
In Abruzzo la terra incolta ai nuovi agricoltori grazie al M5S
9 ottobre 2015 alle ore 10:13•di MoVimento 5 Stelle
"È stata approvata all'unanimità dal consiglio regionale d'Abruzzo l'istituzione della Banca della Terra, su proposta del consigliere vastese Pietro Smargiassi che, con orgoglio, commenta: "È la prima legge del Movimento 5 Stelle nella nostra Regione, una legge che concretamente offre un'opportunità di lavoro. Siamo orgogliosi di questo successo ed è la prova che il M5S non solo è propositivo ma che è assolutamente pronto a Governare questa Regione". La proposta di legge è stata elaborata con il contributo di Confederazione Italiana Agricoltori CIA Regionale Abruzzo, Federazione Regionale Coldiretti Abruzzo, Confimi Impresa Abruzzo Gruppo alimentare
La Legge Smargiassi intende dotare la Regione di uno strumento in grado di creare nuove opportunità di lavoro, di incentivare la nascita di nuove imprese agricole e di rilanciare il settore dell'agricoltura, da sempre uno degli elementi trainanti dell'economia abruzzese, con il recupero di terreni incolti o abbandonati, di proprietà pubblica o privata, e di assegnarli a coloro che vogliono dedicarsi all'imprenditoria agricola ma ne sono impossibilitati poiché non in possesso di terreni coltivabili.
VIDEO Convertire tutta l'agricoltura alla sostenibilità: si può fare!
Diversi i benefici evidenziati nel testo elaborato da Smargiassi: dare impulso all'imprenditoria agricola con particolare riguardo ai giovani che vogliano creare nuove aziende, con conseguente crescita occupazionale e ricambio generazionale in un settore strategico per la nostra Regione, ma anche alle cooperative che intendano espandersi ed ampliare la loro capacità produttiva;incentivare la produzione dei prodotti autoctoni, che rappresentano un vanto per la nostra Regione; migliorare l'assetto idrogeologico dei terreni agricoli e forestali che soffrono l'abbandono e la dismissione delle normali pratiche agronome; prevenire gli incendi boschivi e le calamità naturali che colpiscono i terreni agricoli e forestali abbandonati, incolti o sottoutilizzati; tutelare un patrimonio forestale unico e prezioso, con conseguente risparmio di risorse pubbliche.
Sarà la giunta regionale ad inviduare l'ufficio che gestirà la Banca della Terra. "Non è prevista l'istituzione di alcun ente per la gestione, evitando ulteriori spese che graverebbero sui cittadini abruzzesi". I terreni verranno censiti ed inseriti nell'apposita Banca e l'inventario verrà costantemente aggiornato. Tutti gli interessati potranno fare richiesta di assegnazione indicando un piano di sviluppo, contenente la descrizione del lotto, gli obiettivi produttivi, un cronoprogramma dei lavori previsti. Al proprietario del fondo spetterà un canone, che sarà determinato in base ai criteri definiti nel regolamento o di comune accordo fra il proprietario e l'assegnatario." M5S Regione Abruzzo
Commenti (6)
Andrea Zanella
9 ottobre 2015 alle ore 10:45Mentre i partiti rubano, noi facciamo!
Maria D'Amico
9 ottobre 2015 alle ore 12:19Bravi ridate vita alla nostra regione !!!
Bisognerebbe sfruttare le risorse del turismo coinvolgendo la popolazione locale. C'é la zona del medio Sangro che meriterebbe di essere scoperta e messa in valore perché é bellissima. A metà strada tra la montagna e il mare, piena di boschi e prati, paesini arroccati su colline circondati da una vegetazione rigogliosa.
silvana rocca
9 ottobre 2015 alle ore 12:20Il bamboccione di rignano sventola l'eliminazione dell'imu sulla prima casa e terreni agricoli! Ma sui terreni agricoli chi L'AVEVA MESSA QUEST'IMU ?
IO ???
STOPBOIAVIVISETTORECREPA
9 ottobre 2015 alle ore 12:52 IL FUTURO è VEGAN / Il Miglior Discorso Che Potrai Mai Sentire Grazie tante a Gary Yourofsky COSCIENZA integrata. https://youtu.be/EhS_J4OeTtQ
IL FUTURO è VEGAN Sìiiiiiiiiiiii il corpo non'è un putrido cimitero degli innocenti.
Danyda bologna
13 ottobre 2015 alle ore 03:31ottimo e interessante ..... avete previsto qualche forma di supporto finanziario sostenibile ...... tassi agevolati, garanzia finanziaria regionale, fondi di garanzia, o altro ?
Ferruccio Cucchiarini
13 ottobre 2015 alle ore 13:29Io francamente ho forti perplessità, cosa vuol dire terreni forestali abbandonati? c'è il grossissimo rischio che i terreni pubblici con un alto grado di naturalità vengano di nuovo sfruttati intensivamente. Temo che ci sia molta approssimazione in queste operazioni che magari partono in buona fede, da parte di qualcuno, ma per scarsità di consapevolezza delle reali problematiche legate alla gestione e rispetto dei territori possono diventare deleterie! Speriamo bene!
