
Famiglie e imprese con l'acqua alla gola
17 agosto 2014 alle ore 11:40•di MoVimento 5 Stelle
"Boom di sofferenze nei bilanci delle banche: secondo il rapporto mensile sul credito del Centro studi Unimpresa, negli ultimi 12 mesi, da giugno 2013 a giugno 2014, sono calati di oltre 20 miliardi i finanziamenti a imprese e famiglie, mentre le rate non pagate sono cresciute del 23% arrivando a oltre 170 miliardi di euro, in aumento di 32,1 miliardi. La fetta maggiore di prestiti che non vengono rimborsati regolarmente agli istituti di credito è quella delle imprese (121 miliardi). Le "rate non pagate" dalle famiglie valgono più di 32 miliardi, mentre quelle delle imprese familiari 14 miliardi. [...] Il credito è calato nell'ultimo anno al ritmo di quasi 2 miliardi al mese. Da giugno 2013 a giugno 2014, il totale dei finanziamenti al settore privato è diminuito di 20,3 miliardi di euro passando da 1.446,4 miliardi a 1.426,08 miliardi. Una riduzione che interessa sia le famiglie (-7,6 miliardi) sia le imprese (-12,7 miliardi). Le erogazioni degli istituti di credito sono scese, complessivamente, dell'1,41% nell'ultimo anno. Critico il quadro per le imprese: nell'ultimo anno le aziende hanno assistito alla riduzione dei finanziamenti di tutti i tipi di durata." AGI
Commenti (18)
edoardo boffa
17 agosto 2014 alle ore 12:00"I soliti gufi............................."
roberto delia
17 agosto 2014 alle ore 12:20Se non tolgono le segnalazioni di ritardo pagamenti o mancato pagamento per accedere ad un nuovo credito per onore tutti i debiti precedente a chi a dei requisiti validi questa situazione continuerà a peggiorare ...creare un centro di valutazione per accedere a un credito per chi ha avuto dei problemi ...
Daniel S.
17 agosto 2014 alle ore 13:15Meglio così.
Alla fine, quando saranno rimasti solo quelli che riescono a lavorare con soldi propri, le banche non avranno più ragione di esistere.
claudio castronovo
17 agosto 2014 alle ore 13:28è sicuramente colpa di grillo! :)
Mario Pimazzoni
17 agosto 2014 alle ore 14:27RENZI FATTI DA PARTE,LASCIA STARE LE BATTUTINE SENZA SENSO PERCHE' LA REALTA'DEI FATTI E' A CONOSCENZA DI TUTTI.IN ALTO I CUORIIIIIIIIII
peppa castaldo
17 agosto 2014 alle ore 16:46siamo tutti stanchi di tante chiacchiere noi siamo una delle famiglie che ha perso il lavoro e non avendo santi protettori non riusciamo a trovarne un altro si vive nella disperazione ma come fate a sedervi a tavola e a non curarvi di famiglie che non possono neanche mangiare e tutti voi vivete sulla miserie della gente vergognatevi dove dare conto a dio un giorno e spero al piu presto
Alessandro morigi
17 agosto 2014 alle ore 16:44Torniamo a terra:
Società moderna ma non troppo politicamente odierna. Vestiti e decorati di falsi miti che abbelliscono e sanciscono le liti e alienano della ragione i vani inviti. Fisica e filosofia lasciata sul tavolinetto vicino alla tazza del cesso assieme alle riviste mentre gli scarichi di fognature messe in sala da pranzo vicino all'esibizionismo di future croniste. Criteri di giudizio quanto più medievali nel nuovo millennio senza sole, che ti danno perlopiù un indizio di vedere se sono già stati rottamati gli specchietti del tuo cuore. Società addomesticata all'oppressione di chi si ribella ai metri di giudizio, lasciando parcheggiato l'intelletto PERSONALE sulla cunetta all'inizio. Che sia l'arte e la cultura motivo di avanzata in questa demoniaca pianura, e che apra il vetro non per controllare la struttura della natura ma la purezza della sua vicina creatura. E che sia l'arte nel bel mezzo della partita a scoprir le carte e non togliere la vita a quel gran cuore del vecchio fante, condotto alla battaglia con la coscienza e la consapevolezza di un infante. Ma si faccia battaglia alla consapevolezza di essere VERE le questioni scelte dalla marmaglia abbindolata da un intrigante taglia. La pace è una porta posta sempre all'ultimo piano e quasi sempre chiusa con le urla di qualche capro espiatorio è delimitata da un cartello con scritto "vietato l'ingresso ai non addetti ai lavori".
