
Il M5S in UE: Morti a Gaza, l'Europa dov'è?
18 luglio 2014 alle ore 17:02•di MoVimento 5 Stelle
"Non siamo qui per sostenere ciecamente una fazione o per appiccicare sul nostro petto una etichetta per interesse, ci schieriamo unicamente a favore di due popoli, quello palestinese e quello israeliano, che reclamano entrambi il diritto all'esistenza e a una vita normale per i loro figli. Ci schieriamo in difesa dei civili innocenti, dei più deboli, che troppo spesso hanno l'unica colpa di avere ereditato una storia dolorosa, di vivere vicino a un confine contestato, di attraversare la strada sbagliata al momento sbagliato. [...] Se l'Unione Europea ambisce a essere un attore globale sulla scena internazionale, è proprio questa l'occasione per dimostrare che con una unica voce può e vuole essere all'altezza delle sue ambizioni, perché il Mediterraneo non è il fossato di un castello medioevale, ma un ponte tra civiltà. Vi chiedo quindi di usare tutto il nostro coraggio per impedire che l'genda dei negoziati sia dettata dagli opposi estremismi, perché l'unico estremismo che possiamo accettare è quello del dialogo a ogni costo, quello della pace, fondata su eguali diritti e uguali dignità. Trovare l'accordo tra le parti, partendo dalla proposta egiziana per una tregua duratura e poi contribuire a disegnare un futuro in cui due popoli liberi, di due stati indipendenti, convivranno finalmente in armonia. Questi a mie parere dovrebbero essere i nostri due obiettivi come Parlamento che ha l'onere di rappresentare la democrazia in Europa." Fabio Massimo Castaldo, portavoce M5S Europa - leggi l'intervento integrale
Commenti (60)
Alessandro G.
18 luglio 2014 alle ore 17:17L'Europa dove è? Più o meno nello stesso posto di dove si trovava quando i palestinesi mandavano razzi sulle case israeliani, rapivano ed uccidevano adolescenti israeliani, mettevano bombe su autobus e luoghi affollati in Israele, incitavano all'odio verso gli ebrei ed accettavano che le loro case fossero usate per nascondere arsenali e rampe di lancio. O più o meno si trova dove si trovava quando si nega l'olocausto o si negava ad un popolo il diritto di esistere e vivere nella sua terra, Israele.
alessandro verrastro
18 luglio 2014 alle ore 17:18non ci può essere equidistanza, è palese che la ragione è dalla parte dei palestinesi e che lo stato di israele è criminale. diplomaticamente ma bisogna essere chiari!
Aldo Masotti
19 luglio 2014 alle ore 14:20Vero esattamente ilcontrario. Chi non ha rispettato gli accordi di Camp David e' stato Hamas .
Antonio
20 luglio 2014 alle ore 14:20@Aldo
È il tuo secondo intervento, direi di parte sionista. Al primo ti ho risposto ampiamente sopra. Qui proseguo a replicare quando tu scrivi:
«Chi non ha rispettato gli accordi di Camp David e' stato Hamas».
Beh, possiamo andarci a studiare cosa dicono gli accordi di Camp David e tutti gli altri innumerevoli accordi... Non credo che nessuno abbia interesse e voglia fare ciò...
Non credo che sia questo il ragionamento da fare.
Abbiamo sufficienti elementi per pronunciare un giudizio etico politico.
Una dottrina criminale, il sionismo, che taluni studiosi cialtroni tentano di assimilare al nostro Risorgimento, non solo teorizza ma mette in pratica la "pulizia etnica della Palestina".
Si possono fare certamente critiche al nostro Risorgimento e al modo in cui è stata fatta l'Italia, fatta così male che dopo 150 anni ne risentiamo le conseguenza, ma che io sappia (forse mi sbaglio) non ho mai appreso del Risorgimento italiano, come una dottrina della "pulizia etnica" degli italiani nelle varie regioni "annesse" allo stato sabaudo... Vi è da approfondire il cosiddetto "brigantaggio", ma non so di una teoria e prassi della "pulizia etnica", come è indubbiamente in Palestina...
La propaganda israeliana tira di volta in volta ora questo ora quell'altro «accordo», spesso distorcendone il significato... Inoltre, va detto che tutti gli "accordi" di questo genere non vengono MAI contratti in condizioni di libertà e parità delle parti contrattuali, dove spesso una delle due firma con la pistola alla tempia... Ciò che Israele non riconoscendo le libere e democratiche elezioni da cui è uscito Hamas tenta palesamente di fare è di produrre governi fantoccio che sottoscrivano testi redatti da Israele... Abu Mazen è uno di questi fantocci...
Quindi, a noi italiani-italiani, degli accordi di Camp David che significano l'asservimento dell'Egitto, NON interessano...
Il nostro giudizio etico-politico si basa su altro e ha sufficienti elementi di conoscenza.
pietro ancona
18 luglio 2014 alle ore 17:24
Posizione ipocrita STUPIDA DEL GENERE DI QUELLA ASSUNTA DAL pAPA.....DI fatto porta acqua al mulino di Israele
cosimo
18 luglio 2014 alle ore 17:25Il fine vero e documentato nel pensiero sionista è la distruzione totale del popolo palestinese . Hanno applicato la strategia del cuculo nel nido dei passeri e continuano ad applicarla finché l'ultimo palestinese sarà cacciato dal suo nido. Non può essetci equidistanza fra sionismo occupante r palestinrse occupato. I palestinesi fanno il paio con gli indiani d'America e con gli ebrei della shoa', non certo con i sionisti. È il sionismo che va combattuto senza se e senza ma. Questo deve essere chiaro in ogni intervento per essere veramente efficaci
Ada Martinelli
18 luglio 2014 alle ore 19:48D'accordo con te. Non mi piace per nulla il fatto di mettere salomonicamente sullo stesso piano chi massacra con estrema disinvoltura perchè ha una superiorità indiscussa e chi è costretto a subire, vittima due volte perché soggetto anche alla stupidità dei propri capi (Hamas).
