
L'#Italia5Stelle è a rifiuti zero
13 ottobre 2015 alle ore 12:06•di MoVimento 5 Stelle
"La legge rifiuti 2.0 del M5S è in linea con l'economia circolare verso Zero Rifiuti, le direttive europee e la stessa enciclica Laudato Si' di Papa Francesco. Una legge che unisce sostenibilità ambientale ed economica, che il MoVimento 5 Stelle ha costruito ascoltando cittadini, iscritti al portale Lex, esperti, associazioni ambientaliste e realtà del settore.
La proposta punta a rafforzare la prevenzione-riduzione di rifiuti (attraverso anche l'istituzione del vuoto a rendere, l'analisi del ciclo di vita dei prodotti in fase di progettazione e le cosiddette Fabbriche dei Materiali), il riciclo e l'implementazione della raccolta differenziata con obiettivo del 75% entro il prossimo anno, l'85% al 2020 ed il 95% al 2025 e redigendo un piano di dismissione di inceneritori e discariche.
Come arrivare a questi obiettivi di civiltà? Attraverso l'incentivazione al riciclo/compostaggio ed il reale recupero di materia e disincentivando il 'recupero d'energia' (incenerimento etc.) attraverso il divieto di smaltimento e combustione di ogni materiale riutilizzabile e non trattato. Premiando cittadini ed aziende virtuose attraverso la 'tariffa puntuale' (più ricicli meno paghi) punto di arrivo di ogni raccolta differenziata domiciliare spinta. Tutto questo unito alla separazione tra chi raccoglie e chi smaltisce, creando società pubbliche prive di conflitti d'interesse, riformando i consorzi di riciclo e tante altre proposte utili a cittadini e imprese.
Ti invitiamo a conoscere la nostra idea di economia e di Paese a Imola il 17-18 ottobre all'autodromo "Enzo Ferrari". Siamo l'unica forza politica che rifiuta il finanziamento pubblico e quindi ti chiediamo di contribuire con una donazione per sostenere Italia a 5 Stelle.
L'Italia che vogliamo vuole "adottare un modello circolare di produzione che assicuri risorse per tutti e per le generazioni future, moderare il consumo, massimizzare l'efficienza dello sfruttamento, riutilizzare e riciclare".
L'Italia che vogliamo è un'Italia a 5 stelle." Stefano Vignaroli, portavoce M5S Camera
Commenti (7)
enrico di franco
13 ottobre 2015 alle ore 12:57Cari Signori,
"contribuire con una donazione per sostenere Italia a 5 Stelle" capisco ed ammetto le Vs.posizioni al riguardo ma abbiamo giá pagato;perché dovremmo farlo un'altra volta? tutto il mio sostegno morale,elettorale e divulgativo ma soldi non ne ho! buon lavoro ciaoo
marco barbon
13 ottobre 2015 alle ore 13:45Deve dimettersi Marino per sette scontrini e qualche bugia, o per una difesa goffa e improvvisata? Soprattutto dopo la lunga lista di ottime cose fatte per Roma? No, la mia risposta è NO. Semplicemente perché, per la mia modesta visone delle cose, Marino, doveva dimettersi la sera del 28 Giugno 2013 due giorni dopo il suo insediamento, dopo aver approvato la determina 381 del 28 giugno 2013 che prorogava l'affidamento del servizio di assistenza temporanea alloggiativa emergenziale, in palese violazione delle normative vigenti perché, come in questo caso, quando un importo supera la soglia comunitaria è obbligatoria una gara d'appalto, e a favore di chi andavano queste proroghe? Ne beneficiava la cooperativa 29 Giugno di Buzzi, quella a cui Marino aveva promesso di devolvere il suo stipendio in campagna elettorale, salvo poi fare finta di non conoscerlo a scandalo scoppiato. Lo spiegano bene Lamanna e Tatò, i due ispettori della Ragioneria generale dello Stato in un rapporto di 320 pagine. Saranno grillini linciatori anche loro? Spiegano gli ispettori del tesoro che anche ad ottobre 2013 a proroghe scadute la Cooperativa di Buzzi continuava a erogare il servizio, senza neanche il bisogno della proroga. Ora l'affidamento al Consorzio di cooperative sociali Eriches 29 del servizio di assistenza abitativa temporanea violava la legge sulle gare pubbliche, le continue proroghe violavano la legge, ma niente, andava tutto bene, e si andava avanti, di deroga in deroga e anche senza, al contratto assegnato più di tre anni fa dal Comune di Roma a Salvatore Buzzi. Affidamenti diretti, deroghe su deroghe e Buzzi non era il solo ad usufruirne. Dunque lo faceva la giunta Alemanno, cosa nota grazie ai continui esposti dei Radicali prima, e continuava a farlo la giunta dell'ignaro Marino dopo. Da li a pochi mesi scoppia lo scandalo Mafia Capitale e ti ritrovi tutte vergini immacolate. Ecco, questo manca nella lista a difesa dell'ignaro Marino.
