
Il Giornalista (con la G maiuscola) del giorno: Paolo Borrometi
26 agosto 2014 alle ore 17:44•di MoVimento 5 Stelle
"Paolo Borrometi è un giovane giornalista che opera nella Provincia di Ragusa. A causa dei suoi articoli di denuncia precisi, circostanziati e coraggiosi è da tempo oggetto di continui e ripetuti atti di intimidazione e minacce, culminate il 16 Aprile scorso in una violenta aggressione, compiuta da più persone incappucciate che lo hanno ferocemente pestato, causandogli una triplice frattura della spalla. Malgrado questa incredibile ed assurda violenza, Paolo Borrometi non ha mai smesso di fare il suo mestiere e cioè informare i cittadini della sua provincia delle malefatte dei politici e dei mafiosi, spesso in combutta tra di loro.
Le forze dell'ordine, visto il crescendo di minacce, violenze ed intimidazioni, ha sottoposto a tutela "dinamica" il giornalista (si tratta di una tutela che si attua tenendo gli organi di polizia informati sugli spostamenti del soggetto protetto e poco più). Questo livello di tutela però, non è stato sino ad ora sufficiente a costituire un valido deterrente. Nell'arco di poco tempo, prima qualcuno si è introdotto nello stabile dove abita per scrivere nel muro di fronte al suo appartamento "BORROMETI SEI MORTO", poi una settimana fa, è stato inseguito da una autovettura sconosciuta che ha cercato di speronarlo ed infine ieri notte è stato versato molto liquido infiammabile sullo zerbino della porta di casa cercando di dar fuoco alla porta dell'appartamento. Il MoVimento 5 Stelle considera questi fatti dei gravissimi ed inammissibili attentati alla libertà di stampa e di informazione. Attivisti locali, portavoce nazionali e regionali ed il sindaco di Ragusa si sono recati presso l'abitazione di Paolo Borrometi per manifestare solidarietà e vicinanza al giornalista ed alla sua famiglia e per dire forte e chiaro che Paolo Borrometi non si tocca! Paolo Borrometi è una voce libera ed indipendente che non deve essere messa a tacere.
Il Movimento 5 Stelle, attivisti e portavoce tutti, è con Paolo Borrometi e chiede che l'attuale livello di tutela del giornalista venga adeguato alla gravità della situazione e alla tracotanza delle cosche locali." Cittadino portavoce in Senato Mario Michele Giarrusso
Commenti (51)
Michele B.
26 agosto 2014 alle ore 17:51Togliamo i 27 poliziotti che "proteggono" la presidente dalla camera dai cittadini onesti, e diamoli a chi invece deve essere protetto dalla delinquenza.
Marcello G.
26 agosto 2014 alle ore 17:58Questo si che è un Vero uomo. Anche io al Suo confronto sono una merda. Grazie Paolo Borrometi di quello che fai. Tutti dovrebbero ringraziare ed aiutare persone come te. Mi stai dando una ragione in più per cercare di fare qualcosa. Grazie Paolo, grazie.
Silvano G.
26 agosto 2014 alle ore 18:08Questo è un giornalista, ma sopratutto un Uomo.
Bravo e grazie per il coraggio e l'onestà.
Gaetano Boccone
26 agosto 2014 alle ore 18:11Via le scorte dai succhiasangue, diamole a chi veramente ne ha bisogno.
Tania M.
26 agosto 2014 alle ore 18:12Grande Uomo oltre che Grande Giornalista.Non c'è altro da dire!
Ciccio Palmieri
26 agosto 2014 alle ore 19:17Anche un grande giornalista, io direi coraggioso giornalista, ha bisogno in casi come questi, della solidarietà di tutti noi che lottiamo per un'Italia più giusta, più onesta, più civile e, soprattutto, per uno Stato che sappia, quando occorre, difendere e preservare i propri cittadini da ogni violenza e tracotanza.
giovanni.puntin
26 agosto 2014 alle ore 18:13Di un fatto così grave avrebbero dovuto parlare tutti i telegiornali nazionali.Che schifo!
