
7 proposte per una #Scuola5Stelle
27 febbraio 2015 alle ore 11:07•di MoVimento 5 Stelle
"Il M5S ha incontrato cittadini, insegnanti, studenti, operatori della scuola. E da questi incontri sono nate le nostre 7 Soluzioni per la Scuola: 7 proposte che rimettono in piedi da subito la scuola italiana, rispondono ai problemi più pressanti e rilanciano l'istruzione pubblica. Perché la #Scuola5Stelle non si fa tagliando e smantellando come vuole Renzi, ma con interventi di buon senso. Questi:
- Piano edilizio per scuole sicure
- 300 mila precari assunti
- Più finanziamenti alle scuole pubbliche
- No alle classi pollaio
- Ebook gratuiti
- Stop finanziamenti paritarie e no diplomifici
- Scuola sana, sport e cibo bio
Presentiamo i 7 punti durante una conferenza stampa alle 12 cui parteciperanno i capigruppo M5S Fabiana Dadone e Andrea Cioffi e i deputati Silvia Chimienti e Gianluca Vacca. Segui la diretta." M5S Parlamento
Commenti (39)
antonello c.
27 febbraio 2015 alle ore 11:24Nello stesso post su faccialibro -->
ciao cara cittadina eletta Enza Blundo .. Vorrei chiederti , scusandomi per uscire fuori contesto , di poter partecipare ad un'incontro con te al senato come Meetup locale del .
Gruppo amici di Beppe Grillo Scafa...
Abbiamo bisogno di incontrarvi in Sede Istituzionale per poterci coordinare meglio TERRITORIO ABRUZZO - PORTAVOCE eletti ..
In attesa di una Tua comunicazione , ti mando i Nostri più cari Saluti
l'organizer meetup di Gruppo amici di Beppe Grillo Scafa
Andrea Ratini
27 febbraio 2015 alle ore 11:26Nei 7 punti c'è persino il cibo bío ma non si parla di abbattere il sistema baronale nelle università! Andiamo bene!
tina castaldo
27 febbraio 2015 alle ore 11:34Ma che riforma è??????Le solite cose che dicono tutti....eccetto la sciocchezza del cibo biologico, in questo caso non avete eguali.
E' necessario invece ristrutturare l'intera impalcatura del sistema pedagogico dell'istruzione,adeguandola ai più avanzati standard europei e internazionali .L'struzione deve essere moderna, pragmatica e sperimentale.
Vedi Olanda, Danimarca, Inghilterra.In Italia un esame universitario si svolge in tre tappe: pre.test, test e esame finale, con il rischio alla fine di trovarsi il voto abbassato o addirittura di essere bocciato. Ma stiamo scherzando???????Solo in Italia succede così? La ragione?: semplice fare parcheggiare gli studenti all'università oltre a farli ammattire su chilometri di contenuti, mentre in Inghilterra e nel resto dell'Europa la teoria rappresenta solo il 40% della formazione, mentre il 60% è rappresentato dalla pratica, dai laboratori ed un esame si svolge in una sola seduta, e non diventa un " 3 esami in uno".
Un appello a Beppe Grillo a cui riconosco onestà e integrità intellettuale,qualità che non trovo in nessuno oggi:
Beppe seleziona una classe politica seria , preparata , affidabile moralmente e civilmente,
proponi da questa selezione un tuo governo, un tuo programma di governo realmente fattibile,ma lascia stare il web.......Qui si tratta di cose importanti e proprio nel rispetto della bontà dei tuoi principi ispiratori, hai l'obbligo verso tutti quelli che credono in te, di affidare i nostri destini a persone alle quali tu affideresti la vita dei tuoi figli....Modifica il ruolo del web in decisioni così importanti.....La selezione finale ti corre l'obbligo verso tutti noi di assumertela tu.
Fiduciosa in una tua valutazione di tale proposta mi auguro che presto tu possa offrirci una classe dirigente con compiti e ruoli precisi che possa essere per milioni di italiani truffati e sfruttati l'unica vera alternativa.
antonello c.
27 febbraio 2015 alle ore 11:46per quanto riguarda l'argomento sicurezza delle strutture scolastiche , come già segnalati nei giorni passati sul Blog :
visti i recenti incidenti nelle scuole pubbliche in Abruzzo ..
sarà uno degli argomenti per i quali noi iscritti abbiamo bisogno di incontrarvi .. e presto , grazie .
