
Il nuovo capitalismo
18 luglio 2014 alle ore 10:50•di MoVimento 5 Stelle
"Questi sono gli effetti del "capitalismo" che soprattutto in questo ultimo decennio ha scatenato una vera e propria guerra di civiltà: selezionare la classe politica e dirigenziale per manovrarla bene, pagare giornalisti ed editori per farli tacere, strapagare manager allo scopo di far fallire i colossi statali creando disoccupazione e miseria, spezzare le braccia ai sindacati, cancellare tutti i diritti acquisiti, precarizzare i lavoratori e renderli impotenti, oltre ad indebitare gli Stati per privarli delle ricchezze e costringerli ad aumentare le tasse e gettare nella disperazione chi è costretto a vendere la propria forza lavoro, non possedendo altro per sfamarsi. L'immoralità è la dote richiesta alla classe politica e a chiunque ne è privo viene precluso l'accesso. Questi politici non hanno altro compito che quello di mantenere sotto stretta sorveglianza la popolazione, per impedire ogni tentativo di ribellione di chi non intende sottomettersi a questo nuovo "ordine".
Questi moderni dittatori stanno cancellando dalla storia quella che abbiamo conosciuto come Democrazia, da sempre ritenuta un ostacolo alla loro "crescita economica" che necessita imparare a chiamarla col giusto nome "rapina economica" perché è una lurida rapina quello che questi assassini stanno facendo all'umanità: accentrare nelle loro mani tutte le risorse che quella disgraziata categoria, che va sotto il nome di classe lavoratrice, produce.
Abbiamo già provato cos'è una dittatura, ma questa volta non si tratta della sete di potere di un megalomane, questa volta sono dei veri e propri pazzi furiosi, che intendono giocare a palla col nostro pianeta. Fermiamoli prima che sia troppo tardi!"Maria Pia Caporuscio, Roma
Commenti (29)
Gian A
18 luglio 2014 alle ore 11:00Ottima sintesi.
Fotografa bene la realtà.
Maria.a
18 luglio 2014 alle ore 11:02Purtroppo il 41% sta li ad indicarci che il progetto è a buon punto e le coscienze assuefatte. Ma noi che ci opponiamo venderemo cara la pelle.
domitilla cremonensis
18 luglio 2014 alle ore 12:23siamo proprio così certi che sia un 41% reale?
io no.
Anto b
Gedeone M.
18 luglio 2014 alle ore 13:29Si dice sempre il 41% , pare esista solo il pd . Tenete a mente che a parte quel 21% circa che ha votato m5s il resto a votato pd si ma anche fi , ncd ,fli , e tutti gli altri . Tralasciando magari tsipras il 75% circa ha legittimato i vecchi dirigenti dei vecchi partiti e le porcate annesse .
Johnny Gaspari
18 luglio 2014 alle ore 12:53Tutto perfetto, se non fosse che peró poi ci mettiamo tutti in fila per pagare con l'f24 la rapina in corso.
Susanna Sbragi
18 luglio 2014 alle ore 13:03Purtroppo è tutto così vero, chiaro, reale.
Ma il popolo, non reagisce.
alvise fossa
18 luglio 2014 alle ore 14:10QUESTO CAPITALISMO NON DURERA' MOLTOA LUNGO,SE QUESTE SONO LE PREMESSE
alfonsina p.
18 luglio 2014 alle ore 14:10Tempo al tempo, a fine anno, tutti quelli che hanno votato pd, si renderanno conto della cazxata megagalattica che hanno fatto. Ci arriverà una stangata, tra capo e collo, mai vista. Padoan, alla domanda se ci sarà "una manovrina", ha risposto: no comment. Ma, se fino ad ora l'hanno sempre negata! Cari PIDDIOTI, per colpa vostra dovremo pagare anche noi.
Mirko Chiera
18 luglio 2014 alle ore 14:12Cosa ne diciamo del l'assoluzione di Silvio nel caso Ruby????.......
