
La spending review dell'Espresso
3 ottobre 2014 alle ore 09:52•di MoVimento 5 Stelle
"Questa mattina il presidente del Gruppo Espresso Carlo De Benedetti e l'amministratore delegato Monica Mondardini ci hanno convocato improvvisamente per annunciare il cambio repentino del direttore del nostro settimanale: Bruno Manfellotto verrà sostituito da Luigi Vicinanza. I vertici dell'azienda e i direttori (uscente ed entrante) durante l'incontro hanno parlato delle difficoltà del conto economico del giornale e della necessità di "andare avanti a costi più ridotti possibile". Poi, salutando Bruno Manfellotto, il gruppo ha sottolineato l'impegno del direttore uscente nella "ristrutturazione" del giornale e ha chiesto a Luigi Vicinanza di "individuare nuove linee di intervento", proseguendo il "buon lavoro" ereditato da Manfellotto.
Dunque se da un lato ci viene chiesta disponibilità all'innovazione e al cambiamento, dall'altro l'azienda propone la solita minestra: tagli, tagli, e ancora tagli. 'L'Espresso' è appena uscito da uno stato di crisi che ha portato al prepensionamento di 12 colleghi. Una ristrutturazione presentata come premessa al rilancio del settimanale, che invece non ha mai visto la luce. Manfellotto, addirittura, ha evidenziato che lo stato di crisi ha immobilizzato per due anni 'L'Espresso' costringendolo "all'ordinaria amministrazione", quando invece il panorama editoriale avrebbe imposto sforzi e strategie straordinari.
Ancora oggi l'azienda - paventando ulteriori sacrifici su una redazione che ha già pagato l'assenza di scelte editoriali convincenti - non ha presentato nessun piano di rilancio. Nessuna visione del futuro del giornale. Né ipotesi di investimento sul più autorevole newsmagazine del Paese. Nessuna idea su come affrontare la burrasca che sta travolgendo il mondo dell'informazione.
Ci auguriamo, dunque, che non siano, ancora una volta, solo i giornalisti e i poligrafici a pagare gli effetti della crisi. In questo scenario a dir poco confuso sul futuro del settimanale, ci confortano le parole del presidente De Benedetti, che ha invece ricordato il "ruolo fondamentale de 'L'Espresso' nella storia del giornalismo italiano". Aggiungendo che "in un momento così incerto per il Paese, questa storia si deve rinnovare mantenendosi forte e viva". Esattamente quello che noi chiediamo da anni all'azienda e ai direttori.
Con questo spirito salutiamo Bruno Manfellotto e facciamo gli auguri a Luigi Vicinanza."
L'assemblea de "L'Espresso"
Commenti (31)
annibale 51
3 ottobre 2014 alle ore 10:21Cari giornalisti dell' Espresso, se posso esprimere una personalissima opinione forse dovevate stare attenti a non perdere credibilità nei confronti dei vostri lettori, dovevate portare un qualcosina di rispetto in più. Quanto al vostro futuro ascoltate le parole confortanti del presidente De Benedetti e state sereni. Ciao a tutti
Federico Luciani
3 ottobre 2014 alle ore 10:26Mi unisco anch'io al commento precedente.
Confidate nel vostro accorto editore e #statesereni.
Johnny Gaspari
3 ottobre 2014 alle ore 10:35Ma guarda un pò. Prima ci prendono per culo da 1 anno poi, quando sono in difficoltà vengono a piangere sul nostro blog.
La stampa è finita cari "giornalisti" il giornale da notizie il giorno dopo mentre la rete in tempo reale.
Se non capite che ormai non detenete più il verbo assoluto e non vu organizzate da soli siete destinati ad aumentare le fila dei disoccupati molti presto.
La morte dei giornali e delle tv non intaccano minimamente la libertà di informazione. Siete obsoleti ormai e non c'è riforma, legge o politico che possa arrestare l'evoluzione e chi non si evolve è destinato ad estinguersi. È la legge della natura
Paolo De_Sanctis
3 ottobre 2014 alle ore 10:36L'italiano medio sarà un cittadino migliore e più consapevole solo quando tutti i pennivendoli saranno morti di fame!
Davide C.
3 ottobre 2014 alle ore 11:03Potete stare sereni e tranquilli dando fiducia al vostro editore. Ricordate che la crisi è ormai alle spalle e che la carta stampata ha un radioso futuro.
gian solo
3 ottobre 2014 alle ore 11:06Ma andate a cagare dopo tutte le balle che scrivete
Claudia D.
