Alle 12 ci sarà la votazione finale sulla Riforma del Terzo Settore: SEGUI LA DIRETTA. Ieri il Pd ha votato contro la proposta del MoVimento 5 Stelle di vietare alle cooperative di finanziare i partiti.
"Il M5S nasce anche grazie alle esperienze e al contributo di tanti cittadini impegnati nelle associazioni e nel volontariato: in quel mondo conosciuto come Terzo Settore . Il non profit è diventato nel tempo una colonna portante del nostro Paese: 4 milioni di volontari, 10 milioni di lavoratori incluso l'indotto, un magnifico esempio di tutela della cultura e dei servizi sociali. Una riforma era necessaria, per rendere più agile e moderno il mondo delle associazioni, che oggi è ancora un mare magnum eterogeneo. Ma la legge delega che il governo sta imponendo al Parlamento di "riforma" ha solo il nome: in realtà è solo ultimo, ennesimo, caso di privatizzazione. Un'operazione che in sostanza trasforma il non profit in profit: si finanziarizzano i bisogni dei cittadini e si delegano sempre più all'esterno le competenze dello Stato, assegnando con fondi pubblici uno sconfinato campo di attività sociali e culturali a soggetti privati, che potranno distribuire gli utili. La parola chiave è, come sempre, "appalti" (per i quali sì, che ci vorrebbe una riforma!): tu, partito, mi porti soldi, io ti porto gente ai gazebo delle primarie e se posso ti faccio piazzare persone -sottopagate- nell'azienda. E poi capita anche che la commessa finisca in subappalto ad un'altra azienda gestita dalla criminalità organizzata. Ancora, dal momento che le coop e onlus godono di una fiscalità agevolata, il loro prossimo ingresso massiccio in nuovi mercati potrà causare fenomeni di concorrenza sleale nei confronti delle altre aziende. Non solo: le piccole associazioni ne faranno le spese, lasciate indietro a favore delle grandi entità che alle spalle hanno un politico o una corrente di riferimento.
Eh, ma ci sarà pur qualcuno che controlla? Certo, il Ministro del Lavoro. Che, putacaso, è oggi quel Giuliano Poletti ex Presidente di Legacoop e commensale di Buzzi e Casamonica. La quadra del cerchio. Così, in questo golpe al rallentatore, si vogliono prendere anche un altro pezzo, i servizi sociali e la cultura, in un intreccio partitico-elettorale-clientelare-finanziario senza precedenti. Tutto sotto controllo, il piano procede come previsto: è la rinascita democratica, bellezza." Commissione Affari sociali M5S Camera

Il non profit diventa profit
9 aprile 2015 alle ore 11:00•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (15)
Maurizio D.
9 aprile 2015 alle ore 11:33Un tema forte in questo particolare momento politico fatto di arresti, corruzione e concussione pressoché giornalieri giustifica una nostra decisa campagna televisiva, fatta a tappeto, che ricordi all'elettorato e agli italiani le ultime contraddizioni del Pd.
ALTRO NON SAREBBE CHE OTTEMPERARE ALLA PROMESSA DELLA SCATOLA DI TONNO.
antonello c.
9 aprile 2015 alle ore 12:14arresto come quello di Incalza , dopo due gironi stava già a casuccia .. giusto per le feste
PETERPAN
9 aprile 2015 alle ore 11:36ladri con il permesso di rubare, INDECENTI.
antonello c.
9 aprile 2015 alle ore 12:13non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire ..
Ma per fortuna abbiamo la rete che è uno strumento fantastico !
alina lunardi
9 aprile 2015 alle ore 12:17il piano procede come previsto:
http://ilnuovorinascimentoitaliano.blogspot.it/2014/07/ttip-ttp-e-tisa-italiano-non-hai-piu.html
silvana rocca
9 aprile 2015 alle ore 13:09In tv. e media dicono una cosa e poi in aula ne fanno un'altra...e i cittadino ci cascano come pere !
Alessandro P.
9 aprile 2015 alle ore 13:21"attività sociali e culturali a soggetti privati, che potranno distribuire gli utili."
Ma sta roba esiste in altre nazioni del pianeta?
Lavori socialmente utili, utili per i soci a cui si distribuiscono gli utili....
