Pubblichiamo un estratto dell'intervista a Paola Pinna a Servizio Pubblico. Con telecamera nascosta, la Pinna ha confermato che Lotti, braccio destro di Renzi, ha fatto "compravendita" di voti per il Qurinale
Intervistatrice: "Luca Lotti e Carbone stavano andando a fare "compravendita" di parlamentari anche ex 5 Stelle soprattutto alla Camera per un voto sul Quirinale
Pinna: Compravendita...
Intervistatrice: Cioè: che gli offrivano un incarico in lista
Pinna: A uno possono offrire un incarico e uno dice che ne porta quindici.
Intervistatrice: Ma tu hai sentito di questa roba?
Pinna: Certo che lo so, sono i soliti giochi. Io so che Rizzetto è andato a parlare con Lotti o comunque voleva parlare con Lotti. Perché lui si vende delle persone.
Intervistatrice: Chi?
Pinna: Quelle che sono con lui.
Intervistatrice: Del suo gruppo?
Pinna: Sì. Lui va dire che ne ha quindici, che ne ha dieci. Siccome lo abbiamo capito come funzionano queste cose allora io non vado a fare numero per nessuno

Va introdotto il vincolo di mandato #Quirinale2015
30 gennaio 2015 alle ore 11:44•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (63)
Pinno
30 gennaio 2015 alle ore 11:53Fantastico...
paolo terzi (paolo3)
30 gennaio 2015 alle ore 11:54che schifo
Michele
30 gennaio 2015 alle ore 11:55E' ovvio che va inserito il vincolo di mandato.
Questi fetenti non hanno il diritto di tradire il voto dei cittadini cosi facilmente senza conseguenze alcune. Per alcuni è normale che questo accada e questo è triste. L'ignoranza assieme al luogo comune spiega questo in "è la politica che funziona cosi". Non scherziamo per favore.
Francesco De Marco
30 gennaio 2015 alle ore 11:58Sono due anni che lo predico, ho fatto anche una proposta della modifica dell'art. 67 della Costituzione che è sul Blog, forse ora è maturato per poterlo discutere. O si fa o si va al referendum che ne dite?
Alessandro C.
30 gennaio 2015 alle ore 12:11E' fondamentale fare qualcosa, non riguarda solo il movimento, se si guarda al passato l'art.67 è sempre stato utilizzato per cambiare ciò che gli elettori avevano deciso modificando maggioranze, considerando che l'unico strumento democratico per farci rappresentare è il voto, tradirlo cambiando schieramento od altro è la cosa più vergognosa che ci possa essere, quindi l'unica cosa ammissibile sono le dimissioni obbligatorie, riformando in modo serio e sensato l'art.67 della costituzione.
Michele Borrielli
30 gennaio 2015 alle ore 12:02OT: IDEA?
magari Imposimato si tira indietro ed in automatico ii parlamentari M5S votano Prodi alla 3a votazione, magari coinvolgendo anche sel e chi ci sta... poi alla 4a magari si riprova con Prodi?
FABRIZIO P.
30 gennaio 2015 alle ore 12:53a sel basta 1 seggiolina per appecorarsi ..credi ancora in svendola ?
GIAN C.
30 gennaio 2015 alle ore 12:09Non va introdotto il vincolo di mandato perchè è una cosa fascista e su alcuni temi vi deve essere libertà di scelta.
Vanno scelti meglio i nostri rappresentanti!
Paolo M5S
30 gennaio 2015 alle ore 12:28Qui di fascista ce solo il partito unico, politici che da 30 anni sono in parlamento
Dado Q.
30 gennaio 2015 alle ore 12:45il vincolo di mandato deve essere verso gli elettori.Io ti voto perchè tu dici che una volta eletto fai queste cose,nel momento in cui quelle cose non le fai ma addirittura fai il contrario,bhe il voto devi ridarmelo.
Rita L.
30 gennaio 2015 alle ore 12:51il recall è assolutamente lecito invece: tu puoi votare come vuoi, anche in modo diverso dal tuo gruppo, ma se lasci il tuo partito torni a casa.
adriano perrone
30 gennaio 2015 alle ore 12:12Se riusciamo a far passare il limite di "paga", magari rimanendo sui 3.000 euro al mese, nonché il limite di due legislature e poi a casa, forse riusciamo ad "ovviare" il vincolo di mandato (per il quale servirebbe un impossibile 67%).
