
Autori meridionali del '900 cancellati dalla Letteratura italiana
14 agosto 2014 alle ore 10:04•di MoVimento 5 Stelle
"Gli autori meridionali del '900 sono stati eliminati dai banchi di scuola perchè stralciati dalle indicazioni curriculare dell'ex ministro Mariastella Gelmini. Una commissione di studio nominata appositamente dall'ex ministro, ha eliminato dai programmi didattici autori meridionali quali Gesualdo Bufalino, Elio Vittorini, Leonardo Sciascia, Domenico Rea, Salvatore Quasimodo, Matilde Serao, Anna Maria Ortese, con gravi ripercussioni sul piano culturale. Uno dei tanti danni del peggior ministro dell'istruzione della Repubblica Italiana. In tal modo viene proposta agli studenti una visione viziosa ed incompleta della letteratura italiana visto che, a parte Verga, Pirandello ed Elsa Morante, sono ben 17 gli scrittori meridionali che, non essendo presenti nelle indicazioni ministeriali, sono trattati nei libri di testo e dagli insegnanti sicuramente in modo minoritario, palesandosi una netta esclusione di un pezzo significativo della cultura del nostro Paese. Per questo con una risoluzione in commissione chiediamo al Governo e al Ministro Giannini di ripristinare la dignità degli autori del sud e l'equilibrio nei percorsi di studio e speriamo che si facciano portavoce di questo appello anche i personaggi della cultura e dell'informazione del Paese" Commissione Cultura M5S
Commenti (85)
bibi dissenziente.
14 agosto 2014 alle ore 10:47prendi un bambino nato nel 1960 a nappoli e lo confronti con un coetaneo nato a firenze e scoprirai che quasi tutta la letteratura delle scuole elementari del tempo era sulla carta uguale ma nella pratica diversa....ora stanno tentando l'omologazione-standardizzazione-normalizzazione......importante che sia obbligAtoria la lingua anglosassone dei colonizzatori!
massimo
14 agosto 2014 alle ore 10:54la gelmini......per un capriccio del nano malefico , sta' scema neutrina fara' parte della storia della repubblica italiana......che vergogna !!! per farmi ritornare l'orgoglio di essere italiano ho bisogno di Grillo e dei grillini che fanno la parte da leone nel parlamento .
massimo
14 agosto 2014 alle ore 10:57Napoli. Matteo Renzi arrivato a Bagnoli
Cori contro il premier: «Buffone, buffone»
Lettera al Mattino: il Sud riparte dalle città
Il tweet: «E niente. Vedi a Ponticelli una start up che è all'avanguardia mondiale su ingegneria e elicotteri. Anche questa è Napoli. L'Italia riparte»
Guido B.
14 agosto 2014 alle ore 10:58Dopo avere cancellato fisicamente il Regno di Napoli con la guerra di occupazione e 500.000 civili trucidati a metà 800 come effetto collaterale, dopo oltre 150 anni continuano nella loro opera di demolizione. Annichilire la cultura del sud per portare a compimento il disegno iniziato e non ancora terminato ...
ferdinando palmers
14 agosto 2014 alle ore 13:12Lo sterminio del Popolo del Sud continua dal 1860 ,
prima con le fucilazioni e deportazioni (Fenestrelle)e oggi con i rifiuti tossici delle industrie del Nord .
Antonio Russo
14 agosto 2014 alle ore 11:07Vorrei aprire una discussione per la proposta di inserimento permanente nella scuola dell'obbligo di tre libri di testo con l'aiuto del M5S
e con preghiera di lettura (ex novo desumo)dei sottocitati libri all' ex ministro della cultura (proprio così cultura) Gelmini.
I testi sono di due italiani del nord e di un "terrone", come lo stesso autore autoironicamente ebbe a definirsi in un'intervista:
1, Se questo è un Uomo (di Primo Levi)
2, Fontamara (di Ignazio Silone)
3, Cristo si è fermato ad Eboli (di Carlo Levi: "un torinese di terra lucana")
I testi sono l'espressione concreta della frase:
"la verità vi renderà liberi" detta più duemila anni fa dal personaggio principale del libro più venduto nel mondo (La Bibbia).
Ciccio Palmieri
14 agosto 2014 alle ore 11:29Sono d'accordo con A.Russo, i tre testi menzionati sono dei capolavori letterari; nel frattempo vorrei ricordare che l'ex ministro Gelmini è stato a suo tempo surclassato da critiche per l'incauta decisione che le sarebbe stata suggerita dagli ignoranti e supponenti rappresentanti del suo Ministero che hanno sempre lavorato per sfasciare la scuola italiana, a cominciare dalle elementari e finendo alle università.
un veneto
14 agosto 2014 alle ore 11:20Come I 1100 anni di repubblica serenissima di venezia,la Repubblica più longeva della storia, appena nominata nei libri di storia italioti
Pino Frontera
14 agosto 2014 alle ore 11:30Un ministro dall'abissale ignoranza quale la Gelmini, non poteva fare che ciò che ha fatto, magari per rigurgito di leghista segreta tendenza, o per incultura personale. E' chi si è sostituito a lei dopo,nei governi delle larghe intese e del "fare", che porta maggiore responsabilità e vergogna per non aver ancora corretto tutti i disastri della cosiddetta riforma Gelmini. Magari promuovendo, oltre che la letteratura primaria del meridione, una revisione storica ed equilibrata di ciò che è stata la storia dell'unità d'Italia, rendendo finalmente giustizia al Meridione per tutte le ingiustizie e violenze subite.
giorgio piccaia
14 agosto 2014 alle ore 11:42la cura Renzi dà i suoi frutti. Debito pubblico boom, è record, 36.225 euro per ogni italiano - http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2014/08/13/-bankitalia-nuovo-record-debito-a-giugno-a-2.168-mld-_29ac4703-b1c5-424e-89e8-f61f572a6a9d.html
carlo mazzoli
14 agosto 2014 alle ore 12:10Un tempo si diceva:"quando la merda monta in scranno, puzza e fa dànno".
claudia turconi
14 agosto 2014 alle ore 12:16Indegna!.....e'l'unico aggettivo che mi sovviene!
