
Reverse charge: la follia del Governo sull'Iva
16 febbraio 2015 alle ore 10:18•di MoVimento 5 Stelle
"Il Governo Renzi ha esteso il meccanismo di inversione contabile dell'Iva (reverse charge) per i fornitori di supermercati, ipermercati e discount (grande distribuzione). I fornitori, naturalmente, sono piccole e medie imprese, che ne pagheranno le conseguenze. In condizioni normali, infatti, l'impresa fornitrice acquista le materie prime pagando su esse l'Iva al 22%. In seguito lavora le materie prime ottenendo dei prodotti finiti dal valore maggiore e li vende alla grande distribuzione, che paga a sua volta l'Iva al 22%. L'impresa fornitrice quindi prima paga l'Iva per acquistare le materie prime e poi la riceve cedendo i prodotti finiti ai supermercati. Con il reverse charge, invece, l'impresa fornitrice continuerà a pagare l'Iva per acquistare le materie prime, ma non riceverà l'Iva dalla grande distribuzione. L'Iva sarà interamente versata allo Stato da supermercati, ipermercati e discount. Per lo Stato, in teoria, non cambia nulla, e nemmeno per la grande distribuzione, ma per le imprese fornitrici c'è un ammanco di cassa notevole che sarà colmato dal rimborso dello Stato solo dopo alcuni mesi, o peggio. Le minori entrate per le imprese fornitrici aggraveranno la crisi economica. Una manovra del tutto folle.
Senza contare che casualmente questa disciplina non ha alcun effetto sulle imprese estere che esportano in Italia, visto che l'IVA è imposta territoriale e non si applica ai non residenti. Non vorremmo che questo si traduca in un ulteriore incentivo a puntare sulle importazioni anziché sulle produzioni interne, ammesso e non concesso che di produzione interna ne rimanga ancora dopo la cura Monti-Renzi-Troika. I rischi non finiscono qui: il reverse charge è stato inserito nella legge finanziaria per guadagnare 750 milioni di nuovo gettito. Se, come è probabile, la Ue boccerà questa norma, il Governo si troverà scoperto di quella cifra e dovrà coprire il buco facendo scattare la prima clausola di salvaguardia: l'aumento delle accise sui carburanti." M5S Senato
Commenti (29)
Dado Q.
16 febbraio 2015 alle ore 10:45sicuri che sia un male questo reverse charge per le piccole e medie imprese? spesso queste ditte devono pagare l'iva anche se ancora non l'incassano.Perchè l'iva si paga alo stato a fattura emessa e non incassata.Non so, io non sono ne' ragioniere ne' commercialista,se qualcuno esperto in queste cose le puo' spiegare.
giuseppe bonnes
16 febbraio 2015 alle ore 11:35Rispondo da piccolo commerciante. Eccome se e' un danno , dato che va a sommarsi al durc ( documento unico regolarita' contributiva, all' invio telematico delle fatture
( che guardacaso necessita di un programma dedicato , per farla breve lo fai fare al commerciaista per evitare di perdere ore e magari pure sbagliare.
Tutto questo fa si che i margini , diventino praticamente talmente esigui, da rendere non conveniente l ' operazione
Alba dorata
16 febbraio 2015 alle ore 13:31In modo elementare...Supponiamo che compri a 100.. A questi 100 devi aggiungere 20 fregate dai subumani..totale 120...vai a vendere a questo punto se vuoi rientrare dei 20 vendi a 120 + 20 che dovrai nuovamente dare ai subumani+ il giusto ricavo del tuo lavoro dato che non potrai detrarre il 20 caricandole al dettagliante..alla fine come si dice sempre in culo alla'ortolano va a finire..
Il Disonorevole
16 febbraio 2015 alle ore 10:59https://www.facebook.com/ildisonorevole/posts/854550824614486
INDOVINELLO DI STORIA
Siamo in Italia.
La legge elettorale fu voluta dal Presidente del Consiglio per garantire una vittoria schiacciante al proprio partito.
Pur di farla approvare, nonostante la lotta delle opposizioni, il Governo impose la fiducia e non accolse alcuna modifica.
Tale legge garantiva un sostanzioso premio di maggioranza al partito che superava una percentuale predeterminata.
