei soldi per diffamare i sindaci m5s.
Maria Grazia Facchini
10 novembre 2015 alle ore 13:04Tutti gli italiani non ne possono più, ma perchè non si fa niente per mandali via? Chiedo a Voi 5 stelle di far sapere che cosa deve fare il popolo italiano per mandarli via per sempre e avere veramente la democrazia,vogliamo votare per eleggere chi ci rappresenta veramente, ma al più presto perchè siamo arrivati ormai al fondo. Siamo in una dittatura. Secondo me bisogna a tutti i cosi tornare a votare!!!!
salvatore santo spedalieri
10 novembre 2015 alle ore 13:37Se non ci fosse stato il M5S, di questo non corretto uso dei soldi nostri, si sarebbe discusso
per qualche settimana ed i partiti politici avrebbero fatto orecchio da mercante e poi sarebbe sceso il silenzio, comunque è così facile e bello legiferare con i soldi altrui.....
undefinedjack
10 novembre 2015 alle ore 14:11Caro beppe mi stupisce che tu persista sotto il giogo del new speak. Chiamare mafiosi infiltrati nel sistema prendiculo della politica italiana, che in realtà ha una fisiologia che nulla ha a che vedere con un illusoria divisione fra partiti che serve solo ad ungannare il cittadino medio, non fa altro che rafforzare l'impressione di questa farsa di cui invece dobbiamo liberarci.
Dolphin
10 novembre 2015 alle ore 14:12si ma siamo sudditi eunuchi, in altri paesi li avrebbero appesi come caciocavalli, e poi cari italioti si pagano le tasse in cambio di servizi alla comunità, quì invece stiamo pagando sprechi, truffe e sollazzi, e tutto questo grazie al popolo inetto !
Mario Di Lorenzo
10 novembre 2015 alle ore 14:30In sintesi dovremmo pagare un fallimento non nostro
teo kardec
10 novembre 2015 alle ore 15:42 molti scrivono: qualcuno faccia qualcosa!
forse non si è capito che siamo NOI a dover fare qualcosa..
come ? non lo so. Io non vivo più in Italia, purtroppo/per fortuna.
Ma se si è in Italia si può far qualcosa.
Qualsiasi cosa.
L'unione fa la forza. Partecipare alla vita del Paese, senza nascondersi dietro a una tastiera. Partecipare ai Meetup, Volontariare nelle iniziative del Movimento, stampare e distribuire volantini. Andare a trovare e divulgare le notizie che non danno in tv direttamente nelle case delle persone, promuovendo la visione dei video del Movimento e de La Cosa... tutto aiuta.
Purtroppo da dove sono, posso fare molto poco.
Ma ci sono sempre. Ogni giorno in rete, con voi. Con il cuore e la speranza.
W M5S.
ROBERTO SCANNAPIECO
10 novembre 2015 alle ore 15:59quanti parassiti politici abbiamo mantenuto con questo denaro alla faccia della gente che lavora veramente per mantenerli nel lusso ?
vaffan....
10 novembre 2015 alle ore 17:16Le parole più dolci che mi vengono spontanee sono : LADRI DEL POPOLO. SANGUISUGHE DELLA GENTE ONESTA. PIAGHE DEL BENE POPOLARE. INCREMENTATORI DEL MALE.
TOGLIETEVI IL VITALIZIO BASTARDI.
LA PRIVACY VA DIFESA CON OGNI MEZZO.
QUANDO LA PRIVACY VIENE TOLTA DA INTRUSIONI ATTE A RECARE DANNO A PERSONE O COSE DI PROPRIETÀ, UNO DEVE AVERE IL DIRITTO DI DIFENDERSI CON OGNI MEZZO A DISPOSIZIONE.
POLITICI DI MERDA ALMENO QUESTO DOVRESTE, AD UN POPOLO STREMATO A CAUSA DELLA VOSTRA AVIDITÀ.
IL POPOLO PAGA PER AVERE UNA CASA E DI CONSEGUENZA HA IL DIRITTO DI DIFENDERLA.
DARE LA CASA AI LADRI !!!!!!!!!
MA DOVE SIAMO ???. DOVE ANDREMO A FINIRE ???.
POLITICI MAFIOSI E CORROTTI : ANDATE A CAGARE.
Amedeo
10 novembre 2015 alle ore 17:32Lo stato è diventato "cosa loro" come nel comunismo sovietico.
Andrea Zanella
10 novembre 2015 alle ore 18:56Diffamazione, altro che informazione e noi paghiamo. No! Deve pagare concita de Gregorio! E tutta la sua truppa di bugiardi patentati!
Roberto Pisco
10 novembre 2015 alle ore 19:16Bene, forza, ancora, paghiamo per il salvataggio di questo mezzuccio di regime. Spero che quel 41% delle europee rimpianga amaramente il voto ceduto per due euri oltretutto dati e ripresi in modo esponenziale!
Loriano Salvadori
10 novembre 2015 alle ore 21:17sono 7 anni che sono senza lavoro, ho fatto l'imprenditore tutta la vita finche' non mi hanno "strangolato", mia moglie ha chiuso l'attivita' dopo 20 anni di ricezione agrituristica visto che non ce la facevamo piu' a pagare il mutuo che aveva contratto, mio figlio e'stato licenziato a settembre dopo oltre 8 anni che lavorava in una multinazionale. Questo e' solo uno spezzato della vita di persone che come noi votiamo il m5s. Spero, vivamente che molti italiani riusciranno a capire cos'e' il ns. movimento......E IN CHE MANI SIAMO!!!!
