
Il piano di disfacimento del Sistema Sanitario Nazionale
2 agosto 2015 alle ore 10:39•di MoVimento 5 Stelle
da Saluteinternazionale, di Gavino Maciocco
Sulla sanità si gioca una partita vasta e complessa che ha poco a che vedere con la salute dei cittadini (anzi no: ha molto a che vedere, visti i possibili esiti infausti). Una partita che si interseca con la riforma del Terzo settore, già approvata alla Camera, e che ha come sfondo i colossali interessi dell'intermediazione finanziaria e assicurativa nazionale e internazionale. Tutto questo deve avvenire nel silenzio generale e lontano da occhi indiscreti (come le trattative TTIP). La temperatura dell'acqua deve crescere, ma lentamente, per ottenere senza clamori il disfacimento del servizio sanitario nazionale.
Una rana cade in una pentola d'acqua bollente, e subito schizza via. Un'altra entra in una pentola di acqua fredda. Qualcuno accende un piccolo fuoco sotto la pentola. La rana non si accorge che l'acqua via via si scalda
via via
gradualmente sempre più
finché muore bollita
La riforma della scuola è paragonabile alla pentola d'acqua bollente. La sua natura "bruciante" è stata immediatamente avvertita e ha suscitato vivaci ed estese reazioni.
Ciò che succede nella sanità rispecchia invece la situazione della rana bollita. Non è stata presentata una legge per "cambiare verso" al servizio sanitario nazionale (SSN), nessuno dichiara di volerlo fare, anzi tutti dal ministro della sanità all'ultimo del governatori regionali dichiarano ad ogni occasione di essere paladini dell'attuale SSN, pubblico e universalistico (tutti, tranne il premier, che disquisisce su tutto ma sulla sanità non ha speso mai una parola). Eppure il fuoco sotto la pentola è da tempo acceso e la temperatura dell'acqua è sempre più alta. A causa di ciò il SSN sta progressivamente cambiando la sua natura meno assistenza, meno equità, meno qualità, meno diritti -, senza che ciò produca alcuna significativa reazione.
VIDEO Paola Taverna: "Ci stanno togliendo il diritto alla salute!"
Il fuoco sotto la pentola è rappresentato da una serie di condizioni che agiscono con una sinergia così efficace nel produrre il cambiamento voluto (la privatizzazione della sanità) da non poter essere considerata casuale. Si tratta di una strategia peraltro ben nota e precisamente descritta da Noam Chomsky: "That's the standard technique of privatization: defund, make sure things don't work, people get angry, you hand it over to private capital" ("Questa è la tecnica standard per la privatizzazione: togli i fondi, assicurati che le cose non funzionino, fai arrabbiare la gente, e lo consegnerai al capitale privato").
1. Togliere i fondi
L'Italia è tra i pochi paesi dell'OCSE insieme a Grecia, Spagna e Portogallo a registrare, dal 2010 in poi, una costante riduzione della spesa sanitaria pubblica. Anche per questo si trova nelle posizioni di coda delle classifiche internazionali. Secondo i calcoli della Conferenza delle Regioni il settore sanitario pubblico ha subito negli ultimi anni tagli cumulati per 31,7 miliardi di euro, a cui va aggiunto il taglio di 2,3 miliardi di euro previsto dalla legge di stabilità 2015. Il salasso è destinato a proseguire dato che il DEF 2015 prevede una progressiva contrazione dell'incidenza della spesa sanitaria pubblica sul Pil: dal 6,9% nel 2014 e 6,5% nel 2019. Leggi il post Assalto all'universalismo (nel DEF 2015).
2. Assicurarsi che le cose non funzionino
Il funzionamento della sanità si basa innanzitutto sul capitale umano. Sulla competenza e sulla capacità di relazione (e quindi anche sul tempo a disposizione) degli operatori sanitari. Blocco del turn-over e pre-pensionamenti sono le misure scelte per mettere al tappeto il servizio sanitario pubblico. In Toscana nel biennio 2015-16 se ne andranno 2.260 operatori (e non saranno sostituiti), che sommati ai 2.500 dipendenti "persi" negli ultimi anni portano a un taglio del personale del servizio sanitario regionale vicino a un 10% del totale. Aumenteranno le liste di attesa e soffrirà la qualità dei servizi, mentre a causa del blocco delle assunzioni crescerà l'esodo di giovani medici e infermieri verso l'estero.
3. Fare arrabbiare la gente
Per provocare il distacco dei cittadini dal servizio sanitario pubblico bisogna anche infliggergli un danno economico, ovvero tenere molto alto il livello dei ticket, fino a raggiungere il prezzo pieno della prestazione. Negli ultimi anni il ticket ha cambiato la sua natura: da strumento di dissuasione nei confronti dei consumi impropri (soprattutto farmaceutici), con l'imposizione di pochi euro a ricetta, a vera e propria tassa sulla malattia: tanto più malata è una persona, tanto più paga. Una tassa esosa e iniqua che non dovrebbe esistere in un sistema universalistico già finanziato, quindi pre-pagato, dalla fiscalità generale.
4. Consegnare il servizio sanitario al capitale privato
Il Project Financing meglio conosciuto come Private Financing Initiative (PFI) degli ospedali fu introdotto nel Regno Unito negli anni novanta dal governo Thatcher ed è stato il precursore delle privatizzazioni avvenute in sanità negli anni seguenti. Una recente analisi della situazione dei 101 ospedali britannici costruiti col PFI mostra che tali contratti non sono vantaggiosi per il servizio sanitario nazionale e mettono in pericolo l'assistenza dei pazienti. Come minimo andrebbero rinegoziati.
Da quel poco che si è potuto vedere in Italia (ed è già bastante) il PFI si è dimostrato come nel Regno Unito un affare assai asimmetrico: molto favorevole per il concessionario privato e molto problematico per l'ospedale pubblico (vedi il post Privatizzare gli ospedali? La via del project financing).
Ma in Italia la spinta verso la privatizzazione non passa attraverso complessi meccanismi finanziari. E non c'è bisogno di grandi esperti per inventare la ricetta giusta. Il banale mix di lunghi tempi di attesa e di ticket particolarmente costosi è in grado di produrre migrazioni di massa verso il settore privato, soprattutto se questo mette sul mercato prestazioni low cost. La figura sottostante mostra la crescente percentuale di persone che hanno fatto ricorso al settore privato per esami del sangue e accertamenti specialistici, in un confronto 2005-2012, per ripartizione geografica.
