
Petrolio in Basilicata, ora l'Ue fa tremare Eni
29 marzo 2015 alle ore 10:37•di MoVimento 5 Stelle
"La Commissione Ue ha avviato una procedura di indagine sulla concessione petrolifera Val d'Agri e sta valutando ora le risposte fornite dalle autorità italiane. Il commissario Ue all'ambiente Karmenu Vella ha annunciato così, rispondendo ad una interrogazione presentata dall'eurodeputato 5Stelle Piernicola Pedicini, il lancio di indagini per valutare la situazione ambientale e sanitaria determinata dall'attività estrattiva di Eni/Shell in Basilicata. "Una volta terminata questa valutazione - si legge ancora nella risposta di Vella - sarà stabilito il seguito appropriato". "La procedura d'indagine avviata dalla Commissione Ue a seguito delle numerose denunce del M5S", ha sottolineato Pedicini in una nota, "è un importante risultato per le popolazioni che risiedono nell'area interessata dalle estrazioni petrolifere e per i cittadini della Puglia e della Basilicata che, ogni giorno, utilizzano l'acqua del Lago del Pertusillo (sito comunitario a contatto con l'area estrattiva) per uso potabile". "Le autorità italiane - insiste Pedicini - dovranno spiegare con estrema chiarezza e precisione qual è l'impatto sull'ambiente e sulla salute pubblica di queste estrazioni in corso da 20 anni". Le indagini della Commissione Ue riguarderanno la concessione petrolifera Eni/Shell, denominata "Val d'Agri", come da decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 28/12/2005. Pedicini contesta il mancato rispetto di sei direttive Ue per la tutela ambientale e sanitaria".
Il Quotidiano della Basilicata
Commenti (18)
giovanni albanese
29 marzo 2015 alle ore 16:14Salve a proposito di carburanti qualcuno mi spiega gentilmente perchè quando il petrolio costava circa 100 dollari al barile il diesel lo pagavamo 1,70 euro e ora che sta a circa la metà al barile lo paghiamo ancora 1,40 euro? Grazie.
michele p.
29 marzo 2015 alle ore 19:52il prezzo industriale rappresenta solo il 30% del totale. Il resto è tutta "ciccia" per il fisco.
il beneficio della riduzione del prezzo del petrolio, inoltre, è stato parzialmente assorbito dal cambio euro-dollaro.
alvise fossa
29 marzo 2015 alle ore 16:49ORA QUALCHE POLTRONA INIZIERA'A TREMARE SU QUELLO CHE E' SUCCESSO IN BASILICATA
claudio petessi
29 marzo 2015 alle ore 16:55perchè il prezzo è dato da una quantita di tasse eccessiva e quindi anche se la materia prima scende come costo il prezzo non scende mai in modo proporzionale è come il problema dei costi fissi nelle spese energetiche di luce e gas
michele labriola
29 marzo 2015 alle ore 17:05#vittoriaM5s: la Commissione Europea indaga sulle estrazioni petrolifere in Italia (https://www.facebook.com/piernicolapedicini.m5sbasilicata/posts/460593524092108)
Dolphin
29 marzo 2015 alle ore 17:47A prescindere dal problema ecologico, si trivella su territorio Italiano, ENI va bene é nazionale ma Shell che cazzo centra, perché quando Shell trivella nel mare del nord chiama anche ENI ?!
michele labriola
31 marzo 2015 alle ore 01:23eni NON è nazionale, è in mano agli americani
Giuseppe Arleo
29 marzo 2015 alle ore 17:59Da da cittadino lucano spero davvero che ci facciano sapere realmente come stanno le cose al livello di inquinamento nella mia regione
Salvoeni
29 marzo 2015 alle ore 18:13Al signor Piernicola Pedicini. Gli do una dritta che non dovrebbe indagare solo in Basilicata ma anche nella raffineria di Gela dove esistono dei pozzi fatti a doc è calato del materiale dove a fianco gli agricoltori piantano peperoni. E odorano di altro e non un pozzo ma bensì tanti pozzi che se la magistratura veramente esiste ci sarà che ridere altro che Ilva di Taranto ci sarà eni di gela che ne a fatto una vera provincia di materiale radiottvo è velenoso per ambiente e per umanità ammlata di tumori ed altro cara magistratura datevi una mossa .
mauro mauri
31 marzo 2015 alle ore 16:45ma come scrivi ? almeno sapere la grammatica, poi si può discutere !
