
Il bavaglio dei partiti sulla #RAI
1 agosto 2015 alle ore 11:28•di MoVimento 5 Stelle
"Le mani della politica sul servizio pubblico radiotelevisivo non sono un semplice esercizio di potere. La maggior parte degli italiani, nonostante il crescente accesso al web, ancora oggi si informa tramite la televisione. E perché in tv si parla poco o nulla di temi scomodi come il Ttip e la difesa del made in Italy oppure dello strapotere della finanza? Non è un caso, lo decidono i direttori dei tg, i vicedirettori, i caporedattori. E chi è che nomina direttori e vicedirettori? Il consiglio di amministrazione della Rai! Ecco perché i partiti vogliono tenere i propri artigli sul cda: significa tenere le mani sull'informazione, fare una telefonata che cambia una scaletta o inserisce una notizia.
VIDEO Mentana svela obblighi e compromessi dei giornalisti RAI
Non è un caso che partitini da zero virgola trovino spazio e visibilità decisamente sproporzionata e altri senza padrini - come il M5S - invece siano penalizzati. Gli italiani vorrebbero un'azienda italiana che investa su prodotti italiani, portando uno sviluppo del mercato. Invece gli appalti premiano sempre gli stessi, e nessun contributo alla crescita culturale del Paese viene dato dalla Rai.
Il MoVimento 5 Stelle avrebbe voluto un consiglio di amministrazione completamente libero dai partiti. Così non sarà perché Forza Italia e Pd si sono messi d'accordo: il Senato ha approvato la proposta del governo, ma solo in prima lettura, per cui non entrerà in vigore. Una proposta ammaccata, tanto che il governo è stato battuto sull'articolo 4, quello che prevedeva una delega in bianco all'esecutivo per riformare il canone magari facendo finta di cancellarlo piazzandolo nella bolletta dell'elettricità. Nel complesso cambia poco, nei prossimi giorni verrà eletto il cda con la vecchia legge, quella che porta il nome di Gasparri. La lottizzazione continua." M5S Parlamento
Commenti (7)
silvana rocca
1 agosto 2015 alle ore 12:43Lo si poteva immaginare, partitini da prefisso telefonico sono sempre in tv. mentre il m5s viene col contagocce e non può esprimersi liberamente!
Stì lotizzatori , prima o poi, nonostante ciò, la pagheranno !
alvise fossa
1 agosto 2015 alle ore 15:15E PER FORTUNA CHE NON GUARDO LA RAI,AVEVA RAGIONE BEPPE I GIORNALISTI SONO TUTTI VENDUTI E VENDUTI SONO QUELLI DEL CDA DELLA RAI,SOLO LA LOTTIZZAZIONE DELLA LEGGE GASPARRI
maria t.
1 agosto 2015 alle ore 18:19Il principio fondamentale su cui battersi è che la RAI, servizio pubblico, appartiene ai cittadini che pagano il canone che sono a tutti gli effetti i suoi azionisti. La pubblicità genera un introito che va separato, destinato alla rai commerciale che può essere venduta.
Non voglio pubblicità sul servizio pubblico, che deve essere espletato esclusivamente nell'interesse dei cittadini di essere informati sulla verità dei fatti e con bilanci che non possono andare mai in negativo.
I cittadini che pagano il canone, e solo loro, sono gli azionisti che hanno diritto a votare per un direttore generale, scelto tra candidati onesti e competenti, a cui attribuire tutti i poteri e la responsabilità (ovviamente nell'ambito legale), la durata dell'incarico è di cinque anni e al massimo può essere rinnovato una sola volta e sempre con votazione dei cittadini azionisti. Caratteristica fondamentale richiesta al direttore generale è l'indipendenza da partiti, economia e religioni oltre alle citate onestà e competenza.
Deve essere chiaro, in analogia ai politici, che gli addetti sono al servizio dei cittadini. La Rai va cambiata alla radice, tutto il resto non serve
antonello c.
2 agosto 2015 alle ore 07:2002 Agosto 1980
http://fanpa.ge/vzjZ9
Il vuoto di memoria
giovanni c.
3 agosto 2015 alle ore 16:21TI ALZI AL MATTINO E IN TV TI VOGLIONO CAMBIARE LA VASCA DA BAGNO ,IL MATERASSO,IL MONTASCALE E IL SOFA'.
DOPO SI SCATENA L'INFERNO PERCHE' MATTEO (alias GIGLIO NERO)HA DETTO ,PROMESSO,DECISO,TWITTATO ,RINVIATO,RIMANGIATO,NARRATO,MINACCIATO,VANTATO,VISITATO,GUFATO,SCOREGGIATO. SI INCOMINCIA CON SKY E LA STUPITA DOMANDA DEL GIORNO DA VOTARE (10 VOTANTI EQUIVALGONO AL 100%),POI PASSANDO DA TG24, RAI 1 E FINENDO ,HAIME' ALLA 7. IL TUTTO ,VI GARANTISCO, E' DIVENTATO INSOPPORTABILE TANTO DA FAR VENIRE L'ORCHITE A TUTTI GLI ITALIANI. IO ....SPENGO.... E FACCIO ALTRO .
Antonio Cicchella
3 agosto 2015 alle ore 19:23Perché M5s ha ceduto un posto a fitto nella commissione di vigilanza ? In ome di quale equilibrio ? I veri azionisti rai sono il vaticano, pd e alcuni politici clientelari a cui molti giornalisti devono il posto. 1 canale pubblico è più che sufficiente.
Maurizio Bonfanti
31 ottobre 2015 alle ore 10:34Sulla RAI non si dice mai l'essenziale: è stata istituita in regime fascista con fini fascisti, che sono quelli di mettere nelle mani del governo l'informazione. Non è questione di canone e di come pagarlo: è semplicemente un balzello fascista e anche anticostituzionale. Infatti perché pagare la RAI e non Mediaset o Sky o qualunque altro privato? E perché la RAI dovrebbe avere un canone oltre alla pubblicità come gli altri? Non è concorrenza sleale? Facesse almeno dei buoni prodotti, ma il meglio che trasmette la RAI sono le serie americane! Il resto sono perfette porcherie (personaggi come Fedez!!!) con rarissime eccezioni.
D'accordo eventualmente che resti pubblico solo un canale per comunicazioni istituzionali - che non significa "politiche",- ma meglio ancora sarebbe il vincolo per i privati di prevedere angoli appositi per comunicazioni di interesse pubblico, senza lasciare nelle mani del governo neanche un solo canale. Visto poi che continuiamo nella serie dei governi non eletti, l'informazione deve essere tolta del tutto dalle mani dei governi - neanche se rientrano nei limiti democratici,- così si toglie loro ogni tentazione.