Figura 1. Ultima analisi del sangue e ultimo accertamento specialistico a pagamento intero per ripartizione geografica
Il "banale mix" che porta alla privatizzazione ha naturalmente costi sociali elevati, rappresentati dalle persone che rinunciano a prestazioni sanitarie o all'acquisto di farmaci a causa di motivi economici o carenze di strutture di offerta. I dati sono contenuti nel recentissimo Rapporto Istat 2015 e mostrano come nel Sud tra coloro che si trovano in condizioni economiche disagiate la percentuale delle rinunce arriva al 20%. Vedi Figura.
Figura 2. Persone che negli ultimi 12 mesi hanno rinunciato a prestazioni sanitarie o all'acquisto di farmaci a causa di motivi economici o carenze delle strutture di offerta per risorse economiche della famiglia e ripartizione geografica.
Bibliografia
Noam Chomsky: Thats the standard technique of privatization
Pollock AM et al. Private Financing Initiatives during NHS austerity. BMJ 2011, 242:d324.
Istat. La salute e il ricorso ai servizi sanitari attraverso la crisi. Anno 2012, 24 dicembre 2013.
Istat: Rapporto annuale 2015 La situazione del Paese
Commenti (64)
enrico caserza
2 agosto 2015 alle ore 11:00Beh, se poi si considera che come ministro abbiamo la signora Guidi che opera nel settore della sanità privata,......bisognerebbe cercare di fare qualcosa. Certo sarebbe necessario che ognuno cercasse di uscire dal proprio interesse personale o di categoria ..... riacquistareuna mentalità legata agli interessi comuni.
Patrizia
2 agosto 2015 alle ore 11:24Come se il servizio pubblico funzionasse alla perfezione...In realta´e´diventato per la maggior parte un´agenzia di collocamento in cui non si accettano lavoratori in base ai meriti e le capacita´, ma rispetto ad altri parametri.
Il che ha portato un servizio in certe regioni d´Italia al completo sfacelo.
Si paga profumatamente l´assicurazione e poi si pagano le prestazioni e il servizio e´in rosso.
Privato o pubblico quello che manca e´il controllo.
La sanita´in mano privata potrebbe essere anche meglio e non necessariamente i bisognosi non ne avrebbero accesso.
Lo stato invece di essere l´"imprenditore" pagherebbe le prestazioni.
E questo non necessarimente dovrebbe significare una sanita´fuori controllo.
Ma sicuramente lo sarebbe in un paese in cui chi governa sono le lobbies e la mafia.
Insomma, privato o pubblico sempre disservizio e´.
Lalla M.
2 agosto 2015 alle ore 11:38è STATO FATTO APPOSTA , ALLORA NON HAI CAPITO!!!
(inoltre il privato vuole guadagnare, pensa al cibo, alle medicine ecc. sicuro darebbero il meglio??? guarda le multinazionali e datti una risposta)
er fruttarolo
2 agosto 2015 alle ore 11:51I bisognosi...ahahaha...scusa Lalla...
Silvio .
2 agosto 2015 alle ore 11:25L'unica alternativa a questo sfacelo consiste nel
- mandare a Casa questa genìa di malfattori, traditori, servi e ipocriti
- create un forte asse con tutti I paesi interessati ad uscire dalla tirannia dell'euro e poi farlo congiuntamente
- cercare appoggio da tutta quella parte di mondo sano che c'è
Si parte dalla cabina elettorale e si arriva alla sovranità in una società improntata all'onestà, al buon senso e bene comune
er fruttarolo
2 agosto 2015 alle ore 11:28Dì a verità,Minchiova'...te pare d'esse 'n par de minuti prima d'a mezzanotte eh?!
https://youtu.be/wbUcJRFo3i0
Massimo Trento (orbo e semisordo)
2 agosto 2015 alle ore 11:29Vi spiego anche praticamente come funziona. Un paio d'anni fa ebbi la necessita' di sottopormi a risonanza magnetica di controllo alla testa. Il medico mi compilo' l'impegnativa con codice d' urgenza B, ovvero visita clinica entro 10 giorni. Il CUP dell'ospedale mi fisso' un appuntamento a distanza di 1 mese e mezzo oppure, privatamente s'intende, entro la settimana con esborso di poco piu' di 100 euro extra. Pretesi quest'ultimo e contattai di filata l'ufficio convenzioni e prestazioni del medesimo ospedale dicendo loro di getto quanto segue: Se il medico curante stabilisce che io debba essere visitato entro 10 giorni e l'ospedale mi fissa l'appuntamento a distanza di 1 mese e mezzo, ma a pagamento mi garantisce la visita in settimana, lo stesso ospedale ammette dunque, che posti vacanti per la risonanza ci sono. Cio' vuol dire, che si piglia per il culo il paziente da un lato e si garantisce la doppia professione ai medici: riscuotere la paga da dipendente e quella da libero professionista nello stesso tempo. A quel punto dissi all'impiegata, che mi sarei fatto visitare privatamente entro la settimana e che avrei portato il conto in ufficio prestazioni convenzioni per farlo pagare a loro, La signorina mi disse, che ne avrebbe parlato al superiore, il quale mi chiamo' mezz'ora dopo. Disse che si trattava di una richiesta inusuale, addirittura mai capitata, ma che, visto la situazione, avrebbero onorato la parcella. Mi chiese di non fare pubblicita' a questo precedente. Io feci la visita, loro pagarono e sono qui a mantenere una parola mai data di non pubblicizzare il mio caso. Anche questa e' la sanita' pubblica gia' parecchio privata. Auguri!
M. Mazzini
2 agosto 2015 alle ore 11:36Oggi lo stesso sanitario, a fronte della fattura, ti risponderebbe che non ci sono soldi per il rimborso o ti metterebbe in lista d'attesa a prova di prescrizione.
er fruttarolo
2 agosto 2015 alle ore 11:44Vabbe',ma alla fine che c'avevi??
Ce stava tutta questa urgenza??
Scherzo...gajardo...
Rosa
2 agosto 2015 alle ore 11:53Se ti hanno rimborsato è perché sono tenuti a garantire l'urgenza, forse non tutti lo sapevano. Nel momento in cui il medico scrive sull'impegnativa la necessità di prestazione urgente, in una determinata forma.