3 ottobre 2014 alle ore 11:18Alla fine ci voleva proprio una sviolinata a De Benedetti dormite sonni tranquilli perchè lui avrà a cuore il VOSTRO futuro!!!!!!!!!!!!!!
alfonsina p.
3 ottobre 2014 alle ore 12:04Cosa c'entra l'espresso su questo blog. Non ho capito il senso del post.
Vittoria,Piacenza
3 ottobre 2014 alle ore 12:24Acquisto solo il fatto quotidiano.per ilresto possono andare a cagare tutti gli altri giornali.
W il M5s
Michele C.
3 ottobre 2014 alle ore 12:4912 prepensionati?? Ma allora siete doppiamente ladri..
giorgio p.
3 ottobre 2014 alle ore 14:04E già per loro i soldi li trovano sempre.
Alex
3 ottobre 2014 alle ore 12:56Giornalaisti...iniziate a scrivete qualcosa di vero su questo blog poi vediamo come vi sentirete se più felici oppure no...la felicità è sinonimo di libertà!!!
GIOVANNI I.
3 ottobre 2014 alle ore 13:13QUESTO DOVREBBE DISPIACERE ME che per oltre 20 sono stato all'oscuro di come Berlusconi e de benedetti saccheggiavano il paese ,dove cazzo eravate servi e plebaglia , andate a pulire i cassonetti animali , io lo chiuderei subito , la pensione non la meritate dato che avete contribuito ad affossare il paese insieme a dei criminali .
ROBERTO SCANNAPIECO
3 ottobre 2014 alle ore 13:31COME MAI CHIUDONO IMPRESE COMMERCIALI ITALIANE E APRONO QUELLE CINESI, INDIANE, FILIPPINE, BANGLADESH, RUSSE, RUMENE, EGIZIANE ? All'improvviso siamo pieni di ristoranti e negozi di casalinghi cinesi che tra l'altro hanno tutti gli stessi prodotti come se avessero un unico fornitore. Anche gli ambulanti di bigiotteria che sono quasi tutti indiani, filippini o del bangladesh hanno gli stessi prodotti e spesso affittano la licenza di ambulante dagli stessi proprietari. Lo stesso accade per i camioncini che vendono su strada generi alimentari ai turisti in cui si vedono quasi tutti indonesiani, filippini e che anch'essi sono gestori di licenze che appartengono ad un unico gruppo. L'edilizia è in mano ai rumeni ed il gioco in mano a chi sarà ? Molte pizzerie sono egiziane e tutta la zona Esquilino è in mano ai cinesi. Ora mi chiedo chi gli ha dato tutti questi soldi per aprire tutte queste attività, quali garanzie hanno dato per prendere la merce ed affittare i locali. Non sarà mica che dietro ci sono organizzazioni criminali ? E' lecito chiederselo e il fenomeno non sarà correlato al buonismo dei politici nei confronti degli stranieri. Non ci sarà sotto qualcos'altro che non è puro interesse umanitario ? Ritengo sia un fenomeno che vada studiato per capire se organizzazioni criminali italiane ed estere non stiano prendendo in mano tutto il commercio, il turismo, la ristorazione ed altri servizi della nazione con il beneplacito dei politici e delle forze dell'ordine.
Davide Longoni (davide longoni)
3 ottobre 2014 alle ore 21:17La realtà è molto più semplice. Filippini, Cinesi, Rumeni e Albanesi si adattano a fare anche i manovali per pochi spiccioli. Basta avere di che mangiare e tirare fine mese vivendo in buchi di appartamenti fatiscenti. Io lavoro per una azienda che vende prodotti per l'edilizia e ne conosco tanti di nostri clienti Rumeni e Albanesi soprattutto. Sono gran lavoratori, iniziano alle 6 di mattina in cantiere estate e inverno, guadagnano una miseria che i nostri operai non possono accettare perché devono pagare il mutuo che loro non hanno. Tutto qui. Non c'é organizzazione criminale o qualche altra "macumba" nascosta. Semplicemente l'abitudine ad avere un tenore di vita più basso e una necessità di soldi pressoché a livelli di sussistenza. Non so se sia un bene o un male, però é così. La criminalità é ben più in alto... nei palazzi del potere.