Paola F.
18 luglio 2014 alle ore 17:33per favore traducete nelle lingue europee tutti gli interventi dei nostri ragazzi affinchè ci possa essere informazione
stefano
18 luglio 2014 alle ore 17:34Intervento risibile e intriso di retorica buonista che non appartiene al M5S.
L'uso dei cartellini poi è una roba stile SEL o sinistra scialba multicolor.
Infatti giusta la domanda di Iglesias, che ha notato del cerchiobottismo nel discorso di Castaldo.
Messora che fa ? E' questo il modo di portare avanti il dibattito al parlamento europeo ?
Se non avessi saputo chi fosse Fabio Massimo Castaldo, avrei pensato esser un deputato del PD o di Tsipras.
Non ci siamo cari amici, non ci siamo.
Oltretutto deve imparare a leggere a vestirsi e più in generale ad avere un aspetto composto.
Di Battista anche quando sbraccia sa essere comunicativo.
Orgoglioso dei miei portavoce in parlamento italiano
http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/esteri/2014/07/mo-ecco-le-7-proposte-m5s-percessareilfuoco.html
Cosi si fa !
I portavoce europei guardino e imparino a fare opposizione, dai deputati nazionali.
Intervengano con le palle in mano e senza retorica.
Voto 5
Che sPalle (che spalle)
18 luglio 2014 alle ore 17:36Giusto il discorso del nostro Portavoce Fabio Massimo Castaldo. Stiamo dalla parte dei popoli, che mai hanno deciso e decidono, informati e catechizzati dalla cultura e dai media di Stato. La gente, quella normale vuole vivere decentemente, non crescere nell'odio inutile e distruttivo che serve esclusivamente a nutrire la Finanza che da sempre ha nelle guerre l'unico modo di prosperare. Sono i popoli che si devono ribellare perché il denaro ai loro assassini lo forniscono essi stessi.
alvise fossa
18 luglio 2014 alle ore 17:38BEL INTERVENTO,MA AL QUESTIONE PALESTINESE AHIME' CONTINUERA' A RIMANERE APERTA,CON "BUROCRATI" EUROPEI SEMPRE AL COMANDO
Marco Vicentini
18 luglio 2014 alle ore 17:58Mi dispiace dirlo ma l'unica soluzione che vedo e' che Israele occupi definitivamente la striscia di Gaza distruggendo le gallerie di Hamas per trasporto armi, vivendo insieme Israeliani e Palestinesi. All'inizio saranno tutti contro, ci sarà casino ma poi si risolverà tutto quando i Palestinesi avranno doppio passaporto
mariarita giuliana
18 luglio 2014 alle ore 18:07Ho ascoltato con molto interesse e ho apprezzato anche perché chiunque prenda a cuore la sopravvivenza di questo popolo sotto attacco e vittima di ingiustizie e violenze decennali è apprezzabile e degno di lode. Io sarei stata meno equidistante e avrei condannato senza mezzi termini l'aggressione di Israele. Comunque Fabio Massimo Castaldo ha giustamente rilevato la sproporzione delle forze in campo (ricordiamo che la Palestina non ha un esercito e che Israele è una super potenza militare) e delle conseguenze del conflitto di cui sono vittime esclusivamente i civili palestinesi. Viste le rare voci che si levano per porre fine a questa carneficina, in definitiva apprezzo questo intervento.
virgovd
18 luglio 2014 alle ore 19:18Bel discorso ma pur sempre parole disperse al vento. Il problema serio è la maledetta disinformazione che manipola e spinge all'indifferenza le masse che possono fare la differenza.
TERESA
18 luglio 2014 alle ore 19:46Poichè nella finanza, e non solo, Israele è potente non aspettiamoci sforzi perchè siano create serie condizioni di rispetto tra popoli
stefano q.
18 luglio 2014 alle ore 19:34invece in ucraina l'europa c'e', ed e' invischiata fino al collo insieme ad USA ed i suoi "servizi", ma tutto tace...
Antonio Caracciolo
18 luglio 2014 alle ore 19:48
Incominciamo male, Fabio.
Purtroppo, sei stato votato tu e non io...
Io avrei detto altre parole.... Riporto queste tue frasi: «...popoli palestinese e quello israeliano, che reclamano entrambi il diritto all'esistenza e a una vita normale per i loro figli».
Faresti meglio a studiarti la storia della Questione sionista dal 1882 ad oggi, e scopriresti che è in atto un "genocidio" del popolo palestinese da parte di quello che tu chiami "popolo" israeliano e che è solo un coacervo di immigrati, per lo più dall'Europa orientale, che chiavi a mano si sono trovate le case... dei palestinesi. È nell'essenza del sionismo, da sempre, la "negazione esistenziale" del palestinese... Nessuno in casa propria deve affermare il diritto di esistere in pace dentro la propria casa e meno che mai può essere costretto a riconoscere il diritto altrui a venirne scacciato perdendo ogni diritto a rientrare in casa propria...
È una posizione di principio dalla quale non si sfugge: i compromessi non sono possibile e bisogna avere il coraggio delle proprie opinioni e posizioni.
Si dovrebbe parlare non di "diritto all'esistenza" di una "usurpazione" ma di obbligo da parte della Comunità internazionale allo "smantellamento" di una situazione contraria a ogni principio di diritto e di umanità...
Non è con una botte al cerchio e uno alla botte, che se ne esce fuori.
Ai palestinesi non resta ahimè che una sola via:
votarsi tutti (donne, uomini, bambini) al "martirio" come un sol uomo, come un intero popolo e lasciare ai noi "europei" tutto il peso morale della loro morte, anzi del loro "genocidio". In effetti, al loro posto appare preferibile di gran lunga la morte ad una vita senza dignità, senza libertà, senza verità, lasciando l'onta della mia morte a quelli che l'hanno voluta ed attuata e a quelli che l'hanno consentita con la loro complicità...