La mia impressione è che alla ghigliottina ne finiranno decine di migliaia.
alvise fossa
9 aprile 2015 alle ore 14:30ENNESIMO GIRO DI INTERESSIO PERCHE' IL NO PROFIT,DIVENGA PROFIT
Renzo Grillo
9 aprile 2015 alle ore 15:20Non ho parole che schifo.
carlo vescarelli
9 aprile 2015 alle ore 15:40questo è successo perchè il pd si è avocado un diritto che non gli appartiene e cioè di essere il partito che ha vinto le elezioni.questo è falso perchè il pd ha vinto sì le elezioni ma con una coalizione dove era presente sel.da quello che si evince questo partito non è più nella coalizione ma adirittura all'opposizione.pertanto secondo la legge del quorum con la quale un partito può stare in parlamento e cioè il 5% sel deve uscire dal parlamento,così come il nuovo partito ncd uscito dal pdl deve uscire dal parlamento perchè non raggiuge il quorum richiesto.idem per fratelli d'italia stesse caratteristiche così dicasi per scelta civica.pertanto il pd deve dare le dimissioni dal governo e lo stesso deve essere formato dal partito che ha vinto realmente le elezioni e cioè il m5s.questi signori per due anni hanno fraudolentemente agito senza aver diritto di poter fare quello che stanno facendo.caro beppe grillo date sostanza alle lotte legittime che gli italiani vi hanno demandato di compiere.i signori dei partiti che devono uscire dal parlamento devono ridare indietro ciò che hanno percepito illegalmente.
ROBERTO SCANNAPIECO
9 aprile 2015 alle ore 16:14Se si pensa che tanti enti no profit sono solo stipendifici per politici e che godono di esenzioni quando i fondi servono solo a pagare i loro lauti stipendi e spese e benefit ! Poi fra gli agevolati abbiamo le fondazioni bancarie, le varie fondazioni di imprenditori, banche ecc. ecc. che servono per drenare denaro senza pagar tasse e per girare tangenti. Se si pensa che i bilanci di questi enti sono per lo più fuori controllo e che godono di contributi pubblici ! Forse occorre mapparli e analizzare quali meritano le agevolazioni e quali no, fissare tetti a stipendi e compensi come per ogni soggetto che prende soldi dallo stato o dai cittadini, rivedere gli appalti e le gare, le consulenze e gli investimenti in ragione dello scopo.
ROBERTO SCANNAPIECO
9 aprile 2015 alle ore 16:15per tutti i soggetti che godono di contributi occorrono controlli esterni da soggetti nominati non dagli stessi controllati.
ROBERTO SCANNAPIECO
9 aprile 2015 alle ore 16:18come mai la maggior parte degli sfruttamenti salariali si ha nel mondo degli enti no profit, delle cooperative, dei sindacati ? C'è molta ipocrisia in questo sociale che serve per lo più a far arricchire pochi soggetti a danno dei tanti.
Enzo Altieri
9 aprile 2015 alle ore 16:35Secondo me basterebbe eliminare la moneta liquida.
Una volta che i soldi spariscono dalla circolazione voglio vedere come fai a giustificare movimenti di denaro sporchi o strani!
Io sono per la carta di credito statale emessa da una banca statale.
f.d.
9 aprile 2015 alle ore 17:37Nel mio piccolo paesello è successo e tutt'ora succede che la politica invasiva. Delibera dopo delibera le associazioni onlus sono al soldo, e solo queste ricevono gran parte dei contributi per le loro lecite attività. Succede anche che ricevano un contributo, ma fanno ciò che non poteva fare l'amministratore (ti do un contributo e in quella occasione distribuisci o fai cose non relative ai statuti associativi). Dimenticavo, si tratta di una lista civica, ma con prevalenza PD o vicinissimi all'ambiente locale parrocchiale. Si dice che non cambiava con altri amministratori, perché ognuno ha i suoi figli. Poche resistono alla "pressione ambientale" e chi lo fa si trova con l'isolamento, anche all'interno del gruppo. Non si può essere "indipendenti perché previsto dai statuti", o sei con loro o non trovi spazio e silente osteggiamento; ma non é dimostrabile. Lo stesso avviene e avverrà come da voi riferito in grande stile.
