
Per la cultura non c'è niente da festeggiare, di Stefano Benni
29 settembre 2015 alle ore 18:10•di MoVimento 5 Stelle
Dalla pagina Facebook di Stefano Benni
Poichè sono uscite notizie un po' imprecise a riguardo, ecco il testo della motivazione con cui il Lupo Benni non ha accettato il premio Vittorio De Sica:
Gentili responsabili del premio De Sica e gentile Ministro Franceschini, vi ringrazio per la vostra stima e per il premio che volete attribuirmi.
I premi sono uno diverso dall'altro e il vostro è contraddistinto, in
modo chiaro e legittimo, dall'appoggio governativo, come dimostra il fatto che è un ministro a consegnarlo.
Scelgo quindi di non accettare. Come i governi precedenti, questo governo (con l'opposizione per una volta solidale), sembra considerare la cultura l'ultima risorsa e la meno necessaria.
Non mi aspettavo questo accanimento di tagli alla musica, al teatro, ai musei, alle biblioteche, mentre la televisione di stato continua a temere i libri, e gli Istituti Italiani di Cultura all'estero
vengono di fatto paralizzati. Non mi sembra ci sia molto da festeggiare.
Vi faccio i sinceri auguri di una bella cerimonia e stimo molti dei premiati, ma mi piacerebbe che subito dopo l'evento il governo riflettesse se vuole continuare in questo clima di decreti distruttivi e improvvisati,privilegi intoccabili e processi alle opinioni. Nessuno pretende grandi cifre da Expo,ma la cultura (e la sua sorgente, la scuola) andrebbero rispettate e aiutate in modo diverso. Accettiamo responsabilmente i sacrifici, ma non quello dell'intelligenza.
Comprendo il vostro desiderio di ricordare il grande Vittorio De Sica, e voi comprenderete il mio piccolo disagio.
Un cordiale saluto e buon lavoro
Stefano Benni
Commenti (18)
Luisa Del Grande
29 settembre 2015 alle ore 18:25Una grande lezione di dignità.Grazie.
Alberto Nicolini
29 settembre 2015 alle ore 18:26Grande Benni!!! Un motivo in più per stimarti ...
Speriamo che altri seguano il tuo esempio.
Baby F.
29 settembre 2015 alle ore 19:17Un popolo fiero che rialza la testa. Grazie grazie grazie
giovanni .
29 settembre 2015 alle ore 19:24LA SCHIENA DRITTA
non conosco Stefano Benni, ma da quello che leggo è certamente un uomo onesto e dai principi sani.
Mi trova sicuramente d'accordo con lui: La cultura deve essere il fondamento e l'emblema di questo paese.
giancarlo s.
29 settembre 2015 alle ore 19:59Giusto rifiutare il premio per una cultura con la C minuscola. Ma fatemi sapere chi sono questi grandi interpreti della Cultura contemporanea.
filippo a.
29 settembre 2015 alle ore 22:36Grande gesto. Ha tutta la mia stima prof. Benni.
Pier luigi
29 settembre 2015 alle ore 22:54Che dire..Benni sei tutti noi..
un anonimo prof
giovanni d.
29 settembre 2015 alle ore 23:23Signor Benni, DESIDERO RINGRAZIARLA DI TUTTO CUORE PER AVER PORTATO SU UN PO' DI ME E DI MIE AMICI NELLA SUA SCHIENA DRITTA; MI SONO CHIESTO QUALE OMAGGIO PORTARLE, POI HO TROVATO QUESTO:
Fabrizio apparentemente mesto, guarda il palco e l'immenso prato dove arriverà il pubblico.
-Belin, Stefano, come facciamo a riempirlo?
-Scommetti che si riempie?
-Come lo sai?
-Perchè c'è già un sacco di gente che sta aspettando di entrare. Non li vedi?
-Ma sono pazzi...
-Sei una rockstar o no?
-Le rockstar non cantano Brassens.
-Se lo leggessero lo canterebbero...
ore 17 Fabrizio si aggira.
-Stasera svengo sul palco. Sono agitato. Prendo un sedativo?
-Non ne hai bisogno.
-Hai ragione. Prendo un eccitante?
-Se non prendessi niente?
-Un whiskino?
-E il bicchere che hai in mano cos'è?
-Non mi ricordavo più. Lo vedi che sono agitato?
ore 18 Io e Fabrizio guardiamo mentre prova Pagani.
-Ma dove la trova quell'energia?
-Non lo so. Ma avere Mauro sul palco è come averne tre in più in squadra. In difesa, a centrocampo e all'attacco.
-Non è un paragone poetico ma funziona.
ore 19 Fabrizio consulta un medico.
-Ho mal di stomaco di pancia di testa e non sto in piedi.
-Veramente lei sta benissimo, la pressione è normale e anche tutto il resto. Magari prenda qualcosa per lo stomaco.
Fabrizio(sconsolato, guardando la ricetta):
-Belin le rockstar si fan di coca, io di bicarbonato.
ore 19.30 arrivano una ventina di fan, hanno dai quindici ai venti anni. Si avvicinano con cautela, come gatti, Una biondina sussura a Fabrizio:
-So tutta Sand Creek a memoria
Fabrizio sorride e risponde:
-Va bene lo dico a Bubola, è sua
Un altro ragazzo dice:
-Sei un mito.