Moreno Ghelfi (pelvio)
14 agosto 2014 alle ore 12:18Non vedo il perché di questo accanimento nei miei confronti. Invece di continuare a tagliarmi provate ad avere un confronto.
3391755810
Corrado Toscano
14 agosto 2014 alle ore 12:27Neutrini a perte, è evidente che il piano della gelmini è nquello di privare un popolo della sua storia e della sua cultura per ecluderlo dalla battaglia di civiltà che dovrebbe opporla alle altre nazioni, la cultura di Berlusconi, della maggior parte dei politici attuali, è in linea con gli standard richiesti dalla entità superiore che vuole prendere il potere europeo e mondiale, non vi è dubbio, l'analfabetismo di ritorno, l'abbandono scolastico e la crisi della scuola la dicono lunga, il disegno mostruoso e diabolico si sta delineando partendo dalla questione meridionale fino ad oggi
ANNAMARIA NEGRI
14 agosto 2014 alle ore 12:35Ma scusate, ma Quasimodo non era nei temi proposti alla maturità di quest'anno?? sarebbe proprio il colmo dei colmi.....
Umberto Baldocchi
14 agosto 2014 alle ore 12:43Ottima iniziativa,
ma , scusatemi, vi siete dimenticati di Grazia Deledda, un premio Nobel bandito da sempre dalle antologie in uso scolastico.
Forse perché è sarda? Forse per farci dimenticare il Regno di Sardegna?
Credo che dovreste aggiungerla all'elenco.
Grazie dell'attenzione
Umberto Baldocchi
Lucca
maria cimino
14 agosto 2014 alle ore 12:52Purtroppo da 20 a questa parte abbiamo avuto dei politici che provengono dal piante Marte, non sono italiani perché vanno contro gli italiani e non hanno fatto altro che delinquere per il denaro e per il potere e hanno distrutto la scuola in quanto sapere è uguale libertà.
nunzio laraspata
14 agosto 2014 alle ore 13:01E la loro dignità che deve essere cancellata , no gli autori del sud.
ANDREA1951 LOMBARDO
14 agosto 2014 alle ore 13:01La Gelmini, non a caso e stata relegata a quel Ministero dell'istruzione,nell'allora Governo, Berlusconi, non per innovare e arrichire l'informazione culturale della Storia culturale dell'Italia, ma al contrario per cancellarla,come fu disposto dal suo partito che possiede origini anticulturali e di origini puramente mafiose, come dimostrasi in questo triste periodo palitico anticostituzionale, che stanno portando avanti, senza che noi popolo gliel'ho impediamo.
emilio a.
14 agosto 2014 alle ore 13:09Una nullita' vorrebbe l'immortalita' del genio nell'oblio, nessuno ci e' mai riuscito e tantomeno lei che presto come comunissima mortale sara' dimenticata.
vincenzo t.
14 agosto 2014 alle ore 13:27D'altronde agli italiani servono scrittori del calibro di Sciascia, Bufalino..??? Leggerli senza apprendere e comprendere è tempo perso.
giorgio p.
14 agosto 2014 alle ore 13:58Avevamo una scuola pubblica che invidiavano tutti,quando la politica ci ha messo le mani sopra la ridotta a una m..da.
(come il resto).
Francesco Giongrandi
14 agosto 2014 alle ore 14:00"Trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica di tutte le vostre costruzioni".
(Luigi Pirandello)
Rocco D'Errico
14 agosto 2014 alle ore 14:05Ricordo male o la Gelmini è quel ministro che credeva ci fosse un tunnel dal Gran Sasso italiano al CERN di Ginevra nel quale venivano iniettati neutrini?
Questa inesistente opera megagalattica - che l'uomo non sarà mai in grado di costruire - sarebbe poi dovuta nascere da quei "quattro soldi" che il Governo italiano destina ogni anno per la ricerca?
I fisici di tutta Italia si scambiano ancora battute di spirito su questa incredibile gaffe!
Rocco D'Errico
14 agosto 2014 alle ore 14:33Rispondo al mio stesso commento per inserire una piccola nota tecnica a beneficio dei meno informati. L'iniezione di neutrini per le ricerche in fisica delle particelle fra il Gran Sasso d'Italia ed il CERN di Ginevra è una realtà. Solo che queste elusive particelle attraversano facilmente la materia e quindi non è necessario costruire alcun un tunnel per far compiere loro questo viaggio. Se fosse stato necessario un simile tunnel, probabilmente l'uomo non sarebbe mai stato in grado di costruirlo per l'enorme complessità dell'opera, soprattutto in relazione al gigantismo strutturale!
