
Le PMI soffocate dalle tasse
24 settembre 2015 alle ore 10:18•di MoVimento 5 Stelle
"Sembra quasi di vederle, certe aziende. Un capannone in zona industriale, macchinari in leasing e una quindicina di dipendenti. Un fatturato che sfiora i 2 milioni di euro e un bilancio che negli anni della crisi è rimasto in nero grazie alle commesse dall'estero. Un bilancio sul quale, però, il fisco non ha mai mollato la presa, con un tax rate medio che si attesta al 32,8% dei profitti, arrivando al 35,5% delle attività manifatturiere e al 36,4% di quelle commerciali (i due settori con più imprese) e sfiorando il 40% per le Pmi di molte grandi città. Ed è importante sottolineare che queste percentuali colpiscono i risultati ante-imposte, cioè quel che rimane dopo che i manager hanno fatto fronte a tutti gli altri costi, compresi i contributi previdenziali, il Tfr e le imposte diverse da Ires e Irap.
Nel 2014 quasi un impresa su due ha pagato tasse più alte rispetto al 2013. Il tax rate medio per l'Italia è del 32,8% dei profitti, con punte del 36,9% per il settore energetico e un minimo del 29,3% per le attività immobiliari. Osservando la situazione nelle maggiori città italiane si può notare come a subire il maggiore tax rate siano le manifatture di Palermo (43,1%) seguite dalle manifatture di Roma (41,4%) e da quelle di Torino (40,7%)." Infodata
VIDEO Il più grande aumento di tasse locali della storia
Commenti (2)
alvise fossa
24 settembre 2015 alle ore 14:25CI STANNO ASSISNANDO CON QUESTE TASSE E POI QUELLI DEL PD DICONO CHE VA' TUTTO BENE
Alessandro P.
24 settembre 2015 alle ore 15:14Beh, i partiti al governo fanno esattamente quello che hanno fatto nei loro governi precedenti:
aumentano le tasse.
Un piccolo contributo a tali aumenti viene anche da chi ha votato tal marmaglia politica ovvero dal 75% degli italiani.
Tanti credono che
"pagare le tasse è bellissimo"
"quando le pagano gli altri".
È questione di punti di vista:
se sei un politico o un mafioso che prende milioni di euro in nero le tasse possono anche aumentare all'infinito, anzi c'è un certo gusto sadico a vedere tutti gli altri che le pagano.
Tosare le pecore che ti rivotano è ancora più gustoso anzi è un dovere verso le pecore che in fondo ne gioiscono.
Agli italiani piace essere tosati.
Lo dimostrano non solo alle elezioni ma anche con il grande rispetto che portano verso i responsabili degli aumenti.... li riveriscono e li ringraziano anche quando non li hanno votati.
Se poi li hanno votati allora li difendono a spada tratta anche sugli aumenti di tasse.
Come al solito il merito della non impiccagione è dei mass media:
nessuno resterebbe a guardare una banda di predoni che fa razzia ma tutti rimangono a guardare dei buffoni incravattati che scrivono leggi infami.
Propaganda.
Ladroni disonesti vengono trasformati dalle luci colorate in nobili e onorevoli legislatori.
Il chip nel cervello non serve, c'è già la televisione, vero oppio dei popoli, che spegne ogni logica e normale reazione umana.
