
Scuole di politica? No grazie
3 luglio 2014 alle ore 17:14•di MoVimento 5 Stelle
Le "scuole di politica" organizzate da alcuni portavoce del M5S in Emilia Romagna e rivolte ai nuovi eletti in Regione per insegnare a fare "opposizione a 5 Stelle" e "mettere in guardia dai trucchi della maggioranza" non sono riconosciute dal'M5S e non hanno alcuna funzionalità organizzativa. I consiglieri regionali e comunali sono stati eletti per svolgere il loro mandato e realizzare il programma del M5S nel territorio, non per tenere corsi auto definiti e non concordati con la base degli iscritti. Il M5S non è un partito e non ha bisogno di imitazioni di scuole politiche di indottrinamento come quella delle Frattocchie del PCI.
Commenti (94)
Emanuele Romano
3 luglio 2014 alle ore 17:27Servono le scuole di politica. Serve saper leggere un bilancio, distinguere una delibera da una determina, capire l'organizzazione e il diritto amministrativo.
Serve saper lavorare in gruppo, serve saper comunicare in pubblico per alzarsi davanti a 100 persone (pentastellate o meno) e dissentire.
Dovrebbero insegnare a scuola queste cose.
Forse parliamo di altro nel post, ma corsi come questi a noi cittadini servono.
Alessandro P.
3 luglio 2014 alle ore 17:58"Dovrebbero insegnare a scuola queste cose"
quoto in pieno!
Valentina
4 luglio 2014 alle ore 23:21Sono d'accordo, se vogliano uscire da questo enpasse culturale serve studiare.
Ezio Dabbene
3 luglio 2014 alle ore 17:39Non concordo con alcuni commenti. Pur comprendendo la necessità di essere "scolarizzati in politica" discordo sulla necessità di una "scuola di partito" estremamente pericolosa ed in antitesi con lo spirito iniziale del movimento. Poi esistono corsi universitari con vari indirizzi economici o politici, nonchè pubblicazioni e libri sui quali informarci. Non dimentichiamo poi i classici filosofici. Chi vuole inserirsi nel mondo della gestione pubblica non può solo conoscere le parolacce, ma prima o poi si deve informare e deve studiare, certo, ma lo spirito del movimento, penso, sia quello di una crescita individuale condividendo le altrui idee, e non una scuola di partito.
Massimo S.
3 luglio 2014 alle ore 19:41Sei proprio Dabbene! (Inconfutabile)
Giuseppe Nobile
3 luglio 2014 alle ore 17:40Le scuole di politica servono eccome. Il tempo dei politici per caso è finito da un pezzo. Serve avere la capacità di rappresentare i cittadini con cognizione di causa, sapendo di cosa si sta parlando quando si parla, serve per avere la capacità di spiegare agli altri cittadini cosa sta facendo il M5s nelle istituzioni e come li può aiutare nella vita di tutti i giorni.
Non serve invece pontificare continuamente che siamo più bravi degli altri senza elementi concreti a sostegno della tesi. Non è sufficiente neanche essere onesti e marcare la differenza rispetto al resto dei politici degli altri partiti, dove comunque, ci sono tante persone per bene, solo sfortunate per la loro incapacità di sostenere la propria coerenza individuale.
Purtroppo devo constatare che post di questo stampo, di tipo verticistico, si stanno moltiplicando sempre di più. E ad ognuno di questi post si perdono decine o centinaia di attivisti che avevano riposto la speranza nel M5s come una nuova forza politica dotata di un'offerta politica completamente diversa da quella di tutte le altre esistenti. Dovremo aspettare la prossima batosta elettorale? Stiamo a vedere dove ci porterà lo staff nel suo percorso politico, la cosa diventa interessante.
Alessandro P.
3 luglio 2014 alle ore 17:55se si tratta di indottrinamento NO!
ma se si tratta di scambio di informazioni allora andrebbe bene magari compilando un piccolo manuale pubblicato anche su internet con consigli e riferimenti ai regolamenti in modo da partire più preparati.
L'esperienza non si deve buttare, conviene metterla per iscritto per far si che i successivi politici eletti non ripetano errori precedenti.
Alberto R.
3 luglio 2014 alle ore 18:02Non confondiamo le scuole di partito con la condivisione di esperienze che può essere utile a padroneggiare meglio gli strumenti tecnici per scrivere o comprendere delibere, leggere o emendare bilanci, decifrare il burocratese degli elaborati dirigenziali in cui si nascondono le maggiori insidie per chi è chiamato dal popolo ad amministrare. Nel MoVimento ci sono competenze diffuse tra gli iscritti e gli attivisti che possono essere messe a disposizione in un contesto di condivisione senza bisogno di scuole. Da ragazzino ci sono stato nelle scuole di partito del PCI, e si studiava Gramsci e Togliatti, poi se volevo capire qualcosa di legislazione scolastica, necessaria anche a me per fare il consigliere di istituto e distrettuale, dovevo ricorrere al "fai da te". Sono queste cose che serve imparare in condivisione a qualunque cittadino/attivista del MoVimento, non i trucchi della bassa politica.
Riccardo Garofoli
3 luglio 2014 alle ore 18:10Mancavano solo le scuole
Allevare dei nuovi D'Alema Veltroni
No grazie
Gregorio G.
3 luglio 2014 alle ore 18:11Forse dovevano chiamarle in un altro modo...
Massimo S.
3 luglio 2014 alle ore 19:40Squole di MoVimento? ;-)
Vittoria,Piacenza
3 luglio 2014 alle ore 18:30La scuola del PD e'una scuola ove una cosa sola anzi due puoi imparare bene:1)l'ipocrisia che a me da il voltastomaco 2)come rubare bene ed in silenzio amen
Massimo S.