Le minoranze venivano sostanzialmente tagliate fuori e rese innocue.
Il Senato era composto da una serie di nominati. Non aveva alcun potere o influenza democratica e tutto era incentrato sulla Camera.
Il Presidente del Consiglio era noto per la sua comunicazione molto abile e per i suoi messaggi molto incisivi e tra questi ci fu ad esempio: "Lascio ai melanconici zelatori del supercostituzionalismo il compito di dissertare più o meno lamentosamente su ciò."
DI CHI STIAMO PARLANDO?
Vi dò un aiuto: Legge Acerbo, Benito Mussolini, Senato del Regno d'Italia.
P.S. La legge Acerbo prevedeva il voto di preferenza.
https://www.facebook.com/ildisonorevole/posts/854550824614486
Il Disonorevole
16 febbraio 2015 alle ore 11:03INDOVINELLO DI STORIA
Siamo in Italia.
La legge elettorale fu voluta dal Presidente del Consiglio per garantire una vittoria schiacciante al proprio partito.
Pur di farla approvare, nonostante la lotta delle opposizioni, il Governo impose la fiducia e non accolse alcuna modifica.
Tale legge garantiva un sostanzioso premio di maggioranza al partito che superava una percentuale predeterminata.
Le minoranze venivano sostanzialmente tagliate fuori e rese innocue.
Il Senato era composto da una serie di nominati. Non aveva alcun potere o influenza democratica e tutto era incentrato sulla Camera.
Il Presidente del Consiglio era noto per la sua comunicazione molto abile e per i suoi messaggi molto incisivi e tra questi ci fu ad esempio: "Lascio ai melanconici zelatori del supercostituzionalismo il compito di dissertare più o meno lamentosamente su ciò."
DI CHI STIAMO PARLANDO?
Vi dò un aiuto: Legge Acerbo, Benito Mussolini, Senato del Regno d'Italia.
P.S. La legge Acerbo prevedeva il voto di preferenza.
Fonte: https://www.facebook.com/ildisonorevole/posts/854550824614486
davide sposato
16 febbraio 2015 alle ore 11:05te lo spiego io... questa legge sul reverce charge incentiva i grandi truffatori.... e ammazza i piccoli commercianti..
in pratica... ci 2 sono fenomeni
oggi io trovo grandi distributori che vendono al dettaglio ad un prezzo casalmente del di +/- 20% in meno rispetto al prezzo di acquisto all'ingrosso.. perche cosi posso vendere ad un prezzo senza iva, come se fosse ivato.. ometto di fatturare in vendita ai privati, sono più competitivo e tra anni chiudo la partita iva e ne riapro un'altra..
2° caso professionisti o amici di professionisti.. preferiscono acqusitare su amazon in reverse charge.. ad un prezzo del 7/10% superiore.. perchè poi in reverce charge - il 22%... si ritrovano uno sconto del 10-13%
Gerardo gieri
16 febbraio 2015 alle ore 11:34Ma di che discutiamo ormai ci vuole solo una rivoluzione spero che aumenti disoccupazione diseguaglianze e scandali così forse questo popolo di pecoroni si sveglierà e andremo a Roma a. Cacciarli a calci nel culo
Francesco Librandi
16 febbraio 2015 alle ore 12:05Buongiorno svolgo trasporti con l'estero, non posso incassare l'Iva per legge ma ancora quella spesa da gennaio 2013 in poi non sono riuscito ad incassata dallo Stato (dicono che non ci sono soldi) nel mio piccolo con un camion avanzo 55.000 . All'estero ogni trimestre fai richiesta di rimborso ed in un lasso di tempo che va da 3 a 5 mesi viene rimborsata. ( traduco: quella chiesta ad aprile 2013 ad agosto 2013 dall'estero è rimborsata. In Italia sono passati 2 anni e niente
KKKSS
16 febbraio 2015 alle ore 12:10L'unico modo per risolvere la situazione e'la soluzione finale...L'Italia e'in mano a dei subumani (gentilon ,fa la voce grossa contro l'isis per poi dire che scherzava quando ha visto che rischiava la pelle..roba da personaggio alla Alberto Sordi...
