
Come cambia il debito pubblico #fuoridalleuro
4 novembre 2014 alle ore 12:04•di MoVimento 5 Stelle
"Il debito pubblico è una sorta di mito, su di esso girano voci, falsità, mezze verità. Questa percezione sfumata, inafferrabile, fa del debito pubblico uno strumento molto utile nelle mani di chi governa. Non appena un'opposizione in parlamento o nella società alza la testa contro la deriva neoliberista dell'Europa e dell'Italia viene sventolato ad arte il ricatto del debito pubblico. Si invoca una situazione di emergenza, lo spread che potrebbe tornare ad alzarsi, la mancanza di soldi, la sfiducia del Dio Mercato sui titoli di Stato...
Sul debito pubblico, quindi, va fatta chiarezza. Prima di poter deliberare bisogna conoscere, e l'obiettivo del M5S è che non vi siano più miti e superstizioni di fronte alle quali il cittadino si sente troppo debole per poter decidere.
A chi e a cosa serve il debito pubblico?
Allo Stato per finanziare la spesa pubblica non coperta dalle tasse dei suoi cittadini. In altre parole, quando lo Stato spende a deficit (spesa > tasse) chiede in prestito i soldi che le tasse non forniscono.
Cos'è e come funziona il debito pubblico?
Lo Stato si finanzia emettendo dei titoli di debito a diversa scadenza (Bot, Cct, Btp nel caso italiano). I risparmiatori che vogliano farlo, siano essi nazionali o esteri, comprano questi titoli di debito, finanziando lo Stato che li ha emessi. Alla scadenza dei titoli, lo Stato ha l'obbligo di restituire al creditore la somma presa in prestito, mentre durante il periodo di prestito lo Stato eroga al creditore gli interessi. Alla fine dei giochi il creditore che ha prestato 100 si vedrà restituito 100 più il tasso di interesse del titolo di debito che ha acquistato.
Il vero problema, quindi, sono gli interessi. Se questi aumentano troppo, una quota sempre maggiore di spesa pubblica dovrà essere dedicata ogni anno al loro pagamento.
I tassi di interesse aumentano quando lo Stato non riesce a vendere tutti i titoli che mette all'asta e quindi deve aumentare il loro rendimento per attrarre investitori, oppure quando i titoli di Stato vengono venduti in massa da chi li ha comprati, di solito per mancanza di fiducia circa la loro restituzione. Il costo del debito dipende quindi dalla fiducia che hanno i risparmiatori nei confronti dello Stato debitore.
Sarà ovvio, a questo punto, che possedere o meno la propria moneta fa per lo Stato, e per i suoi cittadini, tutta la differenza del mondo. L'Italia non può creare l'euro, ma poteva creare la lira.
Se lo Stato può creare la moneta con la quale deve ripagare il suo debito, può SEMPRE garantire il pagamento dei titoli di Stato che ha venduto. Se invece non può emettere la moneta deve procurarsela centesimo per centesimo per ripagare i titoli e gli interessi. Per farlo dovrà tassare ancor più i cittadini, tagliare la spesa produttiva e indebitarsi ancora. È il paradosso del debito che ripaga altro debito e si moltiplica su se stesso. Un circolo vizioso che parte dalla mancata sovranità monetaria.
I creditori avranno più fiducia in uno Stato sovrano della sua moneta, o in uno Stato che deve procurarsela tartassando i suoi cittadini? Per rispondere, basta vedere la dinamica del rapporto debito/Pil dal 1981, quando alla nostra Banca d'Italia è stato impedito di creare la lira per comprare i titoli di Stato invenduti sul mercato. Da quel momento i tassi di interesse sono esplosi e il debito è raddoppiato nel giro di 10 anni. L'euro è solo l'ultimo atto della spoliazione di sovranità monetaria dell'Italia iniziata con il "divorzio" tra Tesoro e Banca d'Italia del 1981.
Dobbiamo uscire da questa gabbia al più presto, riprenderci il controllo della nostra Banca d'Italia, permettendo ad essa se necessario di emettere moneta, abbattere gli interessi e aumentare la liquidità nell'economia reale. Liberarsi dal ricatto dei mercati è più semplice di quello che sembra.
Il debito pubblico denominato nella moneta di Stato può essere gestito virtuosamente e diventare la ricchezza dei cittadini, finanziando opere strategiche, settori ad alta occupazione, Stato sociale, istruzione, ricerca e scuola. È un debito che si ripaga da sé con la crescita del Pil, dell'occupazione e del gettito fiscale.
Se l'Italia uscisse dall'euro, moneta di fatto straniera, circa il 94% del suo debito pubblico sarebbe ridenominato in lire e lo spread tornerebbe nel dimenticatoio.
Fuori dall'euro per realizzare insieme l'Italia a 5 stelle!" M5S Senato
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Commenti (212)
Galeazzo R.
4 novembre 2014 alle ore 08:36E basta con questo euro..un se ne pole!
ina ghigliot
4 novembre 2014 alle ore 08:40mi dite che fine ha fatto quella montagna di soldi ? del politometro si sà più niente ?
giuseppe o
4 novembre 2014 alle ore 08:58A un debito corrisponde un credito. Quel credito è in larga parte nelle mani di chi ha prestato soldi allo Stato (la nonna che ha i BOT) o ha lavorato per esso (dipendenti pubblici e appaltanti). E' per questo motivo che il popolo italiano è tra i più ricchi/meno indebitati al mondo. Dato che l'Italia poteva stampare moneta poteva indebitarsi quanto voleva e la gente ne traeva beneficio.
Luca P.
4 novembre 2014 alle ore 11:37Il politometro è stato portato in parlamento e chiaramente votato SOLO dal M5*
Davide Marini
4 novembre 2014 alle ore 08:42OH FINALMENTE IL POST DEL M5S SENATO SCRITTO LA SCORSA SETTIMANA! Scritto molto bene!
alfonso baroni (rrrbr)
4 novembre 2014 alle ore 08:46Per allegerire il fardello del debito pubblico si deve fare come quando si perde una guerra, VENDERE alcune parti dell'italia (valtellina, valle d'aosta, sud tirolo, sicilia isole minori, e perchè no la Lombardia!!!) agli stati che sono limitrofi. So che i "taleban" dell'integrità territoriale mi assaliranno, tuttavia meglio una stato "ridotto" che uno stato DISINTEGRATO!!!
alla via così
aye aye mon capitain
Beppe A.
4 novembre 2014 alle ore 08:58guarda che lo stanno gia' facendo anche se non sono territori..
http://terrarealtime.blogspot.it/2014/10/italia-ecco-la-riforma-del-titolo-v.html
"Acqua, luce e gas: oggi la riscossione delle tariffe è italiana, domani potrebbe non esserlo più. Proprio i servizi vitali, che valgono «moltissimi miliardi» secondo il Tesoro, sono il vero bottino della grande privatizzazione,
spacciata per "riforma". Obiettivo per il quale sono stati all'opera, ininterrottamente, i tre governi messi in pista da Napolitano, senza elezioni: prima Monti, poi Letta, ora Renzi. Missione comune: svendere il paese, usando l'emergenza-spread e l'alibi del debito."
vendendo gli assett nazionali piu' prestigiosi, che oltretutto danno un rendimento superiore al costo del debito. Una follia, ma fa parte del piano mercantilista in cui siamo subentrati
Patrizia B.
4 novembre 2014 alle ore 09:02Draghi e la BCE stanno facendo quello che la Banca d´Italia dovrebbe fare: se non ci sono compratori la BCE assicura il debito.
Come? Stamapando denaro e dandolo alle banche a interessi minimi.
Lo stato Italiano poi VENDE i titoli alle banche private ad interesse maggiorato.
Questo eß´il motivo principale per cui, pur stampando TRILIONI di euro non c´e´inflazione, perche´i soldi finiscono nelle tasche delle banche che li usano per RICAPITALIZZARSI.
Ricapitalizzare significa semplicemente dare un valore ai numeri (euro) che DOVREBBERO essere nella banca e che non ci sono perche´la banca li ha scommessi in titoli tossici.
Parlano di crisi del debito sovrano per coprire la verita´: le banche hanno scommesso i soldi dei conti correnti e li hanno persi.
E´come l´amministratore di un condominio che gioca al casino i soldi anticipati dai condomini e poi non li ha per pagare le bollette.
Nel 2008 si poteva ovviare abbandonando l´euro e passando alla lira, ovviamente dopo aver nazionalizzato le banche e messo in galera i banchieri responsabili.
I titoli tossici sarebbero stati annullati, i conti correnti convertiti in lire presenti nel bilancio e l´economia sarebbe ripartita.
Piu´si aspetta e piu´doloroso sara´.
Perche´nel frattempo le imprese hanno chiuso, lo stato ha svenduto la sua "argenteria" e il numero dei disocupati e´aumentato.
Tornare alla lira e´l´unico modo per poter ricominciare.
antonella g.
4 novembre 2014 alle ore 09:51Ok, ma se le banche hanno scommesso i soldi dei correntisti in Italia (e MPS e purtroppo anche Carige ne sono esempi dolorosamente eclatanti), com'è che la Deutsche non è stata considerata allo stesso modo?
Beppe A.
4 novembre 2014 alle ore 10:03piu' che scommettere hanno innondato l'europa econmicamente piu' debole con una massa enorme di capitali (specie dal nord, ma ormai le banche sono internazionalizzate) favoriti dalla mancanza del rischio cambio e avendo una legislazione e politiche nazionali compiacenti a difesa dei capitali investiti (finche' l'economia va bene nessun problema) ma se arriva una crisi esterna -lemhan - per recuperare i propri crediti devi socializzare i debiti privati, da cui gli aumenti dei debiti pubblici (che derivano dai privati)
Le banche tedesche in particolare le landesbank son messe peggio delle nostre (anche per i motivi sopracitati), ma l'EU e' a guida tedesca
http://icebergfinanza.finanza.com/2014/10/27/deutsche-bank-stress-test-miracolo-a-berlino/
marcello poletì
4 novembre 2014 alle ore 09:05Non ho mai letto tante cazzate messe insieme.
i soldi servono a comprare beni e servizi e se si spende più di quanto si guadagna con il giochino dell'inflazione si carica sempre e solo sulle future generazioni.
Orami avete perso la bussola ... mi dispiace tanto per me e per tutti quelli che ci avevano creduto alla possibilità di un cambiamento.
Luca Storchi
4 novembre 2014 alle ore 09:09Eccone un altro convinto dalla favola del buon padre di famiglia.
Un consiglio, informati su cos'è il debito pubblico su internet.
oreste M, (:★★★★★)
4 novembre 2014 alle ore 09:30Prima di dire cazzate,leggi il post!
Luca Storchi
4 novembre 2014 alle ore 09:07ERA ORA!
Che i cittadini sappiano cos'è il debito di uno stato.
Con la favola del buon padre di famiglia che non spende più di quelli che guadagna hanno imbambolato tutti!
mauro lancioni
4 novembre 2014 alle ore 09:08Nei primi anni 80 il governo Amato ha fatto la famosa manovra da 120milamiliardi di lire perchè l'Italia era sull'orlo del baratro. C'era la lira.Il debito pubblico era in proporzione già alle stelle.Non era colpa dell'euro.
Il M5S farebbe bene a continuare a combattere la corruzione, la mafia. La disonestà e la carriera politica come fine personale.E portare avanti i punti rappresentati dalle 5 stelle.La causa dei problemi italiani è endogena da sempre.
mauro lancioni
4 novembre 2014 alle ore 09:09Mi correggo manovra Amato primi anni 90.
viviana
4 novembre 2014 alle ore 09:10CASO CUCCHI: NESSUN COLPEVOLE?
Da Amnesty:
Nonostante i numerosi impegni internazionali presi,in Italia manca ancora oggi il reato di tortura.La Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura del 1984,ratificata dal nostro paese nel 1988,prevede che ogni stato si adoperi per perseguire penalmente quegli atti di tortura delineati all'art.1 della Convenzione stessa Sono passati 25 anni,ma in Italia il reato di tortura continua a essere un miraggio.A 13 anni dal G8 di Genova del 2001,molti dei responsabili di gravi violazioni dei diritti umani sono sfuggiti alla giustizia e in Italia mancano strumenti idonei per prevenire e punire efficacemente le violazioni.Nel frattempo,molti altri casi che chiamano in causa la responsabilità delle forze di polizia sono emersi e continuano a emergere senza risposta da parte dello Stato.Per fermare queste violazioni è urgente colmare le lacune esistenti al più presto.Dopo il fallito tentativo della XVI legislatura,sono stati presentati nuovi disegni di legge.La discussione al Senato, iniziata il 22 luglio 2013 in seno alla commissione Giustizia, si è conclusa con l'approvazione del testo unificato lo scorso 5 marzo,con voto quasi unanime.Il testo introduce un reato specifico di tortura e non richiama (come in precedenza) il requisito della necessaria reiterazione degli atti di violenza o minaccia.Punti critici:il reato viene qualificato come comune e quindi imputabile a qualunque cittadino,anche se si prevede l'aggravante se commesso da pubblico ufficiale. E non sono perseguibili le condotte omissive.Inoltre è stata purtroppo eliminata la eliminata la parte dell'art.5 che prevedeva un fondo nazionale per le vittime della tortura
È essenziale che il reato di tortura sia introdotto nel codice penale italiano quanto prima e nel massimo rispetto degli standard internazionali
viviana
4 novembre 2014 alle ore 09:11Federico Aldrovandi ucciso a botte da 4 poliziotti mentre tornava a casa
Riccardo Rasman, il giovane con problemi psichici immobilizzato, colpito e asfissiato da tre agenti, a casa sua
Paolo Scaroni, il tifoso che finì in coma per le manganellate della polizia allo stadio
Aldo Bianzino falegname che aveva in casa una piantina di mariuana, trovato morto in cella di isolamento con lesioni traumatiche: 4 ematomi cerebrali, fegato e milza rotte, 2 costole fratturate.
Michele Ferrulli , il 51enne morto d'infarto mentre veniva arrestato
Luciano Isidro Diaz , fermato la notte del 5 aprile del 2009 mentre guidava troppo forte e reso vittima di lesioni così gravi da causargli la perforazione di un timpano e il distacco della retina
Franco Mastrogiovanni il maestro morto in un reparto psichiatrico dopo esser rimasto per ore legato a un letto senza cure né acqua
I loro corpi massacrati senza nessun colpevole punito mostrano cosa potrebbe succedere a ognuno di noi
Daniel S.
4 novembre 2014 alle ore 09:17Sei fuori tema.
Galeazzo R.
4 novembre 2014 alle ore 10:00Non è fuori tema..il valore di quelle vite è un valore più valore di questo cazzo di euro..
Daniel S.
4 novembre 2014 alle ore 10:16una vita può valere tutto per qualcuno oppure niente per qualcun altro.
Il punto è che gente che predica il rispetto delle regole poi si autoliberoarbitria da sola.
E allora si, è fuori tema. Quando ci sarà il post su Cucchi & C, scriverò un commento sugli attentati degli jhadisti?
Daniel S.
4 novembre 2014 alle ore 09:12Il vero problema è che i soldi delle nostre tasse vengono spesi per foraggiare politici disonesti conniventi con imprenditori disonesti.
Tutto qui.
Se l'Italia non è in grado di sapersi amministrare, non bisogna dare la colpa all'euro: la colpa è solo degli Italiani.
Galeazzo R.
4 novembre 2014 alle ore 09:15O Daniel..ma lo hai letto il testo del post?
Daniel S.
4 novembre 2014 alle ore 09:39Oh l'ho letto si.
Se lo Stato fosse ben amministrato, il debito pubblico si ridurrebbe.