3 luglio 2014 alle ore 19:38Più ipocrita di te che pensi che ci sia differenza tra partito e movimento?!?
Aldo Spuri (il pilo)
3 luglio 2014 alle ore 18:32Non conosco l'iniziativa in Emilia Romagna e non entro nel merito, però mi piacerebbe sapere chi è l'autore del post iniziale.
Sicuramente una persona superficiale e priva di conoscenze minime che parla per slogan da stadio calcistico.
Di sicuro non ha la minima idea di cosa sia stata la scuola di partito del PCI e di come abbia permesso a migliaia di persone del sottoproletariato di evolvere il proprio sapere e di autodeterminarsi come individui capaci di affrontare la politica ma non solo.
Sono contento che al contrario i lettori siano meno ottusi e ignoranti e riconoscano che per fare politica ci vogliono gli strumenti adeguati e occorre fare delle scelte organizzative.
Per favore dite all'autore di leggere e informarsi prima di scrivere.Grazie
claudia zanetti
3 luglio 2014 alle ore 18:39quindi questo vale anche per l'incontro che ha organizzato il consigliere comunale di Bolonga Bugani al circolo Mazzini, la cui foto è nel profilo del consigliere comunale di Bologna Marco Piazza,durante il quale sono state date"dritte" ai neoeletti e immagino pure per l'evento organizzato dagli stessi per la metà di luglio sempre a Bologna del quale sono state spedite mail a tutti i consiglieri attorno al polo di Bologna. Vorrei capire questa direttiva vale per tutti o dipende da chi è organizzata? Ma sopratutto i neo eletti da chi devono "recuperare" gli strumenti di lavoro non essendo politici se non da altri attivisti con maggiore esperienza? forse mi son persa qualche passaggio. Anche perchè dell'evento citato (chiaramente) nel post sono stati gli stessi nuovi consiglieri a richiedere un incontro dove porre domande e questioni e semplicemente e generosamente qualche "veterano" si è reso disponibile
Massimo S.
3 luglio 2014 alle ore 19:36Bugani può, Pizzarotti no! Perchè? Perché no!
Ilmionomee´ .
3 luglio 2014 alle ore 18:42C'era un tempo...dove la Liberta' aveva un suo valore...
Ilmionomee´ .
3 luglio 2014 alle ore 18:45La Giustizia...
Ilmionomee´ .
3 luglio 2014 alle ore 19:04La politica...deve studiarla un filosofo...cosi come la giustizia nel suo piu' 'ampio complesso...senza volti ...nascosti dietro (Fantasy )nikname ... La terza guerra mondiale...e'' una guerra informatica...hanno spie dappertutto...siamo sotto completa osservazione...ci hanno rubato la nostra liberta'...stringono la morsa per spremerci tutti...il nostro passaggio su' questa terra potrebbe essere un altro...Ed e ' giusto che anche un condannato possa avere posizione di comando...Liberta'
Federico T.
3 luglio 2014 alle ore 19:12La politica la deve fare un filosofo? Aaaaah avremo tanti Cacciari tra le scatole. Un politico deve avere una base umanista, ma non solo. Chi scrive leggi per uno stato, non deve essere una persona staccata dalla realtà, come accade per certi filosofi, e non solo. Un buon politico è una persona preparata e che si è sporcata le mani, come un buon ingegnere che va in cantiere in mezzo alla polvere.
Federico T.
3 luglio 2014 alle ore 19:09Non dobbiamo essere come gli altri partiti... ma un pochino si. Bisogna creare una "scuola politica", intendendo con questa una scuola che insegni ai nostri eletti, e alla base, come funziona il senato, il parlamento, le regioni, le provincie, i comuni. Cosa è una legge, un decreto legge, un decreto legislativo etc. in modo tale che gli eletti, e non solo loro, sappiano come funziona il sistema e siano capaci di muoversi immediatamente
Alberto Vanni
3 luglio 2014 alle ore 19:30Molto bene, il MoVimento è partecipazione e condivisione (e non indottrinamento).
Massimo S.
3 luglio 2014 alle ore 19:34Che ipocrisia! Spesso ultimamente abbiamo detto che il movimento è un partito. Questa è come quella dello "statuto non statuto" che alla fine è pur sempre uno statuto. Ci prendiamo per il culo da soli!
Federico Luciani
3 luglio 2014 alle ore 20:01Inventare un reato per poi condannarlo è un film già visto. Si chiamava Rivoluzione Culturale, il luogo era la Cina di Mao.
Occupatevi di cose serie.
Una scuola di politica non è una scuola di partito, tutto può essere scuola di politica. Non far tesoro delle esperienze, quello è il delitto.
E se smettete di parlare a nuora perchè suocera intenda, è ancora meglio. Le elezioni sono lontane, è il momento buono per fare un po'di chiarezza.
La gente che ci mette del vero impegno si sta stancando. Cambiate musica.
Johnny Gaspari
3 luglio 2014 alle ore 20:10Minchia in emilia è proprio un disastro.
Non riescono proprio a togliersi il rosso di dosso
Lenin Nicolaj (che fare)
3 luglio 2014 alle ore 23:53che dici , mejo er nero d'avola o demmerda putrefatta !? ... ih ih ih ...
Mauro Agnoli
5 luglio 2014 alle ore 01:00O forse il disastro è altrove, magari la batosta delle europee è un disastro, magari la strategia di Grillo è stata un disastro. Vai a Parma a vedere ciò che è stato fatto, e di quanto è stato ridotto il debito causato da Vignali, non abbiamo bisogno di invasati e fanatici, ma di gente che ragiona.
Giovanni D.
