
Le telecomunicazioni italiane in mano alla Francia
12 ottobre 2015 alle ore 10:27•di MoVimento 5 Stelle
"Si sta aprendo un nuovo capitolo in quella che ormai sembra una fiction - nel senso di finzione - sulla connettività e la diffusione della rete veloce nel Paese.
Secondo le ultime notizie lo Stato starebbe abdicando a favore di Telecom sulla banda ultralarga.
Non bastava sapere che da anni siamo il fanalino di coda dell'Europa.
Non bastava essere piazzati male anche nel ranking mondiale.
Adesso, dopo più di sei mesi di attesa, un decreto comunicazioni mai uscito, un dialogo lento e improduttivo con la Commissione europea scopriamo la vera strategia renziana che si può riassumere nel "decidere di non decidere".
VIDEO Fuori dal Medioevo della Rete!
Mentre il nostro Paese sta perdendo l'opportunità di fare una società pubblica che costruisca l'unica grande opera che davvero servirebbe - la rete in fibra fino a casa su tutto il territorio nazionale - i privati non si fanno scappare l'opportunità.
Non un privato qualsiasi ovviamente ma l'ex monopolista dell'ormai privatissima e francesissima Telecom.
Mentre da una parte il "putto fiorentino" si incontrava con il "proprietario" di Telecom, Vincent Bollorè azionista di maggioranza (nonché azionista di telefonica e vivendi) instaurando (parole sue) un "dialogo costruttivo", dall'altra emanava la delibera Cipe che destinava fondi per la rete.
Quale quindi la novità? La paventata privatizzazione di Metroweb (società pubblica della rete in fibra) produrrebbe un effetto perverso. Quello di permettere a Metroweb di realizzare la rete con fondi pubblici e poi di cederla a Telecom.
Così facendo si eliminerebbe la possibilità di realizzare una rete pubblica nazionale di natura neutra. Nel suo non fare o far male, il Governo si permette la perpetrazione del monopolio privato di Telecom su un asset strategico per il futuro del Paese. Tutto questo sull'ultima grande infrastruttura di rete che si costruirà in Italia dopo le ferrovie, la linea elettrica e quella del gas.
Il MoVimento 5 Stelle farà tutto quanto in suo potere per evitare che questa occasione vada perduta.
Ci vediamo Imola per parlarne assieme." Andrea Cioffi, portavoce M5S Senato
Commenti (45)
pabblo
12 ottobre 2015 alle ore 10:37ot
Gianfranco Pasquino sul fatto di oggi 12 ottobre
""E di quale "colore"? Il M5s èdi destra e di sinistra?
È un movimento interclassista, e questa è la sua forza.
Raccoglie soprattutto elettori da sinistra. Non è di destra,
perché non vuole uno Stato forte, ma non è neppure Podemos.
Può davvero vincere? Con questa legge elettorale sì.
Il limite principale rimane sempre quello: dipendono
ancora troppo da Grillo e Casaleggio.Se sbagliano loro,
per il M5s sono dolori.""
ps
12 ottobre 1492-12 ottobre 2015
mi sembrava ieri..come passa iltempo
pabblo
12 ottobre 2015 alle ore 10:39http://video.ilmessaggero.it/roma/ostia_il_treno_diretto_a_casal_bernocchi_si_ferma_e_i_passeggeri_camminano_sui_binari_di_notte-70622.shtml
giorgio peruffo
12 ottobre 2015 alle ore 11:42Finchè gli italiani si faranno governare da
degli affamati qualcuno che li compera lo
troveranno sempre.
Gli affamati sono, per definizione, sempre in vendita.
Luca M.
12 ottobre 2015 alle ore 11:45buongiorno blog e qui caffè a 5 stelle!!
Tukko67 aka (acronik-nauta)
12 ottobre 2015 alle ore 15:04Carissimo, i tuoi inviti scaldano il cuore 😆
oreste ★★★★★ °.°
12 ottobre 2015 alle ore 11:48Per ogni giorno che passa mio sto sempre più convincendo che "questi" hanno come compito lo sfacelo dell'Italia.
Sembra il disegno di qualcuno fuori dall'italia e non certo del solo bischero!
Ladri e maiali...non ci sono altre parole!
