
I #NoTav non sono terroristi: difendono la loro terra
18 dicembre 2014 alle ore 11:40•di MoVimento 5 Stelle
"Ieri mattina la Corte di Assise ha assolto i 4 No Tav Claudio, Niccolò, Chiara e Mattia dall'accusa di terrorismo e attentato alla vita. Tale accusa, totalmente fantasiosa ed esagerata, non stupisce in uno Stato come il nostro dove il Presidente della Repubblica si permette di definire eversivi i parlamentari del Movimento 5 Stelle. Alla prova dei fatti le tesi della Procura sono smontate pezzo per pezzo e vanno in fumo le scuse e le accuse create ad arte per nascondere la madre di tutte le truffe: la costruzione della Nuova Linea Torino - Lione. Terroristi ed eversori sono accuse legate da un unico filo conduttore: nascondere e togliere l'attenzione da chi difende la propria terra, la salute, l'ambiente e le casse pubbliche in Valle di Susa come a Roma! C'è la condanna per i 4 No Tav, di fabbricazione di armi da guerra, e anch'essa rasenta il ridicolo, ma in questo mondo alla rovescia non c'è mai fine per l'esagerazione e il travisamento della realtà. Dunque una condanna comunque troppo punitiva per i quattro ragazzi, ma che svela lo sviamento del potere volto a gettar discredito su chi ad esso non si piega." Marco Scibona, Alberto Airola, Laura Castelli, Ivan Della Valle - M5S Parlamento
Commenti (12)
Alessandro P.
18 dicembre 2014 alle ore 13:06L'accusa di terrorismo era un semplice pretesto per poter incarcerare subito gli attivisti (i magistrati non sono scemi e non commettono errori tanto grossolani, sapevano benissimo quello che stavano facendo).
La condanna a 3 anni appare come eccessiva ma lasciatemi dire che a dei pirla che vanno in giro a prendersela inutilmente con dei macchinari invece che con i responsabili della tav bisognerebbe dargli 3 anni di trattamento sanitario obbligatorio (e anche di più).
Non voglio offendere gli anarchici, voglio solo far notare che esiste differenza fra anarchico e pirla totale.
Il codice penale è il vero manuale dell'anarchico, basterebbe leggere le istruzioni per commettere nefandezze gigantesche ottenendo pene ridicole (esattamente come fanno i politici che in questo son maestri).
Infine lasciatemi ipotizzare che in mezzo agli anarchici ci siano numerosi infiltrati dei servizi segreti che non sono lì solo a spiare ma anche a tenere vivo il gruppo (giusto per non restare disoccupati).... poi se al momento giusto riescono a far compiere scemenze al gruppo si beccano pure il bonus.
Intanto la TAV continua a ciucciare soldi pubblici mentre i politici che appoggiano l'opera, i mafiosi e i capi d'azienda sono a piede libero, godono tutti di ottima salute e di floridi conti in banca.....
chi l'ha detto che il crimine non paga?
p.s. Urka, non sapevo che le bottiglie incendiarie fossero considerate armi da guerra, adesso devo buttare tutte le bottiglie di grappa nel cesso...
è simpatico notare che il mafioso che incendia il negozio non commette il reato di porto d'armi da guerra (il che ribadisce che lui è furbo e segue il codice penale mentre gli anarchici son stati dei pirla).
Enzo
18 dicembre 2014 alle ore 13:13Quindi adesso le molotov sono uno strumento di lotta accettabile per il m5s? potete mettere qualche guida DIY su TzeTze? magari per una Molotov vegan senza glutine grazie.
e anche quelche info sugli obiettivi accettabile nella ottica della lotta ghandiana contro la Ka$ta.
grazie.
Alessandro P.
18 dicembre 2014 alle ore 13:43nah, le molotov sono armi imprecise e inefficienti, roba da pirla.
adriano
18 dicembre 2014 alle ore 20:57TRE ANNI e 6mesi, stessa pena data ai NO TAV (per incendio ad un compressore)e ai 4 polizziotti che hanno ucciso Aldrovandi.
Vorrei solo che quei pirla che commentano contro i NO TAV, provassero per un attimo a riflettere su queste condanne!!
Ezio Bigliazzi
18 dicembre 2014 alle ore 21:43NON RISPONDO AD UN IDIOTA.
Andrea Zanella
18 dicembre 2014 alle ore 13:15Eroi, ma in itaglia un eroe è un nemico da abbattere.
stefano rollero
18 dicembre 2014 alle ore 16:28 A mio avviso, il Governo la smetta di trattare la Tav e la ValSusa come un problema di ordine pubblico.
Anch'io sono contro alla violenza, da qualsiasi parte provenga, ma il battere simbolicamente con degli oggetti contro le reti del cantiere per creare un po' di rumore non è violenza o terrorismo bensì una forma lecita di protesta, mobilitazione popolare e resistenza non violenta.
Senza il consenso delle popolazioni queste opere non si possono fare, non c'è niente da fare!
alvise fossa
18 dicembre 2014 alle ore 17:59AVANTI COSI NO TAV,NON MOLLATE MAI NEANCHE VOI
Marcello G.
18 dicembre 2014 alle ore 18:45NoTaV
Marcello G.
18 dicembre 2014 alle ore 18:47NoTaV.
vincenzo gangilli
18 dicembre 2014 alle ore 19:24Facciamo un po' di chiarezza. La NoTav è una tematica che può non essere condivisa, infatti, anch'io la ritengo un'opera inutile. I modi con cui si manifesta il dissenso attiene al grado di civiltà del cittadino che in quanto tale auspica un confronto anche duro e intransigente, mai violento però. I c.d. ragazzi inquisiti sono professionisti della violenza, pseudo rivoluzionari che sognano un mondo senza regole dove ognuno è libero di sopraffare l'altro. Lasciamo all'autorità giudiziaria il compito di entrare nel merito e sentenziare, noi limitiamoci a condannare la violenza ovunque essa sia. Nb. Vi siete chiesti se i medesimi risiedono in quelle terre e a quali organizzazioni appartengono e, soprattutto, a quante contestazioni hanno partecipato.
Aldo Masotti
18 dicembre 2014 alle ore 19:51Nella societa' di oggi fare proteste come si usava negli anni 70 e' sbagliato: le norme, le persone, la squadra politica della questura , ecc ecc sono tutti addestrati a prevenire questi comportamenti .
Occorre inventiva e pensiero laterale: ricordiamoci che la TAV non e' soltanto un ennesimo "magna magna" , come il MOSE , l'EXPO ed altre minchiate del genere.
E' mia modesta opinione che una serie di informazioni mirate sulle persone che governano la catena della cosa fatte affluire alla magistratura e pubblicate in rete possono sortire maggiore effetto .