Beppe Grillo da Roma: #IoSonoDellaBandaDegliOnesti


La parola ONESTA’ pronunciata in Parlamento diventa un’offesa.
59 deputati del Movimento 5 Stelle si sono beccati un’espulsione per aver urlato ONESTA’ nell’Aula di Montecitorio.
Urlavamo ONESTA’ perché deputati della Repubblica Italiana, e tra loro indagati e condannati, stavano cambiando la Costituzione italiana scritta dai nostri Padri costituenti .
Condannati con a capo un presidente del consiglio non eletto e senza alcun mandato per cambiare la nostra Costituzione.
616 giorni di sanzione all’unica vera opposizione di questo paese che non potrà fermare le porcate che i partiti, PD in primis, vorranno far passare.
Tra cui la riforma della scuola, in votazione il 19 maggio alla Camera, che ha dato vita ad una delle più grandi manifestazioni di protesta dell’ultimo decennio da parte di insegnanti e studenti.
I partiti possono far passare leggi dittatoriali, possono rubare milioni di euro ai pensionati, possono lasciare che i bambini muoiano di cancro nei territori devastati dalle ecomafie, possono mangiare su terremoti, alluvioni e immigrati, possono piegarsi alle banche, possono intascarsi vitalizi anche se condannati (e fare muro contro chi vuole abolirli), ma la parola “onestà” dà loro allergia.

VIDEO: L’urlo dell’Onestà risuona in Piazza Montecitorio

Ci espellono perché è l’ultimo strumento che gli è rimasto per liberarsi dell’unica forza politica che dice la verità e che rende possibile ciò che i partiti ci hanno sempre fatto credere impossibile: siamo l’unica forza politica che dimezza i propri stipendi e li destina in un fondo a favore delle piccole e medie imprese italiane.
L’unica forza che ha rinunciato a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali.
L’unica forza non coinvolta in nessuno scandalo di corruzione e senza condannati o indagati nelle istituzioni.
L’unica forza fatta di persone oneste. Quelle che oggi vengono espulse dal parlamento.
Dentro rimangono i Galan, deputati condannati che siedono tranquilli a presiedere commissioni.
Oggi sappiamo che la parola onestà per i politici è una gravissima offesa.
Quando ne vedete uno per strada urlategli “Sei proprio un Onesto!“, “Figlio di una mamma onesta!“. O cose del genere. Inventate.
Oggi loro pensano di aver fermato il Movimento 5 Stelle con queste espulsioni. Ma chiusi in quei palazzi, non capiscono che i cittadini sono dalla nostra parte. Oggi tentano di farci fuori, domani saremo ancora di più ad urlare onestà.
Viene difficile comprendere di aver preso una sanzione come i 2 deputati di PD e SEL che si sono menati in aula.
Certo, vien difficile comprendere come la disonestà di chi vota al posto di altri non venga sanzionata. Certo, vien difficile capire come chi da della zoccola ad una mia collega venga assolto perché finge di utilizzare un espressione sarda. Accetto la sanzione come una medaglia sul petto.
Sono allergici, in realtà, alla prima vera opposizione democratica di questo Paese, sono allergici alla voce della coscienza che quando parla li infastidisce e persino li offende. Bisogna quindi buttarla fuori prima possibile.” Carlo Sibilia, portavoce M5S Camera, sospeso per 24 giorni

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