
Cosa fare dopo gli studi?
7 aprile 2014 alle ore 11:24•di MoVimento 5 Stelle
"Dal 2008 ad oggi sono oltre 500 le aziende italiane, ossatura del nostro Made in Italy e del nostro tessuto economico, passate nelle mani di acquirenti stranieri. Nomi importanti come Buitoni, Peroni, Krizia, Bottega Veneta, Bulgari, Gucci, Loro Piana e giù giù nella catena della nostra filiera imprenditoriale, fino alle botteghe milanesi di via Montenapoleone come Cova e Lorenzi.
L'Italia al tramonto, che oltre a perdere la storia sta buttando nel cesso la speranza di una ripresa, accelerando l'emorragia di giovani e cervelli che al termine di percorsi di studio fuggono alla ricerca di un lavoro. Per toccare con mano tutto questo abbiamo intervistato in piazza Duomo a Milano giovani passanti, come ogni settimana. Le risposte sorprendono, dall'apatico, all'agnostico, a chi ha già chiuso a vent'anni il cassetto dei sogni o ha pronta la valigia per emigrare. Ascoltateli per resistere".
La Cosa
Commenti (22)
Low Living, High Thinking
7 aprile 2014 alle ore 11:43Mai post appena scritto fu più calzante di questo:
http://llht.org/2014/04/06/quello-che-desideri/
La società sta cambiando, amici. E, con essa, il mondo del lavoro.
Leggete l'ultimo libro del prof. Gallegati, per esempio: Oltre la siepe.
Seguiamo i nostri sogni.
(E, nel farlo, facciamoci restituire il malloppo di chi ce li ha rubati!)
Ciao
Gian Franco Dominijanni ( domini)
7 aprile 2014 alle ore 11:46Non resta che andare in un paese in via di sviluppo. U$a & uropa sono ormai in piena recessione. Entrambi in piena fase di fallimento senza, ovviamente, fare trapelare niente al popolo, non sia mai che capisca di trovarsi nel fatidico punto di non ritorno. Manca solo il colpo di grazia di Russia e Cina, per il resto abbiamo tutte le carte in regola.
Donato Pastore
7 aprile 2014 alle ore 11:52Non si può negare che tutto questo sia accaduto da quando siamo entrati nell'euro. E' una moneta troppo forte per la nostra economia mentre favorisce (perché più debole del vecchio marco) un'economia come quella tedesca.
Davide B.
7 aprile 2014 alle ore 12:42rispondo alla domanda:
Andare affanculo... in un altro paese.
alvise fossa
7 aprile 2014 alle ore 13:02ci hannno poratato alla disperazione
Marco Duz
7 aprile 2014 alle ore 13:07Beh, io sono 10 anni che vivo all'estero. Dopo la laurea sia io e che la mia allora ragazza (ora moglie) ci siamo trasferiti in USA prima e poi in Gran Bretagna.
E cmq andare a vivere all'estero non e' una cosa da prendere alla leggera. Per esperienza (parlo di tutti quelli che abbiamo incontrato negli anni come noi hanno provato a partire) ci vuole tanta determinazione e voglia di fare. Nessuno ti regala nulla, specie se sei straniero e devi farti il mazzo doppio per ottenere lo stesso risultato di uno del posto. Non e' per nulla facile partire e all'inizio e' davvero dura. Certo un aiuto economico dalle famiglie aiuta, soprattutto all'inizio, se no va sul serio a finire che per vivere devi fare il cameriere e non credo che l'obiettivo dei piu' sia quello. Il fatto e' che la societa' in questi paesi e' molto ben organizzata e come italiani ci vuole un po' a comprendere questi meccanismi e a entrare nel sistema.
Si vive bene all'estero? Beh, conosco gente che ha mollato casa e lavoro in USA perche' gli mancavano grappetta dopo pranzo e capuccino con croassant come si deve la mattina. Dipende che aspettative uno ha dalla vita. La mentalita' in questi paesi e' molto diversa e sotto certi aspetti non e' facile adattarsi. A noi manca sempre la famiglia, ma due ore di aereo sono un compromesso accettabile. Pero' ripeto, i primi 2-3 anni sono stati piuttosto duri, perche' ripeto, siamo in tanti a venire a cercare lavoro qui, includendo est europa, sudamerica e asia. Ho dovuto fare piu' di qualche viaggio prima di partire definitivamente per cercare lavoro (si strattava di interships e residency e poi master, ora il PhD... quindi per studio e lavoro). C'e' tanta concorrenza e il mercato del lavoro sta iniziando anche qui a giocare al ribasso anche se hai i titoli.
