
TFR in busta paga: mazzata per le aziende
2 ottobre 2014 alle ore 10:51•di MoVimento 5 Stelle
"Secondo i calcoli dell'Ufficio studi della CGIA, l'eventuale anticipazione del 50 per cento del Tfr ai dipendenti potrebbe costare alle piccole imprese un importo annuo che oscilla tra i 3 e i 30 mila euro circa. Sono pochi gli imprenditori che potrebbero disporre delle risorse necessarie per anticipare metà del Tfr ai propri dipendenti. Vista la scarsa solvibilità in cui versano, difficilmente le banche sarebbero disponibili a elargire prestiti a soggetti estremamente a rischio d'insolvenza. Queste ultime, lo sappiamo bene, in questo momento prestano il denaro solo a chi ha una certa solidità finanziaria; agli altri, purtroppo, l'accesso al credito bancario è praticamente precluso. Le ipotesi prese in considerazione dalla CGIA sono quattro:
1) falegnameria artigiana con 5 dipendenti. L'azienda dovrebbe farsi carico di un esborso aggiuntivo annuo pari a 2.990 euro, mentre ciascun operaio beneficerebbe di un aumento annuo pari a 460 euro
2) negozio di abbigliamento con 10 dipendenti. L'esborso annuo a carico dell'impresa sarebbe di 7.026 euro. A ciascun dipendente finirebbero in busta paga 539 euro aggiuntivi all'anno;
3) azienda tessile dell'industria con 25 dipendenti. La richiesta del Tfr costringerebbe l'impresa ad un esborso annuo pari a 16.952 euro. Ciascuno degli operai o degli impiegati disporrebbe di un aumento annuo di 521 euro;
4) industria metalmeccanica con 40 dipendenti. L'azienda dovrebbe elargire ai richiedenti 28.656 euro all'anno. Ad ogni dipendente finirebbero 550 euro in più all'anno." CGIA Mestre
Commenti (25)
Gabriele B.
2 ottobre 2014 alle ore 11:08Non so ancora cosa occorre per far capire agli italiani in che baratro ci stanno portando...credo che è sempre più vicino il momento in cui capiremo che è possibile fermare questo massacro...grazie 5 Stelle.
Giuseppe maredi
2 ottobre 2014 alle ore 11:27E i lavoratori?
In molte aziende il TFR o parte di esso viene versato nei fondi pensione per garantirsi (forse) una pensione decente. Se lo diamo in busta paga la pensione che fine fa?
Lucio fire Leonardi
2 ottobre 2014 alle ore 11:44Mi chiedevo anch'io:se il tfr lo mettono in busta paga , possiamo dire addio alla pensione?
Avvenimenti informatici
2 ottobre 2014 alle ore 12:38Sono d' accordo con voi. Siete fantastici. Non mollate. Grazie M5S
Carlo Attademo
2 ottobre 2014 alle ore 12:57Beppe sei un convinto di sapere come funziona tutto. In realtà sai poco. Onesto ma ignorante (nel senso letterale della parola)
Lucio fire Leonardi
2 ottobre 2014 alle ore 14:06Visto che dai dell'ignorante a grillo, perché non vai tu a sistemare le cose?
Quando avete voglia di dire cazzate dovete digitare www.pd.it.
distinti saluti.
cettina* d.
2 ottobre 2014 alle ore 13:09Al governo non abbiamo economisti, abbiamo solo servi dei lobbisti.
Giovanni C.
2 ottobre 2014 alle ore 14:03Doppia mazzata per i lavoratori che si ritroveranno con la pensione decurtata.
Agiscono come i LADRI, di notte ti rubano la benzina dal serbatoio dell'auto e di giorno te ne regalano una tanica, con l'aggravante che le transazioni dei "NOSTRI SOLDI" dal "NOSTRO T.F.R." alla "NOSTRA BUSTA PAGA" non sono esentasse e fanno credere agli ignavi che stanno aumentando gli stipendi. E' vero, sono peggiori del P.D.L.. Nemmeno la mente contorta di Silvio Berlusconi sarebbe riuscita ad arrivare a tanta depravazione.
RENZIE, SEI UN CIALTRONE E VENDITORE DI FUMO.