Franco, Verona
27 febbraio 2015 alle ore 11:53Caro Beppe, il problema non e' il cibo BIO, il piano di edilizia scolastica che c'e' già'. Il problema vero e' di far funzionare bene la scuola, i controlli sulle opere scolastiche e sulla manutenzione. Non occorre andare molto lontano. Basta guardare in Europa attorno a noi, in Francia, Germania ma pure la Spagna gestisce amministrativamente meglio la scuola di noi. Non facciamo per favore solo propaganda! Cosi' non si va da nessuna parte! E poi rifletti ... Devi cacciare quell'incapace di Casaleggio!
Andrea x
27 febbraio 2015 alle ore 11:53Ho visto il video delle statue del museo di Mosca, se ci fate caso si vede un fil di ferro spuntare, sono dei calchi le vere statue le hanno vendute per comprare le armi!
Andrea x
27 febbraio 2015 alle ore 11:58Mosul non Mosca errori del corruttore automatico!
***** Stefano Pedrollo
27 febbraio 2015 alle ore 11:58Prima di dire "Stop finanziamenti paritarie" bisogna sapere che queste scuole forniscono un servizio elevato alla società, in veneto sono circa il 70%. Prima di eliminare i finanziamenti alle paritarie è necessario mettere a posto la scuola pubblica.
Gianni Malgeri
27 febbraio 2015 alle ore 11:58Dobbiamo fare e dire di più sulla scuola. E' tutto il sistema che non regge più, incapace di trasmettere il passato, essere utile per il presente, costruire il futuro.
Diamoci una mossa!!!
Francesca B.
27 febbraio 2015 alle ore 12:04E nel frattempo Matteo scrive cento volte sulla lavagna: "Ascolterò il concerto dei ragazzini sempre, non solo quando cantano le canzoncine per me".
Daniela De Angelis
27 febbraio 2015 alle ore 13:02Condivido in pieno quello che si è detto. La scuola e la sicurezza dei bambini devono avere la priorità.
Teresa Autiero
27 febbraio 2015 alle ore 13:09Caro Beppe, sono una docente ed insegno nella scuola da ormai 33 anni.La scuola italiana é vecchia :
1. Strutture fatiscenti;
2. Pochi impiegati e bidelli , noi insegnanti dobbiamo sopperire a questo molte volte.
3. Non arrivano soldi per comprare , non dico carta igienica, sapone che sembrano un bene prezioso. Ma STRUMENTAZIONI, MATERIALE DIDATTICO. Può essere che il pomeriggio di ogni giorno lo dedico all'organizzazione delle lezioni successive, tutto é affidato alla buona volontà????
4. Lo stipendio é bassissimo e poi basta con l'idea che noi nn facciamo.niente !! Noi lavoriamo più di 8 ore al giorno !!! Correzioni, preparazione dei compiti, ripasso delle lezioni, incontri con le famiglie,aggiornamenti vari, consigli di classe, riunioni di dipartimento,collegi docenti, gite scolastiche ( che non sono un divertimento ma un impegno doppio ed altamente responsabile.
5.Adattamento continuo a situazioni precarie e variabili..
Speravo tanto in voi....
c.mignanti
27 febbraio 2015 alle ore 15:46Ti farei un monumento solo per il fatto di aver trascorso 33 anni della tua vita nella scuola italiana....
La cosa che mi ha colpito è l'utilizzo del tempo per il verbo sperare. Cambiare le cose vuol dire essere in maggioranza ed oggi per esserlo bisogna scendere a compromessi. Non penso che sia più utile farlo. Non porterebbe alcun beneficio. Bisognerebbe fare scelte che nessuno vuole fare. Nessuno vuo
le sporcarsi le mani. Ma se abbiamo difficoltà
a far capire l'importanza delle pari opportunità che solo la scuola pubblica può dare.
Insomma è presto per parlare al passato,
bisogna combattere, coinvolgere e farla finita
di delegare. Metterci la faccia smp iniziando
dalle piccole cose. Ma soprattutto cercare di non essere mai soli altrimenti si rischia di diventare noiosi inconcludenti.
Beatrice Rossi
27 febbraio 2015 alle ore 13:31E'un buon inizio!
Per migliorare la scuola bisogna in primo lungo investire molto di più' nella scuola!!!!! Il nostro futuro!
