Il Reddito di Cittadinanza è l'unica manovra economica in grado di salvare l'Italia, creare occupazione e garantire dignità a tutti i cittadini. Va approvato subito. Basta elemosina!
"Quando la prima coorte di lavoratori autonomi e precari avrà raggiunto l'età pensionabile (tra il 2035 e il 2040) con il sistema, sperimenteranno le conseguenze del sistema contributivo puro. Loro sono stati i primi a capire che non garantisce le tutele fondamentali e saranno i primi a capire cosa significa vivere con un pensione di poche centinaia di euro. Proprio come accade oggi al 12% dei pensionati che vivono con meno di 500 euro.
La differenza è che, tra vent'anni, questa situazione riguarderà i lavoratori che tengono in piedi il welfare e in molti casi rappresentano la parte più viva (e la più sfruttata) del terziario e dei servizi.
I movimenti dei freelance sono da tempo impegnati a trovare una soluzione. Non altrettanto è la politica impegnata a garantire la bolla che produrrà il disastro o a rimediare agli incredibili errori compiuti dal governo Monti ai danni dei pensionati e pensionandi retributivi: gli esodati, la flessibilizzazione del'età di pensionamento, la rivalutazione, in seguito alla sentenza della consulta, delle pensioni che erano state bloccate (le pensioni superiori a 1.500 euro lordi).
VIDEO Come farsi la pensione fai da te
Il problema del futuro riguarda la nuova forza lavoro, oggi senza prospettive." leggi l'articolo integrale su Il Manifesto

Partite IVA e freelance senza #pensione
22 ottobre 2015 alle ore 12:59•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (15)
Zampano .
22 ottobre 2015 alle ore 13:58Una volta, molti anni or sono, diciamo ai tempi di Andreotti e' successo un fatto curioso: destra e sinistra si incontrarono in Parlamento per discutere sul sussidio da dare ai disoccupati. La destra propose una determinata cifra, sostenendo che quella fosse solo un idea iniziale e che in futuro si sarebbe potuta aumentare. La sinistra, invece che fare una contro-proposta inizio' subito una polemica dicendo che la cifra era esageratamente bassa. I due avversari litigarono a lungo ma alla fine si concordarono su un punto: e' vero, la cifra è troppo bassa e quindi lede la dignita' dell'individuo. Così, per non offendere i disoccupati, accantoniamo la proposta e restiamo in attesa di migliori progetti. E così, come il gatto e la volpe, la destra e la sinistra si strinsero la mano e soprattutto i soldi pubblici, quelli che erano destinati ai disoccupati.
Spero che il M5S riesca a realizzare il reddito di cittadinanza quanto prima. Sarebbe uno scacco matto per quei due schieramenti che hanno sempre preso in giro l'Italia.
Forza M5S!
Nthn #
22 ottobre 2015 alle ore 14:44Ma sì, reddito per tutti, teniamo lo stesso welfare che solo per non implodere ha bisogno dell'80% di carico fiscale reale e che sta distruggendo da decenni il tessuto produttivo dei Tax Payers, l'unico a mantenere in vita a costi demenziali un paese strabollito(non sia mai che in qualche sede distaccata della foresta nera o in qualche ufficio atto a mettere timbri per giustificare l'esistenza della demenziale quanto inutile e dannosa giungla di parassiti pubblici improduttivi, qualcuno rimanga disoccupato alla stregua di sfigati fuori dalla mammella statale come possono essere i panettiere od i falegnami che ormai non hanno neanche più il tempo di infornare/tagliare qualcosa visto l'abnorme numero di f 24 in scadenza per tenere in piedi lo strabollito carrozzone redistributivo sotto monopolio, ovvero furto..).
Reddito per tutti con i soldi degli altri ( a meno che non vogliate fondare una moneta che certamente gli altri correranno in massa ad acquistare in un paese vecchio e di sovvenzionati di ogni tipo..)
