
#RedditoDiCittadinanza contro il voto di scambio
28 maggio 2015 alle ore 18:23•di MoVimento 5 Stelle
"L'ultimo episodio di corruzione elettorale che ha riguardato l'arresto di alcuni deputati regionali siciliani come Nino Dina, Roberto Clemente, l'ex onorevole Franco Mineo e Giuseppe Bevilacqua, che avrebbero promesso lavoro o soldi in cambio di voti, pone in rilievo come la povertà generi situazioni di ricatto che non esisterebbero se ci fosse il reddito di cittadinanza. Quando parliamo di introdurre il reddito di cittadinanza per ridare dignità ai cittadini pensiamo anche a contrastare il dilagante fenomeno corruttivo che toglie ogni libertà all'individuo. Non si deve più consentire ai politici di giocare con la disperazione dei cittadini che, in cambio di un voto elettorale, accettano il ricatto nella speranza di portare a casa una pietanza per i propri figli. Il lavoro e il reddito sono diritti sanciti nella nostra Carta Costituzionale.
VIDEO Voto di scambio? Funziona esattamente così!
Questa situazione fa comodo alla politica sporca che utilizza la povertà per consolidare sempre di più il proprio potere e le proprie poltrone. Una politica che per riacquistare il proprio senso dovrebbe concentrarsi sulla nostra proposta sul reddito di cittadinanza che salva i cittadini da questo tipo di ricatti e tutela i diritti sanciti nella nostra Carta Costituzionale, quali il lavoro e la vita dignitosa." Nunzia Catalfo, M5S Senato
Commenti (4)
Emanuele S.
28 maggio 2015 alle ore 19:23Grazie Nunzia W M5S
Agnello Domenico
28 maggio 2015 alle ore 22:54Avvolte ho come l'impressione che si voglia rendere incapace di capire o di decidere il cittadino, togliendogli queste capacità e proprio senza il diritto ad avere un lavoro,gli si toglie qualla dignità e il senso di libertà,rendendolo quasi schiavo,dipendente da qualcosa o qualcuno che ha potere su di lui.
#M 5 S
29 maggio 2015 alle ore 10:42E proprio cosi', la politica sfrutta la disoccupazione per promettere lavoro in cambio di voti, adesso con la disoccupazione chè è aumentata e ancora peggio.
alvise fossa
29 maggio 2015 alle ore 14:06NO AL VOTO DI SCAMBIO,SI AL REDDITO DI CITTADINANZA
