
L'anticorruzione stoppa il governatore della Calabria Oliverio
6 settembre 2015 alle ore 11:03•di MoVimento 5 Stelle
"Il M5S sorveglia e denuncia, Cantone stavolta batte un colpo e il solito Pd delle clientele, delle spartizioni e dell'illegalità finisce nei guai in Calabria. Di mezzo, come spesso capita, c'è la sanità, ci sono i soldi, un fiume di soldi, e c'è di mezzo il potere di chi specula sulla salute dei cittadini.
Il governatore Mario Oliverio paga l'inadeguatezza e e la scarsa trasparenza del suo agire politico. Ma con lui rischiano adesso di pagarle tutti i calabresi.
L'Anticorruzione ha deciso, infatti, di inibire Oliverio dalla possibilità di fare qualunque nomina per tre mesi. E il provvedimento, che scaturisce da una nostra precisa denuncia, apre un problema enorme alla vigilia di una tornata di avvicendamenti ai vertici delle Aziende sanitarie ed ospedaliere calabresi, nomine ora appese a un filo.
Noi come M5S, e in particolare la nostra deputata Dalila Nesci, lo avevamo detto chiaramente che la scelta di Santo Gioffrè quale commissario straordinario dell'Asp di Reggio Calabria era illegittima. Le norme parlano chiaro: un decreto legislativo del 2013 vieta incroci pericolosi di interessi troppo ravvicinati e Gioffrè, ex candidato a sindaco a Seminara nel 2013, non poteva guidare l'Asp sul cui territorio insiste quello stesso comune, se non a distanza di cinque anni dalla tornata amministrativa cui ha preso parte.
Oliverio ci ha detto che era tutto in ordine e si è fatto spalleggiare addirittura dal ministro per la Pubblica amministrazione, Marianna Madia, mentre nemmeno Lorenzin e Padoan hanno mosso un dito, confermando la nomina di Gioffrè e lasciandolo al suo posto. Nel frattempo la politica calabrese è rimasta in totale silenzio per bieco opportunismo.
Il M5S, con la sua capillare azione di controllo, ha messo nel mirino altre nomine illegittime oltre a quella di Gioffrè e ha bombardato gli uffici regionali di lettere e denunce. Oliverio e i suoi accoliti, però, hanno preferito perseguire le solite logiche spartitorie che ora costano alla Calabria uno stallo insostenibile in una fase delicatissima.
In una regione in cui la sanità vede scorrere un fiume di denaro, pari a mezzo miliardo, per la costruzione di quattro nuovi ospedali e in cui, tanto per dire, si allungano ombre inquietanti sull'iter amministrativo della realizzazione dell'ospedale nuovo della Piana di Gioia Tauro, il M5S è l'unica forza politica fuori dal pantano di illegalità dilagante. Alla Calabria serve un'amministrazione onesta, un'amministrazione a Cinquestelle." M5S Parlamento
Commenti (11)
old dog
6 settembre 2015 alle ore 11:34Se non si controllano i politici sono sempre pronti a metter mano ai soldi pubblici
x questo non dobbiamo più avere politici di professione e x far questo bisogna che la politica prenda uno stipendio adeguato cioè non così alto ma dimezzato sarebbe utile al paese
il potere decisionale di un corrotto costa caro alla cittadinanza e se non li si manda in galera con restituzione del maltolto continueranno a comportarsi così
saluti ai monelli del blog
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Melania
6 settembre 2015 alle ore 12:30Peccato che quando c'è stata l'opportunità (a Novembre 2014) di averla un'ammininistrazione onesta, Beppe ha mandato da Bruxelles un video ridicolo, che anzichè motivare, creava sotto campagna elettorale tutto l'effetto contrario. Ed i referenti per la Calabria, a cominciare dal cittadino Morra non hanno minimamente sostenuto l'operato di attivisti e candidati alla Regione, anzi, hanno giocato tutti al ribasso e volontariamente, tanto che non siamo arrivati nemmeno al 4% tantomeno a prendere un consigliere. Nessuna assemblea a seguito del grandissimo flop, nessun confronto fra parlamentari ed attivisti lasciati liberi come bestie, nessuna organizzazione sul territorio. Da Novembre 2014 ad oggi, non si è stabilito (nonostante sollecitazioni) un incontro per dialogare, anzi!Forse dopo 9 mesi vedremo qualcosa in questo mese. I calabresi meritano delle chances, ma a quanto pare ai parlamentari non interessa sostituire la classe dirigenziale attuale, visto il loro comportamento. La decisione inoltre di organizzare a imola il prox Ottobre l'icontro nazionale degli attivisti testimonia ancora una volta la mancanza di volontà di aprire al sud una strada !