La soluzione è una sola: restituire la Palestina ai Palestinesi ai quale è stata sottratta.... Questo va detto e non altro!
stefano
19 luglio 2014 alle ore 00:23Concordo su tutta la linea.
Gian Paolo Barsi
19 luglio 2014 alle ore 00:41E agli ebrei, cosa diamo? li rimandiamo nei campi si concentramento?
Antonio Caracciolo
19 luglio 2014 alle ore 12:51Per Giampaolo
Parte 1
Hanno ancora in tasca il passaporto dei paesi
di provenienza... In ultimo, qualche milionata, sono giunti dalla Russia ai
tempi di Gorbaciov, a seguito di un negoziato fatto sulla pelle dei palestinesi... allo stesso modo in cui oggi si pretende di stipulare una "tregua" escludendo dai negoziati i gazesi...
I profughi palestinesi, espulsi nel 1948, dovrebbero rassegnarsi alla loro condizione come da noi i profughi istriani, secondo quanto recita la propaganda sionista
Viene riconosciuto un "diritto al ritorno" all'ebreo russo venduto da Gorbaciov agli USA, ma non al palestinese espulso dalla sua casa dagli "ebrei" immigrati nel 1948
Curioso, ti pare? Questa argomentazione da parte "sionista" (evito di usare la parola "ebreo") viene rifilata in rete con la "tipicità" propria dei moduli propagandistici.. Si deve apprendere a non "arrabbiarsi" per la faccia tosta (chupatz) dell'argomentazione...
Gli "ebrei" immigrati dal 1917 in poi sono "cittadini" dei paesi da dove provengono
Tutto questo però ci allontana dall'oggi e dal problema che a noi si pone, qui e ora: immagina che gli immigrati di Lampedusa divenuti forti per numero, mezzi e appoggi internazionali, decidano di cacciarci dalle nostre case e negarci ogni diritto... È esattamente quello che è avvenuto e avviene in Palestina/Israele.
Non sono io che devo comunque trovare una soluzione per i palestinesi che hanno tutto il diritto alla Resistenza di cui sono eroicamente capaci... Per me in quanto "italiano" (a una sola cittadinanza e fedeltà e non soggetto a nessuna Lobby) si pone principalmente il problema etico-politco se favorire o impedire la "pulizia etnica del popolo palestinese"
È probabile che sia tanto impotente in Italia allo stesso modo in cui lo sono i palestinesi che in questo momento vengono massacrati a Gaza, ma spero che almeno, a costituzione ancora vigente, possa esprimere il mio giudizio etico-politico su ciò che accade
Antonio Caracciolo
19 luglio 2014 alle ore 13:00Per Giampaolo
Parte 2
Se "pulizie etniche" e "genocidi" succedevano in passato, quando non potevamo sapere, oggi non è più ammisssibile... Almeno sul piano del giudizio etico-politico di ognuno di noi.
Se ancora nel XIX secolo si faceva genocidio degli indiani d'America, oggi non è possibile fare lo stesso con i palestinesi...
Ghada Karmi, che è una profuga palestinese del 1948, indica nel suo libro la soluzione dello Stato Unico, per ebrei e palestinesi, che se mai potesse venire accettato dai palestinesi, dubito che lo sarebbe ma dai Sionisti... per i quali lo Stato Unico binazionale è la negazione stesso dell'idea di Sionismo, per il quale «stato EBRAICO» non ha nulla a che fare con la "religione ebraica" ma significa soltanto che i coloni "ebrei" giunti per lo più dall'Europa orientale a frotte, sulla scorta della Dichiarazione Balfour, devono essere sempre la sola maggioranza nel paese, tutti gli altri possono essere al massimo "tollerati"... I rabbini di Neturei Karta, gli unici "religiosi" ebrei rimasti, non a caso condannano lo Stato di Israele e il sionismo...
Non è però questo il mio problema, che io tento di risolvere non da "filo-palestinese" o "filo-israeliano", ma da italiano-italiano.
PS - Ho accorciato più volte il testo, per mantenerlo entro i 2000 caratteri. Spero che anche così mutilato si comprenda il mio pensiero che è fondato interamenti sui principi di legittimità del diritto naturale e non sulla legalità truffaldina della Dichiarazione Balfour, dei patti segreti di spartizione dell'ex Impero ottomano, su una discutibilissima risouzione ONU di spartizione del territorio di un popolo, risoluzione peraltro che non è mai stata approvata dal Consiglio di Sicurezza e che pertanto ha la stessa "invalidità" opposta da Israele alle circa 80 risoluzioni di condanna, una Israele che se ne infischia del diritto internazionale riconosciuto e che se ne inventa uno tutto suo... I puntini indicano parti di testo soppressi... Spero non sorgano equivoci.
Alessandro Nero
20 luglio 2014 alle ore 14:12Denunciate il divario culturale che separa le democrazie dalle dittature. I palestinesi usano la propria popolazione civile come Kamikaze e nascondono sotto le loro case come i codardi, i violenti, i sadici, i tiranni, i violentatori le armi che usano per bombardare sotto le case dei civili causando le perdite tra i civili. Sono delle atrocità da denunciare senza esitazioni.
Steven H.
18 luglio 2014 alle ore 20:11Speriamo che prevalga il buon senso.....
Viola Banin (grillottina)
18 luglio 2014 alle ore 20:13 - Oscar Wilde
Nella storia leggiamo di uomini che uccidono altri uomini con brevi momenti di lucidità nei quali, uomini hanno detto di piantarla, hanno parlato di pace; ma ci sono i soldi, ci sono i credi, ci sono interessi che vanno soddisfatti e difficilmente una violenza finisce per altruismo. L'unica speranza, secondo Oscar Wilde, era la vanità dell'uomo stesso.
Non siamo più in quei tempi.