Salvatore Di Dio
29 marzo 2015 alle ore 18:22Il problema non è solo in Basilicata ma anche a gela dove Eni la fa di padrona basta andare a individuare tutti pozzi scavati buttato il materiale e richiusi nessuno Sto arrivando! niente ma tutti sanno
antonello c.
29 marzo 2015 alle ore 21:38Un caro saluto al cittadino eletto Piernicola Pedicini ..
Con il quale abbiamo avuto modo di sentirci per portare avanti le nostre istanze dall'Abruzzo , in collaborazione con la cittadina eletta Daniela Aiuto ..
Entrambi disponibili ad accogliere la nostra richieste di collaborazione e per far recepire , anche in sede comunitaria , le nostre Istanze come cittadini residenti e coinvolti nel SIN
( sito di interesse Nazionale )--> Ma in realtà abbandonato a se stesso con gravissime conseguenze per i cittadini e per il territorio - ambiente !!
La discarica dei veleni
Ex Montedison ( appunto )
FABRIZIO P.
30 marzo 2015 alle ore 11:37...con la speranza che il tutto non venga insabbiato ...è da tempo che il tutto non è 1 segreto
Paolo M5S
30 marzo 2015 alle ore 12:17Forza M5S
GIUSEPPE TRIVIGNO
30 marzo 2015 alle ore 16:11Era ora, ci stanno sterminando come mosche, tra l'indifferenza delle istituzioni e la sete delle lobby.. Io sono un Disabile, padre di 2 figli orfani di madre viva, ex dipendente della val baseneto, disoccupato per fallimento politico industriale della stessa area, dichiarata sito di interesse nazionale da bonificare dal 2003, le pochissime imprese che ancora resistono, sopravvivono a botta di siringhe e intanto io ammalato di tumore e asma bronchiale in ditta, non mi è stato nemmeno riconosciuto quel minimo che mi sarebbe servito per curarmi...ne i politici e ne I sindacati riescono a indirizzarmi verso una soluzione, e intanto io rischio di perdere pure i figli per via dei servizi sociali .....Maledetti bastardi.
Cinzia Losasso
20 novembre 2015 alle ore 15:48E' un bene che finalmente se ne parli ma c'è un problema:
"Le autorità italiane - insiste Pedicini - dovranno spiegare con estrema chiarezza e precisione qual è l'impatto sull'ambiente e sulla salute pubblica di queste estrazioni in corso da 20 anni"
...se sono stati capaci di fare quanto è sotto gli occhi di tutti, volete che non siano capaci di dimostrare che ciò che accade non dipende dalle estrazioni!? Io non mi illuderei.
Cinzia
alegna d.
1 aprile 2016 alle ore 11:36E' ora che interromapano immediatamente questo scempio in un territorio cosi bello. Uccisero l'Ingegno Enrico Mattei che aveva pensato ad una indipendenza ma tanti anni fa ma credo fermamente che non avrebbe voluto la morte e le malattie di tanti uomini donne bambini uomini ed anziani ed animali. Queste estrazioni in mano a solo grandi amanti del profitto e devastazione del territorio, (che dovrebbero pagare i danni alla gente che muore e che si ammala)devono smetterla, e sfruttare solo la vera energia gratuita che abbiamo a disposizione per mano del Creatore : l'energia solare. Non costa nulla e non è portatrice di morte . Alla cricca della morte chiedo che paghino i danni al territorio ed agli abitanti, e che istituiscano studi concorsi per ingegneri che studino e mettano a disposizione altre energie! Che non 'sono'o siano portatrici di devastazione a tutti i livelli. Come vi sentite quando consumate i soldi che grondano sangue? Sappiate che i soldi per fortuna non ve li porterete nella tomba. Spero che, visto che sputate in cielo fiamme di morte vi ritorni tutto in faccia.
Giacomo Ganci
4 aprile 2016 alle ore 01:30Spero che vadano tutti a casa questi balordi politici e che mandano i loro figli a fare il bagno nel petrolio
