
Le pensioni dei parlamentari
1 settembre 2015 alle ore 15:44•di MoVimento 5 Stelle
"Quando il Movimento 5 stelle dice che una volta chiamato a governare questo Paese dovrà prima di tutto ripensarlo da cima a fondo, lo dice non solo con convinzione ma con carte alla mano. Sono tante, troppe, le cose che vanno completamente ripensate o ribaltate. Questo perché siamo un paese con una classe politica e dirigenziale che volutamente fa finta di non conoscere il mondo reale, il Paese dei cittadini, poiché loro appartengono ad un altro paese, il paese dei Parlamentari. Il paese dei parlamentari è quello dei rimborsi elettorali senza rendicontazione, dei vitalizi anche se sei condannato per reati che vanno contro gli interessi per cui si è stati eletti (falso in bilancio, peculato, ...), dei rimborsi per l'esercizio del mandato non tassati e rendicontati solo per una piccola percentuale (circa il 10% nella migliore delle ipotesi), ma, soprattutto, è il paese che ha un sistema pensionistico autonomo ed estraneo a qualsiasi rischio default.
I deputati del Parlamento italiano infatti hanno un loro sistema pensionistico, normato da un regolamento interno che all'articolo 2 comma 2 recita: "Per ogni anno di attività parlamentare l'età pensionistica viene ridotta di un anno fino ad un massimo di 60 anni". Quindi, in buona sostanza, i lobbisti di sé stessi (quali sono i parlamentari) non solo facendo 5 anni di mandato parlamentare acquisiscono il diritto a una lauta pensione ma addirittura si sono inventati lo sconto pensionistico, ovvero dal primo giorno del secondo mandato in poi potranno percepire la pensione a 60 anni! Per questo in ufficio di Presidenza alla Camera, insieme ai colleghi Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro, proporremo di abrogare questa norma. La proposta dovrà essere votata dagli altri membri e coloro che voteranno contro (e crediamo non saranno in pochi), i loro partiti o lobby di riferimento, dovranno risponderne ai cittadini".
Claudia Mannino, portavoce M5S Camera
Commenti (20)
alvise fossa
1 settembre 2015 alle ore 16:26AVANTI COSI' 5 STELLE,MENO PRIVILEGI PER LA CASTA E AVANTI COSI'
Clesippo Geganio
1 settembre 2015 alle ore 16:39il M5S rappresenta ultima possibilità per questa nazione di risollevarsi applicando la più elementare e semplice delle doti naturali che si hanno a costo zero, l'onesta!!!
Antonio- D.
1 settembre 2015 alle ore 16:47
Riforma Monti/Fornero, votata anche dal PD mentre i sindacati, facevano da palo.
Requisiti per la pensione di vecchiaia ordinaria (art.24, comma 7)
La pensione di vecchiaia si consegue, a partire dal 2012, alle seguenti condizioni:
- Anzianità Contributiva minima di 20 anni;
- Importo della pensione non inferiore ad 1,5 volte, e cioè, 671,4/mese, l'importo dell'Assegno Sociale;(OVVEROSIA, SE LA TUA PENSIONE NON ARRIVA A 671,4 EURI/MESE, NON TI DANNO NIENTE)
Questa condizione opera nei confronti dei soli lavoratori che abbiano versato contribuzione a partire dal 1.1.1996. Si prescinde da questa condizione con un'età anagrafica di 70 ANNI (SALVO ADEGUAMENTO "speranza di vita", 3 mesi/anno) ferma restando una anzianità contributiva minima effettiva di 5 anni.
Per raggiungere 671 euri/mese,una lavoratrice deve aver accumulato un MONTANTE CONTRIBUTIVO PARI A 155.284.
PER RAGGIUNGERE TALE CIFRA, DEVE AVER LAVORATO 57 ANNI.
Et voilà!
Lino Viotti
1 settembre 2015 alle ore 16:50La richiesta di abrogare la norma mafiosa è
ovviamente giustissima ,
ma purtroppo sappiamo già CHE : sarà una "guerra" persa in partenza !!!
Armando .
1 settembre 2015 alle ore 17:21Ladri
bruno valtolina
1 settembre 2015 alle ore 17:24se hanno intenzione di non darmi la pensione,
che mi restituiscano tutti i contributi che
ho versato...... ee questo sarebbe per loro un grosso problema......
iosonoio
1 settembre 2015 alle ore 17:38ottima iniziativa 5*!
certamente la proposta verrà bocciata e quindi sarà MOLTO importante tappezzare tutti i muri di tutte le città con poche parole, ma chiare, che possano spiegare il malfatto!!!
credo che a forza di far emergere tutte le schifezze che fanno i nostri parlamentari, qualcosa dovrà pur succedere!
AVANTI TUTTA!!!
gianpiero m.
1 settembre 2015 alle ore 18:30Dire che sono ladri è poca cosa.
Cerchiamo come Movimento di ripristinare la giustizia fra tutti i cittadini.
Forza e coraggio che a piccoli passi arriveremo alla meta.
G.Mazz.
#M 5 S
1 settembre 2015 alle ore 19:17STATO LADRONE
ambara bacci (lamandero)
1 settembre 2015 alle ore 22:25...E non solo, ma la la madre di tutte le riforme dovrà:
cominciare a smantellare tutto il sistema bancario, e bruciare in piazza tutti i trattati della BCE.