Gennaro de santis
14 agosto 2014 alle ore 14:31Facciamo una bella cosa: togliamo tutto quello che c'è di meridionale dall'itaglia e facciamo una repubblica a parte- e loro se ne fanno un'altra. Ci portiamo con noi le piattole che abbiamo allevato per dissanguarli e tenerli sotto terrore (alias mafia et similia ), poi gli ridiamo indietro quanto abbiamo loro derubato in 150 anni e siamo patta e pace.
NUN CE ZUCATE CCHIU'!!!!
Giuseppe Alù
14 agosto 2014 alle ore 14:36Molti dicono: Renzi resiste perché non c'è alternativa. E' vero. Allora, se il Movimento vuol governare, il web dovrebbe indicare "ufficialmente" Luigi Di Maio come Presidente del Consiglio-ombra con un proprio programma e una propria squadra di Governo, assistito da un proprio quotidiano assolutamente necessario. Fungerebbe da contraltare, da alternativa all'attuale dirigenza, offrirebbe agli elettori una visione diversa e questo è il punto - con possibilità di scelta tra lui e Renzi. Non rende politicamente affermare che noi siamo onesti e loro sono disonesti.Quello che la gente ama è il "duello", la competizione, la sfida. Oggi ancora 5 Stelle è un semplice "movimento" onesto, pulito, ma non basta per governare. Esso è liquido, carente di una figura importante che lo "personalizzi", che lo rappresenti "concretamente" agli occhi degli elettori e che sia forte punto di riferimento per tutto il sistema politico. L'Uomo ricordatevelo - oggi vale più dei programmi e delle ideologie. Allora Luigi Di Maio ormai conosciuto da molti può impersonare benissimo il futuro possibile Presidente del Consiglio che propone, che promette e che vince per serietà e per capacità sull'attore dilettante Matteo Renzi. Quando parla Di Maio dovrebbe porsi già come Premier, precisare i punti cardine della propria prevista azione (i più graditi dall'elettorato), fornire agli ascoltatori la sicurezza della immancabile vittoria: proporsi cioè come completa e allettante alternativa da sperimentare. Manca ancora l'investitura ufficiale. Ma tutto questo va fatto subito, ogni giorno che passa giova a Renzi. Coraggio!
Giovanni Melazzo
14 agosto 2014 alle ore 14:41E' l'ennesimo sfregio sul volto già martoriato del Meridione. Mi preme comunque ribadire che, sebbene la Letteratura sia stata oltraggiata, esistono situazioni altrettanto se non più gravi. Un esempio per tutti: LA STORIA DELL'ARTE, che l'ex Ministro Gelmini ha letteralmente MUTILATO! In un Paese incredibilmente ricco di monumenti, arte, storia, musei, abolire dalla Scuola una disciplina tanto importante è semplicemente CRIMINALE. Lo dico da cittadino, insegnante, essere umano.
osvaldo Spadi
14 agosto 2014 alle ore 14:45Non ho parole. Un nome su tutti, a mio modesto giudizio, l'immmenso SCIASCIA. Forse la gelmini, il minuscolo è d'obbligo, non sa neanche chi fosse e di quanto sia stato attuale e contemporaneo il suo scrivere. Io amo, svisceratamente il suo Fiore in bocca. Breve ma esaustivo. ...... Questa è la situazione italiana attuale.
FABIO B.
14 agosto 2014 alle ore 14:59ecco un motivo per porre nelle conzioni di non nuocere con l'arresto e la detenzione
Elio Leone
14 agosto 2014 alle ore 14:59"Ma ha soppresso anche il Ciullo o Cielo D'Alcamo?"
Mario M.
14 agosto 2014 alle ore 15:11Non riesco a togliermi dalla mente il sospetto che Sciascia è stato depennato perché le sue opere sono il miglior antidoto contro la mafia.
Davide 8arbieri
14 agosto 2014 alle ore 15:24Pensar male è peccato, ma spesso a pensar male ci si prende. Sempre per stare in tema di mafia.
Vincenzo Filippone
14 agosto 2014 alle ore 15:17Non ho parole Salvatore Quasimodo è un premio nobel oltre gli altri Rea , M. Serao Elsa Morante si salva perche moglie di Moravia?
rosariobalzano
14 agosto 2014 alle ore 15:21Ekiminare dalla cultura anche se circoscritta alla scuola e sicuramente avra ripercussione sul bagaglio culturale di una persona quindi mi viene da dire che oltre alla sempre solita merda si aggiunge anche il fango
piero pom
14 agosto 2014 alle ore 15:23Una vera tragedia!! ma pensate alle cose serie
Roberto
14 agosto 2014 alle ore 15:42Ah ecco...Fa un favore a te stesso e all'umanità, impiccati
Enrica Saitta
14 agosto 2014 alle ore 15:51Sono una docente di liceo e appoggerò la richiesta di ripristino dello studio degli autori del Sud Italia eliminati dalle indicazioni sul programma del ministero, ma intendo segnalare che il problema e' più grande di quel che si crede comunemente...il taglio che le ore di materie letterarie hanno subito in questi anni nei licei ( non mi riferisco solo al latino, ma anche a STORiA, nell'ambito del cui insegnamento era possibile un approccio interdisciplinare alla letteratura e dunque più completi riferimenti alla questione della cultura al Sud) ha già di fatto portato DA MOLTO a non trattare più gli autori nominati perché non ne abbiamo più il TEMPO, il che è umiliante e frustrante per la nostra professionalità e ancor più avvilente per l'avvenire culturale del nostro paese e il futuro dei nostri figli e studenti.
armando ginesi
14 agosto 2014 alle ore 15:57Se corrisponde al vero, carcere a vita.