Alessandro P.
18 luglio 2014 alle ore 14:48Silvio è stato assolto.
Non esiste alcuna prova materiale che il patto del nazareno abbia influenzato i giudici (però.... puzza molto di bruciato e a pensar male ci si azzecca spesso).
Adesso però devo proprio andare a scoparmi un po' di bambine milanesi che la vendono perchè grazie ai giudici ho imparato che "il fatto non costituisce reato".
Ma la democrazia serve a eleggere scribacchini di leggi che poi i giudici non applicano?
Brutta la giustizia fai da te, però il livello della giustizia italiana comincia a scendere così in basso da farltela rimpiangere.
p.s. e io da fesso credevo che il salvacondotto giudiziario dovesse arrivare da Napolitano e quindi fosse impossibile..... ma quanto sono ingenuo.
emilio v.
18 luglio 2014 alle ore 15:32quando la magistratura condanna berlusconi va rispettata
quandp lo assolve va condannata
ma che bell'esempio di doppiopesismo all'italiana...
Giovanni M.
18 luglio 2014 alle ore 14:51SIAMO ALLA FRUTTA
"La prima necessità dell'uomo, è il superfluo"
Albert Einstein
Chi ha votato, in regime di democrazia, in libero
arbitrio, questa classe politica ?
Il mio cane, no !!!
In Italia, il popolo italiano ha "selezionato"
la propria classe politica, ed é quindi
da considerarsi complice.
Ma poi l'italiano medio mediocre solitamente
lancia il sasso, poi nasconde la mano.
Inoltre nel capitalismo esiste una formulina semplice,semplice che dice: se c'è domanda, c'è
offerta.
Quindi io credo che si debba parlare di "suicidio" e non di "omicidio".
Per intenderci, puoi essere anche indotto
dalla pubblicità, dalla moda del momento, ma
ognuno di noi è LIBERO di acquistare ciò
che DESIDERA. E, sopratutto quando esiste
un'insoddisfazione personale, la gente
DESIDERA e acquista di TUTTO.
Quindi attraverso i nostri acquisti abbiamo creato queste concentrazioni assurde
di capitale.E di potere. Paradossalmente questi monopoli /oligopoli sono creati da noi,
quando andiamo a fare la SPESA.
Il capitalismo é male quando viene considerato FINE, e non MEZZO. Il non-capitalismo é DITTATURA.
Escluse alcune filosofie e religioni.
PS Credo che lei, Maria Pia Caporuscio,
ha scritto queste parole, con un computer
"fruttato". E non è una PERA.;-)
Se così fosse non si senta esclusa da questo
CIRCOLO VIZIOSO.
Da un informatico.
Luca
18 luglio 2014 alle ore 15:26Vero quello che dici ma bisogna distinguere tra acquisto libero, acquisto impulsivo e acquisto compulsivo. Il problema è il compulsivo in quanto è indotto a livello subconscio. Consiglio sempre di leggere qualcosa di Barnays a proposito
Gianfranco Bonanno
18 luglio 2014 alle ore 15:23Il nuovo capitalismo ha il volto cinico e beffardo della finanza. Il capitalismo capace di creare economia, effetto dell'intrapresa individuale, è morto. Una dimostrazione di tutto ciò? L'industria del gioco pubblico... Gtech (ex Lottomatica) concorda l'uscita soft dal sistema italico, un po' come la Fiat di Marchionne.
E mentre i peones in Parlamento, attraverso i decreti sulla ludopatia, fanno finta di porre riparo ai disastri provocati dalla liberalizzazione selvaggia di giochi ad alto tasso di dipendenza, Il maggior player italiano si fonde con un altro big mondiale del gioco, l'americana Igt, per dar vita a una newco di diritto inglese. Le tasse quindi saranno pagate in Inghilterra... A nessuno, per, compreso i bravi parlamentari del M5S, viene in mente di proporre un nuovo modello di gioco pubblico che possa innescare dinamiche economiche sul territorio.
