
Il M5S protegge i giovani imprenditori
10 novembre 2014 alle ore 13:08•di MoVimento 5 Stelle
"ll MoVimento 5 Stelle è sempre vicino ai giovani precari, piccoli imprenditori e lavoratori autonomi, nonchè a tutti coloro che vogliano aprire un'attività. Per questo abbiamo presentato una proposta di legge che riduce drasticamente la pressione e fiscale e moltissimi adempimenti cui oggi sono sottoposte queste categorie. Questi contribuenti, con un fatturato fino a 40.000 euro, sulla base della proposta presentata, potranno avvalersi, opzionalmente, di una tassazione del 5% nei primi 5 anni di attività e del 15% dal sesto anno in poi. Un'imposta sostitutiva comprensiva di tributi diretti ed indiretti (IVA, IRPEF, IRAP). Riduzione del carico fiscale e drastica semplificazione degli adempimenti burocratici: una vera boccata d'ossigeno all'Italia delle Piccole e Medie Imprese che hanno subito, per effetto di legislazioni contorte e gravose vere e proprie "vessazioni fiscali e burocratiche". Questo è quello che vogliamo per un'impresa NUOVA, un'impresa GIOVANE, un'impresa a 5 STELLE!" Carla Ruocco, M5S Camera
Commenti (30)
Maria Cioccolini
10 novembre 2014 alle ore 10:37L'idea è ottima, ma per chi ha una partita IVA già avviata? Sono una piccola partita IVA dal 2004. Saremmo equiparati con queste agevolazioni o per noi non c'è niente da fare? Sono un'archeologa!!
Luca P.
10 novembre 2014 alle ore 11:59Beh, dice che dal 6° anno IN POI, potranno avvalersi di una tassazione del 15%, quindi presumo valga per tutti. Il problema è che una simile proposta non verrà mai accolta!
hagbard
10 novembre 2014 alle ore 12:38Ciao Maria a dire il vero la proposta non è nulla di differente rispetto l'attuale (2015) regime delle partite iva a regime ridotto.
se ne apri una da gennaio 2015
sono 40.000/anno 15% di tessazione + circa 23% di previdenza separata per un massimo di 10 anni.
se la apri adesso (perdendo un anno)
sono 30K / 5% +23% 5 anni o fino ai 25 anni.
sinceramente non ho la minima idea del perche della proposta della Carla Ruocco visto che non introduce novità rispetto alla situazione attuale.
Alessandro D.
10 novembre 2014 alle ore 11:06Cara Carla e Caro Movimento Grazie!
Bello il riferimento alle proposte del movimento
http://m5s.info/pdlm5s
Ma Facciamo una pagina del portale con un PDF con il menu...oppure un file simil excel dove sono elencate tutte le proposte del movimento
del tipo
Area di intervento - Proposta - Link - Status (accettata -andata a buon fine-non accettata, perche - note ecc)
sarebbe utile sia per gli iscritti che per le persone esterne, in modo da avere un tabbellone in aggiornamento di tutto c'ho che facciamo
;-)
Sandro S.
10 novembre 2014 alle ore 12:16Forza ragazzi sono al vostro fianco. Ho sentito delle cose molto preoccupanti sul regime dei minimi non possiamo farlo ammazzare da questo governo. Sarebbe fondamentale per lo meno non arretrare rispetto alla normativa esistente, sarebbe un ulteriore mazzata alla possibilità di aperture di nuove partite IVA, che è il vivaio da cui poi possono nascere future imprese.
Forza Carla e forza tutti voi. Se posso contribuire per qualcosa rimango a disposizione.
agostino nigretti
10 novembre 2014 alle ore 12:17Se 5S vuole proteggere veramente i piccoli imprenditori e i giovani,perché non si fa promotore per una legge che li aiuti almeno ad ottenere un prestito di onore agevolato di 30.000,00 . anche a chi non ha garanzie ed è segnalato come cattivo pagatore?In questo modo aiuterebbe a liberarsi dai prestasoldi protetti dal sistema parallelo che usano manodopera spietata protetta Albanese-Rumena-Zingara per incassare con le minacce e ... Un altro argomento è la spartizione dei posti di lavoro che avvengono assegnati per spartizione politica e non per diritti e capacità.Donne competenti e brave c'è ne sono molte,però,guarda caso,vengono sistemate solo le figlie della Casta & C. e per di più non per meriti ma per spartizione politica.Purtroppo,il sistema ha incancrenito tutte le sfere e distrutto tutti gli ideali,così gli esempi da seguire sono le Madonne Escort e quelle governative piangenti,chi si adegua al sistema e usa la scorta per fare la spesa.