3 luglio 2014 alle ore 20:37100...1000...10000...DI QUESTE INIZIATIVE...MA DA CHI PRENDETE CONSIGLI PER CERTI POST.. DALLA PICERNO...O RENZIE IN PERSONA...???!!!!
ferdinando z.
3 luglio 2014 alle ore 22:16si fa loposizione e si governa col quore non con lindotrinamento
lorenzo da pozzo
3 luglio 2014 alle ore 20:42Finalmente!! Il Beppe che conosciamo is back!
Mauro Agnoli
5 luglio 2014 alle ore 00:58Guarda che non è mai andato via, zero autocritica, bravi, vedrai che grandi successi ci aspettano in futuro con questa bella mentalità da presuntuosi.
roberto fiaschi
3 luglio 2014 alle ore 21:42buona sera lettori ma che scuole di politica se mai ce' da fare delle scuole di cittadini per far tornare certa gente nel mondo reale e toccare i problemi della gente...
Pier Luigi Tenci
3 luglio 2014 alle ore 22:03Tutti i cambiamenti producono squarci nel tessuto sociale. Ma nel tessuto sociale attuale c'è ancora qualcosa da squarciare?
Si tratterà forse di re iniziare a...rammendare... i calzini come si faceva un po' di tempo fa?
Oppure si dovranno riaprire le porte delle carceri per coloro che nella peggior bestemmia della corruzione hanno calpestato gli insegnamenti trasmessi da tutti i Testi Sacri di tutta la Terra di tutti i tempi?
Quegli Insegnamenti dovranno essere riconosciuti e rispettati onde evitare che il peggio si abbatta sui nostri figli!
Nella corruzione e nella menzogna regna l'oscurità ed essa trascina nel baratro anche gli innocenti, ma oggi si osserva una nuova luce infatti, chi sta operando nel rispetto della Costituzione Italiana apporta nuova luce squarciando quell'oscurità.
Mario Stefanutti
3 luglio 2014 alle ore 22:15Chi ha scritto questo articolo?
Comunque me le state veramente rompendo con questa inutile e dannosa guerra interna.
Gianni Del Beato
3 luglio 2014 alle ore 22:24scuole no ma confrontarsi si e in ogni momento, di sicuro si.......
GIORGIO S.
3 luglio 2014 alle ore 22:36Sarebbe ora che lo diventasse.
Ileana B
3 luglio 2014 alle ore 22:42Non posso entrare nel merito dei corsi che citate qui, perchè non li conosco...
Però di FORMAZIONE abbiamo bisogno come del pane gli affamati.
LA formazione non è indirizzamento: si tratta di conoscere l'istituzione e il suo funzionamento, e soprattutto deve essere aperta a tutti i cittadini, perchè possano collaborare e partecipare attivamente sul serio coi consiglieri.
#ripensaci
competenza e puntualità sono punti di forza
giovanna d'agostino
3 luglio 2014 alle ore 22:45ma ci avete proprio rotto le palle con questi post merdosi...ma vaffanculo e pensate alla gente che non arriva a fine mese
Alessandro D'Orazio (axldorazio )
3 luglio 2014 alle ore 22:55Scusate..possibile che non capite? Ogni eletto a 5 stelle ha solo due mandati per poter ricoprire certe cariche pubbliche...poi a CASA! Si torna a fare quello che si faceva..a che servono scuole di politica per poi avere solo due mandati? Il movimento è una filosofia di vita, non un partito! Non dobbiamo formare persone per vent'anni di politica! Pensate ad andare per strada a parlare con i cittadini, a far capire loro che il cambiamento è necessario!
Ileana B
3 luglio 2014 alle ore 23:00Quindi non devi sapere come si fa una mozione, cosa è un bilancio, un PGT... vai li e fai caciara e basta!?
ma scherzumma nin!
GIORGIO S.
3 luglio 2014 alle ore 23:08per strada vacci tu
Gabriele M.
4 luglio 2014 alle ore 19:59Giusto tu ad esempio hai mai fatto che so un banchetto??
Mauro Agnoli
5 luglio 2014 alle ore 00:55Bravo col tuo qualunquismo allucinante andiamo a governare nei comuni alla grande... E forse adesso ci dirai anche che siamo un virus bla bla bla... guarda che con le cazzate non affronti le sfide di competitività all'interno delle amministrazioni locali. Più che se hai mai fatto un banchetto, io mi chiedo se hai mai fatto una riunione...
GIORGIO S.
3 luglio 2014 alle ore 23:06Non dobbiamo imitare le frattocchie del pc.
Dobbiamo fare come si fa quando si vuol governare onestamente.
Questa parola conta: onestamente.
Questa parola ci deve distinguere, non partito o movimento.
Le definizioni stanno a zero.
Valgono esclusivamente le azioni che devono essere oneste.
gennaro fu
3 luglio 2014 alle ore 23:07c'è una 'specie' di Napolitano dentro dello staff; no è una buona segnale.
Beppe per favore controlla meglio il blog, aumenteranno i non votanti!
Francesco Masotina
3 luglio 2014 alle ore 23:11Solito post con scappellamento a destra.
Anonimo e quindi ancora più squallido.
Avete interpellato i neo eletti consiglieri comunali per sapere cosa ne pensano?
Di quali scuole parlate?
E sopratutto chi scrive?
Dave P.
3 luglio 2014 alle ore 23:18Ma basta! Ennesimo post-autogol!!
Ma se qualcuno con esperienza di opposizione vuole trasmettere e condividere le proprie conoscenze per opporsi meglio ai ladri di partito, che male c'è?!? Ben vengano!
