
Fico risponde a Lucia Annunziata sulla riforma #RAI
14 maggio 2015 alle ore 09:54•di MoVimento 5 Stelle
la risposta di Roberto Fico a Lucia Annunziata
"L'intervista a Lucia Annunziata tocca profili di notevole interesse rispetto alla riforma del servizio pubblico radiotelevisivo, e inevitabilmente sollecita alcune considerazioni.
Anzitutto vedo un minimo comune denominatore tra le sue considerazioni e quelle di Carlo Freccero, pubblicate qualche settimana fa: indipendenza dei vertici aziendali e qualità del prodotto sono interconnessi. Il servizio pubblico radiotelevisivo è giunto a un bivio. La sua sopravvivenza è legata all'originalità dei contenuti e alla capacità di agire come contropotere. Un obiettivo realizzabile solo se impediamo alla politica la possibilità di ingerirsi nel governo della Rai attraverso il potere di nomina dei consiglieri che è soltanto la cima di questa pianta velenosa, di un'interferenza che a cascata si estende alle nomine dei direttori di reti e testate, e poi ancora fino alle radici della programmazione e dell'informazione.
Siamo d'accordo con l'Annunziata quando dice che "qualunque riforma porti la politica fuori dalla Rai va benissimo", ma non condividiamo l'affermazione secondo cui un sistema per recidere i legami tra politica e Rai non è stato ancora trovato. La nostra proposta, che nasce con il duplice obiettivo dell'indipendenza del servizio pubblico e della qualità dei contenuti, segna una radicale discontinuità con tutte i progetti di riforma presentati in questi ultimi anni.
VIDEO Roberto Fico presenta la Riforma RAI del M5S
Abbiamo svincolato i vertici della concessionaria dal potere dei partiti e del governo, senza dimenticarci della giurisprudenza costituzionale che riconosce al Parlamento la sua funzione democratica anche rispetto al servizio pubblico radiotelevisivo. Per avere nei prossimi anni dirigenti che "difendono il prodotto che fanno rispetto alla politica", la nostra procedura prepone in cima alla pianta dell'azienda persone che non provengono dalla politica e che hanno maturato competenze manageriali specifiche nel settore audiovisivo. Ci è stato rimproverato che il sorteggio significa sottrarsi alla scelta. Noi invece la scelta l'abbiamo fatta: requisiti puntuali che ci consegnano una rosa di persone di per sé già idonee a ricoprire la carica. E, ad ulteriore garanzia della qualità dei consiglieri, una forma di forte controllo democratico a valle: l'audizione pubblica davanti alle commissioni parlamentari.
Della proposta del Movimento la giornalista apprezza il valore dei curricula e l'ispirazione alla BBC, allo stesso tempo dice che l'emittente pubblica britannica "è ancorata intorno ad una fondazione", e il modello della fondazione significa a sua volta "la politicizzazione della politicizzazione". Voglio soffermarmi su questo punto per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco. Se ci sono analogie tra la proposta del Movimento e il modello BBC, queste non riguardano in alcun modo l'esistenza di "organismi intermedi". Anzi, come abbiamo specificato anche nella relazione che accompagna la proposta di legge, molte riforme della Rai presentate negli ultimi anni non ci piacciono proprio perché introducono, con denominazioni diverse, nuovi organismi di governo/indirizzo del servizio pubblico. Che sia un Consiglio degli utenti o una Fondazione, la sostanza non cambia: questi organi, pensati, anche in buona fede, come "diaframmi" tra politica e RAI, finiscono per riprodurre le stesse identiche distorsioni del presente, per giunta con un aggravio dei costi.