Ma siccome non è così, uno dice "facciamo la sovranità monetaria, così stampiamo tutti i soldi che ci pare". Troppo comodo, eh. Dopo 15 anni se uno vuole uscire dal l'euro, prima paga tutto quello che c'è da pagare e poi esce.
Paghiamo gli errori dei politici che noi stessi abbiamo votato. Adesso è troppo tardi.
Beppe A.
4 novembre 2014 alle ore 09:44prova ad andare a guardare l'andamento dei debiti pubblici di spagna portogallo francia cipro grecia (e non solo nell'area euro) dal 2008.
Possibile che tutti i politici europei sono peggio dei nostri nella gestione economica o forse non e' quello il problema?
Daniel S.
4 novembre 2014 alle ore 09:55Non tutti, solo quelli degli Stati più a sud.
Sicuramente ci sono altre variabili che hanno evidenziato come una moneta unica non basti ad unire un'Europa. Sta di fatto che ci sono due concetti (secondo me) sbagliati: uno è che non è possibile che uno Stato spenda più di ciò che raccoglie dalle tasse. E l'altro è che è troppo comodo adesso dire "ah guardate, ci siamo sbagliati, resettiamo tutto e usciamo dall'Euro". Se uno accetta di giocare a delle regole, gioca. Se poi si accorge che le regole non gli vanno bene, esce dal gioco pagando una penale.
Nel nostro caso, la penale si chiama (ad esempio) fiscal compact.
Peggio per noi, per Spagna, Francia, Portogallo, Grecia.
Paghiamo la nostra penale e fra 20-30 anni si ricomincia. Non ci sta bene? Vogliamo fare una guerra? Ce le abbiamo le palle, per farlo?
Beppe A.
4 novembre 2014 alle ore 10:1220 30 anni? l'euro e' alla fine, non lo vogliono piu' nemmeno la germania e la finlandia che sono in recessione.
L'unico problema e' come uscirne nella maniera meno dannosa..
Daniel S.
4 novembre 2014 alle ore 10:49Certamente. L'uscita dall'Euro sarà un bagno di sangue per tutti i risparmiatori.
Che, fra parentesi, se lo meritano, avendo prestato soldi ad un'azienda fallimentare (lo Stato) pretendendo interessi che poi gli vengono puntualmente ripresi sottoforma di tasse che poi cercano di evadere costringendo altri ad impiegare tempo e denaro (preso da altre tasse) per giocare a guardie e ladri.
Siamo noi, il cancro di questo pianeta.
E avremo ciò che meritiamo, è soltanto una questione di tempo, che vuoi che siano 20 o 30 anni.
Alessandro P.
4 novembre 2014 alle ore 21:40Se tu prendi tutti i soldi delle tasse e li spendi a puttane non modifichi la bilancia commerciale ovvero quel problema che attualmente ci sta strozzando:
importiamo molto ed esportiamo poco.
Avere una moneta sovrana permette di far svalutazione competitiva ovvero di esportare quanto importiamo o se non ci riusciamo svaluta la moneta e NON il lavoro (e si evita di svendere i gioielli all'estero).
Pat
4 novembre 2014 alle ore 09:20Mi interessa xrò capire sulla base di cosa si ristampa la lira. Ovvero: la moneta viene stampata sulla base dei beni solidi (oro) nelle casse della banca di stato. Cosa abbiamo noi attualmente? Lessi che gli USA vendettero una parte del loro oro nel piano della crisi.
Noi ne abbiamo?
oreste M, (:★★★★★)
4 novembre 2014 alle ore 09:26Insomma sarebbe come se il sottoscritto usufruendo di un reddito avessi un tenore di vita superiore al mio reddito.
Pertanto dovrei andare in banca e farmi dare un mutuo per continuare a vivere al disopra delle mie possibilità.
Insomma un pò di serietà da parte dei nostri politici no?
Ecco perchè il m5* è malvisto dalla partitocrazia.
Ecco perchè l'onestà non porterebbe ad un debito pubblico sempre maggiore come quello attuale: ci sarebbero da fare risparmi,evitare sperperi,denaro buttato nel cesso,privilegi da abolire.
Si capisce benissimo che la politica del "buon padre di famiglia" non è per la casta.
Ci si inzuppa il biscotto nello sperpero,si fanno opere inutili,si abolisce il lavoro,si rende schiavi i cittadini,ma loro imperterriti vanno avanti nei loro privilegi come se questi glieli abbia concessi Dio.
Il problema comunque dei problemi da risolvere è l'autonomia monetaria:il battere moneta propria è il primo passo.
ps: avete sentito Verdini ..rinviato a giudizio!
E vaiiii,grandi ladri portatori ufficiali della voce della Massoneria e della mafia in Parlamento.!
Grazie Napo,grazie Teo!!!!!
Nello R.
4 novembre 2014 alle ore 09:30non si possono stampare euro ...
ma si potrebbero,volendo, stampare miniBOT come seconda valuta
il problema acquistereste bot italiani oggi o domani fuori dall'euro ??
A) no perché i governanti italiani sono privilegiati incapaci da 30 anni e i miei risparmi fanno la fine dei bot argentini
B) il sistema socio/economico italiano è già collassato anni fa e i miei risparmi farebbero la fine dei bot argentini
c) Il ritorno alla moneta nazionale ,non implica un cambiamento di amministrazione della cosa pubblica italiana , quindi i miei risparmi svaluterebbero di colpo , o ci penserebbe una patrimoniale "stile amato" a rapinarmi di notte per mantenere il carrozzone Italia tale e qual con euro o lira ...
comunque vada ...
sarà un disastro
Lorenzo M.
4 novembre 2014 alle ore 09:37Renzi pende per i fondelli gli italiani!
-Dice che per la prima volta si danno 80 euro... peccato che poi dal 2016 l'IVA aumenta dal 22% al 24% mentre l'IVA agevolata aumenta al 10 al 12%.
- Dice che dal 2015 abbassa l'IRAP... peccato che però sia stata tolta la detrazione già approvata dell'IRAP per il 2014 che quindi dal 3,5 torna al 3,9.
- Dice che dà i soldi del TFR in busta paga... peccato che la tassa sul TFR aumenta dall'11 al 17%.
- Dice che il blocco salariale è una chiacchiera estiva... peccato che poi a settembre venga subito confermato il blocco salariale....
Una presa in giro dopo l'altra.
Marco R.
4 novembre 2014 alle ore 09:39Anche se credo che l'Euro sia un problema non è l'unico bisognerebbe prima indire delle libere elezioni (dopo tre governi illegittimi) ma soprattutto finché non si interverrà sulla trasmissione delle notizie da parte di una stampa asservita che ci considera volgo manipolabile non si andrà da nessuna parte . Ma più semplicemente dopo i referendum inutili degli anni 90 e 2000 un referendum sull'euro?
Beppe A.
4 novembre 2014 alle ore 09:39Ho l'impressione che la maggior parte non abbia ancora capito che se non si rinnegano regole trattati e vincoli sovranazionali (che oltretutto comprimono la nostra capacita' costituzionale di gestire la nostra economia) e di cui l'uro e' solo una delle storture,
Avessimo anche il m5s al 100% delle istituzioni non cambierebbe nulla o quasi, poiche' i binari legislativi sono gia' belli confezionati dalle trame ordolibersite di bruxelles (al massimo ti permettono un'"agenda monti" o un una legge di stabilita' alla renzi..)
Lucio M.
4 novembre 2014 alle ore 09:44La sovranità monetaria funzionerà solo se avremo una classe politica diversa, che sceglie per il bene dell'Italia. Il vero problema sono loro, è grazie a loro se siamo a questo punto. L'euro ha offerto occasioni che sono state sfruttate solo per far soldi da parte di questa classe politica. Se abbandoniamo l'euro il debito sarà sostituito dall'inflazione, che sarà usata come uno spauracchio. Se non cambiamo noi informandoci di più, pretendendo una classe politica di qualità, nulla cambierà...
Lone Wolf
4 novembre 2014 alle ore 09:47Peccato che esisteva ed esiste ancora il "signoraggio" che praticamente defrauda il potere economico di uno stato sovrano.
È fondamentale capire che il Signoraggio è lo strumento utilizzato dai banchieri per imporre ai popoli il pro-prio dominio ed è praticamente sconosciuto alla stragrande maggioranza delle persone che a causa di questa "ignoranza", voluta e programmata dallo stesso potere bancario, lo subisce passivamente. Uno Stato, defraudato della propria Sovranità monetaria, non può dirsi davvero Indipendente e Sovrano e un Popolo, privato della sua moneta, automaticamente cessa di essere libero e diventa schiavo di chiunque, al di fuori del popolo stesso, detenga il monopolio dell'emissione monetaria.
Il meccanismo del Signoraggio è maledettamente geniale proprio per la sua diabolica semplicità.
Il debito pubblico è una perfida realtà ma, sicuramente, con una completa padronanza della moneta, potrebbe essere gestito molto meglio, proprio come è indicato dal post.
Comunque
http://frontediliberazionedaibanchieri.it/la-diabolica-truffa-del-sistema-bancario.html
Monica R.
4 novembre 2014 alle ore 10:05Buongiorno Wolf :)
Non sbagli a parlare, ma quell'amaro retrogusto di convinzione che per noi "poveracci" la storia non cambi mai, lo senti anche tu? Mettila in euro, mettila in lire, a pagare siamo sempre noi :)
Lone Wolf
4 novembre 2014 alle ore 10:16La dignità della consapevolezza non potranno mai togliercela, non ha moneta. NOI ne siamo ricchi, a loro non basterebbe nemmeno tutto l'oro del mondo per privarcene. Sarebbe anche una risorsa, se tanta gente ne cercasse.
Giorno Monica :)
Monica R.
4 novembre 2014 alle ore 11:50Wolf temo che il "bello" ce lo dobbiamo ritagliare da soli, in un piccolo spazio nostro, che sia un orticello, uno studiolo dove leggere o scrivere o dipingere, un angolino del nostro essere, comunque un posto privato dove il Signoraggio o i vari giochi di potere non possano entrare.
Galeazzo R.
4 novembre 2014 alle ore 11:53Angoli nascosti al mondo, angoli aperti solo alla voglia di vivere con un sorriso. Un augurio per tutti quanti.
Lone Wolf
4 novembre 2014 alle ore 12:13Sì, Monica, è un dovere salvaguardare il proprio mondo,
Lone Wolf
4 novembre 2014 alle ore 12:14Grazie Galeazzo, un augurio è sempre bene accetto. Prego, quando vuoi.
oreste M, (:★★★★★)
4 novembre 2014 alle ore 09:50Una volta c'era la strategia della tensione e gli Italiani ci credettero e dettero fiducia agli stessi!
Oggi c'è la strategia della tensione in economia eeeee...gli italiani ci crederanno.
PS: avete notato che sono mesi e mesi che si vuole convincere gli italiani ed oggi i giovani ad non uscire dall'Europa?
Non vi ponete alcun perchè?
Patrizia B.
4 novembre 2014 alle ore 09:53"quindi i miei risparmi svaluterebbero di colpo , o ci penserebbe una patrimoniale "stile amato" a rapinarmi di notte per mantenere il carrozzone Italia tale e qual con euro o lira ..."
Questo e´il motivo principale per cui il passaggio Euro lira NON deve essere fatto con un referendum
Semplicemente perche´COLORO che hanno grossi capitali li avrebbero tutto il tempo necessario di trasferirli all´estero...
La svalutazione dei risparmi e´pura REALTA´, io penso che negarla, come negare l´inflazione o negare ripercussioni immediate sia non dire la verita´.
E´ovvio che chi ha risparmi in banca se li vedrebbe convertire in lire, esattamente come colui che ha un mutuo.
Ma il primo GODREBBE interessi maggiori (per compensare la svalutazione) mentre il secondo pagherebbe interessi maggiori.
Cosa cambierebbe allora?
Avere lo stipendo ridotto del 40% o vederselo svalutato del 40% cosa cambierebbe?
Nella prima ipotesi si avrebbe uno stipendio ridotto in euro, quando il costo della vita resterebbe IN EURO.
Col secondo si avrebbe uno stipendio nominalmente uguale, ma con valore reale inflazionato.
MA SI VIVREBBE in uno stato in cui il costo della vita sarebbe in lire (comprese le tasse).
INOLTRE il debito statale sarebbe in lire (e si svaluterebbe) e nazionalizzando la Banca d´Italia avendo i debiti in lire e potendo lo stato STAMPARE le lire il default sarebbe impossibile.
In Argentina i debiti sono in dollari e la moneta e´il pesos.( stessa situazione italiana, il debito e´in moneta estera).
OVVIAMENTE il ritorno alla lira DOVREBBE essere solo il PRIMO passaggio, seguito da una razionalizzazione delle spese statali, via corruzione e sprechi etc. etc. altrimenti non servirebbe a nulla.
Il governo RENZI non fara´MAI un passo del genere ergo l´Italia non uscira´mai dalla crisi, anzi si avvicinera´sempre di piu´alla Grecia.
Nello R.
4 novembre 2014 alle ore 10:11"OVVIAMENTE il ritorno alla lira DOVREBBE essere solo il PRIMO passaggio, seguito da una razionalizzazione delle spese statali, via corruzione e sprechi etc. etc. altrimenti non servirebbe a nulla."
non si potrebbero invertire i fattori ...
prima si riporta lo stato italiano alla civiltà e poi se serve ancora si torna alla Lira ...
se ci fosse un governo che DICHIARA GUERRA ALLA CASTA PER DAVVERO...
DOMANI MATTINA VADO IN BANCA e
Mi impegno a comprare BOT ITALIANI TRIENNALI per 40.000 Euro al tasso dell' 1% annui
rimettendoci ....
voglio un futuro non questa agonia di m.
Franco Mas
4 novembre 2014 alle ore 09:54Bene, la chiarezza non vi manca e riuscite a spiegare i problemi con semplicità. Ma il problema più grosso è cambiare questo sistema, perchè non tagliando privilegi, spese inutili e sprechi il deficit in bilancio è comunque destinato ad aumentare, che la moneta sia l'Euro o la Lira. Vi prego, prima VINCIAMO NOI, non è possibile attuare riforme struttutrali con questi che ora sono al Governo. L'ultima cosa, il debito pubblico fatelo pagare a Ciampi. Ma come si fa ad accettare una nuova moneta, che di per sè è una rivoluzione, senza uno straccio di Referendum? Meno male che Mussolini era un dittatore.
Carlo C.
4 novembre 2014 alle ore 09:55"Napolitano chiama a raccolta l'esercito.
Il rischio estremismo in Italia è reale" (Sì è reale che questa classe politica venga buttata fuori a calci e processata).
Napolitano continua... "dobbiamo essere pronti a prevenire e contrastare".
Cosa vuol dire Napolitano secondo voi ?
Galeazzo R.
4 novembre 2014 alle ore 10:06Sembra un messaggio in codice..però somiglia più a un segreto di pulcinella..come se nessuno lo sapesse che questa è una dittatura..ora provano a mutarla in dittatura militare..visto che i poliziotti son bistrattati..povere bestie..
Monica R.
4 novembre 2014 alle ore 10:00Potenza militare e Potenza bancaria, i soli padroni del mondo.
Tutto il resto sono spauracchi e strumenti usati per convincere i popoli a comportarsi come questi decidono. Politica, mezzi di comunicazione, religioni, scuole, global economy, minacce virali, attentati, scioperi telecomandati... Il mondo è solo un grande Trouman show.
Ciao gente del Blog! Forza e coraggio
Lone Wolf
4 novembre 2014 alle ore 10:55Trouman show, Noi, quando si vive, non sfuma nessuna scena. Tutto fino in fondo ;)
DANIELE P.
4 novembre 2014 alle ore 10:01Ma stampare moneta non è così facile e soprattutto crea ulteriore svalutazione ed altri effetti negativi che qui sorvolano e qualsiasi professore di economia, non fazioso, delle superiori può spiegare meglio di me.