Massimo Trento (orbo e semisordo)
2 agosto 2015 alle ore 12:12In realta' nulla di mortale...un tumore benigno ma raro nel canale uditivo sinistro, detto neurinoma acustico. Dovetti farmelo togliere nel 2009 e sottopormi periodicamente a risonanze di controllo...non si sa mai che ricresca e comprima il cervello. Conobbi una ragazza che ne aveva uno grosso come una arancia. Da allora, oltre che cieco per retinite pigmentosa, sono pure sordo dall'orecchio sinistro...orbo e semisordo, per l'appunto. Auguri e viva la F...rutta!
Massimo Trento (orbo e semisordo)
2 agosto 2015 alle ore 12:18Vero Rosa...ma come dici tu giustamente non tutti lo sanno. Diciamo pure che a saperlo sono in pochi e l'Ulss di turno non pubblicizza. Senno' t'immagini il caos? Pero sarebbe bello che se ne facesse uno spot tipo pubblicita' progresso...Non voglio neanche sapere come andrebbe a finire. Auguri!
Zampano .
2 agosto 2015 alle ore 11:32Non è sempre così. La donna uccisa a pugni a Milano dal pugile dell'est era filippina, e stessa nazionalità era quella della 17enne stuprata da filippini a Roma, o quella della donna violentata da un rumeno a Villa Borghese. Se fai attenzione, sono tante le donne che subiscono violenza, di tutte le nazionalità (filippine, pachistane, rumene, indiane etc) e non ci sono solo donne italiane...
Rosa
2 agosto 2015 alle ore 11:43Io penso che debba essere fatto uno studio, una ricerca sull'evoluzione operata dai vari politici regionali per scoprire gli obrobri che sono stati commessi in questo settore.
Ho ricordo, per esempio di aver letto, di un direttore generale che trasformava stanze di degenza dell'ospedale a spogliatoi per gli infermieri.
Così facendo implementava i fabbisogno dei posti letto a favore della struttura privata.
Questi direttori erano nominati dai partiti e portavano avanti non gli interessi del territorio ma molto probabilmente decisioni di interesse privato.
Rosa
2 agosto 2015 alle ore 13:35Vorrei aggiungere per esempio che le cooperative hanno agito e forse agiscono tuttora nella sanità.
Se pensate che fino a 10 - 15 anni fa in ogni nosocomio esisteva una scuola per la formazione degli infermieri generici e professionali, gratuita.
Queste scuole furono chiuse dai sindacati e per diversi anni non furono più formati infermieri.
In sostituzione sorsero queste cooperative che assumevano personale dall'est europa che lavoravano poi all'interno degli ospedali.
Questi infermieri parlavano malamente l'italiano e tantomeno il dialetto, quindi nel caso di malati anziani era impossibile la comunicazione.
Il sindacati, prolungamento dei partiti, pilotavano i concorsi, l'applicazione dei contratti e appoggiavano i partiti nelle scelte di amministrazione dell'ente.
Lalla M.
2 agosto 2015 alle ore 11:48UN CANTONE PER OGNI OCCASIONE - RENZI SBROCCA CON LE TOGHE SUL CASO AZZOLLINI? E ARRIVA L'AMICO CANTONE A DARGLI RAGIONE: "DIRE DEI NO AI PM NON È SCORRETTO. LA BATTUTA SUI PASSACARTE' ERA EFFICACE. LA MAGISTRATURA DEVE RISPETTARE L'AUTONOMIA DEGLI ALTRI ORGANI"
dagospia
vincenzodigiorgio digiorgio
2 agosto 2015 alle ore 12:58Ma va ? Cantone che da ragione a Renzi ? Come mai?!
Paolo Z.
2 agosto 2015 alle ore 11:58@harry haller
ieri sera hai commentato alle 22:33 su un articolo di Libero, scritto da me, e hai detto che "te posso peò ddì che ho 'operai de 'na ditta campana
facendo 'a coibentazzione der tetto de 'na scola a sotto er sole a 40° e passa, e te posso garantì che lavoravano come muli: ma com'è nata 'sta faccenda de 'i napoletani sfaticati, se 'a maggior parte de quelli che ho visto lavorà, "faticavano" peggio de Stakanov???"
Se avessi letto TUTTO il mio intervento, c'era anche Expo, che è in Lombardia, e un imprenditore trevigiano, che è veneto.. E nell'articolo su Libero c'è BO... Nord, centro e sud; ieri non ho attaccato il meridione. Ho solo trasmesso quel che era scritto sul Mattino e su Libero.
Tra parentesi, io ho girato tutta l'Italia, ma per la gente del nord, non serve andare a Roma o Bari per vedere gli stakanovisti meridionali, perchè ogni posto pubblico è occupato per il 50,70% da meridionali.
Paolo TV
Maria Pia Caporuscio
2 agosto 2015 alle ore 12:15DISOBBEDIRE E' UN DOVERE
Disobbedire è un dovere,
quando si fanno leggi favorevoli ai pochi
e dannose ai molti,
o quando a decidere è uno solo
contro il consenso di chi le subisce.
Disobbedire si "deve" contro gli abusi di potere,
non sottomettersi ad essi!
I cittadini sono persone non macchine
e non vanno guidati ma ascoltati,
né ingannati o sottomessi, ma rispettati!
Disobbedire è un dovere,
quando le leggi si scontrano con la giustizia,
quando sono contro la coscienza
o contro i più poveri e i malati.
Non è un buon cittadino chi come un cane,
obbedisce ciecamente, accettando le violenze
come una fatalità.
E' obbligatorio ribellarsi a chi senza morale,
decide di servire Satana, non Dio!
Disobbedire è un dovere
quando un governo favorisce i ricchi
e sottomette i poveri.
Ribellarsi è un dovere
quando si manganella chi protesta
per difendere i propri sacrosanti diritti.
La disobbedienza civile è obbligatoria
serve a ridimensionare i governi,
a evidenziarne gli errori, a correggere le ingiustizie,
quindi non va fermata ma incoraggiata!
Sono le leggi sbagliate che bisogna fermare
perché alimentano il male, le diseguaglianze e
la malavita!
E' obbligatorio combattere
contro l'arroganza, la sete di potere
e l'assenza di umanità dei governi.
E' obbligatorio fermare la deriva democratica
di chi si arroga diritti dittatoriali e disumani,
anche quelli nascosti dietro la dignitosa parola:
Democrazia!
Chi non combatte o si arrende, o si schiera
dalla parte del bastone contro i bastonati,
non è degno di vivere e meglio sarebbe stato,
che non fosse mai nato!
Paolo Z.