marcello acquaviva (giobbe - 1943)
14 agosto 2014 alle ore 18:17Non si offendano i miei connazionali del Nord. Ho dato l'appellativo di "connazionali", volendomi riferire a coloro che si sentono tali. Come può dichiararsi italiana una persona che non conosce la propria nazione? Eppure è laureata!! C'è da dare un forte monito ai vari insegnanti che, dalle scuole elementari alla laura, che l'hanno super-premiata facilitandone il raggiungimento di traguardi scolastici. Se il suo percorso scolastico, tenendo presente quanto estrinseca eruditamente, fosse accaduto solo 50 anni fa,"la dottoressa" frequenterebbe, alla sua età, gli ultimi anni della scuola media INFERIORE. Scrivo ciò perché ho frequentato la scuola tra gli anni 50 e 60 e ricordo bene i comportamenti dei miei professori che erano un po' "stitici" nelle valutazioni e nell'assegnare il voto.
alberto M.
14 agosto 2014 alle ore 16:17Avanzo il sospetto che Berlusconi mise apposta una decerebrata come la Gelmini ,che non si sa da quale uovo di Pasqua sia stata tirata fuori, con l' unico scopo di smantellare l' istruzione pubblica: un popolo ignorante si governa meglio
rudi giuli
14 agosto 2014 alle ore 17:04Grazie 40.8%,grazie di "cuore"!!!!
alvise fossa
14 agosto 2014 alle ore 17:20DI PEGGIO LA GERMINI NON POTEVA FARE,RIPORTATE QUESTI SUTORI AL LORO RUOLO ORIGINARIO,NELLLE SCUOLE
bruno deligia
14 agosto 2014 alle ore 17:24Ma rispeditela nel tunnel..... somara.
Federica Giovannacci
14 agosto 2014 alle ore 17:34Forse nessuno deve prendere spunto dal Capitano Bellodi, o forse non dobbiamo sapere esattamente a che categoria apparteniamo...« Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà
Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini
E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi
E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito
E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre
Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo
»
(don Mariano Arena al capitano Bellodi)
marcello acquaviva (giobbe - 1943)
14 agosto 2014 alle ore 17:47Non sarei tanto "cattivo" nei confronti della GELINI. E' il conseguente prodotto che è venuto fuori, in quanto si è proposta per appartenente al gruppo del delinquente. Se non si fosse fatto attorniare da simili persone, non avrebbe potuto costruire un castello di sabbia (come è stato dimostrato), che alla prima lieve "onda" del mare, è crollato! Attualmente, per rimanere ancora a galla (come...) si nasconde dietro la figura dell'attuale alleato. Alcuni anni addietro vi provvedevano a tanto i vari bossi, maroni ed il famoso odontotecnico,con la maglietta provocante. Lo "spessore" politico dei nostri rappresentanti governativi, in una certa epoca, era inferiore a quello di un foglio di carta-velina. La stima e la considerazione del mondo politico internazionale, era infimo al punto tale che bastava nominare il cognome del nostro pdc, per suscitare delle sane risate nei vari congressi o "simposia" europei. Questi erano, e lo sono ancora, coloro che affiancano il pdc renzi(e). C'è da riconoscere che ognuno sceglie il campo di attività per estrinsecare i propri carismi, per alcuni il campo è molto ristretto.
luigino d'agostino
14 agosto 2014 alle ore 18:03Gli autori eliminati sono i maggiori interpetri della crisi esistenziale dell'uomo del '900;cosi'la memoria di un popolo,quello meridionale,e'stata mortificata.Comunque invito i professori di lettere a trattare tali autori in quanto le opere di costoro sono dei monumenti eterni!
francesco quercia
14 agosto 2014 alle ore 18:06È sicuramente x questo ...la Gelmini lei stessa manovrata dal manovratore e quindi ignorante....senza cervello vuole dell'Italia tutta, farne un popolo di ignoranti. .e piano piano vi stanno riuscendo. ..infatti stanno addomesticando il popolo al loro volere incondizionato!! Popolo Italiano. .svegliamoci prima che sia troppo tardi...Ancora abbiamo margine x reagire. .La libertà è una conquista di chi ha perso la vita x questo e x i nostri diritti...non lasciamoli portare via. ..Armiamoci contro i nostri oppressori...spodestato li. .prima che ci rubino libertà e diritti! !!!
Arturo Salzedo
14 agosto 2014 alle ore 18:18Da una ignorante che a creduto al tunnel che attraversava l'Italia cosa ti potevi aspettare, io chiederei i danni patrimoniali e morali.
loredana vangelisti
14 agosto 2014 alle ore 18:27Parola D'ordine : manovriamoli da piccoli!
Mi rifaccio alla professionalità degli insegnanti che prima di essere indottrinatori sono educatori del nostro futuro!
AlessandroZucconi
14 agosto 2014 alle ore 20:58...purtroppo non siamo in grado di manovrarli, neanche da piccoli, sono troppo protetti. Lo studio della genetica, del codice della vita, il DNA, mi fanno pensare ad una mutazione irreversibile nel genoma umano, piu´ o meno come il cancro, che spesso e volentieri e´ causato da virus poderosi e bassa capacita´ di risposta immunitaria. Per risolvere il problema non mi resta altro che intervenire di persona e demolire mafiose consuetudini. Per ora gli eventi politici mi creano un clima di profonda incertezza e di gran malessere culturale, spesso mi sento privato e derubato delle mie radici culturali. Non posso piu´ demandare le mie responsabilita´ a professori e pedagoghi, corro il rischio di non comunicare quello che mi appartiene. Investire in cultura e´ qualcosa di raro e difficile, per me e´ un bene primario, non voglio fatne a meno.