Se volete saperne di più, leggete qui: http://www.anit-it.it/news/riflessioni-zen-per-il-sottosegretario-legnini/
emilio v.
18 luglio 2014 alle ore 15:28questi non sono gli effetti del capitalismo ma sono gli effetti dello statalismo, è esattamente il contrario...
leggetevi rothbard, h.h. hoppe, voi seguaci dello stato che odiate il capitale (che è anche la vostra casa peraltro che lo stato vi tassa per il solo fatto di averla), che volete le banche centrali che vi tiranneggiano voi che pretendete dalla causa del vostro male (lo stato) che lo stesso diventi pure la cura...
iniziate a pensare ad insegnare ai vostri figli che gli stati hanno fallito e che vi sono altri modi per convivere e regolare una civitas...
mises.org
RENZO D.
18 luglio 2014 alle ore 15:33Non restano altre alternative per fermare tutto questo,, rivoluzione,, come nella rivoluzione francese,, decapitiamo potenti e politici e tutti coloro che che sono servi del potere,,
Armando .
18 luglio 2014 alle ore 15:42Ottimo post, condivido, tra non molto ci troveremo tutti schedati in base agli schieramenti politici. Basta indagare sul l'indirizzo IP e email. Oh cazzo glielo ho suggerito!
eleonora .
18 luglio 2014 alle ore 15:57È la sovranità "degli oligopoli o dei monopoli generalizzati" che ha posto l'economia in una crisi di accumulazione, eccesso di debito privato che è allo stesso tempo una crisi di sottoconsumo ed una crisi di profitto. Solo i settori dei monopoli dominanti hanno potuto ristabilire il loro tasso di profitto elevato, distruggendo però il profitto e la redditività degli investimenti produttivi, degli investimenti nell'economia reale. È "la finanziarizzazione" del sistema economico. Quando i governi pretendono di volere la riduzione del debito, mentono deliberatamente. L'obiettivo non è la riduzione del debito, ma che gli interessi del debito continuino ad essere pagati e, preferibilmente, a tassi ancora più elevati. La strategia dei monopoli finanziari, al contrario, ha bisogno della crescita del debito. Nel frattempo l'austerità peggiora la crisi.Il sistema implode sotto i nostri occhi, ma è condannato a proseguire la sua folle corsa.
eleonora .
18 luglio 2014 alle ore 15:59Come se ne esce?
Riduzione del livello di indebitamento privato attraverso la "cancellazione unilaterale". I prestiti irresponsabili fatti dalle banche non vanno onorati: "Se teniamo il settore parassita delle banche in vita, l'economia ne morirà."
Steve Keen
raffaello raffaelli
18 luglio 2014 alle ore 16:38Purtroppo non ci sono molte vie d'uscita.... Questi potenti hanno occupato con politici asserviti tutti gli spazi utili per rendere consapevoli i cittadini.e essere cosi pochi che conoscono i loro progetti non crea loro alcun problema. Inoltre il giorno che il popolo minaccera una rivolta verra dato un po di corda fino all'assuefazione e a tranquillizzare tutti tranne i piu facinorosi che saranno rinchiusi... L'unica alternativa quindi e una rivolta tipo guerriglia...ma ce la sentiamo.
FOST
18 luglio 2014 alle ore 17:36Quando tutti se ne accorgeranno sarà troppo tardi.......
"L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto."
Maurice Allais
Premio Nobel per l'economia 1988
Economista francese (31 maggio 1911, 9 ottobre 2010)
Discorso completo:
"Con questo sistema non sarebbe creata altra moneta eccettuata quella della Banca Centrale, e il reddito da signoraggio proveniente dalla creazione di moneta da parte della Banca Centrale sarebbe restituito allo Stato, ed esso stesso permetterebbe nelle condizioni attuali di abolire la quasi totalità delle imposte progressive sul reddito.