Adolfo Treggiari
12 ottobre 2015 alle ore 11:59La demonizzazione del " pubblico " porta a simili conseguenze. Siccome i politici rubano in tutti i modi possibili e diventa sempre piu' difficile farla franca, allora e' meglio appaltare all'estero tutti i grandi progetti anche se strategici. Chi se ne frega della sovranita' nazionale e dell' interesse dei cittadini!
Gian A
12 ottobre 2015 alle ore 12:02Fatemi capire.
La rete telefonica italiana è stata realizzata negli anni 50 con i soldi del contribuente.
La Sep, Siptel, Stipel, Sip, Telecom, da italiana a mani straniere. Un po' un "realizzo dell'attivo" come nelle liquidazioni delle società. Solo che nelle società con l'attivo realizzato si liquida il passivo: qui il denaro non si sa bene dove vada a finire...
Noi, i nostri padri, hanno pagato la struttura telefonica, e ora ce la vendono? Hanno chiesto ai soci/contribuenti pagatori se sono d'accordo?
Lalla M.
12 ottobre 2015 alle ore 12:08Dov'è la manifestazione contro il Ttip? I media non la trovano
Di ilsimplicissimus
https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/10/12/dove-la-manifestazione-contro-il-ttip-i-media-non-la-trovano/
Sabato a Berlino: almeno 300 mila persone si sono riversate nella capitale tedesca per protestare contro il Ttip, ma i media mainstream hanno fatto di tutto per ignorala: notiziole, una foto tagliata ad hoc nel Corriere perché si vedesse meno gente possibile, nemmeno una parola o un'immagine nelle televisioni. Perciò rimedio: tenendo conto che la Die Welt, giornale del centro destra estremo, accredita un nunmero di 250 mila partecipanti possiamo essere sicuri che erano un bel po' di più, cosa che del resto risulta evidente a chi conosce i luoghi e sa che tra la "Grande Stella" e la porta di Brandeburgo ci stanno almeno un milione di persone.
Concentrazione per il corteo al Landwehrkanal da una parte all'altra (nella foto sotto)
Tra la piazza Grande Stella e la porta di Brandeburgo attraverso il Tiergarten
Lungo Strada 17 giugno fino alla porta di Brandeburgo
Lalla M.
12 ottobre 2015 alle ore 12:20Andrea Scanzi
23 h · Modificato ·
La motivazione "etica", addotta dai renziani per scaricare il tafazzico Marino, ha sempre fatto ridere. Ora se ne ha prova ulteriore (ma molte prove già esistevano, anche se spesso non sono state raccontate dai media). Grazie all'ennesima inchiesta di Davide Vecchi per il Fatto Quotidiano, si scopre che Renzi ha speso 1 milione di euro con la Visa dell'ente pubblico (soldi cioè dei cittadini) durante il quinquennio 2004/09 come Presidente della Provincia di Firenze. In soli pranzi e cene Renzi ha speso 600mila euro, spesso con ricevute meravigliose tipo "pasto unico 1850 euro", che comunque - pensando al suo girovita da capodoglio pasciuto - pare una motivazione tutto sommato credibile. Non si sa ancora quanto Renzi abbia speso come sindaco nel periodo 2009/13, ma la Corte dei Conti sta indagando da più di un anno. Si sa intanto - lo racconta oggi al Fatto il suo ristoratore fiorentino di fiducia "Da Lino" - che le cene e feste con famiglia e amici le pagava sempre il Comune. Renzi e i suoi neanche passavano alla cassa, perché l'ordine era di passare tutto direttamente al Comune. Ecco: se Marino si è dimesso per le cene, Renzi per lo stesso motivo dovrebbe come minimo scappare su Marte. I soliti due pesi e due misure, prassi tipica dei renziani (e di tanti giornalisti). Ci dicano che il tafazzico e comicamente indifendibile Marino è stato sacrificato perché sgradito ai renziani e ormai a picco nei sondaggi, ma lascino stare l'etica: Renzi può parlare di morale come Donald Trump di cuoio capelluto. Non prendeteci ulteriormente in giro, su.
er fruttarolo
12 ottobre 2015 alle ore 12:57Certo che,p'esse "de fiducia",quer Lino...
Buondì Lalla!!
Lalla M.