Giandomenico Cammarota
10 novembre 2014 alle ore 12:19Niente di nuovo, scusate ciò deve essere messo in atto per tutte le imprese sotto un fatturato fino a 40.000 Euro. Ma ci vogliono ben altri interventi per cambiare le cose, iniziate a tagliarvi tutti lo stipendio di 60%, niente più agevolazioni e porcherie varie, niente auto blu etc etc
silvana rocca
10 novembre 2014 alle ore 12:57Ma con chi parli ? Col PD-PDL ??????
Vero Vero
10 novembre 2014 alle ore 12:24L'iniziativa è importante, però quotidianamente assistiamo alla chiusura di molte attività, in quanto le vendite sono crollate, a che serve far aprire un'attività se questa è destinata a fallire?
Sono i soldi che mancano, tutti i miei amici mi dicono che il lavoro ci sarebbe, ma la gente non paga perchè senza soldi.
Dove sono finiti tutti quei soldi che fino a pochi anni fa erano nelle tasche dei cittadini?
E' da qui che bisogna ripartire.
silvana rocca
10 novembre 2014 alle ore 13:01Ci sono poche risposte cara Carla !
In più poco chiare e di parte!
Non interssa niente a nessuno vedo delle iniziative del movimento!
Dovtete farvi sentire di più in TV. !
Cecilia Bosco
10 novembre 2014 alle ore 13:49Sarebbe accettabile un'imposta sostitutiva al 15% se i costi dell'attività potessero essere dedotti in via analitica (cioè quelli effettivamente sostenuti) e non in via forfetaria con un coefficiente di redditività. Senza questo correttivo, per i redditi molto bassi è preferibile il regime ordinario (si pagano meno tasse).
Giuseppe L.
10 novembre 2014 alle ore 13:50scusate ma noi che non siamo più giovani e paghiamo il 70% e che già subiamo la concorrenza dei cinesi che le tasse non le pagano per niente che dovremmo fare? chiudere e far riaprire ai nostri figli? e chi non ne ha?
anna a.
10 novembre 2014 alle ore 14:26Rispondo a Giandomenico Cammarota, scusa ma su quale pianeta vivi? Per quanto riguarda il M5S lo stipendio già lo hanno dimezzato, rinunciano a vari privilegi e non usano auto blu! Per la proposta cara Carla speriamo che vada in porto, siete davvero in gamba.
Tiziano Marinucci
10 novembre 2014 alle ore 14:27Bravissimi! Complimenti!
La trovo un ottima idea. Una tassazione inferiore permette all impresa di cominciare ad "ingranare" e ridare speranza ai giovani che ancora si può investire in Italia.
Purtroppo in questo paese ci sono troppi furbi che useranno i.. "Prestanomi", come ho già letto in un commento qui in basso, intestando l attività ai figli. L italiano nn si accontenta mai! Non si può pretendere di applicare una tassazione a tutti del 5%, anche se si può abbassare.
C è anche chi dice che bisognerebbe dare 30000 per l apertura di una attività a chiunque, anche cattivo pagatore.... Mi consenta... Hahahahahah
Nn esageriamo! Se questa proposta verrà accettata già è un passo enorme!
M5s.. Avete il mio appoggio completo! Finalmente la speranza con voi e riaffiorata!
alvise fossa
10 novembre 2014 alle ore 14:28Avanti cosi 5 stelle
Alessandro Meucci
10 novembre 2014 alle ore 14:42Brava Carla, ben fatto! Questa sarebbe l'unica strada da perseguire per una vera ripresa dell'Italia: la dove manca ossigeno occorre ridare ossigeno e non toglierlo!
Grazie e continuate così!
M.Z.
10 novembre 2014 alle ore 15:11Lo hanno già detto ma lo ripeto anche io !!!
Non pensate che questo crei CONCORRENZA SLEALE nei confronti delle ditte che non rientrano in questa categoria e che sono in grave difficoltà ??????
Riccardo P.
10 novembre 2014 alle ore 15:53Mi sembra un'ottima proposta ma spesso viene
dimenticato il "peso" della contribuzione
INPS sul reddito netto prodotto.
