
ENI/Saipem e l'off-shore dell'illegalità
8 aprile 2014 alle ore 11:00•di MoVimento 5 Stelle
"La distorsione del sistema Italia e l'affaristica gestione dell'Ad dell'Eni, Paolo Scaroni, vanno in scena anche per mare. Il Movimento 5 Stelle al Senato, sta chiedendo da circa un anno a ministri vecchi e nuovi dell'Ambiente, del Lavoro e dello Sviluppo economico, di rispondere a delle precise accuse in merito alla possibilità che la controllata dell'Eni, la Saipem, possa aver utilizzato personale specializzato, sommozzatori croati, con certificazioni falsificate sulle loro reali competenze tecniche, e che possa aver condizionato a suo favore le certificazioni navali che garantiscono la sicurezza e, indirettamente, anche il valore commerciale della sua flotta off-shore. Se una certificazione è importante, ma è condizionabile, qualche domanda ce la poniamo. Ci chiediamo quanto vale la sicurezza dei lavoratori sulle piattaforme; ci chiediamo se la vetusta flotta off-shore dell'Eni/Saipem è quotata correttamente in borsa; ci chiediamo in quali mari fanno ancorare la Saipem. Forse siamo di fronte al più grande caso di evasione/corruzione della storia della navigazione italiana, ma i ministri italiani non rispondono alla richiesta di trasparenza (forse sanno che l'Eni/Saipem batte bandiera delle Bahamas) né si guarda bene dal farlo il condannato Scaroni, visto che è abituato a licenziare più che a rispondere. Come ha fatto con i due ex quadri aziendali Saipem, Giulio Melegari (responsabile del settore subacqueo) e Gianni Franzoni (coordinatore delle certificazioni navali), mandati a casa dopo una lettera interna inviata all'ad ex Enel e forse ex Eni. La loro colpa? Hanno informato Scaroni che in Saipem i sommozzatori non sono col "bollino blu" di garanzia (forse costano) e che loro non metterebbero la firma (e infatti non l'hanno messa) a garanzia della sicurezza di alcune navi certificate. Ritenendole in violazione dei codici della navigazione, del diritto mercantile, del decreto legislativo n 231/2001 e persino del codice etico Eni/Saipem".
Vito Petrocelli, M5S Senato
Commenti (21)
maurizio d.
8 aprile 2014 alle ore 11:22AUTOLESIONISMO.
chiamiamo così questo post.
Frank Kulodipaglia
8 aprile 2014 alle ore 12:56E perchè sarebbe AUTOLESIONISTICO questo post? Forse perchè l'ENI è un'azienda italiana che va protetta a prescindere? Anche se questo vuol dire mettere a repentaglio le sicurezza dei lavoratori che operano sulle piattaforme ENI? No caro amico, non è questa l'Italia che vogliamo.
maurizio d.
8 aprile 2014 alle ore 11:24l'unica emergenza sono gli immigrati che i marò vanno a prendere in africa e che bivaccano nelle nostre città.
lasciamo satre eni che è corrotta come son corrette tutte le aziende tipo shell, total, gazprom, bp, esso, ecc
pernoncrepare
8 aprile 2014 alle ore 19:21Sempre a pensare a gli imigrati, ma perche non pensi a gli italiani che non c'e fanno a andare avanti a vanno a vivere al estero, tanti giovani che vanno via in cerca di un futuro e i pensionati che con la pensione non riescono a arrivare a fine mese, quindi adesso spari merda su più bisognosi, ricorda pirla, che in un domani potrai essere te a lasciare il tuo paese per cercare una miglior vita
Biagio Iannuzzi
8 aprile 2014 alle ore 11:30Cos'è che si era proposto di fare il Movimento 5 Stelle? aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno?? a parte che si dovrebbe dare un po di tregua ai tonni ( quelli nel mare non quelli in parlamento), secondo me avete sbagliato , qui non serve l'apriscatole , ma una capiente autobotte per espurghi fosse biologiche. Più passa il tempo più vediamo quanta sporcizia ha imbrattato le istituzioni,un pò come le macchinete per il caffè che la Gabanelli ci ha fatto vedere a Report : vanno spurgate e pulite.
fabrizio mattana
8 aprile 2014 alle ore 11:48Perche' i parlamentari dei 5 stelle non provano ad indagare sulla truffa dei negozi ENEL.SI in franchising, quando Scaroni era amministratore Enel.Ne scoprirebbero delle belle.
massimo maraone
8 aprile 2014 alle ore 12:14 E beh, la scatoletta è aperta e la domanda è precisa! La Saipem, ha utilizzato personale specializzato, sommozzatori croati, senza certificazioni sulle loro reali competenze tecniche, e quindi condizionando a suo favore le certificazioni navali che garantiscono la sicurezza e, di conseguenza ha maggiorato il valore commerciale della sua flotta off-shore ? Insomma, tramite false attestazioni le carrette sono diventate bastimenti?
