
Reddito minimo garantito per i cittadini calabresi #CalabriaPuoi
2 novembre 2014 alle ore 09:22•di MoVimento 5 Stelle
"Istituiremo un assegno di sostegno per 12 mensilità, per tutti i cittadini residenti nella Regione Calabria da almeno 5 anni, di cittadinanza italiana, di età compresa tra i 25 e i 64 anni, che risultino iscritti nelle liste dei disoccupati-inoccupati dei centri per l'impiego, aventi reddito familiare annuo inferiore a 12.000 euro (o inferiore a 6.000 euro se appartenenti a famiglie unipersonali). Rendi virale questo messaggio. Pubblica anche tu un video con l'hashtag #Calabriapuoi e raccontaci la Calabria che sogni" Cono Cantelmi, candidato presidente M5S in Calabria
Commenti (21)
Davide Marini
2 novembre 2014 alle ore 09:53FORZA ENTRIAMO NEL CONSIGLIO REGIONALE! BEPPE DAI UNA MANO A QUESTO RAGAZZO! Non andare in Emilia Romagna vai in Calabria e dai loro un po di conforto non lasciarli soli! La scorta te la faranno i cittadini onesti!
palilia libanora
2 novembre 2014 alle ore 10:42Questo fa il paio con gli 80 euro di Renzi.
Con la differenza che la disastrata regione Calabria ha solo gli occhi per piangere!
Mauro Heimann
2 novembre 2014 alle ore 10:56Prima dicci dove prendi i soldi...
Franz M.
2 novembre 2014 alle ore 20:27li prediamo dagli amici tuoi. corrotti, mafiosi e evasori :-) semplice no?
alvise fossa
2 novembre 2014 alle ore 11:40AVANTI COSI' 5 STELLE CALABRIA
Alessandro Mariani.
2 novembre 2014 alle ore 12:19Ok benissimo, ma i cittadini calabresi devono conoscere questa proposta.
Cincia Allegra il ritorno
2 novembre 2014 alle ore 12:44Ciao a tutti, volevo proporre che perle regionali del prossimo anno, di fare qualcosa per controllare il Viminale, visto il 41% dei voti a Renzo.......improbabile sia la percentuale giusta....svegliamoci, se andiamo a votare, vincono sempre loro.....BARANDO!!!!!
pz
2 novembre 2014 alle ore 13:02SOLDI GRATIS anche in Emilia!
Forza Giulia!
Massimo Caronti
2 novembre 2014 alle ore 13:22Non è possibile portarsi al livello della politica tradizionale creando differenze,o tutti o nessuno.
silvio ianni
2 novembre 2014 alle ore 13:30forza e coraggio cono hai una grande responsabilità cerca di meritartela....
Maria R.
2 novembre 2014 alle ore 14:03Io direi di farlo anche in Sardegna...è la regione più povera d'Italia...
Fredi Gjetja
2 novembre 2014 alle ore 14:04Perché i residenti stranieri non ne avrebbero diritto???
er pizzicarolo
2 novembre 2014 alle ore 16:05agli 80 euro de renzie je fai 'n bafo!
mario macrì
2 novembre 2014 alle ore 20:20E noi in Piemonte?
Sono disoccupato da 5 anni!!!!!!
Alessandro P.
2 novembre 2014 alle ore 22:19A parte il fatto che la discriminazione italiani/stranieri verrebbe immediatamente bocciata in tribunale costringendo a pagare anche gli arretrati agli stranieri, una regione non ha mezzi economici per attuare una vera politica assistenzialista, e poi si deve vincolare l'assegno allo svolgimento di servizi socialmente utili in modo che sia un reddito meritato come il reddito di cittadinanza e non una regalia elettorale in stile 80 euro.
La direzione è giusta ma qualche limatina è meglio darla anche per distinguersi dai vecchi politicanti.
In calabria il problema disoccupazione è strettamente legato alla mafia contro la quale le amministrazioni locali hanno le mani legate non avendo poteri sulla sicurezza o giustizia (inoltre le elezioni saranno quasi sicuramente truccate e non solo con il solito voto di scambio).
Comunque l'importante è ENTRARE con dei rappresentanti in regione esattamente come è stato importante entrare in parlamento e in europa.
In bocca al lupo!
Paolo M5S
3 novembre 2014 alle ore 11:18Anche qui in Sicilia non è che siamo messi bene, la disoccupazione al Sud è spaventosa, e il governo renzi non stà facendo niente, vergognoso.
Daniel S.
3 novembre 2014 alle ore 11:26Non c'è lavoro per tutti. Il lavoro non è più un diritto, è un privilegio. Il fatto che tutti possano avere tutto è un'utopia, il futuro sono le caste: ci sarà chi avrà la possibilità di ottenere cio che desidera lavorando duramente e onestamente con capacità, inventiva e volontà.
E ci sarà chi invece aspetterà che qualcuno gli dia un lavoro che non arriverà mai.
E allora delle due l'una: o scoppia una guerra (chi non può avere non ci sta e cerca di prenderselo con la forza) oppure ci saranno patrizi e plebei, benestanti e moderni schiavi, diciamo così va.
Ma non raccontiamoci le frottole che tutti possono star bene, perché siamo in troppi già ora è lo saremo sempre più in futuro.
domenico
7 novembre 2014 alle ore 09:33allora che cosa ne dici? è troppo se qualcuno poi parla di guerra civile? o parecchie persone dovrebbero stare a quardare i PATRIZI?
domenico carlini
7 novembre 2014 alle ore 09:47GUARDA CHE IL REDDITO DI CITTADINANZA O REDDITO MINIMO COME VUOI CHIAMARLO ESISTE IN TUTTA EUROPA
giuseppe monfrecola
5 novembre 2014 alle ore 13:58Non sono d'accordo con questa proposta.Oltre alla Calabria ci sono altre regioni con gravi problemi di disoccupazione e di inserimento nel mondo lavorativo.Con tutto il rispetto suggerisco ai giovani calabresi di cambiare le cose facendo "saltare" la vecchia guardia politica inserendo giovani onesti e preparati,solo in questo modo l'amata Calabria puo' cambiare.
Marco F.
6 novembre 2014 alle ore 14:27Consideriamolo un progetto sperimentale, vediamo se i calabresi vogliono cambiare veramente o rimanere sottomessi alle trattative politico- camorristiche.