Fabrizio ridendo:
-Perchè non mi hai visto la mattina presto.
ore 20 Fabrizio scruta il prato ormai debordante di gente.
-Belin quanti sono... E se li deludo? Se non abbiamo azzeccato il soundchek? Se si sente il rumore degli stand del festival? Se non è buona l'acustica là in fondo?
-continua-
giovanni d.
29 settembre 2015 alle ore 23:28./.
-Prima avevi paura che fossero pochi, adesso sono troppi?
-Ma ci staranno tutti? Vedranno bene? Ci sentiranno bene? E se poi faccio un concerto di merda?
-Allora prima ti tirano giù dal palco, poi ti menano e poi ti sbranano vivo.
-Che bello! Come nelle tragedie greche...
ore 21 Fabrizio guarda il pubblico che sta già cantando in coro.
-Che pubblico è secondo te?
-Un pubblico di gente che ti vuole bene, Faber. Anche troppo. Potresti suonare con la chitarra scordata e te lo perdonerebbero.
-Ma io la chitarra la accordo bene, anzi adesso ci do subito un occhiata.
(Traffica con le corde)
-Belin, stasera mi sembra che non so suonare...
-Neanche cantare se è per quello.
-Scherzi vero?
ore 24 Fabrizio scende dal palco come un cavallo.
-Ma più mai più, che fatica. Come siamo andati? Così così?
-E' stato un trionfo. Torna su e fai i bis.
-No belin, i bis no, non ce la faccio, è finito l'effetto del bicarbonato.
(Qualcuno lo spinge sul palco) Tre bis dopo l'altro, anche la luna è incantata.
ore 2 circa della notte, davanti a vino e cibarie.
-Bel pubblico... potevo cantare meglio, all'inizio ero senza voce.
-Ma piantala.
-Va bene, stavolta è andata... ma chissà la prossima volta. Sono un pigro atavico, Borges in confronto a me è un atleta. Magari da stasera non faccio più concerti... solo dischi. Sono stanto, mi ritiro. Però pensa che bello fare qualcosa in una piazza anche con Grillo, io in concerto e Beppe che dice le sue belinate e tu che leggi un libro e poi clown e saltimbanchi e la banda, dalla mattina alla sera ogni volta in una città diversa...
-E tu saresti pigro?
-Pigro imperfetto.
-E' la strana malattia dei solitari che non possono stare senza la gente. Succede anche con i libri.
-Forse, ma che differenza c'è tra un libro e un concerto? E cos'è un libro, e cos'è un disco e cos'è un concerto?
-Stavolta "belin" lo dico io. Alle due di notte, non ce la faccio a risponderti
ERAVATE IN DUE ED A FABER PENSO' A BEPPE. ORA CI SIAMO ANCHE NOI
VI VOGLIAMO BENE
Enrico Bosco
29 settembre 2015 alle ore 23:54Tanto di cappello, ce ne fossero di più di Uomini così.
Gente che ha il CORAGGIO di dire in faccia alla gente quello che si merita, di denunciare le porcherie di questo paese.
Mi spiace che siano in pochi a farlo...le voci devono essere tante, sempre più fragorose e li dobbiamo ASSORDARE...e FERMARE.
Pier
30 settembre 2015 alle ore 08:16Il Premio De Sica è con o senza portafogli?
Perdonatemi il pensiero maligno ma, il bel gesto, risulta più bello se si è rinunciato anche ai soldi.
Franca Bertaggia
30 settembre 2015 alle ore 08:20Grande Benni!!! Il coraggio di guardare la luna e non il dito!!! Ti ammiro.
Andrea Zanella
30 settembre 2015 alle ore 12:00Grande! Un giorno arriverà il premio alla coerenza, e sarà più apprezzato!
Monica C.
30 settembre 2015 alle ore 12:12CHAPEAU dott. Benni !
Mario S.
30 settembre 2015 alle ore 20:44la decisione di Stefano Benni equivale ad un atto di pubblica denuncia del pressapochismo e della superficialità con cui i governanti d'oggi affrontano e credono di risolvere, a loro modo, i problemi della cultura, dell'arte e di tutto il patrimonio artistico-culturale del nostro paese. Vogliono il più vacuo conformismo e tale obiettivo, oggi, è a "lor signori" più a portata di mano dopo l'occupazione della radio-televisione pubblica da parte di selezionati e fidati, organici esecutori delle loro volontà politiche.
alvise fossa
1 ottobre 2015 alle ore 17:17BEN FATTO STEFANO BENNI
john f.
1 ottobre 2015 alle ore 23:58Stefano Benni è un geniale scrittore ed ho quasi tutti i suoi bei libri. Purtroppo non riesce ad ammettere che la sinistra non esiste più come la concepisce lui . Dovrebbe farsene una ragione, forse ha paura di sbilanciarsi nel dire che il M5S è l' unica vera alternativa a tutto quel marcio che ci accompagna per non inimicarsi i 'compagni' intellettuali rompiballe.
Vorrei ribadirgli il concetto che la nostra democrazia viene dalla base e non da chissà chi. Saluti.
Alessandro Ranuncolo
4 ottobre 2015 alle ore 09:44Complimenti, ci vediamo al bar sotto il mare!