Dal momento che questi escrementi fanno politica per soldi e privilegi e non certo per amore verso la nazione, se ne andrebbero di loro spontanea volontà
filippo a.
30 gennaio 2015 alle ore 12:14Finalmente è da un po' che lo sostengo. Aggiungerei anche una penale
frank spina
30 gennaio 2015 alle ore 12:17Senza deterrenti non esistono ne leggi ne regole..
non basta scegliere bene le persone ..servono forti deterrenti.La penso cosi.
Mau
30 gennaio 2015 alle ore 12:18Se è vero, è una prova di reto. Denunciare e portare la prova a sostegno.
Stefano M.
30 gennaio 2015 alle ore 12:19Che schifo questi cittadini dentro le istituzioni, e continuano a raccontare la solita fuffa, Degni rappresentanti del partito unico.
Paolo M5S
30 gennaio 2015 alle ore 12:26Questi del Pd sono peggio di quelli che c'erano prima
PD= VERGOGNA NAZIONALE
ciro r.
30 gennaio 2015 alle ore 12:28Dopo questa prova il M5S dovrebbe andare a fondo ,sporgere denuncia per il danno di immagine che hanno procurato questi venduti negli ultimi due anni . Riempiendo giornali e talk show con le loro menzogne riguardo la mancanza di democrazia all'interno del M5S che adesso è chiaro e provato erano studiate per infangare il Movimento . Un danno enorme che ha tappato le ali al Movimento .
Andrea Mo
30 gennaio 2015 alle ore 12:28Solo.. venduti.
Laura Burdese
30 gennaio 2015 alle ore 12:29E' semplice se cambi idea esci dal Parlamento e torni a casa tua altrimenti 250.000 euro se passi a qualsiasi altro gruppo.....
Rinaldi Domenico
30 gennaio 2015 alle ore 12:33Non sono un esperto della Costituzione ma non penso che chi l'ha scritta sul vincolo di mandato intendesse "fatti votare e poi ti fai i cazzi tuoi senza dare conto e ragione a nessuno". I parlamentari non essendo militari non sono costretti ad eseguire ordini a votare per direttive di partito, se un deputato si trova davanti ad una legge che in cuor suo pensa non giusta puo' votare contro e secondo coscienza o puo' votare per una legge magari che sia espressa da una ipotetica opposizione e che trova buona anche se il proprio partito vota contro. La democrazia e l'onestà insomma nella loro massima espressione. Ah si scusatemi da non non c'e' ne l'una ne l'altra.
Fabrizio Papini
30 gennaio 2015 alle ore 13:12Credo che il vincolo di mandato non riguardi la libertà di espressione al momento del voto, ma sia semplicemente l'appartenenza ad un gruppo per cui le persone ti hanno votato. Sei stato eletto per stare li e se esci dal gruppo ti dimetti e te ne vai dal parlamento. Semplice.
Luca Nanini
30 gennaio 2015 alle ore 12:37"Quando la zavorra si getta nel baratro, la mongolfiera non si lamenta."
LuNa
...figuriamoci quando la meta sono le stelle!!!
Giorgio Cigolotti
30 gennaio 2015 alle ore 12:52rizzetto MAFIOSO
Expat
30 gennaio 2015 alle ore 13:18Oltre al vincolo di mandato andrebbe anche limitato lo strumento della Fiducia, al solo insediamento del Governo, non alle leggi.
giovanni d.
30 gennaio 2015 alle ore 13:22C'è solo un modo per zittire chi critica IL VINCOLO DI MANDATO e questo presuppone l'elezione dei rappresentanti sulla base di collegi uninominali. Con questa pre-condizione ogni Parlamentare che si dimette o viene espulso dal gruppo politico in cui è stato eletto resta sospeso dalla carica finché il suo collegio non si esprimerà in merito con nuove ed apposite elezioni.
Romano pasquino
30 gennaio 2015 alle ore 13:27http://m.ilgiornale.it/news/2015/01/16/toh-mattarella-jr-e-consulente-della-madia/1083281/
Mattarella uomo da prima Repubblica guardate come ha impostato il figlio
Luigi P.
30 gennaio 2015 alle ore 13:31LA SCOPERTA DELL ACQUA CALDA!
MANDATO VINCOLANTE SIGNIFICA LEGALITÀ GARANTITA.
MA PENSATE CHE IL RENZUSCONI LO ADOTTERÀ MAI???