Un voto in più
2 ottobre 2014 alle ore 16:19Meno male che qualcuno se n'è accorto: l'eventuale tfr in busta NON è un aumento, anzi... Per di più è un BASSO giochetto da prestigiatori per ingannare (temporaneamente) i poveretti che son troppo presi dalle grane della vita per dedicar tempo a capire queste cose. A rimetterci non sono le aziende, perché i soldi del tfr NON SONO DELLE AZIENDE, ma dei lavoratori. Sono una forma di risparmio obbligatorio imposto ai dipendenti, del quale le aziende si avvantaggiano per puro effetto collaterale. Non mischiate malamente le carte in tavola, che proprio non ce n'è bisogno.
Un voto in più
2 ottobre 2014 alle ore 16:22L'eventuale tfr in busta NON è un aumento, anzi...
Per di più è un BASSO giochetto da prestigiatori per ingannare (temporaneamente) i poveretti che son troppo presi dalle grane della vita per dedicar tempo a capire queste cose. A rimetterci non sono le aziende, perché i soldi del tfr NON SONO DELLE AZIENDE, ma dei lavoratori. Sono una forma di risparmio obbligatorio imposto ai dipendenti, del quale le aziende si avvantaggiano per puro effetto collaterale.
Non mischiate malamente le carte in tavola, che proprio non ce n'è bisogno.
claudio
2 ottobre 2014 alle ore 14:50con i numeri e le % si possono raccontare molte favole
Tralasciando il fatto che per le imprese sotto i 50 dipendenti è stata lasciata la scelta al singolo lavoratore di versare o meno mensilmente il suo t.f.r. nei fondi previdenziali, su 240 giorni lavorativi la falegnameria avrà un maggior esborso di 2,49 giornalieri per dipendente, il negozio di abbigliamento di 2.92,
l'azienda tessile di 2.83 ed infine l'azienda metalmeccanica di 2.99
Invece di perder tempo ad ascoltare la voce delle associazioni di categoria che hanno un grande business indiretto nei fondi pensione ( anzi andate a vedere come gestiscono il denaro del tfr ) facciamo cosi, il m5s preveda un emendamento che lasci la scelta di trasferire in busta paga il tfr al singolo lavoratore visto e considerato che sono soldi suoi
Giuseppe
2 ottobre 2014 alle ore 15:31Va considerato anche l'aspetto fiscale, che forse è sfuggito: il TFR ha una tassazione separata, l'aliquota che viene applicata è di molto inferiore alla retribuzione normale. Se vado ad aggiungere parte del TFR in busta paga come verrà tassato? il sospetto che verrà applicata la stessa ritenuta che normalmente si applica alla retribuzione ordinaria è molto forte... un ulteriore danno per i lavoratori, oltre, come già fatto notare, che imprese
niko d.
2 ottobre 2014 alle ore 16:45neanche farlo apposta ho scritto il tuo stesso pensiero ;)
niko d.
2 ottobre 2014 alle ore 16:43Rischio non solo per le aziende, ma anche per i lavoratori ... al momento della fine del rapporto di lavoro (per vari motivi) possono insorgere problemi economici nel lavoratore (Esempio difficoltà nel trovare un altro impiego) ed il "risparmio" del tfr potrebbe far comodo. Se viene dato prima, alla fine non ci si ritrova con niente. Per evitare ciò il lavoratore è comunque costretto a risparmiare quei soldi in più. Quindi che aiuto è per l'economia? Solite stronzate come gli 80Euro!!
In più c'è il rischio che la quota tfr messa in busta paga venga tassata come lo stipendio, ovvero in maniera maggiore rispetto al tfr accumulato. Come si usa dire .."prendersela nel de-drè!"
alvise fossa
2 ottobre 2014 alle ore 18:11CERTO CHE SIAMO DAVVERO AL VERDE
Riccardo Garofoli
2 ottobre 2014 alle ore 18:19Qui si fanno i conti senza l'oste
INPS , che su i TFR se deve rinunciare al 50% perde oltre3,5 miliardi di euro , creando così nelle casse del ente ormai quasi unico un BUCO finanziario , chi lo copre ? Lo stato , no perché non ha soldi le banche no perché devono coprire le aziende che erogano il TFR
Tutto questo a che pro , lo stato non ha soldi da investire e li cerca sempre dallo stessa parte dai lavoratori privati ,ma già gli 80euro hanno dimostrato che non vanno al economia reale ma presso il risparmio allora è lecito pensare che sia un nuovo REGALO al circuito finanziario -- leggasi banche??