AURORA M.
14 agosto 2014 alle ore 19:43Purtroppo quando diventano ministre delle persone ignoranti e stupide accadono squallori di questo tipo.Vorrei tanto proporre di abolire molte sciaguratezze della "riforma"Gelmini compreso il TAGLIO di posti di LAVORO, avendo diminuite le ore di alcune discipline....oltre ad aver creato un grave danno didattico !!!!
AlessandroZucconi
14 agosto 2014 alle ore 20:18La cultura non serve alla plebe, e´ solo un patrimonio dei prepotenti. Quanto piu´ la plebe e´ ignorante delle proprie radici cul-turali, tanto piu´ "loro", gli smanettoni di regime, sono colti professoroni. Questa legge universale si applica a qualsiasi fatto di informazione, di cul-tura e di retaggio sociale. E´ un problema annoso che ho affrontato gia´ nel 1970, ai tempi del liceo. Ignoranza delle radici (qualsiasi esse siano) vogliono dire apertura alla manipolazione ed un insano disinteresse della vita politica e sociale. "Loro" non possono permettere che la plebe cresca cosciente ed in grado di avere valori. E´ venuto il momento di chiedere i danni ai Signori, colpevoli dello sciacallaggio culturale.
Viola Banin (grillottina)
14 agosto 2014 alle ore 21:37E che cosa dovrebbe rappresentarci il fatto che abbia fatto questi ennesimi tagli? In che cosa, di grazia, sarebbe migliorato il nostro sistema scolastico? Come potranno giovarne le nuove generazioni?
Una scuola sempre più povera di valori, di nozioni, della natura propria della scuola, della cultura; e se non ci fosse stato il Movimento 5 Stelle la cosa sarebbe scivolata via, indisturbata. Se non ci fossero stati loro, nessuno avrebbe detto niente.
Questo è fare dei tagli in termini di menomazione.
Franco bromuro
14 agosto 2014 alle ore 22:14m.youtube.com/watch?v=xjIkrkQQlx4A
salvatore castellano
14 agosto 2014 alle ore 23:45Istruzione.
Ricerca.
Educazione civica.
Sono essenziali per EVOLVERE.
Il grado d'istruzione è stata la prima cosa che hanno tagliato fine anni 60.
Renato Renna
15 agosto 2014 alle ore 00:19Qual è la novità? Questo è il penultimo atto di una tragedia cominciata nel1860! Ci hanno derubati di tutto:ricchezze,braccia, cervelli,cultura. Ci rimane la dignità,ma ancora manca l'ultimo atto.
Andrea Cammarota
15 agosto 2014 alle ore 20:12Già,... è proprio così...
Francesca B.
15 agosto 2014 alle ore 00:43Sciascia e Quasimodo (oltre a Pirandello e Verga) si insegnano perfino nei licei all'estero, e ad es. in Ungheria, gli studenti che vogliono studiare italianistica all'università, per passare l'esame di ammissione, devono conoscere molto bene le opere anche di questi scrittori.
Per colpa della Gelmini la letteratura del Sud rischia di finire, per dirla con Gesualdo Bufalino, nel Museo d'Ombre, libro nel cui testo di risvolto si legge:
"Oggi però che Comiso non patisce più soltanto le ordinarie infezioni della civiltà del rumore, ma sembra condannata dalle stupide astuzie della storia a stravolgersi in miniera di terrore e di annientamento; oggi quei colori è forse doveroso mostrarli (...) si potrà, pellegrinando fra le verità sommerse della civiltà "familiare", trarre a riva qualche inaffondato relitto; (...) l'ipotesi, insomma, di una comunità e di una terra abitabili..."
marcello acquaviva (giobbe - 1943)
15 agosto 2014 alle ore 10:34Ho vissuto, per motivi di lavoro, nella zona (Alessandria) ed ebbi modo di sperimentare la grettezza di alcuni piemontesi e non solo gli alessandrini tanto da fare nascere, in me, avversione per i MANDROGNE. Quando scrivo ciò, è sottointeso che mi riferisco alla maggiore parte di coloro con cui ho avuto contatti di lavoro, perché ho fatto delle belle amicizie con gente che viveva in quella città. Poi ho scoperto che una parte erano veneti che sono detti i terroni del nord.
Francesco
15 agosto 2014 alle ore 01:52Se noi meridionali avessimo dignità. .. non voteremmo ancora ebetini come pecoroni...dovremmo fare una rivoluxione culturale...
Togliamo i soldi al nord..
Cominciamo ad acquistare quanti più prodotti Meridionali. .il latte che consumiamo a quintali...acqua. ..pasta..etc
Abbiamo le migliori università d'Italia. .ma noi stessi le mirtifivhiamo mandando i nostri figli a studiare facile...Riprendiamoci la nostra terra w i Terroni
marcello acquaviva (giobbe - 1943)
15 agosto 2014 alle ore 10:18Sarebbe la risposta a quanti (al Nord) si vantano inutilmente. Se avessimo dei politici e non solo dei "politicanti" che pongono tutta la loro attenzione a non "perdere la poltrona". Se, noi del Sud, sapessimo scegliere i rappresentanti (del SUD) che si interessino effettivamente, e non solo a chiacchiere, del miglioramento delle nostre condizioni di vita, potremmo realizzare il sogno proposto.
