
Il governo delle Coop
14 giugno 2015 alle ore 15:40•di MoVimento 5 Stelle
Luigi Di Maio: Negli ultimi mesi abbiamo seguito con crescente preoccupazione l'impressionante sequela di scandali che hanno riguardato, tra l'altro, le più importanti opere pubbliche del nostro Paese. Proprio attorno a queste ultime è emerso un inquietante coagulo di loschi interessi fra politici accusati di corruzione, membri di criminalità organizzata, e cooperative. Noi chiediamo semplicemente che il sistema di vigilanza venga ripristinato il più presto possibile, e che tutte le attività di revisione e ispezione straordinaria siano effettuate dal Ministero dello Sviluppo Economico a mezzo di revisori ad esso incaricati anche quando gli enti cooperativi risultino aderenti alle associazioni nazionali di rappresentanza. E' proprio in questi meccanismi perversi cui lo Stato non vuole mettere un euro nei controlli, che si annidano i casi di corruzione. Allora il governo o finge di non vedere o vede ed è connivente, ed io questo voglio sapere oggi, e spero che il sottosegretario Giacomelli possa darmi una risposta esaustiva. Grazie
Sottosegretario Giacomelli: il problema sollevato esiste ed è un problema reale. L'attività relativa alle previsioni è stata sospesa, salvo il completamento delle revisioni in corso. Non è infatti da sottacere il possibile effetto distorsivo generato dalla conoscenza del fatto che le cooperative non aderenti ad alcuna associazione non saranno più sottoposte a controllo. Sino al 2007 i contributi versati alle cooperative all'entrata del bilancio dello Stato, venivano integralmente riassegnati al MISE con le normali procedure contabili. Con la legge finanziaria 2008 tale sistema è stato modificato, prevedendo l'istituzione di un fondo da ripartire nello stato di previsione del ministero, con una dotazione inferiore a quella che sarebbe derivata dall'integrale di assegnazione delle somme versate.
Luigi Di Maio: Le cooperative non iscritte all'associazione non saranno più sottoposte a controlli. Questo è quello che, ringrazio per l'onestà intellettuale non è ironico, il sottosegretario per avercelo spiegato in maniera così cristallina. Questo crea un problema politico enorme, perché abbiamo un governo che ha il suo partito di maggioranza al centro degli scandali delle cooperative, che ha un ministero il MEF ministero dell'economia e finanze, che fa delle trattenute sul fondo che dovrebbe gestire il ministero dello Sviluppo Economico per sorvegliare le cooperative. Questa non è l'idea di Stato che vogliamo, questa è un'idea di Stato in cui viene messa al centro non la persona ma gli affari. La persona deve tornare al centro delle politiche pubbliche, e controllare le cooperative significa evitare che attraverso scandali di corruzione, le tasse dei cittadini finiscano ancora una volta nelle mani della mafia, dei politici corrotti, piuttosto che nei servizi pubblici.
Commenti (12)
Renzo Grillo
14 giugno 2015 alle ore 15:51Evidentemente le Coop sono il bancomat dei partiti dove si autofinanziano con i soldi spremuti dalle tasse ai cittadini ONESTI in cambio di voti che la mafia regala a pioggia aggindicandosi gli appalti.
Tutto cristallino e alla luce del sole.
Andrea Zanella
14 giugno 2015 alle ore 16:26Grazie elettori pd, grazie davvero di cuore.
aldo taliento
14 giugno 2015 alle ore 16:35 GIORNO. PER. GIONO. MI. INNAMORO
. SEMPRE DI. PIU'. DEL. M5S
. NON. ESISTE ALTRI. POLITICI AL. DI. FUORI DEL. M5S
SONO. MOLTO. SODDISFATTO. DI. VOI.!
STATE. APRENDO VERAMENTE IL. PARLAMENTO
COME. UNA. SCATOLA DI. TONNO !