Chi è appena entrato nelle istituzioni deve lottare con squali già indottrinati, non possiamo aspettare che passino mesi prima di imparare bene il lavoro di opposizione, per cui la formazione è ottima cosa!
Sembra l'ennesimo post di guerra interna emiliana, ci sarà Bugani di mezzo? Perché non vi chiarite le idee in Emilia e la smettere di farvi una guerra pubblica sul blog, mentre i ladri si danno l'immunita?!?
Fabio Vistori
3 luglio 2014 alle ore 23:35Basta autolesionismo, per favore.
Ci sono problemi che piovono in testa ai cittadini italiani a cui dobbiamo far fronte al meglio. Se una regione fa una legge TRUFFA sui rifiuti che coinvolge tutti i comuni e riguarda tutti i consigli comunali noi cosa facciamo? Impediamo ai consiglieri di parlarsi? Gli impediamo di condividere esperienze?
Noi dobbiamo contare su Onestà, Trasparenza e Competenza e quest'ultima non vale meno delle prime due.
Personalmente poi vorrei leggere post firmati, così da avere una possibilità di instaurare un dialogo,una discussione che porti a una cresita.
Di "post" non firmati sono pieni i muri delle stazione e anche certi bagni pubblici...
Piero Merloni
3 luglio 2014 alle ore 23:38Nel post principale a fianco si dice che non è vero che nel movimento non ci sono divisioni....decidiamoci. Queste cosa sono?
Marco M.
4 luglio 2014 alle ore 00:02D'accordo con il post, che considero ottimo.
Una scuola di che??? La verità, l'onestà (intellettuale e non) non hanno bisogno di squole ... Onesta, trasparenza e ricerca della verità (e quindi denuncia) sono la linfa del movimento, che permette a me come ad altri di scrivere (senza mai essere bannati o censurati) "questo post fa schifo" o "non sono d'accordo".
La forza del movimento è il METODO, ricordàtelo.
E con il METODO GIUSTO, prima o poi, arriveremo a elaborare, affinare l'offerta politica (in modo naturale, senza indottrinamenti, ma solo discutendo e proponendo).
Tanto per cominciare, l'offerta politica principale del movimento è ridare una vera democrazia al paese (togliendo fondi pubblici ai partiti e giornali, riducendo il mastodontico trasferimento di ricchezza da chi produce a chi riduce in schiavitù, abolendo l'ordine dei giornalisti, imponendo il limite dei due mandati, proponendo incensurati).
Scusate se è poco ...
Chi di voi a 5S non è d'accordo su quanto ho sinteticamente elencato tra parentesi?
Roberta Vianello
4 luglio 2014 alle ore 01:49Scusa Marco M., ma forse non sei al corrente che alcuni posts sono stati invece censurati, vedi quello di Diana Ambanelli, un mese fa circa, in quanto (molto moderatamente per altro) interlocutori verso la votazione e il suo esito. A me questa sembra una cosa gravissima, da partitocrazia e pensiero unico. La censura sulle idee non può coesistere con un movimento di democrazia diretta.
Mauro Agnoli
5 luglio 2014 alle ore 00:52Ecco un altro grillofondaio. Con la tua mentalità se entriamo a governare un comune ci commissariano dopo un mese.
Lenin Nicolaj (che fare)
4 luglio 2014 alle ore 00:10la scuola di politica non è male ... (visto come hanno ridotto la scuola ufficiale con le varie gelmini e zoccole ...) ma dipende chi sono i maestri
daltronde internet non basta più ...
anche se devo riconoscere un pregio al web:
una volta fasci e compagni se sparavano a vista,
oggi si tenta un dialogo ... ma, lo stesso mette in
evidenza lacune mostruose ... una pseudocultura
da impedire un pensiero logico ..
è così che stiamo messi - tragica realtà !
Lenin Nicolaj (che fare)
4 luglio 2014 alle ore 00:50 - capita a cecio -
Arriva il pacco di #Renzi per la scuola. Opposizione dura del #M5S
Un altro colpo mortale alla scuola e, come nella migliore tradizione della più odiata ministro dell'Istruzione Gelmini, anche il governo Renzi spaccia i tagli per riforme.
Supplenze gratuite per i docenti, cancellazione delle graduatorie d'istituto senza assunzioni, aumento fino a 12 ore lavorative senza un aumento della retribuzione, taglio dell'ultimo anno di scuola superiore per i licei. Il tutto per un risparmio di circa 1 miliardo e mezzo. Il sottosegretario Reggi, in una intervista al quotidiano di Renzi "La Repubblica", ha dato i numeri e ha anticipato quello che si profila come un vero e proprio pacco per la scuola, che ovviamente, come tutte le peggiori porcate, dovrebbe essere presentato a luglio in una LEGGE DELEGA, in piena estate, con le scuole chiuse.
Questo è lo stesso governo che inneggia alle scuole private e vuole distruggere definitivamente la scuola pubblica.
Tamara Masi
4 luglio 2014 alle ore 00:23Ma perchè tanta meraviglia??? Perchè alcuni Consiglieri "esperti" desiderano dare delle dritte ai neo eletti?? Ma su DAI.....non diciamo cavolate....smettiamola di vedere fantasmi dappertutto.... E POI....è già stato fatto un incontro simile a Bologna.....e i "maestri" erano Bugani e Piazza.....
https://www.facebook.com/events/496297547164722/
D'Angelo Francesco Giuseppe ()
4 luglio 2014 alle ore 08:45Tamara Masi,
Difendere l'operato di una persona non vuol dire gettare merda sugli altri. Come si evince dal link che hai postato l'incontro a Bologna non era un "scuola di politica", ma un momento di reciproca conoscenza e di scambio tra tutti i neo eletti. Max e Marco non si sono posti come "maestri" nei confronti dei nuovi, ma come interlocutori alla pari.