2 agosto 2015 alle ore 13:06"quando si fanno leggi favorevoli ai pochi
e dannose ai molti"
tipo quando c'è la legge che non consente parcheggiare nei posti disabili, che sono una minoranza e rompipalle...
Paolo TV
oreste ★★★★★ °.°
2 agosto 2015 alle ore 14:11chi poi combatte su quanto premesso,i combattenti vengono chiamati...."terroristi"....il sistema trova sempre come difendersi,e i pecoroni abboccano!
Pazienza vorrà dire che anzichè partigiani per la liberazione verreno chiamati terroristi!
Ciuao Maria Pia...buona domenica...come al solito, OK!
Maria Pia Caporuscio
2 agosto 2015 alle ore 15:47Certo devono ribaltare il significato alle parole come fanno con tutto questi luridi schifosi.
Buona domenica anche a te, ciao ciao
unde fined
2 agosto 2015 alle ore 12:45Non esiste la sanità così come non esiste la psichiatria e come non esiste la religione, siamo quello che mangiamo, se ci nutriamo di merda non c'è cura. Non dovrebbero esistere ospedali, manicomi, chiese,
Sanità è un termine un po' come crudità che ho letto per la prima volta l'altro giorno nel post sulla mensa senza carne dei bambini, esiste la salute e l'istruzione che dovrebbero essere levati dalle mani della religione e uniti in un'unico ministero secondo me, il ministero della salute e dell'istruzione appunto. Una volta in campagna non si ammalava mai nessuno se avevano da mangiare a sufficienza, si ammalavano solo i signori che potevano pagarsi le cure.
A una certa età dovrebbero essere vietate certe cure patologiche, diciamo dopo i sessanta dovrebbero essere garantiti solo gli antidolorifici, più ne moriamo e meglio è, siamo dieci miliardi di scemi sulla terra non di esseri umani, siamo dei morti viventi dalla nascita, per motivi di ingiustizia sociale o quello che vi pare, ma non frega nulla a nessuno, godiamo da zombie, le masse vanno curate con le religioni al massimo.
Paolo Z.
2 agosto 2015 alle ore 12:57Mi sono ammalato, 50 anni fa in mezzo alla natura, di bronchite per il freddo. Avevo 2 anni, e la mia famiglia non comprava quesi niente, nemmeno lo zucchero perchè mio padre aveva le arnie delle api.
A 26 anni ho scoperto di avere una ciste, nata con me, tra il cervello e il cervelletto, sul nervo acustico, che m'ha scassato il senso dell' equilibrio e la parte uditiva destra...
Scherzi della natura...
Paolo TV
claudio a.
2 agosto 2015 alle ore 12:48La lega nord e questi finti oppositori dicono che al Veneto e altre regioni del nord la sanità funziona bene, la domanda che mi faccio è a che prezzo e per quali italiani funziona la sanità?
Nell'arco di due anni ho fatto tre visite, è ogni visita richiesta in ospedale mi dicevano di aspettare la media di tre o quattro mesi per ogni visita, queste visite poi le ho dovute fare per urgenza e sono stato costretto a farle dai privati.
Se quest'altra tecnica non è privatizzazione come la vogliamo chiamare.
Zampano .
2 agosto 2015 alle ore 13:03Un tempo la facevi con l'Asl/Usl e se volevi una cosa fatta bene dovevi dare sottobanco qualche biglietto da mille al medico, che così te la faceva approfondita. Con i tagli alla sanità e la riduzione del personale, le file sono aumentate e molti medici sono diventati privati. Ora vogliono solo il contante...
er fruttarolo
2 agosto 2015 alle ore 12:48Paura de trovasse 'nd'e stesse condizzioni dell'Indiani d'America??
https://youtu.be/wbUcJRFo3i0
vincenzodigiorgio digiorgio
2 agosto 2015 alle ore 12:54Che ci sia in atto un attacco alla democrazia pare evidente anche ai votanti il PD che , sostanzialmente sta perdendo la vecchia guardia ( i rottamati ) e qualche giovane perplesso dalla tanta cialtronesca prepotenza di Renzi . E' dura per dei bei cervelli alla Serracchiani e Civati assistere alla distruzione intenzionale del Paese e credo che presto seguiranno le orme del cinese , quel Cofferati disgustato dallo sciacallaggio del PD . Si sono resi conto che il loro partito è uguale agli altri dove la lotta alle poltrone è furibonda e non conosce limiti e inoltre , aspetto più importante , stanno constatando inorriditi che Renzi sta svendendo il Paese allo straniero . Già turbati dal cinismo dello scippo a Letta , preoccupati dalle amicizie particolari di molti loro colleghi , onorevoli , di partito con mafiosi e camorristi sono in preda a convulsioni interne , nell'intimo della loro coscienza . A differenza dei vecchi marpioni della vecchia guardia , sul cui viso non c'è traccia di umanità , questi giovani e certamente altri nel PD si stanno svegliando , stanno realizzando che il futuro che Renzi sta togliendo all'Italia è anche quello loro e dei loro figli ! Visualizzano la società in cui vivrebbero se le cose continuassero così : l'Italia Paese del terzo mondo , strade pericolose regno delle bande di spacciatori e lenoni , aggressioni e rapine a tutto spiano , povertà e ricchezza enormi , bidonville dappertutto contornate da montagne di immondizie brulicanti di cercatori di cibo . La Serracchiani e Civati non sono stupidi , tutt'altro e prima o poi si convinceranno a venire da noi , a entrare nell'unica forza che può salvare il Paese : il Movimento Cinque Stelle .
Paolo Z.
2 agosto 2015 alle ore 13:03er fruttarolo
hai ragione, ho paura specialmente per i miei figli
Neto Misonve
2 agosto 2015 alle ore 13:04In italietta e nei paesi mediterranei ( Grecia...) NESSUNO, e' in grado di far lavorare produttivamente un qualsiasi dirigente/dipendente statale (quasi sempre votoscambista, raccomandato, parassita ) che non voglia. NESSUNO e' MAI riuscito a rendere produttiva, efficiente, funzionale qualsiasi attivita' statale. TUTTI Partiti e Sindacati a costruire attivita' statali luoghi di vacanza per i dipendenti e luoghi di pena per i cittadini. Forse nei paesi nordici, dove i cittadini hanno un alto concetto del RISPETTO e dello Stato, queste attivita' statali funzionano. Nelle zone mediterranee dove i cittadini hanno un alto concetto delle FURBERIE e dei propri INDIVIDUALISMI, NIENTE funziona. Le cose dello Stato costano 10 volte di piu' e funzionano 10 volte di meno. A cominciare proprio dalla Sanita' nel meridione d'italietta, Assolutamente indispensabile PER IL BENE DEI CITTADINI, PRIVATIZZARE TUTTO...
claudio a.