Alekos Firenze
26 agosto 2014 alle ore 18:32Porta a conoscenza in Parlamento questo fatto e fai in modo che alla Camera venga denunciato il fatto e soprattutto far conoscere alla Boldrini chi è che ha veramente bisogno di essere protettoche non è certamente ne lei ne i suoi famigliari che non se li c... nessuno
luisa desiato
26 agosto 2014 alle ore 18:35Persone oneste come quest'uomo ce ne sono davvero pochi! Va tutta la mia solidarietà più sincera.
antonio de vittorio
26 agosto 2014 alle ore 18:43Curioso come TUTTI gli altri "giornalusti" non abbiano nessub problema.......bha!!!
alfonsina p.
26 agosto 2014 alle ore 18:44Ma vi pare che la "boldracca"debba avere la scorta(pagata da noi)per sé e famiglia, quell'altra(che dice dei cittadini italiani:chi sono questi?) va a fare la spesa con la scorta, il buffone di Firenze gira con la scorta e questo GIORNALISTA LIBERO, che rischia la vita, gli offrono un servizio part-time. Ma pezzi di mer*a, politicanti da strapazzo, non vi fate schifo?. Potete essere sicuri, che più che alla mafia, questo signore dà fastidio ai politici. Come sempre, d'altronde.
Mirach Fanni
26 agosto 2014 alle ore 18:45Tutta la mia solidarietà ad un giornalista coraggioso. Che amarezza vivere in questo paese..
luigi i.
26 agosto 2014 alle ore 19:03sarebbe opportuno allontanare dei poliziotti dalla tutela di noti pregiuducati e utilizzarli per cause più importanti come questa.
demetrio barozzi
26 agosto 2014 alle ore 19:17Mai la "G" maiuscola fu più opportuna
Ezio Bigliazzi
26 agosto 2014 alle ore 19:17SEMPLICE SOLUZIONE, TOGLIERE LA SCORTA A GIULIANO FERRARA E DESTINARLA PAOLO BORROMETI. SEMPLICE SOLUZIONE SE FOSSIMO UN PAESE CIVILE.
paoletta a.
26 agosto 2014 alle ore 19:20Voglio esprimere con tanto affetto la mia solidarietà e la mia gratitudine a Paolo Borrometi.
Voglio anche esprimere tutta la mia indignazione nei confronti dei mafiosi che vogliono mettergli il bavaglio, gentaglia senza scrupoli e senza anima.
Io sto con Paolo Borrometi.
VINCENZO SCALIA
26 agosto 2014 alle ore 19:25da siciliano: capisco come lavori e le tue difficoltà. Sono di Palermo e 30 anni fa con Città per l'Uomo e Padre Pintacuda vivevamo lo stesso clima. Un abbraccio affettuoso e un incoraggiamento. AMUNI'!
alvise fossa
26 agosto 2014 alle ore 19:39PAOLO BORROMETTI NON MOLLARE SIAMO TUTTI CON TE',I 5 STELLE E L'INTERO MOVIMENTO E' CON TE'
Alberto Sanapo
26 agosto 2014 alle ore 19:48Le minacce non vanno sottovalutate al paese dove io vivo per avere sottovalutate le intimidazioni rivolte al consigliere provinciale Peppino Basile fu assassinato anche per l 'indifferenza della popolazione che aveva involontariamente isolato il soggetto condizionata dalla politica locale.
umberto
26 agosto 2014 alle ore 19:49ferrara ha la scorta?
qualcuno ci fa sapere a che titolo questo pluridecorato ha necessità di protezione
Borrometi
una buona parola fa sempre piacere riceverla
vedrai che adesso Saviano si spenderà anche per te
io posso solo dirti che e dura e adesso la polizia dovrà anche indagare sulle malefatte che stai denunciando
almeno questi schifosi escono allo scoperto
ti mando la mia simpatia e vicinanza dicendoti che passerà e che non hanno bisogno dei martiri se no altrimenti lo stato deve reagire e i loro traffici si fermano
ci provano solo ad intimidirti
ma vedo che hai le palle
tienile ferme e tira avanti
nel mondo dei grillini non si e soli
FABRIZIO P.