Ecco ricordano bene che i tassi negli anni '80 sono esplosi con la lira e c'era un motivo per cui non si voleva stampare moneta: era per non distruggere l'Italia.
Se già oggi gli interessi sul debito sono di quasi 100 miliardi all'anno e facciamo difficoltà a pagarli (con un tasso medio del 2%), svalutando i tassi saliranno almeno al 5-6% e triplicherebbero gli interessi.
E poi in passato questo blog ha sempre contestato il potere delle banche centrali di stampare moneta. Ora in questo si vede la facile soluzione per pagare più interessi.
Quanti post sono riportati dal titolo "Il ricatto del debito"
Ricordate?
O ve ne siete già dimenticati?
Ora tutto ciò in questo blog viene rinnegato o dimenticato.
RonPaul MegaSupporter (ronpaul4uspresident2012)
4 novembre 2014 alle ore 10:03
Finally, at the good end, a very good piece about the most relevant problem troubling this country: time to get the fuck out of this cage, fuori dalla euro gabbia NOW!!
antonella g.
4 novembre 2014 alle ore 10:03Ricordo benissimo BTP al 12% di interesse, probabilmente era il periodo Craxi, cui seguì Amato col prelievo forzoso dai conti correnti.
L'inflazione era altissima, gli stipendi si alzavano di conseguenza....evidentemente la Zecca lavorava a pieno regime.
Ricordo anche che alcuni dipendenti bancari avevano l'ordine di consigliare ai correntisti la vendita di questi titoli dal forte interesse per proporre altro col miraggio di guadagni facili.....forse era l'epoca delle Tiscali emesse a 40 che avevano raggiunto 1000 di quotazione.....
La Finanza è una grande schifezza....ora ho letto che la Goldman Sachs sta acquistando partecipazioni in Hotel di Lusso in tutto il mondo...la forbice si apre sempre di più, sempre più ricchi, sempre più poveri. Ma questi sono troppo per avere il tempo per fare la rivoluzione: code alla Caritas, occupazioni, mnifestazioni sindacali....
Mi sa che la rivoluzione la faremo quando il ceto medio avrà perso tutto quello che ha messo da parte negli anni.
antonella g.
4 novembre 2014 alle ore 10:07Deve perdere TUTTO, però, altrimenti non si spiega com'è che a Genova NESSUNA MANIFESTAZIONE CONTRO I VERTICI CARIGE che hanno portato una tra le Banche più piene di soldi d'Italia a questi punti.
Che c'entri l'indebitamento del Comune e della Regione capitanati dal PD/Margherita di m**** da sempre?
DANIELE P.
4 novembre 2014 alle ore 10:30A titolo di precisazione e cronaca: Tiscali è stata quotata a fine 1999. Craxi era in esilio già dal 1994. Il cambio euro è stato fissato a fine 1998 ed i tassi dei BTP erano già scesi sotto il 10% in vista dell'euro. Vediamo di non fare di tutto un brodo e prima di scrivere, visto che abbiamo internet, facciamo prima una ricerca per accertarci che quello che è nella nostra mente corrisponda almeno alla storia.
fugadamore ..
4 novembre 2014 alle ore 10:07Oh finalmente si parla di Euro.
Era ora! Grazie non ci deludete mai
Lalla M.
4 novembre 2014 alle ore 10:15http://vimeo.com/66338801
La Grecia che si dispera... la Grecia che spera
T. Russo
4 novembre 2014 alle ore 10:17Il problema non è l'euro, nè la lira o di altra moneta. Questa è soltanto un mezzo di scambio. Il disastro italiano deriva dalle spese folli sostenute proprio dal 1980 a seguire. L'indebitamente pubblico per sostenere l'economia è un valido rimedio economico ma uno Stato serio mette anche in conto di ridurre l'indebitamento fino alla estinzione. L'Italia, invece, ha cumulato debito su debito, con prodigalità, come se non dovesse mai pagare i creditori. Molti cittadini si sono "arricchiti" con tali elargizioni (come gli stipendi d'oro o le pensioni d'oro con cumuli infiniti di vari trattamenti previdenziali, i vitalizi, e altre amenità). Per giustizia bisognerebbe recuperare almeno una parte di tali elargizioni (anche dagli eredi, eventualmente). E comunque dovrebbero cessare sin d'ora, livellando tutti i trattamenti retributivi e previdenziali pubblici.
emanuele Romano
4 novembre 2014 alle ore 10:42Un altro aspetto è che la moneta è slegata dal mondo reale... non rappresenta nulla. Per questo è facile "andare oltre" qualcosa di indefinito e inesistente. Paradossalmente, se lo stato stampasse lire basterebbe fare domanda in comune e ottenere le lire che servono per vivere, senza lavorare!
Invece il problema è che la moneta deve essere legata ad un controvalore: una superfice agricola, l'energia immessa nel sistema. Se così fosse non ci potrebbero essere "bolle".
Bob C.
4 novembre 2014 alle ore 11:36Completamente d'accordo.
bruno p.
4 novembre 2014 alle ore 10:19RESTA IL PROBLEMA DELLA GUIDA POLITICA
Sicuramente fuori dall'euro l'Italia ha più strumenti a disposizione per far crescere produttività ed occupazione ma resta il problema di fondo che la nazione non si auto sostiene.
Come la Grecia e la Francia, l'Italia ha un surplus occupazionale nei settori dello stato,nei ministeri,nel comparto difesa,nelle municipalizzate e in tutte le società in house,nelle province e nelle regioni.
Al surplus occupazionale statale si affiancano poi tutta una serie di misure di distribuzione a pioggia insensate come i premi di produzione,ricche liquidazioni di buona uscita e pensioni a sbafo insostenibili.
La spesa pubblica continua a crescere invece di diminuire e si continua a fare altro debito solo per mettere pezze a costanti perdite ma non per incentivare la produttività.
Dentro o fuori dall'Euro l'Italia soffre della mancanza di una visione industriale a lungo raggio e la classe politica nomina imprenditori e direttori senza alcuna valutazione di merito.
Si continuano ad utilizzare la scuola,la ricerca,la sanità e l'assistenza come serbatoi di emergenza per coperture economiche mentre contemporaneamente si rastrellano i soldi dai cittadini con aumenti di tasse ed accise solo per far quadrare i conti erodendo di continuo i consumi.
L'Italia è malata da molto tempo ma nessuno sembra accorgersene.
La politica continua a non dare soluzioni ed invece di impegnarsi seriamente in un piano occupazionale straordinario si trastulla nelle tv per accaparrarsi i consensi alle prossime elezioni,di legislazione in legislazione ma noi
intanto affondiamo.
Il problema dell'Italia è straordinario e ci vogliono visioni straordinarie per risolverlo.
Più istruzione,più ricerca,più innovazione,più internazionalizzazione,più ambiente,più turismo,più green economy.
Massimizzare i settori dell'arte,della cucina,dell'artigianato,delle realtà locali.
Tutto in una visione di redistribuzione economica,livellando sprechi e privilegi,una Italia unita e produttiva.
Sandro .
4 novembre 2014 alle ore 10:59
Bruno P. Napoli.
Il problema dell'Italia è straordinario e ci vogliono visioni straordinarie per risolverlo.
Più istruzione,più ricerca,più innovazione,più internazionalizzazione,più ambiente,più turismo,più green economy.
Massimizzare i settori dell'arte,della cucina,dell'artigianato,delle realtà locali.
Tutto in una visione di redistribuzione economica,livellando sprechi e privilegi,una Italia unita e produttiva.
caro Bruno se il programma da te citato non si comincia a realizzare, mettendo prima fuori gioco la ragnatela del malaffare condiviso, il nostro paese non ha speranze. altro che teatrino quotidiano delle finzioni mediatiche
Patrizia B.
4 novembre 2014 alle ore 10:22"Ok, ma se le banche hanno scommesso i soldi dei correntisti in Italia (e MPS e purtroppo anche Carige ne sono esempi dolorosamente eclatanti), com'è che la Deutsche non è stata considerata allo stesso modo?"
La Deutschebank penso sia la banca che ha piu´derivati tossici AL MONDO.
Ben 50 TRILIONI di dollari.
Ma in Germania la BUNDESBANK e´PUBBLICA e compera titoli tedeschi sul mercato secondario.
INOLTRE la loro economia finora ha retto meglio di quella italiana (tecnologicamente sono superiori e producono prodotti di qualita´competitivi con i cinesi).
Questo NON salvera´la deutschebank quando si avra´il ritorno ad un MERCATO REALE e si dovra´abbandonare l´attuale manipolazione.
Quando non si sa, ma succedera´.
Le banche centrali (FED BOE BOJ BCE) stampano denaro a turno e se lo scambiano e sono riuscite a protrarre una situazione surreale, ma non durera´in eterno.
Perche´possono continuare a manipolare TUTTO, quello che non riecono a manipolare sono le CONSEGUENZE delle loro manipolazioni.
Una volta che il denaro si sara´trasferito completamente dalla base ai vertici ci saranno si´milioni di schiavi che produrranno a costo quasi zero, MA CHI CONSUMERA´?
Questi signori si dimenticano che il mondo attuale (al contrario del Medio Evo) e´basato sul CONSUMO.
I grandi predatori si estinguono non per epidemie ma quando vengono a mancare le prede (il cibo).
carla2 g.
4 novembre 2014 alle ore 10:22REGIORGIO E' FASCISTA PRIMA E STALINISTA DEI PIù CONVINTI POI. QUINDI IL SUO DELIRARE è IN LINEA COL COMPORTAMENTO SECOLARE.
DOV'ERA QUANDO NEGLI ANNI 80 SI CAMBIAVANO LE REGOLE DEL GIOCO BANCA D'ITALIA/TESORO?
SEMPRE Là. LO MANTENGONO IN POLTRONA PERCHè PROTEGGE I POTERI FORTI MEGLIO E DA PRIMA DI SILVIO.
PER CHI NEGA CHE LA DX E LA SX NON ESISTONO BASTA GUARDARE CHI ABBIAMO AL GOVERNO ADESSO.
LA DX E LA SX LA VEDIAMO SOLO NOI,PERCHè è COSì CHE CE L'HANNO VENDUTA.
Luca
4 novembre 2014 alle ore 10:26Concordo con quanto riportato in questo post.
Mi permetto di suggerire questi altri post riguardo il debito pubblico e i tassi d'interesse:
http://lumiebarlumi.blogspot.it/2014/08/perche-il-debito-pubblico-italiano-e.html
http://lumiebarlumi.blogspot.it/2014/11/renzi-luscita-dalleuro-e-i-tassi.html
alvise fossa
4 novembre 2014 alle ore 10:33FUORI DALLìEURO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
Patrizia B.
4 novembre 2014 alle ore 10:34"non si potrebbero invertire i fattori ...
prima si riporta lo stato italiano alla civiltà e poi se serve ancora si torna alla Lira ..."
La lotta alla corruzione e sprechi A QUESTO PUNTO non rilancia l´economia.
Se le imprese chiudono per mancanza di capitali, se il debito aumenta per l´aumento degli interessi.
Quello cha la maggior parte non capisce e´che l´EURO e´l´arma con cui si RICATTA OGNI governo italiano.
Se non segui le direttive di Bruxelles lo spread aumenta e il paese va in default.
A cominciare dalla privatizzazione della Banca d´Italia e continuando con l´entrata ne´´ leurozona a condizioni capestro, TUTTO e´stato fatto con intenti ben precisi.
E´come colui che indirizza il topo verso la trappola o verso il cibo avvelenato e poi questo ci casca e´LA COLPA E´SUA perche´ha mangiato il veleno.
Il tutto e´stato accompagnato dalla giusta propaganda, dal senso di colpevolezza di aver consumato troppo etc. etc.
Adesso ci troviamo nella trappola.
O mangiamo il cibo avvelenato e moriremo lentamente o ci liberiamo e facciamo la fame per un po´, ma avremo la speranza di sopravvivere.
Questa e´l´alternativa.
E´colpa degli imbecilli che si sono susseguiti al governo?
Si, ma questo non cambia nulla, perche´senza sovranita´non possiamo neppure piu´decidere chi ci governera´.
LO DECIDONO LORO, altrimenti lo spread si alza e andiamo in default...
Nello R.
4 novembre 2014 alle ore 11:24"La lotta alla corruzione e sprechi A QUESTO PUNTO non rilancia l´economia.
Se le imprese chiudono per mancanza di capitali, se il debito aumenta per l´aumento degli interessi."
Non sono d'accordo ...
la lotta alla corruzione , agli sprechi ,ALLA CASTA ...
attirerebbe Investitori e risparmiatori ,
più che il passaggio a una nuova moneta ..
per l'acquisto di BOT anche a tassi molto più bassi degli attuali ,
senza contare gli speculatori e i ladri che hanno portato i loro TTTESSSSORIII nei paradisi fiscali..
se vedessero delle prospettive anche minime di investimento a 5/10 anni in Italia
probabilmente ci scommetterebbero ...
o al limite non scommetterebbero nel default italiano (che è già una conquista)
In Giappone il debito pubblico è in mano ai giapponesi ...
Se l'Italia vuole avere un futuro , deve per prima cosa ricomprarsi il debito
forse possiamo ancora farcela ..
nonostante la male educazione degli ultimi 30 anni ...
buona parte degli italiani sono rimasti un popolo di risparmiatori ,per ragioni antropologiche di origine contadina
e a fronte di un pubblico che spreca risorse ,
il debito privato italiano è tra i più bassi del mondo ...
oreste M, (:★★★★★)
4 novembre 2014 alle ore 10:38C'hanno la faccia come il culo: sottoscrivete RayWay,si sottoscrivete,che poi le regaleremo al Scilvio!
Ma andate a fare in culo!
fugadamore ..
4 novembre 2014 alle ore 11:01Se fossimo riusciti a far eleggere qualche Parlamentare e soprattutto se il nostro Roberto Fico fosse "Presidente della commissione di vigilanza Rai" Molte cose cambierebbero
Francesco D.
4 novembre 2014 alle ore 11:15Oreste, mi telefonato ora un culo. E' incazzato come una jena ed offeso perché continui a paragonare le LORO facce a lui.
pillolo
4 novembre 2014 alle ore 10:51Davvero si continua a pensare che una volta usciti dall'euro e tornati alla lira avremo risolto i nostri problemi con il mafioso Renziina e i suoi amici ancora lì al posto di comando e magari con il nano-pedofilo presidente della repubblica mafiosa italiana? Davvero? Sognare non costa nulla, è vero, ma prima o poi arriva il momento del risveglio e non è sempre un bel risveglio, Amen!
Arjuna
4 novembre 2014 alle ore 10:54Non sarà che PRIMA dobbiamo recuperare dignità, POI avremo forza e autorevolezza per rinegoziare i trattati o uscire dall'?????
Tanto per restare orgogliosamente POPULISTI ma non mai DEMAGOGICI?
p.s.
un mio parere, mica detengo la verità assoluta come le talebane de noantri! :D
Luca P.
4 novembre 2014 alle ore 11:02Prima dobbiamo evitare di morire di fame!
Se ci riprendiamo la sovranità monetaria il recupero della dignità avverrà automaticamente perché i prodotti italiani, le vacanze nel bel paese ecc. ecc. torneranno ad essere più facilmente fruibili e quindi ripartirà la nostra economia fatta di piccole e medie imprese e non di multinazionali sfrutta-lavoro.
Arjuna
4 novembre 2014 alle ore 11:06Anche tu hai ragione! Piuttosto io volevo insinuare che ridotti così non riusciamo ad uscire da un bel niente: non ci sarà neppure bisogno che ce lo impediscano...gli italiani stessi sono confusi, incasinati e/o preda delle mafie. Tutto qui.