12 ottobre 2015 alle ore 14:15Buondi fruttarolo!! ^_^
Giovanni Lupelli
12 ottobre 2015 alle ore 12:45La svendita della Telecom (ex SIP) è di fatto avvenuta sotto il gran burattinaio Dalema che ha concesso al gatto e la volpe ( Colaninno e Gnutti) di mettere le mani sulla più grande e ricca società pubblica con i soldi presi a debito . Debito che fu poi scaricato sulla stessa Telecom a seguito della fusione con Omnitel che aveva lanciato l'OPA. Questa operazione ha fruttato ai due furbastri oltre 400 miliardi di lire di guadagni per capital gain , non sappiamo ufficialmente cosa abbia fruttato allo sponsor pubblico che certo non sarà rimasto a bocca asciutta. Per completare l'opera ed infierire ulteriormente sul pachiderma ferito,Prodi pensò bene di cedere il controllo di Telecom ad un "certo" Tronchetti Provera che spolpò ulteriormente la società accaparrandosi il meglio del patrimonio immobiliare per cederlo alla sua Pirelli RE. E così dopo anni di ruberie Telecom s'è ritrovata priva di mezzi finanziari e in pauroso arretrato con gli investimenti !E così se oggi non si vuole far morire definitivamente l'operatore pubblico, ormai in mani straniere, ci vediamo costretti a finanziarlo per fare i dovuti investimenti che gli consentano di restare sul mercato e non mandare a casa migliaia di lavoratori !Grazie PD !
luciano cavalieri
12 ottobre 2015 alle ore 13:25caro giova... ricordi male . D'alema è vero la mise in mano a Colaninno ma... a girarla a peso d'oro a Tronchetti fu Berlusconi la prima delle sue azioni appena vinte le elezioni era infatti di togliere la televisione alla sinistra ( La 7).
vincenzodigiorgio digiorgio
12 ottobre 2015 alle ore 12:49Pezzo a pezzo stanno facendo a pezzi l'Italia mangiandosela a quattro ganasce ! E c'è ancora gente che applaude a Marino ! Dovremo cercare persone che dovranno rigorosamente essere e sembrare pulite per ricostruire il Paese ,e c'è gente che loda Marino ! Come c'è gente che vota per la casta , e sono ancora tanti , contenti di baciare la mano di chi li affama . La maggioranza degli italiani non capisce nulla di politica , non pensa , non capisce ! Il massimo che si può fare è trasformarla da mandria di buoi a mandria di bufali !
Nando Meliconi (in arte "l'americano")
12 ottobre 2015 alle ore 12:57LE TELECOMUNICAZIONI ITALIANE IN MANO ALLA FRANCIA.
Caro Sen. Cioffi detto Andrea,
Questa operazione pseudo-politica è null'altro che quello già visto per ogni azienda strategica e redditizia del nostro Paese.
Si vende a pochi spicci, e con tanto di fondi pubblici, quello che funziona meglio facendolo passare per una "buona" cosa, come la "buona scuola", o la "buona strada" del "buon governo".
Io credo che sia ora di passare a azioni ben più mirate, mi spiego e spero di poterlo fare alla prima occasione live.
Le aziende delle quali parliamo sono i famosi "gioielli di famiglia", tipo Telecom o Autostrade, passando per le vendute oggi, Poste Italiane.
Il piano di privatizzazione rischia di diventare come al solito, una "cuccagna" per i soliti noti.
I soliti noti sono quelli che ogni Governo decide che siano, ieri quelli di Mr B, oggi quelli di Renzie, domani quelli di qualcun altro.
È ROBA NOSTRA, SIAMO NOI I PRIMI A DOVER ESSERE INTERPELLATI PER UNA PRIVATIZZAZIONE!
Siamo noi che dobbiamo imporci nelle "svendite" pubbliche, siamo noi quelli che dobbiamo capire che è meglio investire i nostri risparmi in qualcosa di "solido", piuttosto che in titoli, obbligazioni e carta straccia del genere!
LA DORSALE TELEFONICA "GIÀ" L'ABBIAMO PAGATA CON LE NOSTRE TASSE, COME LE AUTOSTRADE, COMPRIAMOLA NOI!
Beppe com'è che dicesti?
Sto valutando di fare un'offerta per l'acquisto di Rai3.
Bene, pensiamo a come pararci il cxlo da soli, in più le "telecomunicazioni" sono strategiche, mo ve dico 'na parolaccia:
Azionariato Partecipato, che popolare me pareva troppo.