26 agosto 2014 alle ore 20:05solidarieta totale al giornalista con la G !!!!!
massimo meliani
26 agosto 2014 alle ore 20:14TUTTA LA MIA SOLIDARIETA
frank pit
26 agosto 2014 alle ore 20:19Complimenti al vostro coraggio e alla "fame" di verita' , che gli italiani ne siano informati e tutti prenderemo esempio da voi
alan guidi
26 agosto 2014 alle ore 20:20I miei complimenti, tieni duro. A volte ci si chiede se ne vale la pena, io dico di si. I cambiamenti arrivano sempre con piccoli passi. Spero tanto che le forze dell'ordine, tra una scorta e l'altra (magari proprio ai mandatari), trovino il tempo per garantirti la sicurezza.
antonella g.
26 agosto 2014 alle ore 20:46Tutta la mia solidarietà a questo Giornalista.
Auspico che qualche suo collega trovi il tempo per un articolo o un servizio televisivo che sollecitino i provvedimenti necessari per proteggerlo seriamente.
Non bisogna lasciare soli coloro che hanno coraggio
emanuele guglioelmo efata
26 agosto 2014 alle ore 20:57paolo non è dimostrazione di coraggio l'uso la forza per negare ad un operatore dell'informazione la libertà di cronaca di idee di opinione,anzi al contrario è segno evidente di paura che il tuo comportamento può conquistare altre menti. A tal proposito è opportuno ricordare il caso Pecorelli-Andreotti per non dimenticare e per ricordare a quella stampa e all'informazione tutta il coraggio è l'affermare la verità a tutti i costi invece di prestarsi facilmente ai giochi del potere rinunciando alla indipendenza.
Ada Martinelli
27 agosto 2014 alle ore 09:48Pecorelli è stato assassinato; sarebbe bene evitare vittime innocenti. Io consiglierei a Paolo di andarsene e pensare alla sua vita, prima di tutto.
Renato B.
26 agosto 2014 alle ore 21:04QUESTO E UNO STATO MAFIOSO . l'ho dimostra il fatto ke danno una scorta a uno come ferrara ed a tutti y politici x difenderli dai cittadini onesti invece ad un giornalista ke dice delle verita' viene lasciato solo , state sereni nessun mafioso andra a pestare e minacciare nessun político ne' tantomeno ferrara grande amico dei mafiosi ............
juri armani
26 agosto 2014 alle ore 21:43quando in una nazione un premier va a parlare con un condannato che aveva uno stalliere condannato, a sua volta, per collusione con la Mafia pensi che chi va contro alla mafia ed ai delinquenti venga salvato?
oltre
26 agosto 2014 alle ore 21:42Il m5s deve proporre in parlamento l'inasprimento del 41bis. Questi animali non devono incontrare familiari mentre sono dentro. E' lì, l'anello di congiunzione col mondo esterno
enrico caserza
26 agosto 2014 alle ore 22:42Forza Paolo ammiro il tuo coraggio
Sono farabutti che agiscono nell'ombra e si presentano di fronte al pubblico come brava gente.
giovanni d.
26 agosto 2014 alle ore 23:01.....ED INTANTO 27 POLIZIOTTI RESTANO SEMPRE IMPEGNATI H24 A PROTEGGERE QUEL 3° GIOIELLO DI STATO TARGATO SEL
giovanni d.
26 agosto 2014 alle ore 23:11mentre scrivevo "....ED INTANTO 27 POLIZIOTTI RESTANO SEMPRE IMPEGNATI H24 A PROTEGGERE QUEL 3° GIOIELLO DI STATO TARGATO SEL" mi è venuto in mente che una delle cose da fare assolutamente non appena avremo rovesciato questo sistema E' DI ANNULLARE IN MANIERA RETROATTIVA TUTTE LE PROMOZIONI E GLI ALTRI VANTAGGI DI CUI ABBIANO BENEFICIATO I TUTOLI DELL'ORDINE IN CONCOMITANZA O VVERO SUCCESSIVAMENTE AD UN QUALSIASI INCARICO DI ADDETTO ALLA SICUREZZA DI QUALSIASI PERSONAGGIO POLITICO.
cesare
26 agosto 2014 alle ore 23:57Un paese senza più democrazia,come al solito in tv su queste notizie si tace
Paolo A.
