
L'industria italiana va in malora
21 ottobre 2014 alle ore 12:46•di MoVimento 5 Stelle
"La debolezza della domanda interna penalizza ancora una volta i ricavi dell'industria. Il fatturato di agosto, che pure rimbalza dello 0,4% su base mensile destagionalizzata, cede oltre due punti nel confronto annuo. Un calo del 2,3% determinato interamente dalla riduzione delle vendite sul mercato interno (-4,4%), mentre l'export continua a mantenere un limitato margine positivo, poco meno di due punti di crescita. Per i ricavi industriali si tratta del terzo mese consecutivo in rosso, situazione che limita ad appena lo 0,7% il progresso nei primi otto mesi dell'anno. Situazione non brillante anche per le commesse, più toniche dell'1,5% rispetto a luglio ma in calo del 3,2% (dati grezzi, su cui pesa una giornata lavorativa in meno rispetto al 2013) in termini annui. Anche in questo caso la frenata è "figlia" della debolezza italiana, con una riduzione del 5,5% per gli ordini nazionali e un calo limitato allo 0,5% all'estero. Ad eccezione di quest'area, della farmaceutica e degli apparati elettrici, per tutti gli altri comparti i ricavi di agosto su base annua sono in calo, con il preoccupante 6,2% per un'area chiave della meccanica made in Italy come è quella dei macchinari." fonte
Commenti (23)
Lalla M.
21 ottobre 2014 alle ore 12:51Monti confessa: "Stiamo distruggendo la domanda interna"
http://www.youtube.com/watch?v=LyAcSGuC5zc
luca falbo
21 ottobre 2014 alle ore 13:49scusi, ma lei dove vive ?
Nicola Zeppola
21 ottobre 2014 alle ore 13:58Togliete il vino a questo che sta delirando...
Ozaru M.
21 ottobre 2014 alle ore 14:09L'industria italiana va in malora perché è gestita da criminali incompetenti; il voto di scambio è uno dei fattori che ha affossato la creatività, l'innovazione e la meritocrazia! potete inventarvi tutte le monete alternative all'euro ma se rimane il livello di corruzione, mafie e incompetenza che c'è oggi la situazione non può che peggiorare!
Nicola Spadavecchia
21 ottobre 2014 alle ore 14:11Chi sei? fai parte della casta ? Beppe non si abbassa a risponderti perchè è inutile farlo
alvise fossa
21 ottobre 2014 alle ore 14:17O SI FA' QUALCOSA DI CERTO PER QUEST INDUSTRIA O SE NE USCIRA' CON LE OSSA ROTTE
biagio cristofaro
21 ottobre 2014 alle ore 14:27Le ricordo che in questo paese le leggi non le fanno i giudici ma, i politici che non vogliono essere condannati(vediberlusconi) per la questione morale non servono certamente i preti a insegnare come ci si comporta con il prossimo, a riguardo del pinocchio Renzi, le vuol farci intendere che per andare al potere basta spedire ogni tanto la busta della spesa a casa di molti ELETTORI? Fortunatamente ci sono ancora molte persone in questo paese che hanno un etica e una morale. LA SALUTO ADAMI.
Giovanni Torres
21 ottobre 2014 alle ore 14:27La polemica che sono riusciti a creare, anche questa volta, su un post apparso sul Blog di Beppe Grillo, è surreale. Da un lato i radical chic di sinistra ci accusano di razzismo e dall'altro i leghisti ci accusano di fare il doppio gioco.
Dire "che i rifugiati vanno accolti ed i clandestini vanno espulsi" (post di Beppe Grillo) è una cosa ovvia e banale, perché già avviene e avverrà anche quando il PD abolirà il reato di immigrazione clandestina (art 10 bis della legge Bossi-Fini). Si avete capito bene ... il reato esiste ancora.. non è stato abolito. Il Parlamento ha approvato la legge delega, ad Aprile, impegnando il Governo a cancellare l'art 10 bis entro 8 mesi.
Se il governo non darà attuazione alla delega, il provvedimento resterà soltanto uno spot del governo RENZI.