ARMANDO NOTARRIGO
10 novembre 2015 alle ore 22:31IL MOVIMENTO 5 STELLE NON SI SPORCA CON PARASSITI DELLA POLITICA !!! LADRI INFAMI !!!!! LI AMMAZZA STECCHITI COME RAID !!!!!😜😜😜😜😜
Lenin Nicolaj (che fare)
11 novembre 2015 alle ore 00:27a parte che pure io nun pago gnente ... ^_^ ...
avoja annà a zappà ste merde ...
perchè anche la finta opposizione è lo stesso
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/25/padania-giornale-lega-chiuso-costata-61-milioni/1453239/
61 milioncini per leggere quelle minkiate ...
ENRICO M.
11 novembre 2015 alle ore 00:59Il salvataggio del giornale Unità lo deve pagare il partito a cui è sempre appartenuto, che ne ha ispirato linea editoriale ed articoli. Ma se noi siamo costretti a pagare i debiti dei giornali, allora anche i nostri debiti pro-capite devono essere pagati dai partiti tutti e dai giornali
manuela bellandi
11 novembre 2015 alle ore 01:45
107 milioni di debiti dell'Unità pagati dallo Stato
Il politico ha bisogno del consenso per conservare il suo lauto stipendio e tutti i suoi relativi privilegi,
per ottenere ciò controlla politicamente un giornale, che quindi comincia a far propaganda per il politico anzichè informare il cittadino.
Il cittadino ovviamente smette di comprare il giornale che racconta bufale e favole sul tal politico o sui suoi avversari invece che informarlo sulla realtà degli eventi, mentre il politico per conservare poltrona e consenso deve intensificare quindi la propaganda incrementando il personale amico all'interno del giornale, spendendo molto di più
(senza contare che ogni tanto ci scappa una consulenza, una sponsorzzazione ecc)
Il giornale va in crisi economica e nonostante i finanziamenti pubblici all'editoria, che il politico incrementa più che può per mantenersi il megafono, è costretto a chiedere prestiti alla banca.
...è tutta una catena di affetti, che nè io nè lei possiamo spezzare.. direbbe il professor Sassaroli di "Amici Miei"
continua ↓
manuela bellandi
11 novembre 2015 alle ore 01:47giornalista/editore/banchiere/politico sono intercambiabili...un turbinio di interessi economici li incatenano l'uno all'altro
...e tutti insieme questo giochino lo fanno pagare non solo al lettore che aveva deciso di non comprare più quel giornale, ma anche a tutti gli altri, che mai ci avevano nemmeno pensato a comprarlo.
Poteva forse il politico perdere il consenso?
no di certo...il megafono va tenuto in piedi
Poteva forse il PD perdere soldi utili alla campagna elettorale ?
no di certo...a ritrovarli! son già spesi da mò...
Poteva forse l'editore sborsare?
no di certo...è già tutto investito in cemento su 100 cantieri inutili
Poteva forse la banca perdere quel credito concesso?
no di certo...mica son cose da poter infilare nei derivati ...e di questi tempi è cosa pericolosa, c'è chi controlla
Allora che si fa? eheheheh! IL DEBITO SE LO ACCOLLA LO STATO!
...ma ricordate che non è come quando c'è da decidere delle nostre vite in parlamento, in cui noi contiamo nulla, in questi casi
...LO STATO SIAMO SEMPRE NOI
Alessandro Ranuncolo
11 novembre 2015 alle ore 07:34E poi ci sono solo 50 milioni per il dissesto idrogeologico, vorrei tanto sapere se la Oppo non si vergogna ora che conosciamo tutti i loro vergognosi altarini
giuseppe m
11 novembre 2015 alle ore 10:26povero Gramsci,questa accozzaglia di politicanti non eletti che girano e rigirano nei soliti poltronifici DEVONO ANDARE A CASA!Con quei soldi quante cose si potrebbero fare.Ad esempio un reddito di cittadinanza,la ricostruzione delle pensioni ottemperando alla sentenza della Consulta!VERGOGNA,VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
sil sotgiu
11 novembre 2015 alle ore 12:14non trovano i soldi per malati poveri e disoccupati chiamarli ladri dei soldi pubblici è solo una delle verità!
Alessandro P.
11 novembre 2015 alle ore 13:40Quindi si spiega come mai le banche prestano gioiosamente soldi a simili aziende con prospettive economiche disastrose:
non esiste possibilità di non restituzione e la banca ottiene con certezza sia i soldi prestati che gli interessi e la mora lucrando spudoratamente su un affare sicuro.
La finanza creativa di prodi (quello dell'euro) colpisce ancora.
Le banche amiche del governo degli sprechi festeggiano.
Intanto gli italiani continuano a sostenere chi li deruba (o almeno a non impiccarli) solo perché hanno giacca e cravatta e la loro faccia da #### è in televisione quindi nell'intimità della casa degli italioti che inconsciamente li credono parenti stretti (questo spiega perché il rapinatore che ruba poche migliaia di euro è odiato mentre i politici che rubano centinaia di milioni sono amati).
Ergo la colpa di tutto è di chi guarda la televisione... io da quando l'ho dismessa ragiono meglio, provateci che è tutta salute mentale (poi guardare continuamente delinquenti in televisione è diseducativo per i bambini, i telegiornali dovrebbero avere sempre il bollino rosso e orari fuori fascia protetta).
Wlad d.
13 novembre 2015 alle ore 11:39Hanno riesumato anche l'unità. Abolire tutti quei soldi regalati ai giornali, tanto dicono tutti la solita cosa sono tutti dalla stessa parte; basta tenerne 2 o tre e che si mantengano con la pubblicità altrimenti chiudete! tanto c'è già la TV (che spara dove vuole...il padrone),altrimenti meglio int-net! Come molti stanno già facendo.