27 agosto 2014 alle ore 00:19Io sto con Borrometi!!!
Finalmente un giornalista
Grazie
deu seu (gundar)
27 agosto 2014 alle ore 00:41IO STO' CON PAOLO BORROMETTI !!!VOGLIO VEDERE QUANTI GIORNALI SCRIVERANNO E DARANNO SOLIDARIETA'A UNA PERSONA LIBERA CHE RIPORTA LA REALTA....
Notizie informatiche
27 agosto 2014 alle ore 01:21Grazie M5S
Carlo B.
27 agosto 2014 alle ore 02:45Paolo, ho avuto occasione di lavorare nel ragusano e, con mio grande rammarico, devo dire che molta gente ha un modo di pensare orribilmente mafioso.
Un tipo di pachino, è arrivato a dirmi questa frase: " noi qui tagliamo cannarozzi", che tradotto significa "ti sgozzo". La mia colpa fu quella che stavo ritardando, mio malgrado, a consegnare un lavoro.
Questo episodio racconta bene che gente sia.
Ti offro tutta la mia solidarietà e ti incoraggio a non mollare. Il tuo coraggio dà senso a sentirci ancora degli essere umani.
salvo intelisano
27 agosto 2014 alle ore 08:55nn cambia molto però pachino è in provincia di siracusa
Andrea D.
27 agosto 2014 alle ore 04:25Portare immediatamente la questione davanti alla presidente BOLDRINI, lei che va in giro con una scorta di 27 poliziotti, e lasciamo che i cittadini vedano l'effetto che fa.
SOLIDARIETÀ A BORROMITI.
Terry E. ()
27 agosto 2014 alle ore 08:04Le istituzioni hanno l'obbligo e il dovere di proteggere questo Giornalista con la G maiuscola.
Politici di Ragusa....Paolo non si tocca!se farete del male a lui e alla sua famiglia ,sappiate che non riuscirete a far tacere la verità.
Rocco D'Errico
27 agosto 2014 alle ore 08:36Per difendere il coraggioso giornalista basterebbe spostare l'uomo di scorta da quel politico del PD accusato (dovremmo dire accusata) di impiegare il militare addetto alla protezione per trasportare i pacchi della spesa di una nota azienda svedese che vende mobili componibili.
Un ringraziamento a Giarrusso per la solidarietà offerta al carissimo Paolo Borrometi.
Il gesto di sostegno del senatore pentastellato deve certamente essere inteso anche a nome di tutti i cittadini del MoVimento e del resto della parte sana del Paese Italia.
nico barta
27 agosto 2014 alle ore 09:13avere un giornalista vero in Italia è uno scoop. Coraggio tieni duro. Non mollare e noi non molleremo.
emanuele gnani
27 agosto 2014 alle ore 09:42UN grandissimo abbraccio di solidarietà dalla Norvegia , paese in cui vivo .....Paolo non mollare, w movimento 5stelle , w la liberta ...
Pietro T.
27 agosto 2014 alle ore 09:53Queste cose non si possono derogare. L'informazione "pulita" è l'arma più importante che abbiamo a disposizione per far "svegliare" i cittadini dall'intorpidimento mediatico a cui sono sottoposti quotidianamente . Chi trova il coraggio di praticare , finalmente, questo tipo di informazione va sostenuto e difeso anche fisicamente se siamo in condizioni di farlo.
Jan Niedzielski
27 agosto 2014 alle ore 09:56SE AVESSIMO ANCORA PERTINI PdR Italiana, SAREBBE STATO IL PRIMO AD OFFRIRGLI UNA SCORTA, SE L'AVESSE AVUTA, LUI!