Quindi Grillo non ha detto nulla di nuovo ... perché tutto quello che ha detto è coerente con la normativa attualmente vigente. Per giunta, la cancellazione (se mai dovesse avvenire) dell'art 10 bis (voluta con i fatti dal M5S e a parole dal PD) renderà l'espulsione dei clandestini (attenzione clandestini non richiedenti asilo) anche più veloce. Quindi #salvinistaisereno #stopinvasionelegaNord
Nel post di Beppe Grillo c'è, però una proposta degna di nota, ovvero la revisione del trattato di Dublino.
"Il trattato di Dublino, firmato a suo tempo dalla coalizione di centrodestra che ora si strappa le vesti e c'erano Alfano, Lega e Berlusconi, va disdetto immediatamente. Cosa dice il Trattato? Il profugo che arriva in un Paese non può più uscirne per essere accolto altrove. Chi arriva in Italia dalla Siria per esempio non può andare in un altro Paese della UE e passa il tempo a cercare di fuggire dal nostro Paese in stazione per recarsi in Germania o in altri Paesi del Nord Europa."
Una proposta che a parole è appoggiata anche del PD, vi riporto infatti parte del testo di una mozione presentata dal PD, il 17 Ottobre 2014 (3 giorni prima del post di Grillo):
giorgio l.
21 ottobre 2014 alle ore 14:33Fintantochè la gente compra cinese...sarà sempre peggio. Dobbiamo -obbligare- a comprare italiano, magari con i dazi e parlando chiaro alla popolazione...O SI COMPRA ITALIANO O VI ABBASSO I SALARI, questo deve essere il messaggio del Presidente a Natale, altro che palle...ma ci sono gli scambi commerciali..qualcuno potrebbe dire...certo, ma solo con chi ha lo stesso modo di lavorare come noi, con gli stessi diritti e doveri verso i lavoratori, verso l'ambiente, etc .Noi potremmo essere autonomi in tutto tranne il gas ed il petrolio che potremmo pagare con le esportazioni del Made in Italy e con il turismo, ma qualcuno, in alto, ha pensato bene di metterci in questa situazione per impoverirci e depredarci delle nostre ricchezze fatte con il sudore dei nostri Padri..se poi ci mettiamo anche l'invasione extracomunitaria...il gioco è fatto.andiamo avanti così ed il -Piano Kalergi- sarà attuato...Auguri a tutti.
Giuseppe Riccardi
21 ottobre 2014 alle ore 15:22Il problema non è dell'euro ma del sistema economico che è arrivato al capolinea, in tutto c'è un inizio e una fine. Anzi sarebbe meglio creare una moneta mondiale per evitare le speculazioni finanziarie, in attesa di un nuovo sistema economico che renderà il denaro del tutto obsoleto, liberando per sempre l'uomo dalla schiavitù del lavoro e del denaro, avviandoci cosi verso la vera felicità, grazie alla scienza.
ROBERTO DONATI
21 ottobre 2014 alle ore 16:03A questo punto, per vedere risalire gli investimenti nel'industria italiana dovrebbe essere creata una zona franca dalle tasse e non credo che la cosa sia percorribile.
Sabina
21 ottobre 2014 alle ore 18:10Ma ogni tanto scrivere anche di chi ce l'ha fatta e ha successo nel mondo dell'imprenditoria? Bisogna innovarsi e questo vale anche per le persone. La crisi è anche opportunità
mario x.
21 ottobre 2014 alle ore 22:23e pensi di trovare qualcuno che in italia ce la possa fare ? Trovalo , ma magari che fosse anche una cosa seria , non "startuppe" , o lavori inutili pagati dallo stato o cazzate simili
... mi dispiace ma a questo punto e con l'aria che tira non ce la farà più nessuno ,
solo un pazzo potrebbe aprire una p.iva vera
ed assumere dipendenti.. ma chi glielo fa fare...
meglio,e più semplice chiedere ,ome tutti allo stato e aspettare la "botta finale".. con ottimismo.
Lenin Nicolaj (che fare)
21 ottobre 2014 alle ore 18:10http://italian.ruvr.ru/2014_10_20/L-industria-automobilistica-cinese-prende-piede-in-Russia-2030/
mentre ci hanno fregato la Fiat e tra poco pure la Ferrari ... i cinesi se pijano la Russia che era "nostra" con la fabbrica di Togliattigrad ....
ed intanto la CIA-mafia fa fuori persone scomode in casa dei russi ...