Se fossi stata presente lo sapresti benissimo e non avresti scritto tale baggianata, in caso contrario sei semplicemente in malafede.
Mauro Agnoli
5 luglio 2014 alle ore 00:48Mah, non mi sembra che sia stata buttata m...a sugli altri, semplicemente la stessa cosa se la fà Pizzarotti viene condannata, se la fà Bugani no. Questo mi sembra il senso dell'affermazione di Tamara e sono d'accordo. Dire che una persona è in malafede è troppo facile, se questi sono gli argomenti con cui intendiamo fare politica, stiamo pure a casa, è meglio.
Gabriele M.
4 luglio 2014 alle ore 01:12Voglio essere provocatorio.tradotto non siamo qui per fare sul serio ma solo per giocare un po'???? Non so sono confuso dagli ultimi post non capisco p forse si e non mi piace affatto perché sto sottraendo tempo a famiglia e lavoro e qui cominciano a esserci troppe contraddizioni,fare non fare,dialogare non dialogare,informare no occupati solo da eletto(eterodiretto? ) tu puoi parlare a nome del movimento tu no non sei certificato,che gran casino poi e' la stampa che si inventa per screditarci? NON CI SIAMO bisogna avere una linea precisa,regole,ciao a tutti mi fermo qua'
Barbara miele
4 luglio 2014 alle ore 01:38Forse Beppe conosce meglio la situazione in Emilia, a Parma e in generale di tanti che qui commentano. A Parma ad esempio stanno succedendo fatti abbastanza gravi, oltre che la mancanza di democrazia e condivisione. Invito tutti a non farsi un'opinione politica solo su due frasi da social network e sulla faccia da bravi ragazzi ma comparando quanto promesso, su quanto ci si e' impegnati e quanto realizzato. Sveglia!!!n
Mauro Agnoli
5 luglio 2014 alle ore 00:44Senti, fermalo tu l'inceneritore, saputella, prova a contrapporti ad Iren. Perchè non è venuto Beppe a Parma a dare una mano, prima di criticare?
emilio ricciardi
4 luglio 2014 alle ore 02:50Bisogna stare molto attenti.....dietro ogni angolo si nascondono insidie volte a distruggere tutto ciò che abbiamo creato....non sapevo di queste "scuole di politica" e penso ,che anche se in buona fede, non ce ne sia bisogno, la forza del movimento deve essere la libertà di espressione di ogni singolo individuo per trovare punti di incontro per il bene comune. .....credo si debba tenere il pugno duro ancora per un po e l'unico "accordo "che si può fare con questi politicanti di mestiere è sulla legge elettorale....se no riesce tocca tornare ad essere quelli di prima duri ed inflessibili come eravamo prima. .......
Azerbai Gianni (l'anarcosindacalista)
4 luglio 2014 alle ore 03:06Pur ritenendo proficui gli incontri per scambiarsi esperienze ed informazioni, penso sia del tutto fuori luogo etichettarli con questa dizione da deriva partitica. La puntualizzazione sulle autoproclamatesi ''scuole politiche'', messe in piedi da qualcuno qui in Emilia, giunge quanto mai necessaria visto che, ed è sconfortante prenderne atto, sembra che alcuni non tengan conto dell'essenza del MoVimento, cioè il suo essere Rivoluzione Culturale davanti a tutto!! Il messaggio del MoV è rivolto direttamente a ciascuno di noi e ci invita ad intraprendere un cammino costante ed autogestito di formazione civica, ciascuno a proprio modo, col complesso patrimonio delle prorpie esperienze, della propria formazione e delle proprie inclinazioni.. I programmi, gli argomenti di discussione del MoV sono liberamente disponibili ed attingibili da tutti, non c'è bisogno di maestri o di intermediari, e quindi di tentativi di istituzionalizzare e burocratizzare il MoVmento: tutto ciò è in aperto contrasto con le basi concettuali del MoV stesso!! Suggerisco, in tema di autoformazione, di riproporre in calce ai post i consigli di lettura, come in passato... poi ognuno sceglie se considerarli o meno; personalmente tante volte vi ho trovato spunti interessanti
Francesco Fiume
4 luglio 2014 alle ore 07:32Stiamo attenti, condividere modalità operative ci fa guadagnare tempo verso immenso lavoro che c'è da fare in tutta la PA italiana.
Urbano Cipriani
4 luglio 2014 alle ore 07:45"Condivisione di esperienze" al posto di "scuole di politica", assemblee pubbliche e avallate da una approvazione della base.
D'accordo con Alberto R. di Cagliari:
Non confondiamo le scuole di partito con la condivisione di esperienze che può essere utile a padroneggiare meglio gli strumenti tecnici per scrivere o comprendere delibere, leggere o emendare bilanci, decifrare il burocratese degli elaborati dirigenziali in cui si nascondono le maggiori insidie per chi è chiamato dal popolo ad amministrare.
Discorso di metodo: manca la firma al post.
Urbano Cipriani
4 luglio 2014 alle ore 08:09Chiedo scusa; il post è di Beppe Grillo, non anonimo. L'ho capito leggendo l'invito di Beppe su Facebook. Per questo ho ripetuto il commento.
Urbano Cipriani
4 luglio 2014 alle ore 08:04
D'accordo con Alberto R. di Cagliari:
Non confondiamo le scuole di partito con la condivisione di esperienze che può essere utile a padroneggiare meglio gli strumenti tecnici per scrivere o comprendere delibere, leggere o emendare bilanci, decifrare il burocratese degli elaborati dirigenziali in cui si nascondono le maggiori insidie per chi è chiamato dal popolo ad amministrare.