Giancarlo B.
8 aprile 2014 alle ore 12:34Beppe, questo e' solo una delle cose strane...
te ne porto a galla un'altra... tutte le societa' di certificazione ISO 9000 etc o ancora di piu' gli enti notificati per la certificazione di impianti e recipienti in pressione, ascensori, e tutti i prodotti, anche ospedalieri (una volta in mano all'ISPESL) sono enti commerciali!!!
io se voglio certificare un mio prodotto... chiamo un ente... se questo non me lo certifica o "rompe"... io mi rivolgo ad un altro... fino a quanto non viene certificato!!! alla faccia della sicurezza.... e questi enti NON SONO RESPONSABILI!!! IN QUANTO SUL LORO CONTRATTO E' CHIARAMENTE INDICATO CHE LA RESPONSABILITA' RICADE COMPLETAMENTE SUL COSTRUTTORE... e gli enti posso solo revocare la certificazione... e a volte chiedono pure i danni di immagine per aver usato il loro MARCHIO!!!
Ti ricordi il caso delle valvole cardiache di Padova???
l'ente certificatore le aveva dichiarate idonee e certificate in conformita' della legge... pero' erano state progettate in modo errate e difettose!!
chi ha pagato e' stato solo il medico che le ha installate e il costruttore che le ha prodotte!!!
L'ente NON HA PAGATO UN EURO!!! IN QUANTO UN COLOSSO MONDIALE DELLE CERTIFICAZIONI... QUINDI INTOCCABILE!!!
Ma se io pago un ente migliaia di Euro e a volte anche decine di migliaia, per CERTIFICARE a norma di LEGGE un mio prodotto.... perche' alla fine SONO RESPONSABILE SOLO IO???? allora se e' cosi'... trovo che l'ente sia del tutto INUTILE, solo un costo ulteriore!!! FUFFA!!! senza nessun valore aggiunto!!! FUMO NEGLI OCCHI!!!
una volta con l'ISPESL, se un impianto scoppiava... finiva in tribunale l'ispettore che ha collaudato!!! adesso NON PAGA NESSUNO, paga solo il costruttore!!!
Ciao!!!! e VINCIAMO NOI!!!
alvise fossa
8 aprile 2014 alle ore 12:51chissa' qunati interesssi bollano dietro l'eni e la sapiem
luigi Damiani
8 aprile 2014 alle ore 14:55Scoperchiare il vaso di pandora italiano sarebbe una tremenda constatazione che l'Italiano potrebbe scoprire degli ultimi 50 anni di governo. La più grande eruzione di malaffare mai immagginata dalla storia che un popolo possa subire. Intrecci Mafia politica. Servizi deviati, Corruzione, omicidi. NOI cittadini ignari,onesti lavoratori dignitosi, ci prestiamo alle loro apparenze. Spregiudicati nel raccontarci che il loro scopo è quello di interessarsi del nostro benessere. Ci hanno sempre illusi.Continueranno ad illuderci di questo ne sono certo. E una cosa che avverto istintivamente. COME, in maniera istintiva sento che i movementisti dei 5 stelle sono persone perbene, onesti,disinteressati,puliti,incorruttibili fino a propria contraria.
mariocasillo
8 aprile 2014 alle ore 17:19Ma il figlio del monarca qualche giorno fa non ha detto che l'eni fa parte dei servizi segreti? Io credo che sia come dire una gaffe voluta,per cui gli interrogativi se non si smantella questo intreccio politico/finanza sono destinati a restare tali
giuseppe i.
8 aprile 2014 alle ore 19:49potere occulto e devastante....mentre noi moriamo di fame questi esseri spregevoli la fanno da padrone........e quando ce ne liberiamo??????
NUCCIO N.
8 aprile 2014 alle ore 20:36Il vento della chiarezza spinge la caravella del M5S nelle acque torbide della politica del malaffare. I ns "marinai " sono armati fino ai denti e Scaroni dovrà sputare fuori il rospo. Forza Ragazzi, qualcuno prima o poi dovrà rendere conto dei propri misfatti. La Coscienza non può restare a lungo compressa davanti poi all'evidenza
giorgio de rosa (votatebenepecoroni)
8 aprile 2014 alle ore 20:43IO NON ACCETTO CHE NEL MOVIMENTI CI SIANO INFILTRATI RAZZISTI, IL PROBLEMA NON SONO GLI STRANIERI, MA LA LORO GESTIONE SCELLERATA. CHIEDO AL MOVIMENTO DI CHIARIRE LE POSIZIONI.