Christophe de Margerie, amministratore delegato della compagnia petrolifera francese "Total ", come Enrico Mattei? Fatto fuori per via della sua politica energetica non in sintonia con gli interessi dell'imperialismo Usa ed eccessivamente "filo-russa"? È una nuova, gravissima, provocazione dei servizi occidentali contro la Russia, compiuta addirittura - in segno di aperta sfida - proprio sul territorio di quest'ultima?
http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/esteri/2014/10/21/news/incidente_aereo_all_aeroporto_di_mosca_muore_christophe_de_margerie_ceo_di_total-98614798/?rss
Andrea G.
21 ottobre 2014 alle ore 18:42Fuori dall'euro ora come ora facciamo default in maniera ancora più dolorosa...
nando .
21 ottobre 2014 alle ore 19:06Le piccole medie imprese pagano tasse da usurai!e con la Cina è battaglia persa.
Problemi computer
22 ottobre 2014 alle ore 00:35I politicanti non risolvono le cose perchè non vedono l' ora di andare al campo santo e allora cercano in ogni modo di velocizzare la cosa. Gli ho sempre proposto suicidatevi politicanti ma loro no, sempre a dire: preferiamo che siete voi a farlo. E cosi ogni giorno distruggono il paese con il pensiero che presto gli italiani li manderanno all' inferno
Gian A
22 ottobre 2014 alle ore 09:06Visto che è della mia zona, è giusto parlarne.
So che è prolisso (noiso), ma è esempio concreto della fine/morte delle nostre aziende.
La Pernigotti, notissimo marchio (ex)italiano del cioccolato, è stata acquisita dai turchi un anno fa circa. Finalmente entra il capitale straniero in Italia, tanto voluto da Monti & Co, e successori; così almeno la loro (i politici) attività sessuale sarà più intensa e serena.
Ma i turchi, che in qualche modo l'attività sessuale la praticano ma non in modo copnvenzionale a noi, a distanza di poco meno di un anno dall'acquisizione, tardano ad investire. Tant'è che gli stagionali non sono ancora stati assunti, se mai lo saranno. Il marchio non ha neppure partecipato al tradizionale chocoday, evento che vede per le strade cittadine postazioni di vendita/assaggio di cioccolato e prodotti ad esso legati.
I sindacati, che plaudivano un anno fa l'arrivo degli stranieri (forse anche loro per personali contorsioni amatorie) si chiedono oggi se almeno il piano export di inizio 2015 si avvierà. Se lo chiedono!! Sono perplessi, mentre la maggioranza delle persone non addetti ai lavori, immaginavano già allora che la manifatturiera pian piano sarebbe passata all'estero.
Questo è ciò che succede alle aziende italiane, saccheggiate dagli stranieri grazie a Renzi e predecessori.
Se si aggiunge il nodo dell'art. 18, di Pernigotti resterà (forse) un nome legato ad un amaro ricordo: i prepensionamenti che pagheremo sempre noi - ma dal 10 di ogni mese.
Maurizia V.
22 ottobre 2014 alle ore 10:01Ma il nostro lungimirante governo ha in pista una serie di iniziative per rilanciare la domanda interna!! Ovvero: aumentare ancora gradatamente l'IVA sino ad arrivare al 25,5% nel 2018, nonché le accise sui carburanti.
Idee valide ed innovative, vero? Geniali! Questo sì che indurrà gli italiani a rimettersi a consumare ed acquistare, che diamine.
gian.gutti
22 ottobre 2014 alle ore 18:45L'INDUSTRIA ITALIANA VA IN ALORA??? MA NO!!! I NOSTRI PARASSITI POLITICI LA STANNO SVENDENDO AGLI STRANIERI. COME?? BASTA VEDERE QUELLO CHE STA' ACCADENDO.
