
Il pd non vuole la legge sul conflitto di interessi
11 dicembre 2014 alle ore 16:38•di MoVimento 5 Stelle
"Come volevasi dimostrare, la Commissione Bilancio ha espresso parere contrario sul ddl conflitto di interessi redatto da Sisto, di Forza Italia: il capolavoro dell'inciucio, non ha le coperture necessarie e quindi non può essere esaminata dall'Aula. È uno scandalo vergognoso, il testo unificato è stato votato da tutto il Pd: è evidente la volontà di sotterrare il conflitto di interessi, anche la relazione del Governo è stata bocciata dalla Ragioneria di Stato e questo dimostra che siamo di fronte ad un inciucio firmato Renzi. Il MoVimento 5 Stelle si batte dall'inizio della legislatura per consegnare finalmente ai cittadini una legge degna di un Paese civile, necessaria per tutelare gli interessi pubblici, garantire il sistema democratico e rilanciare la competitività. Pd e Forza Italia rispediscono il conflitto di interessi in Commissione Affari Costituzionali dove riposerà in pace. L'accordo Renzi-Berlusconi è un piano piduista per sovvertire le istituzioni ed imporre ai cittadini una dittatura mascherata. Il premier ha fatto carte false pur di salvaguardare il pregiudicato, calpestando la Costituzione in nome del Patto del Nazareno. Aveva promesso una legge sul conflitto di interessi entro 100 giorni, invece sta palesemente violando le regole della democrazia per impedire che venga approvata: chi continua a votarli è complice di tutto questo." Riccardo Fraccaro, portavoce M5S Camera
Commenti (24)
Vittoria,Piacenza
11 dicembre 2014 alle ore 17:03E faranno passare da idioti i grillini andando in tv a dire che non collaborano nell'approvazione delle leggi.e'questo che mi fa imbestialire.rovesciano tutto.sti bastardi.io son davvero al limite.son furiosa.
W il m5s
Rio Savè
15 dicembre 2014 alle ore 21:28OT
SE NON PER VOI STESSI, VOLETE ESSERE AQUILE PER I VOSTRI FIGLI?
Ragazzi e amici carissimi, bene quello che state facendo, molto bene quello che sta facendo Beppe per l'uscita dalla moneta unica, ma, spero vi rendiate conto che è finito il tempo in cui sperare che tutto torni com'era prima del 2007, spero con tutto il cuore che ognuno di voi abbia preso le precauzioni necessarie per salvarsi dalla situazione disastrosa in cui ci hanno condotto e non ancora arrivata al suo apice.
Ciò che accadrà verso marzo del 2015, potrà essere solo paragonato alla situazione della Grecia, e cioè: smantellamento dello stato sociale, pensioni ridotte del 30%, cure mediche e medicine solo a pagamento, riduzione dei dipendenti pubblici di 100.000 unità all'anno per 3 anni, riduzione del loro stipendio del 20%, prelievo forzoso su conti correnti, sui titoli, sui depositi postali, sui TFR investiti nelle SGR, aumento della patrimoniale sui beni immobili, sui beni mobili registrati, aumento delle imposte indirette su luce, acqua, gas, aumento delle concessioni governative e demaniali, insomma aspettatevi qualcosa di fiscalmente dirompente che non pensavate mai potesse avvenire.
Datemi retta, a Renzi è stato comandato di fare tutto ciò, ma non se la sente di prendere queste decisioni(solo un coglione senza cuore potrebbe farlo) perchè rischierebbe di scatenare una guerra civile, quindi sarà il FMI se non lo fermiamo prima, ad occuparsene.
Io, mi spiace dirlo, essendo persuaso della pavidità del popolo Italico che come sempre non muoverà un dito per salvarsi, salverò solo la mia famiglia.
