
L'aria che respiri fa più male della #carnerossa
27 ottobre 2015 alle ore 11:36•di MoVimento 5 Stelle
Secondo l'OMS 34 mila decessi l'anno nel mondo sarebbero dovuti a un'alimentazione ricca di salumi, contro un milione di morti per il fumo, 600 mila per l'alcool e oltre 200 mila per l'inquinamento dell'aria. In Italia i morti a causa dell'aria inquinata sono 25.000 all'anno, un'epidemia. La carne rossa puoi decidere se mangiarla o meno, l'aria sei costretto a respirarla. Gli inceneritori, le aziende inquinanti e tutte le centrali a carbone vanno chiuse subito.
"L'Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara cancerogeni i salumi e gli insaccati e probabilmente cancerogene le carni rosse. Le conclusioni dell'IARC (l'agenzia dell'OMS che si occupa dei tumori) si basano su più di 800 studi e rivelano che le carni lavorate favoriscono i tumori del colon-retto e, in misura minore, quelli della prostata e del pancreas.
"Dall'analisi combinata di vari studi spiega Kurt Straif, uno dei responsabili dell'IARC si è visto che cè circa il 17 per cento di incremento del cancro del colon-retto per chi mangia 50 grammi al giorno di carne lavorata. L'aumento del rischio cè anche per la carne rossa ed è di 1.17 per 100 grammi, ma in questo caso la prova che ci sia un nesso di causa-effetto non è altrettanto forte."
Secondo alcune ricerche, 34 mila decessi l'anno nel mondo sarebbero dovuti a un'alimentazione ricca di salumi, contro un milione di morti per il fumo, 600 mila per l'alcool e oltre 200 mila per l'inquinamento dell'aria.
VIDEO #Expo: la grande fiera dei cibi che non fanno bene alla salute
"Le carni lavorate sono state classificate come cancerogene precisa la ricercatrice dell'IARC Dana Loomis come altre sostanze ben note, incluse il fumo di sigaretta, l'amianto, l'inquinamento atmosferico, ma è importante riconoscere che queste classificazioni dipendono dalla solidità della prova scientifica della cancerogenità e non dal livello di rischio. Quindi anche se sono tutti nella stessa categoria, il livello di rischio per il fumo di tabacco è molto maggiore di quello legato al mangiare carne. Dieci volte maggiore, ad esempio, del rischio delle carni lavorate." Euronews
Commenti (12)
sa-pi
27 ottobre 2015 alle ore 13:15Diciamola tutta, l'industria della carne e' più inquinante di tutto il comparto dei trasporti, aerei compresi e non lo e' da ieri. Perciò se vuoi diminuire l'incidenza dei tumori e contrastare l'inquinamento dell'aria che respiro bisogna smettere di mangiarla. Perciò non e' che il consumo di carne rossa e' meno pericoloso dell'inquinamento dell'aria ma sono la stessa faccia (o feccia) della medaglia. Non si può inoltre dimenticare il costo umanitario in termini di malnutrizione, morti per fame, lo spreco delle risorse e i motivi etici che dovrebbero portarci, in coscienza, a rifiutare di mangiare proteine animali. www.saicosamangi.info ?
Marina Capri
27 ottobre 2015 alle ore 14:27Sono perfettamente d'accordo e' tutto quello che gira intorno all'industria della carne che non va bene: gli allevamenti intensivi producono inquinamento da gas serra, deforestazione perché servono terreni coltivabili a cereali per il nutrimento degli animali, spreco idrico e alimentare (i cereali potrebbero essere utilizzati per nutrire gli umani che ancora in molte zone del pianeta muoiono di fame invece che gli animali) e da ultimo ma non meno importante sono causa di indicibili sofferenze per gli animali (una gallina ha a disposizione lo spazio di un foglio A4). Ne va della dignità umana
Rosa Anna
27 ottobre 2015 alle ore 15:12Aggiornare tutti i regolamenti della U.E. relativi agli allevamenti. facendo chiudere quali intensivi
Paolo Subiaco
27 ottobre 2015 alle ore 14:57Ma vi siete dimenticati di inserire i PESTICIDI IN AGRICOLTURA fra i maggiori inquinanti dell'aria: PIU' DI 4 MILIONI DI KG NELLA SOLA PROVINCIA DI TREVISO NEL 2014!