I PEGGIORI ASSATANATI E COLONIZZATORI SONO I TEDESCHI, I FRANCESI, I CINESI E ULTIMAMENTE GLI INDIANI E I CINESI. E COME??? BASTA VEDERE QUELLO CHE STA FACENDO LA TYSSEN KRUPP . STA ACQUISTANDO LE INDUSTRIE ITALIANE SIDERURCICHE, PER ULTIMA L'ACCIAIERIE DI TERNI. SI PAPPA I BREVETTI, LA CLIENTELA,TRASFERISCE LA PRODUZIONE IN GERMANIA E LICENZIA I LAVORATORI. RISULTATO LA CITTA DI TERNI E AL COLLASSO ECONOMICO. MA NON FINISCE QUEI. CERTAMENTE I NOSTRI PARASSITI POLITICI GLI SVENDERANNO ANCHE L'ILVA. CHE SCHIFO.
E I FRANCASI?? BE LORO ESPROPRIANO L'ITALIA DEI MIGLIORI MARCHE DELLA MODA, DEGLI ALIMENTARI,E ADDIRITTURA DELLE ACQUE MINERALI ECC.ECC. , E POI I CINESI SI APPROPRIANO DELLA SNA,DELLE AZIONI ENI, DELL'ENEL, E DI TUTTA L'INDUSTRIA ELETTRONICA E MECCANICA ITALIANA, IGLI INDICANI SEGUONO A RUOTA, PER ULTIMI I TURCHI CHE SI COMPRANO PERNICOTTI. E IN ATTO LO SMANTELLAMENTO DELL'INDUSTRIA ITALIANA AD OPERA DI POLITICI ITALIANI DELLA MASSIMA DISONESTA'.
ESEMPIO??? LA FIAT - SOVVENZIONATA DALLO STATO PER DECINE DI ANNI E' RIUSCITA A APPROPRIARSI DI TUTTE LE INDUSTRIE AUTOMOBLISTICHE - BIANCHI- INNOCENTI-ALFA ROMEO- LANCIA - MASERATI - FERRARI - O.M.- E IMPROVVISAMENTE E' ARRIVATO IL PARASSITA MARCHIONNE CHE CON I SOLDI CHE LA FIAT HA AVUTO DALLO STATO HA SANATO LA CRAYSLER , HA PORTATO L'AMMINISTRAZIONE FIAT A DETROIT, QUELLA SOCIALE IN OLANDA E QUELLA FISCALE IN INGHILTERRA. E LUI IL MARCHIONNE HA LA RESIDENZA IN SVIZZERA. RISULTATO: SMANTELLAMENTO DELL'INDUSTRIA AUTOMOBLSTICA ITALIANA.
QUALE SARA' LA CONCLUSIONE??? TANTA DISOCCUPAZIONE, TANTA POVERTA',TASSE DISSANGUANTI PER SANARE IL DISASTRO ECONOMICO. E I POLITICI??? BENE LORTO HANNO SIPENDI FAVOLOSI, VITALIZI, MULTIPLE PENSIONI, MOLTEPLICI INCARICHI, TANGENTI E ACCAPARRAMENTO DI DENARO PUBBLICO PER TUTTI I LAVORI PUBBLICI. QUESTA E' DELINQUENZA POLITICA.
Luigi P.
22 ottobre 2014 alle ore 20:56SIntesi perfetta. Propongo di farne un megamurales a Milano centro o un megastriscione da stadio olimpico.
Luigi P.
22 ottobre 2014 alle ore 20:50INDUSTRIA ITALIANA IN DECLINO SEMPRE PIÙ FORTE... NULLA DI CUI STUPIRSI... MA.. A PROPOSITO... NON ABBIAMO I MIGLIORI IM-PRENDITORI DEL MONDO STRANAZZANO CONTINUAMENTE I MEDIA??? .. IM-PRENDITORI O PRENDITORI DI SOVVENZIONI STATALI A TONNELLATE. AHAHAH... W LA CRESCITA.. L EQUITÀ. E IL RIGORE.. TANTO CARI AL RIGORMONTIS ..
Alessandro P.
23 ottobre 2014 alle ore 14:22L'industria è già andata in malora (o all'estero come la fiat) e il pil negativo assieme agli altri indicatori economici ne è la prova inoppugnabile.