Renxettino e'un misero hendicappato che crede di essere un essere mentalmente normale..
Gente tutta da GPL.
O si ricorre alla soluzione finale con tali esseri assimilabili geneticamente alle piattole o l'Italia e'destina a essere consumata da questi parassiti..
Riguardo a quella puttanata di idioti detta isis, basta innalzare una bandiera con una croce nera in campo bianco con sfondo rosso contro le loro ridicole bandierine scarabocchiate ,creare fosse comuni buttarceli dentro e dare fuoco ..Se loro sono bestialmente crudeli noi dobbiamo essere crudelmente superiori...
WAHW
Davide Sposato
16 febbraio 2015 alle ore 12:17in pratica questa è una finta manovra.. che incentiva l'evasione.. fa vedere che hanno cercato di far qualcosa e che giustifica l'inevitabil e vera manovra, ovvero aumento dell'iva e delle accise..
Il Disonorevole
16 febbraio 2015 alle ore 12:25SALVATE IL SOLDATO GRECO!
Un "greco" e un'agorà. No, purtroppo non siamo ritornati ai tempi di Pericle ma si tratta di una trasmissione mattutina di Rai3.
La scorsa settimana fu ospite Carlo Sibilia, stamani invece è toccato a Nicola Morra. Entrambi hanno messo in evidenza la proposta del M5S di reddito di cittadinanza. Il presentatore Greco in entrambe le occasioni ha lasciato passare il messaggio che ciò è irrealizzabile causa mancanza di denaro. Stamani ha detto testualmente "magari ci fossero i soldi".
Qualcuno gli dica che esiste la Ragioneria dello Stato. È composta da tecnici i quali esaminano la proposta di legge, verificano le coperture e se esse sono sufficienti a garantire la spesa prevista allora applicano la cosiddetta "bollinatura". Dopo di che la legge può essere eventualmente approvata e firmata infine dal Presidente della Repubblica.
Qualcuno gli dica che senza la bollinatura della Ragioneria dello Stato una proposta di legge è paragonabile ad un rotolo di carta igienica. Con la bollinatura invece significa che la proposta è effettivamente realizzabile. Chiaro?
Qualcuno gli dica che la proposta di reddito di cittadinanza del M5S ha ricevuto questa bollinatura.
Qualcuno gli dica che il reddito di cittadinanza proposto dal M5S costa 16,961 miliardi e le coperture sono le seguenti:
+ 600 mln da aumento tassazione giochi d'azzardo
+ 1,2 mld aumento tasse grandi imprese gas e petrolio
+ 1,1 mld taglio costi politica e pubblica amministrazione
+ 4,5 mld risparmio spese P.A. acquisti, servizi e forniture
+ 2/4 mld imposte su grandi ricchezze
+ 740 mln taglio pensioni d'oro e divieto cumulo
+ 60 mln tagli fondi pubblici editoria
+ 3,5 mld taglio spese militari
+ 600 mln quota 8x1000
+ 580 mln riduzione sgravi fiscali banche e assicurazioni
https://www.facebook.com/ildisonorevole/posts/852210744848494
Luca Gandini
16 febbraio 2015 alle ore 12:50Ci meravigliare ancora? Si tratta di favorire i soliti potenti amici degli amici, le piccole imprese possono solo morire. Ormai questi partiti hanno un bacino di voti che non perderanno mai, perché sono stati acquisiti dando in cambio posti di lavoro, case popolari ed appalti. Non penso sia possibile ribaltare questa situazione di voto di scambio. Come imprenditore appena posso lascio definitivamente l'Italia.Cioè subito....
Daniele Campagnuolo
16 febbraio 2015 alle ore 12:58Io non lo vedo così pessimo. Le piccole e medie imprese si vedono pagare dalla grande distribuzione a 60gg.con il reverse charge ogni 15 del mese in sede di dichiarazione iva vanno a compensare quello chr hanno fatturato. Quindi se l 1 gennaio emetto fattura il 15 febbraio devo dichiarla
con il reverse charge credo si possa compensare.
senza reverse charge andrei a pagare l iva su una fattura che incassero il 2 marzo.
