intervento di Roberta Lombardi e Claudio Cominardi
"Il MoVimento 5 Stelle ottiene una vittoria in commissione Affari costituzionali alla Camera, con un emendamento a firma Claudio Cominardi. Gli amministratori di società pubbliche partecipate che otterranno risultati negativi non riceveranno bonus. Parliamo di un ambito in cui si registra un buco nero da un miliardo e 200 milioni di perdite palesi (dati 2012) senza considerare i costi pagati doppiamente dai cittadini in termini di tariffe maggiorate e mancanza di servizi adeguati.
Attualmente il cosiddetto "trattamento economico variabile", quello che comunemente viene chiamato "bonus", di variabile, non ha nulla, visto che è praticamente uno stipendio aggiunto. Certo. Una rendita di posizione. Ora non sarà più così.
L'emendamento prevede infatti l'erogazione dei bonus solo in base ai risultati economici ottenuti. Una società pubblica, infatti, non deve essere semplicemente un poltronificio che drena fondi pubblici, ma deve essere efficiente per davvero. Se i dirigenti vengono pagati in merito ai risultati ottenuti allora ci saranno miglioramenti nelle partecipate. A questo serve il MoVimento 5 Stelle: a portare un po' di buon senso nella gestione della cosa pubblica. Terremo il fiato sul collo del Governo che dovrà tradurre questo risultato nei decreti delegati." Roberta Lombardi e Claudio Cominardi, M5S Camera

Vittoria M5S: Niente bonus per i cattivi manager delle partecipate
5 luglio 2015 alle ore 10:00•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (20)
Miro Bene
5 luglio 2015 alle ore 09:44Io aspetterei la decisione del governo. Ciò che si ottiene in commissione, mi sembra di aver capito da decisioni, conta pochino.
Umberto G. Monti
5 luglio 2015 alle ore 11:06Al termine dell'articolo è scritto "Terremo il fiato sul collo del Governo che dovrà tradurre questo risultato nei decreti delegati."
Miro Bene
5 luglio 2015 alle ore 12:40appunto, 1 a 0 nell'amichevole. Dico solo aspettiamo prima di esultare. Leggo nel post la parola vittoria.
enrico caserza
5 luglio 2015 alle ore 12:01Sono soluzioni dettate appuntoBuon Buon senso, che spesso si smarrisce.
Chi vuole costanza nel difendere concetti secondo me elementari.
Comunque bravi anche nel caso il provvedimento non andasse a buon fine.
Miro Bene
5 luglio 2015 alle ore 12:56Di questi bonus io avrei le scatole piene. Ma che bonus e bonus.
Il dirigente deve lavorare per il grasso stipendio che ha e far andare bene le cose. Dovrebbe esserci la penale se le cose vanno male: decurtazione dello stipendio e demansionamento. Se non è stato capace di fare bene, cosa lo si tiene a fare in quel posto?
Nel privato succede così se proprio non lo cacciano.
Miro Bene
5 luglio 2015 alle ore 13:11La risposta di Grillo al giornalista mi è piaciuta: "è una vittoria che siano arrivati al referendum. Il risultato sarà un problema dei greci". Poi ha aggiunto che siamo tutti in default con questa Troika.
Non è caduto nella trappola del NAI o dell'OXI.
Benedetto Nardiello
5 luglio 2015 alle ore 13:58quando si fanno gli interessi del popolo anzichè degli amici dei partiti, regole ovvie e di buon senso appaiono come conquiste epocali. AVANTI TUTTA AMICI -
silvanetta* .
5 luglio 2015 alle ore 13:59I dirigenti/manager, già lautamente stipendiati, se non svolgono al meglio il loro incarico nell'interesse del cittadino, devono andarsene a casa.
Bonus o non bonus.
Ada Leone
5 luglio 2015 alle ore 14:08Premessa: seguo il blog da circa dieci anni, vi ho sempre votati.
Dal titolo del post sembra che sia cosa fatta la questione del bonus, invece deve ancora passare, spero che la moda dilagante degli slogan degli ultimi tempi non stia diventando contagiosa, e ritengo che il problema non è solo il bonus degli amministratori della PA ma bisognerebbe anche fissare un tetto allo stipendio che continua ad essere milionario, per es se un dirigente prende tipo 500 000 euro l'anno per il suo lavoro e un impiegato ne prende 1200, quando va bene, si toglie il bonus, ma rimane la sproporzione, meglio di nulla ... ma il problema in parte rimane. Volevo poi dire, che 9 000 000 di cittadini votano per il movimento 5 stelle, mi piacerebbe che le proposte di legge fossero discusse e votate anche sul blog, non solo da una ristretta cerchia di iscritti.