Gianantonio m.
15 agosto 2014 alle ore 01:58Vorrei che con lo stesso piglio a riguardo degli scrittori meridionali vi impegnaste a rilanciare la pittura e gli artisti contemporanei italiani.
Baldazzi
15 agosto 2014 alle ore 02:02Stronzate!
Non sarebbe invece il caso di liberalizzare gli insegnamenti in Italia ?
Di lasciare a ciscun istituto scolastico la facoltà di decidere autonomamente quale "piano formativo" offrire a quel mega parcheggio di adolescenti scoglionati che è diventata ormai la scuola pubblica italiana.
E che sia quel mega parcheggio, insieme ai loro genitori, a decidere quale tipo di formazione desiderano selezionando in tal modo gli istituti e il corpo insegnante migliore, da premiare, se del caso, anche con incentivi economici.
Non sarebbe anche questo un bel esempio di democrazia diretta ?
Non sarebbe il caso di eliminare, una volta per tutte, "commissioni cultura", linee guida e minculpop vari e tutta quella pletora di burocrati infiltrati dai sindacati nel MUIR il cui unico interesse è quello di preservare rendite di posizione e interessi di cui sono portatori ?
stefano g.
15 agosto 2014 alle ore 02:31Condivido pienamente. L'ignoranza della Gelmini non poteva che palesarsi anche nella letteratura, dopo esserlo stata nella scienza: con l'eliminazione della Teoria dell'Evoluzione di Darwin, oltre che con l'esternazione sul...tunnel per far correre i neutrini...
Ma perché paghiamo queste capre?
Baldazzi
15 agosto 2014 alle ore 02:44E la liberalizzazione degli insegnamenti non sarebbe un ottima opportunità per dar modo alle comunità locali, soprattutto quelle meridionali la cui lamantela sale alta qui sul blog, di arricchire il loro bagaglio di conoscenze storiche, artistiche e letterarie con autori soprattutto locali.
O anche solo locali, se lo desiderano.
Un occasione più unica che rara per evocare ladricinii e sfruttamenti ai danni di popolazioni che sono srate storicamente "il faro" della cultura europea.
O sarebbe una deriva localistica dagli epiloghi imprevedibili ?
Baldazzi
15 agosto 2014 alle ore 03:03E non sarebbe il caso di ripensare anche la "grande tradizione umanistica" della scuola italiana.
Tradizione che sarebbe criminale disperdere ma che non può essere "imposta" a generazioni e generazioni di adolescenti con il rischio di emarginare il paese da quelli che contano.
Di farlo diventare custode della grande traizione di una civiltà scomparsa, come i sumeri.
Di ritrovarsi regolarmente nelle posizioni di coda nel ranking di OCSE/PISA.
Sia per le discipline scientifico matematiche, e ciò è comprensibile, che per le discipline letterarie; e ciò lo è molto meno dato il considerevole numero di ore di insegnamanto umanistico nelle nostre scuole.
Che sia il caso di ripensare in altri termini la scuola pubblica in funzione di ammortizatore sociale ?
Che si possa pensare di risolvere attraverso quasta fondamentale istituzione l'annosa questione della disoccupazione intellettuale che vede coinvolte tante persone con laurea in lettare e tessera CGIL in tasca.
Rita L.
15 agosto 2014 alle ore 07:25Beh.. Qualche sbirciatina al libro di grammatica non ti avrebbe fatto male, caro il mio scienziato. Non si capisce un tubo di quel che hai scritto.
Baldazzi
15 agosto 2014 alle ore 11:47Ho l'impressione cara professoressa Rita che lei abbia compreso fin troppo bene.
E che le torni comodo tirare fuori la grammatica per non affrontare la questione o le questioni che ho sollevato anche nei post precedenti.
Ho come l'impressione che lei, ma anche tanti altri qui sul blog, preferiate nascondere la testa sotto la sabbia anzichè confrontarvi sui problemi reali che pone la drammatica situazione della ascuola italiana.
Ho l'impressione che preferiate rifugiarvi dietro tematiche filosofiche o di campanile o anche corporative piuttosto che mettere in discussione uno status quo che potrebbe compromettere la spartizione di taluni "asset" oggi garantiti.
Ho l'impressione che allo stesso sbarramento si siano trovari di fronte non solo la Gelmini ma anche quel Berliguer ministro della pubblica istruzione di qualche anno fa, fatto fuori dagli stessi compagni della CGIL, quando aveva tentato di porre rimedio allo sfascio della scuola pubbica italiana.
Ho l'impressione, in parole povere, che anche M5S, cui tra l'altro ho dato il mio suffragio, trovi conveniente svicolare su questioni di campanile quando le questioni diventano "politicamente sensibili" cercando di scaricare sul "babau" di turno scelte che diventano improcrastinabli, pena la sopravvivenza economica di questo paese.
napoleone .
15 agosto 2014 alle ore 07:46Ogni 100 anni la storia viene revisionata..dopo un secolo e ciò nel 1961 la revisione non poteva essere fatta per tutta una serie di motivi sociali economici e culturali...dopo 150 anni l'italiani sono mediamente preparati per fare il 1° "tagliando" alla storia..
Purtroppo c'è chi si oppone a fare questa revisione...e quindi si tende a bypassare qualunque cosa che potrebbe aprire un dibattito serio su questa "unità coatta" voluto da una scellerata monarchia che poi si dimostrerà che ha fatto più danni della grandine(leggasi fascismo).