2 agosto 2015 alle ore 13:43Il problema è che qualche potente ha deciso che il sud non deve cambiare, la stessa cosa sta succedendo in europa del nord un po più a sud i potenti molto più potenti hanno deciso l'impoverimento.
Io non voglio uno stato come questa classe politica che prende ordini dai potenti privati, questo è il vero motivo dell'impoverimento de sud e dell'italia.
vincenzodigiorgio digiorgio
2 agosto 2015 alle ore 13:59La dove le religioni sono più seguite , la c'è ignoranza e povertà .
Zampano .
2 agosto 2015 alle ore 13:051. DA QUANDO HA MOLLATO LA POLTRONA DI MINISTRO, VAROUFAKIS VUOTA IL SACCO E DICE QUELLO CHE TUTTI SANNO: "SCHAEUBLE VUOLE IMPORRE LA TROIKA ANCHE A ITALIA E FRANCIA"
2. "L'ACCORDO TRA LA GRECIA E LA TROIKA È PROGRAMMATO PER FALLIRE. SI TRATTA SOLO DI RIMANDARE LA CRISI CON PRESTITI INSOSTENIBILI, FACENDO FINTA DI RISOLVERE IL PROBLEMA"
3. "SCHAEUBLE VUOLE METTERE DA PARTE LA COMMISSIONE E CREARE UN SUPER-COMMISSARIO FISCALE CON L'AUTORITÀ DI ABBATTERE LE PREROGATIVE NAZIONALI, ANCHE NEI PAESI CHE NON RIENTRANO NEL PROGRAMMA. SAREBBE UN MODO PER ASSOGGETTARLI TUTTI. LA GREXIT SERVIRÀ A INCUTERE PAURA E A FORZARE IL CONSENSO DI MADRID, DI ROMA E DI PARIGI"
4. "QUELLO CHE È ACCADUTO A NOI È UN COLPO DI STATO MA NESSUN PAESE È LIBERO SE A UN ALTRO È TOLTA LA SOVRANITÀ. EUROPA NON E' PUNIRE UNA NAZIONE PER INTIMORIRE LE ALTRE"
DAGOSPIA
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FUORI DALL'EURO SUBITO!!!!
unde fined
2 agosto 2015 alle ore 13:19Paolo Z. Crocetta, ma quanto cazz' vuò campà?! \ C'hai settant'anni ormai, non fumi più, non trombi, non bevi, che cazz' camp' a fa'?! Tanto dopo resuscitiamo giovani, belli e con i denti veri non quelli finti cinesi, non lo dico io lo dice LA_SACRA_BIBBIA quindi DIO ergo E' GIURISPRUDENZA! (che figata! non vedo l'ora yuk!).
Paolo Z.
2 agosto 2015 alle ore 14:28Ho 51 anni.
Non ho voglia di campà da già 8 anni.
Dio non esiste.
Fumare? Mi sono reso conto, 15 anni fa, che il mio cervello dopo aver fumato risolveva i problemi con più tempo. Io ho smesso per l'efficenza. Naturalmente se uno usa la materia grigia come un'ameba, può fumare, sbronzarsi, fare quello che vuole. Il vino, la birra, deve essere un piacere, altrimenti che ne fo se è un'obbligo da avvinazzato...
Potrei parlarti del sesso, ma mi son reso conto che può aver avuto ragione Andreotti, quando ha detto che comandare è meglio di fottere...
I vecchi, sono in grado di scegliere cosa è meglio in tutto, perchè hanno esperienza e spesso i soldi, i giovani non hanno ne uno, nè l'altro.
Ciao giovane.
Paolo TV
Patty Ghera
2 agosto 2015 alle ore 13:26Per l''acqua idearono la Legge Galli, non ha funzionato e, nonostante il referendum che ha espresso la volontà dei cittadini a volere l'acqua pubblica, si continua come prima.
Con la Sanità sarà uguale.
A riprova che nonostante la volontà popolare c'è sempre qualcuno, al di sopra, che decide.
La chiamate democrazia?
Ernesto - ✰✰✰✰✰ La Habana
2 agosto 2015 alle ore 13:33o.t. - Ultime (?) notizie:
grazie a Graziella (!)
e grazie aglY Staty Unity!!!
"Porto Rico, il collasso da 72 miliardi della «Grecia americana».
S&P: default inevitabile.
NEW YORK - È la Grecia americana. Porto Rico ha minacciato di dichiarare il proprio default: il governatore del territorio in regime di Commonwealth, il mai accettato 51esimo "stato" dell'Unione, ha fatto sapere di non essere più grado di onorare debiti che hanno ormai superato i 72 miliardi di dollari. Questo debito, ha detto Alejandro Garcia Padilla, semplicemente «non è ripagabile»; è una questione, ha aggiunto, «non di politica ma di matematica».
Il governatore ha chiesto aiuto, ai creditori e a Washington. Ma almeno dal governo federale e dal Congresso è arrivato un secco no. «Nessuno sta contemplando un salvataggio federale di Porto Rico», ha detto il portavoce della
di Marco Valsania.
Immediata la reazione delle agenzie di rating. Standard & Poor's ha abbassato il rating sovrano di Portorico da Ccc+ a Ccc-".
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-06-
30/porto-rico-collasso-72-miliardi-grecia-
americana-071747.shtml?uuid=AC8TnCJ
Naturalmente...
GROSSE GRASSE GHIGNATE da la Habana!
Saludos.
Fabio T.
2 agosto 2015 alle ore 13:33Il 2 agosto 1980 esplodeva la bomba a Bologna. Qualche settimana dopo, tornando da una meravigliosa vacanza a Palermo e Ustica, assieme a due amici vidi l'effetto dell'ordigno dai finestrini del treno che ci portava a casa,fermo al binario proprio davanti al cratere.
Oggi, bombe simili ma diverse, disseminate da una massa di ignavi putridi di potere, assecondato ai loro interessi,stanno minando la nostra vita. Disinneschiamole tutte e cccciamoli con qualsiasi mezzo.
Ernesto - ✰✰✰✰✰ La Habana
2 agosto 2015 alle ore 13:35Ultime (?) notizie:
grazie a Graziella (!) e grazie agli Staty Unity!!!
