
LEX: Abbattiamo il digital divide in Italia
21 agosto 2014 alle ore 09:46•di MoVimento 5 Stelle
"Si discute da molti anni nel nostro paese della questione del divario digitale, e dell'accesso alla banda larga, ma ad oggi il dato di fatto è che l'Italia resta davvero molto indietro in Europa, come dimostrano questi dati forniti da Eurostat.
Con il nostro disegno di legge vogliamo ottenere tre cose essenziali:
1. Migliorare la qualità del collegamento ad internet per equipararlo finalmente a quello dei Paesi del mondo più avanzati;
2. Far in modo che a goderne siano tutti i cittadini italiani in ogni regione ed in eguale misura;
3. Affidare al servizio pubblico sia la gestione (alle Regioni) che la pianificazione (Ministero dello Sviluppo)
Gli obiettivi dei punti 1 e 2, si possono ottenere installando i punti di interscambio IXP in tutte le regioni in cui ancora non sono presenti. Un Internet Exchange Point (IXP), è un'infrastruttura fisica che permette a diversi fornitori di accesso (Internet Service Provider o ISP) di scambiare traffico Internet fra loro, interconnettendo le proprie infrastrutture attraverso accordi reciproci.
Lo scopo principale di un IXP è infatti quello di permettere alle reti degli ISP di interconnettersi fra di loro direttamente, attraverso il punto di interscambio, piuttosto che far passare il traffico attraverso uno o più provider esterni.
I vantaggi:
- Efficienza: la connessione diretta fra due reti, senza passaggi intermedi, minimizza il tempo necessario al traffico dati;
- Affidabilità: la diversificazione delle connessioni che un operatore ha verso il resto degli ISP gli permette di evitare un "oscuramento" qualora un collegamento dovesse venire meno, aumentando così la ridondanza dell'infrastruttura di rete.
Partecipa alla stesura della legge su LEX!" Vilma Moronese, M5S Senato
Commenti (15)
massimo x
21 agosto 2014 alle ore 10:16ahooo nun c' avemo na lira da da' ai provider.
e l' accesso gratuito ?
era nel programma o sbaglio ?
alfonsina p.
21 agosto 2014 alle ore 10:36Se tutti i cittadini avessero l'accesso gratuito ad internet, sarebbero più informati e questo non piace ai nostri politicanti da strapazzo, perché non potrebbero più "prenderli per il culo " con l'aiuto di questi giornalisti lecchini . Io penso "da casalinga ignorante" che si potrebbero fare,sul blog, dei programmi, come in tv, in cui spiegare il lavoro dei nostri parlamentari, mettere in evidenza le bugie degli altri partiti, informare correttamente le persone e poi, con un cavetto collegato alla tv, far vedere questi programmi a chi, della tv non può fare assolutamente a meno. Tutto questo con l'aiuto di persone giovani della famiglia, ovviamente, (almeno le prime volte). Si potrebbero fare vere e proprie trasmissioni politiche, con dibattiti, notizie e confronti e "trasportarle in tv." Io l'ho buttata lì, vedete voi.
Federico Neri
21 agosto 2014 alle ore 14:06Beppe, cose e disegni di legge importanti ma come la mettiamo con l'UE e la Troika? Perché taci? Quali sono le tue proposte economiche per questo disastrato boccheggiante paese?
alvise fossa
21 agosto 2014 alle ore 15:10AVANTI COSI' 5 STELLE,ABBATTIAMO IL MURO DEL DIGITAL DIVIDE
Alfio Lo Castro
21 agosto 2014 alle ore 15:54proprio adesso il MISE sta valutando se mettere fuori legge gli WISP (wireless internet service provider) negando l'uso delle frequenze 5ghz e 2.4 ghz.
Gli WISP sono quelli che begli ultimi due anni hanno portato la banda larga dove prima non era possibile.
Questa è una cosa da attenzionare perché sta accadendo ora. MISE e governo stanno cercando di rendere praticamente illegale il wifi libero.
gianfranco r.