Galeazzo R.
4 novembre 2014 alle ore 11:09Ciao Ariuna..purtroppo la dignità è l'unica cosa che non ci manca..però non ci si campa. Penso che ormai un po' a tutti in Europa convenga chiudere il discorso euro..se ci si vuol salvare il c.
Sandro .
4 novembre 2014 alle ore 11:22dai arju che con rita hai esagerato....potresti porgerle un mazzetto di ciclamini...
Arjuna
4 novembre 2014 alle ore 11:29ma non può apprezzarli col Burka...
Sandro .
4 novembre 2014 alle ore 11:34ma sotto il cappello....
Arjuna
4 novembre 2014 alle ore 11:52Vada per i fiori. Scusami Rita, ho esagerato...però mi punzecchiavi come una zanzara senza se e senza ma, me ne hai detto di tutti i colori, sei stata antipatica! Accetta i fiori e pace.
Patrizia B.
4 novembre 2014 alle ore 11:02 "una volta usciti dall'euro e tornati alla lira avremo risolto i nostri problemi con il mafioso Renziina e i suoi amici ancora lì al posto di comando e magari con il nano-pedofilo presidente della repubblica "
Giusto uno sprovveduto puo´pensare che SENZA SOVRANITA´MONETARIA/NAZIONALE sia possibile eleggere un governo che faccia gli interessi del popolo.
Dopo RENZI sara´come dopo Monti.
Avremo SEMPRE governi asserviti all´Europa e ai grandi monopoli/finanza.
SE no...aumenta lo spread e avremo il default...
Ma e´possibile che non si riesca a capire questa semplice connessione Euro poteri forti...?
Beppe A.
4 novembre 2014 alle ore 11:10d'altronde siamo stati valutati la popolazione piu' ignorante sui temi sociali economici e politici nazionali (e gli usa subiti dopo)
http://www.cnbc.com/id/102132770#.
Galeazzo R.
4 novembre 2014 alle ore 11:04Son convinto che l'euro non avrà lunga vita..mica solo da noi..dappertutto. Sarebbe il caso che ogni governo ammettesse il fallimento del progetto..riunirsi in Consiglio..e decretare la fine della moneta unica..tanto anche la Germania si perde i pezzi..l'euro è peggio dell'ebola..e non ci sono vaccini che ti salvino..
Adolfo Treggiari
4 novembre 2014 alle ore 11:05Non ho letto la parola inflazione e neppure bancarotta.
Qualcuno ha presente l'Argentina, che passa da un fallimento all'altro e ha tassi di inflazione proibitivi?
Si dice: facciamo come gli Stati Uniti o la Gran Bretagna.
Ma la nostra economia non e' paragonabile a quella americana e soprattutto il dollaro e' l'unica moneta di riserva internazionale. Questo ruolo gli deriva dalla potenza economica e anche da quella militare ed e' per questo che gli USA possono continuare a indebitarsi.
E' una politica molto pericolosa non solo per gli americani ma per tutto il mondo.
Un terzo del debito pubblico americano e' in mano ai cinesi. Se questi ne richiedessero il pagamento gli USA fallirebbero, oppure sarebbero costretti a dichiarare guerra alla Cina, con tutto quello che ne seguirebbe.
Noi al massimo potremmo dichiarare guerra all'Albania se questa possedesse un terzo del nostro debito pubblico. Peccato che da quelle parti stiano combinati peggio di noi.
Percio' e' meglio lasciar perdere discorsi teorici e malamente fondati e guardiamo in faccia alla realta' delle cose.
Il problema non e' quello di inventarsi una furbata alla Renzi per non pagare il nostro debito ma di convincere o meglio costringere gli italiani che non lo fanno a pagare le tasse.
Se poi aggiungiamo risparmi sostanziosi sulla corruzione, sulla politica, sul clientelismo, sulle mafie, ce n'e' piu' che abbastanza per abbattere significativamente il nostro debito pubblico.
Arjuna
4 novembre 2014 alle ore 11:13Grande!
io sapientino
4 novembre 2014 alle ore 11:18È interessante il concetto di far pagare le tasse a chi non le paga. Ma la domanda è: se "quelli" che rappresentano lo stato le tasse se le mangiano per foraggiare i loro interessi. Che acci le paghiamo a fare le tasse?
fugadamore ..
4 novembre 2014 alle ore 11:18Ma tu da che parte stai? Se fossi Padron Beppe vi lascerei al vostro destino!
Luca P.
4 novembre 2014 alle ore 11:23Ma tu lo sai che solo il 10% dell'evasione fiscale è dovuta a imprese, commercianti, professionisti, artigiani ecc. mentre il resto sono soldi che grandi gruppi, multinazionali, partecipate, mafie RUBANO con falsi in bilancio, trucchi da fanta economia, criminalità organizzata ecc. per poi far scomparire il denaro all'estero?
Il sistema è marcio e lo stesso Renzi continua a spolpare i primi e favorire i secondi.
Francesco D.
4 novembre 2014 alle ore 11:08Prima di farci uscire dall'euro,LORO, si porteranno via tutte le industrie, oltre ai capitali.
Quando stamperemo moneta, questa subirà una svalutazione enorme sui mercati.
Triboleremo un paio di anni, poi,le nostre merci all'esportazione, avrebbero prezzi vantaggiosissimi e le medesime, volerebbero.
Peccato che a quel punto, non avremo più brevetti e fabbriche per produrre.
Piero M.
4 novembre 2014 alle ore 11:10Non vorrei ritrovarmi come nella Repubblica di Weimar (o più semplicemente come in Argentina)
Saverio L.
4 novembre 2014 alle ore 11:31http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4511&keywords=argentina
oreiPiero
4 novembre 2014 alle ore 12:35Nulla sulla Repubblica di Weimar?
Il problema non è solo quello della sovranità monetaria: esso risolve infatti il problema solo verso chi è obbligato dalle leggi ad accettare in pagamento la divisa, ossia i cittadini dello stato che batte moneta.
Chiunque dispone di altre divise, invece, per investire nel debito pubblico, o in qualsiasi altro asset del paese, si porrà il problema di come ne sarà ripagato.
Quando una moneta perde credibilità, si entra in condizioni di spirale inflattiva che può diventare fortissima (si veda Wikipedia per tutti i casi di iperinflazione, che comprendono nazioni insospettabili come USA, Russia, germania, Giappone...).
Al rovescio della medaglia, se la sovranità monetaria fosse la panacea del problema della crescita economica, attraverso il debito, non si capisce come mai nessuno stato africano scateni un processo di crescita virtuoso stampando moneta in continuazione. Eppure ve ne sono, e ve ne sono stati, di tutti gli orientamenti politici.
Insomma, la sovranità monetaria è un falso problema, ed ha poco o nulla a che fare con il problema della crescita. Nemmeno una parola di questo articolo infatti dimostra come la sovranità monetaria ci porterà ad avere lo stesso potere d'acquisto medio di un cittadino statunitense (tanto per fare un esempio concreto).
Maria Pia Caporuscio
4 novembre 2014 alle ore 11:15Via subito!
L'euro non è stata altro che l'invenzione geniale degli sfruttatori (Banche mondiali e multinazionali) per depredare a norma di legge l'Europa. Purtroppo l'intera classe lavoratrice (a livello mondiale) non ha ancora capito che i suoi nemici, i suoi veri nemici sono sempre stati i propri governanti! Purtroppo le eccellenze vengono emarginate mentre, per oscure ragioni, sono sempre i peggiori ad occupare le alte cariche degli Stati e l'Italia in questo è in prima linea! Rimane un mistero come sia stato possibile convincere (ad impiccarsi e impiccare i cittadini con le proprie mani) i capi di Stato di mezza Europa, tranne l'Inghilterra, la svizzera e qualche altra nazione, governate da gente rimasta sana di mente.
Questi strozzini (nati esclusivamente per sfruttare il prossimo) sono contro la civiltà, il progresso, la giustizia e la vita. Sono aborti della natura che dovremmo sradicare come il buon contadino fa con la gramigna che infesta il grano, invece sono loro a sradicare noi, comprandosi i governi appunto, i faccendieri e i media per ingannarci ribaltando la realtà e facendoci credere che sono loro a volere il progresso, la crescita, il benessere dimenticando di aggiungere tre paroline "solo per noi".
Si sono inventati una crisi provocata ad arte, una globalizzazione sempre per favorire i loro luridi interessi, impiccando tutti noi con un debito trasformato da pubblico a privato, affinché non possa mai essere estinto, ma aumenti nonostante il pagamento di criminali interessi, che lo fanno lievitare all'infinito.
Tutti quelli che difendono questi assassini li dovremmo impiccare, perché sono essi colpevoli se questi dannati sono arrivati a togliere la pace, la serenità, i diritti sacrosanti, la speranza e la vita a miliardi di esseri umani!
Saverio L.
4 novembre 2014 alle ore 11:22Vedo che c'è ancora gente che crede nella cazzata "abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità!"
http://lumiebarlumi.blogspot.it/2014/07/quelli-che-il-debito-pubblico-ce-perche.html
http://lumiebarlumi.blogspot.it/2014/08/perche-il-debito-pubblico-italiano-e.html
http://lumiebarlumi.blogspot.it/2014/07/a-che-cosa-e-servita-lausterita.html
Se volete capirci qualcosa, vi consiglio questo sito
http://lumiebarlumi.blogspot.it/
Sandro .
4 novembre 2014 alle ore 11:51caro Saverio---le reti da pesca non conoscono crisi..il sito non è male...grazie. buona g
Saverio L.
4 novembre 2014 alle ore 13:04Ciao Sandro!
:)
Francesco D.
4 novembre 2014 alle ore 11:23Oggi è il necrologio delle forze armate.
700.000 morti e 2milioni di invalidi permanenti, di giovani tra i 17 ed i 27 anni. Moltissimi uccisi con il sistema delle decime dai loro stessi comandanti.
I supestiti, tornati a casa, credevano di aver conquistato dei diritti.
LORO, a quel punto, si sono inventati il fascismo con Mussolini al comando. E giù manganellate agli operai/reduci dal fronte.
Mi viene in mente Roma ieri l'altro.
io sapientino
4 novembre 2014 alle ore 11:25Al di la di tutti i commenti degli "economisti" che frequentano questo blog. Se mio papà stato, avesse una macchinetta che stampa i soldi, per non sapere ne leggere ne scrivere, gli direi che sbaglia se intende buttarla via.
A mio modesto avviso, chi ci ha ceduto la sovranità di battere moneta andrebbe processato per tradimento.
In effetti senza questa sovranità non siamo niente di più di una regione. Chi la pensasse diversamente si vada a guardare cosa sia o gli elementi che rappresentano uno stato: un esercito, la possibilità di fare leggi, di battere moneta e di esigere tasse nella sua moneta corrente.
Il resto mi sa molto di boa bla bla.
Ed intanto il debito sale sale sale
Luca M.
4 novembre 2014 alle ore 11:26benissimo i post che spiegano queste cose!!buongiorno blog e qui caffè a 5 stelle!!
Sandro .
4 novembre 2014 alle ore 11:44a Lù ma tutto sto caffè non rischia di renderci nervosi? dico a te sopratutto che stai pure sempre a smachinettà...a parte i costi...cmq è sempre un piacere..sapere che c'è. ciao
PaoloR Z.
4 novembre 2014 alle ore 11:45e secondo te è spiegato benissimo.
Luca M.
4 novembre 2014 alle ore 11:46:) ciao sandro!!
Arjuna
4 novembre 2014 alle ore 11:27L'alba...
Pasquale 'a bestia dormiva come un picciriddu, ma all'improvviso ha una seppur lieve sensazione che lo sveglia. Come un alito inatteso, come uno strofinio.
*Stunf-Stunf-Stunf* & 3 buchini picciriddi da cui vien fuori un rosso e che rosso!
Accadono in contemporanea o quasi, tanti piccoli Stunf. Tre per Boss...mumble...fanno circa 600 contemporanei Stunf. Si perchè assieme alla buonanima di Pasquale sono andati in una nuova dimensione Ciro, Gennaro, Calogero, ma anche Peppe, Michele e Stefano e Federico...nessuna Regione è rimasta fuori anche se alcune son state più interessate.
Si fa mattino quando un manipolo di giovani scapoli, ben retribuiti e addestrati fanno ritorno.
E' il primo mattino di dignità della Repubblica. E' solo l'inizio e non è solo questione di forza...di armi, ma di cultura, lavoro si si: è il PRIMO mattino! :)
Rudolf .
4 novembre 2014 alle ore 11:27LA COSA PIU "DIVERTENTE" DEL DEBITO PUBBLICO ITALIOTA, OLTRE AD ESSERE IL FRUTTO DELLE TRUFFE SANITARIE, PENSIONISTICHE, È DEI COSI BEN DOCUMENTATI APPALTI EDILI DI SVARIATA NATURA, MAI PORTATI A TERMINE, DI CUI STRISCIA CI HA DATO UNA BUONA DOCUMENTAZIONE, PER CUI POI A PARTIRE DAL PAPPAGALLO A MITRAGLIA DI "ON". NAPOLI, CI RIPETEVA CHE "AVESSIMO VISSUTO AL DI SOPRA DELLE NOSTRE POSSIBILITÀ", DETTO DA UNO DEI PIU PAGATI PARLAMENTARI AL MONDO, E CHE CONTINUANO AD INTERVISTARE COME COMMENTATORE POLITICO, GIA PER VOI ITALIOTI "LA VERGOGNA" NON È PROPRIO DI CASA! SIETE LA CLOACA UMANOIDE D'EUROPA, I GRECI "UNA FACCIA UNA RAZZA" NELLA LORO DEFICIENZA NON AVEVANO "ESEMPI" DI CIÒ CHE PUÒ FARE LA TROIKA, GLI ITALIOTI CON LA GRECIA SOTTO AGLI OCCHI, ANCORA SI BALOCCANO CON GLI EMISSARI ALLA BIMBOMINCHIA, E LO VOTANO AL 40.8%, NON CE SPERANZA DAVANTI A TANTA COGLIONAGGINE, DAVVERO! AHINOI!
Paolo De Sanctis
4 novembre 2014 alle ore 11:35
. Ma quanto siete incompetenti! Con questo post ho la conferma che non disinformate per malafede ma per profonda ignoranza. Spero solo che la maggior parte degli italiani non sia talmente impreparata da credere alle fesserie che scrivete.
Paolo De Sanctis (felice di essere bannato da un movimento di caproni incompetenti).
.
Bob C.
4 novembre 2014 alle ore 11:44Bocconiano? No grazie!
Andrea P.
4 novembre 2014 alle ore 12:25Per favore argomenta, possiamo anche essere incomptententi ma vogliamo capire, anche perchè la sovranità appartiene al popolo, e mi pare giusto che sia il popolo a decidere quando e come cederla. Se invece pensi che i cittadini siano solo degli schiavi e non possano partecipare alle decisioni, sei libero di andare altrove ad abbaiare alla luna
Riccardo Cascino
4 novembre 2014 alle ore 12:39non sei qui per argomentare ma solo per fare confusione ora che si cerca di fare chiarezza, bocconiano, neoliberista, pezzo di m...
te lo direi esplicitamente e anche in faccia ma se lo faccio mi cancellano il post. Torna a leccare le scarpe dei tuoi padroni. Servo.
Daniele C.
4 novembre 2014 alle ore 12:45ma non date retta a questo idiota,peggio dei bimbiminchia.
Valerio D.
4 novembre 2014 alle ore 11:35Fantastico... Avanti così ragazzi a 5 stelle!!
Patrizia B.
4 novembre 2014 alle ore 11:37QUI o si rifa´l´Italia o si muore.
Dove credete che possa trovarli il governo i soldi per ripagare il debito?