Ciao
alvise fossa
11 dicembre 2014 alle ore 17:12INCREDIBILE,RENZI CONTINUA A FARE "LE SCARPE" AL VECCHIO PREGIUDICATO SILVIO BERLUSCONI,FERMATELI COME POTETE!!!!!!
antonio rubino
11 dicembre 2014 alle ore 17:22purtroppo c'e gente ancora che vota il pd oggi un loro senatore è stato condannato per corruzione è evidente che in italia ci sono persone che condividono la mentalita' da delinquente come potremo cambiare l'italia,via la mafia dallo stato!!!!!
Nicola Nicolini
11 dicembre 2014 alle ore 17:23Il fatto è che lo stesso PD è pieno zeppo di conflitti di interesse e quindi non solo tutelano Berlusconi ma anche se stessi.
Un esempio? Il Sindaco Marino che riceve 30.000 euro per la sua campagna elettorale da Buzzi e poi il Comune affida alle coop di Buzzi appalti milionari.
Per non parlare della Banca Monte dei Paschi di Siena, del caso Penati, del caso del senatore Tedesco o della scalata BNL o dei figli di papà in politica a fare gli interessi del padre imprenditore (Colaninno) eccetera eccetera eccetera.
Vincenzo Matteucci
11 dicembre 2014 alle ore 17:24Le "dimenticanze" di Napolitano sulle "risse" in Parlamento.
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/crisi-governo/storia-risse/storia-risse.html
simone
11 dicembre 2014 alle ore 17:50qui serve l'esercito..
vincenzo frattura
11 dicembre 2014 alle ore 17:40Le forze che devono ritrovare il coraggio della dignità, non sono solo cittadini e i polizziotti, ma anche LAVORATORI AUTONOMI, poveri pensionati, anziani soli ed ammalati senza nessuno che li conforti e persino la (ex) CLASSE MEDIA. Ormai è assolutamente incontestabile che 50 anni di oscurantismo, hanno fiaccato questa nostra Società e l'hanno ridotta moribonda, tanto che, anche se riusciremo a salvare la pelle,(difficilissimo) se vorremo convivere in un modo degno e civile dovremo trovare i mezzi ed i modi per riscattarci , riprendendoci la dignità offesa ma riscattata a furor di Popolo. Ormai gli italiani sono stufi e se sapranno tirare fuori gli attributi, armarsi ed agire con giudizio, forse ricominceremo a riguadagnare il senso di una civiltà perduta.
Voglio fare una proposta per i componenti la razza di delinquenti, ladri, profittatori, corrotti e corruttori, ingordi egoisti ecc. ecc..
Se farete opera di risarcimento al popolo, di tutte le ricchezze che avete prelevato fraudolentemente,da 50 anni ad oggi, il popolo magnanimo (non magnamonoi) vi lascerà il 25% di quanto dichiarerete; Se esserirete di aver rubato una lira di meno, nel momento che il popolo lo scoprirà, vi sequestrerà tutto e vi lascerà in mutande alla GOGNA PUBBLICA.
......Capito ci avete??!! MEDITATE BENE !!
FloraFranci
11 dicembre 2014 alle ore 17:49non vi abbattete coraggio dobbiamo abbattere i delinquenti
Mauro T.
11 dicembre 2014 alle ore 17:51Eccola la lotta ancora più deleteria per il malaffare, più dell'euro - non euro.
Il conflitto di interessi.
Deve essere una nostra bandiera e non molliamola mai.
Il conflitto di interessi deve stare a noi come gli immigrati stanno a Salvini, come le caxxate stanno e renzie e come la frode fiscale sta a berlusconi.
Poldo
11 dicembre 2014 alle ore 18:12Basta con queste porcate,ci vuole una rivoluzione pacifica di idee e di politci
floriana
11 dicembre 2014 alle ore 18:32dobbiamo smascherarli!
andiamo in tv e denunciamo tutto questo!
i media non fanno passare nulla....si sa.....non possono....tengono famiglia!
