
200.000 azionisti della Banca Popolare di Vicenza derubati
22 settembre 2015 alle ore 13:51•di MoVimento 5 Stelle
"Questa mattina la Guardia di Finanza ha perquisito la sede centrale della Banca Popolare di Vicenza e vari uffici in tutta Italia. Alcuni vertici sono indagati per reati di aggiotaggio e di ostacolo delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza commesse sino al dicembre 2014. A circa 200mila azionisti della banca, comuni cittadini, hanno bruciato i risparmi di una vita: 2 miliardi e 600 milioni di euro di risparmi polverizzati!
Molti correntisti denunciano di essere stati costretti con intimidazioni e ricatti ad acquistare le azioni pena la revoca dei fidi, della concessione di mutui o dell'accesso a carte di credito a condizioni concorrenziali: ricatti in nome del profitto per la banca e per le lobby.
Il MoVimento 5 Stelle è stato la prima forza politica a denunciare. Siamo stati gli unici a scendere in piazza con gli azionisti il 12 settembre scorso, dopo aver denunciato lo scandalo in Parlamento con un'interrogazione. Non daremo tregua a questi truffatori e chiediamo un fondo di garanzia finanziato dalla Cassa Depositi e Prestiti e gestito dalla Regione Veneto per portare soccorso economico ai piccoli azionisti danneggiati, una separazione fra banche d'affari e banche commerciali e una tassa sulle speculazioni finanziarie. Stiamo promuovendo una class action per denunciare una corruzione sistemica in cui le piccole imprese e i cittadini vengono truffati." Jacopo Berti, portavoce M5S in Regione Veneto
Commenti (16)
Alessandro P.
22 settembre 2015 alle ore 14:45Se si indagasse su altre banche si troverebbero analoghi reati.
Aggiotaggio http://www.dirittoprivatoinrete.it/reatosocietario/aggiotaggio.htm
Praticamente è diffondere notizie false per alterare il mercato.
Cioè se io dico "la mia banca va bene" mentre sono in bancarotta sto commettendo il reato.
Lo fanno tutti?
Ehm.... meglio se non mi rispondo....
Sinceramente non credo sia saggio investire in borsa e meno ancora in banche non paraculate come le piccole banche popolari (a cui per legge è stato da poco imposta la modifica piddino-liberista alla governance interna):
i soldi son fatti per essere spesi e non per seminarli nel campo dei miracoli aspettando che cresca l'albero dei soldi.
Incredibile come nel 21° secolo uno dei migliori investimenti sia ancora il forziere pieno di monete seppellito in un posto segnato sulla mappa del tesoro....
mario d.
22 settembre 2015 alle ore 14:47e la novità ! paro paro,legale legale come.......il governo !
mario d.
22 settembre 2015 alle ore 14:51mi correggo, dal 2016 sarà legale.
ROBERTO SCANNAPIECO
22 settembre 2015 alle ore 18:36che ne è dei risparmiatori che 10 anni fa furno truffati dalle banche con titoli spazzatura e fondi spazzatura. Dei privati e degli enti pubblici truffati coi derivati. Chi operava dietro le banche. Chi era il vero architetto di questo dissesto finanziario in cui pochi sono diventati miliardari e tanti hanno perso tutto nell'indifferenza di una magistratura che non ha mai il coraggio di andare a fondo nelle cose per tagliare la testa al serpente.
ROBERTO SCANNAPIECO
22 settembre 2015 alle ore 18:37finirà tutto in un nulla come il monte paschi di siena.
Marco
22 settembre 2015 alle ore 21:26E già una fortuna avere dei soldi e dei risparmi e buttare la fortuna fuori dalla finestra e assurdo quanto lasciare i vostri soldi in banca.
Giuseppe G.
22 settembre 2015 alle ore 22:34Io penso che l'impiccagione, giunti a questo punto (visto che i correntisti rischiano il crepacuore dopo anni di sacrifici), sia un buonissimo deterrente.
Massimiliano Pafundi
23 settembre 2015 alle ore 07:08Lungi dal voler difendere le mascalzonate di qualcuno, ma magari 200.000 sono un po' troppi visto che gli azionisti della Bpvi non arrivano a 117.000... Solo per non sparare numeri a caso e rimanere almeno un po' credibili.
Informarsi prima di scrivere non fa mai male.
Renato O.
23 settembre 2015 alle ore 08:54Anche i bambini sanno che le AZIONI delle banche sono capitale di rischio, quindi chi ha investito sapeva bene quello che faceva, e per tanti anni ci ha lucrato.
Quello che fa indignare, è che grazie alla direttiva europea supinamente recepita dal nostro governo, dal prossimo anno anche i DEPOSITI nelle banche potranno essere rapinati in caso di fallimento. Tutto ciò, in spregio alla Costituzione, secondo la quale lo Stato tutela il risparmio!