Allora Quando
16 febbraio 2015 alle ore 15:05Non credo proprio che tu abbia ragione perché come tutti i commercialisti che la menano ai i clienti dicendo che l'Iva è una partita di giro che poi recuperano - poi invece non la recuperano mai perché non chiedono mai la restituzione all'erario del credito d'imposta - trasforma la realtà teorica che tu mal dipingi in realtà catastrofiche che si provano solo se gestisci un'mpresa per davvero. Ma ti pare che le tasse sul cibo le possa pagare il solo piccolo logistico o piccolo trasformatore o piccolo Rivenditore che non sono altro che meri intermediari a piccolo valore aggiunto - e non il grande GDO che si rivale poi sul consumatore finale? Si dimezzi l'IVA ma non si pronuncino fregnacce menzognere. Trasformiamo i piccoli logistici o i trasformatori che consegnano ai grandi GDO da poveri diavoli delle PMI in addirittura finanziatori del prezzo del consumo alimentare pubblico e privato? Li facciamo diventare "azionisti inconsapevoli" del valore del mercato Ford italiano? Il trucco dell'inversione del creditore vorrebbe creare una sorta di sostituto di imposta per dimezzare il volume informatico dei controlli ma non rimborsando il medesimo del'imposta classicamente destinata ad attingere dal consumatore finale è non sull'intermediaro inerme per disinformazione degli stessi commercialisti. La questione è di pura tesoreria non di mera cadenza finanziaria. Si tratta di una vera e propria truffa pubblica in interessi privati e pertanto perseguibile penalmente a querela di parte. Auspico che artigiani, allevatori, agricoltori interessati si attivino in tal senso anche se dubito che coi loro capoccia corrotti possano fare qualcosa. Rimando la dimostrazione aritmetica in altra sede.
Davide Sposato
16 febbraio 2015 alle ore 15:30questo in un mondo ideale fatto di case di marzapane e orsetti gommosi..
in un'altro mondo dove gli affamati si cibano della loro carogne.. apro una partita iva, acquisto senza iva, vendo senza iva, dove posso non fatturo la vendita, dopo 2 anni chiudo la partita iva e ne riapro un'altra prima che faccino verifiche..
nel frattempo ... le attività oneste intorno a me chiudono... atto pratico dal 2011 sempre meno vendite, sempre meno ricarico, sempre meno vendite, da luglio 2014 ultima vendita dal mio sito.. una cover per tablet da 16 euro.
andreaB B.
16 febbraio 2015 alle ore 18:34incredibile ...saresti un imprenditore ? e che mi dici dell'iva che paghi ai fornitori ? non la puoi detrarre dall'iva che non incassi e dovrai chiedere un rimborso oppure puoi defalcarla dai versamenti di tasse ecc. ma con dei limiti piuttosto ristretti....informati se non mi credi...
mario pinto
16 febbraio 2015 alle ore 13:29M5s....se veramente fate cadere il governo Renzi,questo esaltato che si è montato la testa,vi voto.
EL60
16 febbraio 2015 alle ore 15:44Non funziona così.
E' con il tuo voto, con il tuo appoggio che si smantella Renzie e la sua banda di banditi.
Il periodo di fare fare agli altri quello che vorremmo per noi è finito.
Bisogna darsi da fare, se vogliamo cambiare le cose.
FABRIZIO P.
16 febbraio 2015 alle ore 21:42non siamo maggioranza ..e lalega si è gia fermata ..sel te lo raccomando ..fi...sorvoliamo
alfonsina p.
16 febbraio 2015 alle ore 13:42Ragazzi, questi vogliono portarci alla 3^ guerra mondiale. Distruggere per poi ricostruire!!!! Così le multinazionali si arricchiranno sempre di più, mentre i nostri figli vanno a morire. VEPOSSINOAMMAZZA' TUTTI, 'STI GRAN FIGLI DI TROIKA. Perché non ci vanno loro, a combattere? Se fosse così, ci penserebbero 100 volte, prima di dire che manderanno 5000 uomini a combattere? Tra questi, ci sono i figli dei politici? NON CREDO, quelli saranno esonerati. È comodo dichiarate guerra, con la pelle degli altri! Ma, poi, l'Italia non è contraria alla guerra? E allora, perché non si tira fuori? Perché non si dichiara neutrale, come la Svizzera?
alvise fossa
16 febbraio 2015 alle ore 17:00I DISASTRI DI RENZI NON MANCANO MAI
andreaB B.