E´vero che e´buona norma onorare i debiti, ma e´come chiedere a uno che lavora in un call center a 300 euro al mese di ripagare un debito di 1 milione.
Quando questi magari tiene anche moglie e figli.
Con tutti i sacrifici possibili o lo si ammazza (vedi Grecia) o in qualche modo lo si aiuta a ripagare.
Sembra che la prima iptesi sia quella scelta dalla troika.
Cosi´una volta morto si recupara qualcosa prendendogli quello che ha.
Svegliatevi!
La lira e la sovranita´nazionale sono gli unici che ci permetteranno di sopravvivere!
PaoloR Z.
4 novembre 2014 alle ore 11:37L'articolo parla di interessi che sono il principale problema.
Quando siamo entrati nell', gli interessi sono scesi, perchè la moneta predominante era il marco.
La richiesta dell' era di abbassare il ns debito al 60%, e per far questo si sono s-venduti autostrade, Telecom ecc.
Però l'Italia con questi soldi non ha abbassato il debito, ma ha fatto la cicala con beby pensioni, statali che non facevano un cazzo, evasione fiscale, cassa integrazione a 0 ore ecc.
Il problema è che c'era un debito pubblico alto, se il debito pubblico è basso gli investitori sono propensi ad investire perchè questo stato ha sotto controllo la spesa, come la Norvegia.
L'Italia ha fatto troppo la cicala dagli anni '80, dove i soldi dei CCT servivano per pagare pensioni & evasione & sprechi, non fare opere pubbliche. Cosa si è fatto negli anni '80, le reti dei trasporti, le centrali, i porti, i ponti c'erano già.
Paolo TV
Andrea P.
4 novembre 2014 alle ore 12:01Ottimo concordo in tutto
pavelo
4 novembre 2014 alle ore 11:48Ma la moneta non si svaluta se lo stato la crea a suo piacimento? E tutte le esportazioni come gas petrolio etc. non costerebbero di più se la moneta avesse un basso potere di acquisto perchè svalutata?
pavelo
4 novembre 2014 alle ore 12:19Mi correggo le importazioni
Alessia C.
4 novembre 2014 alle ore 11:54Quando inizia la raccolta firme? Non vedo l'ora!
PaoloR Z.
4 novembre 2014 alle ore 11:57Le casalinghe degli anni '80 avendo un po' di lire hanno investito in CCT, e senza aver studiato si sono ritrovati col capitale raddoppiato in 5 anni, avendo un interesse del 20-25%, e per loro fortuna l'inflazione calava.
Se l'inflazione sale al 30,40% (vedi Turchia degli anni '80) gli investitori scappano.
Nessuno vuole rimetterci negli investimenti.
Allora avendo un debito forte, andando fuori dall', bisognerà attirare gli investitori nazionali, dalla casalinga alle banche, pagando più interessi, come gli investitori stranieri.
Paolo TV
Giovanni Ernani (from budapest)
4 novembre 2014 alle ore 11:59Dicono che Matteo Renzi sia solo slogan, solo frasi ad effetto da twittare e sparare in tv. Balle. Renzi e il suo governo hanno una visione precisa della società e una strategia per metterla in pratica. Una visione che prevede, ad esempio, di sostituire i servizi, che sono un diritto, con i bonus, che sono un regalo. Di sostituire il partito, che è una parte, con il tutto, che è dei più ricchi, perché i poveri non hanno niente. Di trasformare i diritti degli ultimi in privilegi e i privilegi dei primi in diritti. Diventa così "un privilegio" l'art. 18 che tutela il lavoratore e "un diritto" quello dell'imprenditore di licenziare.
Dizionario di Renzismo applicato:
"Il posto fisso non c'è più, il lavoratore deve sapersi spostare". Per schivare le manganellate.
"Io stesso, per lavoro, mi sono dovuto spostare molte volte". A destra.
"Garantire il lavoro è la grande sfida interna alla sinistra!". Quindi, lasciamola a loro
"Se i sindacati voglio negoziare le leggi si facciano eleggere in Parlamento". Proprio come non ho fatto io.
"Se c'è una lattina per terra non bisogna chiedersi chi non l'ha spazzata via ma chi è il cretino che l'ha buttata". Poi tirare dritto e lasciarla lì.
"Non voglio che la scelta di licenziare o assumere sia in mano al giudice, deve essere in mano all'imprenditore".
Inoltre, pensavo di far arbitrare le partite di calcio al portiere della squadra più forte.
L'europarlamentare già demitiana veltroniana franceschiniana bersaniana e infine renziana (un ritorno alle origini) Pina Picierno: "La Camusso? eletta alla Cgil con i pullman pagati e le tessere false!" Lo so perché tanti iscritti Cgil hanno la tessera Pd.
Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture: "Il Ponte sullo stretto è una fondamentale infrastruttura di collegamento". Tra il governo e Berlusconi.
Davide Serra, finanziere renziano con le finanze in un paradiso fiscale: "Lo sciopero nel pubblico impiego dovrebbe essere vietato!". Come prevede la Costituzione. Delle Cayman.
Giovanni Ernani (from budapest)
4 novembre 2014 alle ore 12:01(Fonte: bit.ly/1tWaVdQ)
elisabetta z.
4 novembre 2014 alle ore 12:18Fantastico !
anna q.
4 novembre 2014 alle ore 12:05io vi leggo,sono con voi,vi coto,però fra il dire e il fare c'è di mezzo l'informazione, ma chi credete che vi legga,avrete i numeri,insomma senza tv diventeremo sempre più piccoli, ma a noi non date retta, adesso vi dico anche che sbagliate a mettere organizzatori,nella mia zona la valle camonica avete messo uno che è il cugino del sindaco leghista della lega nord,lo sapete che succede che quello si farà propaganda per tramite il cugino,ma chi è il genio di milano che ha fatto questo?Non sapete come funziona nei paesi?Dai la dobbiamo capire la tv fa schifo però la gente la vede,poi un'altra cosa fate come tutti,i pensionati abbandonati,mica ne parlete, cioè e poi noi pensionati votiamo,ma si che voterai pensionato,ma la lega nord quì a piancogno,sveglia più vi vedo e più mi diventa il fegato marcio,sveglia che dobbiamo vincere e non mettete i parenti dei leghisti a dirigere nelle zxone,magari li mandate dove non hanno parenti politici,per forza che perdiamo,pare che lo si faccia apoosta, ciao anna quercia
Galeazzo R.
4 novembre 2014 alle ore 12:25Ciao Anna, secondo me hai ragione da vendere, si dovrebbe fare più attenzione alla gestione capillare degli organizzatori. Un saluto a tutti voi della Valcamonica.
Daniele C.
4 novembre 2014 alle ore 12:43la cosa più importante che dovrebbe fare il movimento è andare in tv e risolvere l'organizzazione sul territorio.
Claudio D.
4 novembre 2014 alle ore 12:07Credo che leggere questo documento non faccia male a nessuno, soprattutto se viene indicata una nuova strada a 5 stelle. Per avviarsi verso un nuovo orizhttp://memmt.info/site/wp-content/uploads/2014/11/Paper_Chianciano_Mosler.pdfzonte bisogna avere le conoscenze adeguate.
Informarsi da persone che conoscono esattamente come funziona il sistema è sintomo di apertura e di intelligenza politica.
Antonio lupo
4 novembre 2014 alle ore 12:14caro amico, con la moneta sovrana non è vero che le tasse pagano la spesa dello stato. Se tu hai in tasca la moneta per pagare le tasse, vuol dire che lo stato, che è l'unico che può creare, ha già speso,cioè ha gia pagato beni ee servizi.
le tasse servono esclusivamente a tenere sotto controllo una eventuale spirale inflatttiva.
Fuori dal maledetto euro e dalla dannata, guerra, fondaia europa.
Andrea P.
4 novembre 2014 alle ore 12:14Il problema dell'italia sono la corruzione, la burocrzia e gli sprechi della PA: che centra questo con la moneta? La possibilità di stampare moneta serve a regolare i rapporti import export con gli altri stati e comunque la lira dovrebbe essere legata a monete forti (a meno che non si pensasse di dichiarare guerra a USA, Russia, Cina con la speranza di vincerla) come dollaro o altro, che appartengono a stati con organizzazioni ed efficienza incomparabilmente superiori alle nostre.. Purtroppo il discorso di tornare alla lira non porterebbe nulla in un'epoca di globalizzazione, dove le barriere tra stati sono praticamente crollate e da soli non si va da nessuna parte.. E poi quale investitore straniero comprerebbe bot in lire sapendo poi che noi, quando ci gira, svalutiamo?
Lucio M.
4 novembre 2014 alle ore 13:07Vedi Germania primo dopo guerra... inflazione altissima. ...
elisabetta z.
4 novembre 2014 alle ore 12:15Splendidamente scritto, post che fa chiarezza. Ora però è il momento di esportarlo. Leggiamolo in televisione e alla radio, facciamo spamming di un milione di mail, stampiamolo e affiggiamolo in tutta Italia.
Tutto purchè non rimanga confinato qui dove ce lo leggiamo soltanto noi. Esportiamolo e fertilizziamo l'opinione pubblica a oggi confusa sul tema Euro causa assenza pressochè totale di controinformazione .
Un ultimo pensiero : l'unica forza che usa i mass media per la sua campagna anti euro è la Lega. E sta crescendo....
Vogliamo lasciargli anche il NOSTRO spazio politico ?
Galeazzo R.
4 novembre 2014 alle ore 12:30In genere non sono molto d'accordo sulla televisione, però questa volta ti devo dare ragione.
Saverio L.
4 novembre 2014 alle ore 12:21x @PaoloR Z. scrive:
"La richiesta dell' era di abbassare il ns debito al 60%"
---------------------------------------------------------------------
Non è con l'euro che si voleva contenere il debito pubblico, ma con la svalutazione dei salari.
I numeri parlano chiaro:
http://4.bp.blogspot.com/-AbpF1IzFVx0/U_89UJB7i0I/AAAAAAAAALc/QtSni23lOCw/s1600/declino%2Breddito%2Bitaliano.jpg
"nel 1996 c'erano meno di 500 euro di differenza tra il nostro reddito medio procapite annuo e quello dei paesi dell'Eurozona. Oggi, invece, gli euro di differenza sono circa 4.600, e si prevede che nel 2015 saranno 4.900."
Si noti anche che il crollo avvenuto durante il periodo 1996-oggi non ha precedenti nella serie storica che parte nel 1960."
http://lumiebarlumi.blogspot.it/search?updated-max=2014-10-03T14:15:00%2B02:00&max-results=7
Galeazzo R.
4 novembre 2014 alle ore 12:28Ciao Saverio, è veramente preoccupante. Dobbiamo sperare di uscire sudito dall'euro.
Saverio L.
4 novembre 2014 alle ore 12:39Ciao Galeazzo!
Antonio lupo
4 novembre 2014 alle ore 12:27Il debito pubblico a moneta sovrana non è debito.
Un debito esiste se c'è un debitore ed un creditore.
Se la moneta è sovrana, dove sta il creditore?
Le tasse non servono a pagare il funzionamento dello stato.
Se la moneta arriva nelle tasche del cittadino, vuol dire che lo stato ha già pagato scuole, polizia, sanità difesa ecc, cioè ha già speso senza dover e poter chiedere nulla a nessuno in quanto è monopolista nella creazione della moneta.
Lo stato sovrano, può, a questo punto, decidere, per arricchire ulteriormente i cittadini, a emettere titoli di stato che premiano il risparmio.
Attenzione, in questo caso i tassi di interesse vengono decisi dallo stessso stato e non dai mercati parassiti.
I privati, speculatori parassiti,il cosiddetto mercato (dannato) monetario e finanziario, non hanno nessuna legittimazione a possedere un potere, così decisovo che hanno, con i capitali creati dalla finanza criminale e parassita e sociopatica.
Non è un caso cche questa criminale europa dei neoschiavisti mondialisti sociopatici, la prima ed unica cosa che ha voluto verameente e subito è la cessione della sovranità monetaria.
Fuori ADESSO dalla stramaledetta europa guerrafondaia e neoschiavista.
Massimo Lafranconi
4 novembre 2014 alle ore 12:31Tornare alla lira senza essere riusciti ad azzerare l'attuale classe politica ladrona e mafiosa non porterebbe beneficio al Paese, alla radice il problema di credibilità internazionale è la feccia che ha sempre governato in Italia. Vanno spazzati via, allora le cose cambieranno davvero
Denis G.
4 novembre 2014 alle ore 12:34Vedo che non sono l'unico a pensare sta cosa.
Beppe A.
4 novembre 2014 alle ore 12:49pensa la corea del sud uno dei paesi piu' corrotti al mondo
http://www.lazzeccagarbugli.com/news/classifia%20dei%20paesi%20pi%C3%B9%20corrotti%20del%20mondo%20-%20di%20giovanni%20b-algieri/
si avvia a essere il paese con la piu' ampia crescita
+ 2,8 nel 2013
+3,7 quest'anno
disoccupazione sconosciuta
debito/pil sotto il 60%
won coreano che continua a svalutare rispetto al dollaro
http://it.exchange-rates.org/Chart.aspx?iso_code=KRW&base_iso_code=USD&mode=G&filter=180
il segreto? innovazione in tecnologia&sviluppo
luci da Alcyone ()
4 novembre 2014 alle ore 12:38ho letto i commenti e concordo con parecchi mentre dissento da altri
ma alcune frasi di uno dei commenti postati da Patrizia B. (alle ore 10,22 per l'esattezza)
hanno colto (secondo me) l'essenza vera della situazione che stiamo vivendo:
"Perche´possono continuare a manipolare TUTTO, quello che non riecono a manipolare sono le CONSEGUENZE delle loro manipolazioni.
Una volta che il denaro si sara´trasferito completamente dalla base ai vertici ci saranno si´milioni di schiavi che produrranno a costo quasi zero,
MA CHI CONSUMERA´?
Questi signori si dimenticano che il mondo attuale (al contrario del Medio Evo) e´basato sul CONSUMO.
I grandi predatori si estinguono non per epidemie ma quando vengono a mancare le prede (il cibo)."
*
parole perfette
parole che necessitano di saggezza per essere pronunciate
perchè delineano il "vero" futuro che ci aspetta (e che i Governi ed i Poteri forti negano a gran voce usando tutti i media a loro disposizione)
quella saggezza (a volte antica) che l'Uomo moderno ha smarrito
a tal proposito vorrei rammentarvi un detto indiano (indiani ... ricordate quella razza sterminata dal "civilissimo uomo bianco americano", quello che oggi "esporta democrazia nel mondo" ?), videnziando in particolar modo le prime quattro righe :
Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,
vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
La nostra terra vale più del vostro denaro.
E durerà per sempre.
(segue nella discussione)
luci da Alcyone ()
4 novembre 2014 alle ore 12:39Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,
vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
La nostra terra vale più del vostro denaro.
E durerà per sempre.
Non verrà distrutta neppure dalle fiamme del fuoco.
Finchè il sole splenderà e l'acqua scorrerà,
darà vita a uomini e animali.
Non si può vendere la vita degli uomini e degli animali;
è stato il Grande Spirito a porre qui la terra
e non possiamo venderla
perchè non ci appartiene.
Potete contare il vostro denaro
e potete bruciarlo nel tempo in cui un bisonte piega la testa,
ma soltanto il Grande Spirito sa contare i granelli di sabbia
e i fili d'erba della nostra terra.
Come dono per voi vi diamo tutto quello che abbiamo
e che potete portare con voi,
ma la terra mai.
(Piede di Corvo, Piedineri)
Cla'
Saverio L.