Vedere il mio saggio "Pour la réforme de la fiscalité".
Una riforma tale avrebbe il vantaggio della chiarezza e della trasparenza. OGGI I REDDITI DA SIGNORAGGIO PROVENIENTI DALLA CREAZIONE DI MONETA SONO SPARTITI DA MANI IGNOTE, senza che nessuno possa realmente identificare chi è che ne trae profitto. Questi redditi non fanno che causare ingiustizia e instabilità e, favorendo investimenti non realmente redditizi per la collettività, non fanno che causare uno sperpero di capitale.
FONDAMENTALMENTE LA CREAZIONE DI DENARO DAL NULLA (ex nihilo) effettuata dal sistema bancario È IDENTICA, non esito mai a dirlo per fare ben comprendere con cosa si ha a che fare, ALLA CREAZIONE DI DENARO DA PARTE DEI FALSARI, PER QUESTO MOTIVO GIUSTAMENTE CONDANNATI DALLA LEGGE. NEL CONCRETO ESSA PROVOCA GLI STESSI RISULTATI. LA DIFFERENZA È CHI NE TRAE IL PROFITTO."
Maurice Allais
Premio Nobel per l'economia 1988
Economista francese (31 maggio 1911, 9 ottobre 2010)
Giusy Romano
18 luglio 2014 alle ore 18:30Il capitalismo ha perso i suoi equilibri. Masse di denaro si sono concentrate nelle mani di pochi speculatori che accumulando denaro senza spenderlo causano l'impoverimento della maggior parte dei cittadini del mondo. Il capitalismo tecnicamente è già fallito, bisogna solo capire quanto siamo svegli e quando decideremo di decretarne legalmente la fine.
Luciano R.
18 luglio 2014 alle ore 23:12La storia è una ripetizione di errori e avidità umana sempre uguali adattati alle varie epoche, dagli egizi ai romani agli americani ai francesi e cosi via, mi auguro che se ne accorgano prima del disastro completo.
Forza M5S.
anna m.
19 luglio 2014 alle ore 09:30orribile sono delle bestie .il popolo dovrebbe ribellarsi.
michele p.
19 luglio 2014 alle ore 10:09l'unione europea è una holding e gli stati appartenenti sono società per azioni a cui gli fanno capo..
scelgono i presidenti dei consigli come fanno le gradisocietà che eleggono il loro amministratore delegato.
l'ITALIA non vuole essere una società per azioni gestita dai soci che detengono una piccola parte delle azioni (debito pubblico)..
ogni cittadino Italiano ha una sua persona e dignità e non deve essere inquadrato in un gruppo : esodato,cassaintegrato,precario,giovane lavoratore,esubero ecc..ecc.. ,ogni persona ha la propria storia e deve tornare ad essere ascoltato e aiutato e non andare a fare la coda alla caritas per mangiare o farsi pagare le bollette o elemosinare uno straccio di lavoro !!!
la casta dei ns politicanti e funzionari della pubblica amministrazione non sono stati accorti al dilagare dei clientelismi per interesse proprio o degli amici,ci hanno portato in questo degrado.
continuiamo a lottare per cacciare via gli usurpatori che hanno invaso il ns STATO e dell'unione europea non ce ne frega niente.
torniamo alla ns sacra sovranità nazionale e alla ns economia.
fermiamo i flussi di ingresso degli extraconitari chiudendo le frontiere.
abbiamo milioni di disoccupati " ITALIANI " che si potrebbero utilizzare per controllo frontiere,sistemazione del territorio Italiano,ecc ecc
la riforma del lavoro è stata ideata da poletti che è stato presidente della legacoop o giù di lì e sappiamo le cooperative del potere che hanno :
se ho capito bene gli statali che vanno in pensione saranno sostituiti da giovani con contratti da stagisti,tramite agenzie interinali oppure da cooperative che forniscono i sevizi : in pratica è l'inizio della terzializzazione dello STATO ITALIANO.
fermiamo tutto questo..
saluti
domenico ventura
19 luglio 2014 alle ore 10:20Caro Beppe hai perfettamente ragione per quello che sta accadendo alla nostra società mondiale.Stiamo ritornando indietro al medioevo,o ancora peggio.