Con più' soldi si potrebbero avere classi con non più' di 20 alunni. Solo con classi piccole si può' pensare a una didattica individualizzata e piegata (veramente) anche verso coloro che hanno difficoltà' di apprendimento.
Le scuole vanno ristrutturate resi decenti e sicure!! Dotate di spazi adeguati per i ragazzi ma anche per gli insegnanti che possano avere una loro postazione per organizzare e programmare la loro attività' didattica!
Gli insegnati italiani sono tra i meno pagati in Europa......mai valorizzati!
Un punto non toccato e' la formazione degli insegnanti!! E' un punto molto importante ma se lo si continua ad affrontare come negli ultimi anni e' una tragedia.
L'incompetenza e la disorganizzazione con cui e' stato organizzato e gestito l'ultimo TFA e' scandalosa!!! Dentro il MIUR riescono con difficoltà' a gestire e rispettare bandi e scadenze!!! (vedi anche progetti SIR).......si può' sapere chi guida questa nave alla deriva che vorrebbe fare una Buona Scuola?????????
NB. L' e-book vanno bene ma non facciamo perdere ai bambini e ragazzi in formazione la loro manualità!!!!!!!!!! La manualità', cioè' manipolare oggetti e materiali, sviluppa intelligenza e creatività' che sono alla base anche per utilizzare i sistemi informatici nelle loro complete potenzialità!
antonello c.
27 febbraio 2015 alle ore 13:41Una definizione sociologica di "esclusione sociale" è quella di:
processo di progressiva rottura sociale, che causa il distacco di gruppi e individui dalle relazioni sociali e dalle istituzioni, impedendo la piena partecipazione alle comuni e normativamente prescritte attività della società in cui vivono
alvise fossa
27 febbraio 2015 alle ore 13:57IL BELLO DEL MOVIMENTO 5 STELLE E' CHE E' PRESENTE NEL NOSTRO TERRITORIO E VA' AD ASCOLTARE LA GENTE,IN QUESTO CASO CHI LAVORA A SCUOLA PER POI PORTARE MISURE CONCRETE NELLE ISTITUZIONI
maurizio p.
27 febbraio 2015 alle ore 14:20Basta zavorre sulle spalle dei bambini e ragazzi.
Armadietti per tonnellate di carta e web.
Basta aule tradizionali.
Apparecchiamo tavole rotonde e dispensiamo il sapere.
Basta con orari assurdi.
I ragazzi cominciano alle 9/10.
Alla 4/5 ora la parabola dell'attenzione cala.
ECCETERA ECCETERA
ROBERTO SCANNAPIECO
27 febbraio 2015 alle ore 14:53dobbiamo risparmiare per investire e tagliere le spese eccessive o superflue.
Innanzitutto togliere ai politici la possibilità di ingerire così pesantemente nel settore del credito e della grande imprenditoria tanto da eliminare di fatto la concorrenza sui grandi gruppi impedendo alle piccole e medie aziende di crescere e farsi strada. Le lobbies godono di aiuti di ogni tipo che ripagano con finanziamenti ai partiti, consulenze ed incarichi ai politici, amici e parenti e quindi occorre trovare il sistema giuridico per rompere il cordone ombelicale.
Poi non è tollerabile un vitalizio solo per aver passato 18 mesi in parlamento che diventano anche più di uno se sei stato parlamentare di Regione, Provincia o del Parlamento Europeo scoprendo che se in 10 anni, come è successo, collezioni tutto questo, ti cucchi tre, quattro vitalizi oltre le pensioni regolari se sei stato un altro funzionario dello stato o di partito o del sindacato. Praticamente vai a fare la vita da miliardario a spese di un paese di morti di fame quando un commerciante dopo 40 anni di contributi e di lavoro arriva a malapena a 1500 euro al mese. Non è possibile che questa gente possa votarsi da sola stipendi e benefit senza alcun controllo. E' come chiedere ad una qualsiasi persona di darsi lo stipendio che vuole tanto ci pensa la collettività a pagare senza possibilità di dire nulla. QUESTO NON E' IL CONCETTO DI RAPPRESENTANZA DEI CITTADINI DA PARTE DEI POLITICI PERCHE' QUANDO FANNO CERTE LEGGI RAPPRESENTANO SOLO SE STESSI O AL MASSIMO LE LOBBIES CHE PAGANO LE LORO TANGENTI. BISOGNA RIPARTIRE DALLA LEGALITA' E REGOLARE COSTITUZIONALMENTE OGNI ATTO DEL PARLAMENTO, OGNI DETERMINAZIONE SPECIE QUELLE IN CUI CI SIA UN APERTO CONFLITTO DI INTERESSI COME LORO STIPENDIO, IL LORO BENEFIT CHE TRA L'ALTRO NON CREDO CHE SIA POSSIBILE OLTRE CERTI LIMITI DARSI CERTI STIPENDI E BENEFIT RISPETTO AI PRINCIPI COSTITUZIONALI, DEL MERITO, DEL CONFLITTO, CHE CORTE DEI CONTI E CORTE COSTITUZIONALE DEVONO VALUTARE
Nico D.