D'accordo con Grillo che le iniziative devono essere deliberate dalla base locale, pubbliche e relazionate.
mark rossi
4 luglio 2014 alle ore 08:23Ed invece è una buona idea, e non capisco che cavolo c'entra la scuola delle Frattocchie che è tutt'altra cosa.
PATRIZIA ADORNi
4 luglio 2014 alle ore 08:43Grillo ha perfettamente ragione. A Sala Baganza, in provincia di Parma, Il consigliere ivi eletto e il Sidanco di PArma hanno convocato i neoeletti per fargli prendere una precisa posizione politica e strumentalizzarli. Per fortuna che ha vinto il buon senso e si sono limitati a stabilire che si aiuteranno tra loro in caso di bisogno. Quindi NO SCUOLA DI POLITICA ma sì scuola di amministrazione per aiutare nel meandro della burocrazia dei Comuni e simili.
Paolo Vaccarello
4 luglio 2014 alle ore 10:06Firmato un fuoriuscito dal Meetup storico di Parma, in contrapposizione a Pizzarotti Giunta e Consiglieri tutti tranne uno. Giusto per dare un idea al lettore.
Mauro Agnoli
5 luglio 2014 alle ore 00:42Mah, questi discorsi sono veramente infimi, Pizzarotti sta dimostrando solo di essere in gamba e di avere bene amministrato e sta mettendo a disposizione la sua esperienza, e Dio solo sa sul territorio quanto abbiamo bisogno di questo. Ma chi scrive questi commenti si è mai fatto almeno un giorno da attivista?
Giampaolo Segatel
4 luglio 2014 alle ore 08:44#M5S CREDERE IN QUEL CHE FAI E' BELLO .! ! ! SE 6 ANCHE CAPACE E' MEGLIO...https://www.facebook.com/photo.php?v=639546202759037
Enrico Messina
4 luglio 2014 alle ore 08:53Penso che le azioni vadano coordinate, tutto qui. Trasmettere l'esperienza di chi ha già fatto, secondo me è molto utile, anche in vista dei due mandati e poi a casa, giusto per non dover ricominciare tutto da capo...ma questo mi sembra scontato no?
sergio mazzesi
4 luglio 2014 alle ore 09:47nello specifico, non sono a conoscenza dell'attività svolta dai nostri rappresentanti, ma se qualche nostro eletto si sente un politico di professione, vada a rivedersi il nostro statuto ed il motivo per il quale sono stati eletti! uno vale uno!
francesco nari
4 luglio 2014 alle ore 10:34Ma queste decisioni per interpretare cosa è giusto e cosa no tra chi fa delle cose e lo spirito del movimento o lo statuto (perchè immagino che ci debba riflettere sopra se una cosa va bene e una no e poi emettere il giudizio finale, mica è automatico)sono prese con consultazione degli aventi diritto ??? No perché se non è così, mi sa che c'è qualcosa che non torna....
Domenico M.
4 luglio 2014 alle ore 10:46Non capisco perchè criticare le Scuole di politica. Invece sarebbe sensato pensare a come migliorarle. Ormai questo Paese ha rinunciato ALL'ISTRUZIONE in tutti i sensi. Ricordatevi che senza cultura non c'è futuro. Criticare e basta, ha portato l'ebetino al 41%.
Paolo Sozzi
4 luglio 2014 alle ore 11:11E se le "scuole di politica" assumono la funzione di arroccamento a difesa del ristretto "cerchio magico" del Sindaco, con arrogante rifiuto del confronto ed allontanamento di tanti attivisti come sta avvenendo a Parma (guardate, su you-tube, le sedute consiglio dove un unico consigliere M5S si batte, da solo ed isolato, per il rispetto dei principi cardine del movimento) come la mettiamo ?
Ognuno, una volta eletto, si fa la propria "scuola di politica" calpestando anche i principi in forza dei quali da anonimo attivista è stato votato ?
giorgio pezzuto
4 luglio 2014 alle ore 11:14Il M5S ha voglia di governare e con cittadini eletti come portavoce, non con politici professione. Ormai abbiamo 2000 eletti nei comuni. Vogliamo quindi fare tesoro delle loro esperienze ? Aiutarli a governare o fare opposizione meglio ? Supportarli nel loro impegno ? Scambiarsi esperienze, imparare da portavoce con già anni di esperienza e con esperti dei vari settori penso possa fare bene al Movimento. Non chiamiamola scuola se non ci piace ma penso si ponga il problema di come fare tesoro di tutte le esperienze vissute.
serena
4 luglio 2014 alle ore 11:19Non sia mai provare a far crescere i ragazzi, vero? Accetti i cerchi magici nelle regioni che gestiscono le candidature e ti opponi alla crescita culturale delle tante persone piazzate li' senza averlo meritato? Forse averli tutti scemi ti giova?
kevin altieri
4 luglio 2014 alle ore 12:28Molti dei consiglieri eletti con M5S non conoscono la struttura dei comuni e della amministrazione su cui andranno a fare proposte e votare proposte di altri. Sappiamo come in Emilia Romagna il PD abbia sviluppato una capacità di governo legata a sotterfugi, menzogne fatte passare per sacrosante verità a favore dei cittadini, accordi con i potentati locali, tutto per garantirsi consenso ed introti finanziari. Per non parlare poi di decisioni fatte calare sulla testa dei cittadini incapaci di contrastare. Tutto questo il PD lo riesce a fare perchè conosce i dettagli della amministrazione locale ed usa ogni mezzo che a volte lui stesso si è costruito.
E' quindi fondamentale conoscere questi meccanismi sia tramite esperienza trasmessa da amministratori disponibili sia con l'aiuto di consiglieri già un pò esperti.
