
#SaveTheArctic
2 settembre 2014 alle ore 10:00•di MoVimento 5 Stelle
"Una nuova corsa al petrolio nell'Artico sta per cominciare. Shell, BP, Exxon, Gazprom e gli altri sono pronti a correre il rischio di una devastante fuoriuscita di petrolio nelle acque dell'Artico per sfruttare riserve che valgono tre anni di consumi globali di petrolio. Le stesse aziende dell'energia sporca che per prime hanno causato lo scioglimento dei ghiacci artici ora stanno cercando di trarre profitto da quel disastro. Vogliono aprire la nuova frontiera dell'oro nero per raggiungere un potenziale di 90 miliardi di barili di petrolio. Questo vuol dire un sacco di soldi per loro, ma equivale a soli tre anni di consumi petroliferi per il pianeta. Documenti governativi sin qui segreti dicono che contenere fuoriuscite di petrolio nelle acque del Polo è "quasi impossibile" ed ogni errore si rivelerebbe potenzialmente fatale per il fragile ecosistema artico. Per trivellare nella regione artica, le compagnie petrolifere devono trascinare gli iceberg lontano dai loro impianti e utilizzare enormi tubi idraulici per sciogliere il ghiaccio galleggiante con acqua calda. Se li lasciamo fare, una catastrofica fuoriuscita di petrolio è solo una questione di tempo. Abbiamo visto i danni terribili causati dai disastri della Exxon Valdez e della Deepwater Horizon. Non possiamo lasciare che ciò accada nell'Artico. Dobbiamo istituire un divieto di trivellazioni petrolifere nelle acque artiche." Leggi l'appello integrale di Greenpeace
Commenti (10)
marcello acquaviva (giobbe - 1943)
2 settembre 2014 alle ore 10:56Se ci fosse la volontà dei POLITICACANTI, la nostra Italia avrebbe risorse energetiche INESAURIBILI!!!
Il nostro sottosuolo ha una modesta quantità di gas ed idrocarburi. Le risorse, a cui mi riferisco sono state prese in considerazione e commentate, con i loro articoli, da più giornalisti indipendenti,esse sono: il SOLE, il VENTO, e L'ACQUA sia dei fiumi e sia del mare. Ho già scritto su questo argomento, ma sembra che i miei scritti siano caduti nel nulla, tanto da essere o degni di essere considerati, secondo alcuni commentatori, delle nullità o ancora peggio parole di qualche visionario.
A coloro che mi hanno dato simili risposte, ho fatto notare che, forse, avevano particolari interessi personali affinché non si attuasse quanto scrivevo. Non si possono fare, a voce, delle proposte e poi non concretizzarle. Chi agisce in tale modo si auto-classifica come il solito
paco 2005
2 settembre 2014 alle ore 12:01Bastardi!!! Pensano sol ad arricchirsi a qualunque costo.
renzo belicchi
2 settembre 2014 alle ore 13:44e possibile che tutti sti disastri ambientali non interessano al popolo quando sarà troppo tardi cosa faremo??Svegliatevi cozzaglia di gente inutili salviamo il nostro pianeta ribbelliamoci contro lo strapotere delle multinazionali popolo di pecore
luci da Alcyone ()
2 settembre 2014 alle ore 15:03Il Commento:
#SaveTheArctic
qui sulla destra >>>
possibile che in 5 ore ci siano solo 3 commenti ???
ma salvare 'sto Pianeta non interessa a nessuno ???
strano ...
di solito quando inizia a bruciare la tenda nel salotto nessuno continua a stare seduto sul divano a guardare la TV
di solito tutti cercano di arrestare le fiamme per non far bruciare tutta la casa
... ma forse ...
noooo ... possibile che il problema sia proprio la TV ???
povero homo sapiens
Andrea Zanella
2 settembre 2014 alle ore 17:28Che tristezza, dove sono i verdi? Inutili come al solito.
alvise fossa
2 settembre 2014 alle ore 17:51FERMIAMOLI,E NON AGGIUNGO ALTRO
Manuel Barone
2 settembre 2014 alle ore 23:48questi giganti del petrolio, pur di fare miliardi, sono pronti a rischiare un disastro di proporzioni enormi nell'Artico. i ragazzi di Greenpeace sono meravigliosi, io li seguo da anni. mi stupisco che protesti così poca gente per una causa così importante. beh, tanto per cominciare, quando dobbiamo fare il pieno alla macchina cerchiamo di evitare i distributori delle compagnie petrolifere coinvolte in questi progetti mortiferi per la Natura e per la biodiversità animale e vegetale. io quando vedo un distributore della Esso o della Shell tiro dritto, e lo faccio da anni.
Christian C
3 settembre 2014 alle ore 16:20Manuel ma secondo te il petrolio chi lo vende all'api e alle altre compagnie sfigate da cui ti rifornisci. Un po di coerenza vendi la macchina e vai a piedi ...
Christian C
3 settembre 2014 alle ore 16:32... Dimenticavo dato che c'e' gazprom dovresti anche disdire il tuo contrattp di fornitura del gas in cui c'e' almeno il 40% di gas russo.
Capisci che e' inutile? tu come me fai parte di questo sistema e come me non vuoi e probabilmente non puoi rinunciarvi.
Notizie informatiche
12 settembre 2014 alle ore 15:33Grazie M5S