L'aliquota INPS è circa pari al 27-28 per cen
to, per cui è facile capire come debba esse
re ridotto anche questo ulteriore onere.
Vi ricordo che anche se reddito zero ci sono
comunque da pagare circa 3.200 euro annui di
contribuzione fissa (se artigiani o commer
cianti). La proposta andrebbe integrata con
la riduzione (almeno temporanea) dell'aliquo
ta.
Francesco Boccaccio
10 novembre 2014 alle ore 16:23Buongiorno, vorrei segnalare che la proposta suddetta,
esiste già dal 2008, è attualmente in vigore e si chiama regime dei minimi.
La proposta del post, per quanto dettagliata solo per ricavi e aliquote è:
- identica all'art. 9 - Regime fiscale agevolato per autonomi, descritta dal ddl di stabilità del 15/10/2014 del governo, attualmente in discussione;
maggiori informazioni qui oppure cercare su internet "nuovo regime dei minimi":
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/documento-pdf-legge-di-stabilita-testo-disegno-di-legge-bbb71ffe-1053-467b-b590-1d68bdd7b430.html
- l'aliquota Irpef viene triplicata dal 5 a 15%, attualmente il regime dei minimi è del 5%
- non viene detto che l'aliquota per i versamenti INPS alla gestione separta è del 27,72%, la più alta in assoluto di tutte le categorie di lavoratori
- non viene detto che l'aliquota per i versamenti INPS alla gestione separata verrà incrementata al 29,72% nel 2015 e portata fino al 33,72% nei prossimi anni
- non viene detto che gli acconti da versare per Irpef e INPS per l'anno successivo ammontano al 100% dei ricavi
- chi opta per il regime dei minimi non ha sussidi di disoccupazione nei periodi di calo del lavoro
Facendo due conti, trascorso il tempo di 5 anni come detto nel post,
la tassazione sui ricavi, si porterà a:
- 15%(comprensiva di Irpef,IRAP,addizionali regionali e comunali,IVA)+
- 33,72%(Inps Gestione Separata)+
- acconti 100% sui ricavi (per Iperf e INPS) per l'anno successivo
Direi che non ci sono benefici ad avere 48,72% di tasse + acconti anni successivi,
quindi non titolerei "Il M5S protegge i giovani imprenditori".
Vorrei segnalare questo sito, confrontate le aliquote di tassazione (non sò se versano gli acconti),
ma di certo non è peggio della suddetta proposta (governo o m5s che sia),
e valutate anche gli altri aspetti come ad esempio le detrazioni per figli, deducibilità delle spese, malattia etc,
http://www.expatax.nl/tax-rates-2014.php
Angelo N.
10 novembre 2014 alle ore 16:32Cara Carla Ruocco, la proposta è interessante ma non può essere applicata basandosi solo sul fatturato, perché i liberi professionisti o i prestatori di sola manodopera possono avere un fatturato di 40.000,00 ed è un buon fatturato, mentre un commerciante, un artigiano o p. m. impresa, se fatturano solo 40.000,000 fanno la fame perché vanno tolti i costi di acquisto delle materie prime ed eventuale manodopera, di conseguenza se tutto va bene ti rimane un ricarico del 30/40 %lordo da cui devi togliere tutte le spese di gestione (affitto, energia elettrica , telefono, riscaldamento, automezzi, impianti e macchinari vari ed eventuale costo di impiegata o commercialista e collaboratori.
Alla fine se ti rimane un reddito del 7/10 % è già tanto e francamente non è possibile tenere in piedi un'attività a queste condizioni.
Bisogna rivedere la proposta e farla basandosi sul reddito d'impresa e non sul fatturato.
Giuseppe V.
10 novembre 2014 alle ore 22:38Ci sono poche risposte a questo post perche' i piccoli imprenditori sono troppo impegnati a sopravvivere e non hanno tempo da dedicare alla politica.E i politici non hanno la minima idea dei veri problemi della piccola impresa.
La nostra bravissima Carla Ruocco ha ragione che sono benvenute le misure a favore delle piccole aziende e professionisti ma qui le cose stanno diversamente:
1. Questo nuovo regime dei minimi è peggiorativo di quello già in vigore: pagare da 5% a 15% vuol dire pagare 3 volte di piu'.
2 Nessuno parla del contributo INPS, 3500 eur dovuti ogni anno anche se di guadagna ZERO.
3 Non si fa riferimento alla raffica di ulteriori imposte locali e oneri burocratici ( ad esempio DURC, necessità di commercialista, autorizzazioni varie, vessazioni quotidiane) che penalizzano la libertà di impresa.
