
#Italia5Stelle: Italia che lavora
3 ottobre 2014 alle ore 10:07•di MoVimento 5 Stelle
"Le PMI rappresentano la spina dorsale dell'economia italiana. E' per questo che la nostra attenzione è concentrata su di loro. Proprio per le PMI abbiamo ottenuto diversi risultati: la regolamentazione degli orari dei servizi commerciali, un fondo di 18 milioni per le microimprese del commercio, un fondo di garanzia dove versiamo l'eccedenza dei nostri stipendi, 2 milioni di euro per le stratup del settore turistico. Inoltre, abbiamo proposto l'abolizione dell'IRAP, la semplificazione fiscale, e una proposta di legge sulle startup innovative.
Ci vediamo il 10, 11 e 12 ottobre al Circo Massimo per #Italia5Stelle. Come sempre, abbiamo bisogno della vostra partecipazione, e se volete fate una donazione. Grazie, mi raccomando!" Carla Ruocco e Ivan Della Valle, M5S Parlamento
Commenti (17)
Gian A
3 ottobre 2014 alle ore 10:17La strada intrapresa sembra quella giusta. Sono le PMI e le piccole attività il tessuto economico del paese. Non stanchiamoci di ripeterlo.
E' un inizio. Lodevole.
Personalmente, ritengo che anzichè il denaro dato dall'ente pubblico al privato, forse il privato preferirebbe non pagarlo all'origine.
La diminuzione significativa del prelievo fiscale è alla base di una qualunque ripresa economica.
Inutile girarci attorno. Poi interventi mirati serviranno per quelle categorie economiche sofferenti.
edoardo beltrame
3 ottobre 2014 alle ore 10:45volevo richiamare l'attenzione su quello che potrebbe succedere questo inverno a dispetto delle dichiarazioni del ministro Guidi al senato.
http://edoardobeltrame.com/2014/10/02/la-crisi-del-gas-linverno-alle-porte-e-le-risate-di-putin/
claudio
3 ottobre 2014 alle ore 11:53la regolamentazione degli orari dei servizi commerciali non sfiora minimamente le attività delle pmi
i fondi per le microimprese finanziati con il denaro delle "rinuncie" agli stipendi, nessuno li ha mai visti e nessuno ne ha beneficiato se non tramite complicatissime istruttorie di finanziamento tramite le confidi.
Le proposte, se rimangono tali, su start up semplificazioni fiscali non porteranno alcun beneficio alle pmi
La politica, non ha ancora capito, che non deve legiferare regole per creare e gestire le imprese, ma solo creare le condizioni per far sviluppare impresa con capitale di rischio privato e non pubblico.
ofelè al fa el so mestè, se non capite questa cosa non avrete futuro e non risolverete mai nulla.
alfonsina p.
3 ottobre 2014 alle ore 11:57BRAVI RAGAZZI , continuate così, anche se ci sono pochi commenti, il popolo onesto è con voi.
Beppe A.
3 ottobre 2014 alle ore 12:59Scommetto che nonostante cio' - ormai si ripetono giornalmente gli stessi ritornelli - il trend dei fallimenti - chiusure - disoccupazione - fuga di capitali imprese cervelli - continuera' inesorabilmente.
Forse quando si capiranno le reali cause si smuovera' qualcosa..nell'attesa qualche toppa qua e' la'..
ROBERTO SCANNAPIECO
3 ottobre 2014 alle ore 13:57SCUSATE, MA PUR LODANDO L'IMPRESA, CI VOLETE DIRE COME ACCEDERE AI FONDI !!!
Gian A
3 ottobre 2014 alle ore 14:30In compenso ora si parla di eliminare gli scontrini fiscali e di tracciare tutti i pagamenti.
In sostanza, ogni scusa è buona per togliere il denaro contante e sostituirlo con le carte di credito. Negli States le carte di credito hanno affossato le famiglie, e ora dobbiamo copiare anche qui.
Mose, expo, grandi opere, treni... non c'erano scontrini, eppure sono transitati fondi neri in tangenti per quanche mld di euro. E non mi si racconti che cifre così non sono tracciabili.
Sul versante corruzione, che è il vero male dell'economia per tutta una serie di anelli che intrecciano la catena del male economico, si fa poco o nulla. Perlomeno, nulla di incisivo.
Si continua a puntare il dito alla medio-piccola impresa/autonomo.
Ma in Italia nessuno investe per l'art. 18, perchè c'è il bicameralismo, perchè ..perchè ...perchè...