Dimostriamo che l'uomo è cresciuto.
Carlo B.
18 luglio 2014 alle ore 20:24L'Europa guarda e se ne fotte.
Sempre più in basso questa europa di farisei ipocriti.
luigi di pietro
18 luglio 2014 alle ore 21:40renzi era molto nervoso durante la rionione, Forse gia sapeva che il condannato sarebbe stato assolto in quando gia pattuito al Nazzareno , poveri cristi di italiani traditi un altra volta.
Se quello che dicono é vero allora I giudici della prima sezzioine dovrebbero tutti andare in galera.La verita é che il crimine c`é stato e questi giudici prima o poi pagheranno salatamente. Non mi sorprenderei se si comincia ad insanguinare le strader italiane. mi auguro di no . Ma un popolo beffeggiato ed affamato fa la rivoluzione. Attenti il degrayo porta alla disperazione , e la disperazione partorisce crimini.
Gian Paolo Barsi
19 luglio 2014 alle ore 00:34Qui si parla di ebrei e palestinesi, non dell'incontro PD - M5S.
paco 2005
18 luglio 2014 alle ore 23:28Intervento ineccepibile !!
annibale 51
19 luglio 2014 alle ore 00:00A me sembra che gli ebrei stiano facendo ai palestinesi ciò che Hitler aveva fatto a loro. Certo, non usano gli abominevoli campi di sterminio ma il risultato finale è lo stesso. Quindi mi domando perché Hitler aveva tutto quell' odio nei loro confronti. Mi auguro comunque che un giorno siano costretti a pagare anche loro i danni di guerra ed occupazione nei confronti dei palestinesi (mi sa che loro di soldi ne devono avere)...ciao a tutti
edoardo Angeloni
19 luglio 2014 alle ore 19:02Antisemitismo vuol dire che sei contro i Semiti. I Semiti sono gli ebrei originari della Palestina. Gli ebrei semiti sono stati perseguiti da Hitler. Non gli ebrei sioisti, che lo appoggiavano. I Rothshild sono ebrei sionisti. I Rothshild sono una potentissima dinastia tedesca e oggi comandano in Usa e Europa. La maggior parte dei sionisti oggi sta in America e comanda le decisioni di politica estera. Usa e Israele oggi sono praticamente la stessa identica cosa. L'obbiettivo dei sionisti è il dominio sul mondo arabo. É piú chiaro cosi?
lenny brisco
19 luglio 2014 alle ore 03:30Pare che a Tel Aviv, nella città vecchia, convivano pacificamente ebrei, cristiani e islamici, con luoghi di culto delle diverse religioni costruite l'una di fianco all'altra. Sono convinto che se prendessero tre persone, in strada, dei comuni cittadini, li facessero sedere attorno a un tavolo, si metterebbero d'accordo al volo. anzi non ce ne sarebbe neanche bisogno perchè vogliono vivere in pace. Chi fomenta questa guerra lo fa solo per interesse, per la sete di potere. Non gliene importa niente dei bambini palestinesi e di tutti i morti che ha causato questo assurdo conflitto che non trova fine. E quando sembra che si sia raggiunta la pace, succede sempre qualcosa che fa ricominciare la guerra. Che strano eh?
alessandro c.
19 luglio 2014 alle ore 08:24Mo ben ben, aspettavamo proprio voi per un intervento del genere, possibile che in questi 60 anni non ci avesse pensato nessuno?. Sembrate toto' e peppino a milano "noio vulevon savuar......." penosi!!!!!
Itala S.
19 luglio 2014 alle ore 09:25Non so più cosa scrivere gli sfoghi fine a se stessi secondo me non hanno senso e penso che noi siamo arrivati a questo. Berlusconi ha vinto e bisogna ammettere che noi siamo stati a guardare convinti forse che l'onesta avrebbe avuto il sopravvento ma purtroppo non è così.In europa non va meglio anzi si sta costruendo uno scenario terribile forse ancora non è chiaro che la situazione peggiora giorno dopo giorno e che dovremmo trovare al più presto una idea migliore di ciò che si sta facendo.Le parolacce non servono l'aggressività verbale e stupida,ma voglio concludere tanto mi sembra di parlare con nessuno.
Bruno Tardolini
19 luglio 2014 alle ore 09:26 Come si fa a parlare con capi di stato che negano l'esistenza di un popolo intero e ricorrono sempre e volentieri alle armi (fornite sappiamo tutti da chi) per continuare l'occupazione? Nella vita normale ci sono già tanti palestinesi ed ebrei che lavorano insieme, che sono amici, che si "dividono gli spazi", perché il marcio deve venire sempre dai capoccioni? Un'ultima cosa: gli ebrei vengono da una esperienza terrificante come il tentato genocidio di Hitler. Nulla ha insegnato loro questo? Stanno in qualche modo giustificando quello che è stato fatto a loro?
Adolfo Treggiari
19 luglio 2014 alle ore 09:37Non credo che ci potra' essere mai pace tra israeliani e palestinesi.
La storia degli ultimi millenni ce lo dimostra. Da Mose' in poi la "normalita'" e' stata la guerra, fino ai nostri giorni.
E' chiaro e dichiarato l'obiettivo di Israele di continuare ad espandersi nella regione, in primo luogo nei territori occupati dai palestinesi ma sotto controllo israeliano.
Il quadro internazionale favorisce le mire israeliane, per l'appoggio degli USA, la debolezza degli stati confinanti, la inconsistenza della Lega araba, l'assenza dell'Europa, la paralisi dell'ONU.
Al di la' delle parole di circostanza, non gliene frega a nessuno di quanti palestinesi vengono uccisi siano essi civili o militari. Tanto sono abituati, sono millenni che vengono massacrati e ostinatamente continuano a riprodursi e a crescere, e cosi' sara' fino alla fine dei tempi.
Aldebrando Fitozzi
19 luglio 2014 alle ore 10:44**V***
Matteo (7,1-2):
" Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati."