16 febbraio 2015 alle ore 18:30chi ? 50 sfumature di frottole...?
Giuliano D'Ambrosi
16 febbraio 2015 alle ore 17:29Sembra di capire, dico sembra, che qui in itaglia gli imprenditori piccoli, a prescindere, non siano proprio benvoluti nè tollerati. Siccome però anche loro devono vivere, e per farlo non vanno a rapinare banche e gioiellerie, devono inventarsi qualcosa per tirare avanti. Cosa si inventano ? Trovano dei prestanome nullatenenti per le loro piccole attività, acquistano merci da rivendere solo da chi non emette fattura, pagano in contanti alla consegna, vendono senza emettere fattura e per contanti, attendono fiduciosi i controlli dei "cacciatori di evasori" e.... se ne sbattono gli zebbedei. Tanto, tra controllo, verbale, ricorso, processo, appello e chi più ne ha più ne metta, fanno in tempo a lavorare un altro po' e mettere da parte ancora qualche soldino per trasferirsi in qualche altro Paese. Però, siamo in itaglia, guai mai solo a pensarle 'ste cose. Avanti con la vasellina... e felici !
PAOLO
16 febbraio 2015 alle ore 18:00Ho letto i vostri commenti , si capisce che non siete molto informati io vi spiego perché è stato scelta questa politica del reverse change sulla grande distribuzione.
IL MOTIVO PRINCIPALE E' LA GRANDE PARTE DELLE AZIENDE FORNITRICE PICCOLE E MEDIE SI AVVALGONO DI SUBFORNITORI E LORO STESSI I PRODOTTI D'IMPORTAZIONE GRAN PARTE ED NAZIONALI EVADENDO L 'IVA IN TOTO , COMPLICI DI SOGGETTI ANCHE CON ACCORDI PARTITE SOGGETI IVA MISSING , CIOE' FATTE APPOSITAMENTE PER EVADERE L'IVA.
ECCO CHE' CON QUESTA OPREAZIONE GIUSTISSIMA L'IVA EVASA DI QUESTI IN GRANDE PARTE SOGGETTI SARANNO ESCLUSI E FUORI MERCATO COSI' LE AZIENDE ONESTE ANCHE SE INIZIALMENTE SARA' DURA NON AVRANNO SOGGETTI CHE FANNO CONCORENZA SLEALE,
LA GRANDE DISTRIBUZIONE E' OBBLL'IVA PERCHE' SONO SOGGETTI SOLIDI E SICURI PAGANDO L'IVA A CREDITO.
Giuliano D'Ambrosi
16 febbraio 2015 alle ore 18:16Se riuscisse a metter giù il concetto espresso in un italiano comprensibile, se ne potrebbe trarre vantaggio e, eventualmente, commentare. Grazie.
calamandrei giggetto
16 febbraio 2015 alle ore 18:15...ma la UE(Germania), non si opporrà perchè qualcuno gli sta facendo un favore: esporterà di più...
FABRIZIO P.
16 febbraio 2015 alle ore 21:40avevo seguito giorni 1 servizio sulla ...supercazzola ...in effetti nessuno ha ripreso l argomento ...strano
roberto v.
16 febbraio 2015 alle ore 23:34questo dimostra cosa vuol dire essere figli di puttana
Marco Corrias
17 febbraio 2015 alle ore 11:30Sarebbe un'altra pugnalata all'economia.
Il reverse charge è già applicato da anni nell'ambito dell' edilizia e oggi vediamo i risultati, ovvero imprese che lavorano in subappalto ridotte in miseria. Come descritto nell'articolo, un'impresa sottoposta a questo regime paga l'IVA ai fornitori per 12 mesi accumulando migliaia di euro di "debito" che gli verranno riconosciuti facendo domanda l'anno successivo. Intanto nell' anno in corso l'impresa si trova ad anticipare allo stato questo "valore aggiunto" che per l'impresa invece è un COSTO aggiunto. Ancora un paio di mosse così è il default sarà addirittura accellerato.
