
Vendevano i vestiti per i poveri
30 settembre 2015 alle ore 12:06•di MoVimento 5 Stelle
"Facevano credere di raccogliere vestiti usati per beneficenza. In realtà li vendevano. Per questo, l'Antitrust ha sanzionato per 210mila euro complessivi l'Ama (Azienda municipale Ambiente) di Roma e Sol.co e Bastiani, i due consorzi a cui erano stati appaltati i servizi. Nel giugno scorso il presidente della Sol.co, Mario Monge, è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta su Mafia capitale.
Nel mirino dei pm di Roma sono infatti finiti, insieme alla gestione dei migranti e agli appalti per il verde pubblico, anche presunti illeciti proprio nella raccolta di abiti usati.
Ad attirare l'attenzione del garante per la concorrenza, che vigila anche sulla pubblicità ingannevole, sono stati i messaggi che comparivano sui cassonetti gialli per la raccolta e sul sito dell'Ama: "I materiali in buono stato saranno recuperati come indumenti", "grazie per il vostro aiuto", aiutaci ad aiutare". Secondo l'Antitrust, le informazioni erano ingannevoli perché la raccolta sembrava fatta per beneficenza mentre venivano omessi i fini commerciali.
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Sol.co e Bastiani hanno ricevuto multe rispettivamente per 100mila euro e 10mila euro. L'Ama, invece, è stata sanzionata per 100mila euro per non aver controllato l'operato dei due consorzi e per non aver dato informazioni esaustive sul proprio sito. I messaggi ingannevoli sono già stati modificati sia sui cassonetti sia sul web".
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Commenti (11)
enrico vergari
30 settembre 2015 alle ore 12:16si venderebbero anche le madri pur di far soldi
luca mancini
30 settembre 2015 alle ore 13:46ma perchè i vestiti non li regalate ai poveri per strada, quelli ai semafori, ai benzinai. ancora li date a questi maledetti???
ulla passarelli
30 settembre 2015 alle ore 15:07Che i vestiti destinati alla Caritas venivano venduti io...lo sapevo già!
Una volta ho trovato sui banchini di un mercato la mia camicetta a fiori con le mie iniziali che avevo gettato in uno di questi cassoni.
Ed era proprio la mia!
Saverio Amato
30 settembre 2015 alle ore 15:11Condannare l'AMA a multe da migliaia di euro non serve, le multe devono essere comminate ai responsabili nel senso che bisogna colpire il patrimonio personale di costoro che omettendo controlli hanno consentito questa truffa.
Luca C.
30 settembre 2015 alle ore 16:55https://www.change.org/p/petizione-termini-imerese-turistica-non-cimitero-industriale
Firmate e condividete per una Termini Imerese turistica e non cimitero industriale. Sono un attivista del M5s e stiamo conducendo questa battaglia.
Caronte
30 settembre 2015 alle ore 18:05Perché tutto questo stupore?? La Caritas è da decenni che vende in Africa i vestiti che noi regaliamo!!
mic fan
30 settembre 2015 alle ore 19:16Ma si riuscirà a mettere fine alla mangeria selvaggia e sistematica di questi truffatori abbuffoni, sbatterli in galera e toglierli dalle amministrazioni?
No, finchè rimangono su questi burattini che li coprono.
A L.
1 ottobre 2015 alle ore 00:40Andrebbero indagati quelli che hanno disseminato per la città, centinaia di nuovi cassonetti che nessuno svuota mai. Il business non è vendere qualche straccio, ma averci fatto acquistare i bidoni gialli. Quanto li abbiamo pagati? Come cessi abbandonati,appaiono dappertutto, e vengono usati per attaccarci manifesti elettorali, e come bagni pubblici.
Andrea Zanella
1 ottobre 2015 alle ore 10:56Ammazza che schifosi! Il bello che sono tutti ladri!
Vicino Parma
1 ottobre 2015 alle ore 13:00date un'occhiata in provincia di parma... troverete molte sorprese!!!
alvise fossa
1 ottobre 2015 alle ore 17:18ALL'ILLEGALITA' NON C'E' PROPIO LIMITE