Se poi una discussione in una aula di alcuni giorni su questi temi viene scambiata per una scuola di indottrinamento di partito... Capisco la volontà di essere naif, di essere puri di cuore e di cervello, ma la conoscenza non ti degrada e se viene sviluppata con spirito critico, che uno che si avvicina a M5S ha per forza, aiuta addirittura a sviluppare questo stesso spirito critico. Quindi non demonizzate scuole od insegnamenti.
Ma chi scrive questo post teme che qualcuno arrivi a capire? Ha questo timore nel profondo della sua psiche?
andrea polidoro
4 luglio 2014 alle ore 14:26Grillo, questa spiegala meglio,
In questi termini mi sembra una GRAN CAZZATA.
Marco Casu
4 luglio 2014 alle ore 18:53Non so se interpretare l'articolo uno scherzo.
Una base di conoscenza non solo del funzionamento della Istituzione ma anche della macrostruttura dell'Ente è necessaria per fare attivita' di governo se maggioranza e di opposizione se minoranza.
Forse il termine riferito ai gruppi dell'Emilia è improprio perche' scuola farebbe pensare ad una istituzionalizzazione e conseguente disciplinare che potrebbe (dico potrebbe) portare ad una sorta di "elite" di specializzati della "politica" che appunto fa pensare a istituzioni come quelle del P.C.I.. Tuttavia , cerchiamo di non confondere lo strumento (la conoscenza) con la struttura di cui si adombra il rischio.
Altrove riescono bene i tavoli di lavoro a cui danno il contributo sopratutto la base degli attivisti e non solo i portavoce.
Ma, sopratutto, cerchiamo di non "criminalizzare" i termini e valutiamo le cose per come si fanno e non per come si nominano.
Faber Dorico
5 luglio 2014 alle ore 11:31Cerchiamo però anche di capire quali sono i rischi di una simile iniziativa. Sulla carta lodevole, interessante e utile. Ma in pratica bisogna vedere in che consiste l'insegnamento di "fare opposizione a 5 stelle" ecc.
Si pensi anche ai rischi di strumentalizzazioni se in questi "corsi" fossero insegnate cose sbagliate, cioè magari che possono essere lette come qualcosa di "cattivo", da parte degli spettatori della politica, cioè il pubblico, il popolo che non è addentro a certi meccanismi e non capisce quanto è difficile fare opposizione per un movimento come il m5s bersagliato da ogni parte.
Insomma è chiaro che ufficialmente bisogna prendere le distanze perchè così gli errori che si fanno lì, se ci sono, non vengano attribuiti a un modo di fare sbagliato di tutto il movimento. Che sia chiaro che è una lodevole iniziativa, ma personale e che non fa parte del "metodo ufficiale" a 5 stelle.
Spero di essermi spiegato bene.
Christian Dalenz Buscemi
4 luglio 2014 alle ore 21:51pessimo intervento. Il M5S ha bisogno anche di un pò di formazione interna, caro Beppe...e lo sai, perchè ne avete fatta sulla comunicazione a quelli che dovevano andare in televisione
Gues
4 luglio 2014 alle ore 22:24Direi che e' ora di azzerare la fazione di Parma, Pizza e gli altri sciacalli che cercano notorieta' sulle spalle del M5S vadano avanti senza il logo.
Mauro Agnoli
5 luglio 2014 alle ore 00:35Bravo complimenti grazie a geni come te alle prossime politiche prenderemo il 10%.
Mauro Agnoli
5 luglio 2014 alle ore 00:32Beppe, sono un attivista di Castel San Giovanni (PC). Allora, già dobbiamo fare tutto senza soldi, anzi, spendendo nostri soldi. Non abbiamo sedi, punti di riferimento di alcun tipo. Men che meno possiamo contare sullo staff Grillo, che nessuno riesce mai a contattare. Mandi un'e-mail, non ti risponde nessuno. Una ragazza fondamentale nel mio gruppo è dall'inizio del 2013 che tenta di inviare i documenti ed iscriversi, l'avete rifiutata per ben 3 volte, se penso a tutti i banchetti che ha fatto, è ridicolo, tutte le persone con cui questa ragazza ha parlato, i sacrifici che ha fatto e non può ancora votare sul portale, è veramente scandaloso. Invece di menarla con queste telenovelas, se per favore fate funzionare un po' meglio la baracca... Allora se sul territorio, dove quello di cui abbiamo più bisogno è proprio un po' di formazione, perchè noi nei comuni ci scontriamo con gente che sono lupi con le zanne affilate, sono lì da 20-30 anni e conoscono tutti i meccanismi della macchina amministrativa, allora scusa Beppe, cerca di essere un po' più realistico, Pizzarotti ha ragione da vendere. Invece di continuare ad osteggiarlo, cosa per me del tutto incomprensibile, perchè non incominciate a valutarlo, visto che ha molto ben fatto sul territorio? Siamo stufi delle vostre beghe infinite, e siamo stufi di vedere un simulacro di democrazia diretta. Beppe, ti seguo dagli anni '80, ma ora secondo me stai toppando di brutto. Uno vale uno, mi dispiace, anche tu.
Carmelo Di Stefano
5 luglio 2014 alle ore 02:14Un altro inutile post. L'ennesimo autogol. I nostri consiglieri hanno bisogno di un minimo di cultura e di istruzione per sapere come funzionano le istituzioni e quali sono i "trucchi" del mestiere. Beppe, ci vai allora tu personalmente a insegnare loro queste cose?