"Porto Rico, il collasso da 72 miliardi della «Grecia americana». S&P: default inevitabile.
NEW YORK - È la Grecia americana. Porto Rico ha minacciato di dichiarare il proprio default: il governatore del territorio in regime di Commonwealth, il mai accettato 51esimo "stato" dell'Unione, ha fatto sapere di non essere più grado di onorare debiti che hanno ormai superato i 72 miliardi di dollari. Questo debito, ha detto Alejandro Garcia Padilla, semplicemente «non è ripagabile»; è una questione, ha aggiunto, «non di politica ma di matematica».
Il governatore ha chiesto aiuto, ai creditori e a Washington. Ma almeno dal governo federale e dal Congresso è arrivato un secco no. «Nessuno sta contemplando un salvataggio federale di Porto Rico», ha detto il portavoce della
di Marco Valsania.
Immediata la reazione delle agenzie di rating. Standard & Poor's ha abbassato il rating sovrano di Portorico da Ccc+ a Ccc-".
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-06-
30/porto-rico-collasso-72-miliardi-grecia-
americana-071747.shtml?uuid=AC8TnCJ
Naturalmente... GROSSE GRASSE GHIGNATE Cubane!
Saludos.
er fruttarolo
2 agosto 2015 alle ore 14:03Si a Cubba se ride,figurete in Macaronesia...
Ernesto - ✰✰✰✰✰ La Habana
2 agosto 2015 alle ore 14:09Fruttarolo,
Macaronesia? Basta che non sia coma la padania!
https://www.youtube.com/watch?v=jruVZZ5Rr_s
Ciao!
vincenzodigiorgio digiorgio
2 agosto 2015 alle ore 13:54Molti credono che la politica sia complicata e difficile da capire , un campo riservato a pochi eletti ( di cervello ) ! Non è affatto così ! La vera politica consiste nella guida di una comunità per sentieri tranquilli e agendo nell'interesse comune . A meno che chi guida sia scemo o pazzo non è un compito impossibile , lo diventa quando nasce la lotta per la guida , e qui casca l'asino ! Nell'antica Grecia si eleggevano a sorte i guidatori e , finchè durò , le cose non andavano male . Oggi la politica è solo lotta per agguantare il potere ! Un bravo politico viene considerato colui che riesce , con qualsiasi mezzo , a prevalere sugli altri candidati ( da candido , pulito ). Quello che rende sporca la politica è il "qualsiasi mezzo" ! Perchè gente ricca e benestante si da alla politica ? Perchè gente povera e nullatenente si da alla politica ? Il denaro , la grana , la lira l'euro , non importa , l'unica molla che spinge chiunque a fare questo passo è il desiderio di arricchirsi . Nelle sezioni di partito c'è un non scritto imperativo " lasciare al palo quelli onesti , quelli che si danno alla politica per passione , vanno bloccati per impedire che intralcino le ruberie ! Non è difficile conseguirne che se non hai il pelo sullo stomaco non fai nulla , non entri nella cabina di regia , se hai un minimo di coscienza non arriverai mai agli apici . Se ci arrivi e non sai niente delle liturgie parlamentari non ti preoccupare , hai attorno a te uno stuolo di addetti che ti dicono cosa fare , se no conosci l'economia lo stesso , ci sarà sempre chi ti suggerirà cosa fare . Questo anche nell'ambito delle leggi , anche qui ti verrà consigliato cosa fare da quelli che ti hanno aiutato ad arrivare al comando : l'alta finanza e i ricconi in generale sono i veri governanti , tu presidente sei un mero esecutore di ordini . Poco male se i ricconi si accontentano di arricchirsi di più , male se vogliono depredare il Paes
io .
2 agosto 2015 alle ore 14:15Siamo in mano a "quelli"
e chiediamo a chi ci ha rovinato una soluzione?
Tutti a casa!
E chi li vota li segua.
(A proposito, ma quand'è che abbiamo votato l'ultima volta?)
W⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Paolo Z.
2 agosto 2015 alle ore 14:292 anni fa.
Enrico Bosco
2 agosto 2015 alle ore 14:38Gente, che questa sia la modalita' tipica adottata dai fetenti al comando lo si sapeva da tempo.
Pero' diciamocela tutta, hanno privatizzato persino l'acqua potabile e il risutalto e' stato uno schifo esattmente come con le altre privatizzazioni.
Ma la gente non fa niente, non si muove, si prende calci nel culo e l'unica cosa che sa fare e' lamentarsi e rivotare ancora una volta gli strssi parassiti che ci hanno massacrato sino ad oggi.
Ma come se ne esce?
Come si puo' dire alla gente che privatizzare fara costare tutto MENO e funzionare tutto MEGLIO senza che ci siano le basi minime di verifica a controllo di questi privati?
Come fai a dire che una cosa amena che vuole far SOLDI sul bene che vende ti costera' di meno di una cosa pubblica che dovrebbe lavorare senza scopo di lucro e senza dividendi!?
La scusa principe e'che il pubblico non funziona, non ha risorse e il risparmio ci sara' nella manutenzione e nello spreco eliminato.
Tutte PALLE...chi vuole far cassa non spende altri soldi per ristrutturare, si limita a fare quello che fanno tutti, alzare i costi e se non paghi, ti pignoro anche l'anima.
Sono TUTTI dei gran parassiti e criminali, se vuoi che un bene ESSENZIALE sia ben gestito, devi renderlo pubblico e gestito da gente onesta e competente. Qualsiasi altra scelta e' da idioti o da inetti o da venduti...
Valentino d.
2 agosto 2015 alle ore 14:57Oramia le notizie mi fanno solo incazzare, mai una buona, sempre merda su merda.
alvise fossa
2 agosto 2015 alle ore 15:17VOGLIONO LENTAMENTE DISTRUGGERE IL NOSTRO SISTEMA SANITARIO NAZIONALE,NON POSSIAMO PERMETTERGLIELO,MA COME LI FERMIAMO
er fruttarolo
2 agosto 2015 alle ore 15:53Comincia' cor cerca' de nun ammalasse...lassa perde i vizzi...
https://youtu.be/2eySokKocY0
fabiola rossi
2 agosto 2015 alle ore 16:57Quello che bisogna spiegare ai cittadini è che la Sanità Privata troppo spesso è un business, serve a fare cassa all'imprenditore di turno, quindi non guarda alla persona.La sanità privata può proporre ai cittadini interventi inutili solo per fare cassa, con un ulteriore spreco di soldi da parte dello stato e un danno alla salute del cittadino.