MENTRE SUCCEDONO QUESTE COSE, ED APRILE È APPENA IERI, E RIPENSIAMO ALL'IMMONDA FINOCCHIARO ALL'IKEA, IL PUTTANIERE DI ARCORE E LA SGUALDRINA BOLDRACCA, APPENA, ED A BUON ORA, "RICHIAMATA" DAL SINDACATO DELLA STESSA POLIZIA, AD UNA "PARCA" PARSIMONIA, E AD UN USO "MENO PRIVATISTICO" DELLA SCORTA CHE "JE DORME IN CASA"? BE MI SGORGA UN GRIDO DI RABBIA, SE PENSO CHE SE L"ESUBERO" DELLA SCORTA DELLA BOLDRACCA, AVREBBE POTUTO EVITARE LA VIOLENZA ED AVERLO PROTETTO, COME SI "CONVERREBBE" IN UNA "NAZIONE CHE SI FÀ INUTILMENTE ED IPOCRITAMENTE VANTO DI ESSERE CIVILE", A QUESTO GIORNALISTA? SIAMO SOMMERSI DAL DISGUSTO IMMENSO CHE PROVIAMO PER QUESTA CLASSE DI POLITICASTRI, ARROGANTI, INCAPACI E PURE DONNETTE PRETENZIOSE, DI E DA QUALE CULTURA DE SINISTRA È SGORGATA LA BOLDRACCA, DITEMELO VOI, COME LA FINOCCHIA, QUALE CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ, E COMPASSIONE VERSO GLI ULTIMI, PORTANO AD ESEMPIO, DITEMELO VOI? LA RESPONSABILITÀ DI PERMETTERGLIELO, COME SEMPRE NON È SOLO LORO, STE MERDE FINTIE RADICAL CHIC, CON NON SOLO IL PORTAFOGLIO A DESTRA, MA DELLA MASSA BOVINA E BEOTA DEGLI ITALIOTI AL 40% ANALFABETI, IDIOTI, IRRESPONSABILI, INCAPACI DI FRONTE A QUESTO SPURGO CONTINUO DA CLOACA MAXIMA, DEI GESTI, DEI COMPORTAMENTI, DELLA PIU IMMONDA CASTA POLITICA D'EUROPA! PUÒ L'ALIBI DI UN 40% DI ITALIOTI CERTIFICATI INCAPACI DI ESEGUIRE UNA SEMPLICE "SINTESI" REALISTICA DI QUELLO CHE ACCADE ATTORNO A LORO? MA IL RESTO QUELL'IPOTETICO 60% COSA FA?
PERCHE GLI ITALIOTI NON VOGLIONO PROPRIO VIVERE IN UNA NAZIONE APPENA APPENA DECENTE, DOVE, PATRIA DELLE MAFIE, NON SI DEBBA ASSISTERE ANCORA A QUESTO CHIARISSIMO MESSAGGIO DI PROFONDA COLLUSIONE, SPACCIATA PER "INDIFFERENZA" A QUESTE REALTA NAZIONALI! IL MESSAGGIO È CHIARO, LAPALISSIANO, ED È CHE SIAMO I LORO SERVI E SOLO SE GLI "AGGRADA A LORO" SEI DEGNO DI PROTEZIONE, VI STUFERETE DI VOMITARE GUARDANDOVI ALLO SPECCHIO SI O NO?
Omar Verderame
27 agosto 2014 alle ore 10:30La storia è verissima ma la foto è sbagliata. Nel cerchio vi sono Giarrusso e Zito e non il giornalista.
Jan Niedzielski
27 agosto 2014 alle ore 10:33BRUTTO POPOLO INFAME E CODARDO, VOLETE RENDERVI CONTO CHE NON SIETE IN DEMOCRAZIA, SE FOSSE COSÌ, I PRIMI A VOLERLA DIFENDERE SAREBBERO I POLITICASTRI!