Pasquale Milite
5 luglio 2014 alle ore 09:58Ma anche vedersi per condividere ed accrescere le proprie esperienze significa indottrinarsi? ;-)
se è così siamo tutti "colpevoli" visto che è tramite gli incontri che si accrescono le nostre esperienze e le capacità di affrontare le azioni amministrative/politiche che mai nessuno di noi aveva visto fino a qualche tempo fa.
In Politica, inoltre, anche se la decisione deve essere autonoma bisogna sempre tener conto degli altri, daltronde è quello che noi diciamo sempre, o sbaglio?
Fabrizio D.
5 luglio 2014 alle ore 10:16Vi fareste operare da un non laureato in medicina ed abilitato alla professione di chirurgo?
Fareste progettare un ponte, una diga, un'autostrada, una scuola da un non ingegnere e/o architetto?
Fareste stabilizzare e mettere in sicurezza un versante montuoso o collinare che frana da un non geologo?
Ecco...il ragionamento è analogo ed equipollente.
Per amministrare un ente pubblico (Comune, Regione, Parlamento, Senato, Parlamento UE) SE PUR ANCHE IN OPPOSIZIONE DI MINORANZA, sono certamente necessarie buona volontà, trasparenza, attivismo, etica e tanto altro...ma NON BASTANO!!!
Servono anche conoscenze tecniche, normative e giurisprudenziali (basti pensare alla pianificazione del territorio, ai piani regolatori, alla stesura di leggi, decreti, norme specifiche di settore, etc).
Serve solo il ben comprendere come aggirare in modo positivo e propositivo la BUROCRAZIA.
Come?
Con la conoscenza delle procedure che l'apparato legislativo e giurisprudenziale (che è VOLUTAMENTE di una farraginosità e complessità pazzesca) ha approntato. Questi canali sono ben conosciuti dagli squali che siedon sugli scranni del potere da decenni.
Non servono scuole ideologiche, manovratori e manipolatori di bravi soldatini, imbonitori televisivi, programmazione neuro linguistica, etc. Bastano solo dei comunissimi mini-corsi PRATICI per poter SERVIRE AL MEGLIO i cittadini.
Per non essere DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, per non rimediare pessime figure, per non farci screditare come MoVimento.
Faber Dorico
5 luglio 2014 alle ore 11:22Non è per niente un discorso equipollente. Il politico non è un medico e da nessuna parte della costituzione o di qualunque altra legge è scritto che il politico deve essere chissà chi con chissà quale titolo di studio o possessore di quale master. Il politico deve essere una persona di cuore, di intelligenza media, come ogni cittadino, chiamato a fare da portavoce di interessi della collettività. Per le cose tecniche, il politico di avvale di consulenze, collaboratori e via dicendo. Questi devono avere le competenze per trattare quei temi che le richiedono, mentre il politico continua a fare da mediazione tra richieste e interessi della collettività e realizzabilità secondo quanto magari trovano i tecnici, collaboratori ecc.
Questo tentativo trito e ritrito di far passare il politico per un professionista che deve sapere la sua materia è chiaramente strumentale, oltre che dettato da ignoranza. Intanto non si capisce quale sarebbe la materia del politico, visto che il politico deve trattare di tutto quello che può interessare la collettività, quindi dovrebbe essere un genio e sapere ogni cosa. Poi, su specifici temi, come detto, ci sono le consulenze. Quando si vuole far saltare la mediazione tra "tecnicismi" in certi settori e volontà popolo, si fanno i governi tecnici. Si sono visti i grandi risultati...
GIORGIO S.
5 luglio 2014 alle ore 13:40La conoscenza delle strutture burocratiche e organizzative dello stato è indispensabile. Se non si conoscono si diventa preda dei burocrati esperti.
Non dovrebbe essere una scuola politica ma un'insegnamento dell'educazione civica. Chi sa quale sino i compiti e doveri di un prefetto? Chi conosce i poteri di un direttore di ministero? Chi sa qualcosa di procedure?
Se qualcuno si candida queste cose dovrebbe saperle a menadito.
Impossibile insegnare la capacità di fare politica. Ma il non farsi imbrigliare (imbrogliare) dai burocrati deve essere imperativo.
DAILA BINETTI
5 luglio 2014 alle ore 11:25solo le lezioni di casaleggio a parlamentari vi vanno bene???
L'infinita sequenza di porcherie e balle di grillo e casaleggio..
è fascista, non l'avete ancora capito voi attivisti emiliano romagnoli?
la rete di cittadini e amministratori che scambiano esperienze e buone pratiche era il principio portante del movimento alla sua nascita. ora come giustificate questa stronzata di post?
rimanere nel carrozzone A QUALUNQUE COSTO...
gugli 1
7 luglio 2014 alle ore 22:31casaleggio? fascista? ma se è un massone ammanicato con gli ebrei e oramai la linea fratellanza, immigrazione, mondialismo e le cazzate oramai è chiara...
Ma non vedi che non c'è mezzza parola sul signoraggio? Non vedi che non si parla più del debito da ritrattare/ripudiare con quei porci degli amici di ciampi?
Senti, stanno passando tutti a casapound, quindi se in Emilia pensano tornare al pc bene, vorrà dire che gli spediamo un po' di immigrati che grillo ci ha regalato con il finto voto on line, che tanto lì hanno un buon welfare.
valerio b.
6 luglio 2014 alle ore 12:47Molte iniziative nascono per mancare le evidenti lacune organizzative di un Movimento cresciuto troppo in fretta. Grillo e Casa lo sanno bene, tanto che lo stesso Gianroberto qlk giorno prima delle Europee ha specificato come il M5S avesse bisogno di strutture . Se entro 6-8 mesi nn ci diamo una mossa su questo piano siamo destinati ad estinguerci nel corso di un paio di tornate elettorali.