4 novembre 2014 alle ore 14:23:)
Marco Sciortino
4 novembre 2014 alle ore 12:41Senatori 5 stelle siete patetici, arrivate dopo la puzza vero? Forse perché pochi giorni fa è stato pubblicato questo?http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=976
Paolo Barnard parla di sovranità monetaria da anni, e voi neppure citate la Mosler Economics-Modern Money Theory. Comunque avete ancora molto da studiare da quanto apprendo dal vostro articolo..
Marco M.
4 novembre 2014 alle ore 12:41Il problema è: PERCHE' lo STATO deve chiedere in PRESTITO i soldi?
Lo Stato dovrebbe PRODURRE i soldi, per riconoscere ai cittadini la ricchezza che questi producono.
C'è un'immagine SBAGLIATA ALLE BASI di come il denaro debba essere immesso in circolo.
Lo Stato non dovrebbe chiedere proprio niente a nessuno, dovrebbe stampare denaro (che altro non è che un SIMBOLO per effettuare scambi) per pagare la gente che aggiunge ricchezza sul territorio.
Mi meraviglia che fior di economisti non riescano nemmeno a capire questo e abbiano il cervello così lavato dallo stato di cose da non poter immaginare nulla di diverso, nella fattispecie il fatto che il fatto che il denaro venga PRESTATO da "qualcuno" è semplicemente una PAZZIA.
Zampano .
4 novembre 2014 alle ore 12:53Non è una pazzia, è una truffa. E chi l'ha architettata, deve pagare...
francesco .
4 novembre 2014 alle ore 13:48Marco, ragionando così, non dovrebbero esistere nel mondo paesi poveri: basterebbe loro stampare tanta moneta e sarebbero ricchi. Ecco la politica economica di Pinocchio, che seminava le monete credendo crescessero da sole...la moneta serve a scambiare beni e servizi. Si può creane di nuova soltanto se c'è crescita produttiva o se esistono risorse inutilizzate e la nuova moneta contribuisce a rendere possibile il loro impiego
Fabrizio M.
4 novembre 2014 alle ore 14:26""..la moneta serve a scambiare beni e servizi""
Ma quando mai: NON e' quello il principale uso. Serve agli speculatori e ai banchieri a commerciare nel danaro, con l'usura, gli interessi e i mille trucchi contabili, ad es. i derivati.
Non so come lo chiamano i prof. di economia, io lo chiamo USURA.
Per chi volesse approfondire consiglio di leggere e studiare nel seguente sito:
http://goofynomics.blogspot.it/
francesco .
4 novembre 2014 alle ore 15:18Fabrizio, se fosse come dici, potremmo evitare di usare la moneta tutti i giorni, oppure si potrebbe diventare tutti ricchi stampando enormi quantità di moneta.
DIEGO d.
4 novembre 2014 alle ore 12:42....la sensazione è che c'è in atto un tentativo da parte di coloro che sono al potere di abbassare il costo del lavoro in Europa per poter competere con le economie in via di sviluppo dove la qualità del lavoro è disastrosa...
facciamo un bel salto all'indietro nel tempo tornando cosi ai livelli dell'inizio del secolo scorso....
tutto ciò per assecondare i desideri di qualche magnate di qualche multinazionale
...l'europa ha invece la possibilità di prendere tutt'altra strada...contratti di solidarietà, riduzione degli orari di lavoro, riduzione dei consumi, decrescita economica, crescita della felicità individuale e delle attività ricreative....dai ragazzi...
Paolo C.
4 novembre 2014 alle ore 12:44Se non possiamo stampare lire, stampiamo euro . Le matrici per la stampa le abbiamo . Al massimo che possono farci ? Una multa ? No problem , stampiamo altri euro e gliela paghiamo
Fabry A.
4 novembre 2014 alle ore 14:38E' la cavolata più divertente che ho letto negli ultimi tempi ! ;-)
D'altronde moneta falsa per moneta falsa...
Diego C.
4 novembre 2014 alle ore 12:47Descrizione completa e dettagliata del fenomeno.
Riacquisire la sovranità monetaria è fondamentale per il risalire della nostra economia.
Lo stato non è un azienda e non pùo andare stare in pareggio di bilancio.
Non c'è crescita se non ci sono investimenti. Anche a debito..
Marco Giannini
4 novembre 2014 alle ore 12:59SONO L'ORSO:
FINALMENTE LE COSE CHE VI DICO DA ANNI SONO APPARSE. AVETE LETTO L'EBOOK...
Una precisazione che non cambia la sostanza MA DOVE POTREBBERO INCASTRARVI:
1a) In realtà bankitalia continuò a comprare i titoli di stato invenduti oltre il 1981 fino al 1988.
1b) Dal 1981 i titoli di stato nominali aumentarono a causa dello SME dove ci avevano messo (seguivamo andamento USA/Germania).Lo sme ci imponeva di non espandere troppo la massa monetaria (emettendo moneta)che avrebbe abbassato i tassi nominali. Invece ne avevamo bisogno visto che l'inflazione calava (finito lo shock petrolifero) provocando il rialzo dei tassi REALI (nominali-inflazione).
2) Il debito è stato preso da soggetti esteri solo con l'euro. Prima era estero per un fisiologico 8%.
Saluti e complimenti per il vostro impegno anti euro.
Marco Orso
Riccardo Cascino
4 novembre 2014 alle ore 13:03Visto che saccheggiamo a piene mani dalle teorie Mosler Economics MMT forse potremmo riconoscere qualche merito a Paolo Barnard che da solo combatte da anni per spiegarcele. Un ulteriore colloquio con lui e i suoi economisti di riferimento sarebbe auspicabile. Certo se lui smettesse di insultare aiuterebbe ma l'enormità della posta in gioco può ben farci dimenticare qualche insulto. Qui si tratta di vita o morte. Amen.
Arjuna
4 novembre 2014 alle ore 13:09Apro il Toto-prossimo-Post: ********* quote
(1) pareri dei Sindacati Guardie Carcerarie 1,65
(2) esternazione COCER Carabinieri 2,20
(3) inchiesta sul caporalato nelle campagne 7,35
(4) report treni pendolari coi pidocchi 27,40
Saverio L.
4 novembre 2014 alle ore 14:32(5) per vincere le elezioni dovete buttare la tv dalla finestra 01,01
;)
elisabetta z.
4 novembre 2014 alle ore 13:09Copia incolla da Huffington post di oggi : " A otto mesi dalla sua comparsa sulla scena, il partito degli "indignados" Podemos rivoluziona la mappa politica spagnola. Se si votasse oggi, il partito di Pablo Iglesias vincerebbe le elezioni con il 27% dei suffragi, 7 punti avanti al Partido Popular, crollato dal 44,6% delle politiche 2011 al 20,7%"
Ora Podemos ha un programma molto affine a quello del M5S. E' troppo iniziare a lavorare con loro per un programma comune invece che allearci con Farage §co? Solo la forza d'urto risultante da più paesi potrà scardinare l'euro e il sistema di potere che lo sorregge. Il nostro futuro è nell'alleanza su scala europea con altri movimenti su piattaforme comuni, altrimenti restiamo folkloristici perchè isolati.
Nello R.
4 novembre 2014 alle ore 13:33ti ho votato anche se ...
la non_alleanza con Farange serve al M5S per poter emendare leggi nel parlamento europeo
diritto che gli verrebbe negato se uscisse dal gruppo ,
o se anche un solo deputato appartenente al gruppo ne uscisse perché gli hanno offero importanti incarichi ...
Fabry A.
4 novembre 2014 alle ore 14:28Ci siamo alleati con Farage perché critico e non servo dei burocrati della Troika, oltre al fatto che tiene in forte considerazione il parere del popolo (principio base della democrazia).
Ottimo il consenso degli Indignados se ce n'è qualcuno in Europa sono certo che già sostiene le proposte del M5S e viceversa se condivisibili.
Marco M.
4 novembre 2014 alle ore 13:12Dimenticavo: BITCOIN.
https://bitcoin.org/it/
http://www.ilsole24ore.com/articlegallery/tecnologie/2013/bitcoin-istruzioni-uso/index.shtml
http://it.wikipedia.org/wiki/Bitcoin
carlo A.
4 novembre 2014 alle ore 13:14Sono daccordo però se si riprende il controllo della propria moneta, bisogna riprenderselo anche della propria economia.
Dazi d'ingresso per prodotti esteri (sarebbe ancora meglio se inversamente proporzionali al costo del lavoro del paese di provenienza).
Tasse molto alte per prodotti tecnologici (non è possibile che sia preferibile buttare il vecchio perchè ripararlo costa quanto il nuovo o quasi, con tutto l'inquinamento ambientale che ne deriva).
Tasse extra per siti e-commerce (se è vero che paghiamo meno i prodotti, quanti punti vendita chiusi / posti lavoro ci è costa?).
Ragioniamo non solo da "consumatori" ma in ottica generale.
Le prime cose che mi sono venute in mente
Ciao
Beppe A.
4 novembre 2014 alle ore 13:19Le trappole liberiste che renderebbero inutile la fine dell'euro
Cambiare tutto affinché nulla cambi. Questa è l'espressione gattopardesca che potrebbe rappresentare lo scenario del dopo euro. Gli economisti di stampo liberista hanno impiegato poco tempo ad abbandonare la strenua difesa della moneta unica, basti ricordare Tabellini e Zingales, i quali, conoscendo l'economia, hanno ben compreso che l'euro ha i giorni contati e hanno virato prontamente per poter salire sul carro della sovranità monetaria, sempre più affollato di redivivi nostalgici della lira, che il giorno prima consideravano un apostata chiunque prospettasse un'uscita dall'unione monetaria.
...
Un ritorno alla lira, deve essere l'occasione per ricostruire un modello economico perduto e demolito negli anni, con una Banca d'Italia partecipata interamente dal Tesoro che governa la politica monetaria; con il recupero dell'interventismo e del ruolo dello Stato per risolvere le crisi sociali, servendosi anche di un ripristino delle partecipazioni statali; con la costruzione, infine, di una banca pubblica per realizzare il precetto dell'art.47 della Costituzione con l'obbiettivo di disciplinare, coordinare e controllare l'esercizio del credito. Se si vuole un ritorno alla sovranità monetaria per continuare ad adottare un modello economico recessivo e deflattivo, sarà solo un cambio apparente e di facciata così da poter fornire il pretesto che una sovranità monetaria è inutile. Non basta solo una valuta sovrana, condizione prima per il cambiamento, ma è necessario (ri)conquistare anche una sovranità economica, con gli strumenti di regolazione dell'economia mista.
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=9241
Marco Giannini
4 novembre 2014 alle ore 14:37Emiliano Brancaccio ;)
In altre parole usciamo creando banca centrale e ponendo fine alla anarchia (chiamata liberalizzazione) dei capitali e imponendo dazi del 20% sulle acquisizioni di aziende nostrane dopo la svalutazione se da parte di soggetti esteri.
Patrizia B.
4 novembre 2014 alle ore 13:24"E poi quale investitore straniero comprerebbe bot in lire sapendo poi che noi, quando ci gira, svalutiamo?"
Ormai non ci sono piu´"investitori" ma radi speculatori e da quando Draghi ha detto che "fara´tutto il necessario..." anche quelli sono scomparsi.
Perche´lo spread e´diminuito?
Non sicuramente per le politiche di governo.
Anzi soprattutto per quelle.
Chi compera i bond statali per farne diminuire lo spread?
Le banche, coi soldi stampati dalla BCE a tasso zero, lucrando sulla differenza di interesse.
Ormai il "mercato" quello vero, creato dagli investimenti e dall´economia reale non esiste piu´.
La "borsa" e totalmente slegata dall´economia reale, non cresce quando l´ecoomia va meglio e i titoli non seguono l´andamento "reale".
Se la FED dichiara che stampera´dollari la borsa sale vertiginosamente.
INFATTI negli ultimi giorni il NIKKEI e´cresciuto tantissimo, in seguito alla dichiarazione della banca centrale che stampera´yen a tutto gas...
Il dollaro acquista valore se la FED dichiara che stampera´meno o terminera´il QE.
E cosi´via.
I titoli delle aziende spesso aumentano di valore perche´e´l´azienda stessa a comperare le sue azioni, proprio per aumentarne il valore.
Le banche centrali emettono derivati e li comprano o vendono per far salire o scendere il prezzo di commodities, per abbassare i tassi di interesse etc. etc.
L´euro, come i derivati etc. e´diventata una vera e propria arma di distruzioone di massa.
L´UNICA nazione al mondo in cui c´e´ancora una parvenza di democrazia la SVIZZERA fara´un referendum per tornare al franco legato per il 20% all´oro e per obbligare la banca centrale a "ricomperare" l´oro dei cittadini svenduto dalle banche.
Ma gia´dicono che vinceranno i no...perche´? Perche´la democrazia e´morta ANCHE in Svizzera.
francesco .
4 novembre 2014 alle ore 13:32Alcune asserzioni di tale post sono stupefacenti. Non viene detto che, se si paga gran parte del debito pubblico stampando nuova moneta, si verifica un'elevata inflazione, se non si verifica una corrispondente crescita produttiva. Se c'è inflazione o anche solo il rischio di elevata inflazione, i prestatori pretendono interessi più elevati. Ecco perché, se ricordo bene, nei primi anni dell'euro gli interessi sul debito pubblico italiano erano fortemente calati: non c'era più il rischio inflattivo. Il rapporto debito/pil è un'altra cosa, dipende non solo dagli interessi sul debito ma da molte variabili...Detto ciò, potrebbero esserci valide ragioni per rinunciare all'euro, ma gli argomenti qui indicati mi fanno dubitare dei nostri parlamentari o perlomeno della loro propaganda.
Saverio L.
4 novembre 2014 alle ore 13:56L'emissione di nuova moneta non crea inflazione fino a che la domanda non supera l'offerta.
In questo periodo di crisi non è possibile con la disoccupazione alle stelle.
francesco .
4 novembre 2014 alle ore 15:11Non è possibile, credi? Affinché non si verifichi una grande inflazione, non basta che ci siano disoccupati, è necessario che gli imprenditori o lo Stato vogliano e possano impiegarli in attività utili. Questo può accadere oppure no. Inoltre, se si stampasse moneta per un valore troppo elevato, poniamo il 50% del pil, sarebbe impossibile una corrispondente crescita produttiva in tempi brevi e l'inflazione dilagherebbe. Detto ciò, io sono keynesiano in economia. Eppure a volte gli esponenti pentastellati mi preoccupano
Saverio L.
4 novembre 2014 alle ore 16:16"è necessario che gli imprenditori o lo Stato vogliano e possano impiegarli in attività utili"
questo è logico, mica li spenderemo al casino!
se poi il futuro ministro del tesoro sarà un pazzo.... è un altro discorso.
francesco .
4 novembre 2014 alle ore 18:10Se fosse vero che basta spendere denaro pubblico per superare le crisi economiche, qualsiasi crisi, allora basterebbe non avere un pazzo al Tesoro. Ma è così?
bruno p.
4 novembre 2014 alle ore 13:37COME PRIMA PEGGIO DI PRIMA
Nel 2015 in Italia le cose non miglioreranno affatto e tra le dichiarazioni ottimistiche del governo e dell'Europa di un aumento del pil di 0,4 punti forse cresceremo di 0,1 ma saremo fortunati se non ricadiamo in recessione.
Italiani ma abbiamo davvero capito la gravità della situazione?
Il debito pubblico nel 2015 è previsto ancora in crescita e le previsioni sull'occupazione sono alquanto fumose.
Renzi dice che il paese è diviso tra padroni e lavoratori ma è completamente fuori strada ed è anacronistico parlare ancora di padrone.
La vera spaccatura è tra lavoro e disoccupazione ed anche chi per il momento è occupato non è affatto al al sicuro.
Forse si dovrebbe parlare di una spaccatura tra erogazione sicura dei salari ed una precaria o tra uno stipendio puntuale ed un salto nel buio per i piccoli imprenditori la cui unica sicurezza puntuale è il pagamento delle tasse.