Fa comodo coltivare la guerra con strumenti della stessa terra...
gianfranco r.
17 agosto 2014 alle ore 17:45Diciamo che questi dati son da prendere con le pinze e poco veritieri,l'italia è praticamente spaccata in due e dunque i ricchi son sempre più ricchi e i poveri?..................beh i poveri lì trovi ovunque vai.
alvise fossa
17 agosto 2014 alle ore 17:49A renzi manca in assoluto il senso della realta' e' peggio di berlusconi
Carlo Andreini
17 agosto 2014 alle ore 18:30sarò telegrafico:azienda agricola acquista impianto fotovoltaico con la garanzia da parte dello stato italiano di incentivi certi ai quali successivamente viene meno.La domanda è:dovrò io e la mia famiglia farmi cacciare da casa mia senza muovere un dito visto che a questo punto mai e poi mai potrò onorare l'impegno che ho preso con le banche?
alfonsina p.
17 agosto 2014 alle ore 20:41Se si continua così, dove andranno a prendere i soldi per i loro megastipendi, per i loro privilegi? Forse, finalmente il popolo si svegliera' e allora so' CAXXI.
Notizie informatiche
17 agosto 2014 alle ore 22:51Grazie M5S
Bruno Marioli
18 agosto 2014 alle ore 00:33Ormai solo chi non vuol capire o che crede di non correre rischi puo' far finta di niente davanti alla folle politica monetaria dell'UE e dunque dei nostri governanti che vorrebbero farci credere che controllano la situazione. Io penso che non dovrebbe essere difficile raddrizzare la situazione lanciando una politica economica basata su quello che fece Roosvelt con il new deal, grazie ad una moneta interna e fregandocene altamente dei diktats di quella banda di criminali che svolgono con la TROIKA il lavoro sporco della finanza mondiale. A quelli che vorranno tirar fuori la solita bufala delle materie prime direi che i Tedeschi e i paesi asiatici ci hanno insegnato che quello che conta è saperle trasformare! Immagino poi che molti saranno quelli che criticheranno il risultato ottenuto da Rosevelt, ma è certo che lui non aveva sottoscritto i trattati suicida come hanno fatto gli imbecilli che ci governano...per colpa della nostra demenza !
Aldo Masotti
18 agosto 2014 alle ore 07:39La riduzione della richiesta di credito e' anche dovuta al fatto che l interesse reale che si paga ( cioe tassi + spese ) supera in molti casi il Margine Operativo Lordo ( MOL ) e quindi e' preferibile non lavorare . Questo vale sopratutto per i piccoli o piccolissimi . L azienda dove lavoro ha ridotto gli affidamenti del 30% e pianificato rientri con le banche , a fronte di una riduzione di fatturato del 50% .
Nathan
18 agosto 2014 alle ore 08:56Una vergogna.
Vittorio Pellegrineschi (v.pellegrineschi)
18 agosto 2014 alle ore 10:041300 euro circa a famiglia (dicono siano 24 milioni di famiglie circa). e 30000 euro circa a impresa (considerando 4,5 milioni).
è interessante analogia che il debito italiano è di circa 35.000 euro procapite... quasi quanto per ogni azienda. Siamo un popolo di soggetti giuridici indebitati! ;-)
sul sito italiaora è sempre utile avere dei dati in tempo reale per ricordarsi...
Andrea Zanella
18 agosto 2014 alle ore 10:33Gli italiani hanno scelto la morte assistita di renzusconi, sia fatta la volontà del popolo!
Fabio Italia
18 settembre 2014 alle ore 10:07Lavoro 10 ore al giorno per arrivare a fine mese a 1000 euro... perché con la busta paga che ho, tra arriffe e raffe Prendo netti 4,20 euro l'ora.... Ditemi se è questa non è schiavitù! Bastardi