Mauro D
19 luglio 2014 alle ore 10:51Hamas è un alleato del governo israeliano. Quale idiota lancerebbe centinaia di missili, senza aver colpito una singola vittima israeliana, e permettendo così gli attacchi israeliani su Gaza? 300 vittime palestinesi, ed 1 soldato israeliano morto 'a causa di fuoco amico'. Ci avete presi per ignoranti?
L'UE, gli Stati Uniti, il Vaticano e tutti i poteri forti appoggiano sempre la politica assassina di Israele.
Antonio
19 luglio 2014 alle ore 11:36"@
Veramente io sono arcistufo di questa storia di Hitler, sempre rifilata, che riconduce fatti certi e verificabili del presente con fatti "tramandati" e opinabili del passato, dove ormai esiste una robusta storiografia con la quale chi ne ha titolo e capacità dovrebbe sapersi confrontare, con argomenti scientifici, anziché proseguire sulla via della diffamazione e della
delazione, con chiacchiere non di secondo o terza mano, ma di milionesima mano...
Una cosa che mi auguro i nostri Portavoce prenderanno a cuore è la battaglia per la libertà di pensiero, di ricerca, di espressione e quanto
altro.
La storiografia ha avuto dal 1945 a oggi un trattamento non diverso da quello dei media: insieme fanno propaganda per i vincitori, che come si sa scrivono sempre la storia... Ma ormai la massa dei dati è tale per cui è difficile negare che i "buoni" (che hanno vinto) in fatto di orrori e misfatti hanno superato i "cattivi" che sono stati sopraffatti dalle loro armi...
Buon senso vuole che se non siamo degli storici di professione e viviamo nel nostro presente, dove abbiamo i nostri occhi per vedere e le
nostre orecchie per sentire, e il nostro "libero" cervello per valutare le informazioni degli occhi e delle orecchie nostre (e non altrui) ci portano, allora dobbiamo giudicare con la nostra testa, assumerci le nostre responsabilità
e smetterla una buona volta con le favole del passato dove qualcuno ci dice in anticipo chi sono i buoni e chi sono i cattivi...
Se a Gaza ammazzano donne e bambini, tengono in una incredibile prigione due milioni di persone, per giunta bombardandole dal cielo, dal mare e dalla terra, e pretendono che i bombardati neppure abbiano il diritto di difendersi, ma sono anzi loro che si difendono gli aggressori dei loro iperarmati carcerieri, bisogna che incominciamo a porci qualche domanda, ma non su ciò che succede a Gaza, bensi su noi stessi, i nostri governi, le lobbies a cui i nostri governi si genuflettono...
vincenzodigiorgio digiorgio
19 luglio 2014 alle ore 13:05Non puoi non convenire che la Germania si è macchiata di infamia con lo sterminio di milioni di esseri umani solo perchè di religione ebraica . Questo va al di la delle " normali " azioni orribili che tutte le parti in guerra compiono , chi più , chi meno . E pur vero che i tedeschi erano spietati anche contro popolazioni civili che poco o niente avevano a che fare con la guerra . D'altro canto gli alleati facevano uso dei bombardamenti aerei per distruggere il morale dei tedeschi con il risultato , voluto , di ammazzare milioni di civili innocenti .
Antonio
19 luglio 2014 alle ore 13:15A Vincenzo:
- Non so quando tu sei nato... se hai cognizione diretta di quei tempi... Io sono nato dopo e oltre ai libri letti ho i ricordi dei miei genitori sugli anni di guerra nei luoghi in cui loro si trovavano...
- Sei pregato di leggere con attenzione ciò che ho scritto: non voglio qui fare lo "storico"... e non so se tu lo sei, avendo tutti i ferri del mestiere...
- Ho detto e ripeto che sono "arcistufo" di giudicare il presente, già complicato e difficile di per sé, con gli occhiali ideologici di un passato del quale non si può discutere se non per demonizzarlo a prescindere, non certo per comprenderlo con metodi che non possono essere altri che "storici" e "filosofici"... e per i quali non esiste una "libertà di pensiero", se questa non si traduce in una adesioni a tesi già precostituite e legalizzate e perfino penalmente sanzionate...
Spero di essere stato chiaro e di non dover ritornare sull'argomento.
vincenzodigiorgio digiorgio
19 luglio 2014 alle ore 12:47Quale Europa ? Io non vedo nessuna entità con tale nome . Probabilmente ti riferisci al gruppo di Paesi uniti dalla moneta comune , ma non è bastevole . dovremmo fare un proclama così : " Noi Nazioni facenti parte della zona euro a guida BCE ,( che sta facendo sfracelli economici in quanto non sottoposta agli Stati , ma alla politica economica dell'alta finanza internazionale che alla Germania sta benissimo ) , invitiamo Israele e Hamas a fare la pace , vera e duratura basata sul rispetto di ogni individuo dei due popoli che potranno così imboccare la via del benessere , a meno che non vogliate entrare pure voi nel club dei Paesi con moneta unica : l' euro ! In tal caso è meglio che continuate così , vi conviene !"
Aldo Masotti
19 luglio 2014 alle ore 14:14Il "popolo palestinese" esiste a seguito degli accordi di Camp David . Lo stato di israele , attaccato militarmente dai vicini stati arabi , invece di perdere la guerra la vinse. Fu concessa autonomia in cambio di sicurezza a Israele. Gli ex cittadini egiziani in luogo di professare la coesistenza pacifica hanno scelto il terrorismo. Come se l'Italia a seguito degli espulsi (300.000 italiani espropriati da Tito) e degli "infoibati" d'Istria, si fosse messa a praticare atti di terrorismo nella Jugoslavia di allora.
Hamas ha vinto le elezioni ed era nota la loro propensione al terrorismo. Il popolo "palestinese" non e' una vittima ma il principale responsabile della situazione.
Antonio
19 luglio 2014 alle ore 19:51Ma dove vuoi andare a parare?