Chi si oppone alla revisione storica lo fa perchè sostanzialmente teme che sia messa in discussione la centralità del potere che la costituzione assegna al modello di Repubblica, quindi uno stato fortemente centralizzato.
Io penso(ma questo lo pensava anche il Barone Ricasoli appena insediato nel 1° regio parlamento) che il problema del meridione non fosse il meridione ma la presenza dello STATO...(io credo che volesse dire...probabilmente stavano meglio prima!)..quindi più che l'abolizione del Senato, bisognerebbe parlare di un Federalismo vero su modelli seri come quello svizzero..
marcello acquaviva (giobbe - 1943)
15 agosto 2014 alle ore 09:57Il modello elvetico è certamente molto valido.
Purtroppo per l'Italia, non è così perchè non vi è una maturità DEMOCRATICA effettiva, ma solo
LOBBIES E MAFIE che ci governano. Per raggiungere
il modo di governare simile a quello predetto, occorrerebbe buttare (e ripeto BUTTARE) in qualche pattumiera molti dei nostri "statisti del ca..o", fare decantare il Pensiero che gli italiani hanno avuto fino ad oggi e poi iniziare un governo, come è accaduto nella Svizzera. Non dimentichiamo di un certo SIG. GUGLIELMO TELL!!
Mario M.
15 agosto 2014 alle ore 09:17Come al solito alla ex Ministro sfugge qualsiasi cosa che non riguardi Arcore e annessa alcova. SI E' "dimenticata" di G.VERGA - G. DELEDDA - L.PIRANDELLO - S. QUASIMODO ETC... ETC... E LA PAGHIAMO PURE!!!
massimo
15 agosto 2014 alle ore 10:15penso all'ultimo atto......secondo me lo scriveremo noi prima o poi.......hanno rotto i cojoni ste merde.
Giuseppe
15 agosto 2014 alle ore 10:22Da "uomo di scuola" condivido appieno quanto affermato nel post, anche che la Gelmini è stata il peggior ministro della pubblica istruzione dell'Italia di tutti i tempi. Però allora ero uno dei pochi ad affermarlo, anche pubblicamente. I disastri provocati dalla normativa partorita durante il mandato della Gelmini stanno ancora e fortemente condizionando la qualità dell'istruzione. Cito un problema per tutti.Una delle intenzioni del ministro era quella di introdurre, nella scuola primaria, il maestro unico di classe perche, diceva, troppe figure di insegnanti disorientavano i bambini che la frequentavano. Non sapeva la ministra, o era in cattiva fede, che l'insegnante unico si può avere solo se l'orario di funzionamento della scuola e quello di servizio dell'insegnante coincidono. Ma poichè quello di funzionamento è di 27 ore e quello di servizio degli insegnanti è di 22 ore l'insegnante unico non poteva realizzarsi, come di fatto non si è realizzato. Anzi lasituazione è date che il numero di insegnanti per classe, con la cosidetta riforma Gelimini, è aumentato rispetto allasituazione prevalente: siamo a minimo quattro insegnanti, qualche volta anche cinque o sei. E in uno spezzettamento orario che non serve nè alladidattica nè ai processi di apprendimento degli alunni. Il solo risultato è che si sono ridotti i posti di lavoro e peggiorata la qualità della scuola. Altro che maestro unico di classe!!! E tutto questo perchè? Perchè al MIUR c'era una ministra incapace e senza una conoscenza vera dei problemi della scuola. Sarà migliore la ministra Giannini? Una delle cose che potrebbe fare, a costo zero, è quella che le viene chiesta in questo post. Non solo per ridare dignitià e valore alla letteratura degli autori meridionali ma alla letteratura italiana in quanto tale. Lo farà? Vedremo. Intanto perchè non le inviamo qualche migliaio di richieste? Io e tanti altri siamo pronti a firmare un documento in tal senso. La commissione cultura M5Stelle promuova l'iniziativa.
luca d.
15 agosto 2014 alle ore 10:53Ragazzi ma lei non c'entra niente è una persona troppo vile per essere indicata come l'artefice di tutto ciò. Al massimo potremmo lavorare perchè diventi la pentita che spiffera tutto... Ma ho i miei dubbi che in lei possa affiorare un po' di dignità. Al massimo possiamo classificarla come persona programmata dal potere. Poveretta, poveretta lei e tutta la sua generazione futura alla quale ricadrà questo ricordo della riforma Gelmini. Ormai ovunque, quando si parla di sfascio della scuola si parla e si attribuisce il nominativo "Gelmini". Anche se la nostra istruzione ha subito colpi di abbattimento ancor prima di lei. Ma non dimentichiamo che i poteri forti cercano questi soggetti per dare una copertina, un viso, un personaggio al silenzioso progetto che di solito vogliono adottare.
albino palma
15 agosto 2014 alle ore 17:35Ma che ne sa questa emerita ignorante della cultura siciliana. Lo sa che nel XIII secolo ci fu un movimento culturale chiamato Scuola Siciliana che scriveva in volgare dialettale e che introdusse il sonetto di cui si servì il Boccaccio? lo sa che se Dante non avesse scritto nello stesso periodo la Divina Commedia, la signora Gelmini -protettrice dei neutrini- oggi avrebbe parlato il siciliano? Come si permette di trattare così la cultura di un popolo? E amaro pensare che questa gente fa parte del governo.