Riccardo Garofoli
2 ottobre 2014 alle ore 18:45Il governo pensa di raschiare il fondo
Già è raschiato così si mette a rischio la tenuta di tutto il circuito delle PMI
Come se il TFR non fosse già utilizzato , per la parte che verza in INPS , mega ente previdenziale che ora dopo la riforma Fornero deve anche erogare per INPDAP , che fino al 1996 ha solo contributi figurati / lo stato saldava anno x anno il dovuto , dopo la riforma praticamente l'ammanco dello stato = disavanzo perdita chiamatelo come credete è erogato dai dipendenti privati
Riccardo Garofoli
2 ottobre 2014 alle ore 19:02A qualcuno sembra l'uovo di colombo
Al governo serve che al sistema arrivi denaro =ossigeno
Peccato che quei soldi già sono usati dal INPS o dai fondi di investimento
Senza contare che come gli 80 euro non hanno mosso l'economia ,anche questi non andranno spesi ma presso i risparmi
Per Renzi ho lo stato i soldi li spende direttamente o non finiscono nel economia
X Renzi se dai reddito a chi c'è l'ha non risolvi un cazzo . I soldi li devi dare a chi non ha reddito , che sicuramente li spende
Sembra un concetto semplice ma nella testa di Renzi non ci entra , o è un altra marchetta alle banche
giuliano Baggiani
2 ottobre 2014 alle ore 19:57Le castronerie di questo governo sono infinite,ma il movimento deve uscire dall'angolo in cui si e'cacciato altrimenti e'condannato in caso di elezioni a perdere moltissimi voti.
fabio barbieri
2 ottobre 2014 alle ore 21:04consideriamo pure che ci sono aziende che falliscono dall'oggi al domani i cui dipendenti non percepiscono il dovuto TFR (vedi mia moglie).
Solo in Italia esiste il TFR, sono soldi del lavoratore che chissà per quale ragione storica vengono consegnati alla fine del rapporto lavorativo (e non sempre, come detto).
mario fronduti
2 ottobre 2014 alle ore 22:21non capisco il commento delle imprese che non possono pagare il tfr nella busta paga. volevo ricordare, che le inprese devono comunque accantonare quei soldi mese per mese e se non lo fanno vuol dire che ....chi non può pagarlo nella busta paga mensilmente, vuol dire che a fine rapporto non hanno i soldi per darli al lavoratore. Il problema che io vedo, è quello del governo di fare bella figura con i soldi dei lavoratori e quello che è peggio, che quando andranno in pensione, dopo che gli viene dimezzata la pensione, si ritrovano anche con meno sborso di tfr. questi politici sono dei maniaci, gli paice far soffrire le epsone. è tanto facile la soluzione hai problemi, ma a loro non interessa. io so come fare.
Alex G.
3 ottobre 2014 alle ore 11:41ti prego, lascia perdere l'economia e dedicati al calcio. Il funzionamento finanziario di un azienda è un po' complesso. Accantonare il tfr in azienda permette, ad esempio, di spendere 30.000 per un nuovo fattore produttivo e quando questo si è ammortato, avere nuovamente i 30.000 + x , con i quali pagare un eventuale tfr. Solo per fare un esempio stupido.
Il tfr in busta non aumenterà i consumi, come non li hanno aumentati gli 80. Semplicemente perchè invece che stabilizzare le condizioni lavorative e pagare i debiti delle pa qua si tolgono diritti ai lavoratori. Maggior incertezza per il futuro = maggior risparmio e minor spesa.
Cosimo Coro
2 ottobre 2014 alle ore 22:36Marchionne appoggia Renzi sull'art.18 e il Tfr in busta paga?.. a che livelli siamo arrivati, è vergognoso.. una classe dirigente priva di idee che resta affascinata dagli espedienti e spera nella fortuna. Leggi ancora: http://www.montemesolaonline.it/Lettera_Aperta_direttori-stupidi.htm
Andrea Zanella
3 ottobre 2014 alle ore 08:59Gufi! L'economia deve sottostare all'ottimismo sfrenato e all'ego smisurato di renzusconi!
Daniele Vaselli
3 ottobre 2014 alle ore 11:14Sono almeno 20 anni che dico che l'INPS non serve a una mazza, ma serve solo a far intascare soldi a chi li ha e ai dirigenti.... Perchè invece di toglerli dal TFR, non si sopprime l'INPS al max facendolo diventare una sorta di ente assicurativo, e dare i soldi dei contributi in mano agli operai che poi ci farebbero un assicurazione pensinistica in base a quello che vogliono? Sarebbe troppo difficile?