Pietro Ambrosino
8 aprile 2014 alle ore 20:44Voglio solo farvi sapere che proprio in questo momento su canale ARTE, fanno un reportage su M5S, e il dittatorium di Grillo e casaleggio. Fanno sapere ai tedeschi e gli Italiani che vivono qui in Germania che Grillo é un piccolo dittatoruccio con conti segreti, a costa rica, e al paese della moglie. I parlamentari di Grillo, sono tenuti a tacere, pena estromissione, e quindi da reputare pupazzi da monovrare, da casaleggio e Grillo family. In una Interwiew a un canale francese, si contraddice, e senza accorgersene ammette di volere un fascismo populista, dove alla fine il governo sará diretto dal suo amico casaleggio, mentre lui sará in spiaggia con la moglie, nei suoi paradisi di costarica.
Cosimo Coro
8 aprile 2014 alle ore 21:02la crisi economica è che va tutto in conflitto con la matematica e si fa un gran passivo.. è sufficiente che la politica dia ad ognuno quello che effettivamente si merita e che si faccia dare da ognuno quello che effettivamente gli tocca dare.. Grillo ha ragione a voler demolire il sistema.. migliaia di potenziali "riforme" si autoriformerebbero e tutto tornerebbe lucido.. quindi è inutile girarci intorno, stanno facendo finta di dare nuova forma a 3 o 4 riforme per non toccare tutte le altre
F. Masciullo
8 aprile 2014 alle ore 22:14Si, però devono essere quegli stessi che sono stati cacciati a denunciare tutto altrimenti non ne usciamo più.
Giovanni Azzena
8 aprile 2014 alle ore 22:24L'ENI e' un gioiello Italiano Che ha nel Pianeta I Suoi interessi.Per competere occorrono,Fondi
Capacita' Ed idee Buone.Se non si relaziona tra loro queste criticità e tout cour si va' a toccare aspetti marginali anche se a prima vista importanti,questo Ente non avrà chances in un mercato fatto da persone senza nessuna etica e scrupoli.Per lavorare nel Pianeta nel settore Energetico DEVI avere lo stomaco foderato di ferro-cemento.Noi abbiamo la dote magica di farci sempre degli Autogoals,succede per ENI FINMECCANICA ENEL TIM etc.etc. Tutte aziende che si confrontano col Pianeta,quotidianamente,le quali per rimanerci e salvaguardare interessi Strategici Nazionali,DEVONO operare con lo spirito Romano del "mors tua vita mea"
Adriano P.
8 aprile 2014 alle ore 22:42Il problema dell'Italia sono gli italiani. È il popolo che meglio di tutti al mondo rappresenta il peggio dell'umanità. Leggetevi il "discorso" di Leopardi e capirete perché. Emigrate
Pier Luigi Tenci
8 aprile 2014 alle ore 23:05Ormai non è più il loro tempo e i denari a cui s'aggrappano nella corruzione si stanno volatilizzando tra l'ira dei popoli che non si curano più di quanto è scritto sui quotidiani o e trasmesso dalle televisioni. Quando un popolo rimette in funzione il proprio cervello avviene lo stravolgimento generale perché il pensiero è energia allo stato puro. Le "...istituzioni di potere di qualunque chiesa e nazione esse siano ..." non istruirono forse nei secoli gli "...adepti..." alla scuola della corruzione? Quale altra istituzione italiana s'avvide che la corruzione è la peggior bestemmia che l'uomo possa compiere secondo quanto fu scritto nei Testi Sacri di tutti i tempi? Oggi non sta forse emergendo tutto questo abominio rendendosi ben visibile e manifesto allo sguardo degli svegli?
La contingenza monetaria europea trascina i paesi corrotti e quindi moralmente deboli nel baratro dell'oscurantismo medievale.
Per contro, oggi si è in una riflessione temporale simile a quella che fu nel 1939 ma quella odierna, sembra possieda un carattere opposto assolutamente inaspettato e indesiderato dai potentati mondiali precostituiti in quanto, ciò che si sta verificando a livello planetario è come l'immagine riflessa in uno specchio di quelli che furono i prodromi del secondo conflitto mondiale. Gli eventi, già manifesti allo sguardo degli uomini attenti, sono iniziati da un quarantennio e stranamente oggi sfuggono al controllo dei potentati europei e mondiali proprio come fu agli albori del secondo conflitto mondiale.
claudio masiello
9 aprile 2014 alle ore 00:00L'Italia ha l'Eni o é il contrario?