Mi sembra logico, in un mondo globalizzato e privi come siamo di ogni risorsa naturale o di qualcosa che altri siano disposti a comprare e che non siano le nostre pensioni, risolvere il problema (Stato) con dosi maggiori dello stesso problema.
Benvenuti al progetto Sovvenzionia, dove Mamma Stato ti riempe le tasche con soldi altrui, e dove decideranno anche il mestiere che ti competerà per entrare nel magico mondo dei sovvenzionati ( mi ricorda gli 80 euro del cazzaro, no?, sarà di sucuro un successo.
Michele C.
22 ottobre 2015 alle ore 20:03Immagina invece un artigiano rimasto senza lavoro, magari un salvagente farebbe comodo anche a lui...
Mimmo .
22 ottobre 2015 alle ore 15:50aaaahh ... quanto rimpiangiamo i tempi del patibolo.....
Antonio- D.
22 ottobre 2015 alle ore 16:24Nel 2035, proprio per l'aumento dell'aspettativa di vita, 3 mesi/anno, l'età pensionabile aumenterà automaticamente di 60 mesi, cioè, 5 anni.
pompilio g.
22 ottobre 2015 alle ore 17:25REDDITO DI CITTADINANZA E COLLOCAMENTO invece che REDDITO DI CITTADINANZA
Propongo un semplice cambio del nome. In questo modo il concetto espresso dall'attuale proposta del reddito di cittadinanza sarebbe esplicita sin dal nome. Come è adesso molto gente è tratta in inganno e si presta la disinformazione dei partiti. Il reddito di cittadinanza, nell'ignoranza, è etichettato come assistenzialismo
giorgio l.
22 ottobre 2015 alle ore 17:45...ma perchè continuate a parlare di reddito di cittadinanaza e nessuno parla di quello che sta succedendo in Italia...co 'ste bande di delinquenti che imperversano nella penisola e, se qualcuno OSA difendersi, viene indagato e, magari, anche arrestato?????
mr. x
22 ottobre 2015 alle ore 18:15per gli artigiani pensione niente (come peraltro malattia ed infortuni), però i soldi li vogliono. io sono artigiano ma da due anni non c'è lavoro. risultato: reddito zero. però l'inps pretende 860 euro al trimestre senza sentire ragioni. io che faccio, devo rubare? ah... un messaggio per equitalia: smettetela di mandarmi raccomandate: non ho un euro. risparmiate la carta!
silvio aulisi
22 ottobre 2015 alle ore 22:50Lottare per il Reddito di cittadinanza..e contro gli sprechi di spesa pubblica.
Gian A
23 ottobre 2015 alle ore 08:49Vediamo un esempio vero, non 2% di pil o 3 punti in meno di qua o una sforbiciata dillà. Ciò che esce dal portafoglio (e ciò che non entrerà).
Autonomo, partita iva, gestione separata Inps (27,72% di contribuzione - quasi un terzo del reddito!!!!, oltre irpef, addizionali, irap e indirette), soggetto a ritenuta di acconto (quindi fattura da 100 + iva 22% = 122 dedotta ritenuta 20%: 122-20= 102, ciò che realmente incasserà l'autonomo a cui sottrarre ancora l'iva di 22, per cui in tasca gli rimane 80).
La persona fattura circa 32/33 mila euro annui, con un reddito di circa 18/19 mila euro, versa l'iva ogni tre mesi. Fa unico 2015, determina imposte e contributi. Le ditte vogliono la fattura, ma i pagamenti rallentano; per cui l'iva la deve versare ma a novembre 2014 non ha soldi, e non versa l'iva ma versa l'acconto inps di unico.
Nel frattempo incassa qualche eurino (10 mila circa). Con unico 2015 determina le imposte, i contributi e l'iva annuale.
Morale: dei 10 mila euro in cassa deve versare: iva che non aveva pagato per circa 2 mila euro, iva periodica a novembre 2015 per altrettanti 2 mila euro e a novembre l'acconto inps di oltre 2000 euro. Gli rimane meno di 4 mila euro. Questi sono conti della serva, non un punto di pil mezzo di pul e un terzo di pal...