A chi parte, buona fortuna, ma non aspettatevi il paese dei balocchi, vi dovete fare un bel mazzo per spuntarla, pero' casa e famiglia mancano sempre. COmunque si', lavorando sodo si riesce a sopravvivere!
Fabio Giamboni
7 aprile 2014 alle ore 13:24Lasciate ogni speranza voi giovani che volete costruirvi un futuro in Italia.. a meno che non fate una rivoluzione ma questo e' un altro livello per l'italiano medio opportunista e vigliacco..
Edoardo C.
7 aprile 2014 alle ore 13:43Mi trovo pienamente in questo post.
Ho 24 anni e mi sono appena laureato diventando Dottore Magistrale in Ingegneria Edile.
Ho iniziato a cercare lavoro (il celebre stage) e a mandare CV qua e là.
Temo che dovrò andarmene via, anche perchè il settore immobiliare è al collasso e nessuno (in Italia) vuole investire un centesimo su settori come il recupero e la ristrutturazione edilizia, la sostenibilità edilizia e il risparmio energetico o anche la certificazione energetica del patrimonio immobiliare.
Una frase di Beppe mi colpì molto qualche tempo fa: "Bisogna puntare un compasso nel centro delle città, tracciare un cerchio e dire qui dentro non si costruisce più nulla di nuovo. Ci si ferma e si recupera il vecchio o gli edifici vuoti!"
Quoto e approvo in pieno, il problema è che a qualsiasi livello di amministrazione pubblica, dal piccolo comune allo Stato italiano, serve la volontà politica di investire in questa direzione e finchè non gli conviene a loro, non lo faranno MAI! Finchè la mafia non gli darà il permesso non lo faranno!
Ma Beppe disse anche un'altra frase che mi colpì ancora più fortemente: "Cari giovani non andate via, dovete restare e cospirare!"
Cospiro Beppe, cospiro! Ma l'Italia a uno come me lo prende a calci nel culo e lo butta fuori dai confini! In fondo l'austriaco o il tedesco non sono così male!
Un abbraccio a tutti i neolaureati come me che un pò si sentono sfigati, un pò si sentono fieri, un pò cospirano e un pò si sono rotti i coglioni e vogliono contare qualcosa!
In alto i cuori!
M5S unica ed ultima mia speranza personale prima dell'espatrio che mi auguro sia di massa!!
VOLIAMO
Bruno C.
7 aprile 2014 alle ore 15:38Diciamo pure che sei comunque a posto, come ingegnere non ci sono motivi per restare, in Europa di certo non avrai fatica a trovare un lavoro decente, hai delle buone prospettive ovunque decida di andare
Dolphin
7 aprile 2014 alle ore 13:43Se avessi un terreno e lo seminassi a grano o altro, quindi dovrei ararlo, concimarlo, seminarlo impiegando risorse fisiche e economiche, poi al momento della mietitura, per rientrare nei costi sostenuti e realizzare il giusto ricavo, il raccolto lo regalerei al mio vicino il quale senza aver sostenuto alcuna spesa si vedrebbe in mano quel ben di Dio. E questo ripetutamente per anni, come minimo mi ritroverei chiuso in manicomio o con una bella laurea appesa alla parete come l'essere più fesso del mondo. E' quello che noi stiamo facendo con i nostri giovani da anni, li formiamo, ne sosteniamo le spese e poi al momento che possiamo raccogliere quanto investito e averne un vantaggio per la Nazione, questo guadagno lo regaliamo agli altri, i quali senza nemmeno ringraziarci si faranno di noi la più alta opinione sull'imbecillità umana, o ce qualcosa sotto, perché ha dell'incredibile, sarebbe il caso di indagare prima che ci venga consegnata la laurea di cui sopra.
Daniel S.