Che uno vinca una guerra, perché ha armi migliori o per qualsiasi altro motivo, non vuol dire per questo che abbia ragione... e che la sua esistenza abbia una base di legittimità.
Il Male è spesso più forte del Bene...
Quanto poi al terrorismo non vi è sulla terra uno stato più terrorista di Israele che con il terrorismo, nasce, prospera del terrorismo di stato fa pratica quotidiana.
Se sei un sionista, almeno in questo sito, dillo apertamente e si intavola una discussione in una sede che non può essere censurata o condizionata.
Lo stato di Israele ha la sua forza principalmente nell'azione lobbistica che le comunità ebraiche esercitano negli stati in cui si trovano... Se poi qualcuno protesta ai loco cancelli, ecco che subito ti tirano lo spauracchio dell'antisemitismo...
Devi sempre dire di si a ciò che loro chiedono, devi sempre dare loro ragione, deve genufletterti ai loro miti, altrimenti sei irrimidiabilmente un "antisemita", cosa di cui uno si potrebbe anche infischiare, se non fosse un titolo penale...
Nessuna altra comunità ha un simile regime di protezione e privilegio...
Dovremmo essere tutti eguali in diritti e dignità, nonché doveri e rischi, ma qualcuno è più eguale degli altri...
Dobbiamo assistere a un massacro, quello di Gaza, che si compie davanti ai nostri occhi, ma dobbiamo applaudire a quello che Israele e rimproverare alle vittime di non voler accettare la loro condizione carceraria, di non volersi consegnare come docili agnelli con la gola pronta al sacrificio...
Che razza di mondo è questo?!
Antonio
19 luglio 2014 alle ore 23:34@Aldo
Il paragone con l'Istria regge poco
Questo argomento è tipico della propaganda sionista.
Cercherò di spiegare perchè.
Intanto il fatto che l'Italia, uscita con le ossa rotte dalla guerra e da allora caduta in servitù, perfino di Israele, non significa che gli italiani di Istria non avessero e non abbiano il diritto di stare allora e oggi in Istria, cioè nelle loro case dove sono sempre stati.
Io posso subire una violenza, persino venire costretto ad accettarla e a rassegnarmi. Ma questo non ha proprio niente a che fare con nessuna idea di giustizia, di pace, di umanità
Nella storia sono esistiti tanti popoli che hanno preferito morire sterminati piuttosto che rinunciare alla loro libertà e dignità
Quante volte queste cose sono successe nella storia dell'umanità noi non possiamo neppure saperlo con certezza.
Ma l'uomo non è una fiera (salvo gli psicopatici che considerano altri essere umani come una "preda" da uccidere o violentare) e procede a piccoli passi nel tentativo di creare un mondo governato da idee di giustizia, umanità, solidarietà, pace
In Palestina, dal 1882 a oggi, con l'apparire del sionismo, tutti questi ideali non hanno senso alcuno. I sionisti semplicemente vogliono cacciare - hanno cacciato - i palestinesi dai loro villaggi, dalle loro case. Non contenti di ciò vogliono anche il nostro applauso
Non credo che nessuno abbia mai esibito come un titolo di cui gloriarsi l'infoibamento degli italiani d'Istria e la loro espulsione
Se i rapporti di forza lo avessero consentito, gli istriani avrebbero avuto tutto il diritto di rivendicare il ritorno alle loro case e nessuno avrebbe potuto rimproverarli per questo.
È curioso il tuo ragionamento:
siccome con gli istriani è stata commessa un'ingiustizia, esiste il diritto per gli immigrati ebrei di compierne un'altra ai danni, anzi sulla pelle dei palestinesi.
Davvero un bel modo di ragionare!
Antonio
20 luglio 2014 alle ore 00:01@Aldo
«Hamas ha vinto le elezioni»: lo hai detto. E questo dovrebbe normalmente bastare, ma Israele voleva che altro fosse il risultato elettorale, voleva un governo fantoccio al soldo di Israele. Volevo un Quisling. Voleva un traditore. Esattamente ciò che è Abu Mazen, che tanto piace a Israele. Quanto alla «propensione al terrorismo» è davvero stucchevole questa affermazione, come se uno non sapesse come Israele non solo abbia praticato il "terrorismo", di cui perfino si gloria, ma lo pratica tuttora nella forma di "terrorismo di stato". E potremmo insieme ripercorrere la storia del terrorismo sionista, ma non basterebbero i 2000n caratteri. Davvero peregrina l'affermazione che il "popolo palestinese" esiste a seguito degli accordi di Campi David, che misero in ginocchio l'Egitto, che da allora mai si rialzò. In realtà, i palestinesi erano la stragrande maggioranza del paese che si chiama Palestina e che gli occupanti hanno voluto rinominare come Israele. Non ci addentriamo al difficile argomento di cosa è un "popolo", ma anche soltanto accontentandosi della nozione di gente, uomini, donne, bambini
la Palestina era abitata da essere umani, appunti i palestinesi. Non era disabitata, o abitata da "bestie", come gli israeliani si sono abituati a considerare i palestinesi
Questo è razzismo bello e buono, anzi più esattamente "primatismo razziale", che ben spiega Gilad Atzmon, che di queste cose si intende. Il fatto che si perda o si vinca una guerra, non significa di per sè che chi vince la guerra sia nel giusto per il fatto di averla vinta e uno può del tutto legittimamente non accettare mai di aver perso una guerra e con essa il proprio diritto, la propria identità, la propria casa
Altrimenti, ammettiamo che questo mondo è governato dalla violenza e dalla frode, e regoliamoci di conseguenza
Ma per fortuna solo Israele rappresenta al massimo questa negatività e noi abbiamo tutto il diritto di opporci a questa concezione della convivenza umana.