La giornalista ricorda poi che quando era Presidente della Rai, la legge Gasparri aveva regalato al Governo Berlusconi la maggioranza nel CdA, con il beneplacito del centrosinistra. Perciò sostiene che occorre una governance che "scavalla i governi". Ed è davvero triste constatare che, in termini di indipendenza, la riforma del Governo riesce nell'impresa di fare peggio della legge Gasparri. Quattro consiglieri su sei matematicamente del blocco maggioranza-Governo, ma con un'attenta distribuzione dei voti si potrebbe arrivare addirittura a 6 su 7. E tutto questo senza uno straccio di requisito concreto, né meritocratico né a garanzia dell'indipendenza. Una riforma vergognosa, non esistono altre parole. Una riforma che concepisce il servizio pubblico radiotelevisivo come territorio del potere esecutivo e quindi ne umilia la missione pluralistica e di sviluppo del senso critico, civile ed etico dei cittadini." Roberto Fico, Presidente Vigilanza RAI, M5S
Commenti (7)
Andrea Zanella
14 maggio 2015 alle ore 11:03Sempre parole sante!
renato perelli
14 maggio 2015 alle ore 14:06Perche' da un paio di giorni non riesco ad aprire i filmati su queste pagine? Forza e avanti cosi', avete il mio sostegno!
john f.
14 maggio 2015 alle ore 14:33Carissimo Cittadino Roberto, mi spiace dirlo, ma la TV non mi interessa più, dico ciò con tutto il rispetto per il tuo limpido operato,ma questo organo di disinformazione non fa che stizzirmi nonostante debba pagare per forza la gabella che tra l'altro va solo alla Rai, senza che appunto quest'ultima faccia qualcosa di buono perpetuando le modalità delle televisioni dette 'commerciali'.
Preferisco mille volte informarmi on line, col blog di Grillo, e tutte le altre fonti di informazione alternative, ltaliane e straniere, tempo permettendo. Credo che che questo sia il futuro!
Preferisco leggermi un libro, fumo poco e ascolto il blues.
emiliano
14 maggio 2015 alle ore 14:37UDITE UDITE
Mio padre ha ricevuto il cedolino della pensione di maggio e per la prima volta in dieci anni ha ricevuto anche quello di giugno in anticipo .
Mio padre prende circa 1800 lorde quindi poco più di 1500 nette.
Sapete cosa penso?
Quei furbetti hanno mandato in anticipo il cedolino cosi da non poter fare in tempo di integrare gli arretrati dovuti dopo la sentenza della corte ,cosi il tutto é rimandato al mese prossimo dopo le elezioni regionali ,intanto con questa mossa infame si sono assicurati un mese di più per pianificare i loro sporchi giochetti.
Ebetino vergogna tanto mio padre non ti vota comunque.
Ormai anche lui sa che razza di imbroglione sei
Gianluca Fratellini
14 maggio 2015 alle ore 16:34https://www.facebook.com/gianluca.fratellini/videos/10155493996245463/
alvise fossa
14 maggio 2015 alle ore 17:36VOGLIAMO UN TELEVISIONE DIVERSA,MA BASTERA' CON IL CAMBIAMNETO DELL'INFORMAZIONE DI MILIONI DI ITALIANI
Daniele Rossi
15 maggio 2015 alle ore 19:33Scusate ma non sono più riuscito a resistere, devo dirlo. Seguo e sono iscritto al blog di Grillo da anni e da anni sostengo il movimento, mi interessano a vote i video su argomenti dle blog riportati su tze tze ma trovo assurdo che ad esempio un video pubblicitario (in genere quello in alto a destra) parta automaticamente coprendomi l'audio del video che invece IO volevo vedere. Inoltre questi video viscidi non si riescono neanche a stppare, il pulsante per chiudere o mettere in pausa a volte è finto e sparisce... scusate lo sfogo ma questa è la peggiore pubblicità esistente e un sito così risulta volgare e opportunistra, e se così strettamente collegato al blog i Grillo lo sputtana solamente e ne allontana gli utenti. Va bene la pubblicità, necessaria per il sovvenzionamento allo sviluppo, ma questo è indecente. Credo si possa guadagnare anche con pubblicità meno invadenti e rendere più serio il sito, che messo così sembra solo un'accozzaglia di pubblicità con qualche notizia in mezzo.
Grazie per l'attenzione.
Daniele