oreste ★★★★★ °.°
6 settembre 2015 alle ore 13:26Purtroppo in calabria la politica la fa la mafia
Ma i calabresi sono contenti lo stesso...se volevano sapevano come comportarsi!
Il m5* c'era!
Antonio Marasco
10 settembre 2015 alle ore 12:22Concordo in toto, su quello che scrivi, vedi cara Melania, i ns. 4 rappresentanti (Morra, Nesci, Dieni,Parentela) invece di spendersi per la propria Regione vanno alla ricerca di apparire sui Tg, sui giornali e Talk show, tutto questo poiché hanno dichiarato di volersi ricandidarsi!!
Ma il Movimento(dalla terminologia) implica un cambiamento non solo nello spazio, come nel significato originario, ma anche nel tempo, e tutto ciò basti pensare che il M5S in Calabria dal 24,85% è sceso al4,62%, ergo, con questo tonfo elettorale, di 6 nostri rappresentanti eletti nel 2013 (di cui 2 fuoriusciti, Barbanti e Molinari) che cosa hanno fatto i restanti per i nostri territori?
La parola deve ritornare a noi attivisti cittadini che decideremo se siano degni di essere rieletti!
Di sicuro noi non vogliamo i "Ras" i "Boss" nel Movimento calabrese come avviene nei partiti!
Agostino.Nigretti
6 settembre 2015 alle ore 13:39Ebbene,cosa c'è di nuovo?I Maetri Burattinai ovevano ben dare un piccolo accontentito al popolo credulone,sacrificando un politico,però come era avvenuto con Craxi salvano Roma Ladrona e tutto il sistema spartitivo degli affari di famiglia.
alvise fossa
6 settembre 2015 alle ore 14:27CERTO CHE IN CAALBRIA C'E' UNA CORRUZZIONE DAVVERO DILAGANTE,STIAMO ATTENTI
mic.
7 settembre 2015 alle ore 19:48una zeta, Alvise, una zeta..
FABRIZIO P.
6 settembre 2015 alle ore 17:41cantone mi pare "costretto a intervenire"...a mio parere ..fra 3 mesi vedremo cosa cambiara
GIANCARLO O.
7 settembre 2015 alle ore 04:09MA COSA ASPETTAVA L'ANTIMAFIA, ACCIDENTI!
Francesco Calabrese
7 settembre 2015 alle ore 10:08Ma di cosa si discute e commenta di una regione così disastrata da sempre, ogni tornata elettorale non è altro che un ricambio di solita gente, politici che come unico e solo obbiettivo hanno quello di centrare la ruberia di tutto anche i vibratori pseudo imprenditori collusi con i politici di turno eccoci nel terzo millennio con l'unico primato di ultima regione d' Italia in tutti i settori e servizi.
Savio1
7 settembre 2015 alle ore 14:43Sono passati 45 anni ed ho la certezza di leggere gli stessi articoli di giornali di allora. I crimini sono gli stessi i nomi cambiano ,la matrice democristiana social democratica e' la stessa anche se hanno cambiato nomi. PDL,Pd,forza ladri,centro ladri, lega ladri,,fratelli della fiamma non di meno ladrispenta, VIVA I PENTA STELLATI DALLE MANI PULITE COME ERA IL PCI DI BERLINGUER CHESOGNAVA L'ITALIA GOVERNATA DA ONESTI.