Renzi non sta sulla luna sta proprio in un universo parallelo.
L'erogazione anticipata del tfr comprometterà le pensioni della generazione di mezzo e i maledetti 80 euro escono dal debito e dall'aumento delle tasse senza alcuna considerazione su quella classe di lavoratori fuori mercato,o precaria, o di imprese fallite che è già data per spacciata.
Ma quale padrone ,ma quale operaio qui si parla di chi campicchia o di chi è povero assoluto rispetto a colui che ha ancora il lusso di avere un lavoro e uno stipendio.
Renzi sta talmente giocando d'azzardo che rischia di creare un vuoto occupazionale anche a chi c'è l'ha perchè signori cari il debito è divenuto insostenibile e continua ad espandersi ed in queste condizioni non ci sarà pane per tutti.
Saverio L.
4 novembre 2014 alle ore 14:17dal f.q..it:
"a chi dobbiamo restituire questi soldi? La risposta più semplice è la seguente: alla banche straniere che ce li hanno prestati. Ma dal 2011 in poi la percentuale delle banche straniere nostre creditrici è scesa ed oggi è inferiore al 40 per cento. Chi ha in portafoglio gran parte del nostro debito pubblico sono le banche italiane, tra le quale c'è anche il Monte dei Paschi, che deve allo Stato, e cioè a noi poveri debitori, 4 miliardi di euro.
Creditori e debitori sono le stesse persone, direte voi, perché fanno tutti parte dello Stato, della collettività. Ma questa spiegazione non è del tutto corretta perché né lo Stato dei contribuenti né le banche nazionali controllano la massa monetaria, detto in parole povere, non stampano moneta. Entrambi la ricevono dalla banca centrale attraverso il debito. Assurdo? Succede in quasi tutto il mondo a pare qualche eccezione, come la Svezia e la Cina dove la banca centrale è di proprietà dello Stato, quindi si potrebbe dire che la collettività si indebita con se stessa.
La Banca Centrale Europea è l'unico organismo che ha il diritto di stampare moneta, lo dovrebbe fare secondo parametri fissi ma data la crisi Draghi è riuscito ad aggirarli ed è lui alla fine che stabilisce quanta moneta cartacea si stampa. Da notare che nessuno di noi europei lo ha eletto. La Bce è una banca privata, di proprietà degli azionisti delle banche centrali dell'Eu, tutti enti ed organismi non statali, tra costoro ci sono anche alcune delle nostre banche.
Come funziona il meccanismo? La Bce crea dal nulla euro, nel gergo comune trasforma carta straccia in banconote, questi soldi vengono dati in prestito, oggi a tassi vicini allo zero, alle banche di Eurolandia. Con questi soldi le banche acquistano i buoni del Tesoro dello Stato con i quali i governi nostrani ripagano ogni anno solo gli interessi sul debito pubblico"
Saverio L.
4 novembre 2014 alle ore 14:20Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione».
Henry Ford
Alessandro P.
4 novembre 2014 alle ore 21:462 errori nell'articolo:
il mps credo abbia restituito il prestito ricapitalizzandosi (ed infatti è sull'orlo della bancarotta)
Le banche creano denaro dal nulla semplicemente mettendo il prestito sulle passività del cliente e l'attivo della banca:
un semplice artifizio contabile che è indipendente dalla moneta (euro/lira) e che è la causa primaria della creazione monetaria (e di eventuale inflazione almeno per quelli che credono che l'inflazione derivi direttamente dalla creazione di moneta, cosa assai discutibile).
Fabrizio M.
4 novembre 2014 alle ore 14:29""..la moneta serve a scambiare beni e servizi""
L'euro, come anche prima nella storia il dollaro, serve agli speculatori e ai banchieri di tutto il mondo, specie ora che e' globalizzato, a commerciare meglio e piu' velocemente nel danaro, con l'usura, gli interessi e i mille trucchi contabili, ad es. i derivati.
Non so come lo chiamano tuto cio' i prof. di economia, io lo chiamo USURA.
Per chi volesse approfondire consiglio di leggere e studiare nel seguente sito:
http://goofynomics.blogspot.it/
Pierluigi Dellanoce
4 novembre 2014 alle ore 15:39Finalmente. E' da tempo che aspettavo questo tipo di scelta nel MOVIMENTO. E' segno di maturità e finalmente di dare una priorità alle cose. Questa è la Madre di TUTTE LE BATTAGLIE ..... pertanto spero di non leggere altri post di Guido Maria Brera e che Casaleggio non parli di tagli alla spesa pubblica
CrazyJoe
4 novembre 2014 alle ore 18:02L'unico vero problema è l'assurda spesa pubblica in cose infruttuose, quando non nocive: avete presente le pensioni d'oro a chi ha versato una piccola frazione di quanto prenderà, i falsi invalidi puntualmente pagati, gli assenteisti puntualmente pagati, i colletti bianchi che distraggono cifre esorbitanti e quando gli va male sono condannati ad una pena solo sulla carta e alla NON restituzione del maltolto, i politici di una delle regioni più povere che guadagnano più di Obama, l'esercito di forestali ridondanti puntualmente pagati...? Insomma: tutto ciò che in una piccola parte è stato descritto in "La casta" e che costituisce una spesa che in proporzione non sarebbe sostenibile nemmeno dal sultanato del Brunei, invece l'abbiamo noi che siamo messi come siamo messi...Per forza l'unica cosa è fare altro debito!
Bellino il vostro grafico, però vi siete dimenticati che prima del divorzio bankitalia-tesoro, i tassi di inflazione erano 17,7 nel 1979, 12,4 nel 1978 18,1 nel 1977...roba da cardiopalma, dovuta proprio al fatto dell'immissione scriteriata di moneta per cercare di tenere botta con la suddetta spesa pubblica ipertrofica! La soluzione come al solito è stata (anzichè rivedere la spesa)il citato divorzio, così che lo stato non potesse più battere moneta ad libitum. Purtroppo, avendo risolto i problemi di spesa forsennata ha avuto come unica opzione l'idea geniale di cominciare a fare debito.Ora si è nell'Euro e non si può più nemmeno fare troppo debito senza rendere conto agli altri paesi, ed ANCORA non si pensa a rivedere la spesa pubblica (che nel mentre ha continuato a salire, insieme al carico fiscale) ma si punta il dito contro l'euro, che è ciò che ci ha sbattuto in faccia la realtà: sono 40 anni che paghiamo tasse per far girare una macchina improduttiva!
Franco Mas
4 novembre 2014 alle ore 20:24Anche questo Crazy non è proprio crazy, dice cose giuste. Andiamo avanti.
Stefano
4 novembre 2014 alle ore 22:02Ho ancora qualche perplessita' che uscendo dall'euro si risolva tutto. Forse alcune cose si semplificano ma temo che altre si complichino. Se per ipotesi ci staccassimo, rimaniamo comunque in europa e nel mondo e dovremo interfacciarci lo stesso con essi. Il mercato interno potrebbe anche funzionare ma per le relazioni esterne credo che pagheremmo di piu' (perche' la nostra moneta sarebbe ritenuta una immondizia) e siccome ormai dipendiamo quasi al 100% dall'estero per prodotti ed energia (da soli non produciamo piu' neanche i chiodi) non avremmo molte vie di fuga... la possibilita' di stampare moneta puo' servire solo per piccoli aggiustamenti ma non e' certo la soluzione principale, anche perche' tanto piu' ne stampi e piu' vale carta straccia, facendo salire i prezzi e quindi lasciandoci con lo stesso problema...
Forse otterremmo vantaggi nelle vendite di prodotti e servizi all'estero e nel turismo in entrata, ma se ad esempio volessimo andare noi come turisti all'estero sarebbe sconsigliabile.
A parte poi tutti i costi sul cambio di cui le banche sono ghiotte...
Saluti,
Stefano
Alessandro P.
4 novembre 2014 alle ore 22:21non so quanti milioni di miliardi tu spenda nelle tue vacanze ma ti assicuro che il cambio euro/lira non ha mai massacrato l'economia italiana (nè le economie degli stati a moneta sovrana).
Per quanto riguarda le materie prime vengono tipicamente trasformate dall'industria italiana che evidentemente può scaricare tutti i costi sugli acquirenti stranieri (invogliati dall'eventuale debolezza della lira).
Cerca "svalutazione competitiva" e vedrai che i vantaggi sono di gran lunga superiori agli svantaggi (se si è in grado di sostenere l'aumentata domanda straniera come l'Italia, ad esempio la germania non potrebbe).
Stefano
5 novembre 2014 alle ore 19:44Il cambio euro/lira non e' mai esistito, o meglio e' sempre stato a tasso fisso, se si esce dall'euro il cambio comincia ad essere variabile e la musica cambia.
Il guadagno per le vendite riguarderebbe di fatto solo gli imprenditori che operano in Italia (magari stranieri visto che i nostri sono spesso falliti o espatriati) che potrebbero ricaricare tutti i costi sui compratori stranieri, ma la gente italiana si troverebbe prezzi insostenibili e comunque pesanti.
Per le vacanze adesso non spendo molto, anzi attualmente all'estero si spende molto meno rispetto all'Italia ma se si uscisse dall'euro temo non sarebbe piu' possibile permetterselo e penso che avremmo problemi anche a cambiare la moneta come accade adesso recandosi in banca con banconote dell'est europa...
Alessandro P.
4 novembre 2014 alle ore 22:12Cerchiamo di capire prima di tutto che nessun investitore straniero verrebbe in Italia se improvvisamente sparissero corruzione/crimine e malapolitica:
l'investitore segue il guadagno non la giustizia.
Cerchiamo di capire che la svalutazione o rivalutazione monetaria servono prima di tutto a compensare rispettivamente un eccesso di importazioni o esportazioni:
se non esiste la leva del cambio monetario a svalutare devono essere le paghe (attuale politica) e qualora ciò non fosse possibile si finisce per svendere le aziende buone cancellando completamente il proprio futuro.
La moneta è il mezzo con cui si impedisce alle esportazioni o importazioni di crescere in maniera squilibrata.
Confermiamo e sfatiamo un piccolo mito:
"svalutazione = inflazione".
Le definizioni sono diverse (guardate wiki) ma c'è di vero che NEL LUNGO PERIODO se si svaluta è probabile che cresca l'inflazione (l'effetto richiede anni e non è detto che ci sia poichè i due valori non sono direttamente correlati).
Altro mito:
"stampare moneta = inflazione"
Anche questo è discutibile inoltre bisogna notare che a stampare moneta attualmente non sono gli stati ma le banche tramite l'artificio contabile del prestito, ovvero i privati a cui l'eurodittatura ha regalato il diritto di imporre ai cittadini l'accettazione della loro moneta PRIVATA, OBBLIGATORIA per pagare le tasse allo stato.
Pur essendo vero che inondare un mercato di valuta significa spingere i prezzi verso l'alto bisogna precisare che le cifre immesse dagli stati a moneta sovrana sono di gran lunga inferiori alle cifre movimentate dagli istituti finanziari che di fatto utilizzano come moneta praticamente di tutto (derivati, titoli di stato, debiti, cartolarizzazioni, azioni...):
al cittadino è vietato fare il baratto ma i finanzieri possono scambiarsi beni finanziari tranquillamente e quasi gratis (se son ricchi ci sarà un perchè).
Franz M.
4 novembre 2014 alle ore 22:41La tagliola, EURO, e messa apposta per piegare le nazioni deboli ai piedi di quelle forti. I veri traditori della patria italiana sono quei politici e finanzieri che hanno permesso questo pur sapendo benissimo delle conseguenze. non hanno amor di patria, costoro sono TRADITORI e si sono guadagnati la più alta pena. Che brucino tutti all`inferno alla loro morte, lentamente.
alessandro costanzi
5 novembre 2014 alle ore 00:07Questo articolo, che linko, spiega perfettamente le cause del raddoppio del rapporto debito pil avvenuto in italia negli anni '80, che non è stato causato, come si sostiene ormai da tempo, dal divorzio tra banca d'italia e ministero del tesoro, ma fu provocato dal fatto che l'italia apparteneva ad un sistema monetario, lo SME, a cambi rigidi o semi rigidi, che non dava la possibilità di fare politiche monetarie di aggiustamento del cambio in base ai parametri economici del momento. Questo per dire che non è sufficiente avere la sovranità monetaria se poi si vincola la propria moneta a cambi fissi con altre monete, La Mosler Economics- Modern Money Theory, propone invece, oltre naturalmente alla sovranità monetaria, il cambio fluttuante, che garantì all'italia i periodi di maggior crescita e quindi benessere di tutta la storia repubblicana. http://memmt.info/site/il-divorzio-banca-ditalia-tesoro-un-falso-mito-studiare-lo-sme-per-capire-leuro/
oreiPiero
5 novembre 2014 alle ore 10:27Prendiamo la moneta entrata nello SME nel 1990 e uscitane nel 1992, la sterlina inglese.
Il rapporto debito/PIL è fluttuato tra il 30% e il 50% fino al 2008. Dal 2008 in poi è salito sino a superare il 90%.
Quindi, anche in presenza di sovranità monetaria e senza tassi di cambio fissi, la nazione europea più importante fuori dall'Euro ha avuto un trend simile a quello dell'Italia degli anni '80.
Le motivazioni dell'articolo sono quindi fuorvianti (per meglio dire: false), e le cause vanno cercate altrove.
Franco Mas
5 novembre 2014 alle ore 09:09C'è il timore che, uscendo dall'Euro, i prodotti e i servizi costeranno di più? Comiciamo a limitare il raggio d'azione perchè non da tutti i paesi europei importiamo beni di vitale importanza. Invece, visto che il boyscout è furbo, ci roviniamo i rapporti con Putin che ci vende il gas, un prodotto sicuramente di vitale importanza. Una volta si diceva che gli italiani erano furbi, adesso siamo diventati tutti coglioni.
Marco Giannini
5 novembre 2014 alle ore 13:40L'inflazione stimata (cioè l'aumento dei prezzi) sarà al massimo del 4%.
Ecco perchè per 6 mesi sarebbe necessaria una scaletta mobile.(Vedasi lavori di Brancaccio che con la Gramellini è l 'unico a aver lavorato a uno studio empirico sull'inflazione).
In compenso a questo 4% ( fisiologico) molta più gente lavorerà e contribuirà al 100% al benessere della propria family e della collettività spendendo (=nuove attività).
Lara
5 novembre 2014 alle ore 10:37L'euro E'SERVITO SOLO ALLA MACRO ECONOMIA ( ossia grandi capitali e investitori internazionali) per ottenere questo SERVIVA COME CONTRO ALTARE CHE LA MONETA EURO DISTRUGGESSE LA MICROECONOMIA QUELLA DELLA VITA REALE DELLE PERSONE QUELLA DEI PREZZI AL CONSUMO QUELLA DELLE PENSIONI E DEL LAVORO .
Fine .
L'euro serve ai vari Draghi o Bazoli o Profumo o simili a discapito della gente comune, al cittadino se svaluti una moneta troppo forte di contro non gli alzi le tasse, lo fai vivere meglio ma LE BANCHE CON AZIONISTI PRIVATI CI PERDONO LE SPECULAZIONI IN BORSA.
Capito o no a chi serve ed e'servito l'euro???
O ci servono altri 20 anni di supplizio e privazione della libertà individuale x capirlo???
Ci vietano l'uso del contante xche se no le banche ci perdono cosa che con la carta di credito non succede xche e'non e'denaro vero e'virtuale w'solo sulla carta da un conto a un altro.
Il denaro in contate deve sparire solo x fare far soldi ai banchieri privati !!
RIPRENDIAMOCI LA MONETA SOVRANA E NAZIONALIZZIAMO LE BANCHE FINE.