27 febbraio 2015 alle ore 21:16SCENDIAMO IN PIAZZA PACIFICAMENTE
MA FERMAMENTE E UNITI,
OCCUPIAMO LE STRADE,
AFFIANCHIAMO I NOSTRI PARLAMENTARI M5S!
DA SOLI NON POSSONO VINCERE!
Se ci sono i delinquenti al governo non possiamo aspettarci nessun cambiamento positivo!
Siamo in pochi con troppi disonesti e troppi ignavi!
Siamo troppo pochi anche nel Parlamento!
Un punto alla volta stanno vincendo loro.
Stanno smantellando tutto a suon di mosse anti-costituzionali e noi siamo costretti a seguire le regole e, in pratica, non possiamo combatterli.
SCENDIAMO IN PIAZZA, CAZZO!
SIAMO UN PAESE DI SCHETTINI??
PRESTO, VI PREGO, prima che dell'Italia resti solo il peggio
ovvero CODARDI E PREPOTENTI!
Generoso Maraia
28 febbraio 2015 alle ore 00:50Sono un docente di sostegno, ringrazio il M5S e l'on Sibilia per l'attenzione con cui seguono le nostre difficoltá.
maria laura celli
28 febbraio 2015 alle ore 07:36 N°8) Assumere più collaboratori scolastici( ex bidelli)trovando una soluzione per far sì che nella Scuola dell'Infanzia e Primaria ci fossero più figure femminili che maschili.E' una delle priorità che non vengono valutate purtroppo da chi non vive la Scuola!!Grazie!
Corrado Ballarini
28 febbraio 2015 alle ore 10:20A me il sistema pedagogico pubblico non va. È quanto di meno adatto ci possa essere per una crescita sana dell'individuo, della sua autonomia di pensiero e libera creatività: propone il nozioni so più bieco e fa confusione tra obiettivi e strumenti, adagiata sulle spinte del marketing finalizzate ad avere nativi digitali lobotomizzati. Per questo per i miei figli ho scelto, a spese mie, una scuola paritaria non confessionale che adotta una pedagogia migliore di quella imposta dai burocrati del Miur. Concordo su sei punti su sette del programma. Se non si vuole più finanziare la scuola paritaria trovo giusto che mi venga restituita la quota di tasse che pago per il sistema pubblico per poterla investire su di un progetto culturale che ritengo molto più valido di quello imposto da burocrati incolti.
Mariarita Lucchina
28 febbraio 2015 alle ore 10:31Buongiorno a tutti,
ma perché nessuno parla di tutti coloro che nella scuola hanno preso il ruolo anche con soli 10 o 20 o 50 punti con l'ormai famosa 104, mentre ci sono precari che onestamente hanno guadagnato 200 punti facendo 16 anni di precariato onestamente in giro per l'Italia? Partiamo da ciò, facciamo rimbombare questa bomba delle 104!
domenico santacroce
28 febbraio 2015 alle ore 11:22però, non bisogna fare solo proclami che sfondano porte aperte! non un accenno al reperimento del danaro necessario per tutte queste belle iniziative. occorre tenere i piedi per terra per non farci ridere dietro e proporre cose fattibili e le fonti di finanziamento per realizzarle.
non una parola sugli sprechi che pure nella scuola ci sono, come in tutte le cose italiane.
Mariano Antoni (mamo-org)
28 febbraio 2015 alle ore 12:06Abbiamo proposto il seguente PROGETTO all'ISISS di Porcari:
"Oltre le competenze ci sono le Persone.
Di quali Persone ha bisogno il nostro Pianeta?"