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
p.s.
Tu chiamale se vuoi...partecipazioni...
Per la gestione si penserà a delle Civic Company, tanto è tutto in sub-sub-sub appalto!
p.s1.
L'affare è buono, sennò col caxxo che se ne occuperebbero!
Sara Taddei
12 ottobre 2015 alle ore 14:54Quoto la tua proposta Nando, ricompriamola noi e in cxxo ai francesi!
Nello R.
13 ottobre 2015 alle ore 10:24e siamo in tre
Cominciamo dai quartieri , lan di quartiere
indipendenti da telecom
per telefonare chattare con i vicini e ordinare merce presso i negozi e le imprese di prossimità
poi uniremo i quartieri in città ,MAN Metropoliatan Area Network
e poi l'Italia intera
silvana rocca
12 ottobre 2015 alle ore 13:00SI STANNO (anzi già fatto) MANGIANDO IL PAESE, SI SVENDONOI TUTTO! E i bamboccione continua imperterrito per il suo tornaconto! Delocalizzano tutti (giovani e pensinati) e lui fà finta di niente...anzi OCCULTA, col favore dei media corrotti! Scrive sull'unità fallita e rifinanziata da chi ? Nessuna risposta ci è dovuta!
Tukko67 aka (acronik-nauta)
12 ottobre 2015 alle ore 13:08Sembra quasi che chi governa abbia in odio le sorti del Paese, che stia preparando il terreno per una svendita: AAA Offresi nazione semi-nuova, comunicazione tv molto servile, popolazione avvezza alle tasse, giurisprudenza addomesticata, facile da guidare anche senza patente o particolari capacità.
luciano cavalieri
12 ottobre 2015 alle ore 13:13c era un certo Pascale che la fibra la voleva portare gia molti anni fa..per veicolare i contenuti..ma i contenuti di chi? viva le televisioni e le frequenze! e poi il piu grande di tutti è stato Berlusconi che è riuscito ad accontentare i bresciani del colacola e far entrare Tronchetti Provera facendogli pagare le azioni un terzo in piu del loro valore. e anche qui per silenziare la 7. questi di oggi sono di basso profilo simili alla banda bassotti. e io pago ehm non pago? ..perche prendo sempre meno)....ma ci lavoro...ancora.
Antonio- D.
12 ottobre 2015 alle ore 13:24Nazionalizzare i debiti, privatizzare gli utili.
E' IL CAPITALISMO ALL'ITAGLIANA, BELLEZZA!
Patty Ghera
12 ottobre 2015 alle ore 13:27E' l'asservimento alla Massoneria
Beppe A.
12 ottobre 2015 alle ore 14:29allarga pure la visuale perche' succede in tutta U germania per prima (e poi ci detta legge)
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/16/poste-in-gran-bretagna-privatizzazione-flop-in-germania-un-successo/959145/
Patty Ghera
12 ottobre 2015 alle ore 13:24Berlusconi fece il famoso passo indietro perchè aveva ricevuto serie minacce per la sua famiglia, il Puffo di Firenze non corre questo pericolo vista la sua vicinanza con i "poteri forti".
gianfranco chiarello
12 ottobre 2015 alle ore 13:33ed anche per le sue aziende.
Patty Ghera
12 ottobre 2015 alle ore 13:36Si, ma per quello soltanto non l'avrebbe mai fatto, megalomane com'è. I figli invece sono piezz e core per tutti, anche per uno come lui.
gianfranco chiarello
12 ottobre 2015 alle ore 13:29Fino a quando il M5S darà l'impressione di essere un nucleo disomogeneo, la base di attrazione non potrà crescere.
Non strutturarsi sul territorio, può anche aver dato una dimostrazione di coerenza del Movimento, ma, purtroppo, non ha dato una linea chiara da seguire agli elettori, troppe volte disorientati da prese di posizioni, o da votazioni in rete, che spesso contraddicevano le posizioni prese pubblicamente dal Movimento.
Un Movimento che ha ottenuto 9 milioni di voti, sulla base di un limitato programma presentato agli italiani dal solo Beppe Grillo, non può consentire che questo programma possa essere modificato, o ampliato da singole prese di posizione, o da poche migliaia di cittadini (in maggioranza oltranzisti) in rete.