Angelo Fiume
11 dicembre 2014 alle ore 18:57Sono un signor nessuno.
Ho una idea sería Però.
Sperando venga accolta da qualcuno La espongo:
Sí mettano in parlamento, ad assistere ogni giorno, un campione di una ventina di cittadini disoccupati o cassaintegrati (preferibilmente con un diploma) a cui durante le sedute distribuire gli ordini
del giorno etc per i giorni che volete.
Fatto ciò, al termine, fargli dire cosa pensano come una forma di valutazione (magari in diretta nazionale).
Questo allo scopo di vedere se riescono a fare ciò che fanno guardando negli occhi la gente che danneggiano ogni giorno o non hanno nemmeno il senso della vergogna.
Sarebbe una svolta.
Saluti.
Patrizia C.
12 dicembre 2014 alle ore 16:25Stanne certo: riuscirebbero sicuramente a guardare negli occhi la gente che danneggiano ogni giorno. La vergogna non è certo quello che manca a quelli!
rosanna scarpa
11 dicembre 2014 alle ore 18:59sono completamente d'accordo. chi vota ancora per renzi e' colpevole di tutto allo stesso modo. forse un po' di meno visto che tanti votano per ignoranza, nel senso che non si interessano e quindi ignorano. ma la colpa e' la stessa.
come sempre bisogna andare in tv e strombazzare la notizia senza mai stancarsi. chissA' CHE qualcuno riesca a capire
Notizie informatica
11 dicembre 2014 alle ore 23:47La colpa è di tutti i pdioti che continuano a votare il partito unico mafioso. Sono una mafia fascista che continua a distruggere il nostro paese e chiede sacrifici ai poveri e continua ad arricchirsi sulle spalle degli altri. Il loro obiettivo è mettere gli italiani, compresi gli immigrati che sono pur sempre italiani, l'uno contro l' altro, creando cosi una guerra tra poveri. Forza M5S
Pasquale Napolitano
12 dicembre 2014 alle ore 00:04Forse perché leggono in maniera distaccata..."Inter essi"
anna a.
12 dicembre 2014 alle ore 08:34L'idea di Angelo Fiume non è per niente male, il problema è che i distruttori di questo nostro Paese non lo permetterebbero mai, altrimenti non saremmo arrivati a questo punto, hanno la coscienza non sporca......ma lurida!!!!!
floriana
12 dicembre 2014 alle ore 17:55per me quelli non ce l'hanno la coscienza!
Adolfo Treggiari
12 dicembre 2014 alle ore 09:16E' chiaro che il patto del nazareno impedisce qualunque legge decente sul conflitto di interessi. Cio' non toglie che dobbiamo insistere nel tener vivo l'argomento perche' si tratta di una legge fondamentale per una corretta vita democratica.
'Giorno verra', presego il cor mel dice".
Patrizia C.
12 dicembre 2014 alle ore 16:18Mi sorge un dubbio: Piduista sta per militante doppia-faccia del PD?
Il premier ha sicuramente fatto carte false per salvaguardare il pregiudicato, ma nello stesso tempo sta aiutando D'Alema a tenere fede alla promessa fatta a suo tempo a Berlusconi, che non sarebbe mai stata varata una legge sul conflitto d'interesse. Loro sì che sono "uomini d'Onore"
...Le promesse vanno mantenute!
floriana
12 dicembre 2014 alle ore 17:52ma certo che Renzi non vuole! ma non puo'...ha fatto accordi con quel partito mafioso ed il suo degno rappresentante!
tra mafiosi ci si capisce no?
maurizio b.
13 dicembre 2014 alle ore 15:13dobbiamo prendere il toro x le corna e passare a una nuova fase più cattivi
Pasquale Napolitano
24 marzo 2015 alle ore 20:52Se proprio non gli suona bene questa legge, ricordate ai politrucioli in Camera che si viola anche un'altra legge, cioè quella delle pari opportunità;