Davide Di Tullio
3 ottobre 2014 alle ore 14:33ragazzi, intanto cercate di spiegare come accedere ai fondi e poi, riusciamo a fare un benedetto programma politico, scritto nero su biano, semplice e completo? qual'è la politica economica ed industriale del M5S? Quali sono gli interventi in materia di politica sociale? Quali quelli di politica estera? si intuisce l'orientamento, ma la gente non riesce ad identificarvi. Bisogna essere più limpidi e diretti. Coraggio!!!
perla maria fiumani
6 ottobre 2014 alle ore 17:11Buondì, fino ad oggi buone proposte ma vedo che la mania dell'opposizione (sport preferito a chi sta in parlamento)vi ha travolto, è facile CRITICARE SEMPRE E COMUNQUE..... ma COLLABORARE, almeno, quando ci sono proposte valide sarebbe un forte contributo da offrire ad un paese come l'ITALIA, ormai allo sbando senza più nessuno che si occupi della popolazione e delle PMI che chiudono. Tanti politici a litigare x dimostrare che l'altro non può fare nulla di utile, TUTTO CIò DOVE CI PORTERà?????????????? DA VOI MI ASPETTAVO QUALCOSA IN Più CHE UN'OPPOSIZIONE SU TUTTO.
Maurizio De Tomasi
3 ottobre 2014 alle ore 15:15Salve, vorrei congratularmi anche con la Sig.ra
Carla Ruocco, per i suoi interventi su Facebook sempre molto centrati!!!!!!!!!!!!
Grazie!!!
ROBERTO SCANNAPIECO
3 ottobre 2014 alle ore 15:19senza apertura del credito, senza riduzione delle tasse che vuol dire riduzione della spesa pubblica inutile o esagerata ( vedi stipendi enormi ed opere inutili e contributi ad enti inutili ), senza una ormai inevitabile emissione di euro ed una banca vera di emissione europea non ci si salva. Poi occorre una politica di pulizia dei politici e delle alte cariche dello stato e dell'imprenditoria mafiosa o legata ai politici disonesti. Meritocrazia in ogni ambito o moriamo tutti e indagine sui patrimoni dei politici e delle alte cariche e dei dirigenti pubblici per vedere chi in questi trent'anni ha rubato al popolo italiano.
Paoloq Z.
3 ottobre 2014 alle ore 15:35Per far bene all' economia italiana, bisogna che le ditte si rafforzino, che non siano bloccate dal numero 15 o non 15 dipendenti.
Ci sono realtà che hanno 13,14 dipendenti,
anche ora, in tempo di crisi,
che non colgono l'occasione di lavoro perchè altrimenti non sono piu' "protette" dall' art. 18, devono assumere handicappati ecc.
Al massimo viene aperta una nuova mini ditta, che alle prime difficoltà muore.
Quando una ditta è grande può fare ricerca e sviluppo anche in settori normali.
Quando una ditta è piccola dipende sempre dal titolare; se il titolare si rompe le palle e va in Thailandia, o muore, o gli capita un incidente ecc la ditta spesso muore.
Le ditte piccole sono la ricchezza dell'Italia, ma spesso son piccole per necessità, paura, calcolo.
E tutto questo non conviene al paese.
Paolo TV
Gabriele M.
3 ottobre 2014 alle ore 17:30Benissimo ma bisogna trovare il metodo per informare le Pmi. Buon evento a tutti
Info PC
4 ottobre 2014 alle ore 00:43Voi siete l' esempio di un futuro migliore. Parlo sempre di voi in giro. Ho donato un fiore, di più non posso, i politicanti mi hanno ridotto alla fame. Grazie M5S
napoleone .
4 ottobre 2014 alle ore 08:23io penso che siamo "fuori strada"....la PMI ormai è diventata una specie "RARA" e in via di estinzione.. quì abbiamo sbagliato tutto...e continuiamo a sbagliare... a questo movimento serve un "banco di mutuo soccorso"...abbiamo rinunciato a 42 milioni d'euro e ad altri soldi per ri-buttarli nel calderone..e probabilmente questi risparmi saranno finiti per finanziare gli 80 euro..
Io penso che un po' d'italiani avrebbero capito il "gesto" specialmente se questi denari fossero stati utili per finanziare progetti socialmente utili...fatti concreti....
pablo pedron
4 ottobre 2014 alle ore 09:11Non sono d'accordo sulle invettive di riduzione stipendio dei componenti M5S parlamentari e senatori. L'aiuto al PMI e', secondo me, ininfluente alla vera gestione da applicarsi per gli investimenti e sviluppo industriale. Tanto ci pensano gli "avversari" a non trovare soluzioni al problema e che gli fanno, questo tipo di non soluzione, comoda propaganda politica. Chi ci sta o chi ci fa e' sempre il movimento dei giusti?
gabriele
5 ottobre 2014 alle ore 16:02Avere delle buone idee in politica non basta, bisogna saperle far passare e bisogna saper coinvolgere, aggregare intorno a queste idee, parlamentari ed opinione pubblica, facendolo solo sulla rete e di per sè buono,ma molto riduttivo. Bisogna tirar fuori dalle case la gente, stimolare ed incalzare le associazioni, i sindacati, la società italiana è fatta di tanti aspetti, non esiste solo la rete. La strada, le piazze non mi sembra che brulichino di gente che contestino questo governo e le sue scelte. Guardate cosa stanno facendo i giovani di Hong Kong. Quelli sì che sanno mostrare le palle...