Far finta di non vedere questo problema, porta al fatto di non affrontarlo, con tutte le incognite che questa omissione potrà avere per il futuro del Movimento.
Non aver voluto rompere nettamente con un mondo ideologicamente orientato a sinistra, ci porta oggi a non poter spiegare con chiarezza e coerenza alcune vicende.
Come possiamo spiegare concretamente una battaglia di legalità fatta contro Marino, se poi le persone che il Movimento ha candidato alla più alta carica dello Stato (Rodotà e Zagrebesky), oggi sono impegnati a difenderlo per fini ideologici?
Come possiamo lottare contro la corruzione ed il malaffare, se non indichiamo anche nella magistratura italiana, un nemico da combattere?
Certo, se poi si vuole seguire il fallimentare percorso fatto dall'Italia dei Valori di Di Pietro, ..................
john f.
12 ottobre 2015 alle ore 13:46La rete deve essere di tutti e gratis, fateglielo / facciamoglielo capire al putto i tutti i modi.
Al voto al più presto!
Giuseppe G.
12 ottobre 2015 alle ore 13:49
Provate ad andare su questo sito e guardate cosa costa un abbonamento.
http://www.alicebox.fr/alicebox.html
Non notate qualche somiglianza ?
old dog
12 ottobre 2015 alle ore 13:49OT
Il parolaio in quattro anni alla provincia
si è letteralmente mangiato 600.000 in pasti
ora l'oste (ristoratore) piange i bei tempi
mi sorge un dubbio vuoi vedere che le provincie
le eliminano x non far trovar le prove ah ah ah
saluti ai monelli del blog
▌│█║▌║▌║ σℓ∂ ∂σg ║▌║▌║█│▌
Toto A.
12 ottobre 2015 alle ore 20:09A scherzar ci si azzecca !!!!!
Cordialità
Egidio Zen
12 ottobre 2015 alle ore 14:04Sono un vostro sostenitore, Vi sto seguendo da un pò di tempo, ora mi sono deciso a farVi una donazione, domattina con bonifico bancario, spero di esserci anche io ad Imola non vorrei perdermi questa occasione per conoscerVi! Se posso vorrei fare un appunto.. non chiamatelo matrimonio gay bensì UNIONE poichè la parola MATRIMONIO è adottata dalla la Chiesa così ci sarà rispetto per tutti. un'altro appunto è che il deputato Alessandro Di Battista dovrebbe essere il nuovo ministro degli Esteri visto come di è comportato a Quero. Grazie di esistere e grazie a quel mattacchione di Beppe Grillo mito da quando ero bambino eeeeeeeeeee forza movimento 5 stelle...VINCIAMO NOI!!!!
P.S. ora avete la mia e-mail potete anche rispondermi in pvt.
mario
12 ottobre 2015 alle ore 14:39mi sono imbattuto in un branco di porci che razzolavano e mangiavano nel fango come se nulla fosse allora ho urlato vergognatevi vergognatevi vergognatevi questi maiali imperterriti nel ruspante e scorreggiando come se nulla fosse ....al che ho capito che questi signori non capirebbero la differenza tra una perla e un grumo........a questo punto non andare più a votare.... non importa sprecare tempo parole o fiato basta solo votare bene. grazie Beppe e tutto lo staff m56 .... grazie a voi pregusto il tempo in cui non ci sarà puzza e gruniti... intanto vi voto .grazie....
Franz M.
12 ottobre 2015 alle ore 22:02Spionaggio industriale, o semplicemente spionaggio??
Ma no, i francesi non lo farebbero mai..
TRADITORI!
le cose stanno così
12 ottobre 2015 alle ore 23:18lo statto itaglianno è PUSS!
l'itaglia non è più appetibile neppure per i mafiosi perciò chi ha qualcosa qui cerca di svendere e andarsene via!
ma cosa ci si può aspettare da traditori di sinistra (dei lavoratori) e traditori di destra (degli imprenditori) che si alleano per governare?
Nello R.
13 ottobre 2015 alle ore 10:17CHE DISASTRO !!
è pensare che ENEL aveva dato la disponibilità di usare il rinnovo dei contatori per portare ...
A BASSO COSTO la fibra in tutte le case degli italiani
era(o forse lo è ancora) l'ultima possibilità per gli italiani di dotarsi di una infrastruttura telematica moderna e competitiva
Alessandro P.