AHAHAH
MICA SON FESSI.
Pino M.
30 gennaio 2015 alle ore 13:33ovviamente nessun telegiornale o giornale pubblica questo schifo
Massimo Lafranconi
30 gennaio 2015 alle ore 13:34Il ruolo di Rosato e Merdacchiani nella compravendita:
http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/01/30/news/grandi-manovre-in-fvg-per-mattarella-al-colle-1.10765616
pompilio g.
30 gennaio 2015 alle ore 13:40Sì però assumiamoci anche le nostre colpe. Quella gente ce l'abbiamo mandata noi. L'abbiamo scelta noi. Da un lato servono migliori meccanismi e regole, ad esempio il recall anche per i parlamentari. Prima sembrava che fosse una regola poi Beppe se n'è uscito dicendo che è solo a discrezione personale. Ci vorrebbe un giuramento firmato e video di chi si candida alle primarie di accettare un recall e in caso non viene confermato si dimette.
Come seconda cosa ci vuole il controllo da parte di chi li ha votati sti venduti. Non facciamo altro che osannare i parlamentari. Bisognerebbe che capissero che loro sono i portavoce degli iscritti che hanno votato. Se passasse in maniera forte il concetto di portavoce creeremmo meno personalismi e piu partecipazione della gente
Mario S.
30 gennaio 2015 alle ore 13:43Sono a favore del vincolo di mandato, si eviteranno dissidenti che vanno ad ingrossare le file di altri partiti. Inoltre chi esce dal suo partito esce definitivamente dal governo perdendo la poltrona
davide lak (davlak)
30 gennaio 2015 alle ore 13:48per chi lascia il gruppo M5S senza dimettersi ci deve essere una penale di 1.000.000 di euro, con regolare contratto da sottoscrivere davanti al notaio prima di candidarsi.
e questo deve valere dal consigliere comunale fino al parlamentare della repubblica.
Vittorio .
30 gennaio 2015 alle ore 17:21Ho scritto diverse volte il tuo stesso commento. I parlamentari in disaccordo o si dimettono e tornano a casa, oppure pagano una penale da un milione di euro.
Dario M.
31 gennaio 2015 alle ore 09:02Non ha alcun senso una penale da 1.000.000 di euro per il semplice motivo che le lobbies, senza difficoltà alcuna ne sborsano anche 5.000.000 pur di accaparrarsi un voto in più in Parlamento.
Più semplicemente, il Politico che non rispetta il programma del movimento nel quale è stato eletto (con azioni fuori o dentro l'aula) decade immediatamente dal mandato e perde con esso, stipendio, vitalizi e benefit vari. E' questo, l'unico modo per dare un taglio netto a questo meschino "mercato delle vacche" nel quale la vecchia Democrazia Cristiana ha fatto scuola dal dopoguerra ad oggi.
Dario M.
31 gennaio 2015 alle ore 09:17...dimenticavo ...eventuale voto espresso in Parlamento o azione politica in genere "motivo del licenziamento" DEVE ESSERE CONSIDERATA NULLA!!!
Beppe C.
31 gennaio 2015 alle ore 11:18Non dovrebbe esserci la possibilità per chi è in disaccordo col programma per cui è stato votato di accasarsi nel gruppo misto, è questo che dovrebbe esser abolito e i dissenzienti togliersi dai piedi senza se e senza ma.
Mattia
30 gennaio 2015 alle ore 14:04Ringrazio personalmente la giornalista che ha smascherato quel PICCOLO UOMO (che servendosi dei voti di Beppe) si è VENDUTO ( vendendo i NOSTRI voti) al sistema, tradendo spudoratamente il mandato che aveva sottoscritto.
Non ho parole Rizzetto.
Poi tu hai il coraggio di definirti "basito"?
VINCOLO DI MANDATO
VINCOLO DI MORALITÀ
VINCOLO DI CIVILTÀ
VINCOLO DI LEALTÀ
A TUTTA QUESTA MERAVIGLIOSA COMUNITÀ!!
Chiedo scusa per lo sfogo ma sono davvero incredulo.