Non solo svolgere un compito, ma anche esprimere un pensiero corrispondente al risultato che vorremmo ottenere. Dunque le conseguenze e gli effetti saranno diversi se operiamo solo per interesse personale o per il beneficio dell'umanità.
Partiamo da una prima analisi degli attuali risultati mondiali e delle conseguenze che un esasperato consumismo ed una folle ricerca della ricchezza hanno provocato.
Il ruolo dell'educazione integrata nell'istruzione.
Identificazione delle caratteristiche di ogni singolo che possano essere adatte a progetti, opere, arti, mestieri...... dove il fine ultimo sia il benessere di tutti.
Questa è solo una breve sintesi dell'intero progetto che vuole principalmente mettere alla luce quello che di buono ogni fanciullo può esprimere.
Ogni tipo di scuola ha come fine ultimo e fondamentale la formazione dell'uomo e del cittadino.
Paolo M5S
1 marzo 2015 alle ore 09:43Nel 2018 vinceremo e cambieremo l'italia
Forza M5S
Antonio Loriga
1 marzo 2015 alle ore 11:46Come tanti purtroppo NON STATE CITANDO IL RIPRISTINO DELLE ORE DI LABORATORIO FALCIDIATE DALLA VERGOGNOSA RIFORMA Gelmini......ore che invece dovevano essere aumentate ! col risultato di un ulteriore impoverimento dell'offerta formativa della secondaria superiore,perdita di posti di lavoro per gli stessi docenti di ruolo,veicolati assurdamente sul sostegno e da sempre orfani del riconoscimento del settimo livello.........Gli unici ad aver le idee molto chiare sulla scuola pubblica siamo noi insegnanti,perchè la viviamo ogni giorno e conosciamo le sue vere criticità ! Senza poi dimenticare l'ex Brunetta che se ci ammaliamo ci preleva pure soldi dalla nostra già ridicola e insufficiente busta paga !!!
Francesca Pia Papi
8 marzo 2015 alle ore 20:21Desidero comunicare il lancio di una petizione da parte di una rete di scuole, Torino ReteLibri denominata "Per leggere e fare ricerca nelle scuole italiane come in Europa".
Il link per accedere alla petizione é
www.torinoretelibri.it
Abbiamo bisogno di più condivisioni e adesioni rispetto a quelle che siamo riusciti a raggiungere in quanto stiamo organizzando un evento all'interno del salone del libro di Torino dove ci auguriamo di consegnarla direttamente ai destinatari.
Ringraziamo tutti quelli che vorranno firmarla in difesa della scuola pubblica.
L'insegnante
Francesca
Giuseppe N.
12 marzo 2017 alle ore 10:12 Non sono d accordo allo stop dei finanziamenti alle scuole paritarie cattoliche, si allo stop dei diplomifici.
Orazio Rocco Giardino
18 marzo 2017 alle ore 06:04Buongiorno, meritocrazia per gli insegnanti.
Paola Zito
23 marzo 2017 alle ore 19:11Gentilissimi, esperta nelcampo scolastico, (insegnante da una vita)-suggerisco.
Assunzioni x merito (non per chiamata dallo Spirito Santo.)
Formare gli insegnanti in maniera nuova, ossia... non conoscere il tempo in cui si vive e non seguire alla lettera I programmi che sono indicativi e... obsoleti.
Perché SCUOLA e VITA possano marciare su binari paralleli occorre che I ragazzi di qualsiasi età devono "vivere" il quotidiano con tutte le informazioni che offre.
(Eventi socio/storico/ambientali/culturali, ecc.) Sempre. I bimbi piú piccoli sono, piú assimilano informazioni, nozioni, ecc. perchè la loro mente è una lavagna bianca...
Si leggerà il passato con gli occhi di oggi.
La scuola sarà x tutti un grande laboratorio
del "sapere/ricerca" e del "fare"'
Ogni domanda dell'alunno non avrà mai come risposta: " il prossimo anno lo saprai", ma una risposta pertinente immediata, per non deludere e sfiduciare chi vuole sapere.
Molte attività all' aperto, perchè "fuori" dalle mura scolastiche tutto ha un linguaggio diverso...
Molta importanza sarà data alla fantasia, manualità, creatività, all'estro unico di ognuno.