4 Chi si avvale del regime dei minimi non puo' occupare dipendenti, e quindi non crea lavoro.
INSOMMA: Anche col regime dei minimi una piccola impresa per esistere come tale deve pagare allo stato 5mila eur l'anno. Solo per esistere, prima di cominciare a guadagnare.
Vi sembra questo un regime favorevole?
Eppure sarebbe cosi' semplice fare un regime fiscale e previdenziale semplice che preveda esenzioni totali fiscali e contributive per chi intraprende e non guadagna nei primi anni. Tanto chi non puo' pagare non paga lo stesso.
Queste norme sono meglio che un pugno in un occhio, come gli 80 eur, ma alla fine servono solo al governo per farsi propaganda.
Il sistema italiano è tossico per i piccoli che fanno impresa. Il 96% delle aziende italiane sono piccolissime imprese ed è in atto un disegno che le sta sterminando . Serve una normativa che sia veramente a favore dei piccoli imprenditori , meno tasse, un accesso al credito rapido e trasparente, una giustizia vera quando devono opporsi a vessazioni o semplicemente farsi pagare una fattura.
Questo mi aspetto da un 5stelle amico degli imprenditori che lavorano e creano lavoro. Beppe
Francesco Boccaccio
11 novembre 2014 alle ore 21:28Sono d'accordo su tutto, nel "nuovo regime dei minimi" l'aumento delle aliquote dal 5 al 15%, l'introduzione dei "coefficienti di redditività", l'abrogazione del principio di cassa sul calcolo dell'imponibile, gli acconti da versare per l'anno successivo e i versamenti INPS sono un peso fiscale che difficilmente garantiranno la sopravvivenza dell'attività negli anni: si tratta di spremere come un limone il lavoratore, tutto ed ora, in seguito solo chi non si informerà cadrà nel tranello di aprire un'attività.
Stefano
11 novembre 2014 alle ore 06:12Cara Carla Ruocco in questi ultimi mesi mi sono adoperato per dare una mano a mia figlia piu' piccola di ventisei anni in merito all'apertura di una piccola attivita',con relativo cambio di destinazione d'uso del locale.Se dovessi raccontare tutto il calvario e la richiesta di alcuni documenti ,occorrerebbero almeno un paio di ore.La cosa da fare in parlamento sarebbe presentare e proporre al governo in un decreto legge la semplificazione per l'apertura di piccole atttivita' e l'abolizione di lacci e lacciuoli che ad oggi rallentano e impediscono a chi ha voglia di fare senza chiedere nulla allo stato.Dare la possibilita' a chi e' volenteroso di lavorare senza dover combattere con tutta questa vergognosa burocrazia.Visto che il presidente del consiglio qualche settimana or sono ha detto che dobbiamo fare come la Germania,iniziamo ad incalzarlo in queste piccole cose che in fin dei conti tanto piccole non sono.Ribadisco che abbiamo bisogno di decreti su questi argomenti per accelerare e cancellare questa nauseabonda burocrazia!!!!!
diego
11 novembre 2014 alle ore 13:15Appena aperto piccolo artigiano devo gia' chiudere per i Banditi di equitalia. Ho un libretto postale cointestato con ex compagna dove faccio confluire gli assegni. Equitalia ha bloccato tutto il credito 1.600 euro perche' il mio cointestatario ha debiti con lei.
Risultato e' che senza quei soldi ho gia' chiuso, ancora prima di aprire. Cosa devo dire? A EQUITALIA SONO DEI BANDITI.
Attenzione ai conti cointetstati.
Sauro Sellari
12 novembre 2014 alle ore 20:25Leggo, in ritardo per mia colpa, l'articolo sul sostegno ai piccoli imprenditori e nonostante sia allineato da tempo al Movimento devo esprimere delle fortissime perplessità .