7 aprile 2014 alle ore 14:10Dobbiamo mandar fuori quelli che ci hanno ridotto in queste condizioni. Altro che andarcene noi.
marco diaco
7 aprile 2014 alle ore 14:17Le aziende vanno via e i giovani le seguono perché in Italia c'è un ladro senza maschera che divora e soffoca i produttori di reddito per nutrire, a volte appena, a volte fino al l'obesità i consumatori di reddito che sono in ordine numerico: impiegati pubblici e parapubblici, dirigenti pubblici e parapubblici, politici. Se non tagliamo questi le tasse aumenteranno ancora perché le aziende continueranno ad erogare, i giovani la seguiranno e i citati consumatori di reddito piuttosto che abbassare la pretese aumenteranno la tasse. Poi un bel giorno ci avranno ridotti alla fame, ci avranno pignorati le case, ci avranno prosciugato i conti per salvare le banche. Allora, solo quando saremo in agonia se ne andranno via anche loro, come fa ogni parassita che si rispetti.
Ale.p
7 aprile 2014 alle ore 14:21SIMEST utilizza i Soldi dei conti postali degli italiani per aiutare le Aziende Italiane a DELOCALIZZARE fuori Italia la produzione, ovvero Aiutano Aziende di Industriali Italiani a chiudere in Italia per portare le loro aziende fuori Italia e dare lavoro a gente di altri paesi, ma non agli italiani, in Italia, ed il tutto usando proprio i soldi degli italiani. Diffondete questa informazione. E' venuta fuori ieri sera alla trasmissione "La Gabbia" . La Ministra Guidi all'Economia per lo Sviluppo ne ha già usufruito per la propria azienda Ducati Energia, ed ha consigliato agli Ingegneri Italiani della Micron di accettare la delocalizzazione della loro azienda. Gli ingegneri italiani Micron, schifati dalle parole della Ministra Guidi PD, hanno denunciato il fatto alla trasmissione La Gabbia. Quindi se siete "furbi" scappate via da QUESTA TERRA e DA QUESTO POPOLO TRADITO, se siete "pazzi" rimanete e combattete con Noi, più grandicelli, informando i VS Coetani. Sta a Voi far vedere di che pasta siete fatti. A noi quarantenni hanno rubato presente e forse futuro a voi ventenni già il presente hanno scippato?? Sta a voi.
Manuele V.
7 aprile 2014 alle ore 15:45Complimenti alla ministra Guidi (quoto in toto Ale p.) per aver consigliato agli impiegati della Micron di andarsene negli U.S.A..quando si dice "la fuga dei cervelli" quello di questa disgraziata se l'è svignata da un bel pezzo! ^_^
P.S. Bravo l'economista (non ricordo il nome) che ieri sera alla "Gabbia" ha spiegato finalmente (alle 00.30..più tardi no?) agli italiani in cosa consiste il FISCAL COMPACT..la maggior parte di loro non ne aveva la benchè minima idea tant'è vero che i presenti in studio son rimasti ammutoliti! voglio vedere cosa si inventerà nel 2015 SupeRenzie.. ^.^
Daniele Vecchi
7 aprile 2014 alle ore 21:20lo hanno mandato cosi tardi apposta no!?!?!? meno gente lo sa meglio è per loro ed è già tanto che lo abbiano lasciato parlare
Manuele V.
7 aprile 2014 alle ore 22:00ma và lo avevo capito..era sottinteso nella domanda retorica :)
Manuele V.
7 aprile 2014 alle ore 22:11chiedo venia, ho dimenticato il ? dopo "ma và"..sennò sembro permaloso ^_^
cmq se ci fai caso le "rivelazioni" (ad es. su "Mistero", "Voyager", Focus ecc) importanti le mandano in onda quasi sempre dopo mezzanotte x quel motivo lì! U.u
Manuele V.
7 aprile 2014 alle ore 23:07ps: l'economista avrebbe dovuto scrivere sulla lavagna R.I.P (rest in peace..Italia) anzichè R.E.F (il futuro "fondo di redenzione..")! ^-^
giuliana di michele
7 aprile 2014 alle ore 17:51questi vogliono mandare i nostri figli all'estero x lavarsene le mani... perché gli creano problemi.. non vogliono pensieri loro...bastardi..!!!
Alessandro P.
7 aprile 2014 alle ore 18:09Bisogna aggire in Fretta con la detasszione. Sosendere le sovvenzioni. O on vogliono Capire.
Nicole Rana
7 aprile 2014 alle ore 22:32Quest video è una trashata da panico
Ermannofaccio@gmail.com
8 aprile 2014 alle ore 06:05Le aziende non sono state acquistate.. si sono solo messe tutte al riparo dall'inquisizione fiscale temeraria e irrazionale italiana