Antonio
20 luglio 2014 alle ore 13:14Leggo:
«Come se l'Italia a seguito degli espulsi (300.000 italiani espropriati da Tito) e degli "infoibati" d'Istria, si fosse messa a praticare atti di terrorismo nella Jugoslavia di allora».
Dunque:
Istriani = Palestinesi.
Ma allora proprio per questo! Se riteniamo che ai palestinesi sia stata fatta un'ingiustizia come è stata fatta agli italiani d'Istria, a maggior ragione dobbiamo stare dalla parte dei palestinesi e non degli israeliani.
Quanto al "terrorismo" non possiamo certo dimenticare gli innumerevoli atti di terrorismo da parte degli ebrei sionisti... A Roma hanno fatto saltare l'ambasciata britannica, e adesso vogliamo imputare ai palestinesi di Hamas il loro "terrorismo"...
Davvero un bel modo di ragionare.
Che i governanti italiani non abbiano avuto né il fegato né le palle per difendere gli italiani d'Istria, torna a nostro disonore perpetuo, non certo a nostra gloria.
La classe politica di allora, imposta dai vincitori, ha venduto allora gli italiani, e continua a venderli ancora oggi alla Finanza...
L'esempio degli Istriani è proprio fatto male e torna a svantaggio della tesi che si vuol sostenere...
Antonio
20 luglio 2014 alle ore 13:40«Sicurezza» di che? Nella propaganda israeliana, recepita da molti nostri politici, in ultimo Brunetta, ricorrono espressioni appunto come "sicurezza di Israele», «diritto ad esistere», "l'unica democrazia...", ecc.
Ma "sicurezza" anche dal nostro giudizio etico-politico?
Ognuno di noi è o non è libero di dare un "giudizio" su ciò che è da ritenersi "giusto" o "ingiusto" in tutto l'arco storico del sionismo dal 1882 a oggi?
E quindi di assumere una posizione "politica" sulla base della propria idea di "giusto" e "ingiusto"?
O dobbiamo considerare vincolanti ANCHE per il nostro giudizio tutti i moduli della propaganda israeliana?
Ci manderanno in carcere se abbiamo una diversa idea di giustizia rispetto a ciò che ora succede a Gaza e che noi vediamo come punto terminale di una lunghissima ingiustizia iniziata nel 1882?
Carlo B.
19 luglio 2014 alle ore 14:53Di Gandhi, giustamente, si parla come di un grande uomo e si ricorda il suo esempio di non violenza come strategia vincente contro l'abuso.
Di Gesù Cristo, ingiustamente, non si parla, quasi fosse un residuato archeologico.
Io, che lo considero più vivo che mai, vi ricordo che nella storia dell'umanità, fu lui per primo a insegnare la non violenza e l'amore: "Ama i tuoi nemici".
Giusto per rimettere la storia a posto.
Antonio Caracciolo
20 luglio 2014 alle ore 15:09In questo momento in cui scrivo il "genocidio" di Gaza continua...
Seguo come posso le notizie e gli eventi.
Faccio l'azioni di contrasto che posso, incluso questo mio commento.
Devo lamentare che l'iniziativa che mi aspetterei dal Movimento è assai debole.
Non bastano "Cinque Stelle", ma ce ne vogliono "milioni di milioni", una per ogni problema di natura politica.
Trovo ancora assai carente la "politica estera" del Movimento.
Ing_Alberto Costantini
21 luglio 2014 alle ore 09:59Oggi il mondo sembra dividersi tra vincitori e vinti!
Tra chi ha accesso ai trionfi della Vittoria e chi è condannato ai disastri della Sconfitta.
Ma chi se ne frega della Vittoria o della Sconfitta!
In Realtà, ci si sta muovendo nell'ambito di alcuni casi, molto particolari, di "quel che funziona" e di "quel che non funziona". Vittoria e sconfitta ne sono soltanto aspetti molto particolari.
Per cultura di formazione scientifica, personalmente non posso che orientarmi verso lo studio dei casi più generali, senza perdermi in quelli particolari.
E non posso che guardare con sufficienza, sconforto e disprezzo a questo correre, vano, pazzo e disperatissimo, dietro ai casi particolarissimi, spesso costruiti "ad arte" di Vittorie e Sconfitte.
Nello sport, nella politica, nei rapporti tra persone, nella comunicazione, nella vita di ciascuno, tutto un rincorrere dietro a vane e disperate Vittorie e Sconfitte.
Sono appena passate le elezioni europee, tra un po' ci saranno i mondiali di calcio. In mezzo, gli scandali, le tangenti, i soldi, i disoccupati, le aziende che chiudono e i ristoranti pieni, la chirurgia plastica e le mode che passano. Tutti a vincere e dopo un po' a perdere.
Sembra che tutto si riduca a questo: il successo della Vittoria o il fallimento della Sconfitta.
Ma il semplice prendersi cura del far funzionare le cose proprio no!?
Presentazione https://www.youtube.com/watch?v=0oaqST10zR8
Mal di Schiena Parte 1/3 https://www.youtube.com/watch?v=aqoR3JnCX7s
Mal di Schiena Parte 2/3 https://www.youtube.com/watch?v=_a6ytE-i_LA
Mal di Schiena Parte 3/3 https://www.youtube.com/watch?v=dMRHHyi66sQ
email: alberto.costantini.std@gmail.com
sito web: https://www.sites.google.com/site/albertocostantinistudio
Per eventuale supporto:
https://www.sites.google.com/site/albertocostantinistudio/prestito-d-onore
https://www.sites.google.com/site/albertocostantinistudio/progetto-funzionalita
Grazie!
Antonio
22 luglio 2014 alle ore 21:47La situazione è altamente tragica con persone che vengono massacrate mentre noi qui prendiamo le cose alla lontana...
Almeno i morti richiedono rispetto...
Se vuoi capirci qualcosa, e poi prendere le posizioni che ritiene, allora occupati "scienticamente" della storia dell'insediamento sionista in Palestina dal 1882 a oggi...