13 ottobre 2015 alle ore 14:51vero, una soluzione tecnicamente fattibile e soprattutto veloce poiché molti scavi non sarebbero necessari (si riutilizzano le condotte o i tiranti già presenti fino alle abitazioni).
Troppo facile.
E creerebbe concorrenza col sistema esistente.
Non lo faranno mai.
Alessandro P.
13 ottobre 2015 alle ore 14:46Come al solito le privatizzazioni sono fatte per impoverire i cittadini: oggetti costruiti con contributo di tutti vengono venduti o più spesso svenduti senza mai chiedere il permesso a chi ci ha messo i soldi ovvero gli italiani....
mi ricordano tanto l'esproprio comunista ma in questo caso è un ESPROPRIO CAPITALISTA perché si prende a tutti (quindi anche i poveri) per dare a pochi ricchi.
Un singolo cavo in fibra ottica costa molto meno di 1 euro al metro ma la tecnologia per trasmettere ha costi decisamente alti e unita alla manodopera diventa una spesa ragguardevole che in un contesto privo di concorrenza le aziende di telecomunicazioni non hanno interesse a fare (e la telecom è già abbastanza indebitata pur avendo UNILATERALMENTE cambiato i contratti al punto che tanti hanno staccato il telefono dopo l'ennesimo rincaro di una bolletta già salata).
A mia modesta opinione l'ultimo pezzo della rete dovrebbe gestirsela il cittadino; il comune (e gli altri enti coinvolti) per favorire i privati che vogliano connettersi fra loro in piccole reti locali dovrebbe permettere tali connessioni che inevitabilmente passano su suolo pubblico....
autogestione (magari di associazioni) è meglio che monopolio e soprattutto può costare meno, molto meno (il fai da te è esentasse).
p.s. a proposito del putto fiorentino, con quanti zeri si scrive "dialogo costruttivo"?
Nello R.
14 ottobre 2015 alle ore 14:53straquoto
w le man di qurtiere e di città
abbasso i monopoli privati
roberto baldassari
13 ottobre 2015 alle ore 22:44Maledico il giorno che per pochi miseri voti non abbiamo avuto la maggioranza alle elezioni, spero non sia stata l'unica vera opportunità di cambiare questo paese. Io continuo ad avere fiducia nel movimento ma sono abbastanza scettico sulla volontà di cambiamento della gran parte degli italiani. Viva il movimento Cinque stelle e chi continua a crederci.
Enrico Bosco
13 ottobre 2015 alle ore 23:37La domanda è:cosa può fare il m5s per impedire l'ennesima porcata istituzionale?
Sino ad oggi abbiamo fatto ben poco...non ho più alcuna speranza che si riesca a fermare le cose peggiori ma solo le briciole che ci lasciano.
Giuseppe Manganaro
14 ottobre 2015 alle ore 09:52Questo è il prezzo della liberalizzazione...La cosa che tanto non comprendono è che le TLC fanno parte delle infrastrutture strategiche per lo sviluppo di un paese.
Ed è normale che non può essere in mano a privati ma debba per forza di cose essere di interesse pubblico.
Io Stato gestisco la linea ferrata e le Stazioni, tu metti i treni e i servizi.
Io Stato porto la fibra ottica in tutte le città..tu le colleghi alle utenze e fornisci i servizi...
Solo così si può avere un mercato realmente competitivo e vantaggioso per il cittadino.
Non può una compagnia telefonica vendermi un servizio che garantisce il suo principale competitor.
Quanto vale che mi rivolga direttamente al competitor...(Esempio di Wind con Telecom)
Mimmo .
15 ottobre 2015 alle ore 12:00La faccio semplice.
Se avessero rubato di meno a tutti gli italiani sarebbe diventata una grande compagnia e non sarebbe mai stata comprata da nessun altro paese.
E una cosa che penalizza molto i consumatori sono sempre le spese fisse senza il reale consumo. E' come quello che accade con bollette di gas e luce.
Massimiliano CARNEMOLLA
18 ottobre 2015 alle ore 20:09http://eprints.biblio.unitn.it/4428/1/COLLANA_QUADERNI__VOLUME_9__CASO_GIOVANELLA_01.09.2015.pdf