Per cui bisogna comunque essere attenti quando ci si rivolge alla sanità privata soprattutto in tema di chirurgia!
Poi la faccenda Sanità è molto complessa!
La Nostra Sanità Pubblica è una della migliori al Mondo sulla carta e dovrebbe essere preservata, ma come prima cosa la politica dovrebbe togliere le sue "luride mani" dalla sanità!
I direttori generali, sanitari, amministrativi, i primari dovrebbero essere scelti per le loro capacità professionali e umane con dei concorsi possibilmente non truccati, oppure se vogliono a chiamata ma con controlli super partes del loro operato e del loro curriculum che non sia quello di garantire i Partiti e le loro tessere!
Ho notato che le figure dirigenziali alte sono quelle meno controllate e valutate per quello che producono e per il loro comportamento.
Forse anche una valutazione dal basso, chiedere un parere ai dirigenti che lavorano per queste figure apicali potrebbe essere uno stimolo a non rispondere solo ad una mera tessera.
Insomma è il minimo chiedere il rispetto dei cittadini e il rispetto della salute per tutti!
Ma in questo paese così corrotto tutto diventa arduo!
Forza Movimento 5 stelle!
Alessandro P.
2 agosto 2015 alle ore 17:06"Questa è la tecnica standard per la privatizzazione: togli i fondi, assicurati che le cose non funzionino, fai arrabbiare la gente, e lo consegnerai al capitale privato"
Analisi perfetta ;)
Quello che bisogna fare per reagire è mettere i bastoni fra le ruote e, qualora la gente inizi ad arrabbiarsi, puntare tale rabbia sul giusto bersaglio politico dimostrando (e ci vuol poco) che taglia servizi essenziali come la prevenzione invece di tagliare sprechi miliardari;
il trucco bastardo non è dire agli italiani di stare buoni quando non sono in grado di pagarsi il ticket (o peggio aiutarli quindi calmandoli) ma di aizzarli contro i responsabili politici di tale situazione (con nomi e cognomi):
difendere i medici ma attaccare politici e amministratori senza però dare mai sfogo alla loro rabbia che covata a lungo porterà "buoni" frutti.
Il rifiuto di avere un listino con costi standard nazionale è prova evidente del "assicurati che le cose non funzionino".
I politici furbetti italici non aumenteranno la rabbia popolare (anche per non finire penzoloni) ma porteranno tanti scienziati dotti e sapienti in tv per dire continuamente che il privato è meglio del pubblico (una frase che tutt'ora trova numerosi estimatori pur esprimendo un concetto analogico mai dimostrato scientificamente né economicamente).
### NB
Tutto si basa sull'idea "privato è meglio" che deriva direttamente da politici il cui scopo di vita è proprio "peggiorare il pubblico" tramite amministrazioni ben oltre il limite del demenziale:
il pubblico verrà sempre più peggiorato e infangato perché permette di rubare ma non abbastanza (avidità infinita...).
La salute è fondamentale, se gli italiani non impiccano i politici nemmeno di fronte alla propria possibilità di morire allora non son persone ma bestiame e come tale saranno trattati.
p.s. il project financing sulla sanità ovvero la finanza creativa va vietata per legge (e possibilmente linciare i cialtroni che in passato li hanno utilizzati)
Aldo Masotti
2 agosto 2015 alle ore 18:27Questa analisi e' superficiale e a senso unico, tendente a dimostrare che "pubblico e' bello" .
Il 70% del costo della sanita' sono STIPENDI !! .
L'analisi non prende in considerazione:
-il rapporto fra gli stipendi (cioe' il costo) del settore pubblico e quelli del privato a parita' di mansione. La crisi ha fatto arretrare il reddito dei produttori di reddito (agricoltura,industria) perche' il comparto pubblico non dovrebbe adeguare al ribasso i propri stipendi ?
-l'incremento della tecnologia nel tempo: con lo stesso valore di DRG la clinica privata fa utile l'ospedale pubblico perde .
-La corruzione ed il comparaggio
-L'eccesso di personale amministrativo
Le soluzioni ci sono: piu' internet, tornare ad un controllo centrale, dare la responsabilita' del budget medico al medico di base , concorrenza fra le strutture .
E , naturalmente, chi sbaglia paga , il paziente , per definizione non puo' sbagliare , mentre ora e' l'unico a pagare.
ARMANDO PEZZAN
3 agosto 2015 alle ore 00:05GLI STIPENDI?MIA MOGLIE FS L'INFERMIERA ED IL SUO STIPENDIO E' BLOCCATO DAL 2009 ANNO DAL QUALE NON SI E' PIU' RINNOVATO IL CONTRATTO DI LAVORO.ED IL LAVORO E' AUMENTATO.ERGO:INFORMARSI PRIMA DI COMMENTARE.....
claudiog
3 agosto 2015 alle ore 00:22Ai cinque stelle dico facciamoci dare le chiavi di tutti gli ospedali pubblici ,facciamoli gestire dai nostri,scopriamo tutte le magagne che questi farabutti si sono permessi di fare e poi gettiamo chiunque abbia sbagliato in galera!!!anche le galere sono mal gestite come le scuole le poste mezzi pubblici i comuni il PARLAMENTO i vigili i carabinieri ect ect!!!la politica il clientelismo e la corruzione hanno rovinato il pubblico(e nn solo)della nostra nazione!!!
Luca
3 agosto 2015 alle ore 10:03Si noti che la spesa pubblica sanitaria in Italia non solo è diminuita negli ultimi anni, ma non è neanche eccessiva se confrontata con quella degli altri paesi:
http://lumiebarlumi.blogspot.it/2015/08/quanto-ci-costa-la-sanita-pubblica.html
marco
3 agosto 2015 alle ore 16:27Qualche giorno fa mi trovavo in Sicilia davanti al televisore intento a seguire il tgs telegiornale regionale siciliano quando con tanto di sottotitoli il commentatore annuncia l'assunzione di 1400 forestali in Sicilia. Di lì a poco annuncerà un numero corposo di assunzioni nell'esercito ed ho subito pensato a quale potente voto di scambio si prestano queste assunzioni frutto probabile di accordi indicibili.
E' da qui che bisognerebbe cominciare perchè se non si ha la forza di farlo non cambierà mai niente e sarà ancora e sempre come ci spiegava Tommasi da Lampedusa che tutto cambia perchè resti come prima trattativa Stato mafia garantendo.