Emanuele Sabetta
30 gennaio 2015 alle ore 14:17Più che il semplice vincolo di mandato (difficile da far rispettare o dimostrarne la violazione) sarebbe necessario il RECALL, istituzione già esistente in forma parziale in altri paesi come gli USA, ma che se implementata in forma completa ed efficiente, con votazioni online rapide e accessibili a tutti, diventerebbe un arma formidabile per la democrazia e contro la corruzione politica. In altre parole trasformare l'eletto a tutti gli effetti in un dipendente dei cittadini della circoscrizione che lo ha votato. Se quegli stessi cittadini che lo hanno assunto decidono di votare per licenziarlo, questo deve essere sempre possibile. Con un sistema come il Recall l'eletto da quel momento in poi perde non solo la poltrona, ma anche tutti i privilegi economici (stipendio, vitalizi, pensione, rimborsi vari, etc.) esattamente come se venisse lincenziato. In questo modo gli eletti sarebbero realmente motivati a fare gli interessi dei cittadini che li hanno eletti, perlomeno nella stessa misura in cui un dipendente di una azienda ha interesse a fare gli interessi del suo datore di lavoro. E questo diverrebbe ancora più facile se le consultazioni online si facessero su TUTTE le votazioni. In questo modo i cittadini potrebbero vedere facilmente e senza ambiguità chi dei loro eletti vota diversamente da quanto loro gli hanno indicato, e quindi indire la votazione per il recall immediato dell'eletto, ed il subentro al suo posto del candidato successivo della sua lista. Questo protocollo darebbe luogo ad una vera democrazia, dove sono i cittadini a decidere e non gli eletti, i quali possono consigliare, informare, proporre, criticare, denunciare, ma che in ultima analisi debbono sempre rimettere la decisione finale ai cittadini, i soli ed unici che hanno il diritto di decidere in quanto le decisioni hanno in ultima analisi conseguenze sulla loro pelle e vengono finanziate con i loro soldi. Sfortunatamente i poteri dietro le quinte non lo permetteranno mai.
Nicola Erione
30 gennaio 2015 alle ore 18:44Se si può fare sono daccordo
Beppe C.
31 gennaio 2015 alle ore 11:12Sarebbe doveroso poterlo fare ma da noi non succederà mai.
Luca M.
30 gennaio 2015 alle ore 15:12vincolo di mandato ed abolizione del gruppo misto.punto e nessuna discussione!!questa è garanzia di democrazia!!!
Zangone Francesco
30 gennaio 2015 alle ore 15:28Occorre assolutamente per M5S una specie di vincolo mandato di fedeltà al programma elettorale e simbolo in sostanza fare una specie di statuto o documento sia generale che soggettivo personale che abbia valore civile legale notarile in cui ogni singolo portavoce nominato dagli attivisti M5S firmi una specie di testamento giuramento vincolo di fedeltà in cui si evinca la propria approvazione di prima di far parte e iniziare legislatura come Parlamentare M5S bisognerebbe fare versare una cauzione di una somma di denaro abbastanza cospiqua, e che ogni mese lasci un deposito di almeno 1/ 5 del suo emolumento, inoltre dovrà essere consenziente in caso di uscita dal gruppo Parlamentare ad avere consenso degli attivisti certificati ovviamente se l'uscita sarà prettamente per questione familiare o di salute potrà dimettersi ma se vorrà rimanere parlamentare nel famigerato gruppo misto, perderà la cauzione versata prima dell'dell'inizio legislatura e il quinto di stipendio che verrà trattenuto attraverso contratto di fideiussione al movimento 5 stelle, Insomma se vorrà far parte del M5S dovrà dare delle garanzie di fedeltà al M5S sin che' il M5S sarà in Parlamento.
Zagallo
30 gennaio 2015 alle ore 15:57Certo se magari ogni tanto qualcuno venisse gambizzato, forse ci sarebbe più onorabilità nelle istituzioni. Fanno tutto quello che vogliono senza scrupoli e senza vergogna. Che altro mezzo abbiamo per cambiare????
Alessio C.
30 gennaio 2015 alle ore 16:10difficile resistere al canto delle sirene...
stella mauro
30 gennaio 2015 alle ore 16:32ammiro i parlamentari rimasti ma quelli che sono usciti quelle merde che con il mio voto ora si prendono 15 mila euro con il pd o con il gruppo misto io li ho votati perchè dovevamo essere qualcosa di diverso se li incontro per strada io gli sputo in faccia bastardi
Carmelo D. St.
30 gennaio 2015 alle ore 16:31Secondo me è stato un errore espellere Paola Pinna.
micol
30 gennaio 2015 alle ore 18:06Sarebbe bastato aumentarle lo stipendio ....