BRAVI! BRAVI ! UN. ABBRACCIO ALDO
alvise fossa
14 giugno 2015 alle ore 16:43LE COOPERATIVE VANNO CONTROLLATE ASSOLUTAMENTE,ANCHE EPRCHE' STANNO DIVENTANDO IL BANCOMAT DEI PARTITI
Vito Lamorte
14 giugno 2015 alle ore 18:34Lunedì 8/6/2015 ore 23 e 43 mentre mi recavo dalla stazione TIBURTINA per Milano sul treno c'erano diversi migranti,nel mio scompartimento c'era uno di colore nero intorno ai ai 35 anni:durante il viaggio gli ho chiesto se per caso era uno scafista ? mi ha risposto che era un prete che vive da oltre 15 anni al Circeo (LT).Ho chiesto,come si spiega che quasi tutti i giorni sbarcano miglia di Africani in Sicilia ?è stato l'unico a darmi una risposta esauriente:la colpa è degli scafisti che fanno una propaganda ingannevole,dicono che in Europa c'è una grande opportunità,il paradiso terrestre,il benessere,la realizzazione dei propri sogni,un accoglienza a fior di soldi ! ! sul barcone mancano solo alcuni posti:intanto gli scafisti incassano dai tremila a cinquemila euro a biglietto. Prima mettono al sicuro l'incasso distribuendo i soldi tra i familiari,poi partano,se va bene si camuffano tra gli migranti,oppure scappano prima.Se va male rischiano alcuni mesi...ma i soldi sono al sicuro distribuiti tra i familiari,al ritorno ne possono usufruire tranquillamente.Mentre per i migranti,resosi conto dell'inganno,è troppo tardi per tornare indietro,inizia la tragedia,se prima avevano in patria una casa,adesso non hanno più una casa,nè un lavoro,costretti a fare una vita vegetativa quando va bene,oppure dormire sotto i ponti,nelle varie stazioni....trovare un nuovo lavoro non è facile proprio di questi tempi..Purtroppo l'uomo quando rimane senza un soldo in tasca,di conseguenza iniziano borseggi,furti,rapine...insicurezza generale...ai semafori i lavavetri sono già saturi..
Dar T.
14 giugno 2015 alle ore 18:57Che bastardi! Se la cantano e se la suonano! Si sono scritte e votate con la loro maggioranza ILLEGALE le leggi "ad partitum unicum" così da non avere nessun controllo e poter "sprecare" (leggi rubare!) i soldi delle nostre tasse! E perché dovremmo continuare a pagare le tasse vista la fine che fanno? Perché c'è Equitalia che altrimenti ti leva pure le mutande spingendoti al suicidio!
Ma secondo voi possiamo continuare sulla strada della legalità con questa banda di farabutti???!!!...
claudio c.
14 giugno 2015 alle ore 19:52Perchè non fare una indagine sulle cooperative che hanno vinto gli appalti nelle scuole per le pulizie, e poi per "scuole belle": per questo ultimo appalto si sono fatte pagare manodopera specializzata ( ma in effetti la tinteggiatura è stata fatta dagli addetti alle pulizie, operai di secondo livello, senza alcuna qualifica e l'85% di questi operai hanno un'età che supera i 55 anni e in maggioranza donne). Poi si sono fatti pagare dallo stato corsi di formazione per il lavoro e per la sicurezza, nella maggior parte dei casi mai svolti, facendo firmare agli operai, sotto ricatto, il corretto svolgimento dei corsi. Poi, per finire, anche se sul contratto vi è scritto che gli operai non possono spostarsi per più di 20 km. gli operai sono stati mandati a lavorare in istituti distanti dagli 80 km. ai 150 km., e senza alcun compenso per i km. in più. Poi la cosa più allucinante e che hanno fatto tinteggiare sino ad una altezza di 1,80 m.senza alcuna preparazione, pulitura dei muri, senza togliere i chiodi, senza tappare i buchi, senza,in alcuni posti, togliere lo scotch; uno schifo. E al di sopra tutto è rimasto come era: sporco, con chiodi e scotch, con scritte, con muffa ecc. Uno spreco immenso di soldi andati a finire per la maggior parte nelle casse delle cooperative.
Marcello C.
14 giugno 2015 alle ore 20:18le cooperative non vanno controllate vanno abolite come tutte quelle altre imprese sociali che fanno concorrenza sleale.
nicola crosato
15 giugno 2015 alle ore 07:30Forza Movimento 5 Stelle
Valter Varesco
15 giugno 2015 alle ore 08:36Le coop sono semplicemente un modo diverso per sfruttare lavoratori e evadere tasse a beneficio del portafoglio di chi le fonda. Fanno pagare una quota di partecipazione a chi viene "assunto?" e danno paghe da fame ..... con il rischio pure di essere chiamati a rispondere di eventuali perdite finanziari delle coop. A differenza del settore privato, dove pure ci possono essere problemi, ma ci sono anche imprenditori seri,capaci ed onesti non ho mai sentito lavoratori soddisfatti del trattamento ricevuto dalle coop.
Gabriele B.
15 giugno 2015 alle ore 11:44mamma mia...
f.d.
15 giugno 2015 alle ore 16:21Subito una proposta di legge, perché le cooperative abbiano lo stesso trattamento fiscale delle imprese. Sono state traviate nell'intento che le ha istituite, pertanto non hanno più senso di essere favorite. Ma prima, urge una legge per sforbiciare le fondazioni e dargli un assetto fiscale non elusivo. Non può essere che immensi patrimoni siano intestati a fondazioni esenti tasse, politiche o meno che siano, ma con un consiglio strapagato. Su questo, una forza politica di opposizione può avere capitolo d'intervento.