GIUSEPPE
3 agosto 2015 alle ore 20:45Avevamo un'ottima sanità pagando caro la fuga all'estero delle nostre fabbriche e aziende, il nostro sistema sanitario era fantastico ma ha messo in ginocchio la concorrenza della produzione nazionale con quella estera cioè L'IRAP !!!!
Dante Santacroce
4 agosto 2015 alle ore 17:04Una riflessione sulla Sanità pubblica.
Negli ultimi anni la crisi economica e la degenerazione della politica ha avuto un ruolo fondamentale nel peggioramento del servizio sanitario nazionale. Per una visita medica occorre attendere mesi, i ticket per le prestazioni sanitarie di base hanno costi così elevati da rendere conveniente l'utilizzo dei laboratori privati. Tralasciando le responsabilità derivanti da eventuali reati, a mio avvisto va rivisto il regime utilizzato da alcuni medici che svolgono la libera professione intramuraria, chiamata anche "intramoenia" cioè effettuano prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici di un ospedale, utilizzando le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell'ospedale stesso, a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa. Fin qui tutto bene ma purtroppo non tutti i medici sono corretti nell'esercizio della predetta scelta ed in alcuni casi si finisce per utilizzare la struttura pubblica per fini privati. Ciò avviene ad esempio quando un medico propone ad un paziente che si rivolge in modo autonomo presso una struttura pubblica, di fare le visite post intervento presso il proprio studio a pagamento, senza dare preventiva informazione dell'alternativa pubblica; avviene ad esempio quando l'attività intramoenia viene agevolata e proposta, in alternativa ai ritardi ed ai malfunzionamenti della struttura pubblica, dove paradossalmente viene poi eseguita la stessa prestazione a pagamento in tempi brevi. La politica dovrebbe impegnarsi seriamente ed urgentemente per garantire a tutti i cittadini un servizio sanitario adeguato ed una netta separazione tra attività pubblica e privata, che a mio modesto parere dovrebbero rimanere sempre separate da una precisa scelta professionale. In caso contrario il rischio di illeciti è molto elevato.
Ajeje Bradzorf
5 agosto 2015 alle ore 11:43Questo è un link. E' visibile come cliccabile?
https://www.youtube.com/watch?v=M42sz3y-Qj0
M. Mazzini
5 agosto 2015 alle ore 13:04I falsari Mediaset attraverso l'odierno TG Studio Aperto delle 12,25 hanno appena dato la seguente notizia:
emigrato italiano ricco vuole donare 2 milioni di euro ad Azienda Sanitaria della Sicilia ma i dirigenti della stessa lo fanno aspettare troppo e lui rinuncia a donare l'ingente somma.
Peccato che il telegiornale non specifica nome e cognome del siciliano emigrato diventato ricco, la città e l'ASL siciliana dove sarebbe successo l'evento eccezionale.
Si fa di tutto pur di distruggere il sistema sanitario regionale e nazionale.
Gino T.
5 agosto 2015 alle ore 16:24In Germania ultimamente è stata approvata una legge sull'inseverimento delle pene previste per la curruzione nel sistema sanitario.
Si calcola che la corruzione nel sistema sanitario tedesco si aggiri sui 13,5 miliardi di euro.
Per corruzione s'intende ad esempio: gonfiamenti di prezzi o prestazioni, prescrizione di farmaci a caro prezzo, prestazioni fasulle o nulle etc.
Pena prevista fino a tre anni di reclusione.
mario genovesi
6 agosto 2015 alle ore 05:57Il sistema sanitario nazionale era già disfatto da tempo, divorato dalle cooperative legate ai politici.
Un paio di mesi fa ero in ospedale per ragioni familiari, ed ho sentito un ingegnere che abitava a 70 km dall'ospedale riferire al cellulare ad un parente di essere stato fortunato di aver trovato quel letto libero, l'unico in tutto il Lazio (!), e di farsi portare da mangiare dalla moglie da casa perchè il vitto fornito dalla coop La Cascina, in quei giorni in preda a Mafia Capitale 2, era immangiabile e temeva di finire intossicato.
Se non ricordo male questo anziano ingegnere aveva lavorato nell'industria pubblica ad alto livello e "conosceva" i suoi polli.
elena d'anteo
7 agosto 2015 alle ore 09:16Abbiamo preso visione della bozza di riforma della sanità pubblica. Al di là della responsabilizzazione del medico, che limita la libertà dello stesso di curare adeguatamente il paziente con ripercussioni sulla prevenzione favorendo la possibilità di morte anticipata risparmiando anche sulle pensioni! I comuni cittadini con retribuzioni poco superiori a 1000,00 (per non parlare di pensionati o stipendi inferiori) e dal cui stipendio viene prelevato automaticamente il contributo per la sanità pubblica, come possono curarsi senza retribuzioni adeguate per pagare la sanità privata? Questa possibile riforma di legge sta obbligando il ricorso alla sanità privata accentuando squilibri tra poveri e ricchi. Per curarci occorrerà avere un'assicurazione che con questi stipendi medio bassi non ci possiamo permettere.
Perché non recuperiamo sul costosissimo servizio sanitario gratuito che forniamo con i nostri stipendi a politici e famiglie?
elena d'anteo, maria cristina valleggi (mariacristina2758@libero.it), carriero marina, tiani francesca
Stefano
10 agosto 2015 alle ore 18:26La sanita' e' un settore delicato. Secondo me dovrebbe continuare ad essere garantita pubblicamente a tutti ad alta qualita' e gratuitamente. Il problema e' che e' molto soggetta alle "truffe" da parte di chi amministra, la solita storia che con la scusa di dover spendere per ragioni valide denari pubblici, al pubblico non si da' nulla e finisce tutto nelle mani di pochi privati. E' un settore in cui la voragine di spesa pubblica puo' allargarsi a dismisura. La soluzione che si vuole agottare e' pero' quella di lavare via il bambino con i panni sporchi: si abolisce del tutto la sanita' pubblica, pur continuando a pagare tasse da paura, cosi' la gente paga due volte, quando paga le tasse e quando paga la sanita' privata. e paga anche quando la sanita' privata ubriacata dal profitto creera' danni volontari allucinanti putroppo. Come al solito a rimetterci sara' sempre il popolo. Come al solito.
Saluti,
STEFANO
Lucio D.
11 agosto 2015 alle ore 10:28Una vergogna...