Ti porgo le mie scuse per quello che sto per dire.
Ciò che stai dicendo e affermando,l'ho sentito dire attraverso youtube circa due anni fa a Paolo Barnard,che lo danno tutti per uno squilibrato,ma non è cosi.Saluti.
michele a.
20 luglio 2014 alle ore 09:13I problemi occupazionali sembrano essere molto distanti dalle logiche dei politici.
Da cosa parte in fondo la crisi? Oltre che dalla moneta unica in europa la causa è anche un afflusso di merci straniere che ha invaso il mercato e distrutto la concorrenza. Come vengono vendute? Attraverso centri commerciali, aperti come funghi. La libera concorrenza, molti produttori molti acquirenti non esiste più. Mobilifici, piccole attività artigianali, rivenditori di qualunque cosa stanno subendo in modo aggressivo questa assurda situazione, che si chiama concorrenza sleale legalizzata. Unita alla tassazione sta portando alla perdita di centinai, migliaia di posti di lavoro e alla chiusura di molte attività. Non c'è specializzazione che possa reggere.Noi siamo i consumatori. L'unica arma che abbiamo per lottare nel silenzio più totale della politica è la protesta consapevole.
1) boicottare tutti i centri commerciali e i monopolisti dei vari settori. Non è vero che danno lavoro alle persone, in vent'anni gli occupati sono dimezzati e gli stipendi anche
2) per i prodotti agricoli bisogna tornare dai produttori, vessati da tasse e alla mercè dei grandi distributori che pattuiscono un prezzo imposto a discapito della qualità
3) esistono decine di piccoli artigiani nel settore del vestiario e calzaturiero. Andateci, e lasciate perdere gli stracci costosi che ci propinano in tutte le catene di abbigliamento. Una volta esistevano i piccoli negozianti, sono stati schiacciati da tutte le catene.
Ricordiamoci che il mercato siamo noi. Non possiamo lamentarci di avere l'amico o il parente cassintegrato quando chi alimenta il circuito siamo noi stessi. Non possiamo andare fisicamente nei porti e fermare le merci o opporci se la politica è sorda a tutto questo sistema o ne è complice. Sappiamo però che ci sta portano alla fine. Ghandi nel 1930 fece evaporare dell'acqua marina su un fuoco e ne raccolse il sale. Altre migliaia di indiani fecero lo stesso. L'Inghilterra abbandonò il monopolio
sandro bilei
20 luglio 2014 alle ore 16:13Ogni giorno di più penso che usciremo da questa situazione solo grazie a una catastrofe immane che porterà il calendario della storia umana indietro di molto. Non so se il disastro più grande sia continuare su questa strada. Nel mondo si sono ormai ben delineati due blocchi: Usa, Ue da una parte e Russia,Cina,India ... dall'altra: continuando così lo scontro sarà inevitabile. Io spero nella sconfitta di quest'Occidente in mano ai massoni e ai banchieri ladri.
mrcello giapichelli
21 luglio 2014 alle ore 10:29Occhio ragazzi!
Proprio sicuro che si possa far girare alla rovescia la ruota della Storia ?
O non sarà invece vero che l'evoluzione "naturale" del modo di produzione attuale apre la strada al suo superamento, come diceva il vecchio (??) Marx. Generalizzare l'evoluzione produttiva è inevitabile. Ma è anche esiziale per il meccanismo capitalstico. Se la Foxconn è in grado di realizzare una fabbrica gestita interamente dai robottini, poi a chi li vende i pc: ai robottini ?