Aldo Masotti
5 ottobre 2014 alle ore 09:02Confermo: nei paese dell america latina esiste il "colmado" , un negozietto aperto 24x7 o quasi che tiene un po di tutto e te lo porta a casa. I giovani , col motorino, te lo consegnano per una piccola mancia . Qui ce ne sarebbe bisogno ma e impossibile per normativa , anche fiscale . Quando , di fatto arrivera , saremo piu simili al resto del mondo , cioe piu poveri .
dalle mura simone
3 ottobre 2014 alle ore 13:40Se il giornali chiudono i giornalisti faranno quello che fanno i comuni mortali mettersi alla ricerca di un nuovo lavoro. E se propio nn si trova nei giornali bisogna adattarsi. FLESSIBILITÀ CARINI...
Gerardo Di Cola
3 ottobre 2014 alle ore 14:29BENISSIMO. BASTA FINANZIAMENTI!. SE NON CE LA FANNO, DEVONO CHIUDERE. LA DEMOCRAZIA NON NE RISENTIRA. AMEN
Giuseppe Nobile
3 ottobre 2014 alle ore 14:38L'errore principale di questa testata (a cui in passato anche io sono stato abbonato, è stato il mancato riconoscimento del cambio di un'epoca. Si tratta di un settimanale dalla spiccata posizione filo-sx che rispecchia sostanzialmente la posizione del suo editore, tessera n.1 del PD. Purtroppo da diversi anni esistono in Italia forze alternative al classico schema dx-brutta/sx-bella. Queste forze hanno trovato una convergenza lo scorso anno col 25% di voti dato al M5s. Ma l'Espresso, come la maggior parte delle testate italiane, fatta eccezione per il Fatto Quotidiano, non si è minimamente accorta di questo cambiamento epocale, e questo è grave per una testata di informazione. Noto invece con piacere che Micromega, anche se molto in ritardo, pur facente parte del gruppo Espresso, ha cambiato da un pò di tempo la sua linea editoriale dando molto spazio alla critica, al confronto e alle forze alternative. Ben venga. Quanto a Manfellotto, giudizio assolutamente personale, a me non è mai piaciuto come giornalista, non mi ha mai dato la sensazione di autonomia ed indipendenza che un direttore di testata dovrebbe avere. Gli auguro comunque di trovarsi un altro lavoro altrove.
sa-pi
3 ottobre 2014 alle ore 14:57Ma chi se ne frega!!!! Dovreste andare tutti in galera, anzi così ci tocca ancora mantenervi. A morì ammazzati ecco! traditori della verità!!!!!
gabriele f.
3 ottobre 2014 alle ore 15:31Più che di un augurio si presagisce un "de profundis".
Come direbbe qualcuno : è la legge di mercato.
In bocca al lupo.
angelo
3 ottobre 2014 alle ore 17:47speriamo chiuda...e non solo l'espresso. anche panorama, corriere, rai 1,2.3 ecc
Matteo B.
3 ottobre 2014 alle ore 18:45E' giusto che riceviate ciò che vi siete meritati con anni di duro e onesto lavoro.
Cioè nulla, visto che non sapete che vuol dire "onesto"! Andate a casa, piagnucolate in silenzio, per favore.
vittorio c.
3 ottobre 2014 alle ore 19:09E' il minimo che gli possa succedere,dopo ciò che hanno fatto all'Italia con tutta la loro fuffa/informazione.........Speriamo chiudano,,,,nella speranza non dover pagare in prima persona.....conoscendo DeBenedetti....
Riccardo Garofoli
3 ottobre 2014 alle ore 19:37Doveva essere la testata di denuncia e approfondimento , ma qualcosa non ha funzionato
O forse sono solo venuti meno al loro mandato , e come spesso capita ci si assopisce e ci si fa portare per mano , forse quella sbagliata
Riccardo Garofoli
3 ottobre 2014 alle ore 19:41Il loro editore e famoso imprenditore e capacedi far risultati economici solo quando c'è lo stato che spende
Altrimenti fa solo fallimenti Olivetti sorgenia ecc ecc
Andrea Zanella
3 ottobre 2014 alle ore 19:55Pagliacci!
Daniel S.
3 ottobre 2014 alle ore 22:06Ognuno ha ciò che merita.
Giorgio Marchetti
4 ottobre 2014 alle ore 11:38Buongiorno, secondo me la crisi dei settimanali e dell'editoria in genere dipende dal fatto che il cittadino si è reso conto che questi soggetti non fanno inchiesta ma riportano solo le cose che già sentono nei TG...
Giovanni F.
20 agosto 2016 alle ore 18:15Ma che mo la stampa di regime ci impietosisce,visto che non gli bastano i contributi statali che noi cittadini diamo a questi signori?
Ma che diamine stiamo dicendo?
frucco.cristian
26 agosto 2016 alle ore 05:34
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