Se non si comincia da qui non ci saranno riforme che tengano.
liuzzi.nicola
2 settembre 2015 alle ore 09:01Un'appello a tutto il M5stelle.
Una strage silenziosa imperversa sul nostro paese, 445 morti da inizio anno dei morti sul lavoro. Quali sono le cause.La crisi produce ritmi di lavoro estenuanti, la concorrenza per ssopravvivere diventa una guerra, la paura di perdere il posto di lavoro ti fa accettare tutto anchek il rischio di perdere la vita. Una vera strage sotto silenzio. Facciamo qualcosa.
GIUSEPPE APICE
13 gennaio 2016 alle ore 11:35Sono in accordo con te, io che 60 anni sono stato costretto a lavorare 15 ore al giorno sulle navi, inoltre le aziende trovano qualunque appiglio per licenziarti, inviandoti lettere di contestazione per fatti inesistenti, se voglio andare in pensione non ti mandano , perchè sei troppo giovane per andarci.I nostri figli devono emigrare
e anche se sono laureati,sono costretti ad andare all'estero, per cercare lavoro e quando gli va bene
trovano un lavoro da cameriere(senza offesa per i camerieri, noi che siamo i genitori cerchiamo di aiutarli, ma molte volte non abbiamo la possibilità economica.Togliamo tutti questi privilegi ai politici, come consulenze anticipo di pensione.Comunque prima o poi la pagheranno di questo sono convinto LA CASTA deve finire.La mia proposta per la flessibilità in uscita mettere un tetto alle pensioni max 2900 euro e minimo 1000 euro per tutti. Per tutti coloro che superano la soglia dei 3000 euro paga il 5% chi supera i 3500 paga il 6% e via di seguito per ogni 500 euro in più scatta la percentuale di aumento dell' 1% partendo dal 5%.Comunque spero anzi ne sono convinto che presto andranno tutti casa, grazie a tutti noi. Del resto Lassu QUALCUNO CI AMA.
Pietro M.
2 settembre 2015 alle ore 10:14Questa è la LOBBY delle lobby, "vuoi mica che i miei privilegi siano minori di quelli che avrei nelle lobby?"
Mandiamoli tutti a casa, nel più breve tempo possibile cancellando di brutto TUTTI i Privilegi che SI SONO DATI.
Santo Cielo
2 settembre 2015 alle ore 10:25Non so cosa aspettiate a indire un referendum per l'abrogazione di questi privilegi e per il dimezzamento della Camera.
Milioni di firme e 90% garantito.
Non importa se il referendum non si possa fare. Vale il ragionamento per quello sull'euro.
Gianluigi C.
2 settembre 2015 alle ore 11:23Su queste cose bisognerebbe mettere un pepe al culo dei "signori" parlamentari. Ottimo (finalmente) l'annuncio prima della presentazione della legge, ora bisogna andare nei talk a dire a chiunque "La settimana prossima proporremo l'abolizione della norma per il prepensionamento dei parlamentari. Voi, che avete votato la Fornero, cosa voterete?".
Devono dirlo, "noi siamo a favore dei privilegi e voteremo per mantenere attiva questa norma!".
roberto l'apolitico
2 settembre 2015 alle ore 16:42Da oltre 40 anni sostengo che sono tutti dei gran pezzi di merda e parassiti.
In pochi mi davano ragiIone !
Forse oggi che una buona parte degli italiani lo avverte sulla propria pelle troppo vicino alle parti sensibili ed intime mi danno ragione !
aziente prestito
2 settembre 2015 alle ore 21:22Ciao Gentile cliente.
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stefano b.
3 settembre 2015 alle ore 13:09Cari sindacati dovete intervenire anche sui privilegi dei parlamentari .o vi girate da un altro lato?
Gino Principato
9 settembre 2015 alle ore 12:42Amesso che non è direttamente collegato all'articolo ma vorrei segnalare o un anomalia grave nell'utilizzo dei coefficienti di trasformazione nel calcolo della pensione con il regime contributivo.
Premesso : Aspettativa di vita di un uomo = 80,2 (dato ufficiale ISTAT 2015).
Esempio banale:
Un uomo di 70 con un montante contributivo di 100000 (facciamo cifre semplice) avrà diritto ad una pensione annuale di 100000 x 6,378% (coefficiente di trasformazione) = 6378 per anno.Il coefficiente di trasformazione presume una aspettativa di vita di 15,67 anni, cioè 100/6,378% mentre il dato di Istat è 80,2 anni.
Un uomo/persona che lavora fino a 70 anni è superioramente affaticato/stressato ad uno che ha lavorato fino 63/65 ma il coefficiente di trasformazione PRESUME che la vita di questo 70enne sarà allungato aldilà del ufficiale 80,2 anni e perciò l'assegno viene ridotto. Se il calcolo fosse veramente basato sull'aspettativa di vita di 80,2 anni la pensione annuale dovrebbe essere all'incirca tra 9500/#10000 -un sbaglio clamoroso o una cinica mossa da parte delle istituzioni ? Lascio a Voi a decidere.
verrai
22 settembre 2015 alle ore 18:51possibile che nessuno abbia ancora letto la circolare n. 63 del 20 marzo 2015 emanata dall'INPS?
perchè non applicarla a tutti i cittadini