Maggiori info alla pagina web
http://www.pievedisoligo5stelle.it/progetti/ambiente-e-salute/122-pesticidi-in-agricoltura
Rosa Anna
27 ottobre 2015 alle ore 16:21La qualità delle carni deriva sopratutto dagli allevamenti.
Sostituire tutti gli allevamenti intensivi sarebbe un passo risolutivo
L'allarme va dato per gli antibiotici che a settant'anni dalla loro scoperta per l'uso indiscriminato che si fa in zootecnia stanno diventando inutili
Chissà perché nelle vallate alpine in cui un tempo ci si alimentava unicamente di carni suine insaccate e di carne di bovini ed ovini conservati in salamoia per lungo tempo, di solito di animali caduti dai dirupi, il cancro era pressoché sconosciuto.
Certo che anche la quantità era di molto inferiore
Quindi se il costo di allevamento naturale facesse risalire i prezzi il consumo diminuirebbe. Se vai in un supermercato ed acquisti una fettina di carne a prezzo inferiore di una lattuga c'è qualcosa di sbagliato nel sistema
Le persone comuni acquistano ciò che gli viene offerto
Gian A
27 ottobre 2015 alle ore 16:29Ma l'aria non la compriamo dagli states...
Noè SulVortice
27 ottobre 2015 alle ore 18:22Finchè c'è gente che se in auto pensa di respirare meglio di un ciclista la vedo dura.
Stefano
27 ottobre 2015 alle ore 18:32'Brianza velenosa' diceva una canzone. Fatevi un giro in questo periodo nelle zone residenziali lombarde di sera, dove migliaia di camini e di stufe bruciano.. legna! Probabilmente la Londra dell'800 era più salubre.. A me succede che dopo qualche minuto occhi e gola iniziano a bruciare. E a lungo andare potete immaginare gli effetti sulla salute. Altro che carni rosse! E come se non bastasse lo stato incentiva l'acquisto di stufe e affini con le detrazioni fiscali. Si parla di class action contro VW: A quando una doverosa class action contro Stato e Regione Lombardia ??
Gian A
28 ottobre 2015 alle ore 08:55Credo che l'effetto serra sia il risultato della combustione del metano. Pensiamo a quanto ci costa il metano...
Massimo Tramonti
27 ottobre 2015 alle ore 18:55I compagni del quartierino umbro, nella discarica di Montemelino, hanno seppellito illegalmente, 70 mila tonnellate di scorie e fanghi tossici. Torrenti e territorio irreversibilmente devastati. E un regalo alla futura salute degli umbri. Le "company" della camorra ringraziano per la collaborazione della "imprenditoria progressista. Di sinistra (ma forse anche di destra).
Ermenegildo V.
28 ottobre 2015 alle ore 01:00Se si vuole affrontare il problema dell'inquinamento dell'aria,prendere spunto dalle possibili conseguenze di un'alimentazione eccessiva o impropria di insaccati e carni rosse,mi sembra ,quantomeno,banalizzare il problema in questione e spostare volutamente o meno,il fulcro del discorso.Un tema ai più,sconosciuto o volutamente ignorato.Quello della produzione della carne non è precisamente quello che si mostra nelle pubblicità:in realtà,animali nutriti forzosamente,magari con mangimi o.g.m e saturi di antibiotici.Uccisi o meglio,trucidati da gente senza nessuna empatia. Ora;fare il raffronto tra una sigaretta e una bistecca ,o l'aria e l'acqua che si respira......:è tutto molto vero e giusto,ne convengo...ma,come si dice:bisogna pur cominciare da qualche parte se si vuole "cambiare"coscienza collettivamente.Oggi,si parla di carne e quindi,del mercato della carne.Lasciate che la gente apra gli occhi e le orecchie su questo tema e non facciamone un"calderone"di cose che non vanno.Crea solo confusione e,mi dispiace dirlo,è opportunista e poco serio.
acciarino arianna
31 ottobre 2015 alle ore 19:58Se poi guardiamo bene, non sono nemmeno attendibili le ricerche che fa l'OMS visto che l'evidenza scientifica in molte delle loro raccomandazioni ha evidenza scientifica pari a bassa o molto bassa: http://www.agricolae.eu/carni-il-55-delle-valutazioni-oms-non-sono-affidabili-clamoroso-lo-dice-il-sistema-di-valutazione-su-cui-si-basa-lo-stesso-oms/
