5 giorni a 5 stelle: insieme agli insegnanti
27 giugno 2015 alle ore 16:54•di MoVimento 5 Stelle
"La settimana più amara per la scuola. Insieme agli insegnanti, ha combattuto fino all'ultimo anche il M5S, con iniziative di piazza e una battaglia nell'aula del Senato che resterà nella storia del Paese. Non c'è stato nulla da fare, davanti un governo sordo persino alla disperazione dei suoi stessi elettori: il DL Scuola è passato. Nell'aula di Montecitorio, poi, il premier ha avuto il coraggio di presentarsi per farci credere che sarebbe andato in Europa a "sbattere i pugni sul tavolo" sulla questione immigrazione. Il nostro Cosimo Petraroli gli ha fatto ben capire che nessuno è più disposto a bersi le sue fandonie, insieme a quelle della Lega. Sempre a proposito di immigrazione, a Bruxelles i nostri Tiziana Beghin (EU), Laura Ferrara, Alessandro Di Battista e Alberto Zolezzi hanno partecipato ad un flash mob, per sottolineare come in questa Europa non esista più alcun significato di "Unione". Tornando a Roma, Federica Daga ci spiega un'ennesima assurdità nella gestione dei fondi. Si preferisce bloccarli (per incompetenza) piuttosto che mettersi in regola con la depurazione delle acque, rischiando perfino di dover pagare una multa europea. E un problema simile potrebbe arrivare anche dalle bollette energetiche: Gianni Girotto ci racconta che una sentenza della Consulta sull'argomento potrebbe di nuovo scassare i conti dello Stato come è già accaduto per le pensioni. Il M5S, naturalmente, aveva avvisato, restando inascoltato.
Intanto non dimentichiamo la questione dell'incendio di Fiumicino. Roberta Lombardi e Fabiola Velli (M5S Fiumicino), e Paola Carinelli in aula, annunciano l'iniziativa del M5S per garantire ai lavoratori dell'aeroporto che hanno respirato diossine un'assistenza medico legale gratuita.
Tornando alla Camera, Andrea Colletti ci spiega la mozione sull'impignorabilità della prima casa che arriverà in aula, a tutela sia dei creditori che dei debitori. E' uno dei 20 punti del nostro programma!
Per finire, un argomento che non passa mai di moda: la corruzione. Marialucia Lorefice e Vega Colonnese, in aula, chiedono le dimissioni del sottosegretario Castiglione coinvolto nel Cara di Mineo, mentre Patrizia Manzo (M5S Molise) racconta l'arresto dell'assessore Scarabeo e si chiede: non sarebbe il caso di tornare alle urne in Molise?"
M5s Parlamento
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Commenti (6)
alvise fossa
27 giugno 2015 alle ore 19:05AVANTI COSI' 5 STELLE,NON MOLLATE MAI,SIAMO TUTTI CON VOI
franco de vincentis
27 giugno 2015 alle ore 21:27se è vero che siamo quasi alla stessa % dei pd l'augurio che si possa presto superare, diamoci da fare con tutti coloro che conosciamo,è vero che fra poco scompariranno dalla circolazione,x tutte le porcate che giorno dopo giorno votano.
Forza 5MSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS
marco malissa
28 giugno 2015 alle ore 01:51Stimato Grillo GIUSEPPA hai creato dei mostri,
SIETE UNO PIU' BELLO DELL'ALTRO.
Vi stimo e porto in giro l'esempio in ogni cosa che faccio e discussione che affronto
ANDIAMO AVANTI che il virus dell'ONESTA' continuerà a dilagare
Saluti cari
marco malissa
Tukko67 aka (acronik-nauta)
28 giugno 2015 alle ore 06:58Che dire... Buon lavoro a tutti, siamo l'ultimo piazzola utile per invertire la marcia altrimenti andremo a sbattere contro un muro chiamato fallimento.
Claudio Bettinelli
28 giugno 2015 alle ore 12:04È venuto il tempo di ridurre di almeno 500.000 unità il numero di insegnanti nella scuola.
È la solita faccenda del canale di Corinto: o si assume un milione di spalatori, oppure si compra un centinaio di Caterpillar e parecchia dinamite.
Prendete una professoressa e suo marito. Immaginate che questo faccia il medico. La professoressa lavora nel 30º secolo avanti Cristo (trovandolo normale), mentre il marito lavora nel 21º dopo. La professoressa lavora in ambito pre galileiano, ma entrambi prendono lo stesso stipendio.
È tutta gente che vive fuori dal mondo, e che fuori dal mondo deve essere mandata.
Non è difficile immaginare una scuola con 500.000 insegnanti in meno. Basta immaginare che la scuola oggi non esista. Come la costruiremmo? Cacciamo via tutti questi impiegati, e la produttività in termini d'apprendimento aumenterà prima di decine, poi di centinaia e forse un giorno di migliaia di volte.
Per chi fosse interessato, ecco una cosa folle che può esistere solo in mezzo a professori che non hanno la più pallida idea di cosa costi tutto l'ambaradan; professori che credono che i soldi crescano sugli alberi.
http://secondalinea.org/perche-seconda-linea/traduzione-costi/
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28 giugno 2015 alle ore 13:37Tutti non so, ma io sono con voi!