Michele Borrielli
13 ottobre 2015 alle ore 13:48ATTENZIONE!!!
PER LO STAFF TECNICO
I VIDEO SU "LA COSA" NON SI RIESCONO A VEDERE
rosanna scarpa
13 ottobre 2015 alle ore 14:59finalmente si comincia a parlare di vuoti a rendere. il riciclo e' solo un ripiego. bisogna tornare alle origini e cercare di non produrre rifiuti. io lo sostengo da sempre e cioe' da quando cera ancora la bottiglia del latte di vetro. finche' le persone non capiranno che non bisogna produrli i rifiuti e continuera' ad esserci questa teoria che tanto c'e' il riciclo, il risultato sara' sempre relativo.
insistete per favore. io cerco di farlo da un sacco di anni. per ora cerco di non acquistare merci con tanto imaballaggio ed uso i miei contenitori per quando vado a fare la spesa, ecc.
ci vuole poco. solo un po'0 di buona volonta'.
gaetano savoca
13 ottobre 2015 alle ore 23:28La serietà, l'impegno, l'intelligenza, la professionalità di questo giovane Signore romano porterà l'Italia fra i paesi più evoluti al mondo per quanto concerne l'ecologia dei rifiuti.
Anacreonte La Mantia
14 ottobre 2015 alle ore 20:15Il M5S? NIENTE PAROLE VUOTE MA FATTI!
Domenico Napolitano
18 marzo 2016 alle ore 15:19
Aversa a cinque stelle
Impianto di Compostaggio locale: risparmiare soldi e ridurre le emissioni, salvaguardando la salute, l'ambiente e l'igiene ambientale e le tasche dei cittadini.
Ad Aversa, con la freschezza dei novelli arrivati, molte liste civiche e partiti politici, propongono soluzioni per il miglioramento della qualità della vita.
Ma senza aspettativa di vita, non c'è qualità che tenga, ne futuro per gli aversani.
Gli attivisti di Aversa a cinque stelle, hanno un programma completamente differente: salvaguardare innanzitutto, la vita.
A dispetto di ogni tentativo di negare il nesso tra l'aumento dei tumori e l'inquinamento ambientale, constatiamo un aumento di morti per tumore in tutte le fasce d'età, con preoccupanti aumenti di neoplasie particolari anche nei bambini.
Ammalarsi in Campania di tumore, dopo la devastazione politica della Sanità, è già quello un calvario, ancor prima di combattere contro la malattia, un sistema, che se non fosse per l'abnegazione di medici e operatori, sarebbe già un rudere.
Negli incontri con i cittadini, sul tema della gestione dei rifiuti e del loro corretto smaltimento, questo è stato un tema ricorrente. Siamo pervenuti alla convinzione che è necessario riprendere in mano il nostro destino, senza dipendere dagli altri, per quello che è nelle scelte e nelle competenze di un'amministrazione comunale decisa fare la sua parte.
Da anni infatti, in Italia, lobby di discariche e inceneritori ed ecomafie giocano una sporchissima guerra dei rifiuti senza esclusione di colpi, che passa anche, attraverso gli ostacoli posti ad un sistema di gestione industriale del rifiuto, assolutamente eco sostenibile.
Per organizzare il sistema in modo efficiente, si dovrà ripristinare il nucleo ambientale dei vigili urbani (corpo ritenuto fondamentale nel controllo della legalità cittadina), investendo risorse finanziarie e organiche, incentivando il personale, individuare guardie ecologiche, per sensibilizzare e informare sulle corrette
