
L'Uruguay non userà mai più il petrolio per generare elettricità
21 giugno 2015 alle ore 14:41•di MoVimento 5 Stelle
"L'Uruguay è un paese di 3.2 milioni di abitanti che non ha riserve petrolifere. E' anche un paese dove, nonostante ciò, siamo vicini all'indipendenza energetica. Fino a dieci anni fa il paese importava petrolio dal Venezuela, dall'Iran, dal Brasile, dall'Ecuador. Poi, hanno deciso di diventare green. Un mix di orgoglio nazionale, di economia traballante se lasciata allo status quo, e di investimenti intelligenti. Nel giro di dieci anni sono arrivati all'84% di energia rinnovabile nel 2014 secondo dati ufficiali del Ministero dell'Industria, Energia e Miniere del paese. Uno strabiliante 84% in dieci anni. Da dove arriva questa energia? Dal solare, dall'idroelettrico, dalle biomasse agricole e dal vento. Tutto fatto in casa. Alla base di tutto una parola sconosciuta a tutti i governanti italiani degli scorsi trent'anni: la programmazione. Nei primi anni 2000, il paese ha messo su la cosiddetta "Politica Energetica per il 2005-2030″ approvata dal Presidente Tabaré Vasquez e appoggiata da tutte le formazioni politiche del paese. Tutte". (fonte)
Commenti (13)
alvise fossa
21 giugno 2015 alle ore 14:51L'URUGUAY E' PIU' AVANTI DI NOI
alex
21 giugno 2015 alle ore 15:35bello ok ok... ma tutta la plastica che usano da dove arriva?
le autovetture a cosa vanno?
tutto il ferro ed acciaio da dove arriva?
i telai delle loro biciclette dove e come è realizzato?
le gomme di tutti i mezzi di trasporto?
mmmmmhh ... mi sa tanto che fanno i frocetti con il deretano altrui ...
byRSM
21 giugno 2015 alle ore 19:36Mi pare che l'articolo parli di produzione di elettricità, non di petrolio per autotrazione o altri utilizzi.
E chiaro che tale modello non e al momento utilizzabile per una societa fortemente industrializzata.
Paolo Z.
21 giugno 2015 alle ore 16:48Tutto bello, però questo stato è grande metà d'Italia, e ha la popolazione di metà, o poco più, del Lazio...
Non ha problemi d'acqua (anzi)
Non ha un reddito alto pro capite ( 14 767 $ contro 33 915 $ dell'Italia ) ma ci si adegua.
Quello che non possiamo permetterci è scopiazzare l'economia; se il popolo dell' Uruguay ha una percentuale di contadini che sono il 10% della forza lavoro, se l'Italia facesse altrettanto, ovvero 2.500.000 contadini, dove troviamo i campi, che per un contadino devono essere 10/15 ettari di pianura, e se fa culture, tipo mais, bisogna aumentare altrimenti soffre la fame....
Ovvero tra 250.000 a 375.000 CHILOMETRI QUADRATI. L'Italia, compreso i ghiacciai e le città, ha solamente 300.000 km2
Questo articolo penso che l'abbia fatto un figlio dei fiori, un hippy, o uno fuori dalla realtà.
Paolo TV
Salvatore Messina
22 giugno 2015 alle ore 00:21Credo che il nostro paese potrebbe tranquillamente fare a meno dell'energia elettrica prodotta dal petrolio in quanto vista la nostra posizione geografica e la presenza sui nostri confini del mar mediterraneo potremmo organizzare la produzione delle nostre riserve d'energia basandoci esclusivamente sul solare e sul Pelamis ovvero i generatori di corrente a partire dalle onde del mare (si stima che ognuno di questi serpentoni lungo all incirca 180 metri possa generare oltre 750 Kwatt). Inoltre se proprio volessimo tecnologicamente esagerare il nostro bel paese presenta una trinità di vulcani non sommersi (Vesuvio - Etna - Vulcano) che potrebbero essere sfruttati per produrre energia geotermica. Concludo, perchè non voglio annoiare nessuno, le soluzioni ci sono, solo chi è cieco o ha gli occhi offuscati da interessi personali non le vedrà mai.