21 agosto 2014 alle ore 16:24Ottimi presupposti ma non per questo esecutivo che vuole continuare nell'ombra i magheggi e sarebbe una tegola il miglioramento tecnologico del paese.Però la tecnologia italiana va migliorata anche in telefonia con tanti vantaggi per tutti ma anche controllata in maniera giusta e non pilotata come ora si fa per la giustizia!.Come televisioni siamo già con tre blocchi di partenza di cui uno è il gigante mediaset,poi ovviamente la rai e ora la7.................non dimentichiamo sky e dunque vi è già una bella guerra mediatica in campo con scelte e costi più o meno abbordabili.Per quanto riguarda internet ci vorrebbe appunto più trasparenza e più libertà,però ora questa parola è difficile da far rispettare visto i tempi che corrono!.
alex
21 agosto 2014 alle ore 18:03date un'occhiata all app speedtest italia sia su google play store che su apple store...che serve proprio ad aiutare in questo
lorenzo canovi
21 agosto 2014 alle ore 18:24scusate, ma ha senso questa proposta di legge? la germania o la francia (giusto come esempio) hanno ciascuna poco piu` di una decina di NAP/IPX, voi proponete di realizzarne uno per regione?
inoltre il problema maggiore di internet in italia e` causata dalle linee di distribuzione obsolete, che ve ne fate degli IPX se poi nessuno vi porta la linea in casa, come accade ora a circa meta` del territorio?
Notizie informatiche
21 agosto 2014 alle ore 22:38Grazie M5S
Biagio C.
21 agosto 2014 alle ore 22:40prima d'abbattere il digital divide, pensate ad aggiustare il digital terrestre.....
PAPO
21 agosto 2014 alle ore 22:54MOLTO MEGLIO INTERNET CHE LA TELEVISIONE!!!!
Marino Scorsino
21 agosto 2014 alle ore 23:34Parlate di NAT IPX ma lo sapete che migliaia di italiani non hanno la banda larga e si devono arrabattare con chiavette che non fanno altro che ingrassare le compagnie di telefonia mobile con una velocità da terzo mondo. Secondo me oltre ad un problema economico nel senso che la Telecom è stata distrutta e poi svenduta ed oggi le reti in cavo sono disastrate, c'è un probla di autorizzazioni che disincentivano qualsiasi investitore privato. Ve lo immaginate i nostri burocrati e i loro tempi rispetto a chi deve realizzare un'opera , mesi anni e noi rimaniamo indietro rispetto al mondo che corre. Per me dobbiamo snellire al massimo le procedure autorizzative, ed investire anche nelle zone meno remunerative, la rete ormai e indispensabile come si può pensare di lasciare indietro una parte della popolazione?
David Attadia
22 agosto 2014 alle ore 02:48Accentrare tutto in un unico punto amministrato e gestito dalle regioni è pericolosissimo e vi elenco 3 motivi.
Il primo è politico: dare in gestioni alle regioni, quindi ai partiti un nodo internet, significa dargli la possibilità di oscurare, a tutti gli utenti trafficanti quel nodo, qualsiasi informazione loro vogliano nascondere.
Il secondo motivo è tecnico: accentrare gli isp attraverso un unico nodo per ogni regione necessità di infrastrutture costose e di ottima organizzazione per non causare disservizi di nessun tipo( non entro nei dettagli ).
Il terzo motivo è etico: internet per la sua massima espressione dovrebbe essere una rete formata da innumerevoli nodi atti a, si rappresentare ogni individuo, ma sopratutto a far in modo che se un nodo viene meno, internet non cade.
a T
22 agosto 2014 alle ore 21:16Scusate ma basta con le leggi. Qui chi vogliono amministratori competenti che che facciano quanto già previsto nell'ADI anziché fare ciclabili
Stefano Cavese
23 agosto 2014 alle ore 20:43Occorre anzitutto distribuire la fibra ottica sia in modalità Ftth o Fttc. Il primo prevede la fibra direttamente in casa questo sicuramente nell grandi città il secondo presso l'armadio stradale con geminazioni in rame fino a casa. Questa infrastruttura occorre farai e subito altrimenti qualsiasi iniziativa è destinata a non avere successo. In provincia di Frosinone abbiamo avviato diverse iniziative in tal senso, le ho già comunicate in sede regionale. Resto a disposizione, buon lavoro