Piero Carrer
15 agosto 2014 alle ore 17:41Ogni nuovo ministro della pubblica istruzione ha l'orgoglio di scrivere il suo nome sotto una nuova riforma della scuola. Giulio Andreotti, ormai da senatore a vita, ebbe a dire una volta: La vera riforma della pubblica istruzione sarà quella fatta da un ministro che non toccherà le regole esistenti.
Sapeva che avremmo avuto ministri come la signora Gelmini.
Notizie informatiche
15 agosto 2014 alle ore 18:46Grazie M5S
Andrea Cammarota
15 agosto 2014 alle ore 19:59Non ci sono parole..., anzi sì..., nulla di nuovo sotto il sole...., la denigrazione, la menzogna e quell'obbrobrioso razzismo divisionale a senso unico portato con i paraocchi contro il Sud Italia (altro che unificazione pacifica...) iniziato nel 1860, continua...,
condivido la richiesta del M5S al Governo per ripristinare in pieno la dignità degli autori meridionali..., ma non basta..., bisogna ripristinare nei testi scolastici, nei dizionari, nelle enciclopedie, ecc. tutte le verità storiche del passato meridionale...-
Ma che altro vogliono rubarci? Ci hanno tolto persino il nostro diritto sacrosanto di poter commemorare, piangere sulle tombe dei nostri veri "padri" meridionali morti per difendere le proprie terre martoriate ed invase.
Ma che altro vogliono rubarci?
Ci hanno costretti a studiare e a dover insegnare nelle scuole delle autentiche fiabe denigratorie contro il popolo meridionale.
Ci hanno costretti dal 1860 a considerare il Sud Italia senza passato, senza presente e senza futuro, cancellando già dai testi scolastici tutte le verità sulla nostra storia passata, storia passata fatta di veri artisti, veri scrittori, veri poeti, veri personaggi, veri uomini, veri scienziati,..., apprezzati in tutto il mondo, all'infuori del nostro...-
Scusate lo sfogo....
gaetano giordano
16 agosto 2014 alle ore 09:03
A GRILLO,CASALEGGIO,PARLAMENTARI E ATTIVISTI M5S
DAL PROGRAMMA M5S- INFORMAZIONE
""L'INFORMAZIONE E'UNO DEI FONDAMENTI DELLA DEMOCRAZIA E DELLA SOPRAVVIVENZA INDIVIDUALE.SE IL CONTROLLO DELL'INFORMAZIONE E' CONCENTRATO IN POCHI ATTORI,INEVITABILMENTE SI MANIFESTANO DERIVE ANTIDEMOCRATICHE (OMISSIS) IL CITTADINO NON INFORMATO O DISINFORMATO NON PUO'DECIDERE,NON PUO' SCEGLIERE.ASSUME UN RUOLO DI CONSUMATORE E DI ELETTORE PASSIVO,ESCLUSO DALLE SCELTE CHE LO RIGUARDANO "" QUINDI RADIO E TV O CI SPIEGATE CHI CE LO IMPEDISCE.IN MIEI PRECEDENTI INTERVENTI HO ANCHE CONSIGLIATO COME REPERIRE IL FINANZIAMENTO.
Sante De Paola
16 agosto 2014 alle ore 11:12Scusate ma se questi imbecilli continuano a sbagliare non è ora che iniziano a risarcire il danno procurato, una scala da 1a100 quanto incide il danno, l' 1%? Che iniziassero a pagare tutti,altrimenti questi soggetti si fanno una risata e continuano a fare i loro sporchi interessi e no quelli della comunità.
valerio maria ceddia
16 agosto 2014 alle ore 12:23Questa donna vá indagata e processata insieme al beneficiario di"tali manovre"!!!Non dimentichiamo che ha tolto fondi alla scuola pubblica per darli alle scuole private e paritarie.Ovviamente non é difficile capire che la Gelmini sia un prodotto delle lobby!!!Ha addirittura escluso dalla letteratura italiana gli scrittori meridionali x far vendere piú libri mirati a far guadagnare mirate case editrici anzicché altre!!!Per di piú facendo una 1 a dir poco classista,ma francamente parlando razzista!!!Indovinate un pó a ki potrebbero essere andati questi benefici!!!A voi l'immaginazione....
alessandra grasso
16 agosto 2014 alle ore 15:10grandissima razzista e figlia ti puttana
Maria L.
17 agosto 2014 alle ore 09:40Camilleri, oltre a firmare petizioni sul fatto quotidiano, riuscirà a dire una parola?
Eleonora Converso
18 agosto 2014 alle ore 15:36Buongiorno a tutti, mi chiamo Eleonora e sono una calabrese e siciliana di origini e calabrese vissuta, ho 40 anni e mi sono iscritta al m5s più circa 3 anni fa, voto da allora sempre movimento e mi trovo concorde con tutto quello che finora ho sentito o letto sui programmi e il pensiero politici sociale del m5s. Mi riallaccio a questo tema degli scrittori meridionali fatti fuori da un ministro con l'accento marcatamente del nord innanzitutto xchè ho appena scaricato la app del blog e nn saprei cm scrivere al di fuori di un tema argomentale ma tra l'altro nn è nemmeno fuori tema, quindi faccio la domanda ( forse l'unica che non ho avuto modo di sentire o leggere di mio) al m5s e/o Grillo/Casaleggio: qual'è il programma del movimento riguardo alla questione meridionale, se ce n'è uno, e come vede il movimento questo " problema " vecchio quanto l'Italia " unita " ???? à molto importante x me questa risposta perché sono una militante seria del movimento! Grazie in anticipo!!!!
