
5 giorni a 5 stelle: il conflitto di interessi continua
28 febbraio 2015 alle ore 14:09•di MoVimento 5 Stelle
"Tanto lavoro questa settimana per il M5S, a cominciare da una visita al Quirinale che ha lasciato il segno: cordiale e costruttiva per tutti. Molto meno promettente invece la sorte delle antenne RAI, con il governo che vuole vendere RaiWay a Sua Emittenza il cav. Berlusconi. Alberto Airola ci parla di questo inciucio e del conflitto di interessi mai risolto. Andrea Colletti, invece, ci spiega bene cosa è successo con la legge sulla responsabilità civile dei magistrati, tra Camera e Senato.
La scuola poi, che per Renzi è un mero mezzo di propaganda, per il M5S va presa sul serio. Venerdì abbiamo presentato le nostre 7 soluzioni per la scuola, con una conferenza stampa alla Camera.
Andrea Cioffi e Carlo Martelli, al Senato, spiegano perché il M5S e tutti i cittadini non ne possono proprio più di assurdi decreti come il Milleproroghe che si sta discutendo in questi giorni. Sarebbe molto più importante pensare all'ambiente: Diego De Lorenzis invita allora tutti i tarantini a venire alla Camera il prossimo martedì, in occasione del Decreto Ilva, che viene discusso proprio mentre al Senato arriva la legge Micillo con cui il M5S cerca di mettere finalmente al bando gli ecoreati. E sempre per pensare al territorio, Gianluca Castaldi e Sergio Puglia con un ironico video dall'aula del Senato denunciano la follia dell'IMU agricola, una tassa che penalizza chi coltiva la terra e produce cibo.
Per finire, la Palestina. Manlio Di Stefano denuncia la schizofrenia di un Parlamento che all'italiana è riuscito ad approvare due mozioni contrarie. La Palestina viene riconosciuta o no? Non si sa.
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Commenti (6)
alvise fossa
28 febbraio 2015 alle ore 14:12AVANTI COSI' 5 STELLE E NON MOLLATE MAI
vittorio c.
28 febbraio 2015 alle ore 18:25le votazioni sulla palestina hanno dimostrato ancora una volta che questo malgoverno,votato da nessuno,è fatto da una massa di buffoni e questo è l'ennesimo esempio.
la loro sopravvivenza è dovuta solo a una televisione schifosa che è assoggettata al padrone di turno,prima berlusca adesso pinocchietto.renzie, il buffone fiorentino.
Viky67
28 febbraio 2015 alle ore 20:13Non è più cavaliere....ricordiamolo...
antonello c.
28 febbraio 2015 alle ore 20:59scusate .. ma quì leggo ... dal M5s le nostre soluzioni .. sarebbe meglio precisare , da chi è eletto nel M5s , le soluzioni .. Perchè non sono arrivate da confronti con gli iscritti e i territori .. ma direttamente da pochi --> eletti ..
http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2015/02/m5s-ecco-le-nostre-7-soluzioni-per-la-scuola.html
bartolo angarano
1 marzo 2015 alle ore 00:25Ma prima di comprare il cavalieredisarcionato ha mai pagato le frequenze adeguatamente e le imposte evase dove sono ?
Pietro Mantelli
1 marzo 2015 alle ore 11:34E lo fanno passare per il SALVA ITALIA, l'unione fra Mediaset, Rai, e Telecom!
Altro inciucio per dirottare altro denaro pubblico in un'immenso calderone dove NESSUNO è in grado di controllare i conti!
Questo è il vero scopo della cosa!
Come l'altro problema della Banda Larga, fino a ieri Telecom s'interessava di poter arrivare con la fibra ottica alle proprie centraline, e oggi (Dopo l'accordo con lo stato vede di proseguire fino alle utenze, con la sostituzione dei cavi in rame) riversando il costo sulle compagnie che ne usufruiscono.