Marco Giannini
5 novembre 2014 alle ore 13:34Perdonami ma l'euro è servito solo alla macroFINANZA non alla macroeconomia.
E' proprio la macroeconomia ad esser stata spolpata visto che le politiche macroeconomiche le hanno affossate facendo credere che il problema erano le piccole falle microeconomiche (ad. esempio la lobbies dei tassisti, la microevasione delle pmi, i titoli di studio ecc ecc ecc).
Uscire dall'euro, reddito minimo e sblocco concorsi in cultura, natura,ricerca, energia, tecnologia.
M.Orso G.
Marco Giannini
5 novembre 2014 alle ore 13:49Una precisazione che non cambia la sostanza MA DOVE POTREBBERO INCASTRARVI:
1a) Il debito/pil esplose per gli interessi REALI cioè nominali-inflazione che divennero positivi! (Cioè tasse da pagare cioè finanza che parassita l'economia cioè attività che soffrono).
2a) In realtà bankitalia continuò a comprare i titoli di stato invenduti oltre il 1981 fino al 1988 ma i tassi nominali si alzavano per quanto segue.
2b) Dal 1981 i titoli di stato nominali aumentarono a causa dello SME dove ci avevano messo (seguivamo andamento USA/Germania).Lo sme ci imponeva di non espandere troppo la massa monetaria (emettendo moneta) e non espandendola i tassi nominali si accrebbero (meno capitali in giro = meno prestiti allo stato = tassi nominalialti). Dal 1981 IN CONCOMITANZA A CIO' l'inflazione calava di brutto (finito lo shock petrolifero) provocando il rialzo dei tassi REALI (nominali-inflazione).
3) Il debito è stato preso da soggetti esteri solo con l'euro. Prima era estero per un fisiologico 8%.
4) www.amazon.it/dp/B00NDLYNYC e spaccate il culo a tutti in economia ("Corso di sopravvivenza completo per ignoranti in economia: Uscire dall'euro?"). 2.68 euro.
domenico santacroce
5 novembre 2014 alle ore 17:27e nel frattempo che si realizza l'italia a 5 stelle, il bel paese (???)va alla deriva verso la libia, con gli sprechi e la mariolaggine dei politici non a m5s (l'ultima: leggi corte dei conti sulle regioni italiane!).
Consigli Personal Computer
6 novembre 2014 alle ore 00:10Alticolo fantastico. Ben scritto e molto chiaro. Ho arricchito il mio bagaglio culturale. Grazie M5S
Arjuna
6 novembre 2014 alle ore 22:58.
paola cafarella
6 novembre 2014 alle ore 09:18Ma se il debito dovesse essere riconvertito in lire, ovviamente, raddoppierebbe. Come ne usciremmo?
Francesco L.
6 novembre 2014 alle ore 11:38e perchè raddoppierebbe? mica il cambio lo fai a 2000 lire, ma lo fai 1 euro per 1 lira.
Con la differenza che la nostra moneta si svaluterà man mano nel tempo, favorendo da una parte la ripresa economica facendo diventare i nostri prodotti più convenienti sia in italia che all'estero e dall'altra riportando l'inflazioni in termini accettabili del 3-4% così da rendere il pagamento degli interessi sul debito sostenibili.
Mauro B.
6 novembre 2014 alle ore 15:47tornare alla £ira per poter stampare moneta e far crescere l' inflazione per poi finanziare opere strategiche, settori ad alta occupazione, Stato sociale, istruzione, ricerca e scuola con la conseguente crescita del Pil, dell'occupazione e del gettito fiscale?
Ma nel passato recente non parlavate di ''Decrescita Felice''??
aurelio m.
6 novembre 2014 alle ore 16:08TORNARE ALLA LIRA COL CAMBIO 1 EURO = UNA LIRA (QUINDI PESANTE NON COME LO ERA PRIMA)PESANTE E CANCELLARE IL DEBITO SENZA RENDERE UNA LIRA PERCHE' OTTENUTO CON LADROCINIO DELLE RISORSE DEI POPOLI E COL SIGNORAGGIO BANCARIO
Maria L.
6 novembre 2014 alle ore 20:56mi pare che tu abbia le idee confuse e soprattutto non conosci bene il significato di decrescita felice.
aurelio m.
6 novembre 2014 alle ore 16:11TORNARE ALLA LIRA COL CAMBIO 1 EURO = UNA LIRA (QUINDI PESANTE NON COME LO ERA PRIMA) E CANCELLARE IL DEBITO SENZA RENDERE UNA LIRA PERCHE' OTTENUTO CON LADROCINIO E IMBROGLIO DELLE RISORSE DEI POPOLI E COL SIGNORAGGIO BANCARIO
amedved
7 novembre 2014 alle ore 10:57You cant decide easy the exange rate. It's the market and more situation ho will do it. Today I will do something diferent :-) Балет в Риме По дороге на холм Авентин - излюбленное место римских торжественных церемоний виднеется Цирк Массимо
античную Формулу Уно. Отсюда получаются прекрасные фото на Дворцы императоров. :-)
http://rusrim.com/полезная-информация-рим-инфо/балет-италия/атон-дино-верга-балет-в-риме
Franco V.
6 novembre 2014 alle ore 23:41Io credo che dovremmo evitare di strillare ai 4 venti notizie confuse e che possono essere confutate con poche righe. Carino l'articolo ma controproducente per il M5S, che appoggia ipotesi fuori dagli schemi consolidati dove c'e' la necessita' di avere fondamenta incontrovertibili per evitare linciaggi mediatici. Il confronto con gli anni dal 1983 al 1994 non e' fattibile! In quegli anni c'era una richiesta di denaro e una voglia di investimenti produttivi esponenzialmente superiore a oggi, dove trovi solo pochissimi imprenditori disposti a rischiare in Italia. Le banche facevano affari d'oro vendendo denaro a tassi superiori al 20%, i tassi di riferimento erano sempre a 2 cifre, dal 16% al 12%, in tutti quegli anni presi in considerazione. Ma cosa c'entra che alla banca d'Italia e' stato impedito di creare denaro? Il denaro costava tantissimo, l'inflazione era alta e gli interessi sul debito pubblico, di conseguenza, alti altrettanto. Ma questa situazione non impediva gli investimenti. Questo e' il motivo per cui il debito pubblico si e' impennato. Erano tempi diversi, c'era ancora crescita da sfruttare, cosa che oggi non c'e' piu', nemmeno se i soldi per fare investimenti te li regalano al 3%! Non facciamo confusione, a me non piace l'Euro, credo sia stato e sia un male per molti aspetti della nostra economia, ma dobbiamo portare argomenti piu' pertinenti per essere creduti attendibili. Forza M5S.
Emiliano
7 novembre 2014 alle ore 00:12Ma dico... quello che dite nell'articolo e' pratticamente quello che ha fatto l'Argentina. Avete visto com'e' finita ora che i prezzi dei commodities non e' piu' quello degli ultimi 10 anni?
Michael Stiller
7 novembre 2014 alle ore 12:15Una volta che il paese "crea" il denaro senza garanzie per il valore del denaro creato si ripaga il debito che non valeva piu con denaro che non vale piu, si chiama inflazione e lo abbiamo gia vissuto piu e piu volte nel mondo. Un paese non puo diventare ricco producendo piu moneta, deve produrre valore.
La vostra come al solito e demagogia, disinformazione e allarmisimo, la vostra soluzione un ditattore populista dopo uno che se ne andato (forse) dopo vent'anni e un'altro che sta rovinando il resto del paese...
Bell'andare
Emiliano Gonzalez
7 novembre 2014 alle ore 13:54Non dico che non doviate uscire dall'Euro ma ancora non capisco come finaziare questa famosa emissione. Nel caso Argentino (per che la proposta di Grillo e' quasi una copia esatta) si ha finanziato con una entrata di capitali esteri unica nella sua storia (163.600 milioni de dollari, accumulati tral 2003 al 2014, per avere la stessa quantitá devi sommare il surplus commerciale tra 1943 al 2002). Noi abbiamo la soia (quella di Monsanto che distrugge tutto al suo paso) e abbiamo potuto finanziare una economia locale che dipende quasi del 60% di prodotti importati (e abbiamo soltanto poco piu' di 40 millioni di abbitanti su una supperfice che e' quasi come tutta l'europa). Cosa userebbe l'Italia per produrre questi capitali?
Da noi, secondo le cifre della Banca Centrale, 94.500milioni di dollari su usarono per finanziare l'uscita di capitali all'estero, il che non si puo fermare se vuoi emmetere debbito almeno come si fa qui (a quanto sarebbe il debbito estero italiano con un cambio di moneta?),40.300 milioni di dollari per pagare servizzi di debbito pubblico per aver perso accesso diretto ai mercati finanziari internazionali. Alla fine son rimasti 16.000 millioni per aumentare le riserve internazionali
Questa fuga di capitali porto' al governo a bloccare l'accesso alle divise esterne ("cepo cambiario") che ora produce uno sdoppiamento del valore del dollaro dove tra quello ufficiale (che quasi non esisste) e quello "blue" (illegale) e di piu' del 60% (ma quello che marca il valore di rifferimento e' il blue). Se si guarda il valore storico del blue segue perfettamente il valore del "dollaro convertibilita'" (quantita di riserve internazionali/emissione)
Oltre a questo ci sono altri 2 valori legali del dollaro ("dolar bolsa" e "contado con liquidacion")
Allora la prima domanda che farei sarebbe: Quanto dipende l'Italia di prodotti esteri e quanto costarebbe importarli?
michele lanotte (michele lanotte)
7 novembre 2014 alle ore 15:24Trovate sul web alla parola professor AURITI. Guardate tutti i video che sono pubblicati,di facile comprensione. L'unico che ha denunciato alla magistratura il governatore ciampi, visco, Andreatta per signoraggio bancario,anatocismo bancario.
Alessandro De Santis
7 novembre 2014 alle ore 17:16Le matte risate che ci si fa leggendo questo articolo sono incredibili... Rinominare il debito pubblico da a lire??? Certo io ho sottoscritto dei contratti in euro moneta che non cessa di esistere solo perchè l'Italia ne esce. Pertanto il debito sarà cmq da rimborsare in EURO e non in LIRE... Potremo stampare tutte le lire che vogliamo ma più stampiamo più ce ne vorranno per comprare un euro fino a non valere più nulla... Potremmo gabbare i cittadini italiani con stà cosa ma non certo gli investitori stranieri... Questa meravigliosa teoria ha un solo traguardo: default selettivo sui crediti stranieri... MA COMPLIMENTI
michele f.
8 novembre 2014 alle ore 13:19si obbligano per legge i creditori ad accettare lire. la finanza ha i suoi rischi. non può mica sembre andar bene a loro! è di ieri la notizia che gli istituti finanziari hanno ottenuto il diritto di prelazione in caso di fallimento del sistema
salvatore avagliano
8 novembre 2014 alle ore 15:10É vero, il problema sono gli interessi: se la Banca "crea" 1000, in circolazione ci saranno sempre 1000, ma la Banca ne vuole 1100 e poi altri interessi e così via. Con gli iniziali 1000 pagherai solo interessi e non potrai mai estinguere il capitale xché i soldi x gli interessi non sono mai stati emessi. Guardate il documentario "zeitgeist addendum" o "Genius Seculi".
piergiorgio grilli
12 novembre 2014 alle ore 10:23E' vero, dobbiamo rimborsare il debito in euro.
Abbiamo due possibilità: o farci prestare degli altri euro pagandoci sopra gli interessi (è quello che stiamo facendo), incrementando il debito, o stampare moneta, rilanciare gli investimenti ed il lavoro, ritornare competitivi sui mercati ed incamerare euro ed altra valuta estera con il rilancio delle esportazioni. Non che non sia un programma ambizioso, difficile e non certo indolore, olttre presupporre una classe politica ed imprenditoriale in grado di portare a termine un programma così ambizioso, ma, personalmente, non vedo altre alternative. saluti.
Alberto N
8 novembre 2014 alle ore 20:16Guardate il filmato http://www.youtube.com/watch?v=gGg5nfv_EzA, propone le questioni basilari in merito al sistema monetario
Mario De Carolis
8 novembre 2014 alle ore 21:48In Italia con o senza lira la deriva sud-americana appare scontata. In Venezuela "la rivoluzione bolivariana" e la monetizzazione del debito ha portato ad un'inflazione ormai del 100% e ha costretto Maduro ad importare petrolio. Nel paese con le più grandi riserve petrolifere al mondo !!
matteo caterino
9 novembre 2014 alle ore 12:49Quando si inizia la raccolta firme per uscire dall'euro??
agostino nigretti
9 novembre 2014 alle ore 15:16Non vale la pena perdere tempo illudendosi come credere a un Dio Immaginario,quando anche chi è incapace di intendere e volere sa che noi siamo una Colonia e non potremo mai decidere nulla,ed è per questo che hanno rimesso il suddito Presidente e Renzi l'Incantatore.Subito Beato assieme al Papa Politico che ha sconfitto il Comunismo,fatto grande la Polonia per portarla nel Paradiso UE affinché si realizzasse la Globalizzazione tramite le guerre mascherate e per sottomettere la Ex grande Potenza Russa.Perciò,proprio adesso che la UE sostiene la battaglia finale dell'Ucraina nel massacro dei filorussi che segnerà la disfatta della Russia,non può dimettersi.Proprio per questa cinica realtà,ogni governo imposto,approva le guerre mascherate,le grandi Opere,le spartizioni delle poltrone e delle cariche,aumenta le tasse e subito dopo iniziano i soliti teatrini.Non si deve credere a niente,è tutto pianificato ed i vari credo sono solo illusioni effimere;Dio non esiste ed è tutto pianificato,lo conferma il trionfo del sistema politico all'italiana del piede in due scarpe e del falso bigottismo.
Procede tutto come da copione,come è stato nelle prime due Repubbliche,cioè sempre il solito minestrone DC /PCI & C. Venduti.Con le uccisioni quotidiane dei filorussi da parte del governo sostenuto dalla UE per sottomettere difinitivamente la Russia ai padroni del mondo,i nostri politici delle grandi ammucchiate possono gioire ed essere orgogliosi di aver sostenuto e propagandato le guerre mascherate,di aver incancrenito la vera sinistra e portato tutti nel PPE,affinché si edificasse la Suddita Piramide del Potere UE.Sicuramente avrebbe causato meno danni una vera guerra subito agli inizi degli anni 90 che non a questi 25 anni di guerre mascherate che oltre ad incancrenire il mondo hanno fatto perdere tutti i credo,sia morali etici-filosofici-Cristo-Maometto-Budda-Confucio e dimostrato che Dio non esiste.Sono stato un cretino a credere in un Dio Immaginario.
Elisabetta Carota (elisabetta_carota)
12 novembre 2014 alle ore 13:16Quindi aveva raggione il signor Pascucci?
Qual'è il problema di indicare il signoraggio come causa di ogni male, ora?
dario villa
25 novembre 2014 alle ore 11:46Non è affatto un buon dato, anzi, dopo i sacrifici fatti da imprese e cittadini negli ultimi anni, ild ato è piuttosto preoccupante": è il commento dell'imprenditrice reggiana Stefania Bigliardi sui dati comunicati da Bankitalia che hanno visto il debito pubblico italiano salire ad aprile di altri 26,2 miliardi, raggiungendo un nuovo massimo storico a quota 2.146,4 miliardi di euro". "La quota di incremento corrisponde per 11,3 miliardi al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche e per 15,4 miliardi all'aumento delle disponibilità liquide, che hanno raggiunto i 77,4 miliardi a fine aprile" spiega l'imprenditrice reggiana.
http://www.sassuoloonline.it/2014/06/16/stefania-bigliardi-nuovo-record-del-debito-pubblico-ad-aprile/