Franco Rinaldin
5 luglio 2015 alle ore 14:17Voglio essere di poche parole per dire che non basta dire No Bonus per i cattivi manager delle Partecipate ma bisogna dire che TUTTI I MANAGER, DIRIGENTI, FUNZIONARI, ECC. CHE NON COMBINANO NULLA DI BUONO VANNO LICENZIATI SUBITO IN TRONCO E SENZA DARE LORO NESSUNA LIQUIDAZIONE!!!
Questi manager, dirigenti e funzionari incapaci, sfruttatori, raccomandati politici e non, nullafacenti e capaci di nulla (ed io ne ho conosciuto DIVERSI) vanno cacciati via subito perchè il disastro dell'Italia è sopratutto colpa loro!!!
E bisogna invece mettere validi manager, dirigenti e funzionari e ce ne sono molti in Italia e molto bravi!!!
Grazie e cordiali saluti.
Angelo Calderer
5 luglio 2015 alle ore 14:26Veramente encomiabile la vostra azione riguardante l'abolizione del bonus ai dirigenti della P.A.che non meritano alcun compenso per aver soltanto svolto il loro compito (figuriamoci se addirittura lo hanno svolto platealmente male!)
Giusta l'azione vostra, però è necessario che ci teniate informati sull'evolversi della situazione.
Grazie e cordiali saluti.
FABIO B.
5 luglio 2015 alle ore 15:08dipende da cosa si intende per buoni risultati-
manager "buoni" non ne esistono
FABIO B.
5 luglio 2015 alle ore 15:09i bonus non devono esistere - per nessuno -
FABIO B.
5 luglio 2015 alle ore 15:13befera - moretti ect
sono considerati ottimi manager , o no ?
Meritano bonus ?
FABIO B.
5 luglio 2015 alle ore 15:16o confino ?
(ovviamnete sempre dopo i "politici" da strapazzo che li hanno messi nelle stanze dei bottoni con le chiavi in mano)
Giuseppe Flavio
9 luglio 2015 alle ore 04:30Molto spesso le partecipate sono state create apposta per dare una collocazione economica a individui politicamente messi da parte ed ottenere in cambio voti, poiché in una società c'è tutto un entourage di individui che ci mangia sopra.
Prova ne sia che spesso le ragioni sociali sono diverse ma permangono nella sede di sempre, solo con altro nome.
Non si poteva lasciarle come prima, cioè: Divisione Acque, Divisione trasporti, Divisione elettricità ecc. ecc.
E poi sono sempre coi bilanci in rosso...
Nessuno dice che l'utile è mangiato dalle retribuzioni degli staff dirigenziali....
salvatore carboni
5 luglio 2015 alle ore 15:30Se il "risultato economico" sarà soggettivamente valutato come si sta facendo per noi comunali, e ad effettuare la valutazione saranno gli attuali "dirigenti, docenti ed esperti" nominati dalla politica "corrente", il risultato è quello che si sta concretizzando oggi: gli amici raggiungeranno l'obiettivo sempre e comunque, gli altri avranno seri problem, anche per raggiungere la sufficienza.
E' la logica della legge "pugnetta" , ops.. chiedo scusa volevo dire Brunetta, e di qulla seppia di "minchino" op.... Ichino!!!
Anttenzione alle allodole!!! by.
alvise fossa
5 luglio 2015 alle ore 15:47AVANTI COSI' 5 STELLE,AVANTI COSI'
Giovanni D.
6 luglio 2015 alle ore 09:28Speriamo che diventi una prassi normale in ogni settore della P.A. e, quindi, anche nella politica, ripulendo il settore da gente incapace e/o che pensa solo ai propri interessi.
Forza M5S!!
gianpiero m.
10 luglio 2015 alle ore 19:29Il concetto di "bonus" è quello di premio per una prestazione eccezionale o per ottimi risultati di una Società.
Io propongo l'abolizione di tutti i bonus nel settore pubblico finche l'azienda "ITALIA" ha il PIL negativo, la disoccupazione a cifre record, il deficit di bilancio e il debito pubblico che sfora record su record.
Solo quando i parametri saranno diventati positivi si potrà di nuovo prendere in considerazione i bonus, ma con l'andazzo del ns. Governo penso dovranno passare molti anni, salvo che il Movimento 5 inizi a governare.
G.Mazz.