FABRIZIO P.
30 gennaio 2015 alle ore 16:37quindi rizzetto dovrebbe querelare la pinna dico bene ?
alvise fossa
30 gennaio 2015 alle ore 17:17QUESTO POST LA DICE LUGA SUGLI SCAUTING FATTI AI NOSTRI 5 STELLE E PERVENDERSELI BENE
Alessandro P.
30 gennaio 2015 alle ore 17:47Vincolo di mandato, referendum senza limitazioni di argomenti e magari una bella ghigliottina (quella vera):
che esistano traditori è fisiologico (alcuni partiti raggiungono il 100% di traditori dell'elettorato) ma che la passino sempre liscia non è ammissibile.
Beppe C.
31 gennaio 2015 alle ore 11:04Purtroppo non esiste alcun organo preposto a far saltare la testa ai traditori di turno.
David Z.
30 gennaio 2015 alle ore 19:17Che sia quantomeno necessario introdurre il vincolo di mandato anche e non solo alla luce di quello che ci è successo in questi mesi è pacifico. Il problema è come poterlo fare... sarà sufficiente raccogliere le firme per un ipotetico referendum abrogativo ma il problema è: si può con le stesse modalità fare un referendum su un articolo della Costituzione??
Gian Carlo Capitanio (tato67)
30 gennaio 2015 alle ore 21:50Senza parole, non le meritano
alfonsina p.
30 gennaio 2015 alle ore 22:09Quando BEPPE, nei suoi comizi, diceva che, tra i nostri eletti, ci sarebbe stato un 10% che "avrebbe tradito", mi sembrava assurdo che potesse succedere, perché, per me, chi appoggia il m5***** è ONESTO, COERENTE, LEALE E ALTRUISTA. CHE ILLUSA !!!!!!!!! AVEVO DIMENTICATO DI CHE RAZZA FOSSE LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI. CHE SCHIFO!!!!!!!
Beppe C.
31 gennaio 2015 alle ore 10:59Carissima, gli infiltrati ci sono sempre in ogni contesto, bisognerebbe avere la capacità, ma non è affatto facile, di riconoscerli a monte e non trovarseli poi tra i piedi.
pierangelo albertini
31 gennaio 2015 alle ore 00:06Siccome fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, per le prossime elezioni basta far firmare un contratto, regolarmente registrato, agli aspiranti deputati con il Movimento, cambi idea? ti dimetti e lasci il posto al primo dei non eletti, altrimenti paghi una penale di 500.000 da devolvere alle pmi......a quelli che dicono che è contro la costituzione rispondo, la stanno calpestando la costituzione e nessuno dice niente
Beppe C.
31 gennaio 2015 alle ore 10:53Ben detto, approvo al 1000 % .
Daniele S.
1 febbraio 2015 alle ore 13:00Non sarebbe contro la costituzione, non si istituisce il vincolo di mandato, ma si stipula un contratto tra una persona ed il Movimento. La persona è libera di uscire dal Movimento, quindi senza vincolo di mandato. Poi civilmente ne paga le consequenze. ;)
Fabio Trisolino
31 gennaio 2015 alle ore 00:56La peggior condanna per questi traditori sarà il rimorso che si porteranno dietro tutta la vita. Traditori infami senza vergogna. Avete ingannato chi vi ha dato fiducia. Andate aff..
Beppe C.
31 gennaio 2015 alle ore 10:51Tranquillo, la facoltà di sentire rimorsi è degli esseri umani non di quelli che non possiedono alcun barlume di umanità.
Marco .
1 febbraio 2015 alle ore 19:12Ma scusate la tentazione è troppo forte:
preferisci fare lo stronzo e prendere 15000 euro al mese più tutti i privilegi, spese mediche, telefonini pagati, benefici a vita, portaborse ecc, vivere da nababbo per la tutta vita, sistemare alla grande i tuoi figli e parenti ed amici, prendere alla fine una liquidazione da favola e una pensione di superlusso oppure rimanere in carica solo due legislature con lo stipendio ridotto e spese da rendicontare ?
La scelta per molti è facile! Certo che occorre un vincolo di mandato. Altri stati europei cosa fanno al riguardo ?
Marco .
1 febbraio 2015 alle ore 19:14Poiché avevano una penale di 250000 euro, nessun europarlamentare ha lasciato il Mov. 5 stelle!