Come si può dire che una persona che fattura 40.000 euro l'anno sia possibile annoverarlo tra gli imprenditori. Io sinceramente lo considero un lavoratore autonomo con partita iva. Che tipo di vantaggio può dare una riduzione di tassazione sulle aliquote irpef ecc. Su un fatturato di 40.000 euro si potrà avere un utile di 10.000? Il 25% forse. Non esiste nessuna possibilità di assunzione alcuna e non sono certo le tassazioni su aliquote che spaventa ogni. Quello che succede nel l'imprenditore ave la racconto io che sono piccolo imprenditore da 40 anni. Negli ultimi 7 anni, senza icremento degli investimenti di impiegati o di oneri finanziaria, le mie spese generali hanno fatto un balzo dal 12% al 25%. Derivati dalle mille gabelle giornaliere imposte da questo stato disonesto e vessatore. In sette anni il gasolio è passato da 14.000 euro a 28.000. Le assicurazioni, i corsi di aggiornamento degli operai, la Tari O vecchia Tares, l'imu e potrei citarne tantissime ma chiunque abbia voglia di visionare bilanci di piccole imprese può documentarsi ampiamente sul contenuto della mia dichiarazione. Vi prego evitate di fare proclami alla Renzi e restate sul concretizza. Poco Stato, pochi costi Statali, riduzione dei parlamentari e dei senatori. Riduzione dei consiglieri regionali, riduzione delle agenzie regionali. Dovete credermi se vi dico che non passa giorno che non arriva un adempimento da fare ed una cifra da pagare. Pochi giorni fa ho permutati due metri quadrati, ripeto permutato,niente utile niente vantaggi economici e veramente due metri quadrati. Costi della tassa di registro 2.047 Euro. Ripeto per non essere fronte so, sola tassa di registro. Vi supplico lavorate sulle gabelle e non sulle aliquote tanto utili non se ne vedono se non diminuiscono le gabelle giornaliere.
Fabrizio De Simone
14 novembre 2014 alle ore 12:21lo stato, come per alcuni Paesi americani, per le imprese individuali di piccole dimensioni secondo me dovrebbe fare due cose:
1 - o stimare una quota fissa annua (circa 10/15 mila euro) che riguarda le spese di vita del titolare dell'azienda (vestiti, cibo, abbigliamento, benzina ecc) sulle quali a prescindere non calcolare tasse
2 - o permettere di detrarre al 100% ogni singola spesa (vestiti, cibo, sigarette, benzina, birra) sfruttando il tesserino fiscale in modo che il titolare dell'impresa pagherà (anche volentieri penso) le tasse che a quel punto saranno su quanto effettivamente gli è rimasto sul conto a fine anno e si combatterebbe anche contro l'evasione fiscale.
lorena
15 dicembre 2014 alle ore 19:05Purtroppo nel nostro paese i giovani si stanno allontanando alla politica e i motivi sono evidenti:
http://www.tizianomotti.com/
giuseppe morabito
11 febbraio 2015 alle ore 16:47salve vorrei passare dal regime ordinario a regime dei minimi 2015 ma facendo alcuni conticini credo proprio sia una fregature mi spiego meglio con il famoso coefficiente del 40% (attività commerciale di tutto un euro )significherebbe ......., si dovrebbe secondo me dare degli aggiustamenti e cioè togliere il riferimento al criterio di cassa lasciare i costi e ricavi sistemando un unica aliquota magari al 10% .
per tutti e per sempre.
Gianluca Vittozzi
4 marzo 2015 alle ore 20:17vorrei aprire un locale di ristorazione potete aiutarmi assumo Max 5 persone tempo indeterminato nn so come fare le banche ti chiudono le porte grazie
pasquale foglio
17 gennaio 2017 alle ore 19:07Mah, credo che ancora non si sia capito il problema nemmeno da chi ha tutta l'intenzione di fare qualcosa di buono.
Oggi il punto é quanto deve guadagnare un artigiano piccolo o grande imprenditore per poter vivere con la propria famiglia dignitosamente? La risposta molto probabilmente é 2000 al mese o comunque questa potrebbe essere una cifra molto vicino alla reale necessitá di guadagno, al netto dei costi chiaramente. Allora partendo da questa neccessitá si dovrebbe far in modo che le utilitá che superano questa soglia siano tassabili anche al 30% ma per chi non supera tale soglia non dovrebbe esserci nulla da pagare perché come dice anche Beppe é il reddito che deve essere assicurato alle famiglie e niente altro, cosí si evitano quei principi di illegalitá disastrosi per l'intero sistema del paese, infatti poi che bisogno ci sarebbe dell'illecito quando uno può vivere serenamente con la propria famiglia nel proprio stato? Saluto tutte le persone di questa comunità ☺ con un forte abbraccio, un abbraccio fraterno per Beppe e per tutti quelli che hanno contribuito nell'avere l'intuizione di costruire uno strumento come questo.