Ecc. Ecc. Ecc. (Gli argomenti su cui soffermarsi sono tanti e tutti essenziali, ma occorre dilungarsi troppo.... )
AD MAIORA
Paola
unovalepiuuno
1 aprile 2017 alle ore 15:41Non è vero che le votazioni sulla " piattaforma" sono truccate...Le votazioni " uno vale uno" si fanno quando lo " staff " è abbastanza sicuro del risultato voluto..se avviene il contrario si " annullano "..Facile!!!
Arcangelo D.
2 giugno 2017 alle ore 13:15 *sono contrario allo STOP finanziamenti paritarie
Le paritarie sono efficenti, offrono alloggio agli studenti lontani, fanno gli orari secondo le esigenze degli studenti....
pubbliche è il contrario...
*Cibo bio °@#@]*°...
NON si parla di insegnanti????
concorsi??? aggiornamenti??? verifiche???
salvatore ioppolo
17 giugno 2017 alle ore 07:53Ma il corso di PRIMO SOCCORSO, ve lo pensate se tutti i ragazzini di 3 media uscissero da scuola con la potenza di poter salvare una vita.....forse non accadrà ma sarebbe in operazione morale intelligente. Saluti
Tamara Rossini
24 giugno 2017 alle ore 13:01Quello che chiedo alla scuola (ci lavoro da anni) è che vengano aboliti i progetti inutili, che sono solo pretesti per far girare soldi, per pagare formatori inutili, capaci di dire male ciò che gli insegnanti sono in grado di dire bene e per far perdere ore di lezione effettive. Non c'è una scuola, ormai, in cui non si perda almeno il 15 per cento delle ore per progetti cretini, che offendono l'intelligenza degli alunni e degli insegnanti! Solo per far girare un po' di soldi! Io non voglio soldi in più ! Io voglio essere libera di fare lezione come Dio comanda , voglio essere libera di insegnare la verità , non le bugie preconfezionate dai programmi ministeriali! E voglio che gli insegnanti ignoranti, capaci di capire solo le quattro cretinate dei libri scolastici, vengano buttati fuori!! Perché fanno passare agli alunni la voglia di imparare! Voglio che spariscano i corsi di aggiornamento, che non aggiungono nulla al nostro sapere! Voglio che l'autoaggiornamento sia affidato esclusivamente alla nostra responsabilità e che non venga ne' reso obbligatorio ne' retribuito! Potrei aggiungere mille altre cose, ma lo farò un'altra volta... Grazie di avermi dato la possibilità di esprimermi. Ormai è un privilegio!
CARLA VOLPE
7 settembre 2017 alle ore 00:47X la scuola servono:
- insegnanti che siano all'altezza del compito, sia per competenze specifiche (l'oggetto dell'insegnamento) sia per competenze pedagogiche. Purtroppo l'inamovibilita' degli insegnanti nella scuola pubblica è come un cancro che deve essere tolto. La scuola privata in qs senso garantisce meglio la qualità degli insegnanti....
- Servono poi dei Capi d'Istituto formati a tutelare la buona pedagogia, più che la "borsa" della scuola, come purtroppo si sono andati delineando sempre più in qs ultimo decennio....
- Infine, ok sullo stop ai diplomifici, ma tra scuola pubblica e privata sarebbe virtuoso il dialogo e il confronto, non l'antagonismo. Il MERITO sia la stella polare del cambiamento nell'istruzione del futuro
Patrizia Casarini
15 settembre 2017 alle ore 08:55Condivido 6 su 7 punti scuola. Ad eempio le scuole paritarie per i bimbi sordi, con tutti i limiti, oppure il carico di lavoro che le scuole paritarie si accollano per bambini e ragazzi autistici o con DSA....
6 su 7 non è male, ma quel punto mi fa pensare ad una TEORIA invece che al reale lavoro svolto....
Poi ci saranno i fregoni...ma non si può fare d ogni erba un fascio....c è il rischio di buttar via tantotanto buon grano...
Patrizia
Marco Vacca
19 settembre 2017 alle ore 22:06I continui tagli all'istruzione hanno impoverito la cultura dei nostri giovani, gli insegnanti defraudati del loro potere educativo, hanno perso lo stimolo....
...Il futuro è grigio...
Lari Liana
15 gennaio 2018 alle ore 16:53Gentili, ai vostri 7 punti dovremmo aggiungere: restituire dignita' sociale agli insegnanti.
Grazie professoressa Liana Lari