La gestione separata Inps costa oltre 5 mila euro annui (tanto quanto versa l'azienda per un dipendente da 1200/1300 mensili) ma non si sa ancora bene quanto percepirà di pensione (se la percepirà, e ho forti dubbi).
Questo è il mondo reale.
Alfio G.
23 ottobre 2015 alle ore 17:47Governi incapaci e sindacati collusi sono egualmente responsabili dello sfascio del sistema pensioni in Italia.
Il vecchio sistema di calcolo RETRIBUTIVO che prevedeva la pensione di anzianità dopo 35 anni di
lavoro e la pensione di vecchiaia a 65 anni, con
l'importo dell'assegno calcolato sulla base del 2% all'anno per il numero degli anni lavorati, sulla media rivalutata degli stipendi dell'ultimo decennio, era EQUO!!!!!
Il sistema CONTRIBUTIVO, ove tutto è aleatorio ed
imprevedibile ed affidato all'ISTAT( COME SE FOSSE L'ISTAT L'ISTITUTO PER LA PREVIDENZA(? )),e ove si prende il montante contributivo come alibi per l'equità pensionistica,è profondamente INIQUO!!!!
Quanti al 31/12/1995 avevano meno di 18 anni di contribuzione e che oggi ormai anziani sono prossimi alla pensione e a cui si applica il criterio MISTO di calcolo , ancora più INIQUO,in minima parte retributivo ( calcolato sui bassi stipendi degli inizi) e in maggior parte contributivo,
sono già dei potenziali MORTI DI FAME, con una pensione inferiore anche al 50% dello stipendio
percepito.
La morte per fame non è un problema che riguarda
solo i giovani nel futuro : riguarderà anche molti
anziani del presente.
Penso che la vera equità non possa prescindere da
un taglio sulle prestazioni previdenziali di tutti
i sindacalisti, politici ed amministratori che sono poi i responsabili ed i beneficiari di questo sfascio della Previdenza pubblica.
TAGLIAMOLI L'ASSEGNO!!!!!!!!!
Eduardo Minolfi
23 ottobre 2015 alle ore 17:26Spero che non appena insediato al governo, cinque stelle possa abrogare la cosiddetta legge fornero ed eliminare gli enti inutili, fissare un tetto massimo di stipendi e pensioni, stabilendo anche un minimo dignitoso x entrambe le categorie sotto cui non si dovrà andare.
Eduardo Minolfi
23 ottobre 2015 alle ore 17:43Il sistema retributivo serviva a garantire (escludo dal commento le pensioni cosidette d'oro, queste sono da considerare del tutto fuori legge), dicevo che il retributivo serviva a recuperare la perdita del potere d'acquisto e la svalutazione monetaria. Pensate col sistema contributivo come potrà essere la sopravvivenza di un pensionato. Avrà, grazie a tutti quelli che hanno voluto e approvato la legge Fornero, solo disperazione. Ecco perché serve abrogarla subito e tornare al sistema retributivo e ai 40 anni di contributi. I soldi, se si eliminano tanti privilegi, e le miriadi di disonestà, si trovano. Forza 5 stelle!
sdunzick nicole
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lofoco gerardo
24 ottobre 2015 alle ore 19:50La legge fornero è,è,è, una evidentissima fregatura.
il sistema retributivo ti mandava in pensione con una cifra proporzionata al tuo stipendio. (escludendo tutti i marioli che negli ultimi anni potevano gonfiarli (vedi dirigenti publica amministrazione).
il sistema contributivo, tiene conto dei contributi versati. quindi quando sarà il momento il saldo dei contributi versati ti consentirà di sopravvivere per alcuni anni. però si terrà conto del coefficente rivalutativo
(da loro stabilito) che ti permetterà di sopravvivere per gli anni che vivrai.
Appunto sopravivere!!!
La legge va rifatta!!
La complementare è un opzional per chi se la può permettere! W M5S. meditate!