Angelo P.
22 giugno 2015 alle ore 08:41Vorrei aggiungere che in Italia, esistono e sono pronti per installare pannelli solari, ben 15.000 Kmq (chilometri quadrati) di tetti adatti. Solo utilizzandone il 10% si potrebbe ottenere energia pulita, lì dove serve, pari a poco meno del 10% del fabbisogno nazionale. Quindi tutto dipende dalla volontà politica e non dal rapporto territorio popolazione.
giorgio l.
22 giugno 2015 alle ore 10:51X Salvatore
Bravo Salvatore hai pienamente ragione, ma se così si facesse...chi poi potrebbe - magiarci sopra - ????
Andrea Zanella
21 giugno 2015 alle ore 17:36Non ci vuole tanto ad essere più avanti degli italioti!
Paolo Z.
21 giugno 2015 alle ore 18:12Forse non hai girato il mondo. Ci sono pochi stati nel cento-sud america che siano appetibili a un italiano che ha voglia di lavorare e progredire. (io so solo del Cile...)
Paolo TV
Francesco L.
21 giugno 2015 alle ore 20:00Caro Cittadino PortaVoce,
Le scrivo perché voglio esporle la mia idea su come portare a conoscenza degli italiani, la vostra "mozione" e le proposte del Movimento 5 Stelle sull'immigrazione, e per poter fermare la pericolosa avanzata, su questo tema, di Matteo Salvini, del suo partito e di tutto il centro-destra. In vista degli ottimi risultati ottenuti alle elezioni regionali e amministrative dal vostro Movimento, è aumentata la credibilità politica della vostra offerta di Governo, e proprio per questo motivo, adesso sareste benissimo legittimati ad avanzare una pretesa di un "tavolo di confronto" - in streaming naturalmente - con il Presidente Matteo Renzi, sui temi dell'immigrazione, per presentare all'Italia quali sono le vostre soluzioni su questo tema, ma soprattutto, per non lasciare tutto il campo di azione (ovvero l'offerta politica) nelle mani del centro-destra e di Matteo Salvini. Un incontro di questo tipo, come quello sulla legge elettorale, dovrà per forza essere accettato dal Premier, perché non è nelle condizioni politiche di "fare tutto da solo", e soprattutto su questo tema in cui si trova in grande difficoltà, ed inoltre, anch'egli, avrebbe interesse ad escludere Matteo Salvini , ad emarginarlo, cioè a renderlo ininfluente e solo "voto" di protesta.
Questo "confronto" avrebbe tre importantissime conseguenze sull'opinione pubblica, soprattutto sui c.d. moderati:
1) dimostrerebbe che il Movimento 5 Stelle non è il partito del "no", ma che è diventato forza capace di fornire soluzioni e di Governare le emergenze;
2) farebbe conoscere agli italiani quale è il programma sull'immigrazione del vostro Movimento, quali sono le soluzioni che intendete portare avanti, tra le quali dovrebbe spiccare il superamento del trattato di Dublino più conseguente sostegno in Europa dei vostri europarlamentari in tal senso;
3) emarginerebbe Matteo Salvini su questo tema.
antonello c.
22 giugno 2015 alle ore 11:33Il mini-post sta avendo migliaia di condivisioni sui social .. appare indubbiamente un'argomento molto sentito e condiviso tra gli utenti della rete in MoVimento .. Ed è uno degli obbiettivi del M5s dalla sua nascita .
claudio grillo
22 giugno 2015 alle ore 23:52
Ragazzi sono sicuro che voi in parlamento riuscirete a portare solo cose giuste e utile per il bene di tutti!
Abbiamo soluzioni migliori della lega e soprattutto del parassitario pd!La vera saggezza é nell'animo 5stelle!RAGAZZI VI VOGLIO VEDERE IN TV A DIFENDERE LE VOSTRE ANZI LE NOSTRE OPINIONI SIA NAZIONALI CHE INTERNAZIONALI!
antonello c.
24 giugno 2015 alle ore 02:3625285