Paolo Maria Ciriani
23 settembre 2015 alle ore 09:52vorreri ricordare che la stragrande maggioranza dei soci della PopVi sono industriali e commercianti del Veneto che ben conoscevano la situazione. Comunque un risparmiatore di basso profilo non dovrebbe mai investire i suoi denari in azioni, tanto più se non sono quotate in Borsa: quindi fare il paladino di questi risparmiatori mi sembra del tutto assurdo e strumentale alla polemica politica demagogista! Piuttosto perchè non venne aperto il caso 7/8 anni fa quando alcuni soci e l'Adusbef fecero degli esposti alla magistratura ed alla Bca d'Italia??? Per info rivolgetevi all'avv. Tonino DeSilvestri!
guido cosentino
2 gennaio 2016 alle ore 19:35purtroppo ci hanno di fatto imposto di comprarli prima facendo capire che avremmo avuto dei problemi nei rapporti (linee di credito) con la banca e che infondo avremmo avuto dei benefici,la cosa più assurda che neppure i benefici abbiamo avuto quindi non è che si è trattato di speculazione ma di un vero e proprio raggiro:ti presto i soldi tu compri èazione bpdv e noi ti trattiamo con un occhio di riguardo io sono di Palermo ( qui opera Banca Nuova ma è lo stesso gruppo) praticamente hanno traslato un comportamento mafioso,imposizioni in cambio di protezione!
alvise fossa
23 settembre 2015 alle ore 14:27AVANTI COSI' 5 STELLE VENETO
lucio giuliani
23 settembre 2015 alle ore 16:02In Italia i politici sono tutti corrotti, tutti si prostituiscono pur di mantenere alto il loro tenorr di vita
Vittorio Bertola
24 settembre 2015 alle ore 15:40Una persona che conosco ha il conto alla Banca Popolare di Vicenza. Qualche tempo fa, la banca l'ha convocata in filiale per proporle una occasione unica: avrebbe potuto acquistare, direttamente o mediante un piano di accumulo mensile, le azioni della banca a un prezzo irripetibile. Mi ha chiesto un parere e io mi son subito insospettito: primo, perché ho scoperto che la banca non era quotata in Borsa, per cui non esisteva un mercato su cui eventualmente rivendere queste azioni, né una valutazione almeno vagamente oggettiva del loro valore; secondo, perché quando una banca cerca di piazzarti un prodotto finanziario proprio, o di società del proprio gruppo, c'è sempre da diffidare a prescindere, specialmente in un momento in cui molte banche sono piene di debiti e di perdite in saccoccia. Quindi non mi son nemmeno messo a cercare di capire se il prezzo fosse congruo o meno, e ho detto: lascia perdere!
Come prevedibile, ora viene fuori che la banca è piena di buchi, che il valore vero delle azioni è una frazione minima, e che chi ha accettato di "investire" trasformando i propri risparmi in azioni della banca farà la fine degli obbligazionisti Parmalat. Beh, direi che ora la persona in questione mi deve una cena...
Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle, Torino
Alessio Santi
25 settembre 2015 alle ore 01:52Almeno a Vicenza gli azionisti clienti sono stati fatti entrare a 40/42 euro per azione , hanno riscosso per vari anni i dividendi e ora in caso di uscita dal capitale della bamca, ripremdono l'investimento iniziale.... Diverso il caso a Prato dove sono state collocate le azioni Bpv al massmo a 60/62 euro a oltre 5.000 clienti e precipitate in pochissimo tempo a 40/42 euro, con una persita di oltre il 30 per cento... Chi paga il conto alla fine? Possibile che i dirigenti della banca non sapessero della situazione patrimoniale della banca, con i crediti inesigibili e a sofferenze che hanno provocato una perdita di 650 milioni di euro in pochi mesi? Dal collocamento alla scrittura del bilancio 2014?
Davide Stasi
25 settembre 2015 alle ore 22:49Io sono uno dei tanti truffati, per fortuna per una cifra minima. Rispondo a chi dice che siamo stati stupidi comprando azioni.
Nel mio caso purtroppo non sono un esperto di finanza e avevo ricevuto tutte le rassicurazioni possibili dall'impiegato della banca. "Tranquillo, non sono azioni quotate, non puoi perderci nulla, le puoi rivendere quando vuoi...". E' più di un anno che ho chiesto di venderle, già prima della svalutazione, e purtroppo le ho ancora.Ho dovuto comprarle per avere un tasso agevolato sul mutuo, non è stato uno sfizio...
Spero che la finanza arrivi anche nella filiale di Genova al più presto!
