
#ZingarettiDimettiti
10 giugno 2015 alle ore 16:27•di MoVimento 5 Stelle
Oggi alle 16 Zingaretti è intervenuto in Consiglio per discutere gli sviluppi regionali dell'inchiesta su "Mafia Capitale".
Marino e Zingaretti per Mafia Capitale pari sono. "Se (Marino; ndr ) resta sindaco altri tre anni e mezzo, con il mio amico capogruppo ci mangiamo Roma" dice Buzzi in un'intercettazione. Allo stesso modo Zingaretti non ha mai rappresentato un problema. "Noi non abbiamo mai finanziato illegalmente la politica, ma tutto legalmente: Rutelli, Veltroni, Alemanno, Marino, Zingaretti, Badaloni, Marrazzo, tutti praticamente, anche Renzi: tutti contributi dichiarati in bilancio", ammette sempre Buzzi. Tutti a libro paga. Il braccio destro di Zingaretti, Venafro, è indagato per tentata turbativa d'asta sulla gara d'appalto per i Cup (Centralino Unico di Prenotazione) con il coinvolgimento delle cooperative legate a Buzzi. Il capogruppo del Pd in Regione Vincenzi si è dimesso ieri dopo la pubblicazione delle foto che lo ritraggono mentre prende un "pizzino" da Buzzi.
Oggi la stampa pubblica le intercettazioni che riguardano Daniele Leodori, presidente del Consiglio e recordman di preferenze PD: "No bhè
li fai chiamà, ma dobbiamo sceglie la strada politica pure
capito
la strada politica son due
o dentro il Pd, che sarebbe questa de Leodori, sì e certo ma è la parte nostra" dice Buzzi mentre parla con un collaboratore di una gara d'appalto. Marino e Zingaretti non risultano coinvolti nelle inchieste, ma non possono fidarsi delle persone che hanno a fianco, imposte dal Pd romano e laziale che ci son dentro fino al collo, nè continuare a garantire per loro di fronte ai cittadini: vengono continuamente sbugiardati dagli avanzamenti delle indagini. Non sono in grado di controllare la situazione: devono dimettersi e permettere ai cittadini di fare pulizia tramite nuove elezioni da svolgersi al più presto. Disinfestiamo Roma, disinfestiamo la Regione Lazio!
"Lo scorso dicembre, dopo l'esplosione dell'inchiesta, venne in aula a dire che la Regione era totalmente estranea ai fatti, in un clima di solidarietà a Gramazio (FI) e Patanè (PD). A fine marzo riapparve, tra un nastro da tagliare e un buffet, per annunciare la propria vicinanza al suo capo di gabinetto dai tempi della Provincia, quel Maurizio Venafro che compare spesso nell'ordinanza dei ROS e che per questo aveva rassegnato le proprie dimissioni. Poche giorni fa i Carabinieri, oltre a perquisire l'abitazione di Venafro, hanno arrestato Gramazio e Magrini, l'ex direttore delle Politiche Sociali della regione che Zingaretti ha nominato in una posizione di studio da 180.000 euro l'anno e che era al centro delle nostre interrogazioni sugli strani flussi di denaro legati all'emergenza abitativa e Andrea Tassone, presidente del X municipio per la cui elezione Zingaretti si spese tantissimo, partecipando anche ad un video elettorale. Ieri il capogruppo del PD, Marco Vincenzi, si è dimesso dopo la pubblicazione di una foto che lo ritrae mentre prende un foglietto da Buzzi e oggi la stampa pubblica le intercettazioni che riguardano Daniele Leodori, presidente del Consiglio e recordman di preferenze PD." M5S Lazio
Commenti (8)
Carmelo
10 giugno 2015 alle ore 16:58Ma quì non c'e' da disinfestare Roma, nè la Regione Lazio....ma bensì la Nazione ITALIA !!!
Se indagano regione per regione, sicuramente e' tutta l'Italia, con marciume ovunque, di tutto e di più !!!
alvise fossa
10 giugno 2015 alle ore 17:21ZINGARETTI DIMETTITI
rino lagomarino
10 giugno 2015 alle ore 17:57Se Marino Sindaco Capitano comanda la Nave Roma senza rendersi conto che il suo vice di "fregata" Nieri è un delinquente che forse non sa nemmeno ben pilotare, a me passeggero pagante non frega niente che Marino sia onesto perché un comandante deve conoscere alla perfezione non solo la nave ma soprattutto il suo equipaggio altrimenti siamo destinati tutti a finire prima o poi sugli scogli. E difatti Roma è finita sugli scogli della corruzione, della Mafia, del malaffare addirittura per abitudine. Marino non può restare al comando e se non si dimette da solo va rimosso da chi di dovere. Ai "ciula" non gli si da il timone in mano. Ma la stessa cosa vale per il comandante Alfano col suo segretario Castiglione. E per finire chi è in realtà oggi il comandante supremo di questo equipaggio che "governa" la Nave Italia senza che nessun popolo per altro come invece vorrebbe la democratica prassi l'abbia a ciò ami delegato? Proprio lui l'ebetino. Ma la vogliamo mandare a casa anzi in galera tutta sta marmaglia prima di affondare?! Grazie!
ROBERTO SCANNAPIECO
10 giugno 2015 alle ore 20:35SI, I POLITICI PRENDEVANO SOLDI DA TUTTI. Quando facevano le cene a pagamento per finanziarsi poteva entrare anche il peggior criminale, basta che pagava e portava voti e più pagava e portava voti e oiù appalti e commesse prendeva. Zingaretti poi mi ricorda il concorso scandalo alla provincia di roma e l'immobile di 270 milioni comprato per la provincia di roma.
marina omiccioli
11 giugno 2015 alle ore 08:18Pentastellati al governo.....
Andrea Zanella
11 giugno 2015 alle ore 10:01Che fogna maleodorante il pd!
Daniele Avesani
11 giugno 2015 alle ore 11:07Non c'è alcun dubbio che questo è un cancro sociale, benigno visto che sono affiorati anticorpi tipo M5S, dunque localizzare ed estirpare .
Coraggio!!
ROBERTO SCANNAPIECO
12 giugno 2015 alle ore 19:11il rischio maggiore è che vadano avanti quelle destre che al tempo di alemanno hanno fatto peggio, molto peggio. Almeno Marino si è fidato dei giudici ! Stante il rischio preferisco Marino perché il M5S difficilmente potrebbe vincere in questo momento. Forse se lavora bene fra qualche anno ma deve anche procurarsi nomi di eccellenze incorruttibili, magari fra gli italiani scappati all'estero per via di questi politici o comunque mai asserviti alla politica ed al capitale. Pochi !!!