SE FOSSIMO IN DEMOCRAZIA, NON SENTIREMMO QUESTO STILLICIDIO DI TOTALE ABBANDONO DEI CITTADINI E GIORNALISTI, LASCIATI SOLI, CONTRO UN MOSTRO GIGANTESCO COME LE MAFIE ITALIOTE! NON BASTANO LE IPOCRITE ASSEMBLEE PUBBLICHE, DI SOLIDARIETÀ, DOVE MAGARI SI CELANO FRA LA FOLLA I MANDANTI DEI PESTAGGI E DELLE INTIMIDAZIONI! NON SI PUÒ PIÙ STARE A SENTIRE E SCOPRIRE, COME ORAMAI TANTI ONESTI GIORNALISTI, MA PUR SEMPRE E SOLO UNA MICRAGNOSA, NUMERICAMENTE, REALTÀ, RISPETTO AL NUMERO DI GIORNALAI ITALIOTI, CHE VENGANO LASCIATI SOLI? DOVRESTE RIFLETTERE UNA VOLTA PER TUTTE CHE LE PAROLE SONO INUTILI SE NON CORRISPONDONO COERENTEMENTE A DEI FATTI, DOVE SONO LE SCORTE PER QUESTI SIGNORI, BE LA MAFIA SEDUTA IN PARLAMENTO, VOLETE APRIRE GLI OCCHI, LE MAFIE SEDUTE IN PARLAMENTO, IGNORANDO E NON PROTEGGENDO LA LIBERTA DI PAROLA, NON VI RENDETE CONTO CHE CIALTRONAMENTE, SI AUTODENUNCINO? IL SILLOGISMO È DA "TERZA ALIMENTARE", SE NON PROTEGGO LE LIBERTÀ E MI DISINTERESSO AI PRINCIPI DELLA CARTA COSTITUZIONALE ED AI PILASTRI SU CUI SI BASEREBBE LA DEMOCRAZIA, DI FATTO SOSTENGO UNA DITTATURA DEL PIU FORTE, E VISTO CHE LE MAFIE SONO I PIÙ RICCHI IM"PRENDITORI", OSTACOLANDOLA SOLO A PAROLE, NE SONO COLLUSO O PURE PEGGIO NE SONO PARTE INTEGRANTE, IN QUANTO SE APPENA APPENA NON LO FOSSI, FAREI I SALTI MORTALI ALMENO PER CONTENERLA, O NO?
LA INSOPPORTABILE PERSEVERANZA IN QUEST'ATTITUDINE DI REALE INDIFFERENZA, AUTOPROCLAMA LA CASTA POLITICA PARTE INTEGRANTE DELLE MAFIE, PERCHÈ SCRIVERE DI UN'INDIFFERENZA INCONSAPEVOLE, PER QUANTO, IDIOTI, CIALTRONI ED IMPREPARATI, SE AL PROPRIO DERETANO RIESCE A PENSARCI UNO COME RAZZI, NON SE NE ESCE, QUESTI IN PARLAMENTO SONO I PRIMI VERI MAFIOSI! SVEGLIATEVI BAMBINE, CHE NOI M5S VORREMMO UNA PRIMAVERA PER QUESTA CLOACA ESONDANTE, MA CI DOVETE VOTARE, CAZZO, CAZZO...
Salvatore Martorana
27 agosto 2014 alle ore 12:45Mi rivolgo a Beppe Grillo, perchè non fondare un giornale veramente libero con dei veri professionisti,magari con una parte dei finanziamenti pubblici, in modo da avere una testata giornalistica veramente libera dove giornalisti liberi e seri possano lavorare e rischiare così meno per la loro incolumità?
Andrea Zanella
27 agosto 2014 alle ore 12:50Che gente sti mafiosi, quasi peggio dei piddini e di renzusconi!
Enzo Altieri
27 agosto 2014 alle ore 20:01Ma la cosa più schifosa è che nessuno fa niente. Ionon credo che la polizia o i carabinieri non sanno chi possano essere i delinquenti. Basta vedere cosa scrive e sai chi sono!!!!