Non è necessario leggere molti libri, ma verificare in sede storiografico il principio per cui non è giusto che io venga a casa tua e ti cacci di casa, per giunta violentando la tua famiglia e poi rivendicando il tuo buon diritto a fare ciò che hai fatto...
Studia la storia secondo la traccia che ti ho dato e poi giudica tu se è o non è come ti ho detto.
michele a.
21 luglio 2014 alle ore 10:01Il problema sono i politici. La gente non vuole queste guerre, io sono sicuro che se tre mamme cristiana, palestinese ed ebrea si parlassero troverebbero un modo per non piangere i morti. Nessuna madre e nessun padre è contento di vedere i figli scannarsi. SONO I POLITICI, IL PROBLEMA.
Esattamente come in Italia se davvero in quel Parlamento sedesse per un mese la gente presa proprio dalla strada si risolverebbero i problemi dell'Italia in tre mesi. Chi davvero vuole i figli precari,emigrati, i pensionati senza case, o questa invasione di migranti? Chi vuole davvero le banche che non sono più banche e le aziende che chiudono tra tasse e concorrenza sleale? Nessuno. Io credo proprio nessuno. Basta prendere uno studente, una casalinga, un impiegato e un pensionato e su tutte queste cose si troverebbero d'accordo.
Lo stesso succede a Gaza, nemmeno gli israeliani saranno contenti di questo massacro, come non lo furono quando l'esercito vendicò quella strage delle olimpiadi. Intervistarono i parenti delle vittime: erano schifati da tanto odio e sete di vendetta dei governanti, una vendetta che nemmeno loro volevano.
Quando la distanza tra il popolo e i governanti è troppa a rimetterci è la volontà vera dei popoli. E oramai è così ovunque.
Antonio
22 luglio 2014 alle ore 21:40No, caro, temo che il problema sia più complesso da come te lo immagini...
Chi venendo dal mare è andato a insediarsi in Palestina non poteva non sapere che andava a cacciare chi in Palestina ci stava...
Gilad Atzmon, che in Israele ci è nato, ed ha fatto il servizio militare (nella banda musicale) durante la guerra con il Libano nel 1982, se ne andò da Israele, con la piena consapevolezza che quella era una terra rubata, sottratta con la forza e l'inganno, ai palestinesi.
Ha poi scritto un libro dove definisce il sionismo come una forma di razzismo, con il quale non esiste da parte dei palestinesi nessuna possibilità di convivenza.
È un razzismo del tutto particolare perché si proietta a livella globale in tutto il mondo come forma di potere: «Jewish Power is the capacity to silence the debate on Jewish Power».
Come ti spieghi il sostegno bipartisan che in tutti questi anni anche nel nostro paese Israele ha avuto e continua ad avere...
Faresti meglio a documentarti...
bibo bibo
21 luglio 2014 alle ore 10:12cambio del giorno 1 ebreo= 56 palestinesi
al netto dell inflazione e` come un soldato tedesco=10 civili . Piu o meno una decimazione.
napoleone .
21 luglio 2014 alle ore 16:28stamani ne ho saputa una bella fresca....chiamata alla leva per i ragazzi ucraini....arrivano le lettere a casa per l'arruolamento obbligatorio...
poi chi non si presenta arriva visita parenti a casa..
Antonio Spina
21 luglio 2014 alle ore 21:17In proposito il libro più interessante che ho letto (oltre alle cose scritte da Montanelli, a suo tempo -scusate ho 64 anni-) è:
"Gerusalemme ! Gerusalemme !"
di Dominique La Pierre e Larry Collins - 1971
Oscar Mondadori- 15.000 lire it.
Forse ancora si trova nelle librerie...
Antonio Caracciolo
22 luglio 2014 alle ore 21:31Così non serve... Se vuoi indicare un libro dovresti dirci perché ce lo raccomandi e cosa secondo te sta a dimostrare... Dare cioè la tua chiave di lettura di ciò che proponi... Dire che un libro è interessante è un modo assai generico di esprimersi, potrebbe essere interessante solo per te e non altri, ma se tu dici perché dovrebbe essere interessante, allora puoi trovare qualcuno che sia interessato a quel punto di vista particolare che tu proponi... Altrimenti tutti i libri possono essere interessanti o nessuno esserlo... Di Montanelli io ricordo la grande banalità e non ho in genere rispetto per i giornalisti...
Citazione per citazione ti consiglio una cosa molto più breve, da Gilad Atzmon il quale ci ricorda che:
Jewish Power is the capacity to silence the debate on Jewish Power
e lo puoi vedere qui:
http://www.gilad.co.uk/writings/jon-stewart-on-jewish-power.html
swami .
22 luglio 2014 alle ore 01:46nel parlamento in cui sedete ci sono nei diversi schieramenti alcuni deputati notoriamente filo sionisti.il nemico occulto e' vile,si trincera dietro le menzogne.sembra di assistere ad una partita di calcio truccata,ma questa non e' una partita di calcio,stanno muorendo e muoiono,civili cinicamente assassinati dadli olodogmatici.se non c'e' da fidarsi di chi trucca le partite,perche'ci dovremmo fidare di chi ha fatto assassinare il figlio di DIO!
Mesoperso
22 luglio 2014 alle ore 10:15caro Grillo, il tuo silenzio è assordante, per un pugno di voti non intervieni direttamente sul conflitto Palestinese. Siamo tutti palestinesi, oggi, è ora di difenderci prima che si possa affermare l'aberrante tesi della difesa contro i bebè che lanciano razzi dagli ospedali e dagli asili. Succederà ovunque se non interveniamo. Confido nella tua onestà intellettuale.
Gianluca Silvestri
24 luglio 2014 alle ore 20:15Sono mesi che mi sto chiedendo: perché vi ho dato il mio voto? Devo essere stato fuori senno! Siate seri, smettetela di far di buffoni!!! Mi alzo ogni mattina alle 6,30. Voi?
